Congratularsi della morte

 

Guardo e ascolto dichiarazioni a ciclo continuo. Tutti si congratulano per l’uccisione di un uomo. Un terrorista, certo, ma da quando la civiltà si è involuta al livello di una comunità tribale che gioisce della morte del nemico, anche quando può essere agevolmente fatto prigioniero? Da quando le moderne democrazie liberali si fondano sulla legge del taglione?

 [dalla mia pagina facebook: http://on.fb.me/lOw6TI]
 

23 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Si è assolutamente leggitimo esultare per la morte di un signore, che per sua stessa ammissione è stato il responsabile del massacro di 2970 persone.

    • “Per sua stessa ammissione” ? Uh? Non mi risulta proprio.Non ha mai rivendicato l’attentato del 9/11. Anzi ha detto proprio il contrario: che lui non c’entrava niente.

      Il punto e’ che secondo me non hanno ucciso proprio nessuno. Bin Laden era probabilmente gia’ morto da un pezzo, ma e’ ora che serve la sua dipartita. Sinceramente se avessi preso uno degli uomini piu’ ricercati al mondo, accusato dell’attentato terroristico piu’ incredibile della storia, col cavolo che l’avrei ucciso come un delinquente qualsiasi. Questo penserei se volessi veramente vendetta. E intanto i media continuano a far vedere una foto di un morto frutto di un foto montaggio che gira sulla rete gia’ da diversi anni. Che ridere, per non piangere.

    • abbi pazienza, io rimango allibito, percarita non ti conosco e solo il fatto che posti qui su byo blu sei degno di nota, pero’ come fai a dire che e’ possibile felicitarsi della morte di qualcuno?

      certo i casi possono essere molteplici e io per primo preferirei che uno squilibrato schiatti seduta stante prima di commettere altri crimini, ma mi rendo anche conto di essere andato oltre al compito che la mia vita mi puo’ offrire.

      qui non si parla che sia giusto o sbagliato che bin laden sia morto qui si parla di felicitarsene il che mi pare assurdo davvero

  • Per me non vale nessuna delle risposte sopracitate. Non esulto, ma non per formalità. Preferisco usare il tempo per riflettere sulle ragioni che hanno portato la società moderna a questo inevitabile epilogo. Quali scelte avremo potuto fare, prima di questo momento, per evitare di doverci mettere anche noi, noi occidentali, nella posizione del carnefice? Non credo esista una risposta univoca e semplice, ma preferisco usare il mio tempo per riflettere su questo piuttosto che esultare per la morte di chicchessia

  • Non vi capisco, condannate tutti quanti la pena di morte, vi scandalizzate quando la Cina, i paesi Arabi la praticano ancora, è stata abolita definitivamente nella vostra costituzione e trovate legittimo, non la pena di morte ma peggio ancora, L’uccisione ( di un pezzo di merda ex agente della CIA)???? allorché che potevano arrestarlo e processarlo come un comune criminale di guerra come tanti altri che sono purtroppo ancora liberi??????? Ma siamo al delirio!!!

     

     

  • Felice della morte di  un uomo, non proprio. Avrei preferito fosse stato catturato, processato e condannato. Meglio morto che libero di commettere altri crimini? Questo sì.

  • Intanto volevo sottolineare il mio schifo verso tutti quei finti bigotti pseudo-cristiani che difendono i precetti della loro religione in base a come si svegliano al mattino (non solo negli USA ma anche qui in Italia sono in molti a far festa e a lasciare il rispetto nelle altre mutande).

    Poi non vedo proprio cosa ci sia da felicitarsi… voglio dire… è morto un terrorista, un terrorista importante, ma davvero si pensa che morto un leader non se ne faccia un altro? Davvero si pensa che BinLaden sia l’unico e solo ideatore e responsabile dell’attentato alle torri? Mi sembra molto superficiale far festa… lui era più che altro un simbolo secondo me, non è che da oggi siamo più al sicuro…. ANZI…

  • Dovevano porlo di fronte ad una giuria internazionale che ne accertasse le colpe visto che 1) pochi mesi dopo ha negato d’essere complice degli attentati dell’11 settembre 2) non esiste una sola rivendicazione 3) i video che lo ritraggono in molti casi sono falsi comprovati, (barbe multicolor, anelli d’oro quando la sua religione non lo permette, scrive con la mano destra quando è mancino, ecc).

  • Personamente non credo la morte di Osama risolva i problemi legati al terrorismo, anche perchè gli Stati Uniti sono il paese responsabile della morte di civili senza colpe ogni giorno.Non possiamo nemmeno essere certi che sia realmente morto. Semplicemente non mi sembra cosi strano che molte persone abbiano esultato.

  • Morto ieri o forse mesi/anni fa… peccato!

    Sai che goduria vederlo dietro il banco degli imputati di un tribunale americano raccontare tutti gli intrallazzi politico/economici avuti coi vari uomini di potere sotto il segno del dio dollaro e smentire una volta per tutte questa favola dell’attentato della storia organizzato da quattro terroristi armati di tagliacarta.

  • Mi sembra che molti abbiano mancato il punto della domanda espressa da questo post, che non riguarda l’accadimento in se, ma la reazione che ha suscitato… Che alla fine questa sarebbe stata la conclusione era quasi scontato, ma è giusto gioirne ?

  • mi sento di dissentire sulla frase “un terrorista certo” questo non lo sapeva nemmeno l’FBI, si può vedere sul sito, non era accusato di terrorismo e men che meno degli attentati 11/9… quindi ragazzi auguratevi di non essere mai accusati di nulla dagli USA (oppure accusati di qualcosa di certo, visto la fine di Bin Landen) perché a quel punto non sarete nemmeno processati.

    L’unico fortunello è tale Assange, accusato dagli USA ma rimasto tuttora a piede libero, beato lui… o ha degli avvocati/guardie del corpo veramente in gamba oppure deve la sua vita a qualche santo protettore a cui mi raccomenderò al più presto.

  • Grazie Claudio per aver dato voce a quanti come me sono profondamente indignati dato le modalità con cui la notizia è stata diffusa, accolta e commentata. Non si può non  provare disgusto e un senso di infinita tristezza che prima avvilisce e poi angoscia l’anima, nel constatare la morte della dignità umana; quella stessa dignità con cui il Creatore aveva voluto fregiare l’uomo, rendendolo a Sua immagine e somiglianza! Quanto tempo è passato, ma aimè, com’è avvilente notare che i secoli sono trascorsi invano! Persino il sacrificio di Cristo sembra essere stato inutile se tanti hanno esultato con grida di giubilo, si sono compiaciuti od anche semplicemente congratulati per il macabro successo riportato! Non voglio tuttavia chiamare in causa solo il punto di vista del credente, non è il solo a doversi indignare (quanti lo avranno fatto? E quanti altri avranno invece gioito?), ma ogni persona che desideri essere considerata civile.

  • Che la moralità comune mi lasci sempre perplessa è un dato di fatto.

    Secondo me non solo non è giusto rallegrarsi della morte anche del peggior nemico, non solo è ancora peggio rallegrarsi del fatto che la morte è di tipo violento e voluto, ma è ancora più grave non capire che per ogni “cattivo” per la cui morte ci sentiamo sollevati c’è una responsabilità collettiva, sociale, civile perché qualcosa è fallito di brutto in tutto il sistema stra-perbenista che crediamo di avere adottato.

    E’ ancora più grave non capire che il “bene” e il “male” non possono essere valutati con gli standard di superficialità abituali ormai nella lettura di giornali spazzatura in metropolitana.

    Peggio ancora, è il non capire che i “cattivi” sono tali spesso solo a seconda della fazione che li osserva e che uno come Bin Laden (lui, o il simbolo che di lui si sono inventati) non è che uno dei tanti baluradi dell’IDEOLOGIA DEL DOMINIO che tutti abbracciamo con tanto affetto.

    Tutto ciò si conclude con la considerazione che è vomitevole come i mass media cavalchino questa moralità da quattro soldi con cui appunto, si gioisce della morte di un individuo, per mano di altri, con mezzi violenti, e senza che la causa di tutto questa sofferenza sia stata minimamente intaccata.

  • Non bisognerebbe mai gioire per la morte di un uomo. Peccato che quest’uomo era a capo di una cellula terroristica che ha causato la morte di moltissimi innocenti in Europa, Asia e America. 

    Io ho votato comunque NO, perchè sarebbe stato meglio catturarlo, interrogarlo e poi farlo processare, al fine di mandare un messaggio di civiltà in tutto il mondo.

    A quanto pare il virus italiano che non permette di essere processati è arrivato anche nel resto del mondo, avrete sicuramente capito a cosa alludo…

    Non credo che gli ordini dal comando USA volessero vedere Osama morto, però credo che la foga e la bramosia di vendetta dei Seals abbia fatto il resto.

     

  • osama bin barak ha scritto :
    “Per sua stessa ammissione” ? Uh? Non mi risulta proprio.Non ha mai rivendicato l’attentato del 9/11. Anzi ha detto proprio il contrario: che lui non c’entrava niente. Il punto e’ che secondo me non hanno ucciso proprio nessuno. Bin Laden era probabilmente gia’ morto da un pezzo, ma e’ ora che serve la sua dipartita. Sinceramente se avessi preso uno degli uomini piu’ ricercati al mondo, accusato dell’attentato terroristico piu’ incredibile della storia, col cavolo che l’avrei ucciso come un delinquente qualsiasi. Questo penserei se volessi veramente vendetta. E intanto i media continuano a far vedere una foto di un morto frutto di un foto montaggio che gira sulla rete gia’ da diversi anni. Che ridere, per non piangere.

    Da wikipedia:

    Gli attacchi dell’11 settembre sono il risultato degli obiettivi dichiarati da al-Qa’ida, così come furono formulati nella fatwa emessa da Osama bin LadenAyman al-ZawahiriAbÅ« Yāsir Rifāʿī Ahmad TāhāMir Hamzah, e Fazlur Rahman, la quale dichiarava che fosse «dovere di ogni musulmano […] uccidere gli americani in qualunque luogo»

    • Wikipedia la fonte della rivendicazione? Una rivendicazione e’ una cosa seria… e mi dispiace ma non ci sono tracce di una rivendicazione del  nostro Bin Laden. Una rivendicazione si fa subito dopo l’attentato non anni dopo con un video dove non si vede una mazza.
      C’e’ in rete un’intervista di Bin Laden fatta il 16 ottobre del 2001 http://www.public-action.com/911/oblintrv.html in cui dice esplicitamente che lui non c’entra niente.

      E lo sanno pure all’ FBI visto che,  come mi pare qualcuno abbia gia’ detto, sul loro sito non era ricercato per gli attentati del 9/11. Ritornando in topic se la domanda e’ relativa ad un uomo qualsiasi (assassino o meno) non c’e’ ovviamente niente da gioire, ma siccome in questo caso e’ stato ucciso un fantasma… questo non-evento puo’ essere solo spunto per una riflessione generale lanciata dal topic. 

      Al qaeda=il database dei mercenari al soldo della Cia…

      Il fatto poi di eliminare ogni prova tangibile della sua cattura/morte puzza lontano un km.

  • Per me è lecito gioire della morte di un uomo quando SOLTANTO la sua morte permette la tua sopravvivenza. E’ il sentimento della liberazione da un’ingiustizia che non è possibile fermare in altro modo.

    Mi sembra, in tal senso, di non poter gioire per la morte senza processo e per giunta non documentata di un bersaglio di una crociata occidentale, fondata per lo più su un’informazione di propaganda che non mi ha mai convinto.

    Gioirei, viceversa, della morte naturale o violenta, di un tiranno che non riconosce a nessuno il potere di difendersi – direttamente o indirettamente – dalle sue angherie.

     

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi