No all'inceneritore di Palidoro


Ricevo e prontamente inoltro.


Ciao Claudio, ti chiedo di aiutarci a divulgare la notizia e siamo certi di averti tra i sostenitori e conoscendoti, magari anche della tua partecipazione. Essendo sicuri di averti tra i nostri ti ringraziamo in anticipo e ti incoraggiamo a chiederci aiuto e sostegno ogni qual volta questo sia necessario.
Ti seguiamo sempre

 
 

MANIFESTAZIONE CONTRO L’INCENERITORE A PALIDORO

 SABATO 18 GIUGNO


Il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino comunica che è stata indetta una manifestazione pacifica e popolare sabato 18 giugno dalle ore 10 alle 13 a Torrimpietra adiacenza via Aurelia per esprimere la totale opposizione delle popolazioni di Fiumicino, Cerveteri, Ladispoli, Anguillara e Bracciano alla localizzazione di un impianto di incenerimento con annessa discarica di rifiuti urbani a Palidoro e comunque nel territorio dei comuni citati.

Il Comitato si è costituito in assemblea il 27 maggio u.s. alla presenza di oltre 500 cittadini ed oltre venti tra associazioni e comitati del territorio allargato interprovinciale, e persegue categoricamente i seguenti obiettivi:
1) No ad inceneritori dei rifiuti di Roma e Fiumicino, dal momento che gli stessi comuni di Roma e Fiumicino non hanno sinora rispettato la legge 152/2006 che impone la riduzione dei rifiuti prodotti con apposite azioni tuttora sconosciute, la raccolta differenziata (oggi almeno al 45% ed entro il prossimo anno al 65% restando attestati ad un misero 15-18% nella migliore delle ipotesi), il recupero della frazione organica con il compostaggio ed il riciclo dei materiali secchi differenziati tramite i consorzi aderenti al CO.NA.I. ;
2) NO a discariche di rifiuti indifferenziati come Malagrotta, dal momento che è illegale conferire in discarica rifiuti urbani non trattati e non è giustificabile l’incapacità e l’immobilismo della Regione all’attuazione delle norme di legge citate e di un piano rifiuti in linea con l’Europa;
3) SI all’avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta spinta (con eliminazione dei cassonetti stradali che bloccano all’attuale misero livello la differenziazione) a Roma ed a Fiumicino con estensione in tutto il territorio del Lazio, unica metodologia che ha dimostrato anche a Roma che funziona e produce almeno il 70% nei pochi e limitati quartieri dove è stata sinora sperimentata.
4) SI alla realizzazione di impianti di bacino per il compostaggio della frazione organica e di selezione e riciclo a freddo della frazione secca differenziata, impianti ad impatto zero e che costano un decimo rispetto ad inceneritori e discariche.
Si sottolinea che la nostra proposta di filiera rifiuti “differenziata” (dalla riduzione al porta a porta al riciclo e compostaggio) è contenuta in una proposta di legge di iniziativa popolare depositata alla Regione Lazio e di imminente validazione in Consiglio regionale per l’avvio della discussione e che rispetto allo sfascio della gestione dei rifiuti di Roma:
o è attuabile subito in quanto sia la raccolta porta a porta che gli impianti citati sono ultra testati e funzionano da decenni in altre regioni italiane con ottimi risultati pari ad almeno il 65-70% a regime;
o non danneggia né l’ambiente né la salute pubblica essendo ad emissione zero;
o sviluppa una capacità occupazionale di ben 23 volte superiore a quella attuale;
o costa un decimo rispetto alla attuale filiera indifferenziata, oltretutto non computando il danno biologico ed ambientale prodotto dalle polveri ultrasottili degli inceneritori e dalle infiltrazioni nelle falde idriche delle discariche,
o rompe finalmente il monopolio nella gestione dei rifiuti laziale oggi finalizzato al solo smaltimento in discarica, con profitto di pochissimi imprenditori che oggi ci possono mettere sotto ricatto;
o produce a regime un risparmio per i cittadini, in quanto con il riciclo ai consorzi CO.NA.I. i comuni riprendono contributi economici (pari a circa 70 EUR/ton e contemporaneamente riducono i costi di discarica pari a circa 90 EUR/ton) possono applicare la tariffa puntuale invece della tassa o della tariffa a mq/abitante, arrivando a ridurre anche di un terzo il costo a carico dei cittadini,
o ripristina la legalità oggi violata, per inadempienza e mancata volontà politica della Regione e dei Comuni ancora fermi esclusivamente su pratiche di smaltimento primitive.
rifiutizerofiumicino@gmail.com
www.rifiutizerofiumicino.it (sito in allestimento)
Massimo Piras
 

4 commenti

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  • De Magistris e la sua giunta hanno varato la prima deliberi sui rifiuti di Napoli.
    Il nuovo sindaco e Tommaso Sodano, delegato ad ambiente e rifiuti, non hanno previsto inceneritori ed hanno escluso la necessità di costruirne uno a Napoli Est.

    Un netto cambio di passo con quanto avvenuto fino all’altro ieri.

    In bocca al lupo ai nuovi amministratori e a tutta la cittadinanza di Napoli, mi auguro che anche a Fiumicino e dintorni prevalga il buon senso della cittadinanza attiva che si oppone a questa follia dell’incenerimento.

  • Scusate l’OT, ma mi scappava.

    Borghezio : “Torniamo ad essere figli di p…”

    Ma perche, quando avevano smesso di esserlo ?

  • La politica e’ stata e’ sempre sara’ fuori dalla realta non gli importa nulla della volonta’ popolare loro che dovrebbero eseguire quello che il popolo ritiene piu’ giusto, fanno sempre il contrario a scapito della salute e del bennese della gente.Chi diventa politico dovrebbe periodicamente sottoporsi a una visita psichiatrica per verificare lo stato di salute mentale,perche a vedere come si comportano sono dei pazzi allucinati e  completamente fuori dalla realta,delapidando all’infinito le resisorse di una nazione e di un pianeta che sono naturalmente finite.Pero se non cambiano rotta e’ rapidamente, molto presto li investira’ un tsunami incontenibile.Pero’ loro sono tranquilli e’ sereni dato che sicuramente se ne andranno su un altro pianeta a succhiare sangue……….

  • leggo in ritardo ma aggiungo:

    NO AGLI INCENERITORI SEMPRE ED OVUNQUE: SONO UNA TECNOLOGIA VECCHIA, COSTOSA, DANNOSA!

    ESISTONO VALIDE ALTERNATIVE  CHE PERMETTONO DI PORTARE IN DISCARICA PERCENTUALI DI RIFIUTI MOLTO INFERIORI ALLE CENERI PRODOTTE DALL’INCENERIMENTO …FINO A CHE NON SAREMO RIUSCITI A DIMINUIRNE LA PRODUZIONE …ED A REALIZZARE  RIFIUTI ZERO AUMENTANDO RECUPERO E RICICLO!

     FORSE DOVREMMO INIZIARE A PENSARE AD UN REFERENDUM PER ABOLIRE DALLA NS LEGISLAZIONE  LE FONTI ENERGETICHE “ASSIMILATE” ALLE RINNOVABILI ED I RELATIVI INCENTIVI

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