Gianfranco Fini: Internet è poca cosa

per Byoblu.com, scrive Eleonora Bianchini.



Gianfranco Fini
, presidente della Camera nonché spina nel fianco della maggioranza, ha dichiarato: “Senza carta stampata, Internet è poca cosa“.
Vorremmo ricordare al Presidente che purtroppo ci ha fornito l’ennesima dimostrazione di quanto la politica sia ormai distante da chi pretende di rappresentare; di quanto il mondo istituzionale continui pervicacemente a ignorare le giovani generazioni che, udite udite, raramente sfogliano un giornale; che in Rete le notizie circolano prima, libere dai lacci e lacciuoli imposti dal giornalismo partigiano della carta stampata che, troppo spesso, rinnega il suo ruolo di cane da guardia in nome, per chi può, dell’orgoglio di Casta.

La carta stampata, me ne rendo benissimo conto Presidente, è il mezzo dove il Palazzo preferisce leggere storie e retroscena. Perché parla di lui, parla delle primedonne, parla dei rappresentanti e non dei rappresentati.
A chi parlano oggi “i giornali”? I cronisti hanno forse voglia di mettersi in discussione e fornire un servizio di informazione al lettore – concetto più ampio del senso di “copie vendute” – che non corrisponda ad infarcire pagine e pagine sui pruriti dei festini di Palazzo Grazioli?
Sentivo Barbara Serra intervistata al Festival del Giornalismo di Perugia che parlava con imbarazzo della qualità del giornalismo italiano. Iieri sera leggevo “Il declino dell’Occidente di Hanif Kureishi” dove uno dei personaggi, ex produttore, spiegava che bastava accendere la tv spagnola o italiana per capire il valore della BBC.
Il New York Times ha avvertito: la carta scomparirà. E allora, Presidente, in quel preciso momento chi sarà “poca cosa“: la presunzione di eternità dell’inchiostro o la libera circolazione delle idee in Rete? Forse Lei  è convinto che sia “poca cosa” perché il Web, giovane creatura, è costruito sull’idea di democrazia dal basso, perché non è gerarchico e perché non vive dell’autorevolezza del sistema gerontocratico, come fa invece l’informazione di carta, quanto piuttosto delle idee delle persone.
Eppure la foresta della Rete cresce e fa rumore. Davvero strano che lei, Presidente, non lo senta.

17 commenti

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  • Senza il servizio Ansa ed i servizi a lei paritetici nei vari paesi del mondo; senza i periodici registrati (sia cartacei che on-line) con una storia lunga a volte secoli e con una redazione professionista organizzata, i blogger sono poca cosa.

    Forse voleva dire questo. Forse. 

  • Ha ragione Fini, il web non ha futuro. Lui è lungimirante e lo sa bene, come quelli che davano per spacciati sul nascere il telefono, la radio, le automobili, l’elettricità, il computer…e c’è ancora gente che va a votare il PDL, PD, Lega, UDC & Co. che sanno di computer e web quanto mio nonnno (ex falegname) sa di neurochirurgia!

  • Grazie Claudio, non sò se è perchè dici le cose che voglio sentirmi dire ma sei bravo e mi piace molto il tuo stile, fai bene a non lasciare quartiere.

     

    Grazie Mille per il tuo impegno quotidiano.

  • Fini, quello che sfonda le porte aperte, lo scopritore dell’acqua calda, lo scalatore delle discese, quel Fini definito così da Travaglio?

    Vedrete che nel 2034 dirà che internet è patrimonio dell’umanità e riconoscerà il DIRITTO ALLA RETE, come la FINLANDIA nel 2010.

  • La dichiarazione voleva essere pressappoco così “Senza carta stampata, dove possiamo scrivere quel che ci pare, siamo nella merda. Ci asupichiamo che Internet venga ridotta al silenzio e diventi ciò che va bene per noi….cioè poca cosa“.

  • Gianfranco FINI ha ragione,internet e forse bene,ma e migliore d’incontrare naturalmente la persona,esempio:io scrito su il faceboo di FINI,lui non posso sapere che sono mi,ma e migliore d’incontrare FINI lui parlare,io so che e molto difficile,lui e molto occupatto,ma malgrada tutto e migliore d’incontrare la persona,che de scrito du facebook..,sophie

  • Caro Gianfranchino…sicuramente è poca cosa grazie anche a voi politicanti che avete bloccato lo svilippo della banda larga (posti di lavoro in meno) e non vi siete nermmeno degnati di mettere in gara le frequenze TV lasciate libere dal passaggio digitale (soldi in meno allo Stato) come fanno in tutto il mondo
    Grazie

  • Ciao Claudio, ben tornato…

    Questa volta, devo dirti: No Claudio, non sono d’accordo con te. Almeno in parte… 

    Il perché, è semplice anche se l’esposizione completa delle obbiezioni che vorrei farti, sarebbe troppo lunga, quindi mi limito all’essenziale.

    Ho cercato in rete la notizia, ed ho trovato 1’090 risultati.

