Chi di seno ferisce…

 

 
 
Sul caso di Bruno Vespa che esprime un apprezzamento nei confronti del decoltè in simil-topless della Avallone, ho trovato questo commento di rara sintesi.

  1. Sei una bella ragazza, ci sono vestiti che ti stanno ugualmente bene;
  2. Vespa ha imparato da Berlusconi…
  3. Gad Lerner, come tutti, ha guardato il seno, ma finge che le poppe non esistano;
  4. Se la Murgia non è appetibile come la Avallone, non è colpa di Vespa.


No, non odio le donne, come qualcuno di poco informato si diverte superficialmente a scrivere. Difendo le pari opportunità, mi scandalizzano le anticostituzionali disparità salariali tra le assunzioni in rosa e quelle in azzurro e, infine, i miei post di denuncia contro l’indecoroso 72° posto per quanto riguarda l’eguaglianza di genere non si contano.
Ritengo però che ci sia un abbigliamento adatto per ogni occasione. Lo stesso varrebbe se un body builder andasse a ritirare un premio letterario in canottiera e poi qualcuno si stupisse dei commenti ai suoi bicipiti. Qualcuno parlerebbe mai di odio nei confronti degli uomini?
La classe non ha sesso. E nonostante recentemente risulti alquanto diluita, ancora non è acqua.

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34 commenti

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  • Condivido Claudio la tua riflessione, ma vedrai che arriveranno critiche a riguardo.La nostra Repubblica ha riconosciuto il voto alla donna poco piu’ di 50 anni fa, il delitto d’onore è un ricordo recente.. Non siamo ancora pronti.. La donna è merce, è sotto gli occhi di tutti in TV, eppure guai a chi la tocca!!!

     

  • Come al solito si esagera, o tutto o nulla.

    Comunque a dirla tutta mi sa che la Murgia ha un decolte’ ben piu’ goloso della sua collega, solo si sbiottasse un poco.

    Ma queste sono le considerazioni, le attenzioni da polli, ossia quelli che cascano nella rete del “caso umano o giornalistico” che passa attraverso la contestazione al fine di restituire visibilita’ mediatica gratuita.

    Tante parole sulle menne delle due ma manco una sul loro lavoro letterario.

    Se siamo pecore, Claudio, rischi di far da montone se non dai ‘na scrollata e vai oltre. Pubblica in risposta a certe critiche altro tipo:

    http://www.youtube.com/watch?v=l7U2h5EZVKc&feature=player_embedded

  • Tutto vero, Claudio. Ma tolto il fatto che la classe non è acqua…

    Per me, la Avallone poteva ritirarlo anche nuda il premio. E come lei, la Murgia, sebbene “meno appetibile” (e chi lo dice?), o la Rita Levi Montalcini, o il body builder di cui sopra.

    Un artista ha il sacro diritto di essere eccentrico, e così come Yoko-ono canta un orgasmo per voce roca al Moma, il pinco pallino qualsiasi (Avallone, Murgia, Body Bulider), potevano benissimo ritirarlo nudi il premio. O in mutande. O in topless con il pantalone del frac, o la gonna del tailleur a seconda del sesso (ovviamente, gonna per il culturista, frac per le signorine). Ovviamente, se questo avesse avuto un senso artistico. Infatti…

    Dubito che nel caso della Avallone si sia trattato di un gesto artistico. Indossa evidentemente un abito “velinoso”, alla moda attizza-vecchi-laidi-ma-potenti, indossato, a mio personalissimo giudizio, con l’idea precisa di sfoggiare un corpo che le scrittrici non più premiabili per l’opera prima non si possono permettere; e nulla più. E magari, ritagliarsi un posto nel gossip, che si guadagna di più che a vendere libri (e si fa pure meno fatica). Ciò nonostante…

    La bavosità di Vespa mi ha fatto schifo. E che cavolo, pure io le guardo eccome le tette: una cosa è il piano intellettuale di una persona, altra cosa è la sua fisicità. Di certo, non mi sarei comportato come Vespa, non avrei fatto una battuta tanto idiota in un contesto del genere. Anzi, mi sarei trattenuto anche dal fare qualsiasi apprezzamento di tipo estetico (che avrei potuto riservare a signore con più stile), proprio perché la Avallone ne sembrava esserne alla disperata ricerca.

    Se poi vogliamo dire che la battuta di Vespa era una giusta “punizione” per la mancanza di gusto della Avallone, anche qui dissento. Primo, perché la punizione migliore per simili cadute di stile è nell’oblìo. Secondo, perché qui il perdente è Vespa. Il peccato della Avallone è stato quello della vanità (ripeto, se il suo abbigliamento avesse avuto un senso artistico, andava bene anche nuda, e non l’avrei certo tacciata di vanità); comunque, la vanità di un artista è ben perdonabile, se non intrigante, rispetto al laido e sguaiato gesto di Vespa — che non ha proprio giustificazioni.

     

    • Per me, la Avallone poteva ritirarlo anche nuda il premio. 

      Esagerato. No, non ce l’ha. A meno che non le importi se chiamano la buon costume.

      Un artista ha il sacro diritto di essere eccentrico, 

      Certo che ce l’ha, e pure tu, non solo un artista. Ma, guardacaso, l’eccentricità si fa per distinguersi, ovvero per farsi notare. Dunque poi non si può scoprire l’acqua calda quando effettivamente finisci per essere notato per l’eccentricità che hai esibito.

      Di certo, non mi sarei comportato come Vespa, non avrei fatto una battuta tanto idiota in un contesto del genere.

      Neppure io.

      Anzi, mi sarei trattenuto anche dal fare qualsiasi apprezzamento di tipo estetico (che avrei potuto riservare a signore con più stile), proprio perché la Avallone ne sembrava esserne alla disperata ricerca.

      Hai ragione.

      Se poi vogliamo dire che la battuta di Vespa era una giusta “punizione” per la mancanza di gusto della Avallone…

      Non vogliamo dirlo assolutamente. In nessun modo. Piuttosto, possiamo dire che siccome nessuno di noi è nato ieri, e sappiamo che i presentatori non sono tutti come te o come me, sta alla classe e all’intelligenza individuale sapersi regolare di conseguenza, per prevenire e non dare l’impressione che tu hai giustamente avuto sull’esigenza di apparire a tutti i costi, anche dove non è elegante.
      Ma, appunto, la classe non è acqua. 

  • mmm.. nella mia terra a questo tipo d’ uomo gli si chiama “rabo verde”…

    ma cosa si può aspettare di un show televisivo? non importa il genere di spettacolo, comunque siamo di fronte ad un mezzo che ha imposto la sua scala di valori, laddove non c’entra un tratto rispettoso per la donna, ma questa si riduce soltanto ad esser bella e bona, e dovrà aspettare gli unici commenti e valutazioni che un maschio di quel genere potrebbe fare.

    Dìaltro canto, carissimo Claudio, in coerenza con la uguaglianza di tratto e diritti e tutto quello che dici tu….. LA DONNA può vestirsi come vuole, quando vuole e dove vuole. Sicuramente ci saranno convenzioni laddove non puoi andare in stracci o con scarpe sportive, ma ognuna ha il diritto a esprimersi come vuole, e non solo gli “artisti”come ban hai notato)  in ogni caso decoltè molto più piccoli si vedono ad ogni momento in tv.

    Ma, se ci mettiamo a discutere su queste cose (la proprietà o meno di vestirsi per x o y occasione) potremmo commettere un errore simile a quella discussione sulla intolleranza o fobia verso gli abbigliamenti delle donne musulmane….. 

    L’ unico censurabile in questa vicenda, credo sia l’ atteggiamento di un “rabo verde” , ma purtroppo dietro questo c’è tutt’una società massmediocratizata.

     

    Saluti.

  • concordo pienamente con jonnymind.

