Le banche nucleari

Emma Marcegaglia sta tenendo il suo discorso, all’assemblea di Confindustria 2010. Pochi minuti fa ha detto che “Il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso dell’Italia è ancora del 40% superiore alla media europea. Per ridurlo bisogna agire sul mix dei combustibili, impedire la segmentazione del mercato interno, potenziare le infrastrutture energetiche. Per il nucleare, sul quale noi siamo molto d’accordo e pensiamo che sia una via fondamentale per il nostro paese, serve insediare subito l’agenzia e definire entro il 2010 le regole per la sicurezza e per l’individuazione dei siti. Occorre riportare alla competenza esclusiva dello Stato tutte le decisioni che riguardano l’energia”.
 
Riportare alla competenza esclusiva dello Stato si traduce nell’acquisto di qualche decina di migliaia di manganelli per rovesciare gli esiti del referendum popolare abrogativo del 1987. Lo Stato siamo noi. Il referendum abrogativo è quindi ciò che lo Stato ha deciso. Dare la competenza esclusiva allo Stato significa dare l’ultima parola ai cittadini, non agli agenti antisommossa. Un referendum non si cancella con un’assemblea di Confindustria ma, eventualmente, con un altro referendum.
Non vogliono fare l’eolico perché in qualche caso ci mangia la mafia. Vogliono fare il nucleare così ci mangiano loro. Ecco chi finanzia il nucleare, con oltre 92 miliardi di investimenti tra il 2000 e il 2009.

In Italia: BNL, Unicredit e Intesa San Paolo.
Se avete soldi investiti in queste tre banche, e se credete come noi che un mix di rinnovabili, di efficienza e di risparmio energetico possa essere la soluzione, disinvestite e portate i vostri soldi negli istituti finanziari che non investono sul nucleare.

17 commenti

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  • Ciao, non so se ti ricordi la discussione accesa che abbiamo avuto qualche settimana fa sull’argomento. Nel frattempo ho cercato e trovato qualche studio su nucleare e salute(uno degli argomenti che mi pare ti stanno più a cuore), se vuoi te lo mando.

     

    Comunque io credo che a quelle banche, erogare finanziamenti miliardari per costruire pale eoliche e pannelli, al posto delle centrali, non cambi nulla, l’importante per loro è indebitarci, quindi credo dietro la scelta del nucleare ci siano anche altri interessi non solo quelli bancari!

    Tanto per l’eolico e il solare, a parità di energia, bisognerebbe spendere uguale se non di più, per cui se ci sono interessi “loschi”, vanno ricercati non solo nell’interesse bancario.

     

    Bye

    Andrea

  • sono in uno stato di stasi profonda (mi capita sempre in questo periodo) sono molto incaxato per di piu da quando il vulcano ha smesso di eruttare fumi ……hanno ricominciato a buttare scie kimike…….sto facendo molta fatica a contenere la mia RABBIA…..MA SI STA CONCENTRANDO DIREI ABBASTANZA BENE….spero solo che non causino piu danni di quello che stanno facendo !!!!!!

    non credo comunque che riusciranno a trovare i siti in cui fare queste maledette centrali nucleari….e poi appunto come dici tu prima dovranno fare un referendum perche lo stato siamo noi e appunto l’ultima parola spetta a noi……

    spero che DIO (NOI) con tutta la propria forza devasterà le basi e le fondamenta di questo male che ormai sta gallegiando sulla superfice…..come tanti stronzi nel mare…il nostro caro vecchio mare !!!!!!

    SONO INCAXATO SOTTO-PRESSIONE DA SCIE KIMIKE E MOLTO IRRITATO !!!!!!

  • Alla Marcegaglia bisognerebbe far notare che:

    1. è molto dubbio che le rinnovabili non sono in grado di fornire un contributo significativo al fabbisogno energetico;

    2. il mercato delle rinnovabili ha una dinamicità sia in termini economici che di progresso tecnologico di gran lunga superiore al nucleare di terza generazione, e ha enormi potenzialità di evoluzione quantitative e qualitative;

    3. per contro il nucleare di terza generazione si alimenta con un combustibile sempre più scarso e sempre più caro;

    4. infine, il nucleare di terza generazione arriverebbe a coprire una quantità di fabbisogno ridicolmente bassa (a meno di pensare di arrivare ai livelli della Francia partendo da zero nel giro di 10 o 15 anni, ma credo che a una cosa del genere non crederebbe nemmeno Walt Disney ubriaco…).

