La lunga, triste storia degli attacchi alla rete


Il video, che è per pochi temerari e per chiunque non abbia una vita propria, racconta la lunga, triste storia di tutti gli assalti alla rete dal 2005 ad oggi. Dura 1 ora e 20, a testimonianza del fatto che ci hanno provato in tutti i modi. Per renderlo più consultabile ho inserito un menu dinamico che consente di saltare da un capitolo all’altro o di tornare in un secondo momento e continuare da dove ci si era arresi.

 
E’ stato necessario, perché se vogliamo comprendere a fondo cosa c’è dietro alla delibera che l’AgCom si appresta ad approvare il 6 di luglio, bisogna conoscere i precedenti che la politica ha prodotto negli ultimi anni: sono tanti e illustrano bene quali siano le competenze di coloro nelle cui mani sono affidate le nostre sorti.
Non potrò essere a Roma perché sono ancora in convalescenza, ma il blog trasmetterà la diretta della Notte della Rete, martedì 5 luglio dalle 17.30 alle 21.
  Cosa puoi fare tu:


  • se sei un blogger scrivi un post riportando questi link, e diffondilo in ogni dove;
  • vai alla pagina su Agorà Digitale che raccoglie in tempo reale tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e fai firmare la petizione su Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a “La notte della rete“. Se non potrai essere presente, guardala in diretta su questo blog.

10 commenti

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  • Caro Messora, predisponi link e matrice per scrivere all’AgCom le proteste, non è illecito; noi criticamente useremo il tuo lavoro predisposto per fare sentire che ci siamo e cosa vogliamo

    Con simpatia

  • Tutti quelli che attaccano la rete è perchè hanno non ben definiti interessi privati o perchè secondo me non ci hanno capito molto (  ).

    Il video non l’ho ancora visto anche se leggendo sempre il blog immagino che sia molto interessante. Forse riesco a vederlo questo pomeriggio.

    C’è differenza tra Hacker  e Cracker. 

    …….La mia colpa è quella di essere più furbo di voi e per questo non potrete mai perdonarmi….. LOL

    Manifesto Hacker 1986

    che sicuramente ci mostrerà

    Francesco Giorgino 

    o Susanna Petruni  

    YouTube – â€ªmanifesto hacker [ italiano ]

     â€¬‏

  • E’ cosa storica l’assoluta ignoranza in materia informatica da parte di chi fa le leggi. A partire dai primi anni ’90 quando ci fu Hacker Crackdown ed la versione tutta italiana dell’operazione antipirateria.

    Ma la politica o meglio i politici fanno paura per loro stessa natura, soprattutto quando si tratta di persone che non hanno studiato. C’è chiara evidenza di ministri nutriti col latte di Lucignolo (vedi gaffe a dire basta, gaffe anche molto pesanti, ricordate, una fra tutte, quella contro la religione musulmana?), votiamo i nostri candidati e prendono le poltrone altri (sistema elettorale), hanno tutto l’interesse a sedersi nella poltrona prendendo privilegi da famiglia reale (ma quando glieli togliamo?).

    IMO, fino a quando politica = potere e potere = soldi allora non abbiamo speranza di risolvere il problema.

     

  • meno male che a fare ste leggi ci mettono sempre paperino, pluto e qui quo qua. è un vantaggio non da poco.

    non ci sono riusciti i bill gates e il governo cinese a frenare la libertà in rete, da noi ci provano la carlucci e barbareschi?!?!? ridicoli. ma che ti aspetti? è un governo che per fare un sitarello di 3 pagine ha speso 45 milioni di euro.

    sono convinti che l’informatica sia accedere a facebook

  • Per me sono provvedimenti inutili, la rete sfonda senza grandi problemi persino gli sforzi di censura cinesi, figuriamoci che problemi può dare un agcom e qualche insetto parlamentare qualunque..

    Adesso mi guardo il video, grazie anticipatamente per il lavoro..

  • Ottimo video, che ho piacevolmente visto come un film interessante, una eloquente summa dei tentativi d’imbavagliare le voci scomode su Internet, sia del governo di csn che di cdx. Complimenti Claudio. Ad maiora! 😀

  • Ciao Claudio,
    credo che non si possa fare a meno di ricordare quella che fu la madre di tutte le battaglie contro la Rete – l’Italian Crackdown – che assestò, nel maggio del 1994, un colpo micidiale alla rete Fidonet, determinando la chiusura di centinaia di BBS.
    Le cronache dell’epoca sono riportate in un libro liberamente scaricabile dal mio e da numerosi altri blog.

    Rimettiti presto che ci servi in piena forma 😉
    Un abbraccio

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