    Se un grande scrittore/artista si presentasse a uno spettacolo simile in abiti ridicoli, senza il minimo stile e con una pettinatura stramba.. siamo sicuri che la gente si soffermerebbe sul suo aspetto fisico? Immaginate Vespa che chiede di inquadrare la sua pettinatura o che fa battute sul suo vestito? io francamente no, non ce lo vedo proprio. Questo perchè le donne sono costantemente sottoposte a giudizio, in qualunque ambito si trovino! Un uomo che si presenta in canottiera dopo aver scritto un grande libro viene considerato un "eccentrico", nessuno si sognerebbe mai di giudicarlo di fronte a milioni di spettatori, umiliandolo (perchè di umiliazione si tratta..) per la sua mancanza di stile. Una donna che sceglie un vestito succinto o una scollatura importante per celebrare un traguardo che ha raggiunto grazie alle sue evidenti capacità di scrittrice invece no.. non può essere considerata semplicemente eccentrica, o vanitosa, o magari "femminile" e basta.. no! deve essere giudicata.. e condannata per questo. Come se fosse colpa sua che ha un bel fisico e dovesse nasconderlo perchè in Italia tutti gli uomini si accaparrano il diritto di fare battutacce da osteria anche in contesti non adeguati.

    Andiamo.. è come se dessimo la colpa alla donna molestata perchè indossava una gonna al momento dello stupro. E’ lei che se l’è andata a cercare o forse è l’uomo che non ha mai il senso del limite?

    •  è come se dessimo la colpa alla donna molestata perchè indossava una gonna al momento dello stupro.

      Ecco… ci avrei giurato che questo leitmotiv trito e ritrito prima o poi sarebbe stato tirato fuori da qualcuno. Io inizio ad essere allergico a questi luoghi comuni popolari esibiti quasi sempre in contesti dove non c’azzeccano niente, sull’onda dell’appiattimento di cose e situazioni in nome dell’uniformità di pensiero e di una certa retorica scontata e banale.

      Dire che se vai con le tette quasi di fuori il minimo che ti puoi aspettare è che ti facciano un complimento (senza necessariamente la volontà di umiliare nessuno) è diverso dal dire che se metti una minigonna allora sono autorizzati a stuprare. L’accostamento tra le due cose è strumentale e serve solo a far abboccare i gonzi, usando la logica del meno peggio di cui ho parlato bene nel post dedicato a Michele Placido e Renato Vallanzasca.

      E francamente… sì, ti devo dare questa brutta notizia: se ti presenti con un ciuffo fuchsia dritto dritto che dal mento risale verso le orecchie, minimo minimo il presentatore ti dice: "inquadrate questo ciuffo… complimenti!". E nessuno si sogna di dire che il presentatore voleva umiliare il ciuffomane. Come detto prima, se ti fai un ciuffo di due metri è perché vuoi che venga notato.

      Le tette ce le hanno tutte. Se le lasci libere di ciondolare al vento, su un palco presumibilmente prestigioso e di fronte ad una platea non solo fisica ma anche televisiva, di certo la tua intenzione non è quella di coprirtele, ma di far notare quanto sei avvenente. Sai di avere un bel seno e lo esibisci all’estremo del consentito (nudi non si può, per ragioni legislative e per questione di buon senso).

      Da che mondo è mondo, poi, madre natura ha stabilito che l’uomo sia decisamente interessato al seno femminile. Non è colpa degli uomini. Capisco che molte ce lo vorrebbero tagliare per questo, e forse un giorno riusciranno anche a fare una bella evirazione di massa, chi lo sa, ma al momento ce lo teniamo, fieri anche del fatto di essere geneticamente predisposti all’attrazione. A ognuno il suo compito. A noi miliardi di affarini con la coda famelici, a loro quello di proteggere un unico ovetto ogni 28 giorni. Da qui, probabilmente, derivano i patetici occhi strabuzzati di Vespa, e sempre da qui deriverebbe l’opportunità di tenerne conto quando ci si veste, per andare a ritirare un premio "intellettuale". Se poi si dice che una ha il diritto di far vedere che ha anche un bel corpo, allora i fruitori di quanto esponi al pubblico hanno il diritto di esprimersi. E’ un po’ come quando uno scrive un post sul blog, poi non si può lamentare se la gente commenta. Ci sono logiche di buon gusto che distinguono persone di classe da persone che di classe ne hanno di meno.

      Ma per favore non venitemi a fare il parallelo dello stupro, perché dimostrate di essere un po’ qualunquisti.

      I diritti delle donne sono altrove. Dire che non voglio una società dove le donne sono picchiate e hanno paura di uscire di casa, dire che non voglio una società dove una donna guadagna il 33% in meno di un uomo, dire che non voglio una società dove certe posizioni sono ricoperte sempre e solo da uomini, questo è difendere i diritti della donna, ma non voglio in nessun caso una società asessuata, perchè una società asessuata è una società morta, e io sono e voglio restare vivo.

  • Scusate, ma cosa ha fatto di male Vespa? Ha semplicemente detto che la Avallone ha un bel décolleté. E allora? A me sorprende di più il comportamento della scrittrice. Dopo il “complimento” è rimasta impalata senza dire niente per una 30 secondi… In fondo molte donne amano far parlare di se. Il modo più semplice per farlo è mostrando il proprio corpo…

    • Vespa era visibilmente arrapato e il darlo a vedere, da parte di un settantenne, e’ sintomo di una vita spesa male. Le donne gradiscono i complimenti estetici, figuriamoci in televisione e, ovviamente se li vanno a cercare. Non c’e’ nulla di male. La capacità di chi le commenta dovrebbe essere quella di sottolineare il giudizio estetico solo in un concorso di bellezza e non in contesti assolutamente inappropriati. Ma da Vespa – come dal suo padrone – cosa mai ci vogliamo aspettare………?!

  • beh, a parte che dire che concordo con la risposta di Claudio nei commenti, che altro?

    Io non guardo la TV. Punto. Di Vespa e delle “veline” con le tette al vento, che siano scrittrici o oggetti da sotto tavolo (non c’era una trasmissione dove rinchiudevano la Vento sotto la scrivania?) non mi interessa nulla: per me ormai dalla televisione non possono più arrivare informazioni utili, e quindi non l’accendo.. e ho disdetto i lcanone.. sul fatto che ormai il degrado morale sia tale che una donna per sentirsi accettata, bella e attraente debba andare in giro biotta (nuda per i non capenti), mi rattrista ormai da tempo, pur avendo degli ormoni che ben apprezzano il corpo femminile… fatto sta che la femminilità non risiede nel “nudo”. E questo vale anche per gli uomini, non crediate: tutti “fashion”, con le mutande griffate… come se per me fosse importante che a reggermi il “pacco” sia Calvin Kleine o D&G (che messa così, e conoscendo i loro “gusti”, molte donzelle dovrebbero riflettere se non sia meglio una bella mutandona del nonno, quelle enormi di una volta… )

     

  • D’accordo, il paragone è indubbiamente azzardato e provocatorio, ma è una questione di esasperazione più che di luogo comune. Il problema è che siamo talmente assuefatti da questa strumentalizzazione del corpo femminile e dal trattamento “riservato” alle donne che oramai non ci scandalizziamo più per la battuta fuori luogo del presentatore, ma anzi.. tendiamo a giustificarla come una debolezza maschile inevitabile, “condannando” invece la donna per la sua scelta stilistica. Cambia il contesto e l’entità del danno certo.. ma il concetto è sempre quello del “se l’è cercata lei”. “Da che mondo è mondo, poi, madre natura ha stabilito che l’uomo sia decisamente interessato al seno femminile.” ..e questo gli da diritto di usare i suoi attributi per ragionare e esprimere commenti inadeguati al contesto, invece che usare il cervello e pensare che FORSE poteva evitare? Se smettessimo di dare per scontato che la mancanza di “tatto” e di “rispetto” degli uomini nei confronti delle donne, sia dovuto solo alla “natura” dell’uomo e iniziassimo a denunciare tutti insieme queste cose.. (non solo le donne, ma anche gli uomini che non farebbero MAI una cosa del genere) forse le cose inizierebbero a cambiare sul serio anche qui in Italia.

    Comunque grazie per la risposta.. seguo il tuo blog da molto tempo e ammiro il tuo lavoro, così come condivido buona parte delle tue idee.. chiaramente non si può essere d’accordo sempre su tutto, perciò apprezzo sinceramente la tua disponibilità al confronto.

    A presto!

    • non ti nascondo che questo è un argomento molto controverso nella società di oggi, e dunque mi serve anche per gettare qualche sasso nello stagno e provocare una discussione che, se ben condotta, è sempre produttiva.

      Ovviamente Vespa salivava come un varano dell’isola di Komodo. Ovviamente due tette in bella evidenza non danno diritto a sminuire. Ma siamo sicuri che poi sia così sminuente il complimento fatto ad una donna per il seno che ella stessa generosamente suggerisce di osservare (esponendolo)? Non si tratta di colpa (se l’è cercata), si tratta al contrario di valutare se e per quale motivo il complimento a un decoltè debba essere ritenuto un’offesa. Forse perché il corpo (e i suoi piaceri) sono ritenuti un fatto vergognoso, che solo a nominarsi scatena atavici sensi di colpa di cui l’amato stivale (e direi in esclusiva rispetto agli altri popoli) abbonda, a causa probabilmente dei dogmi spirituali cui è stato assoggettato da migliaia di anni?

      Cogito ergo sum. 

  • A quanto pare anche Vespa ODIA LE DONNE, e se apprezzare 2 gran belle tette significa odiare e disprezzare le donne anche IO lo confesso, odio PROFONDAMENTE le donne!

     

    Comunque questo falso sdegno per un complimento di Vespa, si riassume tutto in una parola sola INVIDIA.

    invidia della Murgia, che non è bella come la AVALLONE, e invidia professionale di GAD LERNER, che magari voleva presentarlo lui il Campiello al posto di Vespa!

    E anche un strana e contorta mentalità pseudofemminista, secondo cui fare certi apprezzamenti fisici, significa disprezzare il resto, disprezzare la donna nel suo insieme…

    • Ciao Kautostar, a mio avviso il punto e’ un’altro, per quanto la tua lettura abbia il suo perche’.

      Che ci si concentri sulla gaffe di Vespa, sul dildo incastrato nelle budella dell’ennesima oca Mediaset…perche’ si distragga l’attenzione. A rafforzare questo l’esempio di chi come Byoblu si sforzi di andare oltre, anche se non sempre condivisibile nelle sue scelte diamo a casare quel che s’e’ rubato, ma comunque cade nella trappola mediatica.

      A meta’ luglio passava un’anno dalla morte della giornalista Natalia Estemirova, a meta’ ottobre saranno trascorsi 10 anni dalla morte di Antonio Russo, anch’esso morto in cecenia, dietro il cui assassionio aleggia l’ombra di Putin. In quei giorni pero’ l’attenzione su cosa era? Il cucciolo di panda dello zoo di pechino.

      Ok? Ci siamo capiti.

      Ciao Kauto, sempre in gamba.

  • Non è il complimento in sè a suscitare indignazione, è il contesto, così come il modo viscido in cui vien fatto, a dare fastidio! Puntare la telecamera sul decoltè, ammiccando al pubblico come per dire “guardate tutti che gnocca, ha due tette da paura..”, mentre lei è andata lì con un vestito elegante a ritirarsi il suo premio.. è questo che mi lascia perplessa! Se l’intenzione era solo quella di farle un complimento, perchè non concentrarsi sul motivo per cui lei era lì, ovvero la sua bravura in qualità di scrittrice? Non era abbastanza evidente?

    La sua scollatura era piuttosto generosa, è vero.. ma era proprio necessario chiedere di puntare la telecamera sulle sue tette, per farle un “complimento”? ben sapendo che si trovava su quel palco per dei meriti che nulla avevano a che fare col suo seno. Insomma, senza togliere nulla ai complimenti sul fisico che per carità.. fanno sempre piacere, è una questione di classe anche saper adeguare i commenti al contesto.. no?

  • Ho voluto vedere il filmato perché questo mirabolante décolleté della discordia mi ha suscitato una certa curiosità.

    Impressioni:
    – Vespa ormai imita pateticamente il suo badrone S.B. nello stile
    – il vestito indossato dalla Avallone (che peraltro, secondo me, è una ragazza NORMALMENTE avvenente, almeno in video) sarebbe stato molto più adatto alla Notte degli Oscar, più che alla serata di assegnazione di un premio letterario (come ha detto Claudio, c’è una mise per ogni contesto).
    – finché ci saranno donne che nel proporsi esteriormente (leggi: vestirsi) prenderanno a modello veline e sciacquette senza arte né parte (traduzione: preferiranno esibire il corpo in modo non proprio elegante) non dovremo stupirci ma soprattutto indignarci più di tanto per le reazioni di certi uomini di basso livello.
    Il maschio è “visivo” per natura, c’è poco da fare. Il che, se da un lato non autorizza i commenti di cattivo gusto, dall’altro sarebbe meglio non offrire su un piatto d’argento l’occasione di pronunciarli.
    ari-traduzione: la responsabilità è sia degli uomini che delle donne e se si vuole parlare di cose serie, ci si ponga in maniera consona.
    Detto questo, guarda un po’, non so neanche di cosa parli il libro della Avallone…..

    • Brava, è esattamente così; oltre tutto a furia di sbattere le tette ed altro in faccia ai poveri uomini (si fa per dire), questi hanno cominciato a cercare altro (non mi far dire cosa). 

      Le nostre città sono piene di … "signorine", che dovrebbero essere uomini, dall’aspetto veramente imbarazzante.  Francamente credo si sia esagerato e la sovraesposizione di carne, il continuo parlare di sesso ("parlarne" si badi bene, non farlo) ha svilito e mortificato l’aspetto più bello del rapporto uomo/donna: la fisicità. Ormai sono solo i bavosi dell’età di vespa ad avere quell’aria tristemente arrapata.

      Bravo Claudio, condivido tutto il tuo commento anche se sono una donna quasi sempre dalla parte delle donne. La povera ragazza ha mostrato di essere una perfetta appartenente alla sua generazione "avvelinata". Mah!

      Saluti e complimenti all’ottima Murgia

  • chi di tette ferisce di tette perisce? ergo è sempre colpa della donna alla fine? sempre paura di dire un semplice ‘ha fatto male non doveva farlo che pena’ senza aggiungere ‘però pure lei eh mica si fa così se l’é cercata blah blah blah’… Perchè gli uomini hanno sempre questa retorica del ping pong scaricabarile… Sembra che se ne critichi uno critichi l’intero genere… C’é sempre il gioco dell’avvocato difensore a oltranza, con tutti i mezzucci del caso… Vespa ha fatto il bavoso, ma avvallone si è vestita così… Sì cavoli, non ha il senso della misura nel vestirsi per una importante cerimonia, e allora? Oltre all’imbarazzo, pure il ‘te la sei cercata’? Perché invece di scassar le rotule a ogni donna che si indigna con le solite accuse-lagne, ‘e perché è invidiosa’, ‘e perché è provocante/toria’, ‘e perché è esagerata’, non cercateinvece  di mettervi per un micragnoso nano-secondo e con SERIETà nei panni delle donne e non cercate di capire di cosa parlano, per una volta? Senza ricondurre tutto alla solita squallida scusa del ‘il masculo è fatto così, che c’è da fare? tu ‘mostri’ (che poi una donna si scopra unicamente perché vuole farsi molestare a random dal primo arrapato che incontra è una pecca di egocentrismo dell’universo maschile che mai capirò) io sbavo come un pellicano davanti a un barile di merluzzi freschi’… Vorrei conoscere un uomo serio che non faccia la difesa aprioristica di sfinimento a ogni caduta di stile di altri uomini, siano battute fuori luogo siano cose più gravi, in nome di una solidarietà maschile che mi pare si basi più che altro su pararsi il culo a vicenda, fino a sfondare nel cattivo gusto. Mi sa che farebbe prima a finire il mondo.

