Marine Le Pen: Strauss-Khan come Silvio Berlusconi


 Il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan, è stato arrestato in america per violenza sessuale e sequestro di persona. Sembrerebbe che abbia aggredito una cameriera di colore entrata per rifare la “stanza”, nella convinzione che fosse vuota, balzandole addosso completamente nudo e cercando di sodomizzarla, per poi ripiegare su una fellatio in bagno. Poi, presumibilmente in preda al panico, avrebbe abbandonato in tutta fretta la Suite Imperial dell’hotel più lussuoso di Times Square per correre sul primo volo disponibile, un grande aero bianco dell’Air France in partenza per l’Europa dove oggi avrebbe dovuto incontrare la Merkel, che per l’occasione aveva già indossato le mutande di ferro. Strauss-Khan si era imbarcato con molto anticipo rispetto al suo volo personale, dimenticando per la fretta il cellulare ed altri effetti personali nella suite da 3mila dollari del Sofitel. Qualcuno pensa che l’abbia lasciato lì apposta per non farsi rintracciare dalle celle che servono la telefonia mobile, agevolando così la fuga. Aveva dunque guadagnato senza troppi intralci la prima classe, tanto che le hostess stavano già servendo lo champagne, quando gli agenti hanno fatto irruzione e l’hanno arrestato, scortandolo in una cella del commissariato East Harlem, sulla 123°. Nello Stato di New York il sesso orale non è solo stupro, ma un vero e proprio atto sessuale criminale, per cui l’ex futuro Presidente franceseStrauss-Khan rischia ora 20 anni di carcere.
Già, perché tale Strauss-Khan era largamente accreditato da tutti i sondaggi non solo come il prossimo vincitore delle primarie del Partito Socialista, che si terranno in Francia nel prossimo ottobre, ma come colui che avrebbe cacciato con una facilità impressionante Sarkozy dall’Eliseo, insediandosi alla guida del popolo d’Oltralpe e riportando finalmente la sinistra al governo. Un uomo i cui comportamenti libertini non costituivano certo un segreto, ma che aveva piena disponibilità di tutte le forme di svago connesse alla sua posizione e alle sue possibilità economiche, che esercitava regolarmente nei club privé e con tutte le donne che apprezzavano la compagnia di uno degli uomini più facoltosi ed influenti d’Europa. Ora Sarkozy, il bombarolo volenteroso sceso recentemente sotto al 30%, non ha più ostacoli di fronte a sé, e soprattutto non rischia più di perdere con punteggio tennistico la partita delle presidenziali.
Ma perché un uomo colto, di mondo, cui non mancava nulla e tantomeno le donne, improvvisamente e ad un passo dal successo salta addosso ad una cameriera di 32 anni, manifestando i modi e la comprensione delle conseguenze delle sue azioni di un barbaro invasore vissuto nel profondo medioevo? Si può metterla come si vuole, ma resta un vero e proprio enigma cui  dare una risposta non è facile. Tant’è vero che le cosiddette tesi complottiste non hanno tardato a farsi largo iniziando proprio dalla Francia. Strauss-Khan, messo a capo del FMI dallo stesso Sarkozy nel vano tentativo di allontanarlo dallo scenario politico nazionale, dopo la consacrazione degli ultimi sondaggi era stato ferocemente attaccato, negli ultimi giorni, dalla stampa cisalpina, in una evidente campagna di delegittimazione lanciata per cercare di arginare i margini di una Waterloo politica annunciata. E da ambienti vicini si vocifera che quella notte stesse aspettando un’amica, alla Suite Imperial del Sofitel. Che gli avessero fatto credere in qualche fantasioso gioco erotico sul tema “stupra la cameriera“, concordato a cifre astronimoche o gentilmente offerto da un amico compiacente, per poi mandargli in camera una ignara cameriera vera e non la solita escort travestita da coniglietta sexy? E’ una possibilità che avrebbe almeno il pregio di spiegare una follia completamente senza senso. Ma al momento, resta solo un’ipotesi priva di qualsiasi fondamento.
Quello che invece arriva con l’impatto esplosivo di una bomba sulla nostra credibilità internazionale è contenuto nella parole di Marine Le Pen, presidente del partito di destra Front National, che in uno stralcio di intervista rilasciata sull’arresto di Strauss-Khan, dichiara candidamente:

« Tutti sapevano che soffriva di una debolezza, per non dire una patologia sessuale simile a quella di Berlusconi. Ci sono state molte testimonianze sulle sue molestie, anche da parte di giornaliste. Non capisco come Sarkozy lo abbia potuto candidare al Fmi, rovinando la reputazione della Francia nelle istituzioni internazionali ». [leggi tutta l’intervista]

Quindi, se tanto mi da tanto e se la logica non mi fa difetto, Strauss-Khan nell’immaginario d’Oltralpe soffre di una patologia sessuale esattamente come Silvio Berlusconi, il che lo rende inadatto a ricoprire un qualsiasi ruolo di prestigio, tantomeno internazionale, senza portarsi dietro l’inevitabile rovina della reputazione della Francia nelle Istituzioni Internazionali. Sempre per la nota proprietà transitiva dell’uguaglianza, la stessa caratteristica dovrebbe dunque rendere Silvio Berlusconi inadatto a qualsiasi ruolo di prestigio, pena la rovina della reputazione italiana nelle Istituzioni Internazionali.
Insomma Marine Le Pen, e per estensione una qualche buona parte della Francia, ritiene che la nostra credibilità a livello istituzionale sia pari a quella di uno stupratore di cameriere di colore. O mi sono perso qualcosa?
 

2 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi