Fortezza Montecitorio

Roma via Uffici del Vicario

La Gelmini ha il paese contro. Non serve discutere punto per punto gli aspetti della sua “riforma”. Basta guardare il video qui sopra.
 
Questa mattina Montecitorio è presidiata da decine e decine di blindati della polizia e dei carabinieri. Tutte le vie di accesso sono precluse. Maroni ha collocato intorno a Montecitorio centinaia di agenti che stanno affilando i manganelli. Più che un atteggiamento da riforma condivisa, sembra l’arroccamento di pochi rivoluzionari che hanno conquistato il fortino e non hanno altra scelta che difenderlo con le unghie e con i denti.
Vedetela come volete, ma un paese dove la legge si impone con la forza e contro i cittadini non assomiglia a una democrazia. Evoca piuttosto sinistre analogie con i regimi totalitaristi.

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24 commenti

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  • «Vedetela come volete, ma un paese dove la legge si impone con la forza e contro i cittadini non assomiglia a una democrazia. Evoca piuttosto sinistre analogie con i regimi totalitaristi»

    E pensare che quelli che fino a pochi anni fa avremmo definito “regimi”, oggi, grazie a persone giovani, motivate e capaci, ci danno lezioni di governo.

    Mi sono imbattuto in quest’intervista al presidente Rafael Correa, Ecuador.

    Voglio condividerla con i lettori del blog ed invitarli ad una riflessione sull’abisso che separa i nostri governanti, le loro idee (?), i loro modi, il loro operato e presidenti come Correa. Mi sentirei di definire più statista questo giovane presidente che non i nostri allupati e preistorici uomini delle istituzioni.

    PARTE 1: http://www.youtube.com/watch?v=7DW-2zwZtig
    PARTE 2: http://www.youtube.com/watch?v=zj8aO-ZliQ8

  • Ciao Claudio,

    ci dici di vederla come vogliamo e che a te “evoca sinistre analogie con i regimi totalitaristi”.

    Bene, io la vedo così: non è un’evocazone, ma è una prova apodittica del fatto che viviamo in un regime totalitario.

    Pur non credendo per nulla al luogo comune “mal comune mezzo gaudio” (anzi lo ritengo un’enorme idiozia, usato come psicofarmaco per sedare eventuali menti reattive), noto che nella pressoché totalità delle cosiddette democrazie occidentali, sia la stessa cosa.

    Vivendo in Svizzera, una cosa che mi fa arrabbiare – anzi no, mi fa proprio incazzare – è che dall’esterno, grazie all’immagine che si è costruita nei secoli (l’Italia si appresta a festeggiare il 150°, la Svizzera si appresta a festeggiare il 720°), tutti la vedano come un esempio e viene sempre lusingata per essere una democrazia diretta, ma nella realtà, è esattamente come tutti gli altri paesi occidentali. L’applicazione della repressione da parte della polizia, è sistematica.

    Esempi? A bizzèffe! Basta mettere “repressione polizia svizzera” nella casella di ricerca, per ottenere 73’700 risultati, naturalmente approfondendo la ricerca, ne trovai parecchi di più; metto qualche link durante la visione dei quali, devi sempre tenere in considerazione che la Svizzera ha 7’350’000 abitanti e il Ticino 327’000 – giusto per avere le debite proporzioni.

     – in ordine sparso: Resoconto della giornata a BernaFoto di fucili puntati ad altezza d’uomo (da mezzo metro di distanza!) – sul Manuale antirepressione, trovi diversi altri episodi –

     – in occasione del WEF: qui trovi un’archivio generale dei fattacci del WEF e altri – Iniziato l’impiego dell’esercito (5000 soldati!) – La democrazia si è fermata a LandquartWEF 2010/2012 di Davos. Impiego dell’esercito…Reso conto della giornata antiwef

     – in occasione del meeting internazionale “azzurri nel mondo” tenutosi in un lussuoso hotel, di proprietà di un miliardario russo (amico di Vladimir… – l’amico di B. – che coincidenza…): Repressione a Morcote: la stampa rassegnata (da non perdere) – Repressione al presidio contro Berlusconi – Ferita una ragazza a Vico Morcote – Fermi e schedature al presidio contro Berlusconi

     – in occasione del G8 a Evian: Martin Shaw e Gesine Wenzel, due attivisti appesi al ponte di Aubonne con delle funi per srotolare uno striscione di protesta, hanno rischiato di morire perché la polizia tagliò le funi (Martin Shaw è precipitato da ventitre metri d’altezza, ed è rimasto paralizzato, in seguito alle numerose fratture e per la rottura della schiena!) e alla fine le autorità, incredibilmente, in maniera scandalosa, assolvono i poliziotti e si autoassolvono! Martin, ha commentato così la sentenza: “Sarò invalido per tutta la vita […] Mentre tutti i commercianti sono stati risarciti per le vetrine spaccate, gli attivisti con le ossa rotte dalla polizia svizzera, non vedranno un centesimo. Questa è la loro democrazia.”Non possiamo tagliare la corda (breve riassunto per capire i fatti, che menziona tra l’altro l’esistenza di un video, che ritrae i poliziotti taglare le funi) – G8: quasi tutti contenti nonostante la violenza

    Mi fermo. Questa breve rassegna di quanto accade nella democratura elvetica, perché finché non si capisce che la violenza di stato è un cancro del mondo e non della singola nazione dove si abita, non se ne esce. Loro – governi e polizie – si sono globalizzati e dobbiamo farlo anche noi, per avere un minimo di speranza per migliorare le cose.

    Cordiali e civili saluti.

    • “non è un’evocazone, ma è una prova apodittica del fatto che viviamo in un regime totalitario.” E scrivi più avanti: “noto che nella pressoché totalità delle cosiddette democrazie occidentali, sia la stessa cosa”.

      Vai in Iran, in Cina o in Cambogia, protesta e se ce la fai torna qui a riferircelo. Oppure vai in Sud America dove l’Equador è fra le poche realtà che si stà dando una svegliata. Vai in Africa. Ti accorgerai che il cosiddetto Occidente, sia in realtà molto meglio di come lo dipingi tu stesso.

    • Caro Ambient84 (amo molto l’ambiente ’84, perché è l’ambiente in cui è nata mia figlia…), in sintesi il senso di quello che dici è che “un ladro è meglio di un assassino“. Ciò non toglie, che anche il ladro si comporta in modo deprecabile – violando la legalità, il comportamento civile, il rispetto per gli altri ed il buon senso.

      Oppure, sarebbe come se al rimprovero di tua madre per il disordine e la sporcizia nella tua stanza, tu rispondessi che quella di Franco, di Giuseppe, di Pippo, sono più in disordine e sporche della tua. Ciò non toglie, che la tua stanza sia in disordine e sporca.

      Questo assurdo modo di ragionare, porta a situazioni paradossali; come nel caso di un politico della regione in cui vivo, che quando gli fu rimproverato di aver rubato dai soldi pubblici 200’000fr, rispose dicendo che un altro politico esponente della fazione avversaria, ne aveva rubati 450’000. Come se la differenza fosse il quanto hai rubato, anziché il fatto di aver rubato.

      Dire che questo modo di ragionare è infantile, è dire poco!

      Ti ricordo che i totalitarismi, i regimi, non nascono dalla sera alla mattina (tranne nei casi di colpi di stato militari), ma sono il risultato di tante piccole sciagurate decisioni, che sommandosi nel corso degli anni, trasformano un paese da libero a schiavo.

      Se questa discussione anziché oggi, la stessimo facendo negli anni precedenti il fascismo, tu e kautostar86 con la vostra superficiale – ingenua ed illusa – visione della realtà, contribuireste, ad instaurare quel regime.

      Vi arrampicate sugli specchi, cercando il pelo nell’uovo…

      Cordiali e civili saluti.

  • Ma come fai a dire con tanta certezza che la maggioranza degli italiani è contro la riforma??quelli che sono scesi in piazza a fare proteste violente in questi giorni non sono nemmeno la maggioranza degli studenti!

    per esempio all’università di Camerino a fare proteste sono solo una sparuta minoranza, e ci sono anche non pochi studenti che sono a favore. Certo ovviamente gli studenti che scendono in strada con spranghe e sassi, fanno molto più rumore(e vengono anche molto strumentalizzati dalla stampa d’opposizione) di quelli che vanno regolarmente a lezione, ma che i contrari siano la maggioranza è tutto da verificare, non ci metterei la mano sul fuoco!

     

    • Uno si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico, in una sparuta minoranza di studenti e docenti-ricercatori esaltati e violenti che creano scompiglio in una città, occupano monumenti, per cercare di imporre la propria volontà anche a scapito di quegli studenti favorevoli, che vorrebbero studiare in pace, e sono costretti a subire i disservizi creati da questi docenti stronzi, e dai loro compagni fannulloni(e pure fuoricorso!)

    • Caro Ambient84, ti devo delle scuse    .

      Quando ho scritto il sotto-commento 02 al mio commento 02, non avevo ancora letto i tuoi successivi commenti e quindi ho commesso l’errore di associarti a kautostar86.

      Sono mortificato e ti chiedo umilmente scusa per averlo fatto.

      Dopo averli letti, mi appare evidente che siete come il diavolo e l’acqua santa (dove diavolo è riferito a kautostar86), perciò rettifico:

      ritiro tutto quello che ho scritto dopo Dire che questo modo di ragionare è infantile, è dire poco!

      Rimane ovviamente valido, all’indirizzo di kautostar86.

      Sperando tu voglia accettare le mie scuse, ti invio cordiali e civili saluti.

  • A Godot_74: concordo con il tuo commento e grazie per i link

    A kautostar86:

    Con il dovuto rispetto, non posso esentarmi dal farti notare quanto segue.

    Era da un po’ di tempo, che mi chiedevo dove fosse finito il “bastian contrario” del blog, et voilà di colpo riappare…

    Premessa: spessissimo, ai tuoi commenti – che molto raramente mi vedono concorde – ho preferito non replicare, perché “non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire” (anche se, nell’ 80% dei casi, dopo un’estenuante scambio di commenti col povero malcapitato di turno, hai riveduto e corretto, le tue posizioni – il che dimostra, che non sei proprio sordo, ma che perlomeno hai gravi problemi d’udito, o in alternativa, sei duro di comprendonio)

    In merito al tuo commento delle 18e17:

     – prima chiedi a Claudio, “come fai a dire con tanta certezza che la maggioranza degli italiani è contro la riforma?” Non lo ha detto né con, né senza tanta certezza, ha solo usato un’espressione enfatica, per poi introdurre l’argomento* del post (che come sempre ti sfugge!)

     – poi commetti l’errore di cui accusi Claudio, cioè asserisci con certezza, che “quelli che sono scesi in piazza a fare proteste violente in questi giorni non sono nemmeno la maggioranza degli studenti!” Non ha parlato di una maggioranza di studenti violenti scesi in piazza, ma ha usato l’espressione “paese contro”, che è data dalla sua percezione soggettiva della realtà (che personalmente, condivido)

    Io non sono uno studente, non sono un docente, non sono sceso in piazza a fare proteste violente, ma non essendo daccordo con praticamente nulla della riforma Gelmini (fra l’altro, mi chiedo quali siano le sue competenze specifiche ed i suoi meriti, per rivestire un incarico così importante in una società), faccio parte di quel “paese contro” che tu, né vedi, né percepisci, ma che esiste!

    In merito all’università di Camerino (9’000 iscritti – da wikipedia, pari allo 0.015% della popolazione italiana) che citi ad esempio, vorrei farti notare che in altre università, siedono in due o tre aule e di conseguenza, ti ricordo che Camerino (7’000 abitanti – da wikipedia, perché sul sito del comune non ci sono i dati) è sì in Italia, ma non è l’italia (è lo 0.011% dei suoi abitanti) – così come la sua università, non è tutte le università d’Italia;

    Concludendo, critichi Claudio che ha fatto un discorso “generico”, basando le tue critiche sulla tua percezione soggettiva, figlia della tua presunzione di interpretare il pensiero dello 0.01% della popolazione… (Sic!) il che, è decisamente un po’ pochino per argomentare.

