La patente della iella


C’è grande agitazione in questi giorni tra gli “amici” di Berlusconi. Il suo “amico” politico più grande (definito da Berlusconi stesso il suo “più grande successo diplomatico”), Muammar Gheddafi, è asserragliato da qualche parte nella tripolitania. Particolare non da poco: dopo essere stato bombardato con la complicità del nostro paese e dopo essere stato messo all’angolo anche grazie alle armi italiane, ha deciso di far fuori  il suo ex-allievo (il Bunga Bunga è una pratica imparata proprio dal leader libico). Dal suo punto di vista, la sua irritazione è comprensibile.

Hoshni Mubarak
, 83 anni, ex Presidente egiziano nonché dittatore morbido, dal quale Berlusconi voleva addirittura andare a scuola di democrazia, compare oggi in tribunale. L’accusa, dopo essere stato al governo ininterrottamente per oltre 30 anni, è di corruzione e di omicidio premeditato per avere ordinato le sanguinose repressioni della rivolta di piazza Tahrir.
Dopo gli accordi con la Libia per il pattugliamento delle frontiere, con reclusione degli immigrati in container-lagher sotto al sole del deserto; dopo la promessa di costruire infrastrutture autostradali compensatorie alla Libia, risoltasi al contrario con il bombardamento delle infrastrutture esistenti; dopo la sigla in pompa magna degli “Accordi di partenariato strategico con i paesi del Mediterraneo” (firmata in conferenza stampa con Mubarak); dopo l’esposizione al pubblico ludibrio delle turgidità di Topolanek, che aveva incautamente accettato l’invito estivo nelle residenze sarde del Presidente del Consiglio, è lecito presumere che fare amicizia seppure diplomaticamente con Berlusconi porti sfiga.

Fonti riservate riferiscono di un Aleksandr Lukashenko inquieto, che si aggira circospetto tiranneggiando qua e là per le sua Bielorussia, con vistose corone di aglio appese al collo e un inseparabile cornetto rosso in tasca. Vladimir Putin invece, che sa di essere il prossimo nella lista della iella nera, tiene costantemente una mano sulle palle, alle quali perviene grazie ad un apposito pertugio ricavato nella tasca del suo completo abituale. Erdogan, con il quale Berlusconi ha millantato rapporti dopo la firma dell’accordo per la posa di un importante gasdotto, ha viceversa fatto approntare un ufficio mobile direttamente nei cantieri, dal quale può toccare le tubature (che sono realizzate in ferro) ogni volta che vuole.
Girano voci che Berlusconi abbia fatto ritirare dalle librerie tutte le copie de “La patente” di Pirandello. Non sia mai che a qualcuno delle opposizioni venga in mente di conferirgliene una. .
 

3 commenti

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  • ANCORA A PARLARE DI BERLUSCONI MA SE LO AVETE AMATO E DIFESO PER ANNI, ANCHE PERCHE L’ITALIANO MEDIO SI RISPECCHIA IN LUI ,PERSONAGGIO CORROTTO ,POCO INTELLIGENTE,SUPERFICIALE,TOTALE ASSENSA DI SPIRITUALITA’,EGOISTA MEGALOMANE,VOLTATE PAGINA SE POTETE IL PROBLEMA E CHE IN ITALIA ORAMAI SIETE IN UNA NUOVA ETA MEDIA E PRIMA DI USCIRNE PASSERANNO TANTE GENERAZIONI .PERO’ NEL FRATTEMPO MENATEVI NEGLI STADI PER DEI MILIARDARI IGNORANTI CHE DANNO CALCI A UN PALLONE QUANDO ALCUNI MEDICI CHE OPERANO PER SALVARE VITE NON HANNO NEMMENO I BISTURI,POVERA ITALIA CHE BRUTTA FINE AVETE FATTO IL PAESE DI PULCINELLA……NEL SENSO CHE PULCINELLA RIMERREBBE INORRIDITO A VEDERE COME L’AVETE RIDOTTA.

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