Lacrime di Napolitano

  Articolo di Francesco Giuffrida


La mia riflessione nasce dalla semplice osservazione della più varia umanità nei suoi atteggiamenti più estremi. Davanti a un dolore, un’emozione che derivi dall’arte in genere o dall’espressione di un bimbo, ha poca importanza: quel sentimento di solidarietà e soprattutto di vera e profonda commozione che qualcuno non riesce a trattenere, qualcun altro riesce benissimo a mascherare, altri non hanno idea di dove esso abiti. Ecco, da questo riesco a fare una classifica attendibile sulle persone da frequentare. Per esempio di quelle su cui si può contare fino a un certo punto e di quelle da evitare assolutamente.

Diffido particolarmente delle persone che non apprezzano la musica. Ma non la mia o quella che piace a me: in generale, di qualsiasi tipo, rock, pop, da ballo, disco, soul e così via. E’ probabile che siano impermeabili ai brividi ed alle emozioni che rendono l’essere umano unico sul nostro pianeta. Nel mondo in cui viviamo c’è bisogno di essere vitrei, glaciali e non può esserci spazio per simili manifestazioni di “debolezza”. Tanto più si è in cima all’ordine piramidale del potere e tanto più bisogna essere asettici. Esistono dei veri e propri corsi, eserciti di motivatori all’imbecillità, scuole di “e io me ne fotto” per ridurre un uomo a un simile escremento. Non parlo del chirurgo che opera d’urgenza né del vigile del fuoco nel suo lavoro quotidiano né ancora di tutti quelli che hanno a che fare ogni giorno con la vita altrui e che spesso riescono, con la loro preparazione e la loro forza, a tirare su per i capelli chi appare ormai spacciato. E’ probabile che piangano dopo, ne sono certo, o non si darebbero tanta pena se salvare persone sull’orlo del baratro non fosse che un lavoro qualsiasi.
Parlo invece di chi con la gente dovrebbe avere a che fare per legge, per statuto, per dovere, per rappresentanza, per gratitudine. Ad esempio una classe politica benestante, ricca, privilegiata, favorita e riverita. Gente da talk-show, festini, cene e cerimonie importanti, spesso commemorazioni  A volte ancora più spesso, purtroppo, funerali di stato. Non ho mai visto nessuno sinceramente commosso, piangere neanche per contagio, piegarsi davanti a un “silenzio” e su una bara con il tricolore che dice di amare alla follia. Nessuno.
Ma oggi no. Per la prima volta non c’è stato bisogno di celebrare il rito funebre in una cattedrale, o di avere gli sbandieratori o la banda municipale con il carro al seguito. Nessun segno tangibile per indurre la commozione. Nessun artificio. Oggi è bastata la “memoria“: il solo ricordo di una giornata fortemente voluta dallo stesso Presidente della Repubblica. E questo restituisce ancora di più il senso profondo di quell’incrinare il tono della voce, di quel dimostrare a tutti quanto si può essere comunque “uomini” senza “vergognarsi”, pur essendo a capo di una nazione tra le più grandi e importanti d’Europa e del mondo. Una lezione di umanità che, ove fosse colta da chi ogni giorno decide della nostra vita, basterebbe da sola a farci dormire più tranquilli la notte.
  Giorgio Napolitano, da oggi stai nella mia speciale classifica delle persone da frequentare. Ci vediamo.

Articolo di Francesco Giuffrida

 

7 commenti

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  • Oggi è un giorno da ricordare.

    Finalmente, dopo tanti anni, una istituzione, la più alta in carica, il Presidente della Repubblica, si è manifestamente schierato dalle parte della legalità.

    Aspettiamo fiduciosi il resto.

  • Oggi è un giorno da ricordare.

     

    Finalmente, dopo tanti anni, una istituzione, la più alta in carica, il Presidente della Repubblica, si è manifestamente schierato dalle parte della legalità.

     

    Aspettiamo fiduciosi il resto.

  • Non so perchè…ma ho fiducia (forse speranza) in suo STOP ad alcuni emendamenti dettati dall’attuale governo.

    Ben’arrivato amico mio su ByoBlu.com 😉

    roberto p. ha scritto :
    Oggi è un giorno da ricordare. Finalmente, dopo tanti anni, una istituzione, la più alta in carica, il Presidente della Repubblica, si è manifestamente schierato dalle parte della legalità. Aspettiamo fiduciosi il resto.

  • Chissà perchè mi torna in mente il gioco di raiuno “affari tuoi”?

    Che il pianto abbia un significato più alto che ai comuni mortali sfugge? =((

  • e invece a me napolitano da qualche settimana sta da parte delle persone da non frequentare….

    a detta del nostro caro presidente

    ” per quanto riguarda la guerra in libia non possiamo andare contro ad una decisione onu la nostra decisione e’ una diretta conseguenza della decisione onu”

    che cosa????? tu napolitano che continuamente battibecchi con i politici di turno per la salvaguardia della costituzione , tu non tentenni quando si mette in dubbio “l’articolo 11” nonche’ ci metti in grande pericolo come nazione

    la verita’ che il governo destra e sinistra godono di un basso consenso mentre napolitano e’ molto ben voluto, e quindi i nostri governanti hanno ben deciso di giocarsi la carta “presidente della repubblica”

    rammentate e dubitate

     

     

  • sicuramente poteva contrastare l’attività del governo e piangere meno. I fatti contano più delle lacrime, speriamo che cambi e contrasti veramente chi diffama le Istituzioni

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