Per ragioni umanamente comprensibili

Piero Ostellino, nell’editoriale di oggi sul Corriere, parla di Berlusconi: “Forse dovrebbe chiedersi se il principale responsabile dello stallo non sia lui stesso”. Poi però aggiunge:

«Per avere concentrato, ancorché per ragioni umanamente comprensibili, pressocché tutta la propria capacità di iniziativa parlamentare sulla soluzione dei propri problemi giudiziari, invece che su quelli del Paese.»

 
 

Cos’abbiano a che fare le “ragioni umanamente comprensibili” con il ruolo istituzionale di capo di Governo è presto detto. Si tratta di una di quelle infiorettature mercenarie apparentemente innocue che veicolano sotto forma di messaggi subliminali enormità aberranti sotto qualsiasi profilo, da quello istituzionale a quello giuridico – normativo, fino a quello etico – morale.

Senza perdersi dentro ad inutili sofismi, per fare un esempio sarebbe come dire che una guardia giurata, per ragioni umanamente comprensibili, anzichè difendere il furgone portavalori avesse usato parte del prezioso trasporto per tentare di saldare i suoi debiti. O che il primario di un reparto ortopedico, anzichè ottimizzare l’utilizzo dei sistemi diagnostici e delle sale operatorie per distribuire i servizi ai casi clinici più urgenti, per ragioni umanamente comprensibili si fosse occupato di operare solo parenti e amici, lasciando ammalati gravi in balia della loro irreversibile agonia.

In quella locuzione apparentemente casuale che Ostellino fa scivolare con mestiere all’interno del suo pezzo si annida tutta la decadenza di una società che ritiene valori e principi un rigido corsetto da educande, buono da esibire durante le cerimonie ufficiali ma a cui si preferisce un paio di jeans logori e stinti nell’esercizio reale del funzionamento dello Stato.

 

Almeno facci una cortesia, Ostellino: togli quella “P” maiuscola davanti al termine “Paese” con cui chiudi il tuo articolo. E’ meno ipocrita e più in linea con la considerazione che ne hai.

15 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Anche noi per delle “ragioni umanamente comprensibili”  diciamo a certi giornalisti che dicono e non dicono :” Alzatevi i pantaloni e pulitevi la lingua dai peli prima di scrivere certi articoli !!! dedicatevi alla cronaca nera, così combinate meno danni!!!

  • non serve a molto attaccare su tutti i fronti, e sfruttare ogni sassolino come rampa di lancio per altri attacchi. Anche io penso che berlusconi debba andare in galera, ma polemizzare una frase come quella di Ostellino non farà cambiare idea a chi non la pensa come me. e comunque ha ragione: se nell’esempio della guardia giurata, i debiti di cui si parla siano dovuti della mafia, io umanamente capirei il povero sventurato se rubasse per salvarsi la vita; e se fossi medico e mi trovassi a dover scegliere se salvare mia madre o 3 sconosciuti, beh credo che se scegliessi di salvare mia madre sarebbe umanamente comprensibile.

    E infatti per quanto sia brutto dirlo, è lo stesso anche per berlusconi, è umanamente comprensibile che voglia tirarsi fuori dai guai, la questione importante sta nel fatto che a me non interessa affatto dei suoi probelmi, ma dei miei e di quelli degli italiani; cominciamo a fare i seri..argomentiamo bene per far cambiare idea alla gente piuttosto che rafforzare quella di chi già la pensa come noi..

    saluti

    • non si può mescolare il piano privato a quello istituzionale, mai, in nessun ruolo, tanto meno per uno dei più alti profili istituzionali come quello del Presidente del Consiglio. Dire che è umanamente comprensibile è totalmente fuori luogo, è un non-sense tanto quanto dire che è umanamente comprensibile che un rapitore possa voler sciogliere nell’acido la sua vittima per coprire le prove.

