Vik da Gaza City

Questo l’ultimo pesante post da Gaza di Vittorio Arrigoni, prima di essere rapito.


isreali victims
 Per il 31esimo giorno consecutivo dopo il massacro dei 5 coloni dell’insediamento illegale di Itamar, il villaggio palestinese di Awarta rimane sotto assedio.
Un vero e proprio pogrom compiuto dall’esercito israeliano (spesso col sostegno dei coloni, la frangia più estremista e razzista del regime sionista di Tel Aviv), che ogni notte compie raid e rapisce civili palestinesi.

 150 donne sono state condotte con la forza via dal villaggio nelle vicine basi militari per essere sottoposte a interrogatori e a test del DNA. Fra di loro ci sono donne incinte, vecchie ultraottantenni, bambine.
 Durante i radi notturni i soldati israeliani danno sfogo alla loro natura di vandali lanciando granate, sfondando porte, spaccando finestre, distruggendo case e scorte alimentari.
 A oggi, 71 palestinesi di Awarta risultano ancora sequestrati da qualche parte in Israele, fra di loro c’è anche Julia Mazen Awwad, 14 anni. Nella foto, la sorella di Julia, Halaa, 6 anni, presa a calci dai soldati mentre cercava di impedire l’arresto della madre e della sorella.
Restiamo Umani
Vik da Gaza city


 

Vittorio Arrigoni, è stato rapito oggi a Gaza da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), il governo di Hamas non libererà detenuti salafiti. Bendato e con evidenti segni di violenza sul lato destro del volto. Così appare Vittorio Arrigoni, sequestrato stamattina da tre miliziani armati a Gaza City. In un video postato su Youtube da “ThisisGazaVoice“. Vittorio, con indosso una maglia nera, sembra avere le mani legate dietro la schiena, mentre qualcuno gli tiene la testa per i capelli. Sul viso, tracce di sangue che partono da sotto la benda nera che gli copre gli occhi. Una musica copre il sonoro del video, mentre in sovrimpressione appare una scritta in inglese che recita: «Il popolo di Gaza si dispiace per quello che questi bigotti hanno fatto a Vittorio. Siamo sicuri che sarà presto libero e salvo». Al termine del filmato scorrono scritte in arabo con la data di oggi.
Vittorio è un generoso volontario che da anni testimonia delle violenze israeliane contro la popolazione di Gaza. Era lì durante l’operazione “Piombo fuso” e le sue corripondenze con giornali e radio di sinistra sono state spesso l’unica voce fuori dal coro – insieme ovviamente a Michele Giorgio da Gerusalemme – di servilismo nei confronti dell’esercità israeliano. [fonte http://www.forumpalestina.org/news/2011/Aprile11/14-04-11RapitoArrigoni.htm] Questo il comunicato stampa del Forum Palestina:

« Il sequestro di Vittorio Arrigoni da parte di un gruppo armato a Gaza, è una indegnità inaccettabile contro un attivista che da anni vive sotto assedio insieme ai palestinesi di Gaza e svolge un lavoro insostituibile di denuncia e controinformazione. Colpendo Vittorio si colpisce la solidarietà e la condivisione di tante attiviste e attivisti italiani con la lotta del popolo palestinese. Una azione di questo tipo è una aperta provocazione da parte di chi intende danneggiare questo legame. In Medio Oriente è ormai in corso una guerra sporca tra i vari network che contribuiscono a tenere in ostaggio la questione palestinese proprio mentre Israele dimostra di temere la fine dell’isolamento dei palestinesi. I responsabili di questo atto hanno una sola possibilità da prendere in considerazione: liberare e subito Vittorio! »

1 commento

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  • L’ultimo barlume di informazione in una terra dimenticata da dio … e dagli uomini !!

    Soffro nella consapevolezza della mia impotenza …

    Un abbraccio VIK ovunque tu sia, e come dici sempre … restiamo umani (stay human), voglio tornare a leggerti, e guardarti negli occhi, seppur in video.

    Hi

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