Il blogger lancia un SOS

Oggi Federico Mello, sul Fatto Quotidiano, all’interno della consueta rubrica di approfondimento sul mondo del web, dedica ampio spazio a byoblu.com e a “INTERNET FOR GIULIANI“, il doppio DVD prodotto dalla rete per la rete che, in quattro ore di approfondimenti, vi racconta quello che la tv non vi dice sui terremoti.
Io resto convinto che sia possibile mantenere aperto uno spazio indipendente, senza andare a rubare ma producendo un servizio utile alla collettività. In fin dei conti, avere poche risorse e pochi mezzi a disposizione significa anche non essere neppure così pretenziosi in termini di budget. Bastano 3mila dvd venduti.
Tanti? Pochi? Dipende. Si vedrà alla fine. Ma provarci non costa nulla e, in cambio, può significare una svolta, la dimostrazione della sostenibilità anche in Italia di un modello di informazione diverso, non per forza strutturato e vincolato ad una linea editoriale ingessata e di corrente. Libero. Come già accade in molti altri paesi, dove con un blog si può anche vivere senza essere costretti a vendersi a destra o a sinistra. Siete pronti?
E poi? E poi andremo a caccia di qualcos’altro. Il blog non si ferma qui. O vi siete già stancati di imparare cose nuove?
Presto metterò a disposizione una pagina dedicata all’evoluzione delle vendite del doppio dvd e all’elenco delle donazioni.  Intanto, ecco il contributo del Fatto Quotidiano.

 IL BLOGGER LANCIA UN SOS
 di Federico Mello

 

Alla fine degli anni ’90, in pieno boom da new economy, un interrogativo aleggiava sospeso sui listini dei titoli tecnologici gonfi a dismisura: “Ok, ma come si guadagna con un sito internet?”. Di lì a poco il trucco venne svelato: il boom si sgonfiò e molte aziende fallirono. Oggi, nonostante la crescita costante del mercato pubblicitario online, i ricavi degli spot tengono in piedi solo le grandi testate web: per tutti gli altri rimangono appena gli spiccioli. Stante questa realtà, sono ancora molti gli smanettoni, appassionati, blogger che si spendono con generosità per continuare a fare il logo lavoro barcamenandosi per far quadrare magri bilanci. Tra questi c’è Claudio Messra, un video-blogger che negli anni, a forza di inchieste, si è conquistato un pubblico numeroso e partecipe. Sul suo Byoblu.Com, telecamera in spalla, Claudio in questi anni ha dato il suo contributo all’informazione dal basso: dopo il terremoto dell’Aquila ha approfondito gli studi di Giampaolo Giuliani e fatto conoscere le teorie dello studioso ad un vasto pubblico; solo qualche giorno fa ha pubblicato la toccante lettera di Bruno Panuccio (anche lui tra i trenta blogger che lo scorso febbraio a Roma si ritrovarono davanti all’ambasciata americana: “Obama, save the internet in Italy” il loro appello contro le leggi censura). Bruno è il padre di Sara Panuccio, una delle due ragazze scomparse a Ventotene il 20 aprile 2010 a causa di una frana: “Bisogna farsi sentinelle del proprio territorio – scrive Bruno a Byoblu – attivarsi in prima persona affinchè, alle perdite di vite umane inevitabili, non se ne aggiungano anche altre, inutilmente e colpevolmente”.Ora però i bilanci di Messora sono in profondo rosso. Il blogger ha lanciato un appello sul web: chiede ai suoi lettori di “contribuire a mantenere l’informazione indipendente offerta dal blog con l’aquisto di un DVD realizzato su Giuliani o con una donazione. Altrimenti sarà costretto a chiudere”.E sarebbe una perdita per tutti.

 

Guarda il trailer di INTERNET FOR GIULIANI

 

43 commenti

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  • Francamente ci contavo … un quotidiano come “il fatto” mi avrebbe deluso se non ne avesse parlato.

    Sono picole cose buone; il sostegno dei tuoi lettori, questo articolo, insomma non sei solo, mi auguro che il blog ce la faccia così non saremo soli nemmeno noi.

    un abbraccio

     

  • anche io, come Federico Mello, ho dedicato grande attenzione a byoblu, e al doppio dvd prodotto dalla rete per la rete, al punto di aver contribuito con piacere al mantenimento di questo sito.Ma mica lo ricevuto, ancora, il dvd!Claudio, quando arriva, sto dvd?:)

  • Siamo tanto bravi a fare i complimenti a Claudio pero’ ora cerchiamo di comprare almeno 1 copia del DVD o almeno facciamo una donazione di 10 euro minimo!!!!!

    E troppo facile fare solo i complimenti ma ,purtroppo, non si puo’ vivere si soli elogi:-)

     

    PS il dvd uscira’ sicuramente tra 10 gg circa da quanto ho letto in giro.

    Io ho chiesto a Claudio di non spedirmelo cosi’ risparmiava lui sulle spese di spedizione e noi per l’inquinamento.

    Vorrei tanto poterlo scaricare da un link nel suo sito mettendo user name e pw.

     

    che ne dite? inviate questa iniziativa a claudio e vediamo se accetterà questo modo d’invio:-)

     

    più soldi per lui piu’ tempo potrà campare il blog, meno inquinamento di mezzi che ci trasporteranno i dvd, meno dvd avremo in casa.

    • ottima l’idea del download, a patto che Claudio abbia banda sufficiente per sostenerlo.

      ma che si sbrighi, perché, al di là dello scherzo o del diritto sull’acquisto, è la notizia che rischia di farsi stantia.

  • Caro Claudio,

     

    per quanto valga il mio parere ti stimo molto e ho avuto anche il piacere di dirtelo una sera a casa mia quando sei arrivato portato da amici comuni. POsso dire pubblicamente che sei anche una persona piacevole, tale e quale emerge dal tuo lavoro professionale di investigatore.

    Ce ne fossero di giornalisti seri e colti come te e poche altre menti aperte che si trovano a giro, nel web e nel cartaceo.

    Ti Auguro di cuore che tu possa continuare questo mestiere, che sec. me ti si addice proprio: l’informazione sarebbe ancora più monca se ti perdessimo, eccome.

    E siccome sono anche un po’ dotata di arti divinatorie, mi sa tanto che le cose andranno per il verso giusto.

    Per il momento ti faccio un grande In bocca al lupo! (E che Crepi, naturalmente!

  • ciao Claudio, apprezzo il lavoro che fai e sono abbastanza ottimista sul fatto che riuscirai a proseguirlo, comunque sarebbe un doppio peccato non farcela per un soffio quindi se fosse possibile sapere a che punto si e’ con le donazioni/ vendite sarebbe più chiaro per tutti capire come stanno andando le cose.

    In passato ho fatto una donazione e vorrei capire come posso sostenerti in modo utile ovvero con quale frequenza versare una (piccola) somma di denaro per esempio per i costi di hosting. Personalmente sarei disponibile ad “associarmi” e pagare annualmente un “tot”.

    Grazie di tutte le informazione che hai dato e continuerai a fornirci.

    Agostino

  • Umpf. Mi piacerebbe capire perché né tu, Claudio, né Federico Mello (a cui ho lasciato un msg in segreteria, perché non rispondeva al cell) vi siate filati di striscio il caso che vi ho segnalato: Mario Molinari, che è un giornalista davvero “libero” come te e come me (se posso autocitarmi), è stato sospeso dal suo direttore per aver toccato argomenti che a Savona e dintorni sono tabù.
    Nella fattispecie: a) l’ARPAL, peraltro già al centro di uno scandalo per aver taroccato i risultati delle analisi ambientali; b)  la centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure, che – dati scientifici e inconfutabili alla mano – sta ammazzando circa 3000 persone all’anno nella nostra provincia e che continua a mantenere in funzione due gruppi obsoleti e al di fuori di ogni normativa UE.

    Insomma, non si parla di gossip, ma di salute pubblica. Solo che  a Savona questo dà fastidio, perché Tirreno Power ha inciuci a destra come a sinistra e – ovviamente –  spartisce equamente interessi a destra come a sinistra: stessa cosa per il nucleare, altro argomento intoccabile che il collega si è permesso di toccare.
    Ora vogliono cacciarlo e la motivazione dell’editore è stata la seguente:  “Abbiamo ricevuto pressioni”. Testuale e papale.

    Fateme capi’: vi pare una cosetta da poco?
    Io sono mostruosamente indignata, anche se il collega lavora per un giornale online diverso dal mio, anzi concorrente del mio. A a volte dice anche cose che non condivido.
    Però lo stimo perché è uno che fa informazione LIBERA (e sempre motivata da prove e fatti), e chi fa questo non deve essere imbavagliato, al di là di chi sia, di “per chi lavori” e di come la pensi.

    Ti assicuro, Claudio, che io sono proprio contenta che Mello abbia messo sul Fatto la storia del tuo blog (ci tengo a vederlo sopravvivere, tant’è che me so’ accattata pure il dvd): però mi piacerebbe sapere perché il caso di Mario Molinari non se lo sia manco cagato.
    E tu nemmeno, perché ho mandato una mail pure a te.

    Sono io che ho problemi di comunicazione, oppure l’informazione libera va difesa solo se è amica di qualcuno… nella migliore tradizione dell’ informazione che libera non è?
    Così: giusto per capire.

    Valeria Rossi

  • kautostar86 ha scritto :
    Per fare il giornalista libero devi far parte comunque di clan, di una “parrocchia”, altrimenti secondo me una mano non te la da nessuno.  Byoblu si può dire che grosso modo sta nella parrocchia dei Dipietristi-Grillini- popolo viola- antiberlusconiani

    Io non voglio credere che sia così. Anzi, non lo credo proprio perché sono la prima a NON essere così. Perché la mia libertà non consiste solo nel non avere padroni, ma soprattutto nel non avere “parrocchie”; il che non mi impedisce di avere idee comuni a quelle di (diverse) parrocchie, che sono un po’ tutte quelle di sinistra (nella quale non includo il PD, sia chiaro: sinistra e PD non possono stare nella stessa frase), ma spesso anche quelle di grillini, violini e (più raramente, ma alcune volte sì) dipietrini. In realtà quello che abbiamo tutti in comune, sui temi più “pratici”, è proprio l’antiberlusconismo: ma buttalo via, eh! Il berlusconismo è un’emergenza democratica e mi sembra assolutamente lecito che sia considerato prioritario da diverse forze politiche; dopo – o sotto – le priorità “pratiche”, però, ritengo che debba esistere anche uno zoccolo duro di valori e di idee (non dico “ideali”  altrimenti mi becco la solita botta di fanatica: però lo penso)  che ritengo fondamentale per poter parlare di politica e non di cazzeggio raccattavoti o raccattaconsensi.
    Nei confronti di Claudio – lo dico qui, così glielo dico in faccia – io ho avuto sentimenti altalenanti: l’ho visto inizialmente come una voce davvero “libera” che ha portato il mio cuore a volare nella sua direzione, come in quella di Travaglio (che pure è di destra: ma che ritengo un onesto e libero uomo di destra), di Grillo (che è un casinista e a volte anche un opportunista, ma che  ritengo, di base, animato da ottime intenzioni) e di molti altri. Poi Claudio non mi ha dato fiducia in una certa vicenda, e allora ho pensato che dopotutto fosse un po’ stronzo; poi ho continuato a seguire il suo blog, gli ho visto prendere posizioni anche difficili e forti, e mi sono convinta che dopotutto fosse una persona onesta che aveva fatto una valutazione sbagliata (forse pensando che fossi disonesta io) nel caso in oggetto. Ora che l’ho visto batter cassa ventilando la chiusura del blog  per mancanze di mezzi, mi sono di nuovo chiesta: ma c’è o ci fa? Perché pure il mio giornale campa a forza di volontariato e di sbattimento della sottoscritta, ma lo sapevo fin dall’inizio e non me l’ha ordinato il dottore di farlo.  Se si sceglie di compiere un atto di coraggio come quello di fare informazione libera nella società di oggi, poi non ci si può aspettare che questa stessa società si precipiti a coprirti di soldi per aiutarti a fare ciò che, in realtà, non vuole più nessuno… perché se gli italiani volessero DAVVERO l’informazione libera Berlusconi sarebbe caduto da 15 anni (anzi, non sarebbe mai stato eletto) e sarebbero le accozzaglie di  fogli di carta come “Il Giornale” e “Libero” a dover finire sotto i ponti, non noi.
    Ergo, ho avuto il sospetto che Claudio avesse sperato di vendere una barca di DVD su Giuliani, che gli fossero rimasti sulle corna e che ci prendesse tutti per i fondelli con la storia del “facciamo sopravvivere Byoublu” per riuscire a venderli. Poi, ancora una volta, mi sono detta: “Ma che cazzo. Se in base a quello che fa e che scrive hai deciso che valga la pena di dargli fiducia, allora dagliela fino in fondo”. E me so’ accattata il DVD: uno, perché uno me ne posso permettere. Però la mia è stata una dichiarazione di intenti: e l’intento era quello di fidarmi.
    Oggi sono di nuovo perplessa: ho chiesto non aiuto, non soldi, ma soltanto una “presenza”, una dimostrazione di solidarietà per un collega (che non è manco un mio amico, ci ho parlato una volta per 5 minuti) sia a Claudio che a Mello, e sono stata bellamente ignorata. E allora mi torna a sorgere il dubbio che siamo in presenza di un classico caso di “sotto l’antiberlusconismo, niente”.
    Ovvero di persone che i Sacri Valori (tra cui  la libertà di stampa, per chi fa il nostro mestiere, dovrebbe essere pure un po’ più sacro della media) li chiamano in causa solo quando toccano personalmente loro o i loro amici: altrimenti, puppa.
    E’ un SOSPETTO, non una certezza: per questo ho chiesto pubblicamente a Claudio di chiarire la sua posizione in merito (anche perché privatamente non mi risponde… quindi non è che avessi molta scelta).
    A me non cambia una virgola, se Messora, Mello o Cristo in terra non sostengono Mario Molinari: ripeto, manco lo conosco. Però i principi dovrebbero essere “principi”, i valori “valori”: in assoluto, indipendentemente da chi vadano a scomodare e/o a penalizzare. Se Mario Molinari non conta un cazzo perché non è della parrocchia giusta, allora domani dovranno aspettarsi lo stesso atteggiamento Valeria Rossi, Claudio Messora, Beppe Grillo e tutto il cucuzzaro dei sedicenti “liberi”. Che saranno liberi di prenderla in quel posto anche da quelli che consideravano “condivisori di ideali” (e mo’ l’ho detto, fanculo).
    A me questo non sta bene. Io lo voglio sape’, quali persone hanno davvero degli ideali e quali invece badano solo alla convenienza (o presunta tale) personale, che può variare col vento.
    Credo sia lecito chiedere e spero di avere una risposta: augurandomi ancora, di tutto cuore, di poter tenere qualche nome sulla mia personalissima lavagnetta dei “buoni” e di non doverlo trasferire su quella dei “porca vacca, mi ero sbagliata”.

    • Scusa se te lo faccio notare, ma nel momento stesso in cui militi nell’antiberlusconismo, comunque fai il gioco di una sorta di “parrocchia”, anche se sicuramente lo farai in buona fede, senza aver nulla da guadagnare(a differenza di Santoro, Travaglio, Grillo e tanti altri piccoli e grandi boss della cricca) , anzi come dici addirittura a costo di sacrifici.

      Ma comunque porti avanti idee che fanno comodo a una fazione, e nel momento in cui sarai in difficoltà, forse uno straccio d’aiuto te lo daranno, a patto che non li criticherai mai, che non spenderai masi una sola parola negativa contro i Santoni dell’antiberlusconismo.

      Ma credimi, io non sono un giornalista, ma ho qualche conoscenza in piccole redazioni, di giornali poco importanti, e so come funzionano i meccanismi mafiosi dell’informazione cosiddetta “libera”, quella dei “martiri” alla Santoro.

      Immaginati un giornalista con un forte carattere e un forte spirito libero, che vede anche il marcio e la profonda disonesta intellettuale che c’è nell’antiberlusconismo, e si permette di scriverlo. Insomma uno che non parteggia ne per una fazione ne per l’altra, ma di entrambe non ha paura ad elencarne i difetti.

      Che fine credi che faccia un giornalista così? Al massimo può scrivere nel suo blog personale, o in uno dei rarissimi piccoli giornali al di fuori da certe logiche politiche e d’interesse dominanti.

      Ma stai tranquillo che a uno così, quelli come Santoro, Travaglio, e compagnia, faranno di tutto per oscurarlo, e di sicuro non troverà grandi appoggi nemmeno dall’altra parte.

      Se 6 al di fuori di certe “parrocchie”, di certe Caste, in italia non lavori, o comunque se riesci a mantenere il lavoro, non hai solidarietà da nessuna parte, sei praticamente fuori dai giochi, stai sul cazzo a tutti.

      Dato che sei giornalista queste cose le dovresti conoscere meglio di me

      Saluti

      Andrea

  • kautostar86 ha scritto :
    Ma se per libertà si intende soprattutto onestà verso i lettori e ricerca della verità, allora il giornalismo libero non esiste proprio, perchè certe verità non piacciono a nessuno. Per fare il giornalista libero devi far parte comunque di clan, di una “parrocchia”, altrimenti secondo me una mano non te la da nessuno.

    Io l’ho sempre detto: informazione libera significa informazione “libera da un editore”, ovvero “libera da quello che un altro vuole che tu scriva o dica”. Non può in nessun caso essere “libera da se stessi” e dalle proprie idee, cosa tra l’altro inutile, perché una democrazia vive proprio di idee distinte e contrapposte. Questo, poi, non è un blog di informazione pura. Per quello c’è l’Ansa, e anche in quello nutro qualche dubbio. E’ un blog di opinione. La “mia” opinione. 🙂

    E, per chiosare quello che ho detto, una mano non me l’ha mai data nessuno. Se mi dessero una mano o mi foraggiassero, non starei per chiudere e trovarmi un lavoro.

    Che poi sia umano concentrarsi di più sulle magagne di chi ritieni essere “il problema”, e meno sulle magagne di chi ritieni tutto sommato sia uno dei possibili “antidoti al problema”, o comunque “meno problematico del problema stesso”, questo credo sia umano.

    In questo momento secondo me il grosso problema è l’informazione controllata. E chi la controlla? Di chi sono le televisioni? Quando Di Pietro controllerà televisioni e giornali, spero di avergli già dedicato una valanga di articoli contro.

    Il punto fondamentale resta un altro: come fa un giornalista/blogger ad essere davvero indipendente? Quand’è che dipendi? Quando la tua sopravvivenza “dipende” da chi ti da i soldi, che sia un editore, un politico, una lobby…
     Quando gli editori dei giornalisti saranno solamente i cittadini, magari un euro a testa ma distribuito per migliaia di persone, allora nasceranno come funghi i giornalisti liberi. Liberi ovviamente di cambiare idea rispetto alla loro onestà intellettuale.

    Il senso del DVD prodotto “dalla rete” “per la rete” è proprio questo: fare in modo che Byoblu.Com sopravviva grazie alla gente che legge. Fino ad oggi non è stato così, ma forse le cose stanno cambiando e si può pensare di creare qualcosa di nuovo. Con tutti quelli che ci stanno.

  • Io l’ho sempre detto: informazione libera significa informazione “libera da un editore”, ovvero “libera da quello che un altro vuole che tu scriva o dica”. Non può in nessun caso essere “libera da se stessi” e dalle proprie idee, cosa tra l’altro inutile, perché una democrazia vive proprio di idee distinte e contrapposte.

     

    Scusa ma forse mi sono espresso male, ovvio che non può essere libera da se stessi e dalle proprie idee, ma io ho detto proprio ilò contrario.

    Chi oggi si definisce giornalista libero, e ci fa pure del vittimismo sopra ( e non mi riferisco a te, ma x es a Santoro e simili), non è mai libero davvero nelle proprie idee, ma è sempre vincolato a un clan.

    Anche tu in parte sei dipendente anche solo psicologicamente dal clan dell’antiberlusconismo, e non sei capace di distaccartene e di guardare le cose in maniera più ampia. Sicuramente lo farai i buona fede (mentre molti altri lo fanno per arrivismo), ma comunque hai una sorta di dipendenza psicologica.

    Secondo me solo quando ti libererai dalla dipendenza verso il cosiddetto popolo viola, sarai davvero libero(anzi più che libero, sarai più onesto come idee)

    Ovviamente questa è solo la mia opinione, l’antiberlusconismo militante (senza nessuno spirito critico verso certi martiri intoccabili) piace, tira, alza gli ascolti, e ti fa guadagnare punti( se criticassi anche i paladini del Fatto Quotidiano col cavolo che ti facevano pubblicità)

    Io per libero intendo capace di criticare con lo stesso metro, anche il quei clan, con cui si hanno delle cose in comune. Ma chi vede difetti solo in berlusconi, poi non è capace di vederli altrove(anche se ci sono eccome), o non è libero, o non è onesto intellettualmente

    • Si ma allora il problema non è che le televisioni sono di Berlusconi, è che la Tv e anche i giornali, e tutti i mezzi maggiori d’informazione, danno spazio solo a chi conta, a chi a già le mani in pasta nel sistema. Se le televisioni fossero di Di Pietro, tanto per fare un’esempio, cambierebbe qualcosa? quanto spazio da il santo SanToro, nel suo programma a questi movimenti minori? Io annozero non lo vedo, ma penso pochissimo, o nulla. Uno spazio equo anche ai movimenti minori, a chi non ha già le mani in tasca, potrebbe essere dato soltanto da una Tv in mano a un’imprenditore che sta totalmente al di fuori da certi meccanismi ( e in italia di grossi imprenditori, al totalmente al di fuori della politica non  ne esistono)

      La casta politica è come una mafia, ovviamente tutte le varie divisioni e spaccature interne spariscono, quando c’è qualcuno nuovo che vuole entrare nei loro affari. Una persona nuova, totalmente estranea alla politica e senza raccomandazioni, rappresenta sempre una minaccia, e ovviamente è una minaccia per tutti, mica solo per Berlusconi!

      La televisione può contribuire sicuramente a portare una buona fetta di voti in più( quel tanto che è può esser bastato a B, per raggiungere la sua piccola maggioranza), ma se dall’altra parte ci fosse stata un’opposizione migliore, un’opposizione all’altezza della situazione, un’opposizione più vicina ai problemi reali, un’opposizione che avesse dato almeno la parvenza di essere più pulita e meno mafiosa, Berlusconi sarebbe stato scalzato facilmente.

      Invece da una parte un ladro,mafioso, expiduista ecc ecc.. dall’altra parte ladri uguale(se non peggio),ammanicati con la camorra e con la mafia allo steso identico modo (se non pure peggio), distanti anni luce dai problemi reali(e che non danno nemmeno una minima parvenza di interessarsene minimamente), che fondano un’intera campagna elettorale sul contrasto con Berlusconi che sarebbe il male assoluto del paese (come se loro fossero tanto meglio!)  e chi me lo fa fare di votare per una merda simile??Uno o è un fedelissimo del centrodestra o del centrosinistra (insomma uno o che ha interessi personali a votare, o che è un coglione totale), oppure il giorno delle elezioni si fa i cazzi suoi, e non vota per nessuno.

      L’unico partito che non ha perso consensi nell’ultimo periodo ma li ha aumentati è la Lega. Tutto merito delle Tv di Berlusconi? non credo, io credo che la lega è salita come consenso perchè almeno una minima parvenza di interesarsi ad alcuni problemi concreti del paese la da, nelle aministrazioni ruba anche lei ( si dice rubi un po meno, in maniera meno oppressiva, ma non se è vero).

      La lega è uscita “vincente” dalle ultime elezioni, perchè parla “alla pancia” degli elettori, di quei problemi concreti di cui gli altri non parlano. Non sto dicendo che la lega sia migliore, e che faccia davvero quello che promette, ci mancherebbe, ma il successo della lega dovrebbe far capire all’opposizione che alla gente non gliene frega una cazzo  di sentirsi dire per tutta una campagna elettorale quanto è mafioso berlusconi ( o quanto è disonesto Di Pietro), insomma delle faide interne alla casta, non frega nulla a nessuno, le persone vorrebbero una politica che si mostrasse un po più interessata ai problemi , anche ai piccoli problemi di tutti i giorni!

  • kautostar86 ha scritto :
    " Non hai capito, io non voglio difendere questo sistema di cose, è proprio per questo che vedo il male non solo in Silvio ma in tutto il sistema. Casomai è l’antiberlusconismo, che vuole far credere che l’unico problema sia Silvio, e che una volta sostituito Berlusconi cambia tutto! Tu credi davvero che basti dare il "trono" in mano a RE DI PIETRO? A me Silvio e Di Pietro mi sembrano solo fratelli in lotta per il potere, che infondo condividono gli stessi identici VALORI"

     

    Ma guarda che su questo blog ciò che sostieni è stato sempre ampiamente sottolineato. E proprio Byoblu ha preso anche posizioni in contrasto a IDV e anche allo stesso Grillo. Forse fai riferimento ad altri sedicenti liberi informatori della rete, che bivaccano a tempo perso nei consigli regionali e anche nella sede di Roma di Italia dei Valori. Cave canem.

  • kautostar86 e byoblu ne hanno di cose da dirsi ….comunque mi inserisco nella discussione ..in venezuela chavez almeno fino al 2007 su per giu non aveva nessun controllo delle televisioni eppure vinceva le elezioni da anni e non mi sembra il venezuela questo popolo cosi straordinario…le televisioni contano ma contano molto di piu le politiche che si fanno e il piano visco prima e poi mandarci in europa nel 1996 basta e avanza per non votarli mai più a questi fanatici della sinistra per lo piu filoamericani da una vita ….abbiamo visto le politche monetarie e fiscali che hanno in mente l’europa …la thatcher lo aveva capito bene e lo stesso i svizzeri e altri ancora …..vai a indebitarti per ripartire ora con l’europa ….abbiamo visto in grecia i risultati ….su chavez e le televisioni jhon pilgner ha fatto un documentario bellissimo sul sudamerica …guerra alla democrazia su you tube lo trovate ….con questa storia della televisione e berlusconi non se ne può piu …si vince per anni anche senza televisioni come chavez ha fatto in sudamerica basta fare politiche normali e non gruppi di amici …

  • byoblu ha scritto :
      hai tralasciato un’ipotesi forse banale ma non per questo meno plausibile: che mi sia scappato. 

    Non l’avevo trascurata, Cla’ (sapessi quante me ne scappano ogni giorno..e quante figuredimme’ finisco per fare!): però mi era sembrato strano il fatto che potesse  “scappare” un attacco alla libertà di stampa, visto che ne sei uno dei fautori più accesi. Insomma, a me le cose scappano, sì, ma con una certa priorità: quello che maggiormente mi colpisce mi scappa meno facilmente di quello di cui non mi frega un piffero. Però può essere anche colpa mia: siccome ero impegnatissima a segnalare ‘sta cosa a destra e a manca, può essere che ti abbia scritto solo “fammi un fischio” o giù di lì. Sinceramente, non mi ricordo (mi è scappato! ehm). Però può darsi che non abbia comunicato con il giusto spessore.

    E per dimostrarti che hai fatto bene: ti do in autogestione il blog per un giorno. Il pezzo scrivilo tu, e io lo pubblico integrale. Senza neanche guardare cosa c’è scritto.

    Non pretendo tanto. Però comunicherò la tua disponibilità all’interessato: penso che ormai sia lui ad essere in procinto di “dire cose”, che finora non ha detto pubblicamente perché – correttamente – attendeva incontri, confronti ecc. con la proprietà della testata. Ora, però, credo sia prossimo all’esplosione. Ti farò sapere. Tu intanto fai un nodazzo al fazzoletto, va’.

