OSPEDALIZZATO – GIORNO 16 – I 30 denari di Antonio Razzi.


Oggi scrivere non mi viene per niente facile. Un po’  per la posizione scomoda, con il notebook che mi scivola continuamente sui denti, un po’ per il mal di testa e per le notti in bianco, un po’ per il dolore di essere costretto ad assumere una posizione adeguata. Mi riesce meglio parlare, da sdraiato. Così, nel video di oggi vi racconto gli ultimi sviluppi rispetto alle vicende che mi hanno travolto come un treno merci. Per chi se li fosse persi, eccovi tre post da leggere in sequenza: Il Paziente Italiano, Fare Una Telefonata è da Mafiosi e Ospedalizzato Giorno 12 – EMPATIA.
Ci tenevo però a segnalarvi una chicca di cui discuto abbondamentemente, con la logorrea che usualmente mi contraddistingue, nella seconda parte del video.
Vi ricordate Antonio Razzi, l’uomo tutto d’un pezzo che il 16 settembre scorso denunciava stoicamente un tentativo di compravendita parlamentare, snocciolando tanto di offerta d’acquisto, per poi erigersi a baluardo dell’intergrità morale di questo paese in forte carenza di organico per quanto riguarda la categoria “eroi-e-uomini-tutto-dun-pezzo“? E ve lo ricordate solo tre mesi dopo saltare allegramente sul carro della maggioranza – da sfegatato antiberlusconista un po’ illetterato – senza mostrare l’ombra di un piccolo, pur misero ritegno sul volto già di per sé scarno di segnali di intelligenza?
Eravamo anche andati a trovarlo sotto casa… Così, mica per altro: in un estremo tentativo di restare umani di fronte alla tragedia epocale della scomparsa di qualsiasi forma di dignità.
Ecco, in questi giorni i famosi responsabili stanno presentando il conto a Berlusconi. Lo racconta bene questo pezzo del Corriere della Sera che mi sono preso la briga di ritagliarvi. Leggetelo.

In sostanza, nonostante il suo andirivieni di questi giorni da Dennis Verdini (quello della nuova P3), il buon Razzi sembra ritrovarsi con quattro noccioline in tasca. Sempre che “affidare una commissione parlamentare o la direzione di un CdA” ad uno che si esprime creativamente, sfoggiando invenzioni letterarie come “Sì, anche questo ‘è stato parlato’“, o come “non è che gli operai si compra così” possa definirsi proprio una nocciolina! Io la chiamerei piuttosto un bel cocomero nel deretano del contribuente, che paga profumatamente per mettere ignoranti nelle posizioni chiave.
E quale posizione chiave è più in voga della pecorina, di questi tempi? Sì, perché siccome questi benedetti responsabili sono tanti, e i ruoli di governo, tra segretari, sottosegretari e funzionari, sono pochi, Silvio Berlusconi sta pensando all’ennesima legge ad-personam per mettere sulle spalle degli italiani i suoi debiti privati (ovvero l’acquisto della fiducia e di una maggioranza di governo). Sistemato Barbareschi che, vedi a volte la fortuna, dopo essersi ritirato in buon ordine da FLI a febbraio si è ritrovato con un bel contrattino firmato in RAI per la sua casa di produzione, gli altri troveranno soddisfazione nientemente grazie ad un apposito disegno di legge, da presentarsi al prossimo Consiglio dei MInistri, che farà lievitare il Governo di altri 10 posti.
Berlusconi vuole ridurre il numero dei parlamentari perchè è inutilmente pletorico, ma solo per infilarne il più possibile nel novero dei suoi dipendenti diretti. A spese nostre, ovviamente, che non alziamo mai la testa.
In queste condizioni, la mia ernia è destinata a crescere.
 