    • esattamente il commento che mi aspettavo… sembri uno di quelli che pensa che per un uomo sia normale comportarsi come un 13enne arrapato al minimo lembo scoperto di cosce, tette etc (frase tua mi pare che l’uomo ha nel DNA il gene del guardone), e che giudica tutto in quest’ottica^^

      A me sembra che la Avallone abbia MOLTA più classe di tutte quelle ragazze che si presentano in tv con le tette 6a in bella vista e scollature ombelicali e a cui è stata pure paragonata… Il suo vestito era bellissimo e lei per me aveva molta classe, anche con quella scollatura,  perché ha un seno piccolo che certe scollature può permettersele senza sembrare volgare o di cattivo gusto…

      Il problema qui è un altro: ormai nell’immaginario collettivo  scollatura=velina, donna che vuole mettersi in mostra e sentire dagli uomini codesti tipi di apprezzamenti, così come accade in tv: la gente ormai pensa che donna seria=donna coperta, donna-soubrette=donna vestita con spacchi e scollature.

      Il punto dunque è uno solo: certa gente (vespa) è troppo egocentirca e si sente in diritto di debordare col proprio ego nello spazio altrui e metterlo in imbarazzo, e c’é altra gente pronta a dargli manforte perché evidentemente ne condivide la mentalità di fondo, anche senza condividere certi comportamenti esteriori…

  • byoblu ha scritto :
    tu presentati davanti a me senza le tette di fuori, e io ti considererò solo per le tue idee. Viceversa farò molta fatica.

    Se lo sposti dalle mutande, il cervello, magari comprendi la fesseria che hai scritto. 100kg, mani belle grosse e pelose, barbuto sino ali zigomi, vocione baritonale e rugoso. Quale donna potra’ mai avere il sopravvento?

    Tu tieni le tette coperte ed io non ti mangio. In barba la tua liberta’, io sono il machio e mi ti pappo. Stai muta e vedi di non sculettare mentre porti il vassoio al mio tavolo senno’ se poi ti palpo il culo te la sarai cercata.

    Non e’ questione di maschilismo ma di stupidita’. Messora, di un po’, ma se le donne ti palpassero il culo, ti fischiassero dietro, facessero continui complimenti per il tuo pacco, poiche’ hai jeans troppo stretti, la camicia troppo attillata, perche’ dondoli in maniera provocante aggrappato alla maniglia sul tram, e tu i jeans li metti perche’ son comodi, la camicia perche’ ti piace cosi’…che diresti? Avevi solo da metterti un saio da frate. L’abito della avvallone innanzi tutto non era assolutamente fuori luogo, e chi lo decide poi questo? Tu? In secondo luogo il buon gusto sta a chi fa il complimento nel scegliere le parole, i modi e la circostanza e vespa non ne ha azzeccata una.

    Che schifo.

  • C’e’ ben poco da discutere. Hai chiarito bene ed a me la tua idea di realta’ fa una tristezza infinita. Ad insultare sei bravo, la mia identita’ maschile…ma cosa blateri? Fragilita’ di certi maschi? Io la chiamo idiozia. Il parogone poi tra i miei (presunti) attributi ed i tuoi restituisce bene il tuo punto di vista. Fai come cacchio ti pare, io ne esco disgustato. Cercavo una conferma, oggi l’ho trovata Messora, di questo ti ringrazio. Stammi bene, faro’ ben attenzione a non ricapitare da ‘ste parti, il tuo tempo e’ prezioso (arroghi) il mio pure, fidati.

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