    Inizio a leggere l’articolo pubblicato su asca.it, dal titolo: EDITORIA: FINI, SENZA CARTA STAMPATA INFORMAZIONE WEB SAREBBE POCA COSA, poi, ne ho letti una ventina, fino ad arrivare a leggermi la dichiarazione ufficiale sul sito del Parlamento italiano, alla pagina Il Presidente della camera dei deputati – Gianfranco Fini, dal titolo:

    Presentazione della Relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 

    Insomma, quello che voglio dirti, è che leggendo il tuo post si ha l’impressione che Fini, sia nostro nemico, un nemico della rete; invece leggendo la dichiarazione ufficiale, per intero, a me pare che Fini, non sia affatto nemico della rete, anzi…

    Per esempio, quando dice: “Un grande paese democratico ha bisogno, a mio avviso, di un’informazione forte, libera ed autorevole e in un grande paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente.”, sarà sicuramente anche una frecciatina indirizzata a Berlusconi, ma al di là di ciò, trovo che siano parole di grande senso, che vanno a favore della tua e nostra, battaglia per la libertà d’informazione.

    Più avanti dice: “Occorre sconfiggere la “vulgata” secondo cui la carta stampata è il passato dell’informazione. Senza la carta stampata sarebbe “poca cosa” anche l’informazione che viaggia sulla rete. Al contrario, sarà proprio dall’interazione virtuosa tra l’informazione a stampa ed internet che potranno derivare i frutti migliori degli anni a venire.” 

    E qui, c’è il vero nodo della questione: innanzitutto, una cosa è dire “è poca cosa”, ed un’altra è dire “sarebbe poca cosa”, la differenza mi pare evidente, nel primo caso significa affermare, nel secondo caso, significa ipotizzare; secondariamente, il “poca cosa”, lo mette tra virgolette, il che a sua volta, ha un significato ben preciso.

    Poi, i passaggi successivi, del suo discorso, chiariscono ogni dubbio riguardo alla sua posizione in merito ad Internet, tanto che dichiara: “Il futuro è certamente internet. E’ qui che verremo ad informarci, ad intrattenerci, a richiedere servizi. E’ sulla rete che leggeremo le news o vedremo la tv. Per questo l’accesso ad internet deve configurarsi come la nuova frontiera del servizio universale del terzo millennio. Questa consapevolezza sta crescendo a tal punto che in alcuni paesi l’accesso ad internet è divenuto diritto di rango costituzionale. Purtroppo in Italia, siamo ancora indietro, troppo indietro! Solo il 47% della popolazione adulta italiana è utente internet, a fronte del 75% della Germania, del 70% del Regno Unito, del 63% della Francia.”

    Francamente, queste, a me non sembrano parole di uno sprovveduto che vive lontano dalla realtà, o di qualcuno che come dici tu (o chi ha scritto il post, considerando che è firmato: “per Byoblu.com, Eleonora Bianchini”), “ci ha fornito l’ennesima dimostrazione di quanto la politica sia ormai distante da chi pretende di rappresentare” (non che la politica non lo sia), o peggio, di qualcuno che è contro Internet, no, a me sembrano parole sensate, intelligenti, che ci suggeriscono una buona via da intraprendere.

    N.B.: non ho mai votato a destra, men che meno Pdl – PD – Lega – Udc – FI – AN – DC – MSI, e non sono finiano, ma sono una persona, che ha il senso, il bisogno, il dovere del giusto, ed in questo senso, va interpretato il mio intervento.

    Invece per quanto riguarda il contenuto del post, segnatamente l’analisi sul giornalismo, mi trovi perfettamente d’accordo.

    Sempre tuo affezionato lettore e con immutata stima, ti invio i miei più cordiali e civili saluti.

  • Mario Circello ha scritto :
    " Ciao Claudio, ben tornato… "

    Insomma, pare che byoblu abbia preso una bella cantonata, senza nemmeno prendersi il disturbo di verificare le fonti. Una bella lezione di "libertà di informazione" (nel senso di "facciamo un pò come ci pare"). Stiamo più attentini la prossima volta, almeno per rispetto di chi per ora ha deciso di continuare a leggervi…

    • Io trovo invece l’articolo condivisibile, perché la "carta stampata" entro breve non esisterà più, e per i blog si tratta solo di redistribuire gli introiti pubblicitari che ora si concentrano sui giornali e alimentano un’informazione controllata e per nulla libera. Lascia che i soldi arrivino finalmente anche alla rete (pagata finalmente dai cittadini e non dagli editori) e poi vediamo cos’è "POCA COSA". Fini manifesta poca lungimiranza.

  • Leggi bene… l’articolo è di Eleonora Bianchini. Sta scritto in cima al post. Le cantonate, non prenderle tu, che non ci fai bella figura, visto che qui non si tratta neppure di verificare le fonti, ma di leggere una riga.

    Vai a denigrare da un’altra parte. Via, sciò!

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