    In merito al tuo commento delle 18e41:

    dove dici che “Uno si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico, in una sparuta minoranza di studenti e docenti-ricercatori esaltati e violenti che creano scompiglio in una città, occupano monumenti, per cercare di imporre la propria volontà anche a scapito di quegli studenti favorevoli, che vorrebbero studiare in pace, e sono costretti a subire i disservizi creati da questi docenti stronzi, e dai loro compagni fannulloni(e pure fuoricorso!)”, osservo e ti faccio notare, che:

    L’uno che “si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico…”, palesemente sei tu; quello che c’è di democratico, è il diritto di manifestare il proprio dissenso e di esprimere le proprie idee

    Quella che definisci “una sparuta minoranza” se la riferisci all’univerità di Camerino, può essere vero – non lo so – ma non fa testo, se invece è la tua percezione, essendo soggettiva, rimane solo la tua percezione

    non si tratta “di studenti e docenti-ricercatori esaltati”, ma di persone con senso civico che mettono a repentaglio se stessi, per i diritti di tutti (anche di quelli che pur dissentendo o “tengono famiglia…” oppure hanno cose più importanti da fare, tipo interessarsi di calcio, di moda, di grandi fratelli, giocare alla playstation e a farmville…), compresi i tuoi

    quando si è esasperati, si può anche finire col diventare “violenti”

    Aborro la violenza, ma sono consapevole che a volte “creare scompiglio in una città, occupare monumenti” può essere l’unico modo per farsi sentire e far valere il propri diritti

    manifestare il proprio dissenzo, non vuol dire “imporre la propria volontà”

    i veri “disservizi” sono ben altri, di origini più antiche e sono imputabili a chi governa, non certo a chi li subisce, e a causa di ciò protesta

    definisci i docenti “stronzi” e questo ti qualifica

    se uno è “compagno fannullone” e mantenuto dalla sua famiglia, sono squisitamente affari suoi e della sua famiglia

    * L’argomento del post, è l’inaccettabile – in uno Stato di diritto, democratico – uso sistematico e spropositato della violenza, per reprimere il dissenso (degli operai, dei terremotati, degli stranieri, dei pensionati, degli studenti…), modalità questa, che appartiene ai regimi totalitari (fascismo, comunismo…); quindi, sta cercando di aprirti gli occhi, per renderti conto di come stanno le cose nella realtà, prima che sia definitivamente troppo tardi.

    Cordiali e civili saluti.

    • Mario inutile andare tanto per il sottile, Byoblu vuole far credere che tutta l’italia sia contraria alla riforma Gelmini. Ma come fa a dirlo con tanta certezza? l’ha chiesto uno ad uno a tutti gli studenti?

      Io conosco anche più di qualche studente incazzatro nero per i disservizi creati dai teppisti che stanno protestando in questi giorni!

      Il problema è che 100-200-300mila stronzi che mettono a soqquadro una città, fanno tanta notizia, mentre se 500mila studenti tacciono, perchè più o meno acconsentono, e non sono contrari alla riforma, ovviamente non li nota nessuno, non fanno alun rumore.

       

    • – “Byoblu vuole far credere che tutta l’italia sia contraria alla riforma Gelmini. Ma come fa a dirlo con tanta certezza? l’ha chiesto uno ad uno a tutti gli studenti?”

      Semplisemente analizza i fatti Byoblu, peccato che mostra solo le camionette, a parere mio non basta per dimostrare che siamo vitteme del manganello e di uno stato totalitario. Vada in Iran per vedere quello che scrive!!!

      – “Io conosco anche più di qualche studente incazzatro nero per i disservizi creati dai teppisti che stanno protestando in questi giorni!”

      Ne conosco altrettanti che sono incazzati neri per il contrario, ne conosco altri che hanno prodotto documenti che dimostrano come la manovra sia economicamente svantaggiosa.

       “Il problema è che 100-200-300mila stronzi che mettono a soqquadro una città, fanno tanta notizia”.

      Fanno tanta notizia tanto che il Tg1 ha falsificato la notizia degli scontri e il giorno dopo è stato costretto a una rettifica. Anche Emilio Fede sfrutta questo rumore, incoraggiando le forze dell’ordine a manganellare (incitamento alla violenza), senza parlare delle proteste pacifiche come quelle di Pisa e tante altre Università italiane. Anno Zero e Matrix se ne fregano! Inoltre fra questi stronzi – ti scrivo per la terza volta – ci sono le Università più importanti e prolifiche d’Italia come Il Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore.

      Non fare il sordo.

  • Secondo me non centra nulla “affilare i manganelli”, “contro i cittadini” “regimi totalitaristi”.

     Claudio, inutilissimo far vedere il dopo, quando non si parla del prima. Giorni fa gli studenti son penetrati in senato. E mica La Russa è stupido e le forze dell’ordine son sceme e manganellatrici. Ci si poteva aspettare questa forte prevenzione.

    – Come mai hai tralasciato di parlare del Ddl Gelmini, perché non hai spiegato pro e contro, come per esempio ha fatto Repubblica?

    – Perché il Tg1, Rete4, Matrix,, il Giornale, e tutto l’impero non hanno chiarito in specifico la riforma viste le balle di quel ripetente di Bersani col 30 e lode? 

    – Perché ieri Saviano ha iniziato a parlare degli studenti eppoi, totalmente fuori tema ha finito col compatirsi? 

    – Perché AnnoZero quest’anno non ha fatto nulla per l’università a differenza di 2 anni fa?

    – Perché i rettori si dicono d’accordo con la protesta, ma la capeggiano, dando così ragione alla ministra Gelmini quando dice: cari studenti, non fate che proteggere i privilegi dei baroni universitari? 

    Non centrano i regimi totalitari, è proprio l’italiano medio che è un Fantozzi e delega il proprio potere, la propria stima, i propri obblighi e doveri a persone sbagliate!


  • Condivido questa bella allegoria che ogni giorni si trasforma in realtà mentre la democrazia diventa sempre più una favola per i bambini. Quello che più mi fa tristezza siamo noi che nn riusciamo a trovare un modo di sfondare questo muro di gomma che è stato costruito sulle coscienze dei nostri concittadini.Rimanendo tanti Don Chisciotte che sembrano sempre più pazzi.Avrei solo una richiesta ai signori commentatori, potreste evitare lo sproloquio?Grazie e buona giornataMP

  • Mario Circello ha scritto :

    In merito all’università di Camerino (9’000 iscritti – da wikipedia, pari allo 0.015% della popolazione italiana) che citi ad esempio, vorrei farti notare che in altre università, siedono in due o tre aule e di conseguenza, ti ricordo che Camerino (7’000 abitanti – da wikipedia, perché sul sito del comune non ci sono i dati) è sì in Italia, ma non è l’italia (è lo 0.011% dei suoi abitanti) – così come la sua università, non è tutte le università d’Italia;

    E manco quelli che protestano a Roma, o in altre città rappresentano tutti gli studenti universitari d’Italia!

     delle 18e41: dove dici che “Uno si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico, in una sparuta minoranza di studenti e docenti-ricercatori esaltati e violenti che creano scompiglio in una città, occupano monumenti, per cercare di imporre la propria volontà anche a scapito di quegli studenti favorevoli, che vorrebbero studiare in pace, e sono costretti a subire i disservizi creati da questi docenti stronzi, e dai loro compagni fannulloni(e pure fuoricorso!)”, osservo e ti faccio notare, che: 1° L’uno che “si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico…”, palesemente sei tu; quello che c’è di democratico, è il diritto di manifestare il proprio dissenso e di esprimere le proprie idee

    Si ma quando per esprimere il tuo dissenso, blocchi e impedisci di seguire le lezioni e studiare in santapace, anche a chi non la pensa affatto come te, sei tu l’antidemocratico! Esprimi pure il tuo dissenso, ma non rompere i coglioni a chi questo dissenso non lo condivide. Invece in alcune università stanno danneggiando anche chi è favorevole alla riforma

     

    2° Quella che definisci “una sparuta minoranza” se la riferisci all’univerità di Camerino, può essere vero – non lo so – ma non fa testo,

    Come non fa testo, quando tu o Messora dite che tutta l’Italia è contro la riforma!

     

    4° quando si è esasperati, si può anche finire col diventare “violenti”

    D’accordo, ma poi si accetti che la Polizia difenda  chi violento non  è, e si paghino le conseguenze della violenza senza tanto vittimismo!

