C'è qualcosa che non mi torna

 
Avete presente la Turchia? Quella che sta dividendo i siti web in quattro grosse categorie e ognuno da agosto dovrà scegliersi quella che preferisce (il cui contenuto sarà stabilito ad insindacabile giudizio dell’Authority governativa)? Ecco: noi abbiamo uno sviluppo di connettività in fibra ottica di poco superiore. Per il resto, nella classifica dei 20 paesi stilata al Fibre to the Home Council Europe 2011 arriviamo diciannovesimi. Subito prima della Turchia. Molto (moltissimo) dopo l’Estonia, la Lettonia, la Russia, la Danimarca e la solita Romania che ci straccia sempre più di frequente (andate a vedere come riciclano).
 
 
Quindi mi perdonerete se sorrido quando sento il povero commissario UE Neelie Kroes per l’Agenda Digitale parlare di internet a banda larga come diritto fondamentale per ogni cittadino europeo entro il 2020. Soprattutto quando oggi Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia, avrebbe dovuto sedersi al tavolo con Romani (quello del Decreto e di “Colpo Grosso”, per intenderci) per la presentazione delle conclusioni per l’avvio della società pubblico-privata sulle reti di nuova generazione, la Ngn.
Avrebbe” perché non c’è andato, visto che secondo lui lo Stato « ha addirittura bloccato gli investimenti in banda larga e banda ultra larga del principale operatore » imponendo una serie di norme, regole condivise, garanzie senza precedenti che frenerebbero lo sviluppo e gli investimenti privati, già pronti (9 miliardi di euro in tre anni già sul piatto da Telecom).
Ma come: sull’acqua bisogna privatizzare tutto, e sulla banda larga non si può muovere un passo senza gli investimenti statali?
C’è qualcosa che non mi torna.


p.s. Continuo a sorridere (amaramente) quando penso che siamo 53° come tasso di penetrazione della rete internet tra la popolazione.

3 commenti

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  • Ma io mi chiedo ogni giorno, come fa questo paese a tenersi in piedi? Ma guardate il grafico ! L’Italia diciannovesima, questo dovrebbe essere un paese membro del G8? La settima potenza economica ? Ma dove sta andando questo paese? ogni giorno vi tirano da sotto i piedi il tapeto della libertà d’informazione, libertà di parola,  libertà di voto…Questa Italia non è più l’Italia del “O’ sole mio, A’ pizza, l’arte, la cultura, questa è diventata l’Italia del made in Italy ( fatto da terzzisti Cinesi), Basta aggiungere “POLI” a qualsiasi parola ed ecco che si definisce l’Italia di oggi “Calciopoli, affittopoli…”. La TV con i suoi reality show e i suoi programmi mostra tutta un’altra Italia, e la gente? l’Italiano medio? si preoccupa per due Rom che hanno rubato un panino !

    Svegliatevi ! Spostatevi dal divano e mettetevi sulla sedia di fronte a un PC e ILLUMINATEVI !!! é l’unica salvezza.

     

  • Quello che mi meraviglia è che… qualcuno ancora si meraviglia!!! Siamo dietro l’Estonia in fatto di internet e connettività??? In Estonia è stato inventato Skype… in Estonia è stato inventato il biglietto dell’autobus che si paga con il cellulare… in Estonia si vota via internet (io per votare al referendum fuori sede sono “costretto” a fare il rappresentante di lista, per poter mettere quattro croci su un pezzo di carta…).

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