Chi pagherà i processi di Silvio?

  Una interessante variante sul tema del conflitto di interessi, rimasta pressocché inesplorata dai prodighi commentatori nazionali, è la seguente.
Il processo per concussione aggravata e prostituzione minorile, che prenderà il via con rito immediato il 6 di aprile, non è l’unico che Berlusconi dovrà fronteggiare dopo la bocciatura da parte della Consulta del famigerato Legittimo Impedimento. Ce ne sono altri, a voi l’imbarazzo della scelta. Si va dal caso Mills al processo Mediatrade, senza farsi mancare quello sui diritti televisivi. Perlomeno nel caso Mills la condanna è quasi certa, visto che l’avvocato inglese è già stato a sua volta dichiarato corrotto, anche se andreottianamente prescritto, e che il corruttore è stato già identificato da una sentenza nella figura del Presidente del Consiglio. In realtà l’unico processo in cui Berlusconi rischia veramente una condanna è proprio il processo che prenderà il via il 6 di aprile, perché tutti gli altri, tra una balla e l’altra, andranno con tutta calma in prescrizione.
 
La prescrizione, però, non è che arrivi da sola: bisogna portarcelo, un processo, a prescrizione. Lo si fa prendendolo per mano, come un bambino capriccioso. Per fare questo ci vogliono avvocati esperti nell’arte di mettere i bastoni tra le ruote. Poco male, direte voi, ci sono Niccolò Ghedini e Pietro Longo. E infatti gli avvocati di Silvio Berlusconi, dalla settimana prossima, avranno il loro bel daffare: si parla addirittura di un ritmo di 3 udienze alla settimana.
Il prossimo probabile prescritto per corruzione si lagna che per seguire le sue beghe giudiziarie sarà costretto a trasferirsi a Milano. Come se poi fosse colpa nostra. In realtà appare un’ipotesi fantasiosa. Ciò che invece è solido come granito è che Ghedini e Longo dovranno accamparsi davanti al Tribunale di Milano per un bel pezzo. Tanto per cominciare, appunto, le udienze alla settimana sono tre. Inoltre vanno preparate, e voi mi insegnate che per un avvocato si tratta di lavorare ad un ritmo massacrante. Soprattutto se deve difendere un uomo importante come Berlusconi. Quindi? Problemi loro, …o no?
No. E’ un problema nostro, perché si da il caso che uno dei due, Niccolò Ghedini, sia un deputato della Repubblica Italiana, e l’altro, Pietro Longo, ne sia un senatore. Entrambi percepiscono cifre superiori ai 10 mila euro mensili ed entrambi, ammesso che fino ad oggi abbiano fatto altro che occuparsi delle leggi ad-personam di papi, dalla settimana prossima abbandoneranno disinvoltamente ogni attività parlamentare. Da un certo punto di vista non sembra così grave: il Parlamento è già fermo per i fatti suoi… In materia economica, per esempio, non legifera da quasi 200 giorni. Gli stipendi però li paghiamo sempre. Puntualmente. Non sia mai!
Per rispondere alla domanda retorica espressa nel titolo, dunque, “Chi pagherà i processi di Silvio?“, possiamo affermare senza tema di essere smentiti che li pagheremo noi. Come paghiamo lo stipendio, per esempio, di Nicole Minetti.
Per essere uno che si vanta di non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani, non c’è male, visto che, al contrario, il conto delle ragazze che mettevano le mani in tasca a lui è riuscito ad addebitarlo a tutti.
Il vero bunga bunga, che tradizionalmente è una pratica omosessuale, si è consumato ai nostri danni. Non vi brucia niente?

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13 commenti

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  • Ti lascio immaginare quello che brucia.   Però, anche se siamo solo all’inizio, qualcosa si muove.

    Vorrei però approfondire un argomento che sembra banale, ma che secondo me rappresenta l’inizio di tutto quello che oggi stiamo vivendo.

    Ad un mio commento, rispondevi così 

    Sì, Roberto, ma non dimenticare che Colpo Grosso andava in onda su reti minori e in fascia protetta. Drive-In ha sdoganato le classiche inquadrature mediaset, le poppe al vento, le veline usate come stacchetto tra un’intervento e l’altro al grande pubblico, bambini compresi che sono cresciuti con quell’idea della donna in testa: cosce lunghe, sorrisi ammiccanti e ruolo da pin-up e nulla più.

    Qualcuno ha detto che senza passato, non c’è futuro.

    Dopo l’ondata femminista degli anni ’70, le donne si sono un po’ “distratte”. Forse trasmissioni come “Colpo Grosso”, proprio perché in onda su canali minori e in fasce protette, furono sottovalutati e considerati programmi di “nicchia”. Ma ti posso garantire, perché vissuta in prima persona, come quell’esperienza che legava padri e figli, soprattutto maschi, con l’inconsapevole complicità delle donne, abbia contribuito alla creazione di un distorto modello femminile.

    Mediaset (all’epoca Fininvest, quindi Berlusconi) in quanto TV commerciale, ha cavalcato un prodotto che “tirava” : “Drive In” fu la logica conseguenza di un nuovo modo di fare TV, fino al quel momento castigata e bacchettona. E non credo di sbagliare se dico che le donne hanno visto in quel modo nuovo una sorta di vittoria dell’emancipazione femminile. Nessuno protestò per quel modo di fare TV, a metà tra il piratesco e l’imprenditoria. Neanche la Chiesa Cattolica. Quando poi le TV Fininvest furono oscurate perché palesemente illegali (famoso lo slogan VIETATO VIETARE, chissà chi lo ricorda, Berlusconi di sicuro no) intervenne la famigerata legge Mammì e i successivi Decreti Berlusconi (furono proprio chiamati così) emanati dal governo Craxi, che in pratica regalavano tre TV e un potere mediatico impressionante  ad un solo privato. Nessuno, tanto meno tutte le opposizioni ebbero nulla da eccepire. L’Italia intera si schierò a favore di questo imprenditore, “reo” soltanto di voler svecchiare un certo tipo di TV, legata ad un certo potere (DC). Tutto il resto è una logica conseguenza di questi eventi, il favore che ancora oggi, nonostante gli anni e tutti i reati, gli attribuiscono molti italiani.

    Qualche tempo fa ci fu una campagna di sdegno moralistico (quello si) quasi “clericale”, per una trasmissione televisiva di Alessia Marcuzzi, in cui con una certa malizia mangiava un wurstel, ma nessuno alza un dito per trasmissioni come il “Grande Fratello” o “L’Isola dei Famosi” , devastanti a livello “pedagogico”.

    Ecco perché mi auguro che questa sia una reale presa di coscienza degli Italiani, a cominciare dalle donne.

    E scusate per la lunghezza del commento.

     

    • E non dimentichiamo che Colpo Grosso e Vizi Privati (Maurizia Paradiso) erano trasmissioni di un’imprenditore televisivo, appunto delle tv locali, dal nome…. “Paolo Romani”…. Sì! Proprio quel “Romani” che adesso fa il ministro allo Sviluppo Economico del Governo Berlusconi e mette i bastoni tra le ruote ad internet. Ma guarda un po’… che strano… incredibile, vero? 

    • Considerazione conclusiva

      Molti (troppi) sono portati a pensare che il “berlusconismo” inizi con l’ingresso in politica di Berlusconi.

      Alla luce di queste riflessioni si comprende come la cosa non sia vera.  E il fatto che l’inizio dei suoi guai giudiziari abbiano coinciso con la sua “discesa in campo”, è solo perché Berlusconi è stato furbo ad entrare in politica prima che si concludessero le indagini di Mani Pulite, che avevano portato alla condanna del suo “protettore” politico Bettino Craxi.

      E altrettanto astuto è stato a far credere a molti Italiani di essere un perseguitato politico.  Sarebbe importante far leggere queste righe a coloro che ancora lo credono.

      Quindi Berlusconi non è un tumore, ma una metastasi ; però il “paziente” Italia, seppur gravissimo, non è ancora nella fase terminale, può ancora guarire : l’importante che sappia “reagire” alla forti cure.

      Togliere di mezzo Berlusconi non vuol dire risolvere tutti i mali, ma almeno è un buon inizio.

      Su questo sono d’accordo con Kauto.

       

  • Credo che Drive in oltre a trasformare il modello di percezione delle donne, sia stato una vera e propria palestra per verificare quanto le menti degli spettatori venivano influenzate.

    Ricordiamo i vari tormentoni, ripetuti allo sfinimento ed emulati in ogni occasione da giovani e meno giovani, io personalemente ne trattavo spesso l’argomento a scuola, grazie all’attenzione di una prof molto attenta. Ma allora si parlava di nuovi linguaggi e di nuovi usi e costumi, nessuno immaginava la vera finalità, eravamo troppo acerbi all’epoca.

    Ottenuta la conferma di quanto questo tipo di TV “funzionasse” si è arrivati al controllo quasi totale delle menti dello spettatore, grazie anche all’aiuto (ma forse il lavoro “grosso” lo hanno fatto qui) degli spot pubblicitari, ingannevoli e zeppi di messaggi subliminali.

    Credo che oggi, il programma più dannoso in assoluto sia Striscia la notizia, un vero cavallo di troia, una vero programma di distrazione di massa (e chi è il regista?), che insieme ai vari quiz, grandi fratelli e spazzatura varia, colpisce quella fascia intellettualmente debole ma decisiva sia elettoralmente che per lo sdoganamento di tutto quella merda che oggi ci soffoca.

  • Scusate l’OT del precedente post, ma leggo sempre prima i commenti del post stesso.

    Per quanto riguarda il post, credo che B. non si farà processare, il 6 aprile finirà la sua storia, probabilmente farà come Bettino, ma quello che accadrà dopo sarà devastante per il nostro paese e per le nostre esistenze, lo diceva anche Veronica in tempi non troppo remoti, lui ha preparato la strada, gli ALTRI la percorreranno. Il N.W.O. sta muovendo i primi passi………auguro a tutti Buona fortuna

    • No .

      Se gli Italiani tutti non lo permetteranno.

      Ricordiamoci che Berlusconi è riuscito nei suoi intenti perchè quasi padrone assoluto dei media, che per quasi vent’anni hanno amplificato i suoi deliri, quasi a farli diventare verità.

      Chiunque verrà dopo di lui, non avrà (ci si augura) questa potenza.

  • L’analisi che si è fatta la quoto in pieno.

    Siamo d’accordo anche sul fatto che questo tipo di operazione e’ andata in porto.

    Aggiungo un ma… Siamo in grado di quantificare i danni causati?

    Ci confrontiamo tra “gente di buona volontà” ma la maggioranza degli italiani vive gelosamente nell’ignoranza. Avete conoscenze in quartieri popolari? Io si, sulla piazza di firenze(non scampia intendete bene). Il pensiero comune è che essere dei dritti come Ezio Greggio sia la giusta via, il posto statale da imboscato è il massimo che si possa raggiungere, e se non freghi il prossimo sarai il prossimo ad essere fregato.

    Parlo da trentenne che ha vissuto Colpo Grosso e Drive In. Assicuro per conoscenza diretta che i danni, specie nelle generazioni successive alla mia son davvero ingenti. Il terreno preparato c’è, chissà se Craxi sarebbe scappato con le condizioni odierne.

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