     

  • Alla Marcegaglia, ai politici nostrani (anche quelli “buoni”), ci sarebbero di ricordare molte cose. Ci sarebbero da rinfacciare molte cose. Ci sarebbe… decidete voi, dopo averle lette sul sito di Gianni Lannes, che puntualità e freddezza “sputtana” le nefandezze dei cattivi e dei “finti” buoni.

    http://www.italiaterranostra.it/

  • Bell’articolo di Eco
    “Noi contro la legge”
    “Una delle funzioni delle opposizioni è quella di dimostrare alla maggioranza che si era sbagliata. E se non ce la fa? Allora abbiamo, oltre a una cattiva maggioranza, anche una cattiva opposizione. Quante volte la maggioranza può sbagliarsi? Per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto che il sole girasse intorno alla terra (e, considerando le vaste aree poco alfabetizzate del mondo, e il fatto che sondaggi fatti nei paesi più avanzati hanno dimostrato che moltissimi occidentali ancora credono che il sole giri) ecco un bel caso in cui la maggioranza non solo si è sbagliata ma si sbaglia ancora. Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, la maggioranza a Gerusalemme si è sbagliata a preferire Barabba a Gesù, la maggioranza degli americani sbaglia a credere che due uova con pancetta tutte le mattine e una bella bistecca a pasto siano garanzie di buona salute, la maggioranza si sbagliava a preferire gli orsi a Terenzio e (forse) si sbaglia ancora a preferire “La pupa e il secchione” a Sofocle. Per secoli la maggioranza della gente ha ritenuto che esistessero le streghe e che fosse giusto bruciarle, nel Seicento la maggioranza dei milanesi credeva che la peste fosse provocata dagli untori, l’enorme maggioranza degli occidentali, compreso Voltaire, riteneva legittima e naturale la schiavitù, la maggioranza degli europei credeva che fosse nobile e sacrosanto colonizzare l’Africa.” ecc. ecc.

    OT

    Bell’articolo di Eco

    “Noi contro la legge”

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-contro-la-legge/2127975//0

    “Una delle funzioni delle opposizioni è quella di dimostrare alla maggioranza che si era sbagliata. E se non ce la fa? Allora abbiamo, oltre a una cattiva maggioranza, anche una cattiva opposizione. Quante volte la maggioranza può sbagliarsi? Per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto che il sole girasse intorno alla terra (e, considerando le vaste aree poco alfabetizzate del mondo, e il fatto che sondaggi fatti nei paesi più avanzati hanno dimostrato che moltissimi occidentali ancora credono che il sole giri) ecco un bel caso in cui la maggioranza non solo si è sbagliata ma si sbaglia ancora. Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, la maggioranza a Gerusalemme si è sbagliata a preferire Barabba a Gesù, la maggioranza degli americani sbaglia a credere che due uova con pancetta tutte le mattine e una bella bistecca a pasto siano garanzie di buona salute, la maggioranza si sbagliava a preferire gli orsi a Terenzio e (forse) si sbaglia ancora a preferire “La pupa e il secchione” a Sofocle. Per secoli la maggioranza della gente ha ritenuto che esistessero le streghe e che fosse giusto bruciarle, nel Seicento la maggioranza dei milanesi credeva che la peste fosse provocata dagli untori, l’enorme maggioranza degli occidentali, compreso Voltaire, riteneva legittima e naturale la schiavitù, la maggioranza degli europei credeva che fosse nobile e sacrosanto colonizzare l’Africa.” ecc. ecc.

  • Io penso che il nostro problema (nostro=italiano) sia tutto da ricercare nella differenziazione dei punti di vista che si è venuta a formare ormai molti anni addietro e che ora è solida come non mai, aiutata dalla famigerata politica del “divide et impera” di cui abbiamo spesso parlato su questo blog.

    Ora, in quanto il punto di vista di ogniuno è sacrosanto e insindacabile, e noi sappiamo benissimo che l’informazione libera è uno dei pochi strumenti che possono riuscire a svegliare coscienze morte e stimolare in qualsiasi individuo un “cambio di pensiero”, è giusto combattere per informare; ciò non toglie che la nostra battaglia è sempre e comunque quella dei pochi contro i tanti. Io vedo la situazione peggiorare di giorno in giorno, quando le acque vengono smosse c’è sempre qualcono che le calma. Siamo destinati a vivere sotto comando? Siamo il popolo (=Stato) che delega ad una casta non solo il compito di legiferare ma anche quello di comandare? Siamo proprio noi? Io non mi ci riconosco.