    5° Aborro la violenza, ma sono consapevole che a volte “creare scompiglio in una città, occupare monumenti” può essere l’unico modo per farsi sentire e far valere il propri diritti

    E allora non piangere quando i cittadini danneggiati dalla tua protesta, pregheranno la polizia di prenderti a manganellate

    6° manifestare il proprio dissenzo, non vuol dire “imporre la propria volontà”

    Se impedisci a uno studente che non la pensa come te, di seguire le lezioni, si, significa proprio IMPORRE VIOLENTEMENTE E IN MANIERA ANTIDEMOCRATICA LA PROPRIA VOLONTA’

    7° i veri “disservizi” sono ben altri, di origini più antiche e sono imputabili a chi governa, non certo a chi li subisce, e a causa di ciò protesta

    Se qualche ricercatore, qualche docente, o qualche studentello stronzo e teppista mi impediscono di seguire una lezione, la colpa non è certo di chi governa!

    8° definisci i docenti “stronzi” e questo ti qualifica

    Certo i docenti che per protestare creano disservizi anche a chi vorrebbe studiare e laurearsi quanto prima, solo per difendere i loro meschini interessi, sono degli stronzi! Dove sta scritto che un docente non può essere stronzo? sono tutti santi e nel giusto per definizione, in quanto tali?

    9° se uno è “compagno fannullone” e mantenuto dalla sua famiglia, sono squisitamente affari suoi e della sua famiglia* L’argomento del post, è l’inaccettabile – in uno Stato di diritto, democratico – uso sistematico e spropositato della violenza, per reprimere il dissenso (degli operai, dei terremotati, degli stranieri, dei pensionati, degli studenti…), modalità questa, che appartiene ai regimi totalitari (fascismo, comunismo…); quindi, sta cercando di aprirti gli occhi, per renderti conto di come stanno le cose nella realtà, prima che sia definitivamente troppo tardi. Cordiali e civili saluti.

    Appunto in uno stato democratico, e libero, ci dovrebbe essere anche il diritto di dissentire da chi protesta contro una riforma(secondo me) condivisibile e buona sotto diversi punti di vista, specialmente se chi protesta, danneggia anche chi non c’entra niente, ma vorrebbe semplicemente studiare(o lavorare, perchè a Roma, con la protesta, hanno danneggiato anche tante attività economiche)!

  • Mario Circello ha scritto :

    In merito all’università di Camerino (9’000 iscritti – da wikipedia, pari allo 0.015% della popolazione italiana) che citi ad esempio, vorrei farti notare che in altre università, siedono in due o tre aule e di conseguenza, ti ricordo che Camerino (7’000 abitanti – da wikipedia, perché sul sito del comune non ci sono i dati) è sì in Italia, ma non è l’italia (è lo 0.011% dei suoi abitanti) – così come la sua università, non è tutte le università d’Italia;

    E manco quelli che protestano a Roma, o in altre città rappresentano tutti gli studenti universitari d’Italia!

     delle 18e41: dove dici che “Uno si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico, in una sparuta minoranza di studenti e docenti-ricercatori esaltati e violenti che creano scompiglio in una città, occupano monumenti, per cercare di imporre la propria volontà anche a scapito di quegli studenti favorevoli, che vorrebbero studiare in pace, e sono costretti a subire i disservizi creati da questi docenti stronzi, e dai loro compagni fannulloni(e pure fuoricorso!)”, osservo e ti faccio notare, che: 1° L’uno che “si potrebbe anche chiedere cosa c’è di tanto democratico…”, palesemente sei tu; quello che c’è di democratico, è il diritto di manifestare il proprio dissenso e di esprimere le proprie idee

    Si ma quando per esprimere il tuo dissenso, blocchi e impedisci di seguire le lezioni e studiare in santapace, anche a chi non la pensa affatto come te, sei tu l’antidemocratico! Esprimi pure il tuo dissenso, ma non rompere i coglioni a chi questo dissenso non lo condivide. Invece in alcune università stanno danneggiando anche chi è favorevole alla riforma

     

    2° Quella che definisci “una sparuta minoranza” se la riferisci all’univerità di Camerino, può essere vero – non lo so – ma non fa testo,

    Come non fa testo, quando tu o Messora dite che tutta l’Italia è contro la riforma!

     

    4° quando si è esasperati, si può anche finire col diventare “violenti”

    D’accordo, ma poi si accetti che la Polizia difenda  chi violento non  è, e si paghino le conseguenze della violenza senza tanto vittimismo!

    5° Aborro la violenza, ma sono consapevole che a volte “creare scompiglio in una città, occupare monumenti” può essere l’unico modo per farsi sentire e far valere il propri diritti

    E allora non piangere quando i cittadini danneggiati dalla tua protesta, pregheranno la polizia di prenderti a manganellate

    6° manifestare il proprio dissenzo, non vuol dire “imporre la propria volontà”

    Se impedisci a uno studente che non la pensa come te, di seguire le lezioni, si, significa proprio IMPORRE VIOLENTEMENTE E IN MANIERA ANTIDEMOCRATICA LA PROPRIA VOLONTA’

    7° i veri “disservizi” sono ben altri, di origini più antiche e sono imputabili a chi governa, non certo a chi li subisce, e a causa di ciò protesta

    Se qualche ricercatore, qualche docente, o qualche studentello stronzo e teppista mi impediscono di seguire una lezione, la colpa non è certo di chi governa!

    8° definisci i docenti “stronzi” e questo ti qualifica

    Certo i docenti che per protestare creano disservizi anche a chi vorrebbe studiare e laurearsi quanto prima, solo per difendere i loro meschini interessi, sono degli stronzi! Dove sta scritto che un docente non può essere stronzo? sono tutti santi e nel giusto per definizione, in quanto tali?

    9° se uno è “compagno fannullone” e mantenuto dalla sua famiglia, sono squisitamente affari suoi e della sua famiglia* L’argomento del post, è l’inaccettabile – in uno Stato di diritto, democratico – uso sistematico e spropositato della violenza, per reprimere il dissenso (degli operai, dei terremotati, degli stranieri, dei pensionati, degli studenti…), modalità questa, che appartiene ai regimi totalitari (fascismo, comunismo…); quindi, sta cercando di aprirti gli occhi, per renderti conto di come stanno le cose nella realtà, prima che sia definitivamente troppo tardi. Cordiali e civili saluti.

    Appunto in uno stato democratico, e libero, ci dovrebbe essere anche il diritto di dissentire da chi protesta contro una riforma(secondo me) condivisibile e buona sotto diversi punti di vista, specialmente se chi protesta, danneggia anche chi non c’entra niente, ma vorrebbe semplicemente studiare(o lavorare, perchè a Roma, con la protesta, hanno danneggiato anche tante attività economiche)!

  • Ancora a Krautostar86 

    – Se qualche ricercatore, qualche docente, o qualche studentello stronzo e teppista mi impediscono di seguire una lezione, la colpa non è certo di chi governa!

    Cito la mia risposta al commento che hai fatto poco sopra “Hanno protestato anche Scuola Normale Superiore e il Sant’Anna, università rinomate per la loro violenza, per il numero di fuoricorso, stronzi, fannulloni, per essere le migliori d’Italia, per aver sfornato geni e talenti intellettuali riconosciuti nel mondo e spesso vincitrici del titolo di miglior studente d’Italia”.

    La colpa, secondo me è di chi governa e di chi detiene il potere (rettori e baroni che non si fanno avanti). Solo il rettore di Firenze ha sospeso le lezioni. A torto o a ragione. Forse nel resto d’Italia gli studenti hanno impedito in parte il normale svolgersi delle lezioni, a torto o a ragione, ma non puoi generalizzare dicendo che gli studenti hanno bloccato l’università più di quanto non l’abbiano fatto il governo, i rettori, i docenti, i ricercatori e gli studenti che sono stati fermi.

    Questa situazione va avanti dal 2008 don il Ddl 133. L’unica cosa che vedo sono i tagli alla cultura di Bondi e alla scuola della Gelmini. Le strumentalizzazioni degli studenti fatte dalla sinistra. E Bossi che dice: “un po hanno ragione”. Ma la cultura è il motore di una nazione. Un motore ad energia rinnovabile!

    Invece di migliorare le cose, qui si polemizza e si generalizza su chi abbia più colpe. E allora rispondi punto x punto a quanto ho commentato sopra. E lo stesso faccia Messora per questo video.

