TU QUANTO SEI IN CRISI?

  C’è la crisi. C’era da prima che lo dicessero, quando ci chiamavano cassandre. C’è stata quando dicevano che non era vero, e ci invitavano a consumare febbrilmente perché l’ottimismo è il sale della vita. C’è adesso e, se tutto va bene, continuerà ad esserci a lungo, specialmente in un paese che scambia il Parlamento per il calcio mercato e intanto relega il PIL italiano agli ultimi posti in Europa per crescita media.
Basterebbe questo perché  tutta la classe dirigente venisse invitata ad andare a casa, esattamente come si sostituirebbe un management aziendale se, in situazioni di emergenza di bilancio, perdesse più tempo in faide interne che a risanare i conti. Ma la cosa pubblica, si sa, in questo paese è come una puttana: è di tutti. C’è addirittura chi la usa senza pagare, e senza sentirsi in colpa.
Personalmente, nonostante l’ultima frontiera dell’informazione libera sia curiosamente proprio il videoblogger, e nonostante in america sia un mestiere riconosciuto anche dalle aziende (che pagano per farsi aiutare nella pianificazione delle campagne di marketing da chi ha dimostrato di saperci fare, mentre qui da noi ti dicono che hai delle idee politiche e quindi ti evitano come la peste, anche se li vuoi solo intervistare), a giorni sarò definitivamente costretto a chiudere questo spazio. Questa volta davvero.
Il motivo contingente è che il 19 scade il contratto di locazione del server dedicato (il computer sul quale gira la piattaforma) e ho finito persino la possibilità di indebitarmi per pagare altri tre mesi (quasi 500EUR). Spostare il blog ad uno spazio gratuito non si può, per ragioni tecniche che non sto a spiegarvi, dunque chiudere significa anche rendere indisponibile tutto il patrimonio di informazioni e video accumulati in questi tre anni.
Farò in modo da raccogliere tutto in un libretto pdf, un lavoro lungo che non posso permettermi di fare da solo – devo andare a scaricare formaggi, baby – e che verrà ripagato da chi acquisterà l’enciclopedico manualetto. Magari, perché no, a prezzo libero. E per le mie saltuarie velleità giornalistiche, quando proprio non ce la fai a non scrivere, userò magari uno spazio gratuito (qualcuno ha voglia di realizzarlo?). Anche se, non avendo le chiavi di casa, non avrò la possibilità di fare quello che faccio adesso. Magari potrei  usare il nuovo spazio sul Fatto Quotidiano online. O magari no.
Poi c’è Europa7. Finalmente sta partendo. Giovedì scorso sono andato a Roma per chiudere il cerchio delle interviste che realizzai a Francesco Di Stefano nel 2008 (qui la prima, qui la seconda e qui la terza parte). Entro ottobre pubblicherò sul mio canale YouTube il lungo servizio che ho girato. Per chi si chiedesse quanto sia costato, solo quello, vi do un dato: oltre 300EUR spesi in una sola giornata. Inoltre in treno mi hanno anche alleggerito del portafoglio, con documenti, soldini e via discorrendo. Poi uno dice che piove sul bagnato.
Di Stefano è persona corretta e mi ha confermato che su Fly, il suo canale di informazione libera (che verrà trasmesso in chiaro), troveranno spazio tutti quei giornalisti che hanno dimostrato di non avere mai piegato la schiena. Ma se ne parla tra diversi mesi, forse un anno se tutto va bene. Nel frattempo continua a piovere.
Di Internet for Giuliani sono fiero. Un lavoro che, a dispetto del titolo, illustra con obiettività e trasparenza tutti i punti di vista sulla possibilità di prevedere i terremoti. Un equilibrio che mi è stato riconosciuto perfino dai ricercatori dell’INGV che l’hanno visto. Un nuovo modo di usare la rete per produrre informazione dal basso, quando quella dall’alto non ci viene incontro. E se quelle tremila copie non sono state raggiunte, significa solo non avere risolto la questione personale, ma 700 persone che hanno aderito entusiasticamente sono un segnale di speranza che magari, replicato su vasta scala, con altri mezzi e un’altra visibilità, può davvero rappresentare un precedente per un futuro di indipendenza informativa. Forse i nostri figli lo vedranno.
Nel frattempo non voglio sentirmi solo. Così ho pensato di chiedere anche a voi come ve la cavate. Certo, la situazione è diversa. La mia è una scelta in anticipo sui tempi (italiani), aggravata dal problema che viene percepita quasi come una missione etica per monaci di clausura, per cui qualsiasi fonte di denaro e di sopravvivenza diventa una terribile minaccia all’indipendenza intellettuale. Così, però, si finisce per lasciare l’informazione libera a chi si può permettere di farla a tempo pieno (e chi se lo può permettere, di solito, si è già scelto la misura della catena).
Voi, invece, avete meno colpe. Voi non volevate essere in anticipo su nessun tempo. Volevate semplicemente vivere il vostro, ma lui si è rifiutato.
Voi, dunque… come ve la cavate? Rispondete a questo probabile ultimo sondaggio.
(i dati sono salvati in forma totalmente anonima. In nessun modo è possibile risalire all’identità di chi risponde alle domande).

p.s. …intanto ho trovato questo sito interessante, che fa decisamente al caso mio: www.scappo.it

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52 commenti

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  • Se può consolarti, io sono stato appena licenziato… mi auguro di riuscire a tornare al lavoro quanto prima.

    Quanto al tuo blog, è davvero così difficile fare un backup dei file e del database con i contenuti e ripristinarli su un altro hosting?

    [mi auto-rispondo: trattandosi di ASP.NET e – immagino – SQL Server, temo proprio di sì…]

    Oppure, nel caso peggiore, ricominciare da capo, magari mettendo un link a questo sito che immagino resterà come “archivio” (almeno spero…)?

    Di soluzioni ce ne sarebbero – te lo confermo perché il mio umile sitarello è in uno di questi – dove pure si riesce a gestire adeguatamente il proprio sito (certo, non smanettare troppo a fondo nei server… ma almeno il pieno controllo dei propri file e del proprio database c’è), e pure guadagnare da questo, senza spendere una lira – pardon, un euro. Dovresti soltanto esporre bene dei banner, il resto lo farebbero le visite e i contenuti di qualità (requisiti che, francamente, non mi sembra che manchino su questo blog né mancherebbero in futuro, credo).

    Stammi bene…

  • Ci sono tanti modi per poter continuare il lavoro che hai fatto in questi anni. Le cose vanno male? Usa la tattica degli imprenditori, ovvero tagliare le spese. Molte persone hanno dei blog su piattaforme gratuite(tipo blogger). La gente legge i tuoi post perchè scrive bene, non certo perchè hai il blog su un server da 500 euro a trimestre… Riguardo ai vecchi post, potresti “salvarli” facendo una copia e incolla da questo blog e al nuovo. Lo so, è un lavoraccio.

    • Il problema non è di tagliare le spese. Tagliare le spese funziona quando hai dei guadagni. Guadagni dieci, cinque ti servono per vivere e non puoi piu’ permetterti di spendere venti. Se ti servono cinque per vivere, guadagni zero e spendi cinque per il blog, sei costantemente sotto di dieci. Questo è quello che succede. Ma se ne è parlato tante volte e ora non voglio più farlo perché non ha senso farne un dibattito pubblico.

      Un abbraccio!
      Claudio 

  • siamo messi male , ogni giorno sempre peggio, i politici tutti incapaci ma soprtutto menefreghisti ,ma si puo che con questi problemi economici non e’ stato ancora annunciato un nuovo ministro x lo sviluppo economico!!!!!

    POVERI NOI!!!!!!!!!!!!!!

  • Che tristezza.

    Il mio blogger preferito chiude.

    Le mie piccole donazioni e quelle degli altri utenti non sono bastate.

    Quando la pausa estiva annunciata e’ stata interrotta e sono ricominciati i post pensavo fosse un buon segno.

    E se si lanciasse una colletta per pagare i 500 euro? Come dire, ragazzi oggi si paga l’abbonamento per avere ancora un anno di byoblu. Io ci metto 50 euro, bastano 10 come me. Ma forse non si tratta solo di questo, forse continuare vorrebbe dire avere ancora altre spese.

    Beh io voglio sapere dove vai a finire, su europa 7, su un giornaletto di provincia o a fare commenti su un forum di modedllismo, io voglio seguire Claudio Messora.

    Quando adesso avro’ 10 minuti di tempo libero non sara’ piu’ la stessa cosa. Dovro’ passare il mio tempo sul blog di Grillo che lancia anatemi contro tutto e tutti, ma in cui l’analisi e’ superficiale?

    Oppure quello di Di Pietro che non ha molta fantasia e scrive piu’ o meno sempre gli stessi concetti?

    Altri piccoli blogger ne conosco, ma nessuno ha l’acutezza e la tecnica che ha Claudio. La capacita’ di trovare ogni giorno piu’ di una riflessione interessante. E la qualita’ dei suoi prodotti multimediali.

    Mi fermo se no arrivo all’adulazione, ed e’ una cosa che odio nei commenti dei blog, ma viste le circostanze mi sono lasciato un po’ andare.

    E’ una tristezza.

  • riguardo al sito “scappo.it”, è assolutamente consigliabile la lettura del libro di Perotti “adesso basta”…mamma mia che voglia di avere una barchetta a vela di 7 metri cabinata e poter vivere ai caraibi di pesca e aria…non è detto che non lo faccia in un prossimo futuro…

  • E’ davvero una grande tristezza.

    Anche per me è il blogger preferito, il primo che incontro quando accendo il PC. Poi certo ne vengono altri, anche interessanti, ma nessuno come Byoblu…

    Tuttavia, credo che incontreremo ancora spesso Claudio Messora, perché lo spirito del giornalista non muore e Claudio è un giornalista e continuerà a pubblicare  riflessioni, servizi, inchieste, magari dopo aver scaricato formaggi…

    Il mio non è solo un augurio, ma una certezza: Claudio, facci sempre sapere dove sei…



  • La chiusura del blog è un evento triste, soprattutto perchè da quanto capisco molto materiale pubblicato non sarebbe più raggiungibile.

    La cosa che mi chiedo, con tutto il rispetto per l’impianto tecnico del tuo sistema, ma non ti sembra un pò caro il fee che paghi per il server che lo ospita?

    A parer mio sì. Alla fine si parla di un semplice CMS senza particolari esigenze di streaming o spazio, visto che ti appoggi a servizi esterni come youtube.

    Se hai tempo e voglia, migra! In bocca al lupo.

  • ciao Claudio,

     

    sei stato un compagno del web ideale che leggo sempre con piacere e referenza. Per quanto mi è stato possibile ho cercato di venirti in aiuto e credo che i suggerimenti che molti blogger ti hanno dato potrebbero permetterti anche in forma ridotta di continuare il tuo splendido lavoro. Spero che quelli del Fatto Quotidiano invece che tenere gente come Telese possano dare a te a Martinelli e altri video blogger e giornalisti free lance una opportunità o Di Stefano sulle sue TV ipervessate dal NANO e la sua cricca … per il momento ti saluto con molto rammarico ma spero che rimarrai su fb per aggiornarci delle tue prox. iniziative … un saluto … GRANDISSIMO blogger!!

  • Caro Claudio, anche stavolta quel poco che posso fare lo faccio. Ma anche se chiuderai questo blog sono sicuro che di te si riparlera’; e sempre di piu’ perche’ sei veramente tra i migliori in assoluto. Prenoto da subito il tuo manualetto in PDF e spero che mi farai sapere – magari via mail – se e quando sara’ possibile seguirti in qualche altro sito, blog, radio, TV o dove ti pare.

    A risentirci, ancora complimenti e un abbraccio. Claudio Rossi

  • Claudio daaai non puoi dire che il tuo blog non può stare su una piattaforma gratuita. Io ho il mio sito su aruba che mi costa 25 euro all’anno e ti assicuro che si possono fare un sacco di cose. Non è gratuita ma quasi. Tra l’altro proprio il CMS che usi tu è uno dei pochissimi che non fa uso di un database quindi può girare su qualsiasi web server di tipo windows (essendo sviluppato con tecnologia microsoft). Chiedi a qualsiasi tecnico. Se vuoi ti posso anche dare indicazioni io.
    Non è che ci sono altri motivi che ti spingono a non voler più bloggare? (chiedo senza malizia eh …).
    Non staccare la spina.

    Giovanni Borga

    • Facevo l’informatico. Non è vero che non c’è il db. C’è eccome. Questa è una versione modificata. Ci sono ragazzi che ci hanno lavorato per mesi. Fa molte cose. C’è l’ecommerce, c’è un motore di gestione campagne. C’è la gestione integrata dei video con switch di piattaforma nel caso scattino censure… Ci sono tante cose. Ho l’accesso al server (Windows Server) e il controllo pieno e totale della macchina. C’è un carico da reggere, c’è banda che serve… Insomma, è più complessa di così. Un altro server dedicato analogo da qualche altra parte costerebbe forse qualcosa in meno (cercando) ma non farebbe tutta sta gran differenza. Inoltre questa è solo una delle spese. Ci sono tante altre spese (attrezzature, software, spostamenti) più le spese fisse che ti servono per vivere quando hai una casa e dei figli. Consulenze non ne puoi fare perché le aziende hanno paura di mescolarsi con la politica (anche se è trasversale, come qui). I partiti non possono logicamente farsi carico dei costi per evidenti motivi. I lettori sono migliaia ma la maggior parte di loro crede che fare una cosa come questa non costi niente e quindi non meriti niente. Insomma, no guadagno = no party.

      Un abbraccio,
      Claudio 

  • Una soluzioni vedrai che la trovi, i numeri li hai. Lo so che non bastano mai senza una “spintarella” ma ho un buon presentimento al tuo riguardo. Secondo me si risolverà tutto in meglio, hai dato tanto, e raccoglierai quello che hai seminato! 🙂

    rock on

  • Senti, non ho mai postato per via della mia atavica pigrizia post-lavoro,però  se vuoi posso darti una grossa mano….

    Ho una piccola azienda che si occupa di web….sposti il dominio su Aruba (spesa circa 30 €…) e ti porto il blog su un elegante cms gratuito (tipo joomla o flatnuke se non vuoi spendere una decina di euro all’anno per mysql) senza alcuna spesa..Mi spiace perdere un blog come il tuo e una voce libera nel panorama del Web.

     

    Fammi sapere e grandi belle cose.

    P.s.: Se sei proprio alla “canna del gas” il primo anno lo offro io.

     

           -Roberto-

     

     

     

  • Sorry…

    riformatto.

     

    Per chi non lo sapesse il costo dipende dallo spazio e dall’hosting, dalla RAM, dal disco e da quanto traffico al mese si ha/usa!

     

    Detto questo mi sembra strano che questo blog, che ha tutti i suoi filmati ( di solito sono questi che pesano)  su server esterni quali youtube debba avere  tariffe che di solito sono da server dedicati virtuali ( VPS).

     

    Scusami Claudio ma un hosting professionale con uno spazio disco da 5 GB, 250 GB di traffico mensile , 50 Mbps di banda  non ti basta?

    E una cosa così costa 200 euro anno altro che 500 eurini a trimestre!

     

    Comunque ragazzi non dubitate… Il blog per Claudio è una droga…. Non mollerà mai!

    • Questo è un server dedicato professionale. Con un ambiente dot.net 3 e molte applicazioni sviluppate ad hoc, più database etc. Devi considerare il carico di lavoro, la banda etc. Non è così semplice.

       

      Grazie per l’intervento,
      Claudio 

  • Secondo me Di Stefano farebbe bene ad anticipare i tempi mettendo a disposizione uno spazio web per questo canale giornalistico che permetta di creare degli spazi personali come il tuo. Potrebbe essere un buon punto di partenza per "produrre" contenuti che possano diventare, in un certo qual modo, fonte di introiti pubblicitari e quindi sostentamento vitale per la tua attività.

    In ogni modo, credimi, mi piangerebbe il cuore non leggerti più.

    Un abbraccio fraterno e in bocca al lupo!

    Alessandro

  • CAZZO ragazzi… migliaia di accessi al giorno e 38, dico 38 (TRENTOTTO), donazioni libere, compresa quella da 1 Euro.

    Possibile che quando ci sia da mettere mano al portafogli nessuno ci senta?

    Possibile che si vada GIORNALMENTE a leggere un blog e nessuno si sente mai in dovere di PAGARE per un lavoro che evidentemente è apprezzato, neanche quando chi lavora vi spiega, vi rispiega, vi URLA il problema?

    Possibile che vi possa sembre NORMALE pagare 4 Euro una birra ed in 38, dico 38, si sbilanciano a fare una donazione?

    Bhè, ci meritiamo il buco che lascerà questo spazio.

    Non è il primo caso e non sarà l’ultimo, ma almeno un po’ sentitevi (mi spiace mi metto fuori, io il mio l’ho fatto!) un po’ in colpa.

    Giorgio

     

  • Mi dispiace molto Claudio. Io, anche se solo in minima parte, ho cercato di aiutarti, di piu` non potevo, perche` ho cercato di aiutare anche altri piccoli bloggers italiani e speso molto in acquisto di libri e giornali, che mi servono per vivere (sono una lettrice-dipendente). La crisi in Australia non  c’e`, ma non sono milionaria. Oltre tutto su tutto cio` che pago in euro, ci sono anche i fees della banca.

    Spero che tu possa realizzare i tuoi sogni.Mi mancherai! Good luck and all the best.

     

  • Ciao Claudio.

    Stasera vado a dormire dopo aver letto l’ultima delle brutte notizie.

    Mi dispiace molto per te, dover sospendere un’attività che si fa con passione è sempre triste.

    Io per fortuna fino ad oggi ho fatto e continuo a fare un lavoro che mi piace, non sono diventato ricco ma non mi interessa.

    In bocca al lupo!

    P.S. Quando vuoi barba e capelli sono omaggio.

     

  • Forse ho finalmente trovato lavoro.

    Per me questa e’ una tappa importante, perche’ dio solo sa quanto ho faticato!

    Era mia intenzione dedicare una parte della prima busta paga a questo sito. Mi spiace vedere che probabilmente anche questa volta non riusciro’ a fare in tempo. A mia giustificazione posso solo ripetere a me stesso che ho davvero tenuto da parte quanto ho potuto, risparmiando su tante cose, a vedere i miei coetanei apparentemente indispensabili.

    Mi spiace davvero.

    La verita’ pero’ e’ che non riesco davvero a capire come hai fatto Claudio ad andare avanti sino ad ora. Non l’ho mai capito. Quando hai annunciato Internet For Giuliani ho voluto procurarmene il maggior numero di copie possibili. Alla fine me ne sono potute permettere solo due (tra l’altro ne ho ricevuta solo una, l’altra sara’ andata persa).

    Poi ho letto che non siamo nemmeno arrivati a 3000 copie. Ora, vedendo quello che spende la gente… bar, ristoranti, pizzerie, telefonate, abbonamenti mensili ai giochi online (non so quanto costino, diciamo 20 eur/mese?), playstation, non dimentico il sempre presente abitino firmato, palestra, altre amenita’ elettroniche, qualche stxxxxo si lamenta perche’ ha dovuto saltare le ferie! I lettori di byoblu saranno anche diversi… pero’ a me sono saltate le staffe!!! A me!!!

    Stammi bene. Comunque se il Paypal resta attivo, faro’ cio’ che mi sono proposto di fare… quando vedo paga, se la vedo…

  • No, scusami, com’è possibile?

    Scusami se non mi metto farti i complimenti che meriteresti, ovviamente, non solo perché non credo tu ne abbia bisogno ma anche perché se mi chiudi byoblu i miei complimenti vengono cancellati insieme al resto 🙂

    Ma qual è la discriminante? Se è pur vero che a un certo prezzo di acquisto corrisponde una maggiore efficacia del sito, non vedo perché tu non possa prenderti un sito con spazio illimitato e backup dei dati su aruba a 40 euro l’anno (mysql e backup inclusi).

    Mentre capisco e condivido la difficolta ad organizzare le sortite alla base dei tuoi articoli (interviste e quant’altro), non capisco il problema circa il “blog”: se le alternative che hai sono quelle di chiudere o continuare qui, puoi prendere in considerazione l’idea di andartene su una piattaforma di hosting più povera ma buon mercato piuttosto di rinunciare totalmente a questa preziosa fonte di informazioni?

    Non lasceremo che il tuo sito venga oscurato. Non posso darti soldi che non ho ma ti posso senza dubbio dare libero accesso al mio sito per metterci tutti i files che ritieni necessari. Credo che altri bloggers siano disposti a fare altrettanto. Non so a cosa possa servire, ma qualsiasi cosa sia sul web non può essere di tipo monetario. Se è una questione di risorse su web (spazio su host, spazio nel db mysql) contattami privatamente e ne parliamo.

    Continua! 🙂

     

  • Ciao Claudio,

    mi aggiungo al coro degli altri lettori e anche a me dispiace molto sapere della chiusura di questo blog. Tu giustamente dici: se non guadagno non posso pagare le spese e hai perfettamente ragione.

    Di quanto ha bisogno questo blog per vivere? Dividilo per il numero medio di visitatori unici e proponici un abbonamento annuale, vedrai che i numeri ci saranno per tenerlo in vita.

    Ovviamente se farai anche un altro lavoro per la tua sopravvivenza non potrai dedicare tutto il tempo al blog e questo lo capiremo. Io il canone non  lo pago perchè la tv non la vedo ma pago volentieri per mantenere in vita il tuo blog come per il Fatto Quotidiano.

    Ti auguro tutto il meglio
    Giuseppe

    P.s. sono informatico e lavoro su dot net, anche il mio blog usa la stessa piattaforma, se hai bisogno di aiuto fammelo sapere!

  • Ciao Claudio,apprezzo molto il tuo blog soprattutto per l’umanità che traspare nei tuoi post.Non sono in grado di dare consigli tecnici ma se fosse possibile scegliere la strada del finanziamento collettivo mi impegno a collaborare con 100 euro.

    Saluti e auguri, continuerò a seguire gli sviluppi (spero positivi) della vicenda.

    Francesca

  • Questo e’ per me  un giorno tristissimo, Claudio e’ una di quelle persone che pur lontana centinaia di km la senti vicinissima, il suo blog accompagna le mie giornate di studio e di lavoro, per me sei sempre stato un fedele compagno oltre che un’amico, considerando la battaglia che hai sostenuto insieme a noi sul “laghetto di Pagliare”. Uno straordinario servizio che pullulava di passione e rabbia.

    Chi avrebbe fatto una cosa del genere, in un periodo cosi buio per lui?

    il 99% delle persone se ne sarebbero sbattute altamente.. Claudio invece ha continuato a lottare credendo in quello che ha sempre amato fare, informare liberamente il cittadino, cercando di svegliare centinaia se non migliaia di coscienze e c’e’ riuscito alla grande. Beh Caro amico, tu sei riuscito in una missione pazzesca.. e di questo te ne saremo sempre grato. 

    Scrivo queste parole con le lacrime agli occhi,  ma voglio rimanere con la speranza di rivederti  lottare in un’altra battaglia. Amico, tu sei nato per questo, ed e’ cio che devi continuare a fare. Se non sara byoblu, sara un’altra cosa..ti auguro un lavoro che sappia gratificarti anche dal punto di vista economico, perche un grande professionita come te merita di esser pagato per le sue grandissime capacità. Ma sopratutto ti auguro di trovare un datore di lavoro, che renda libero il tuo innato talento.

    Un abbraccio Claudio, grazie per tutto!

  • Hanno vinto “loro” dunque?

    Il sistema “dipendenza dal soldo” funziona “quasi” sempre per far tacere chi è scomodo.

    Ti auguro di poter tornare a fare quello che ti piace.

    La passione si sente.

     

     

     

    ps:

    Dov’è il link per sostener€ questo angolo di Giornalismo?

  • Caro Claudio io sono un poveraccio senza lavoro e senza un euro e quindi potrai capire bene che non so come aiutarti…Ma non per questo mollo !! Sono indignato ,inkazzato ma non mollero’ mai!!! Claudio non mollare mai neanche tu ,perche’ il lavoro che hai fatto e che fai non puo’ perdersi cosi’!!!Sei un grande giornalista ,come te ne’ conosco veramente pochi . Dai ragazzi aiutiamo Claudio a proseguire per questa strada ,ne’ va anche della nostra informazione!!! Come dice Giorgio ,una birra in meno la settimana e il gioco e’ fatto!! Claudio un grande abbraccio e credimi sono molto dispiaciuto per questa situazione e per il fatto che un poveraccio come me non possa aiutarti….

  • Boia! Mi dispiace tantissimo.

    Stai facendo ed hai sempre fatto dei lavori bellissimi.

    Il DVD “Internet 4 Giuliani” è, a dir poco, ottimo.

    Se riesco a convincere gli amici dell’ex-meetup di cui facevo parte a organizzare una serata in cui proietteremo alcuni contenuti del DVD, è possibile poter avere un po’ di DVD con il tentativo di venderne il più possibile?

    Se fosse una via percorribile aderisco alla colletta.

    Ciao e un grande grazie.

     

     

     

  • Mi spiace leggere che siamo arrivati, anche se spero rimanga solo una impasse momentanea, al momento di vedere calare il sipario su questa fonte di informazione non di regime che ha accompagnato anche me in questi ultimi anni.

     

    Spero e credo che ti si possa leggere su il Fatto Quotidiano o, come ho letto, vedere sulla futura Europa7 (ormai assurta in decenni a vera e propria chimera :-), speriamo finalmente possa invece nascere con basi solide per contare qualcosa nell’asfittico panorama delle telecomunicazioni italiane).

     

    Come sto, io? Nel limbo dei disoccupati, o degli onesti, o degli altruisti. E per (s)fortuna che ancora c’è la classica famiglia italiana. 🙂

    E vivere dove assumono sempre più importanza trote e passere, non è molto incoraggiante…

     

    Lunga vita all’informazione libera e ai blog.

    Grazie Claudio e a presto

  • Scusa ma quindi? Da domani tutto cancellato? Claudio non ce la fai almeno a rinnovare il contratto per mantenere la storicità un altro anno, anche se cessano tutte le attività?

    Le ultime 500 euro fra coloro che hanno scritto qua dispiaciuti non pensi di poterle avere? Io ne metto 100.

  • Harlock ha scritto :
    Un commento non offensivo cancellato è cosa che dà fastidio, dovrebbe essere risaputo. Forse allora aveva ragione lui?

     

    grazie harlok, mi fa piacere vedere che qualcuno ancora è capace di pensare!

  • sono uno studente di vent’anni nato e cresciuto in un paese mentalmente morto… per un ragazzo nelle mie condizioni economiche e culturali uscire dal “tunnel” (per usare un’espressione alla caparezza) non è cosa facile… quando ogni volta che usi spirito critico e poni delle domande i tuoi coetanei ti deridono, ti ridicolizzano dandoti del rompicoglioni o del terrorista o del comunista (anni fa non sapevo neppure chi fossero i comunisti, chissà se loro lo sapevano), per non parlare delle professoresse cielline o bigotte, beh inizi a pensare se non sia tu stesso quello sbagliato, quello che si pone troppe domande… il COMPLOTTISTA ! oooohhhhh… quello strano che non guarda uomini e donne o il grande fratello… quello che non va a messa e pretende di criticare… di usare il cervello…

    carlo, se sono uscito dal tunnel in questi ultimi due anni è anche grazie al tuo blog… ti ringrazio di cuore e spero in qualche modo di poter continuare a seguirti…

    grazie…

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