    Noi possiamo vedere tutti i giorni quello che ci circonda. Non siamo certo noi che ci prendiamo in giro da soli, non noi che vorremmo una Paese migliore e uno popolo più partecipe e meno menefreghista, ma siamo sempre noi che dobbiamo combattere con la diversità del pensiero altrui. La “maggioranza” per me non esiste. Che cos’è la “maggioranza”, se non un insieme di persone che fanno, pensano o credono nella stessa cosa, equiparate al resto della popolazione che invece dice, fa, pensa “altro”. Ebbene, come può questo termine essere applicato alla politica odierna, mi chiedo io? Se è vero che lo Stato siamo noi, come può essere lo Stato diviso in mentalità diverse opposte e contrastanti, dagli stessi che il popolo elegge per far si che noi possiamo vivere in una società libera e democratica? Non dovremmo essere tutti d’accordo sulle basi della nostra potenziale felicità, tanto da pretendere che questa sia disponibile a tutti?

    La differenza tra persone, le caste, i partiti d’appartenenza, anche l’età, tutto ormai serve solo per dividere le persone, per far sembrare un pensiero migliore dell’altro, per sminuire un’idea o per rafforzarne un’altra. Ecco contro chi mi sento di combattere: contro chi lavora al rafforzamento delle differenze. E parliamoci chiaro, è una battaglia persa al giorno d’oggi.

    Quindi?

    Quindi non riesco a vedere una via d’uscita se le persone che compongono uno Stato non sanno capire quando dire basta alle lotte intestine, quando non riescono a capire che la differenza di pensiero non può essere combattuta ma solamente accettata. E’ vero, e ripeto, che la non informazione non aiuta, ma siamo tutti capaci di dire basta e fare qualcosa, al posto di lamentarsi.
    Non riesco a capire se la mia strada è l’egoistico menefreghismo, o la lotta continua al regime che ci divide, o ancora l’emigrazione.

    Qual’è secondo voi la soluzione? Non che ne esista una, ma cosa dovrebbe fare una “minoranza” come noi, che crediamo ancora in un Paese libero, noi che nonostante tutto rispettiamo la legge (non quella della costituzione, ma quella dettata dal nostro buon senso, quella legge superiore seguendo la quale sai benissimo cosa fare e cosa no, senza che qualcuno lo scriva su un pezzo di carta), che non vogliamo arrivare ad atti di violenza perchè vanno contro la nostra idea di libertà..?

    So che la mia è una riflessione come ne facciamo in tanti, ha la foga di colui che scrive senza pensare tutto quello che l’animo gli sta dettando, ma qui mi sento libero di farlo e mi piacerebbe avere dei punti di vista (eccoli che ritornano..) diversi dal mio e delle risposte.

    Quel’è la soluzione non-violenta, legale, “giusta” alla nostra situazione?
    Non vale l’aiuto a casa.

  • Vogliono il nucleare per fare affari, oltre che con l’eolico anche con questa fonte di energia che con il referendum dell’87 gli era stata preclusa.

    E’ tutto un magna magna, almeno, però, con l’eolico non ci arrecano danni se non quelli alla tasca.

    Un abbraccio

  • ma chi ha deciso che questa gente immonda debba decidere della nostra morte?

     

    ero al consiglio provinciale di milano, oggi: ho provato discgusto nel vedere il degrado morale di tutta la gente che gira intorno alla politica: ho avuto il voltastomaco. non credo tornerò ad assistere altre sedute: è stato troppo difficile, trattenermi da mandarli tutti a fare in cuxo. parlavano di inceneritori

    burattini. tutti burattini.

  • Una spiegazione che vedo sempre poco considerata in giro è che la vera ragione per cui un paese moderno investe sul nucleare, è per poter avere la disponibilità di armamenti atomici.

    Entrare nel club delle potenze atomiche è vista come una questione di potere militare internazionale, ed è un possibile motivo per spendere risorse in un campo che altrimenti, dal punto di vista energetico, sarebbe già arretrato e antieconomico.

    Ciaramente per il governo ammettere questo sarebbe peggio che raccontare che il nucleare è l’energia pulita del futuro, come sta facendo. 

  • @harlok: la prova di questo sta nel fatto che, mentre tra paesi amici si promuove il nucleare, con i paesi meno amici lo si cerca di bloccare, vedi Iran

    No al nucleare nel mio giardino, nel suo giardino nucleare in nessun giardino

  • Marcia e Gaglia.

    BELLA SENZ’ANIMA……

    E adesso siediti…su quella seggiola…e non illuderti…io non ci casco più…come sai fingere….e chi ti ha eletto poi….ti chiederà di più…povero diavolo che pena mi fa…  

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