     

    • E’ proprio con quelli che bisogna parlare, con i sordi volontari. L’opposizione ed il governo devono cooperare invece si lanciano giavellotti di colpe. Lo scaricabarile che odio tanto.

      E’ più giovane il tuo pensiero che quello caduco di molti giovani che non vedono le mezze misure e le sfumature. Ecco perché gli studenti s’ammazzano, chi protesta è dei centri sociali ed è violento, chi studia a casa è un vero studente. Invece secondo me, le colpe le hanno tutti quelli che si ritrovano in una delle 2 frasi che ho scritto poco sopra!

      Invece di stare uniti per i NOSTRI DIRITTI, e venirsi incontro!!!!

  • http://www.chicago-blog.it/2010/11/30/della-protesta-universitaria-del-furto-di-futuro-economico/#more-7740

     

     

    Vi consiglio di leggere questa analisi di Oscar Giannino che secondo me ha inquadrato abbastanza bene la protesta e il problema. Io la penso più o meno come lui, i motivi per protestare ci sono, ma che la protesta degli studenti s’è fusa insieme a quella dei docenti, dei ricercatori e dei rettori universitari, è assurdo!

    Gli studenti si dovrebbero lamentare perchè la riforma non è abbastanza incisiva contro le baronie universitarie, e contro la gestione costosa e fallimentare, e lo spreco di risorse, che hanno portato al degrado l’Università italiani negli ultimi anni(forse decenni). Secondo me è assurdo protestare perchè tutto resti così com’è!

    • – la protesta degli studenti s’è fusa insieme a quella dei docenti, dei ricercatori e dei rettori universitari, è assurdo!

      Non è assurdo, semplicemente non è questa tutta la verità. Manca una parte! La protesta degli studenti si è unita a quella di maggior parte dei precari della scuola e dei ricercatori in particolare.

      Parte dei rettori si è detta favorevole alla protesta, ma in concreto non hanno fatto nulla, eccetto il rettore dell’università di Firenze, accusato dalla Gelmini di essere un 68ino. Gli altri rimangono dei Baroni!! Allo stesso modo i docenti, quelli più influenti, si sono trincerati dietro la trincea scavata da NOI STUDENTI! Questo è assurdo.

      – Infatti scrive Giannino, fucina in cui si forgia l’identità di una nuova generazione, proprio perché sulle ali dell’entusiasmo molti studenti si sono lasciati trascinare da leader studenteschi violenti, ma altri si son lasciati trascinare dal proprio ideale di bravo studente, serio, studioso e che non cazzeggia.

      Chi non si lascia trascinare vede anche le sfumature di verità che sfuggono a molti!

      – “Gli studenti si dovrebbero lamentare perchè la riforma non è abbastanza incisiva contro le baronie universitarie, e contro la gestione costosa e fallimentare, e lo spreco di risorse”.

      Concordo in parte con te. Infatti pochi studenti che manifestavano si accorgono di essere soli e poco incisivi per il fatto che i baroni dicono e non dicono: apparenza e poca sostanza! Dovremmo attaccare tanto il governo, quanto i media, i rettori e i docenti che fanno gli ignavi! BISOGNA RIFIUTARE LE BANDIERE E LE IDEOLOGIE! Questo è quello che ha reso strumentalizzabili i cortei e le occupazioni dei monumenti dalla stampa e dai politici di ambo le parti!

  • E per concludere…. (momentaneamente, s’intende):

    A tutti gli studenti:

    “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.”

    (A. Gramsci)

     

     

  • Ambient84 ha scritto :
    “non è un’evocazone, ma è una prova apodittica del fatto che viviamo in un regime totalitario.” E scrivi più avanti: “noto che nella pressoché totalità delle cosiddette democrazie occidentali, sia la stessa cosa”. Vai in Iran, in Cina o in Cambogia, protesta e se ce la fai torna qui a riferircelo. Oppure vai in Sud America dove l’Equador è fra le poche realtà che si stà dando una svegliata. Vai in Africa. Ti accorgerai che il cosiddetto Occidente, sia in realtà molto meglio di come lo dipingi tu stesso.

    Caro Ambient84, non mi risulta che Iran, Cina, Cambogia, Sud America e Africa, facciano parte delle democrazie occidentali, alle quali facevo riferimento.

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