      E’ assolutamente incomprensibile che un Presidente del Consiglio usi la sua carica per i fatti suoi, e lo è dall’unico punto di vista applicabile, quello formale/istituzionale. Se inserisci il quadro valoriale “umano” nelle componenti valutative di una carica pubblica, allora vale anche il Berlusconismo e l’accentramento della politica su di sè, fatta con la pancia, con un continuo referendum su se stessi.

      Quello che ha fatto Berlusconi al paese è stato proprio questo: rendere più avvincenti i suoi fatti personali e privati rispetto al ruolo e alla funzione che doveva esercitare in quanto eletto.

      “Umanamente comprensibile” è un piano di valutazione inaccettabile. Chi lo accetta ha già perduto, è già scivolato fuori dal contesto interpretativo, è già lontano mille miglia dal senso istituzionale delle democrazie del nord europa, dove l’umanità di un primo ministro non rientra neppure nel vocabolario dei suoi aggettivi,in quanto semplicemente “non rileva”. Non è rilevante.

      Non si può scrivere un pezzo di politica e ancora una volta virare sul personale quando abbiamo perso tutto e solo ciò che può garantire lo svolgimento di una funzione pubblica, ovvero il superamento dei lati personalistici e l’incarnazione di un ruolo per cui si hanno competenze accertate.

      Queso è sostanziale. Se non lo capiamo, e infatti non lo capiamo, diventiamo il Paese che siamo.

  • Caro Byoblu,

    vorrei avanzare un’interpretazione molto meno ‘perdonista’ e molto più ‘moventista’ della frase di Ostellino.

    Lo faccio malgrado si sappia benissimo Ostellino sia un mite ed un agnostico al limite del pilatesco.

    E’ stata usata non a caso la parola ‘umanamente comprensibili’. Non ‘giustificate’.

    Secondo me Ostellino usa la stessa sarcastica ironia del tuo post. Cioè si è rotto il cazzo perfino lui. Solo, diciamo così, con più eleganza.

    Parafrasi secondo me: “E chiaro (è ragionevole, è ‘umanamente comprensibile’) che il potere e il denaro facciano gola e l’uomo sia peccatore. E scontato (‘umanamente comprensibile’) che chi viene pizzicato dalla giustizia tenti di difendersi i con tutti i mezzi, dicendo bugie e spergiurando sui suoi figli, corrompendo giudici, parlamentari, testimoni, (e sicuramente anche generali dell’esercito, e non lo si è mai detto ma è ‘umanamente comprensibile’ elettori, scrutatori di seggio, e tutti coloro che operano nella filiera degli scrutini elettorali).”

    Questo è tanto più ‘umanamente comprensibile’ quanto più uno è, per dir così, “umananamente nella merda”.

    Insomma, Ostellino, invitandoci ad aprire i nostri occhi all’essere umano ed alle sue ‘umane debolezze’, a modo suo ci fa capire con cristallina chiarezza chi è il Sig. Berlusconi e quanto è veramente nella merda.

    • Non è umanamente comprensibile che un eletto alla carica di Presidente del Consiglio usi le istituzioni e paralizzi il paese per i fatti suoi. Anzi, è UMANAMENTE incomprensibile, dato che un uomo, nel suo senso valoriale più profondo, dovrebbe comportarsi esattamente all’opposto.

      POteva dire: criminalmente usuale, e saremmo stati d’accordo.

    • Vediamo un po’…

      Secondo me è talmente ‘umanamente comprensibile’ che un imprenditore in politica delinqua che ci stanno leggi sull’ineleggibilità e sull’inammissibilità parlamentare.

      Dove natura non vede, cultura (in questo caso, diritto) provvede.

      Il rischio antidemocratico che si è concretizzato era già altissimo quando si pose la candidatura di Berlusconi in politica (così come, ancor prima, il rischio di un mercato televisivo patologico era già altissimo quando fu permesso da Craxi  e co. che un solo soggetto assumensse una tale concentrazione dell’offerta in spregio a principi di concorrenzialità).

      Il seme dell’errore e dell’ingiustizia è stato gettato allora. Oggi possiamo solo capire meglio che un delinquente NECESSARIAMENTE perdente perchè insostenibile per lo sviluppo fisiologico di un Paese (e che merita la sua perfetta nemesi storica) si comporta in maniera parossitica e ridicola solo perché non sapendo cosa fare non accetta gli venga tolto quello che ingiustamente ha rubato per anni (vedi 750 mln euro per la cuasa Mondadori).

      Se più gente capisse umananmente questo, non voterebbe per il delinquente Berlusconi.

      A parte questo, se io fossi un PM per dimostrare la mia accusa e la penale responsabilità di un imputato, cercheri di dimostrare i meccanismi logici (quindi proprio quelli umanamente comprensibili) che lo hanno spinto a commettere un reato. Chiamasi movente.

  • è” umanamente comprensibile” che uno metta le mani nella marmellata ma poi è umanamente decenza, ammettere la propria colpa quando si è scoperti senza insultare l’intelligenza di chi ti ha colto.

    • Sì, anche questo è vero. Se è vero che la decenza esiste. Per le persone normali.

      Purtroppo è ‘umanamente comprensibile’ – nel senso umanistico e non umanitaristico dell’espressione – che il potere corrompa. Al punto da far perdere il senso del decoro.

      Ormai questa valanga è troppo grossa e troppo veloce; non può essere fermata incruentemente.

      Quindi non credo proprio si possa chiedere a b. di dimettersi o di avere un sussulto di dignità. Questo mi risulta ‘umanamente incomprensibile’. Una prestesa del tutto irragionevole.

      Questo non significa che b. debba essere tollerato, che altri non debbano intervenire per fermare i suoi comportamenti – quelli impolitici e quelli criminali.  

      Visto che se ne è parlato molto: mi risulta ‘umanamente comprensibile’ che un tale criminale abbia subito tanti processi. Ai quali è potuto scampare di riff o di raff come tutti benissimo possimo immaginare, ovvero grazie ad un’escalation di crimini sostanziali resi possibili soltanto grazie alla sua potenza economica e politica.

      Ma credo anche che il tempo dell’anomalia italiana, delle sue acrobazie della falsità che ha cercato di difenderle, sia veramente finito.

  • spero che la gente riesca a ragionare con la testa  su quello che sta succedendo,ma credo purtroppo che tantissimi finche non li tocchi nelle proprie tasche difendano sempre chi gli fa comodo,in tutti i sensi . 

  • su la sette stanno parlando delle pensioni d’oro dei politici,mi sa che devo andare a vomitare  per quello che dicono….privilegi dei re,baroni,duchi,conti…in versione era digitale,la plebe certe cose se le deve ingoiare giù

  • Prossimamente vorrei chiedere ad Antonio Di Pietro se idv ha uno staff dedicato a tempo pieno alla comunicazione, esattamente come quello che ha il PDL. “Loro” sono forti in queste cose, hanno persone che sanno comunicare con la “massa”. Ho visto che sono stati bravi a fare dei manifesti sullo stile di quelli utilizzati dalla lega nord.Spero che idv cominci a copiare le tecniche del pdl, per diffondere le buone idee del partito. Servono azioni che riescano ad attirare l’attenzione dei “distratti”, ad esempio Di Pietro che si presenta in tv con la maglia di Milan, Inter, Juventus, Roma e altre squadre di calcio e dica che il calcio è utilizzato per distrarre i cittadini da cose ben più importanti, invitando i tifosi di tutte le squadre di calcio ad andare a votare il 12 e 13 giugno. Sembra ridicolo, ma la vedo dura far rinsavire i calcio dipendenti. Lo stesso potrebbe fare indossando la maglia di “Amici”.Non vedo altre soluzioni per svegliare le coscienze. 😉

  • Ostellino, con quell’espressione, o vuole sottintendere che la magistratura si accanisca contro Berlusconi per ragioni politiche e per nessun altro motivo, o che sia “umanamente comprensibile” utilizzare tutto il potere che si ha a disposizione, senza alcuna moralità e decenza, per perseguire il proprio tornaconto, passando su tutto e tutti. In entrambi i casi c’è da riflettere…

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi