Singolari coincidenze

Quando si dice il caso. Il 18 luglio, tre giorni fa, la Procura di Milano nega la competenza del Tribunale dei Ministri sul processo Ruby a Silvio Berlusconi (PDL) e nega allo stesso il trasferimento alla Procura di Monza.
Ieri, per contro, la Procura di Monza indaga Filippo Penati (PD) per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.
Se non fosse una curiosa coincidenza, verrebbe da pensare a una partita a scacchi.
 P.s.:


  1.  Nel frattempo, Alfonso Papa (PDL) finiva in carcere a Alberto Tedesco (PD) restava libero.
  2.  Frattini sull’arresto di Papa: “E’ un principio pericoloso per il ruolo del Parlamento in quanto tale. Si pone una breccia pericolosa nell’indipendenza del Parlamento“. Concordo con Frattini (che concorda con Sallusti), è un principo molto pericoloso: è il principio della fine (la loro).
  3.  Non è difficile capire perché la crescita nel terzo trimestre è quasi nulla.

9 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • mah… non capisco molto la coincidenza che rilevi…. se per il tribunale dei ministri le tue osservazioni nel video sono assolutamente giuste, per il tribunale di Monza la legge parla chiaro… i due reati (concussione e prostituzione minorile) sono collegati – l’uno viene fatto per non far scoprire l’altro – e si procede, per ambe due i processi, nel luogo in cui si è svolto il reato più grave, in questo caso la concussione…..

    La procura di Monza, nella quale ci rientrerebbe il comune di Arcore, non ha, in ogni caso e senza possibilità di obiezione, la competenza…. Se poi Milano e il suo hinterland (con o senza H??) sono luoghi di corruzione è un altro problema….. potresti rendere plausibile l’idea di magistratura politicizzata che vuole prendere il potere tramite un golpe giustizialista…… 😀

  • Curiosa questa metafora della partita a scacchi.

    Certo è che se fosse come dici tu, capiremmo finalmente perché i suoi Azzeccagarbugli volevano a tutti i costi spostare i processi a Monza…

    In ogni caso, per essere una partita a scacchi propriamente detta, è necessario che entrambi i giocatori abbiano le spesse pedine.

    Tedesco e Penati sono pedoni, Papa almeno un alfiere, Letta una regina e Berlusconi almeno il RE.

    Per ora siamo in netto vantaggio !!!

  • é politica sporca quindi, per definizione è una partita a scacchi !

    Si parano i fondelli tra di loro, si ricattano tra di loro, si scambiano favori tra di loro e alla fine ci buttano in pasto qualche mela marcia, qualche pedone da sacrificare o autosacrificato

    Cosa vi aspettate? Un risveglio della coscenza? Sono solo tattiche per buttarci del fumo negli occhi !

    Ve l’avevo già detto, ci vuole un RESET, sradicare tutto e mandarli tutti quanti a casa !

  • Siamo tutti consapevoli che Berlusconi in galera non andrà mai.       \3

    E se esiste (come esiste) qualche magistrato corrotto, non si può dire che tutta la magistratura sia corrotta, lo prova il fatto che da oltre quindici anni  tentano di inchiodarlo alle sue responsabilità. Solo che quando si rende conto di non trovare giudici compiacenti, in quattro e quattrotto  il nostro ti vara una leggina ad personam o ad aziendam, et voilà  … come per magia il reato scompare.

    L’invito rivolto a Byoblu di dimenticare Berlusconi perché ormai uno “zombi” (teoria tutta da dimostrare) ci fa toccare con mano quanto il lavoro di Berlusconi (e non solo) abbia funzionato a meraviglia.  Sarebbe come se il proprietario di una abitazione si accorgesse che gli stanno svaligiando casa, e lui non solo non interviene, ma invita gli altri a fare altrettanto.

    Quello che si verifica oggi, ai tempi di Mani Pulite, costò l’azzeramento di una intera classe politica. Ma oggi, dopo la “cura Berlusconi”, l’Italia è un’altra cosa, si appassiona ai casi Scazzi, Parolisi, ect.

    Vorrei semplicemente ricordare che tutto l’impero berlusconiano è fondato sull’illegalità, e che la sua “discesa in campo” fu obbligata :  o in politica o in galera.

    Quando Berlusconi entrò in politica, le sue aziende avevano cinquemila miliardi di vecchie lire di debito con le banche (e non è una mia opinione, ma fatti ampiamente documentabili).

    Qui non interessa Berlusconi come persona (forse solo a qualche politicante che aspira a prenderne il posto), ma il berlusconismo come sistema. Avrei  gradito di più se lo processavano perché mafioso, perché corruttore … non perché puttaniere, è il reato meno grave e che riguarda la sua persona.

    Fanno bene Travaglio, Messora, ma tanti altri a continuare a parlarne, di lui e degli immensi danni che i suoi comportanti illegali hanno fatto a questo Paese ; ci vorranno anni a ricostruire un minimo di credibilità all’immagine Italia.  Ha impersonato (e ancora lo fa) il perfetto modello di lestofante : evasore fiscale, corruttore di giudici, di finanzieri, di politicanti (ma per questa categoria è bastato poco). Certo, si dirà che gli Italiani lo hanno voluto : ma quali Italiani ?

    I referendum ci hanno dato una percentuale abbastanza esatta di coloro che pretendono il rispetto della legalità, e sono meno del 60 %.

    Al restante più del 40 %, evidentemente va bene un Paese guidato da un malfattore, va bene vivere in un Paese dove regna l’illegalità, di avere una classe politica indegna che si preoccupa delle proprie poltrone e non dei bisogni dei cittadini.

    Un Paese pieno di capacità mortificate in favore di alcuni privilegiati  e incapaci.

    Mi dispiace, ma non mi farò svaligiare casa senza reagire !

     

  • roberto p. ha scritto :
    Vedi caro Krux quella percentuale è lo specchio degli Italiani. La legalità non è una questione di destra o sinistra, ma di coscienza. Gli elettori chiamati a votare per i referendum erano oltre 47.000.000, ma si sono recati alle urne (nonostante i vari boicottaggi) in 27.622.369. Quindi il “partito del non voto”, quelli che ancora credono che Berlusconi sia un perseguitato, ect, ect, sono già ricompresi in quei quasi venti milioni di Italiani, che corrispondono grossomodo a poco più del 40 %. Tutti quelli che hanno votato lo hanno fatto perchè convinti, perchè pensano ( e credono) che questo Paese meriti molto di più, perchè sono stanchi di vedere questa meravigliosa terra (e chi la occupa) costantemente violentata e depredata. Dobbiamo riprenderci il nostro territorio occupato da questi farabutti.  

    Più che di specchio degli italiani io direi speculare agli Italiani, inteso come uguale e contraria.

    Altrimenti non si spiegherebbe come mai l’80% dei politici siano favorevoli alla TAV e l’80% di italiani contrari, per non parlare degli abitanti della Val di Susa, che stanno combattendo strenuamente per difendere la LORO valle.

    Eppure a lorsignori non interessa se il “popolo sovrano” è contrario: la TAV s’ha da fare, contro tutto e contro tutti, se necessario.

    La cittadinanza è nella stragrande maggioranza contraria all’EXPO di Milano; è uno dei motivi per i quali ha vinto Pisapia; eppure una delle prime dichiarazioni del neo sindaco è stata la rassicurazione agli avvoltoi che temevano che con la sua elezione l’EXPO fosse a rischio.

    Non parliamo poi del famigerato Ponte dullo Stretto, che ci è già costato più di 400 milioni e non costruirlo ci costerebbe, soltanto di penali, poco meno della metà di quanto costerebbe realizzarlo.

    Insomma, i recenti referendum sono stato l’unico momento veramente democratico degli ultimi 15 anni, l’unico momento nel quale il cittadino ha potuto esprimere la propria opinione su qualcosa di concreto, non sulla credibilità di un programma o di un candidato.

    Ed infatti il risultato è stata la completa bocciatura della Casta:

    1. NO ai monopoli privati

    2. NO alle commistioni tra politica e lobby

    3. NO alla pretesa di impunità dei politici.

    Non so quale sia la soluzione, ma so per certo che questo sistema di democrazia rappresentativa, da noi è miseramente fallito, perchè i nostri politici, fatti salvi pochissimi emarginati, non rappresentano più nessuno.

     

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi