Non ne vale la pena

C’è un lago di petrolio che sgorga dal fondo dell’oceano al ritmo di centomila barili al giorno. Fuoriesce da una serie estesa di camini disposti a cratere e nulla servirà a contenerlo, tantomeno il pozzo atteso per il mese di agosto.
L’olio vischioso e denso che lubrifica le viscere della terra coprirà ben presto buona parte del Golfo, dal quale passerà all’Atlantico e, con la stagione degli uragani, finirà per stendersi su vaste aree della terraferma.
Non c’è altra soluzione che un’esplosione nucleare.
 
Questa la tesi di Matthew Simmons, uno dei più autorevoli esperti di petrolio, già consulente del presidente Bush, ora a capo della Simmons & Co e grande divulgatore dei temi inerenti al picco del petrolio.
L’oro uccide. Se è giallo, uccide per il suo possesso. Se è nero, uccide due volte: per il suo possesso e perché arriva direttamente dall’inferno, nel quale era imprigionato, portando con sè la sua venefica scia di morte.
Siamo una razza che si avvia all’estinzione. Abbiamo perso la saggezza e la capacità di vivere in armonia con l’ambiente che ci ospita. Siamo come quegli anziani che ormai non escono più di casa e cospargono di escrementi i locali nei quali vivono, perché hanno perso il lume della ragione. E c’è qualcuno che vuole perfino andare su Marte, per esportare il nostro famelico insaziabile istinto di corrosione.
La natura ci spazzerà via, con una scorreggia.
Ricevo e pubblico una lettera di Stefano Montanari, lo scienziato italiano che insieme alla moglie, Antonietta Gatti, combatte la sua guerra per studiare le nanopatologie.
Stefano, lascia stare… Non ne vale la pena.

 QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO
 di Stefano Montanari
 

 

 Una crisi economica senza precedenti, peraltro prevedibilissima da chi aveva occhi per vedere, sta travolgendo la società globale e decine di guerre, molte delle quali sconosciute ai più, insanguinano il Pianeta.
Tutto gravissimo, non c’è nessun dubbio. Ma, ad un’occhiata in prospettiva storica un po’ meno superficiale rispetto a quella istintiva, è impossibile non accorgesi che si tratta di bufere che non dureranno. Ripartiremo tutti più poveri e le guerre finiranno, certo per lasciare il posto ad altre guerre, ma nulla di tutto ciò durerà più di un lampo nella storia dell’Uomo.
C’è qualcosa, però, che non passerà. Anzi, qualcosa che continuerà ad aggravarsi generazione dopo generazione senza possibilità di scampo. E questo è l’avvelenamento che stiamo somministrando al Pianeta, un luogo da cui nessuno di noi può evadere e che, lo vogliamo o no, condividiamo tutti.
Inutile cercare di nasconderlo come ingenuamente fanno coloro che noi ci ostiniamo a definire “politici”, il tutto con la complicità di professori disponibili a prostituirsi in cambio di quattro soldi o di un avanzamento di carriera.
Basterebbe ricordare le leggi elementari della fisica e della chimica e confrontarle con i dati che risultano lampanti dalle ricerche non di regime ma indipendenti che si occupano d’inquinamento ambientale. E basterebbe ricordare che molti dei veleni che scarichiamo in modo sconsiderato nell’ambiente non sono degradabili e, quindi, sono destinati ad accumularsi per passare in eredità ai nostri figli e ai figli dei nostri figli in una catena che non potrà interrompersi.
Non c’è che un modo per uscirne, e quel modo è la conoscenza cui dovrà necessariamente seguire il recupero delle chiavi di casa nostra, vale a dire una conduzione della società che sia davvero politica, cioè virtuosa.
Ma è proprio la conoscenza a mancare. È l’informazione oggettiva ad essere latitante, perché chi tira i fili della società, dimenticando di farne parte e dimenticando di non potersene dimettere, l’informazione la distorce, la falsifica o la nasconde del tutto in un silenzio definibile, con una frase fatta che diventa ironia, “di tomba”.
Io ci sto provando da anni, anni di ricerca di prima mano, centinaia di conferenze su e giù per l’Italia, articoli che sono pubblicati in maniera più o meno carbonara su Internet, partecipazioni a TV e radio indipendenti che mi concedono qualche spazio. Ed è proprio con una di queste radio, con David Gramiccioli, conduttore della fortunata trasmissione mattutina Ouverture sull’emittente romana Tele Radio Stereo, che si è pensato di affrontare il problema dell’informazione in una maniera diversa e più attraente: mettiamo in scena un pezzo di teatro ci siamo detti – e con quello mostriamo sulla scena qual è la condizione freddamente obiettiva dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere. O a sopravvivere. Con quello – ci siamo detti ancora – mostriamo sulla scena casi che non sono certo freddi di esseri umani, non di rado di bambini, nei quali ci siamo imbattuti nel corso delle nostre ricerche, osteggiate e imbavagliate come sono oltre ogni possibile immaginazione, spesso da personaggi insospettabili.
Così, alle 21 del 25 giugno David ed io, insieme con gli attori professionisti che saranno con noi, saremo a Roma al Teatro Tendastrisce in Via Perlasca e daremo vita a “Quando i Sogni Vanno in Fumo“, due ore di recitazione e d’informazione vera, un aggettivo solo apparentemente inutile apposto alla parola informazione.
La serata sarà sotto osservazione da parte del mondo politico e – se ne può stare certi – non saranno pochi i politici che si augureranno un fiasco. La speranza, la loro, sarà quella che non ci sia partecipazione, che sia testimoniata una disattenzione per il problema che si andrà a toccare per poter continuare indisturbati ad appropriarsi della nostra terra, della nostra acqua, della nostra aria vendendo tutto al migliore offerente.
E, invece, noi li dobbiamo deludere. Dobbiamo riempire i 3.000 posti del Teatro e dobbiamo farci vedere con gli striscioni che ricordino gli scempi che sono perpetrati nelle nostre città, nelle nostre campagne, nei nostri boschi a danno non soltanto di chi è adulto ora ma, quel che conta di più, a danno della generazione che seguirà la quale, per riprendere le parole del più grande oncologo italiano di tutti i tempi, il prof. Lorenzo Tomatis, non ci potrà perdonare per quello che stiamo facendo contro di lei.
Dunque, se siamo capaci di riempire gli stadi per una squadra di calcio o per un cantante o se siamo capaci di affollare un palasport per un comico, riempiamo i 3.000 posti del Teatro Tendastrice per far vedere che ci siamo, che non ci si può rapinare e uccidere impunemente fidando sulla pigrizia e, chissà, sulla rassegnazione che ci tentano ogni giorno di più. David ed io vi aspettiamo.

 


QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO – Morire di Inceneritore
Venerdì 25 Giugno, ore 21
Teatro Tendastrisce, via G. Perlasca 69
00155 Roma
 
Costo del biglietto: Euro 10,00
Per informazioni: 328 63 68 628 – 328 63 68 628 – it.comunicazione@libero.it
PUNTI VENDITA BIGLIETTI SPETTACOLO 25 GIUGNO:
*Parrucchiere Lello: via Pescara 14, Pavona (RM);
*Tabaccheria Alessandra e Gianluca: via Angelo Emo 25 (fermata metro A Cipro);
*Bar Segafredo C.C. Leonardo al pian terreno, Fiumicino, sig. Amedeo
Leggi anche il post su blogosfere.

20 commenti

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  • A proposito di questo argomento, ti consiglio ti ascoltare e riportare questa intervista a James Fox. In poche parole, è in corso un blackout totale di informazione su quello che accadendo nel Golfo.

    http://www.abovetopsecret.com/forum/thread581057/pg1

    Viene addirittura arrestata la gente che tenta di riprendere video o scattare foto e si tratta di persone che NON si trovano in zona di pericolo. Ma ascoltate, ascoltate pure come cazzo ci siamo ridotti…

  • interessante…

    certo…..

    …ormai quelli sono completamente fuori controllo !!!!!!

    ci potrebbero dire qualsiasi cosa…..in mezzo a tutto il mare completamente inquinato come si potrebbe capire se il buco lo abbiano tappato o se ancora esce petrolio !!!!

  • E’ l’ennesimo tentativo del sig. Montanari per raccimolare un po’ di soldi come fece con il caso del microscopio elettronico?

    Ah montanariiiiii, fatté un giro và!

  • Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perchè ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
    In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

    Giacomo Leopardi

    E’ proprio vero : nessuno si indigna con chi fa del male o con il male stesso … ma tutti sono molto indignti con chi lo nomina!!!

    La mia più grande ammirazione e gratitudine  ai dott. Montanari e  Gatti che “nonostante tutto” continuano a divulgare e parlare di tutti i “mali” di questa nostra società, che è ormai allo sbando , …  in tutti i sensi!!!

     


  • ragazzi…..

    …..ma alla fine di sta marea nera si sa niente di vero, cioè che non venga dalle false lingue sioniste (media, obama, e compagnie varie) ?????

    a quanto pare come dice piu sopra EC2 c’è un blackout completo d’informazione libera su questo argomento….li la gente che indaga viene fatta come minimo allontanare !!!!!

    e nessuno sa veramente niente di quel che sta accadendo nel nostro caro vecchio e chissà se ancora amato MARE !!!!!!

    HO PAURA CHE CI ASPETTANO TEMPI VERAMENTE MOLTO DURI !!!!!

    tutto questo petrolio non fa che rendere il mare piu denso ….

    ……..e da li partono delle correnti importantissime per tutto il delicatissimo sistema del mare….le correnti del golfo ….quelle che provocano il Niño il respiro del mare e della terra direttamente da un grande polmone della terra….l’Amazzonia….

    …..da li partono le correnti calde che arrivano (o arrivavano) direttamente nello stretto di gibilterra, poi passa(va)no anche dalla gran bretagna e quindi proseguono (o preseguivano) per tutto il mare del nord….

    ….in teoria (oramai è una teoria) essendo delle correnti calde contengono (o contenevano) tantissimo placton di cui si nutrivano tutti i pesci dal piu piccolo al piu grande…..

    ….e poi cosa succederà quando verra trasportato dapertutto e praticamente tutto il mare sara combinato cosi, denso, oleoso, velenoso, rosso come il sangue…..il sole che ci sbatterà sopra che reazione avrà…..gli animali come moriranno……le correnti come si interromperanno………noi come moriremo (se moriremo)…..e come staremo (se non moriremo)……..

    …..insomma ci sveglieremo mai ???????

  • Ecco un’analisi LUCIDA e senza arie complottistiche di alcun genere fatta da un utente piuttosto sveglio che dimostrerebbe come questo disastro sia poco casuale e molto pianificato. I nomi coinvolti, sempre gli stessi: Halliburton, Goldman Sachs etc.

    Diciamo pure che sia un caso. Di certo a quella profondità è ben difficile mandare Poirot ad investigare ed inoltre è impossibile credere che sia una coincidenza che Halliburton abbia rilevato la Boots-N-Coots (azienda specializzata nella bonifica da inquinamento dovuto al petrolio) otto giorni prima oppure che Goldman abbia venduto le proprie quote di BP appena prima il disastro. E’ tutto un caso, lo direbbe anche il CICAP. E noi altri siamo solo boccaloni complottisti perché cerchiamo oltre le notizie di facciata.

    “Buona” lettura: http://www.abovetopsecret.com/forum/thread581151/pg1

  • Brutta storia quella del Petrolio in marie eh?

    Si, direi bruttisima. Come l’inquinamento dell’aria, dei fiumi, dei laghi….Lo scioglimento dei ghiacci polari…..le scorie radioattive…..

    Se volete ascoltare un povero sciocco, posso solo dirvi che dovete avere FEDE….

    La Terra è viva, un ecosistema VIVO….

    Vedete la situazione metereologica? Siamo quasi a Luglio e solo oggi si è sentito il primo caldo! Il freddo è durato molti giorni più della media…non è forse una perfetto sisema per raffreddarsi un pò? (parlo della Madre Terra ovviamente)

    Il Vulcano appena eruttato? non sarà un modo per tappare qualche buchetto di ozono qua e la? O magari proprio per cercare un auto-raffreddamento?? Chi lo sa…

    Al mondo nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma…frase fatta ma che la dice lunga….quel Petrolio non doveva essere li ma da qualche altra parte….la Natura è forte…il Petrolio stesso fa parte della Natura (o almeno i suoi componenti d base), fidiamoci di Lei. In qualche modo lo riassorbirà….

    Piccola nota: non stò dicendo che non stiamo inquinando il pianeta, so perfettamente che lo stiamo facendo….

    Quello che voglio dirvi è solo: Abbiate FEDE quel tanto che basta perchè la tecnologia attuale raggiunga un livello ancora superiore…

    Verranno creati FILTRI mastodontici che probabilmente in qualche anno ripuliranno completamente l’atmosfera…magari non saranno filtri, magari saranno magneti attrattori di smog o quant’altro, chi può dirlo?

    Verranno costruite macchine ecologiche, verrà inventata una forma di Energia pulita (veramente pulita!!)

    Verranno ripuliti i mari! Magari basterà versarvi qualche goccia di sostanza magica o altamnte tecnologica (es  naniti)

    Potrei continuare per ore, ma spero di aver chiarito il concetto…

    La tecnologia riucirà senza dubbio a salvare il pianeta…dobbiamo solo avere FEDE che questo avverrà prim che sia troppo tardi….per questo dovete avere fiducia nella Natura e nella sua forza……

    Ormai tutti noi siamo consapevoli che qualcosa VA fatto….questa è la cosa importante….non dobbiamo star male ed avere pensieri continui per la situazione attuale…a che servirebbe?

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