NO TAV – La guerra dimenticata dai media


Un anno e mezzo fa io e Piero Ricca siamo stati invitati a fare due chiacchiere con i valsusini. Siamo stati loro ospiti per la notte e abbiamo fatto il giro dei presidi. Quello è territorio di guerra, e loro sono soldati. Difendono la loro terra e non solo: difendono il futuro di tutti gli italiani, giacché è poco noto che i costi della TAV ricadranno sulle nostre teste, su quelle dei nostri figli e su quelle dei figli dei nostri figli. L’Europa infatti potrebbe non metterci il becco di un quattrino, perché il commissario europeo per le infrastrutture ha chiaramento detto che, senza la benevolenza delle popolazioni locali, nessuna grande opera è possibile e nessuna grande opera verrà finanziata. Dunque quello che vuole Maroni è un trasferimento di denaro dalle tasche degli italiani alle tasche delle infiltrazioni mafiose che già da tempo avrebbero prelazionato gli appalti per la realizzazione. E per cosa, esattamente? Per una ferrovia che c’è già e che non è utilizzata che per un terzo della sua capacità. Tremonti non ha niente da dire al suo collega di partito? Quante finanziarie lacrime e sangue si potrebbero evitare, in futuro, senza la TAV? Quanto potremmo risparmiare, in termini di finanza pubblica, rispetto alle risorse che saranno necessarie alla sanità per curare i malati di tumore che lieviteranno, in maniera proporzionale ai soldi che finiranno nei conti in banca delle grandi imprese che realizzeranno l’opera, bucando montagne piene di amianto e di uranio? Le misure di sicurezza per neutralizzare questi terribili elementi forse esistono, ma credete che nel paese dei vabbuò verrebbero scrupolosamente attuate?
 
 
E’ possibile realizzare una grande opera, ma io dico anche una media o piccola opera, o perfino un buco nella sabbia con la punta di un ombrellone, senza la benevolenza di decine di migliaia di cittadini per il bene dei quali la stessa grande opera dovrebbe essere realizzata? E’ ammissibile manganellarli, vincerne la resistenza con le ruspe, disperderli con tonnellate di lacrimogeni, espropriarli di tutti i loro terreni solo perché, a torto o a ragione, non sono d’accordo? E’ questa la democrazia, o non assomiglia forse di più alla tirannide di una maggioranza silente nei confronti di una minoranza destinata a soccombere?
L’alta Val di Susa ora è come l’Afghanistan e i valsusini sono come afghani: conoscono il territorio, si muovono sulle loro montagne meglio di chiunque altro, non si arrenderanno mai e sono disposti a tutto pur di respingere Maroni l’invasore. I media non li aiutano, hanno solo internet. E hai detto niente!
Ho telefonato a Marco Scibona: un pericoloso terrorista disperso sulle montagne. Nel video il suo resoconto degli avvenimenti di questa notte e di questa mattina.


p.s. Le immagini che scorrono sono tratte da un mini-documentario che ho girato in Val di Susa e che non ho mai trovato le risorse per realizzare ed il tempo di pubblicare. Forse è venuto il momento di pianificare un bel progetto, sponsorizzarlo e realizzarlo insieme.

7 commenti

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  • Questa e’ la politica questi sono i politici che si riempono la bocca della parola "democrazia" e "siamo qui per servire il popolo" ,la vera democrazia e’ non andare contro la volonta’ del popolo e trovare altre soluzioni,pero’ che dire a loro quello che veramente servono sono i soldi e’ il loro potere che non gli basta mai sono, dei psicopatici pericolosi.Poi voglio dire la polizia pagata dal popolo che picchia il popolo che ironia ma io vorrei capire la mentalita’ che spinge un essere umano a picchiare la gente per vivere io personalmente preferirei morire di fame.Che dire massima solidarieta’ al popolo della val di susa ,comunque sia di destra sinistra centro sopra sotto da qualsiasi lato la politica e’ una fogna,la gente deve aiutarsi da sola e deve capire che andare a votare non serve a nulla dobbiamo finire di mantenere gente che per qualsiasi scusa ti manda addosso i propri fratelli a spaccarti le ossa.I politici sono e rimarranno la parte piu’ maledetta del genere umano e  se non cambiano le cose e’ il potere torna alla gente come e’ giusto questi i politici ci porteranno verso la estinzione.Veramente che rabbia ci spolpano le ossa con super tasse loro ch da soli si aumentano gli stipendi e vivono da faraoni con il sudore della povera gente e poi ti  mandano la polizia a picchiarti, che schifo che mi fate………….

    PS CHE PENA ANCHE DI PIETRO HA FATTO SOLAMENTE UNA MOOLTO TIMIDA DIFESA.TUTTI UGUALI NON SE NE SALVA UNO.

  • PENSO CHE ARRIVERA’ IL GIORNO IN CUI I POLIZIOTTI ANDRANNO A PRENDERE A CALCI IN CULO PERSONE COME QUEI TRE E TUTELERANNO GLI INTERESSI GENERALI DEI CITTADINI.

    ALLORA CREDERO’ ALLA FAVOLA DEL POPOLO SOVRANO.

  • Hodie mihi, cras tibi. Vedi per es. L’Aquila… È la solita arroganza del potere e del dispregio dei mafiocratici verso i valori costituzionali e democratici, verso la sovranità popolare…

    Io mi dico: abbiamo la Rete. Orbene, facciamo una raccolta di firme almeno via Internet, per mostrare la nostra solidarietà ai cittadini valsusini. Se si raccolgono milioni di firme… magari sarà impossibile indire un referendum, ma almeno mostreremo questa nostra benedetta volontà popolare… In effetti, la protesta di migliaia di persone è un’inezia rispetto alla disinformazione che pratica il regime.

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