A Te… Donna

« Le domande a cui ogni donna di questo paese dovrebbe rispondere.»

Questa volta mi rivolgo a voi, donne come me. Donne che avete votato PDL e che probabilmente in uno stato semi-ipnotico tornerete a votarlo. Donne di altri partiti che rimanete in silenzio. Donne che non vi siete mai interessate di Politica perchè è sempre stato vostro marito ad occuparsene. Donne inconsapevoli. Donne atterrite o timorose. Donne semplicemente inoperose!
 
Come potete accettare supinamente tutto quello che sta accadendo nella nostra desolata e desolante Patria e non indignarvi nel profondo? Come potete non rendervi conto che il nostro Presidente del Consiglio con questo disgustoso teatrino di prostitute, magnacci, ninfomani e sessuofobici, alimentato dai mass media e dai servi dell’informazione, sta volutamente svilendo e denigrando la figura della donna, contribuendo a far radicare sempre più nel nostro Paese incivile e incivilizzato la cultura della discriminazione di genere e dell’assoggettamento al potere maschile e maschilista? Come potete non percepire che anche questa pantomima del Bunga Bunga fa parte di un piano studiato e lungimirante di annichilimento e di svuotamento della intelligenza femminile, sempre più relegata ai margini del contesto sociale, economico, lavorativo e politico nazionale? Lo chiedo a voi, donne che raramente siete state in grado di darmi una risposta convincente, donne che troppo spesso siete rimaste a guardare inermi, mentre altri barattavano il vostro futuro e frantumavano i vostri sogni.
E a te, donna che svendi la tua dignità e la tua essenza, oltre che il tuo corpo, auguro che le gratificazioni materiali che riceverai dal potente di turno durino più del tempo di un soffio e possano compensare il senso di squallore e il dolore lacerante che proverai quando presto o tardi, inevitabilmente, ti sveglierai da questo lungo torpore e, guardandoti allo specchio, farai i conti con la parte più intima di te stessa e ti sentirai morire.
Quel giorno forse anche tu comprenderai la mia rabbia. Quel giorno forse improvvisamente capirai che il tuo essere donna avrebbe potuto regalarti molto di più del tuo essere schiava di un uomo, del denaro e del potere ALTRUI.
Lea Del Greco
una donna indignata

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20 commenti

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  • Le parole che ho appena letto spero scuotano molte donne.

     

    E’ veramente avvilente lo squallore nel quale sta cadendo ogni giorno di più il nostro paese fatto di troppe donne e troppi uomini che sembrano concepire solo il baratto del proprio corpo, della propria dignità e dei propri diritti con soldi e un potere che il più delle volte è effimero, perché immaginare che chi sta al potere lo voglia condividere con chi è disposto a elemosinarlo in cambio di se stesso è da ingenui a dir poco.

    Ma come si fa a guardarsi ancora allo specchio essendo diventati degli esseri ributtanti non lo capirò mai.

    • Finché continuerò a sentire donnette che dicono “ah io di politica non ne capisco niente” (e son tante eh), non se ne uscirà.

      Hai voglia a dire che tocca alle donne reagire e ribaltare il tavolo del potere, la mentalità squallida e machista ha contaminato la maggior parte delle donne in questo povero paese. 

      Io voglio solo andarmene.

  • Lo scritto di Lea Del Greco (l’ammiro anche perché ha il coraggio di firmarsi e non ricorre a quei nomignoli demenziali che oltre la dappochezza mettono in luce la pavidità degli autori) è pieno di indignazione e di richiami disperati ad una nobiltà d’animo ormai desueta e vilipesa dalla maggior parte degli uomini e delle donne. Le marchette pagate dai potenti sono così cospicue da assicurare a queste giovani e meno giovani donnine di coscia lesta una sicurezza del futuro non certo paragonabile a quella offerta dal cosidetto welfare che anche i governi di centro sinistra hanno contribuito a smantellare con l’acquiescenza o la beneduizione del sindacato.  Ora è vero che queste puttane (trovo improprio qualsiasi altro termine per definirle)  agiscono in un quadro in cui lo squallore è il colore dominante, ma è anche vero che fare le precarie in fabbrica o in ufficio senza prospettive di sicurezza nel futuro con l’unica certezza che dopo una vita di sacrifici e di stenti non avranno diritto nemmeno ad una pensione, le convince sempre di più della bontà della loro scelta e quindi senza troppi scrupoli fanno toppe da scarpe del proprio corpo e della propria dignità per garantirsi un domani con minor disagi. Naturalmente solo quelle che hanno gli argomenti fisici adatti. Riccardo Tucci.

     

  • Perché preordinare tutto? Quando avrai qualcosa da dire, giornali da mostrare, commenti da fare… Ebbene, fallo! Senza decidere a priori tempi, modi, etc. etc. Vuoi giocarti anche quel poco di libertà di scelta che rimane? Puoi realizzare ogni idea se non ti chiudi da solo entro confini precostituiti anzitempo. A chi ti segue, andrà bene comunque perché sarai te stesso.

  • è Incredibile a come siano ridotte certe ragazze per fare qualsiasi cosa: Prendete per esempio Noemi: Solo per diventare famosa ha dovuto chiedere aiuto a Berlusconi

  • Va’ be’! Tra una Noemi e una Ruby, ogni tanto pensiamo anche a un Capezzone e a un Bonaiuti… Ché vendere il corpo sarà anche schifoso, ma vendersi l’anima…

  • Complimenti all’autrice, null’altro da aggiungere, se non che come uomo mi sento a questo punto discrimato, ma si sà, la sensibilità è prerogativa del sesso debole, noi “maschi” siamo abituati a ben altri atteggiamenti, più rudi e selvaggi …

  • Lalla70 ha scritto :
    Le parole che ho appena letto spero scuotano molte donne.   E’ veramente avvilente lo squallore nel quale sta cadendo ogni giorno di più il nostro paese fatto di troppe donne e troppi uomini che sembrano concepire solo il baratto del proprio corpo, della propria dignità e dei propri diritti con soldi e un potere che il più delle volte è effimero, perché immaginare che chi sta al potere lo voglia condividere con chi è disposto a elemosinarlo in cambio di se stesso è da ingenui a dir poco. Ma come si fa a guardarsi ancora allo specchio essendo diventati degli esseri ributtanti non lo capirò mai.

  • Parole dure, forti, incisive, che di primo acchitto potrebbero sembrare quasi contro le donne, ma che invece vogliono scuotere le coscienze per far comprendere che la donna è anche altro da quello che televisioni, giornali e blog vogliono farci credere da qualche anno a questa parte e, in particolare, in queste ultime settimane. Siamo un Paese arretrato e incivile, come ci ricorda amaramente Lea Del Greco!

    Chissà se prima o poi le cose cambieranno? Io mi auguro che non sia già troppo tardi. Del resto, il maschilismo dilagante si cela anche dietro personaggi che si professano apparentemente grandi paladini della lotta alla discriminazione del “sesso debole” (definizione già molto eloquente di per sè!) ma che poi nel quotidiano e in famiglia hanno ben altro comportamento, divertendosi a trattare come bestie le proprie donne.

    meditate gente, meditate

     

  • Io ho sempre pensato onestamente che la “salvezza” dell’ Italia passasse attraverso le donne. Una donna Premier, una presa di coscienza sul nostro degrado, ecc…Devo ricredermi su molte cose: perchè è indubbio che una lotta sulla “dignità” sia meno remunerativa di una comparsata ad un qualsiasi bunga-bunga.

    Se il re non è ancora nudo, lo si deve alle tante, alle troppe donne, che fanno dello squallore una realtà di vita. A partire da una ministra, che quattro anni fa era nuda su tutti i calendari per soli uomini (o uomini soli), e che poi si è eretta quale novella Eroina per la lotta contro la prostituzione.

    Troppe sono le donne che, nonostante la pedofilia incipiente, in fin dei conti si dicono “BASTA CHE NON VADA CON MIA FIGLIA”…Troppe sono le donne che lo difendono e voglio essere chiaro: non c’è domanda se non c’è offerta! TUTTE QUELLE RAGAZZE A QUEI FESTINI, DA DOVE VENIVANO? Sono ragazze della porta accanto, magari le si conosce anche. Ecco…se VENISSE TOLTO IL VOTO ALLE DONNE, MR. B SAREBBE FREGATO! Perchè secondo me troppe volte è stato graziato dalle donne stesse…IL MIO È UN PARADOSSO, naturalmente…

  • Davvero un ottimo articolo! Si capisce che sei una donna impegnata e dai saldi principi…putroppo non se ne incontrano tante….Spero un giorno di poterti incontrare e stringerti la mano!!!

     Andrea

  • Sono daccordo con Riccardo Tucci.

    La signora Del Turco ha ragione, ma il tono del suo post e’ troppo predicatorio e cattolico in essenza, troppo “ora godi, dopo paghi”. Questo lo si puo’ raccontare ai giovani che non hanno tanta  esperienza, ma la realta’ della vita e’ che invece le conseguenze non sono quasi mai quelle che uno si aspetta, o  spesso non ci sono affatto conseguenze perche’ nel frattempo il sistema e’ cambiato.

    Perche’ uno dovrebbe guardarsi dentro e soffrire? Perche’ uno dovrebbe sentirsi squallido?  Se quello che faccio oggi oggi va bene, perche’ mi devo preoccupare se (ipoteticamente) non dovesse piu’ andare bene fra 30 anni?

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