L'Italia all'ultimo posto per le libertà su YouTube

 
Google ha messo a disposizione i dati  delle richieste di rimozione ed oscuramento dai suoi servizi che i governi, a vario titolo, hanno avanzato tra il primo di luglio e il 31 dicembre 2009. E’ già abbastanza inquietante che, a livello di classifica globale, risultiamo sesti. Prima di noi il Brasile con 291 richieste, la Germania con 188, l’India con 142, gli Stati Uniti con 123, la Corea del Sud con 64 e il Regno Unito con 59. Tutti gli altri 36 paesi della classifica sono dietro, ovvero fanno meno telefonate e mandano meno raccomandate chiedendo di togliere di mezzo questo o quel contenuto.
Così è come la raccontano più o meno tutti, noi raccontiamola diversa.
Cominciamo con il dire che il dato grezzo non ha alcun significato se non viene rapportato alla popolosità di un paese. Di più: per avere una stima attendibile dell’incidenza di quello che grossolanamente potremmo chiamare tasso di censura internet, il numero di richieste di rimozione sui contenuti online va rapportato al numero di internauti, cioè all’insieme delle vittime obiettivo dell’oscuramente del contenut. che coincide anche con l’insieme dei possibili autori di tutti i contenuti.
Eccovi allora una tabella che riporta la popolazione complessiva di ogni paese, il numero dei suoi internauti e il cosiddetto tasso di censura, esprimibile in  casi per milione di navigatori.
Tasso di rimozione governativa di contenuti online sulla popolazione attiva

Paese Popolazione Internauti Tasso di censura (*)
Brasile 198.739.269 72.027.700 4,0
Germania 82.392.758 61.973.100 3,0
Argentina 40.913.584 20.000.000 2,1
Italia 60.213.214 30.000.000 1,9
India 1.156.897.766 81.000.000 1,7
Corea del Sud 48.508.972 37.475.800 1,7
Regno Unito 61.113.205 46.683.900 1,2
Spagna 40.525.002 29.093.984 1,1
Stati Uniti 307.212.123 234.372.000 0,5

(*) casi di richieste di rimozione per milione di navigatori
La classifica è un po’ cambiata. Alcuni sono retrocessi di diverse lunghezze, altri hanno guadagnato posizioni. Noi diventiamo quarti.
Ora facciamo un passo avanti e notiamo che Google mette a disposizione anche la tipologia di contenuti rimossi. Si va dall’oscuramento di un blogger alla rimozione di un video, passando per l’eliminazione di un contenuto dai risultati di una ricerca, sia esso un link o un’immagine, fino ad arrivare alla rimozione di cose sconvenienti dai social network. Ovviamente mancano le richieste di rimozione da Facebook, che a differenza di Orkut non è di Google.
Inoltre accanto a molte voci, tra parentesi, figura la dicitura Court Order. Non è un caso. Una richiesta di rimozione giunta da un tribunale garantisce se non altro che tale istanza sia stata maturata attraverso un normale iter giudiziario, dunque nel rispetto delle normative vigenti. Ottimo. Cosa resta?
Il dato che salta all’occhio, al di fuori delle richieste motivate da sentenza, sono le richieste governative che riguardano la rimozione di contenuti video. In soli sei mesi, ufficiosamente (non è dato sapere a che titolo) l’Italia ha chiesto a Google di eliminare 39 video da Youtube, la Germania 70, gli Stati Uniti 63, il Regno Unito 43, l’India 15, la Spagna 11, il Brasile 1, mentre la Corea del Sud e l’Argentina se ne sono disinteressati completamente.

Tasso di rimozione video per richieste ufficiose

Paese Internauti Video rimossi Tasso di censura (*)
Italia 30.000.000 39 1,30
Germania 61.973.100 70 1,13
Regno Unito 46.683.900 43 0,92
Spagna 29.093.984 11 0,38
Stati Uniti 234.372.000 63 0,27
India 81.000.000 15 0,19
Brasile 72.027.700 1 0,01
Corea del Sud 37.475.800 0 0,00
Argentina 20.000.000 0 0,00

(*) per milione di navigatori
Anche adottando il criterio della popolazione complessiva, anzichè quello del numero degli internauti, la nostra posizione in classifica è terrificante: siamo il primo paese al mondo per numero di rimozioni governative di video da YouTube, oltretutto ottenute con metodi discutibili, ovvero non frutto di percorsi giudiziari.
Il che, ribaltato sul numero totale di paesi inclusi nella classifica Google, ci colloca al 43° posto per quanto riguarda le libertà su YouTube.
ULTIMI.

36 commenti

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  • Scusa ma per valutare se sia censura o meno, bisognerebbe avere anche un’elenco di questi video rimossi. Di quale tipologia di video stiamo parlando? Un video di violenza su qualcuno, di violazione della privacy, diffamatorio ecc… che viene fatto oscurare dall’intervento della Polizia, o di un grante della privacy, o da qualsiasi altro organo dello stato rientra in questo elenco?insomma prima di gridare alla censura dovremmo sapere quanti dei video rimossi violavano la legge o le regole di youtube, e quanti sono stati bloccati per motivo d’opinione ecc…

     

    • Scusa ma l’articolo parla chiaro, basta leggere. E basta andare a controllare i dati delle fonti, per chi ha voglia di perdere tempo e ragionare come ha fatto l’autore. I video non sono stati rimossi per un’intervento giudiziario, perché quei casi sono ben distinti, e non rientrano nel conteggio.

      In ogni caso, dovrebbe insospettirti che, come al solito, su un elenco di 43 paesi, noi siamo penultimi. PENULTIMI. Vuoi dirmi che la privacy la violiamo solo noi? Se hai un minimo di basi di statistica, dovresti comprendere da solo che rappresentiamo una vera e propria anomalia.
      Un plauso a Claudio, come di consueto preciso, dettagliato e arguto.

    • Scusa ma evidentemente sei tu che non hai letto tutte le FAQ

      Io non dico che in italia c’è libertà totale, dico solo prima di giungere a derte conclusioni bisognerebbe anche conoscere qual’è il contenuto rimosso, quale tipologia.

       

      Do your statistics cover all categories of data requests from governments?

       

      No, the statistics primarily cover requests in criminal matters. We can’t always be sure that a request necessarily relates to a criminal investigation, however, so there are likely a small number of requests that fall outside of this category. For example, we would include in the statistics an emergency request from a government public safety agency seeking information to save the life of a person who is in peril even though there is not necessarily a criminal investigation involved. As we improve our tracking, we may add more categories.”

    • Non sposta di una virgola il ragionamento.
      Stai parlando comunque di richieste di rimozione video arrivate da un’agenzia governativa. E stai parlando della penultima posizione su 43 paesi presi in considerazione.
      Te lo ripeto: vorrà dire qualcosa, o certe richieste le facciamo solo qui in Italia perché siamo particolarmente sensibili e prodighi nei confronti del nostro prossimo?

      E poi… "prima di giungere a certe conclusioni"… Quali conclusioni? L’articolo ti presenta dei dati. Ti riferisci alla locuzione "tasso di censura?".

      Una rimozione è una censura. Quindi è corretta in ogni caso. Poi puoi operare una censura per mille motivi diversi, anche se in ogni caso, lo ribadisco, resta il dato che tra tutti i paesi occidentali, e anche fra molti paesi medio-orientali ed orientali, restiamo quello con più rimozioni. Il che è molto più che sospetto, e in ogni caso fa riflettere.

    • FAQ

      What do the numbers represent?