  • Scusa se te lo faccio notare, ma nel momento stesso in cui militi nell’antiberlusconismo,

     

    Alt. Io non “milito” da nessuna parte. Sono fortissimamente, ferocissimamente e convintissimamente antiberlusconiana NON perché “me l’abbia detto” Travaglio, Grillo, il partito Y o il movimento Y, ma perché ho gli occhi per leggere, le orecchie per sentire, il cervello per elaborare le informazioni e farmi delle opinioni. Ergo: sono antiberlusconiana perché essere antiberlusconiani oggi è come essere antifascisti: un dovere morale e civile.
    Perché abbiamo un presidente del consiglio fortemente indiziato di essere mafioso, circondato da mafiosi conclamati e condannati, che definisce EROI altri mafiosi conclamati e condannati (e volendo il cielo, pure schiattati): il tutto non solo nell’indifferenza, ma nel consenso  generale. Non “generale” quanto vuol farci credere lui, ma abbastanza diffuso da avergli fatto vincere più volte elezioni democratiche.
    Abbiamo un presidente del consiglio non solo pluri-indagato, ma pluri-ritenuto colpevole di una sfilza di reati senza precedenti e mai condannato perché, come lui stesso aveva dichiarato, è entrato in politica per non entrare in galera: e ci sta pure riuscendo a botte di leggi ad personam che salvano il culo a lui ma la mettono nello stesso posto a tutti noi.
    Abbiamo un presidente del consiglio di cui Licio Gelli ha detto: “Voglio i diritti d’autore, visto che sta portando avanti il mio piano di Rinascita punto per punto”.
    Ma davvero pensi che serva essere “di qualche parrocchia” per combattere questo personaggio?
    A me basta essere una cittadina pensante.
    Gli altri sono “tutti uguali”?
    NO! Neanche per idea!
    Sono perfettamente d’accordo sul fatto che “il più pulito abbia la rogna”, come si suol dire: ma trovo assolutamente prioritario levare di mezzo chi (politicamente) ha la rogna, il cancro, l’AIDS, la lebbra e la sifilide. Quando (e se, mi tocca aggiungere)  sarà fuori dai piedi lui, allora mi preoccuperò delle rognette altrui.

    E già che ci sono, rispondo anche a una domanda che hai fatto a Claudio qualche post sotto (insomma,  mi impiccio): Berlusconi vince perché ha le televisioni?
    NOOOOO!!!!   Berlusconi vince perché ha le televisioni, i giornali, le banche, le finanziarie, i supermercati.
    Berlusconi vince perché ha uno strapotere economico (creato grazie al sostegno della principale banca mafiosa italiana) che gli permette di controllare praticamente tutto, direttamente o indirettamente. Compreso D’Alema, che a sua volta controlla Bersani, che a sua volta controlla il PD di Savona e così via.
    Berlusconi è – da solo  una piovra a cui hanno già provato a tagliare qualche  tentacolo: ma si sono affrettati a ricostruirglieli  (vedi Bossi negli anni ’90, vedi Mastella…e forse  vedi Fini domani o dopo) quando si sono resi conto che aggrappati a quei tentacoli si sta più comodi che non in mare aperto, a galleggiare da soli.
    Berlusconi è un pericolo pubblico, tanto più pericoloso in quanto mentalmente instabile.
    E’ un reuccio potentissimo ma pazzo furioso, che va detronizzato prima che porti l’Italia intera allo sfascio. 
    Dopodiché ci si potrà (e dovrà) occupare di tutti gli altri, molti dei quali sono altrettanto marci: ma non altrettanto potenti, né altrettanto ricchi, né altrettanto pazzi  (escluso qualcuno su cui la mano sul fuoco non la metterei).
    Ma come fai a occuparti di tutto contemporaneamente? E’ impossibile: quindi si devono avere delle priorità. E personalmente non ho dubbi su quale sia il pericolo maggiore.

    Se poi tu pensi che l’alternativa all’antiberlusconismo sia il non-voto… allora ti rispondo soltanto “povero illuso”. Meno gente vota e meglio è, per berlusconi e per tutta la Casta. Se vuoi fargli un favore, non votare è il più grosso che gli puoi fare, visto che ne legittimi lo strapotere e gli permetti pure di bullarsi con cifre lontanissime dalla realtà, ma purtroppo vere nei conteggi così come si fanno oggi.

  • . Ohè… Valeria! Mi devo preoccupare?!? :))  

     

    Mah… sarebbe come preoccuparsi se si è d’accordo con qualcuno che sostiene che il cielo è blu.
    Quelle che ho scritto sono verità lapalissiane,  sotto gli occhi di tutti. Mi sa che dovrebbe preoccuparsi chi non riesce a vederle…

    • Verità lapalissiane? Berlusconi il solo ed unico, o comunque il più grave male d’italia? o l’italia ridotta a tante caste, a tante mafie apparentemente contrapposte, ma ognuna uguale all’altra nella sostanza dei fatti?Per me in italia mafia e politica sono una cosa sola (forse non solo in italia, ma in italia la cosa è più evidente e più degenerata che altrove), maggioranza e opposizione sono due Clan , 2 cosche, che hanno in comune gli stessi identici valori, fingono di essere in contrapposizione, ma in realtà si fanno guerra solamente sulla gestione degli affari, sulla spartizione del denaro pubblico e del potere! Per il resto condividono gli stessi identici “valori” e la stessa identica politica (che è in parole povere, quella del magna magna)

      L’antiberlusconismo? un teatrino funzionale a questo sistema di cose, che serve ad ingannare l’osservatore superficiale, a spostare tutte le colpe di questa politica su una persona sola, facendo credere che basti cambiare quella unica persona, per migliorare le cose.

      Insomma un sistema di distrazione per masse sempliciotte, il solito vecchio e collaudato “Divide et impera” che funziona ancora alla grande!

      Per me la vera soluzione è invece cercare  e possibilmente cercare anche di  risolvere i problemi, con uno sguardo a 360gradi, basandosi sui fatti (non solo giudiziari, si può rubare e truffare anche nel pieno rispetto della legge), senza pregiudizi, senza assurde distinzioni ideologiche e senza sconti o riguardi per nessuno. Questo dovrebbe fare un giornalismo davvero libero e onesto, e se non lo fa non è solo colpa di Berlusconi, i primi ad avere delle responsabilità sono anche i giornalisti che si “vendono” per la carriera, e tutto il mondo dell’informazione (anche la cosiddetta informazione libera), che si straccia le vesti solo per personaggi inutili e insignificanti come quel gran coglione di Rocco Carlomagno, e poi fanno di tutto per affossare nel silenzio colleghi davvero meritevoli!

  • a Pigreco, kautostar86, Beppe G, Valeria, Claudio..

    nonostante non sia d’accordo con quello che alcuni di voi spesso scrivono (sono un lettore “silente” del blog e dei suoi commenti), “oggi” avete dato vita allo scambio di opinioni piu’ interessante, corretto, educato e partecipato che io ricordi da svariate settimane a questa parte! Bravi!

    e w Byoblu!

  • kautostar86 ha scritto :
    L’antiberlusconismo? un teatrino funzionale a questo sistema di cose, che serve ad ingannare l’osservatore superficiale, a spostare tutte le colpe di questa politica su una persona sola, facendo credere che basti cambiare quella unica persona, per migliorare le cose.

    Vabbe’, ma sei de coccio!  🙂
    Tu continui a ribadire il tuo pregiudizio iniziale  (secondo il quale noi diremmo che “tutte le colpe sono di Berlusconi”), nonostante io ti abbia  risposto – e Claudio ha appena – che Berlusconi è solo il problema “prioritario”, eliminato il quale ce ne saranno altri mille da analizzare e, uno alla volta, da eliminare.  Se tu mi accusi di dire che la terra è piatta, io ti rispondo: “Ma no, so benissimo che è rotonda”… e tu riparti dall’idea che io sia convinta che sia piatta, non andiamo da nessuna parte.

    Ci riprovo: Berlusconi NON è l’unico problema e io non dedico sicuramente tutte le mie forze (né personali, né giornalistiche) a Berlusconi.
    Quando fa porcate, lo scrivo e lo stigmatizzo (e non è colpa mia se ne fa in media una al giorno!), ma il resto del mio tempo giornalistico lo  divido tra l’approvare le cose ben fatte (rare) e attaccare le porcate (frequentissime)  fatte da PD, PdL, sinistra, destra, centro, sopra e sotto.

    Non puoi pensare che “antiberlusconiano” sia sinonimo di “fanatico che vede solo quello e che non pensa ad altro”.
    Moltissimo del mio tempo io lo dedico alla difesa della causa dei cani, e con questi Berlusconi ha ben poco da spartire (se non perché – battuta scontata – governa da cani); MOLTO altro del mio tempo lo dedico alla difesa dell’aria che respiro, perché a Savona si respira aria avvelenata…e Savona e la Liguria sono rette dal PD, non da Berlusconi.

    Io mi sento (e sono) una giornalista libera perché osservo, mi informo, traggo le mie conclusioni senza guardare  in faccia nessuno: infatti me la prendo con tutti e non ho amici nè sostenitori in nessuna “parrocchia”. Se potessero darmi fuoco al server , credo che lo farebbero tutti con lo stesso entusiasmo, dai fascisti a RIfondazione (per la quale ho sempre votato, ma a cui non ho mai risparmiato critiche anche feroci).

    Non sono libera dalle mie idee, questo no di certo. E forse è per questo che mi straccio le vesti se un giornalista, fosse anche coglione, viene preso per il collo da un MINISTRO perché ha osato fare una domanda. Mi straccio le vesti perché la libertà di stampa per me è un valore sacro: d’altronde,  se non ne fossi convinta, forse farei un altro mestiere.

    Per il resto… per me i colleghi sono tutti meritevoli, fino a prova contraria: prova che arriva quando si dimostrano lecchini, asserviti o conigli (a scelta).
    Ma  non metto etichette a priori e non faccio distinzioni né di colore, nè di tendenza, né di simpatia personale: la prima cosa che conta, per me, è sapere se pensano con la propria testa o con quella di altri. La seconda cosa che conta è il modo in cui questi pensieri vengono tradotti in parole: per me un fascista può essere un ottimo giornalista, uno che confonde i congiuntivi con le congiunzioni no.
    Però, se parti dal presupposto che chiunque sposi un’idea condivisa da altri appartenga (o speri di appartenere) a una “parrocchia”, sottintendendo che sia alla ricerca di soldi, favori o poteri… allora non posso che alzare la braccia e arrendermi.
    Davanti alla malafede non c’è difesa.

    • Buongiorno a tutti, sto seguendo con attenzione il ping-pong tra Valeria e kautostar86 e devo essere sincero, la cosa mi appasiona molto. Penso comunque, anche se non voglio sembrare troppo “pro Valeria” che anche se Berlusconi non è “il male” ad oggi resta comunque il pericolo numero “1” della nostra democrazia e della nostra liberta. Direi che eliminato lui, (in senso metaforico) siamo già a + della metà dell’opera, infondo la PDL è un partito personalista, si regge molto sulla figura di B. e la riprova l’abbiamo proprio in questi giorni dove il primo alleato del partito ha attaccato il presidente in modo diretto. Della debacle del PDL sono ormai quasi sicuro, c’è troppa distanza tra la corrente vicina alla lega e quella invece vicina a Fini. Al contrario quello che mi spaventa di +, nel caso che la maggioranza dovesse cadere, è che non esiste un alternativa seria, all’altezza dei problemi che affligono l’Italia in questi giorni.

      Ciao A tutti, BE. 

    • Allora ti chiedo scusa se ho capito male la tua risposta precedente, e se ho risposto in maniera affretta e un po confusa.

      Il  mio discorso sull’antiberlusconismo era molto più allargato, non era riferito a te, ma soprattutto a quei giornalisti “liberi” e “martiri” , che ci speculano sopra da anni e noti  a tutti, quei giornalisti che si atteggiano a paladini della libertà, a eroi contro il sistema, quando invece non fanno altro che difendere ed essere funzionali a questo sistema politico, mostrando solo quel he fa più comodo a loro, facendo gossip, su una sola parte politica, e creando l’illusione di una contrapposizione che non c’è…

      Però, se parti dal presupposto che chiunque sposi un’idea condivisa da altri appartenga (o speri di appartenere) a una “parrocchia”, sottintendendo che sia alla ricerca di soldi, favori o poteri… allora non posso che alzare la braccia e arrendermi.

      Davanti alla malafede non c’è difesa.

      Guarda mi sono espresso male, non intendevo questo, e come ho già detto non mi riferivo tanto a te, quanto ad altri.

      Anche se non ti conosco, e non so nemmeno dove scrivi, non ho alcun motivo di dubitare del tuo talento, o della tua buona fede!

      Però non puoi negare che moltissimi tuoi colleghi che “combattono” berlusconi, e urlano un giorno si, e l’altro pure al regime, e scendono in piazza tutti i giorni per la democrazia, l’antimafia, la libertà e cazzate simili (non nel senso che la libertà sia una cazzata, e che sono dei buffoni ipocriti quelli che scendono i piazza, questo tipo di manifestazioni), lo fanno solo per arrivismo, per carriera, per vendere. Cosa farebbe uno come Travaglio senza Berlusconi?!

      Poi questi sedicenti martiri della libertà, quando un collega fa un servizio davvero fatto bene, che ha come unico fine la ricerca della verità , cercando di essere più imparziali e professionali possibile, cosa fanno? Tacciono!

      Anche questi sedicenti eroi della libertà fanno parte di questo sistema di cose, non sono liberi e imparziali, ma sono in difesa di una parte politica, in difesa di una “casta” chè quella che si riempie da anni la bocca di parole come “legalità” e “vaffanculo silvio”, e cose simili. La verità fa male anche a questi pseudogiornalisti, perchè si sono costruiti una fama e un grasso conto bancario su questo sistema malato, sull’antiberlusconismo, e l’informazione davvero libera, può far traballare anche la loro carriera!

      Su Berlusconi abbiamo un’idea comunque diversa, per te non è l’unico problema, ma mi pare di capire che è un grosso problema. Per me invece il problema fondamentale è alle fondamenta, andrebbe modificato e rivoluzionato, e soprattutto ridimensionato con grossi tagli tutto il sistema politico e burocratico del paese, tutti questi parassiti, che si nutrono e si arricchiscono a nostre spese.

      La politica italiana è sempre stata una vera e propria mafia, lo era anche prima di Berlusconi, e se non si cerca di modificare le cose alla base, lo sarà anche una volta fatto fuori Berlusconi. (anzi ormai andiamo verso il fallimento come la grecia, quindi forse i politici tra non molto se la daranno a gambe per conto loro, senza bisogno di proteste in piazza)

    • Ma guarda che siamo perfettamente d’accordo sul marciume globale del sistema. Però…come posso farti capire il mio pensiero? Proviamo così: metti che un intero paese stia andando a fuoco. Ci sono fiammelle un po’ ovunque e c’è un immenso muro di fiamme vicino alla chiesa, o al municipio.
      Secondo te, cosa possono/devono fare i pompieri?  Spegnere il muro di fiamme o mettersi a schizzare spruzzetti su tutte le fiammelle?
      O peggio ancora, non fare niente di niente perchè “tanto ormai è tutto in fiamme”?
      Ora io non dico che noi scribacchini – giornalisti o blogger o quello che ti pare – possiamo essere i pompieri dell’Italia che brucia: magari!
      Però, ti prego, ti SUPPLICO di non pensare sempre e solo che siamo latte, lattine o bidoni di benzina!
      Se Grillo, Travaglio, Messora o la Rossi se la pigliano con Berlusconi, non potrebbe essere che pensino di dover (provare a) spegnere quel muro di fiamme lì, magari trascurando qualche fiammella?
      Anche perché è indubbio che quel muro, le fiammelle, le alimenta.
      Tu chiedi “cosa farebbe Travaglio senza Berlusconi”: io ti rigiro la domanda.
      Cosa farebbe il PD senza Berlusconi?
      Le risposte potrebbero essere due: o schiatta (e per conto mio, stappo lo champagne), oppure si libera del fiammone alimentatore di porcate e comincia a diventare veramente un partito “democratico”.
      E lo stesso vale per mille realtà politiche, editoriali, commerciali, finanziarie ecc. che hanno sempre e solo Berlusconi alle spalle: o come burattinaio, o come complice, o come padrone. E se non c’è lui ci sono figli, fratelli, cugini e compagni di merende. Per non parlare di tutto il sottobosco massone o simil-tale.
      Berlusconi non è pericolo perché è presidente del consiglio: è pericoloso perché detiene la stragrande maggioranza del potere economico, o è inciuciato con chi lo detiene. E per quel che vale la mia opinione, è abbondantemente inciuciato anche con la criminalità organizzata.
      Travaglio scrive un libro ogni volta che scoreggia: e ti dice niente, ‘sta cosa?
      Travaglio non ha quindici anni, eh. C’era già prima di Berlusconi e non mi risulta che abbia mai scritto libri su “ogni scoreggia” di qualcun altro: non sarà che queste, per caso, puzzano di più?
      Io non sono una fan di Travaglio: io sono di sinistra e lui è di destra. Però lo stimo perché fa bene il suo lavoro… che in questo periodo è un buon lavoro da “pompiere” che si occupa del murazzo di fiamme, magari tralasciando le fiammelle e magari alleandosi con qualcuna di esse.
      Disdicevole? Forse sì. Ma guarda me, o guarda Claudio, che non siamo alleati con un beato tubo (almeno, io no di certo: ma credo neanche lui, a giudicare da com’è combinato economicamente):
      noi “duri e puri”  lottiamo per non finire sotto i ponti, Travaglio vende libri e fa conferenze e va in TV.
      E’ un venduto… oppure è uno che – dovendo affrontare un’emergenza – ha scelto una strada che gli permette di affrontarla in modo che almeno qualcuno se ne accorga?
      Io non lo so, ma tu probabilmente neppure.
      Però tu sei prevenuto e quindi hai deciso che la busta giusta è la a).
      Io, quantomeno, il beneficio del dubbio glielo lascio.
      D’altronde questo vale un po’ per tutto e per tutti: ho visto che hai postato due volte il link a un articolo (e l’ho letto) della casa delle legalità. Loro sono al di sopra di ogni sospetto?
      Non potrebbero avere il recondito scopo di (legarsi a un potere, far soldi, raggiungere posizioni così o cosà…scegli tu) ?
      Io dico solo una cosa: se diffidiamo di tutti e non appoggiamo nessuna battaglia perché “chissà cosa c’è sotto”, non cambierà mai una virgola.
      Se cominciamo a fidarci di qualcuno e affrontiamo almeno QUALCHE battaglia tutti insieme… intanto si prova a vincerla (cosa che non succederà mai se stiamo chiusi sull’Aventino a guardare di sottecchi tutti gli altri, sospettando di tutti), e poi semmai ci sarà il tempo per scoprire se abbiamo dato fiducia a qualcuno che non la meritava. Ma intanto, perdiana, avremmo fatto qualcosa.

       

  • kautostar86 ha scritto :
    …..Però non puoi negare che moltissimi tuoi colleghi che “combattono” berlusconi, e urlano un giorno si, e l’altro pure al regime, e scendono in piazza tutti i giorni per la democrazia, l’antimafia, la libertà e cazzate simili (non nel senso che la libertà sia una cazzata, e che sono dei buffoni ipocriti quelli che scendono i piazza, questo tipo di manifestazioni), lo fanno solo per arrivismo, per carriera, per vendere. Cosa farebbe uno come Travaglio senza Berlusconi?!

    Bhaaa????!!!!!!!!.

    Ma kautostar86 ma cosa stai dicendo? Ma cosa vuol dire “Cosa farebbe uno come Travaglio senza Berlusconi?!” Allora non sarebbe come dire “Cosa farebbero le forze dell’ordine senza i delinquenti?! Ma ti sembra logico? E comunque la risposta alla tua domanda è semplicissima, farebbe il giornalista, sarebbe di sicuro un buon giornalista viste le sue esperienze passate. Si occuperebbe tranquillamente di altre cose se il “leitmotiv” non fosse sempre, come da qualche anno a questa parte, Berlusconi.

    “…Poi questi sedicenti martiri della libertà, quando un collega fa un servizio davvero fatto bene, che ha come unico fine la ricerca della verità , cercando di essere più imparziali e professionali possibile, cosa fanno? Tacciono! Anche questi sedicenti eroi della libertà fanno parte di questo sistema di cose, non sono liberi e imparziali, ma sono in difesa di una parte politica, in difesa di una “casta” chè quella che si riempie da anni la bocca di parole come “legalità” e “vaffanculo silvio”, e cose simili.

    Premetto che non voglio assolutamente importi il mio pensiero ma solo farti presente qual’è il mio punto di vista in merito. Dove stà scritto che un giornalista debba essere imparziale sempre, comunque e dovunque? Il compito di un girnalista è quello di informare, di riportare fedelmente la verità senza nessuna distorsione dettata da qualche potere forte o, come sta succedendo ultimamente, dalle imposizioni del proprio editore. Poi ci stà che nel raccontare i fatti se un giornalista è di sinistra piuttosto che di destra descriva i fatti con un enfasi tipica della sua corrente politica o del suo modo di pensare, mica la possiamo omologare l’informazione. E questo il motivo per cui penso che liberta e democrazia comincino proprio dall’accettare anche quello che pensano gli altri, però permettimi in alcuni casi certe tesi sono veramente indifendibili. Non voglio annoiarti con le vocende che dal 92 ad oggi hanno interessato il nostro premier, ma senza le leggi “adpersonam” e i vari “lodi” fatti ad hoc sarebbe già da moltissimo tempo in prigione o, buon per lui, in esilio su qualche sua isola pagata con i nostri soldi.

    Ciao, BE.

     

  • Valeria Rossi ha scritto :
    Ma guarda che siamo perfettamente d’accordo sul marciume globale del sistema. Però…come posso farti capire il mio pensiero? Proviamo così: metti che un intero paese stia andando a fuoco. Ci sono fiammelle un po’ ovunque e c’è un immenso muro di fiamme vicino alla chiesa, o al municipio.Secondo te, cosa possono/devono fare i pompieri?  Spegnere il muro di fiamme o mettersi a schizzare spruzzetti su tutte le fiammelle? O peggio ancora, non fare niente di niente perchè “tanto ormai è tutto in fiamme”? Ora io non dico che noi scribacchini – giornalisti o blogger o quello che ti pare – possiamo essere i pompieri dell’Italia che brucia: magari! Però, ti prego, ti SUPPLICO di non pensare sempre e solo che siamo latte, lattine o bidoni di benzina! Se Grillo, Travaglio, Messora o la Rossi se la pigliano con Berlusconi, non potrebbe essere che pensino di dover (provare a) spegnere quel muro di fiamme lì, magari trascurando qualche fiammella?Anche perché è indubbio che quel muro, le fiammelle, le alimenta. Tu chiedi “cosa farebbe Travaglio senza Berlusconi”: io ti rigiro la domanda. Cosa farebbe il PD senza Berlusconi? Le risposte potrebbero essere due: o schiatta (e per conto mio, stappo lo champagne), oppure si libera del fiammone alimentatore di porcate e comincia a diventare veramente un partito “democratico”. E lo stesso vale per mille realtà politiche, editoriali, commerciali, finanziarie ecc. che hanno sempre e solo Berlusconi alle spalle: o come burattinaio, o come complice, o come padrone. E se non c’è lui ci sono figli, fratelli, cugini e compagni di merende. Per non parlare di tutto il sottobosco massone o simil-tale. Berlusconi non è pericolo perché è presidente del consiglio: è pericoloso perché detiene la stragrande maggioranza del potere economico, o è inciuciato con chi lo detiene. E per quel che vale la mia opinione, è abbondantemente inciuciato anche con la criminalità organizzata. Travaglio scrive un libro ogni volta che scoreggia: e ti dice niente, ‘sta cosa?Travaglio non ha quindici anni, eh. C’era già prima di Berlusconi e non mi risulta che abbia mai scritto libri su “ogni scoreggia” di qualcun altro: non sarà che queste, per caso, puzzano di più?Io non sono una fan di Travaglio: io sono di sinistra e lui è di destra. Però lo stimo perché fa bene il suo lavoro… che in questo periodo è un buon lavoro da “pompiere” che si occupa del murazzo di fiamme, magari tralasciando le fiammelle e magari alleandosi con qualcuna di esse. Disdicevole? Forse sì. Ma guarda me, o guarda Claudio, che non siamo alleati con un beato tubo (almeno, io no di certo: ma credo neanche lui, a giudicare da com’è combinato economicamente): noi “duri e puri”  lottiamo per non finire sotto i ponti, Travaglio vende libri e fa conferenze e va in TV. E’ un venduto… oppure è uno che – dovendo affrontare un’emergenza – ha scelto una strada che gli permette di affrontarla in modo che almeno qualcuno se ne accorga? Io non lo so, ma tu probabilmente neppure. Però tu sei prevenuto e quindi hai deciso che la busta giusta è la a). Io, quantomeno, il beneficio del dubbio glielo lascio. D’altronde questo vale un po’ per tutto e per tutti: ho visto che hai postato due volte il link a un articolo (e l’ho letto) della casa delle legalità. Loro sono al di sopra di ogni sospetto? Non potrebbero avere il recondito scopo di (legarsi a un potere, far soldi, raggiungere posizioni così o cosà…scegli tu) ? Io dico solo una cosa: se diffidiamo di tutti e non appoggiamo nessuna battaglia perché “chissà cosa c’è sotto”, non cambierà mai una virgola. Se cominciamo a fidarci di qualcuno e affrontiamo almeno QUALCHE battaglia tutti insieme… intanto si prova a vincerla (cosa che non succederà mai se stiamo chiusi sull’Aventino a guardare di sottecchi tutti gli altri, sospettando di tutti), e poi semmai ci sarà il tempo per scoprire se abbiamo dato fiducia a qualcuno che non la meritava. Ma intanto, perdiana, avremmo fatto qualcosa.  

    Forse hai ragione ho esagerato un po su Marco Travaglio, sicuramente è uno che sa fare molto bene il suo mestiere, però secondo me sull’antiberlusconismo un po ci marcia(ma perlomeno a differenza di tanti antiberlusconiani di plastica, ha la coerenza di non pubblicare con mondadori), e da quando s’è alleato a Grillo e Santoro mi piace sempre meno. Questione di gusti!

    Per quanto riguarda Berlusconi e il paragone con le fiamme di un’incendio, anche li è questione d’opinioni, tu dici che B è la fiamma più alta, io dico che è tutto il sistema di politica mafiosa , la fiamma più alta. Se non si modifica tutto il sistema statale, per me è molto difficile cambiare qualcosa!

    Prima di Berlusconi sembrava che fosse Craxi la fiamma più alta, ma finita manipulite , la politica è andata avanti più o meno alla stessa maniera , anzi forse anche peggio. Per cui mi sembra molto miope e ingenuo pensare che basti far fuori Berlusconi, per risanare tutto!

    Ho riportato quell’articolo del sito “Casa della legalità” non perchè loro siano al di sopra di ogni sospetto, non perchè siano la “Bibbia” dell’informazione libera, ma perchè mi sembra un’articolo che illustra molto bene le pecche dell’informazione e del giornalismo moderno. In quell’articolo si parla di un meccanismo che ho notato anche io da un po di tempo a questa parte, quello di tacere sulle inchieste giornalistiche serie, di far scivolare nel silenzio le cose davvero importanti, mentre poi stracciarsi le vesti , gridare al regime e scendere in piazza per le cazzate (tipo quel cretino che s’è fatto cacciare a posta da Berlusconi, e tante stupidaggini simili).

    In Italia l’informazione non è libera, non perchè c’è un regime Berlusconiano (ma in quale regime si può parlar male del dittatore in Tv e sui giornali dalla mattina alla sera??), ma perchè tutti i maggiori organi di informazione sono controllati da poteri politici ed economici, e certe verità non fanno comodo a nessuno.

    Così il gioco dei grandi organi di informazione è quello di usare solo quelle verità che non danneggiano il sistema,  per farsi guerra politica a vicenda, per fare scoop, per fare gossip, per vendere, per tenere viva l’illusione del gioco delle parti, senza sputtanare quelle notizie davvero pericolose per l’intero sistema politico.

    E così chi fa inchieste a 360 gradi, senza paraocchi politici ed ideologici, e scopre magari disfunzioni e corruzioni trasversali, che riguardano sia la destra che la sinistra, viene fatto scivolare da tutti i maggiori organi di informazione nel silenzio più totale

    Penso che questo meccanismo non potrai negarlo neanche tu!

    Ciao

    Andrea

     

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