Referendum: la grande vittoria della rete


Il superamento del Quorum al referendum rappresenta la definitiva consacrazione della rete. Il referendum infatti ha avuto successo nonostante la televisione che lo ha completamente ignorato, se non addirittura sabotato, trasferendo i dibattiti in tarda serata o manipolando sfacciatamente i dati, per esempio sbagliando a più riprese le date della consultazione referendaria.
Dopo il ruolo cruciale che internet e i social network si sono ritagliati nelle rivoluzioni bianche di tutto il mondo, a cominciare da quelle del nord africa, anche in Italia possiamo affermare ormai con certezza che la televisione non è più il primo media sul quale i cittadini si informano prima di una consultazione elettorale. La rete lo ha superato, un po’ in sordina, durante le scorse amministrative, e ora lo ha definitavamente e inequivocabilmente lasciato alla sbarra.
C’è ancora tanto da fare in questo paese, ma l’affermazione di internet come mezzo di informazione critica e consapevole è sotto gli occhi di tutti. Anche l’Italia sta avendo la sua rivoluzione: quella dell’informazione.
 

28 commenti

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  • Questo referendum è la dimostrazione che la rete può creare delle interazioni incredibili fra i cittadini di una nazione: ci possono dividere, ci possono filtrare le informazioni, ci possono spingere a seguire le trasmissioni di destra e di sinistra mettendoci gli uni contro gli altri. Quando però i cittadini si trovano a confrontarsi sulla rete è come se si fosse tutti in una grande piazza.

    "C’è solo la strada su cui puoi contare,
        la strada è l’unica salvezza;
        c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
        di esporsi nella strada e nella piazza.
        Perché il giudizio universale
        non passa per le case,
        le case dove noi ci nascondiamo,
        bisogna ritornare nella strada,
        nella strada per conoscere chi siamo."

  • E se invece di abolire il quorum per i referendum, lo rendessimo obbligatorio anche per le politiche ?

    Andare a votare deve diventare un dovere, per non permettere che loschi figuri approfittino della nostra buona fede.

    • Tanto centrali, expo, divorzi, caccia sono temi da Torino Milano Bologna Padova, sai che cosa gliene frega a Pino di Crotone e Nino di Battipaglia??

      Tanto lì se c’è da sparare agli animali non è una legge che li ferma, mostri di cemento non ne faranno mai, etc.

      Sarà sempre che si sentono ghettizzati ai piedi del nord cattivo, ma è innegabile che delle differenze ci siano.

  • Grande, forse la democrazia comincia a funzionare anche in Italia?
    Forse posso andare all’estero senza vergognarmi più tanto del mio paese?
    Internet sta cambiando il mondo indubbiamente, ora è possibile una democrazia meno rappresentativa e più diretta, anche per le grandi nazioni… sono piuttosto ottimista a lungo termine per noi e per tutto il mondo, anche se mille difficoltà sono ancora dietro l’angolo.

  • Qui ad Imperia (e Provincia) – SINORA FEUDO DI SCAJOLA E PDL- c’è stata un’oscillazione tra il 53,59 ed il 53,69 per cento. Vittoria dei sì in linea con le percentuali nazionali.

    • Qualcuno può avvisare Bersani(e qualcun’altro) che abbiamo votato contro centralinucleari-lottizazioneacqua-scudiufficialianti processi,e non per lui?Bravo zio Tonino(Di Pietro,eh,non Tanino ‘e Palmi…)altro che bubu bu da  esaltati. Nibbio,svejate.Il referendum,Temi caldi,il nucleare dopo Fukushima…ed è tutto dire.E alle Amministrative,salvo la penultima tornata elettorale,o giù di li,quando,a seguito di breve e tragico governo di centrosinistra che ha fatto diventare tutti di destra, ha avuto un balzo appunto l’accozzaglia di centro-destra,storicamente,il braccio di ferro lo vince la sinistra,le Amministrazioni locali sono di sinistra.Non solo,non dire gatto se non l’hai nel sacco,ma anche,cosa fare dopo aver dato la caccia e forse (e dico forse) catturato il gatto?…

    • Nibbio,non mancherò (di onorare ‘i pari’ miei,come suggerisci),desolata di aver urtato la tua sensibilità, avessi mai ( dubito ^_^)altro da risponderti o dire rivolgendomi a te,lo farò con la dovuta forma ed attraverso mezzi meno informali di internet,facendomi ovviamente ed adeguatamente annunciare. La confidenza ,come si dice dalle parti mie (un pò distanti dalle tue) ‘come me la sono presa la ripòso’…Quanto al significato politico insito nella risposta e nell’adesione al referendum, è ovvio,ma non perchè lo dicono ‘testate giornalistiche internazionali'(— i soliti noti—-tra l’altro)com’è ovvio che NON BASTA,anzi…. poteva starci anche qualcosina in più,visto il gran daffare che l’opposizione fa da anni(?)  Volevo rimarcare che ben altri sono i terreni sui quali si giocheranno le partite cruciali,e alla fine dei giochi si potrà parlare di sconfitta di. Anche il mio (post),voleva offrire uno spunto di riflessione. Sarà anche che tu ti senti responsabile solo di ciò che scrivi,ma sei parimenti responsabile,che tu lo voglia o no,di ciò che TRASMETTI attraverso ciò che scrivi (anche se ciò può seriamente non essere la prima delle tue preoccupazioni. mha.)

      Buona serata.

  • Complimenti a tutti voi gli Italiani ! sinceramento mi aspettavo l’ennesima mannaia. Avete dimostrato un alto Senso civico.

    Complimenti a tutti noi e ai nostri PRONIPOTI !

    Leggo tanta felicità, allegria e sollievo nei vostri commenti, Attenti ! Non cantate vittoria ! Questi qua, se le fate uscire dalla porta, cercheranno di entrare dalla finestra !!!

    Complimentiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!!   😉

  • Sono una cellula dalla cui mano sinistra è uscita una delle 1.400.000 firme che ha voluto i referendum. 

    Ne sono contento.

    Dalla stessa mano è uscita una delle 350.000 firme del V-DAY per il parlamento pulito.

    Aspetto la democrazia da Schifani..


  • Ieri sera a LA7 durante “L’infedele” di Gad Lerner, c’era una giornalista del corriere della sera che si affrettava a smentire le parole di una professoressa della Columbia University di New York secondo la quale Twitter e la rete in generale non abbia contato più di tanto. 

  • Ragazzi, noto che nelle trasmissioni televisive i giornalisti e anche i politici si rivolgono ai telespettatori dicendo: andate su google e controllate. In questo momento lo ha detto Concita De Gregorio mentre interloquisce con Raffaele Fitto durante “Agorà” a Raitre.

  • Posso solo dire di essere contento per una volta di vivere in una NAZIONE quale L’ITALIA, era ora che tutti noi ci risvegliassimo da quel torpore in cui credevamo di vivere. Ora bisognerebbe fare una legge per la quale chiedere al popolo se far passare o meno una legge quando questa riguarda la nazione intera, cosicchè da non lasciare l’ardua sentenza in mano a pochi burocrati.

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