Le 10 domande delle donne italiane al PDL


Per tutta la storia, leggete “Le donne che non piacciono al PDL“, dal mio blog sul Fatto Quotidiano:
Ecco le dieci domande che Lea Del Greco ed Helene Benedetti hanno consegnato a Maurizio Gasparri, in qualità di rappresentante del PDL, in nome delle donne italiane.
 
 

LE 10 DOMANDE DELLE DONNE ITALIANE(*)

(*) quelle che non piacciono al PDL (leggi la storia completa)

 Senatore Gasparri,

  1. Pensa che le vicende che stanno interessando il nostro Presidente del Consiglio e gran parte degli esponenti del PDL siano compatibili con i valori fondanti del vostro Partito, quali, testualmente, “la dignità della persona, la centralità della famiglia, la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia e la legalità?
  2. Non pensa che il nostro Presidente del Consiglio con i suoi festini privati ad Arcore e con il teatrino del Bunga Bunga stia svilendo e denigrando la figura della donna, contribuendo a far radicare sempre più nel nostro Paese la cultura delle discriminazioni di genere e dell’assoggettamento della donna al potere maschile e, talvolta, maschilista?
  3. Non ritiene che i reiterati comportamenti del nostro Presidente del Consiglio siano quanto meno contrastanti con il dettato dell’art. 54 comma 2 della nostra Costituzione, che dispone che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”?
  4. Non pensa che sia vergognoso che persone prive di esperienza politica e che non hanno alle spalle alcun passato di militanza in un Partito siano scelte per ricoprire alti ruoli istituzionali, soltanto in virtù della loro avvenenza fisica o come corrispettivo di presunti favori sessuali resi o procacciati, come sembrerebbe emergere da alcune intercettazioni? Non crede che la selezione delle candidature dovrebbe avvenire sulla base di indiscusse capacità e competenze di tutt’altro genere?
  5. Se lei fosse una donna, si sentirebbe rappresentato dalle donne che siedono oggi in Parlamento o che ricoprono importanti incarichi istituzionali (come, ad esempio, la Consigliera Regionale Minetti?) e si riconoscerebbe nell’immagine che i mass media e, in particolare, alcune trasmissioni televisive ( come, ad esempio, il programma dal titolo “La Pupa e il Secchione”, cui hanno partecipato alcune delle ragazze nominate negli stralci delle intercettazioni riguardanti il nostro Premier) ci propinano quotidianamente della donna italiana?
  6. Non crede che la mercificazione del corpo delle donne in ambito politico, così come, del resto, la compravendita dei voti (magari per ottenere un fantomatico voto di fiducia al Governo) siano comportamenti deprecabili e disgustosi, che uno Stato civile, che si definisce “di diritto” e autenticamente democratico, dovrebbe aspramente condannare?
  7.  Non pensa che il nostro Presidente del Consiglio dovrebbe evitare di attaccare quotidianamente l’operato della Magistratura, ma dovrebbe, al contrario, presentarsi in tribunale, come sono giustamente costretti a fare tutti i comuni cittadini, per dimostrare che i Politici non rappresentano una casta privilegiata, ma sono coloro che devono dare il “buon esempio” ed incarnare nel quotidiano i valori e gli ideali che professano a parole?
  8. Non pensa che le offese alle donne, agli immigrati e agli omosessuali, le barzellette razziste e sessiste, le bestemmie contestualizzate, le “arrampicate sugli specchi” degli ultimi mesi siano validi motivi per chiedere al nostro Presidente del Consiglio di dimettersi, per ridare dignità al fondamentale ruolo del “Politico”? Ma soprattutto, non crede che sia giunto il momento di riflettere anche da parte vostra sull’effettiva capacità del Governo Berlusconi di iniziare ad occuparsi una volta per tutte delle gravissime problematiche che affliggono il nostro Paese e la cui soluzione è divenuta ormai improcrastinabile?
  9. Non pensa che la recente condanna in secondo grado di Marcello Dell’Utri sia finalmente un valido motivo per esigerne le dimissioni?
  10. E’ ancora convinto che Salvatore Borsellino fosse disistimato dal fratello, come da lei pubblicamente affermato, in occasione del “Premio Paolo Borsellino”, tenutosi a Pescara il 2 novembre 2009?

 

Fai una microdonazione con Flattr Flattr this

7 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Benedette donne! A chi te le vanno a consegnare ste dieci domande? Proprio a Gasparri. “Non pensa che… non crede che…, non pensa che…, non pensa che…” Ma come e cosa potrà mai pensare un rappresentante pidiellino così d-istintivo come Maurizio Gasparri. Gasparri non pensa proprio; e se lo fa, pensa al proprio… (partito?…)

  • Benedette donne! A chi te le vanno a consegnare ste dieci domande? Proprio a Gasparri. “Non pensa che… non crede che…, non pensa che…, non pensa che…” Ma come e cosa potrà mai pensare un rappresentante pidiellino così d-istintivo come Maurizio Gasparri. Gasparri non pensa proprio; e se lo fa, pensa al proprio… (partito?…)

  • Benedette donne! A chi te le vanno a consegnare ste dieci domande? Proprio a Gasparri. “Non pensa che… non crede che…, non pensa che…, non pensa che…” Ma come e cosa potrà mai pensare un rappresentante pidiellino così d-istintivo come Maurizio Gasparri. Gasparri non pensa proprio; e se lo fa, pensa al proprio… (partito?…)

  • Mi auguro che sia veramente una presa di coscienza, perchè sono sempre stato convinto che non dietro, ma a  fianco di un grande uomo ci sia una grande donna.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi