LA NOTTE DELLA RETE

La diretta è finita

Questo pomeriggio, alle 17.30 in punto, sintonizzatevi su questo post perché partirà la diretta della Notte della Rete, l’evento che si svolgerà a Roma, alla Domus Talenti di via della Quattro Fontane, 133. Saranno ore di discussione intensa sul presente e sul futuro della rete, su cui la delibera AgCom che verrà proposta domani getta inquietanti ombre. Se non fossi stato operato solo un mese fa, sarei sicuramente stato presente fisicamente. Sarò lì con il cuore.
 
 
Nel frattempo, aspettando l’inizio della diretta, guardatevi “La lunga, triste storia degli attacchi alla rete“, il video di 1 ora e 20 (con menu interattivi per interrompere in qualsiasi momento la visione e riprenderla in  secondo momento) che fa il punto su tutti i tentativi di imbavagliare internet. Difenderla è un atto di coscienza e consapevolezza civica, perché come sarà il domani dipende anche dalla preservazione, oggi, degli spazi di libertà che ci sono dati in affidamento.

6 commenti

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  • Ciao Claudio,

    che ne pensi dell’approvazione della delibera AGCom?

    E delle modifiche che hanno inserito?

    Ho letto l’articolo che ne parla qui:

    http://vergognarsi.it/2011/07/06/agcom-approva-la-delibera-sul-copyright-stretta-sui-pirati-no-allinibizione-sui-siti/

     

    Lo confesso sono ancora molto scettico. La parte sull’intimidazione di togliere il contenuto ritenuto non lecito su segnalazione e inquietante, anche se dicono non valga per siti non commeciali.

    Cordialmente,

    Simone.

  • In tutta italia la polizia carica il popolo che giustamente protesta perche’ e’ stanca di subire e anche perche’ si sta avvicinando l’istinto piu atavico e forte che ha l’essere umano un istinto che non si puo contenere perche li vige la legge della sopravvivenza, l’istinto della fame si perche a questo ci sta portando questa politica corrotta e questi politici che sono uguali a dei maiali.Tutto verra dimenticato in un attimo buone maniere cortesie di rito educazione, quando l’essere umano viene spogliato di tutto (vestiti,dogmi,cellualari vari)non rimane altro che una povera bestia che solamente deve sopravvivere.Non credo che la politica si renda conto di quello che sta succedendo come passava in francia quando i vari baronetti e re banchettavano e orgiavano mentre il popolo moriva di fame loro la casta sono troppo indaffarati a dividersi la torta troppo lontani dalla realta’,ha ragione beppe grillo i zoccoli si cominciano a sentire e non solo ma stanno gia facendo tremare la terra………………………

    “PREFIERO MORIR DE PIE,A VIVIR ARRODILLADO”.

    ERNESTO CHE GUEVARA

  • non ho ben capito cosa succederebbe se il gestore dell’eventuale sito incriminato e’ cittdino italiano ma residente all’estero, come il sottoscritto. immagino che debba rispondere alle leggi locali, non a quelle italiane. al massimo l’italia potrebbe far silurare il sito dai motori di ricerca o al limite bloccare l’accesso dall’italia. o no?

  • considerando le condizioni psicofisiche di un comune cittadino, con quale consapevolezza e lucidità mentale esso potrà affrontare una rivoluzione intelligente?

    Sostanzialmente le condizioni psicofisiche di un comune cittadino sono strettamente legate al lavoro e si possono dividere in tre parti:

    a) il lavoratore fisso, spesso sfruttato e sottopagato con continui cambi turni o doppi turni anche con lavori usuranti, egli resta con l’ansia costante di perdere il posto.

    b) il lavoratore precario ricattato e sottopagato il quale costantemente sotto stress non possiede alcun diritto per difendersi e nessuna garanzia o progettazione per il futuro.

    c) il disoccupato il quale non trovando un lavoro resta isolato senza alcuna fonte di reddito si sente fallito e spesso diventa un depresso cronico, umiliato dall’indifferenza.

    su questo argomento ci sarebbero da fare degli approfondimenti e delle ulteriori analisi,
    c’è da riflettere molto sulla questione a catena:
    uomo – dipendenza – lavoro – sofferenza
    non corrisponde ad un società fatta per il popolo, giusta e ideale.

    Per strada dove tutti sono indaffarati, dove tutti distrattamente corrono, non vedo gente soddisfatta, non vedo gente ragionevole, non vedo gente serena…
    dove risiede davvero l’evoluzione umana, la società moderna, il progresso occidentale?

    un disoccupato qualunque

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