Frediano ha vinto

  Una società è un po’ come la metafora di una grande famiglia. Le persone comuni sono quelle senza voce: sono bambini che non sanno ancora parlare. Le istituzioni sono adulti che parlano solo tra di loro, liquidano i pargoli con una carezza e la prima fesseria che gli capita tra le mani, magari una collanina di pietre colorate: l’importante è che tornino a giocare nella loro cameretta.
 
Così accade che per richiedere attenzioni, la gente comune sia talvolta costretta a strillare. Se non basta, certi bimbi ostinati trattengono il respiro e diventano rossi rossi, minacciando di togliersi la vita se non ottengono almeno un po’ di attenzione. Piaccia o no, gli infanti non hanno altro mezzo che l’utilizzo chiassoso o autolesivo del proprio corpo per farsi ascoltare. E piaccia o no, sembra che se non arrivino a trattenere il respiro o non si incatenino da qualche parte senza mangiare e senza bere, i cittadini non esistano. Né per i media né per la politica, occupata a consumare lauti pasti intrattenendosi in conversazioni leziose sul modo migliore di cucinare questo o quel manicaretto.
Così Frediano Manzi ha trattenuto il respiro. E’ diventato prima rosso, poi paonazzo, poi violaceo. Infine, quando papà e mamma hanno cominciato a preoccuparsi e gli si sono fatti intorno, ha potuto indicare il pericolo: la bombola del gas rimasta aperta in cucina. E sembra che finalmente qualcuno si sia alzato per chiuderla.
Ieri mattina Salvatore Borsellino ha raggiunto Frediano, insieme alle sue Agende Rosse, a molti giornalisti, agli amministratori locali e al parlamentare PD Emanuele Fiano. Da Emanuele ha ottenuto l’assicurazione che nei prossimi giorni verrà presentato un emendamento alla legge 108 del 7 marzo 1996 sull’usura, seguendo le linee guida proposte da Frediano. Saranno inoltre svolti i necessari accertamenti sugli oltre 2000 siti web che promettono prestiti facili quanto illegali, denunciati dall’associazione di Frediano, S.O.S. Racket e Usura.
Ogni tanto il web serve. Ogni tanto…

 L’intervista di Byoblu.Com a Frediano Manzi, lo scorso 24 novembre,
che ha denunciato ciò che stava accadendo.  

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6 commenti

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  • Tutto ciò è fantastico e mostra le potenzialità della rete, anche se è naturalmente presto per cantare vittoria, perché nessun risultato reale c’è ancora e forse saranno necessari altri “capricci” per mandare avanti le iniziative intraprese oggi.

  • magnifico!! concordo con Harlock: la rete può diventare una grande mobilitazione di massa, se si vuole! continuiamo cos’. bravo Claudio!

  • Grande Claudio!

    Anche secondo me Harlock, e internet deve ancora crescere per arrivare in ogni angolo del mondo, come hanno fatto la tv e prima ancora la radio e la posta. Secondo me solo allora saremmo tutti d’accordo nel dire che le mafie sono dappertutto, a nord come nelle isole. E la mafia non è forse a Dusseldorf, a New York, in Albania, in Marocco, in Colombia, in Romania?! Solo le banche riescono a reggere la spietata concorrenza!

    E penso anche alla mia cara Sardegna: già dagli anni ’70 l’ndrangheta investiva nel Nord Sardegna sul cemento. Ci sono ville che sono state sequestrate a boss mafiosi. Interi quartieri della mia città sono stati costruiti da imprenditori continentali. Vedo qui un’isola felice e lontana da tutto il frastuono, ma anche i mafiosi lo vedono. E infatti investono, spandono e spendono! Così la mia città è cresciuta su quei soldi sporchi, su qui favori che sei destinato a non ripagare mai. Per tutto il resto della vita sei un debitore: io ti ho fatto un favore talmente grande, che ora sei costretto a rendermi e questa è un offerta che non puoi rifiutare! E giù con le mazzette, i favorini, il posto per l’amico, le bombe e le sparatorie. Questa non è Milano, non è Palermo o Napoli, ma il la città in cui sono nato. Nessuno più può credere alla favola del principe arabo che ha edificato l’Eden. Ma va là, va là!

    Penso che le mafie siano una filosofia di vita. E’ mafia la singola persona, poi viene l’organizzazione mafiosa, laddove lo stato e la legge non ci sono. Infatti odio quegli stranieri che dicono pizza, mafia e mandolino perché non sanno di averla in casa. Odio quei nostri politici che negano la mafia al nord perché fanno finta di non sapere che la mafia si evolve e s’aggiorna. Odio i giornalisti che scrivono che la mafia è morente: non si accorgono che son in debito intellettuale con la propria coscienza prima che col proprio direttore?!

    Odio chi non parla, chi non sente e chi tace.

  • Più precari, più indigenti, più per gli usurai saran potenziali clienti..
    http://www.unmondoacolori.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=142
     Come direbbe Adriano Celentano, "La situazione non è buona", ed aggiungo io, occorre una nuova classe politica, nuove regole e un nuovo modo di vedere i rapporti di lavoro e il sistema contributivo per milioni di lavoratori e cittadini.

    Claudio e tu che ne pensi? Hai qualche suggerimento per salvare la situazione degenerativa di questo sistema sociale, pensionistico e contributivo?

  • LA STRADA DELLA LEGALITÀ (27/11/2010)

    http://www.youtube.com/watch?v=8WQCcrubE9k

     

    In Italia, l’usura muove circa 18 miliardi di euro l’anno.

    La manovra di correzione dei conti per il 2011 e il 2012 è di 25 miliardi di euro.

    Ogni anno le denunce per usura sono circa un centinaio.

     

    Cosa vuol dire denunciare il proprio usuraio senza la garanzia dello Stato?

    Non è forse meglio l’omertà, pagare e tacere?

    Da chi sono pagate le campagne pubblicitarie sul gioco d’azzardo?

    Perché non si fanno campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per denunciare l’usuraio e garantire l’usurato?

    Le procure di Busto Arsizio e Milano, per dirne una, quanti episodi di usura denunciano?

    Un esempio: il 26 novembre 2010 a Saronno, sono stati arrestati due estorsori senza alcuna denuncia da parte di imprenditori, che hanno paura.

    Riguardo l’operazione "infinito", i fatti dicono: 150 imprenditori sotto usura ed estorsione. Nessuna denuncia. Perché? Dov’è la fiducia nello Stato, la garanzia d’essere tutelati? Denunciare i propri estorsori vuol dire perdere lavoro, perdere commesse, perdere investimenti. Se lo Stato non sostiene l’imprenditore, la mafia ha libero accesso all’economia lombarda.

    F. Manzi, dell’associazione SOS Racket e Usura, trade union tra imprenditori e forze dell’ordine, ha due semplici proposte che favorirebbero la denuncia: 

    1) abolire la norma che stabilisce che per poter accedere ai fondi anti racket è necessario possedere una partita IVA. I piccoli imprenditori senza partita IVA ne sono quindi esclusi. 

    2) Accorciare i tempi: attualmente i fondi sono erogati dopo anni, costringendo chi denuncia a indebitarsi, il che è un assurdo: l’imprenditore denuncia il proprio usuraio perché lo sta indebitando e lo Stato fa lo stesso. Non garantendolo economicamente, infatti, costringe l’imprenditore a indebitarsi dopo aver denunciato il proprio usuraio.

     

    Riguardo al primo punto, il 2 dicembre 2010 il governo si è impegnato a inserire la norma nella legge sull’usura n.108/96

     

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