       

      These numbers represent the number of requests we received from government entities for the removal of content or the disclosure of user data from July 1, 2009-December 31, 2009. There are limits to what this data can tell us. Some requests seek the removal of multiple pieces of content, or seek data for more than one account. There may also be multiple requests that ask for the removal of the same piece of content, or data for the same account. Because of the complexity of these requests, the numbers we are sharing do not reflect the total amount of content that we are asked to remove, nor the total number of accounts subject to data disclosure requests by governmental agencies. Also, this initial report doesn’t indicate whether Google complied with or challenged any request for user information, although we do provide percentages about our compliance with requests to remove content. We haven’t yet found a way to provide more detail about our compliance with user data requests in a useful way, but we plan to in the future.

      Is this data comprehensive?

       

      No. While we have tried to report as accurate a number as possible, the statistics are not 100% comprehensive or accurate. For example, we have not included statistics for countries where we’ve received fewer than 30 requests for user data in criminal cases during the 6-month period. Where the numbers of requests are relatively low from a particular country, revealing the statistics could place important investigations at risk and interfere with public safety efforts of the authorities. For content removals requested by government agencies, we haven’t released specific numbers for those countries in which we received fewer than 10 requests. Many of those one-off requests may coincide with our own content policies, so when the numbers get small enough, they don’t necessarily reflect anything about the level of censorship in that country. Similarly, if a governmental agency used a web form to demand removal of content, we generally have no way of including those reports in our statistics.

    • Per Jhonny:

      Leggi bene tutte le FAQ, in particolare quelle che ho postato.

      Alla luce dei fatti senza conoscere tutti i dettagli è impossibile gingere alla conclusione che l’Italia è al penultimo posto come libertà d’espressione su youtube.

      Anche ignorando tutto il resto, i dati prendono in considerazione un periodo brevissimo (solo 6 mesi), con tette le possibili inesattezze e tutte le varianti è impssibile dire che si tratti di censura sulla libertà d’opinione.

      Bisogna sapere da quali enti sono partite le richieste e per quali motivazioni.

      Poi lo dicono chiaramente che la maggior parte di questi dati riguardano principalmente richieste di materia penale

      Ovviamente non sto sostenendo che non esistono, o non possono esistere problemi di libertà d’espressione in italia, ma invito solo a ragionare, e a non gridare alla censura per qualunque stupidaggine.

      Byoblu ha analizzato questi dati forse senza neanche leggere le FAQ ed è partito dal presupposto che ogni richiesta che arrivi da organi di stato, sia automaticamente censura alle opinioni, e secondo me è un presupposto ERRATO!

       

    • Io ho contestato solo il titolo e qualche inesattezza. Per il resto articolo utile, è bello sapere che esiste questo sistema di trasparenza, ma finchè google non ci mostrerà i dettagli, è troppo presto per dire che l’italia è al secondo posto come censure(o al penultimo come libertà)

      Solo questo ho criticato.

      Similarly, if a governmental agency used a web form to demand removal of content, we generally have no way of including those reports in our statistics.”

      Questa frase è molto significativa, e andrebbe sottolineata 10 volte!

      Per chi non sa l’inglese nemmeno un po, significa che se un’agenzia di governo usa la procedura standard, compila i normali moduli di segnalazione di contenuti, i dati non sono inclusi.

      Tradotto in parole povere significa che se per esempio i servizi segreti (o qualunque altro organo di governo) di un qualsiasi stato crea una squadra di monitoraggio e segnalazione con i normali strumenti messi a disposizione da Youtube e Google, i video rimossi non rientrano in quei dati.

      Siccome il sistema di rimozione video standard ha delle falle (lo so per esperienza, perchè ho visto rimuovere video che non violavano un bel niente, bastano segnalazioni di massa mirate e fatte in squadra, e quando si supera un certo numero, youtube rimuove senza nemmeno verificare  se il video violi o meno qualche norma) significa che qualunque governo (o anche potere extragovernativo) può pagare delle GUARDIE DEL WEB, che facciano questo sporco lavoro di censura in maniera totalmente anonima e invisibile ai controlli di trasparenza Google!

       

    • infatti, lo faranno senz’altro. Il punto è che non vengono presi in considerazione dai dati presentati al momento da Google. Qui stiamo facendo un raffronto tra dati omogenei, cioè video per cui è stata fatta una richiesta di rimozione ufficiosa ma che arrivava da agenzie governative. Insomma, qualcuno ha alzato il telefono, o ha mandato una raccomandata, e ha detto “gradiremmo molto se ci toglieste dalle scatole quel video là”.

      Comparando solo questi casi (la Cina resta fuori perché censurano anche le richieste di censura 🙂 ), noi siamo 42°.

      Attendiamo con trepidazione che il sistema (che immagino possa entrare tra i parametri con cui organizzazioni non governative misureranno la libertà di stampa in un paese) migliori, anche se è difficile, trattandosi di casi confidenziali, a maggior ragione se poi sanno di essere misurati. Si faranno furbi e useranno tutti la segnalazione di massa, che Google garantisce essere presa in considerazione solo dopo la visione di un’operatore, ma che io ritengo una colossale bufala, perché come dici tu rimuovono video assolutamente innocenti sotto ogni punto di vista.

      Saluti con l’elmetto e buona notte! 🙂
      p.s.. i titoli, da che mondo è mondo, ovunque, sono fatti per catturare l’attenzione, e non per risultare anonimi

    • Buona notte anche a te, mi fa piacere che non sono l’unico ad aver sperimentato(sia su un mio video, che x video di conoscenti e amici) la enorme falla delle segnalazioni di Google e Youtube. Ovviamente io non sono stato bloccato perchè dicessi chissachè, ma solo perchè stavo sulle palle a qualcuno.

      Se un qualsiasi gruppetto di di persone organizzate può tapparti la bocca su youtube coi sistemi standard, figuriamoci quello che potrebbe fare uno squadrone di Hacker pagati dal governo!!

      Secondo me i dati possono essere letti anche in un’altra prospettiva, in italia i politici x quanto riguarda il web sono indietro rispetto al resto d’europa e agli stati uniti, e quindi non conoscono nemmeno le procedure standard! eheh

      Notte

    • X Messora: Ah dimenticavo una cosa,  ad esempio se qualcuno pubblica un video che viola la mia privacy e mi diffama, e io senza usare i moduli di google vado direttamente dalla polizia a denciare , la polizia contatta Google-Youtube e richiede ufficialmente la rimozione di tutti i video che mi riguardano, queste rimozioni finiscono in quel conteggio che hai pubblicato(essendo la polizia una istituzione dello stato)?oppure no? dalle faq sembrerebbe così, o sono io che ho tradotto male??

    • Beh… se è la polizia a richiedere “ufficialmente” (ma poi, potrebbe? Voglio dire, per il semplice fatto che esiste una denuncia possono chiedere la rimozione? Non dovrebbero aspettare un’ordinanza? – court), dovrebbe rientrare nei casi esclusi, ovvero quando si parla di COURT ORDER.

    • Bhe nel caso del disabile messo su google video(la sentenza che ha fatto tanto discutere) mi pare che la polizia postale ha mandato direttamente una richiesta a google, di rimozione immediata, e infatti l’hanno tolto dopo poche ore dalla denuncia, mica alla fine del processo!

       

      Questa domanda delle FAQ, sembrerebbe darmi ragione, cioè una buona parte delle richieste sono effettuate per motivi penali (criminal matters), ma loro ovviamente non possono verificare se ci sia davvero un’indagine penale o meno.

      Comunque finchè non faranno una cosa più dettagliata, è un po difficile capire quanto possa essere censura decisa in maniera arbitraria, e quanto materia penale

      Do your statistics cover all categories of data requests from governments?

       

      No, the statistics primarily cover requests in criminal matters. We can’t always be sure that a request necessarily relates to a criminal investigation, however, so there are likely a small number of requests that fall outside of this category. For example, we would include in the statistics an emergency request from a government public safety agency seeking information to save the life of a person who is in peril even though there is not necessarily a criminal investigation involved. As we improve our tracking, we may add more categories.

    • Bisogna vedere se il caso in cui la Polizia intimi la rimozione di un video non rientri in realtà nei casi etichettati come COURT, cosa che mi sembra probabile.

    • Potresti aver ragione tu, ma non è chiarissimo!

      Comunque ho notato che è stato eseguito solo il 75% delle richieste, quindi Google a quanto pare non esegue acriticamente qualsiasi richiesta (anche se arriva dal Governo) ma solamente quelle che possono essere davvero motivate, da violazioni di legge.

      In realtà penso che la censura più insidiosa è quella delle segnalazioni, insomma quella che scaturisce dal meccanismo di “autogestione” di Google e Youtube.

      Se pesti i piedi e dici cose scomode per un gruppetto più o meno ampio di persone(basta anche una persona sola, tanto a creare account Fake non ci vuole nulla, lo sanno fare anche i bambini), e non hai un canale importante con partnership, puoi essere sospeso e bannato, senza che youtube faccia nulla, e controlli un bel niente.

      Se 6 un blogger importante come Grillo te la cavi(anzi potrebbe essere un’occasione per guadagnare popolarità dal vittimismo), già se 6 Byoblu potresti avere dei problemi a recuperare l’acccount e far valere le tue ragioni.

      Ma se sei un videoblogger da 50-100 visite a video(insomma praticamente un signor nessun, nell’oceano sconfinato del web), potresti anche dire le cose più intelligenti del mondo, potresti anche denunciare ingiustizie importanti, ma possono imbavagliarti in un attimo, senza che nessuno se ne accorga

  • L’indice è fuorviante, non puoi fare il rapporto tra censure e popolazione, 1 censura è più grave se rivolta a più persone, quindi potresti addirittura moltiplicare per valutare la gravità della situazione. Insomma, una censura negli US è peggio di una in Italia no?
  • Grazie per quest’analisi. Non avevo dubbi che noi italiani sapessimo distinguerci sempre, specialmente quando si tratta di nuovi media e libertà di espressione.

  • Ciao Claudio, è sempre un piacere, credimi, leggere i tuoi post, oltre che in-formarsi, si respira aria di Demo(s)crazia qui.

    E convinto del fatto di poterti forse ricambiare, ho il piacere/onore d’ invitarti (insieme ai frequentatori del tuo Blog muniti di account google), ad osservare/valutare lo strumento che il Gruppo di Lavoro sul “METODO DECISIONALE DEMO(s)CRATICO” del MoVimento 5 Stelle Campania, ha deciso di adottare al fine dell’ assolvimento della propria “mission”: http://groups.google.it/group/organizzazione-movimento-5-stelle/web/pagina-test-2?hl=it

    Le discussioni per giungere a tale decisione, anche animate e appassionate, sono scaturite sia online (sul Meetup Provincia NA principalmente: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/8857205/390 ), che dall’ ultima riunione fisica del MoVimento 5 Stelle Campania (post elezioni regionali).

    Gli amm/org di questo Gruppo di Lavoro, ad una settimana dalla decisione di gestire online i propri lavori, portiamo a conoscenza che lo strumento usato per riepilogare/sintetizzare tutto il nostro lavoro, e cioè lo “SPECCHIO RIEPILOGATIVO DELLA VOLONTA’ GENERALE DEL GRUPPO“, affiancato da un Forum di discussione (o anche un Blog come questo), ha GIA‘ in sè il “METODO DECISIONALE DEMO(S)CRATICO” per ECCELLENZA.

    L’accoppiata dei due strumenti (SPECCHIO RIEPILOGATIVO DELLA VOLONTA’ DEL GRUPPO + FORUM) infatti, consente la realizzazione PRATICA/CONCRETA del concetto stesso di DEMOS-CRAZIA (il famosissimo ognuno vale uno).

    Il Forum consente infatti ad ogni suo membro/frequentatore, di potersi in-formare/comprendere/discutere approfonditamente e, infine, di essere egli stesso fonte di in-formazione per tutti gli altri.

    Lo “SPECCHIO RIEPILOGATIVO DELLA VOLONTA’ DEL GRUPPO” invece consente ad ogni suo membro, previa approfondita discussione, di poter sottoporre alla volontà sovrana del gruppo, le proprie proposte e di scegliere/votare quelle degli altri membri.

    La sua visualizzazione consente a chiunque (anche a coloro che vi accedono per la prima volta), di avere fin da subito e in qualsiasi momento, una fotografia chiara, semplice ed inequivocabile delle posizioni di ogni suo membro e, quindi, del Gruppo stesso, su ogni materia/discussione affrontata.

    Ai posteri, inevitabilmente…

    Molto graditi sia su questo splendido Blog, che sul Meetup NA, eventuali osservazioni/proposte/critiche/commenti...

    SaluDD…

    PS: i frequentatori del Blog (sprovvisti di account google) che fossero interessati invece, possono scaricarlo (spogliato dei “dati sensibili” e con una attesa di 45 secondi), visualizzare e leggerne le 2 (due) premesse e le 6 (sei) semplicissime regole, anche da qui: http://www.megaupload.com/?d=9599QMXH

    • complimenti Suerte………mi sembra una bella invenzione !!!!!!

      speriamo che entro un annetto in tutta italia si siano già organizzati i vari movimenti 5 stelle e che soprattutto siano organizzati da cittadini onesti !!!!!

  • Appena ho visto la prima tabella mi son chiesto dove avessi preso i dati: mi è parso stranissimo che L’India avesse più di un miliardo di abitanti e solo 5 milioni di internauti e difatti come dimostra l’articolo che allego non è per nulla cosi‘ la classifica, a meno che questa classifica da te proposta non si basi solo su accessi a google e non ad internet in generale.. il che mi puzzerebbe ancora di strano: dove sta la Cina in questi tuoi dati ?!

    Dati al 30 Sett. 2009 http://www.internetworldstats.com/top20.htm

    I tuoi dati sulle popolazioni e quelli sugli internatuti coincidono alla perfezione con l’articolo da me linkato, e non ad altri da me controllati, fra i quali wikipedia: peccato che i dati relativi agli internauti, nel tuo post, cambino e di molto!Posso avere un link della fonte sui dati degli internauti?!

    Dati al 28 Giu. 2007 http://it.wikipedia.org/wiki/File:GM_-_Countries_by_Internet_Users.png

    • Questa è la fonte dei dati di navigazione e di popolazione.

      http://www.internetworldstats.com/stats.htm

      Devi prendere le stime 2009 e gli ultimi dati sui navigatori (INTERNET USERS LATEST DATA), le cui fonti sono http://www.census.gov/ per i dati relativi alla popolazione, e http://www.nielsen-online.com/, che mi pare sia accreditato ed attendibile per quanto riguarda il mondo dell’online.

      Certo che mi baso sui dati di navigazione generale, e non su quelli del solo accesso a Google: come farei ad avere i dati di accesso a Google?

      Da ultimo, la Cina non è presente perché non è in classifica, nel senso che è un out-sider che censura perfino le richieste di censura, e poi perché non avrebbe senso pubblicare i dati cinesi, in quanto il motore di ricerca di Mountain View in Cina è censurato per definizione, essendo un caso mondiale, tra l’altro oggetto proprio dei recenti dissapori tra USA e CINA.

  • Nazione  –  Internauti  –  Video romossi  –  tasso censura

    China  –  360,000,000  –  ?  –  ?

    United States  –  227,719,000  –  123  –  0,54

    Japan  –  95,979,000  –  <10  –  <0,1

    India  –  81,000,000  –  142  –  1,75

    Brazil  –  67,510,400  –  291  –  4,3

    Germany  –  54,229,325  –  188  –  3,4

    United Kingdom  –  46,683,900  –  59  –  1,26

    Russia  –  45,250,000  –  <10  –  <0,2

    Francia  –  43,100,134  –  <10  –  <0,2

    Korea South  –  37,475,800  –  64  –  1,71

    Iran  –  32,200,000  –  ?

    Italy  –  30,026,400  –  57  –  1,83

    Spagna  –  29,093,984  –  32  –  1,10

    Argentina  –  20,000,000  –  42  –  2,1

     

    Tra le prime 12 troviamo (visti i rapporti di http://en.rsf.org/):  1-Cina, 2-Iran, 3-Brasile, 4-Germania, 5-Argentina, 6-Italia, 7-India, 8-Korea, 9-U.k, 10-Spagna.

    Come mai la Germania non viene chiamata repubblica delle banane ma invece modello per l’italia?! Non viene menzionata la Cina e l’Iran.

    • Mi fa sentire meglio ed è più obiettiva come analisi, no?! Ci accusano di essere “comunisti falsificadati” perciò perché darsi la zappa sui piedi?? Cina e Iran già fanno si che l’Italia non possa essere penultima.

      Reporters wiithout borders centra. L’analisi di google non contempla certi fattori: in alcune nazioni, l’era internet e le pecore 2.0 non sanno manco che sono come nei paesi Africani. Qui il “giornalista in prima linea” fa lo sporco lavoraccio che si faceva decenni fa, ed è grazie a lui che si accede all’informazione. Inoltre i paesi africani, il centro America e in quasi tutta l’Asia vengono dipinte di Rosso ovvero “predators”. Fra questi la Spagna!

      I dati di entrambi provengono dallo stesso sito. Infatti i dati sulle popolazioni sono spiccicati, mentre quelli sugli internauti metà precisi e metà alterati: 

      dici che l’India ha 5 milioni di internauti, e gli altri 76 milioni dove li hai lasciati? 7 milioni in meno li affibi alla Germania! 5 milioni in più al Brasile! Addirittura alla Korea dimezzi i dati sulla popolazione degli internauti da 37,5 milioni a 19!

      Rifacendo gli stessi tuoi calcoli (con i dati sugli internauti che ho linkato) risultiamo sesti: non che cambi molto, ma ci troviamo davanti un paese come la Germania, che vediamo come modello. La Spagna viene definata da R.w.f. come predators. Come mai?! Perchè tu dici che la situazione è così grave?

      Ti ripeto, non cambia la sostanza, ma mi vengono i dubbi che tu voglia “enfatizzare certi post a volte: nel senso di esser faziosi…

  • Beh, sarà l’ora tarda, sarà che un po’ credo a Byoblu come se a parlarmi fosse la coscienza, a me fa solo un gran dispiacere vederci ridotti così all’inizio 2010.

    Quando ero piccolo e si parlava di 2000 mi immaginavo le auto che volavano.

    Adesso faccio fatica a vedere un futuro anche per un video postato sul tubo.

    Bello.

    Buonanotte internauti..

    (visto? questo blog non parla solo di Berlusconi..)

  • SCUSATE MA…………NESSUNO SI E’ ACCORTO DEI  DATI RIGUARDANTI

    LA GERMANIA ???  GUARDATE CHE GERMANIA SIGNIFICA  CUORE PULSANTE DELL’

    UNIONE EUROPEA!!!   PERSONALMENTE, MI SPAVENTA SAPERE CHE

    ANCHE LA GERMANIA FA LARGO USO DI QUESTI METODI  A DIR POCO TIRANNICI!

    COSA STA SUCCEDENDO AL NOSTRO CARO VECCHIO CONTINENTE ????

     

     

     

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