Max Di Pillo e Lea Del Greco vanno a casa di Antonio Razzi

7 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ci son dei giorni in cui anche sforzandomi da me stessa spremo solo scoramento.

    ecco, oggi è uno di quelli. chissà se guardare uno di questi zerbini in faccia, con l’espressione scorata che mi sovviene nelle giornate come questa, non sia più efficace della terna di imprecazioni che assemblo circa ogni venti minuti. 

    magari quel qualcosa di umano che li compete nonostante l’addestramento a macchine servette del potere, potrebbe scuotersi… chi lo sa…

    da qualche parte bisogna provare ad esprimere la sofferenza che generano altrimenti forse continuano a raccontarsi che in fondo semplicemente son più gaiardi degli altri e che tutto il male che fanno non può essere così grave se le vittime al massimo fanno del’ironia sulla propria condizione di cazziati e mazziati.

    no, che lo si dica bene: questa gente, queste persone in carne ed ossa e tutti coloro che in questa piramide assecondano il sistema più feudale che l’europa abbia visto negli ultimi otto secoli, sono colpevoli di tanti omicidi, riduzione in schiavitù, induzione alla violenza, e di tantissime altre barbarie. Distruggendo lo stato di diritto hanno consumato la vita di altre persone, ne hanno smembrato la dignità, la capacità di difendersi, la possibilità anche solo di capire la propria condizione di servi affammati.

    Sono il peggio della feccia, loro, il loro sistema e tutte le pailette e i bei vestiti che indossano non fanno altro che farmi riconoscere al volo dove c’è puzza di M.

     

    CHE SCHIFO!!

  • L’ernia cresce perché tutta sta cacca di cui ci parli ha un peso inimmaginabile, non misurabile con gli attuali ordini di grandezza contemplati nel sistem internazionale…. E tu non dovresti fare sforzi, però ormai ti conosco, è più forte di te!!

  • Io sono l’agopuntore e quando si fa buio spunto come un fungo, pungo dove giungo, rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: “Dagli all’agopuntore!” – il mio trip al momento è un unguento sanguinolento che stendo su pareti
    di cemento che intendo elevare a monumento alla stupidità… quando porto confusione nella popolazione, ne traggo giovamento massimo panico al prossimo ed il prossimo potrebbe essere chiunque…. Se mi hai ascoltato, ti ho già infettato, poveretto, sei stato beccato ti hanno portato al Lazzaretto, io me ne torno a letto soddisfatto tengo fede al patto che ho stipulato col maledetto. …Sono un reietto perfetto per questo m’aspetto un paletto nel petto.

    Dagli all’untore di Caparezza

  •  

    Dichiarazione dell’On. Razzi dopo il passaggio ai “Responsabili”

    Siccome che c’è stata una grande morìa delle vacche e siccome che a me non mi possono sopportare dentro allo Idv e c’ho anche da pagare lo mutuo per la casa che ho comprato quann’ero operaio alla svizzera che mia moglie s’è ammalata per tutte le angherie de li compagni di partito e siccome che Berlusconi in fondo è una brava persone che mi vole aiutare a diventare sotto lu segretario io sa cosa ci dico? Accettiamola sta cosa.
    E poi, come se dice? La carne è debbole e l’omo nun è de legno.
    Ci sono quei 3500 cittadini che mi hanno dato lu voto che sicuramente mi faranno na grande festa. Stiamo comunque attenti agli avvicentamenti!!
    Cambiamo sta legge in modo che se uno strada facendo cambia idea, possa cambiare partito come gli pare e piace.

    Chi di Antonio La Trippa ferisce di Antonio La Trippa perisce

  • questo non è un commento ma un consiglio per la tua ernia:

    a Pietra Ligure (SV) cè un centro di microchirurgia specializzato in ernie

    io mi farei operare lì,le persone vengono da tutti i posti per farsi operare

    spero che il mio consiglio ti serva

    io ho un’ernia espulsa da almeno 10 anni e non mi sono fatto operare,un consiglio che mi è stato dato da un professore a Pietra Ligure (Boccardo) è stato quello che:quello che ti può tenere ritto senza dolori sono i muscoli addominali e dorsali percui il bustino si usa solo se non riesci a stare inpiedi….. se no affffff

    perchè il bustino non fa altro che indebolire i muscoli col risultato che quando te lo levi vai giù come una pera

    ora faccio kayak e ne ho tratto benefici notevoli,se vuoi ne possiamo parlare ulteriormente

    auguri e forza Claudio

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi