Eccovi il ddl sul dimezzamento dei parlamentari


Non si può pretendere che il tacchino si autoinviti al pranzo di Natale. Allo stesso modo non ci si può attendere che i parlamentari si accomodino alla porta da soli.
Il taglio dei costi della politica, in questo cubo di Rubik scombinato della manovra finanziaria, è sempre stato corrispondente a una facciata di un rassicurante, omogeneo color verde. Comprendeva il pareggio di bilancio, l’abolizione delle province e il dimezzamento del numero di parlamentari. Misure che tuttavia non si possono attuare per legge ordinaria, ma che devono essere inserite ed approvate con legge costituzionale, perché bisogna modificare la Costituzione.
 
Una legge che modifichi la Costituzione deve fare quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato, tra ognuno dei quali devono trascorrere almeno tre mesi, ed essere approvato con una larga maggioranza al secondo passaggio: almeno i due terzi del Parlamento. Altrimenti si può andare al referendum confermativo, sempre che ci sia almeno un quinto dei membri di una Camera, oppure cinque consiglieri regionali, oppure ancora perlomeno 500 mila cittadini che lo chiedono.
Non è una passeggiata, insomma. I tempi sono lunghi e, nel caso in cui il governo cada prima, o termini la sua legislatura, ci sono mille ragionevoli modi grazie ai quali quello successivo può lasciar cadere l’iter. E il 2013 è vicino. Tutta questa complessità già rende lungo e difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi dichiarati, anche ammesso e non concesso che la trafila parlamentare inizi subito. Figuriamoci se non si inizia neppure a parlarne.
Domani alle 8,30 è stato convocato un Consiglio dei Ministri con lo speciale proposito di avviare il percorso legislativo che attua il taglio dei costi alla politica. Il governo si ritrova a parlare di pareggio di bilancio da inserire nella Costituzione (come sta pensando di fare anche la Francia), di abolizione delle province e… E basta! Come ‘e basta!‘? E dov’è il provvedimento, anch’esso di natura costituzionale, che dimezzerebbe il numero dei parlamentari? Un provvedimento tra l’altro richiesto a gran voce dallo stesso Berlusconi nel corso degli ultimi anni e che, come tanti altri da lui caldeggiati, era un obiettivo esplicito del Piano di Rinascita Democratica orchestrato da Licio Gelli insieme agli accoliti della P2, dei quali il Discepolo 1816 faceva parte.
Perché mai il CdM dovrebbe riunirsi appositamente per avviare il varo di un disegno di legge Costituzionale che contempla norme complesse come l’introduzione del pareggio di bilancio e il trasferimento delle competenze dalle Province alle Regioni e non ne approfitta anche per aggiungere una semplice regoletta che dimezzi il numero dei parlamentari? In fin dei conti, la Costituzione non contiene regolamenti attuativi, demandati a normative esterne, ma detta semplicemente le linee guida generali. Cose semplici. Dunque perché non mettere all’ordine del giorno anche una regola aurea che prescriva che il tacchino si autoinviti al pranzo di Natale?
Guardate un po’ come è semplice fare la correzione.

Art. 56.
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta trecentoquindici, dodici sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno della elezione hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto trecentonove e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 57.
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici centocinquantotto, sei tre dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette tre; il Molise ne ha due uno, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi fra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Cinque minuti di lavoro. Cinque minuti che non hanno o non vogliono avere. Ma una promessa è una promessa, ancorché discutibile, e abbiamo ancora tempo per ricordargliela.
A questo link il modulo per chiedere informazioni al Consiglio dei Ministri e, a quest’altro link, il modulo per dare suggerimenti a Gianfranco Rotondi, il Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo. Non è lui ad avere il compito di verificare che alle parole seguano i fatti?
Offritevi di aiutarli nel presentare il testo del ddl costituzionale sul dimezzamento del numero di parlamentari. Fino a domattina c’è ancora tempo.
 

14 commenti

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  • VI URINANO ADDOSSO E VI DICONO CHE PIOVE ,VI DEFECANO ADDOSSO E VI DICONO CHE E CIOCCOLATA QUANDO IL POPOLO ITALIANO FINIRA’ DI BELARE?

     FINITE DI BELARE E COMINCIATE A RUGGIRE PERCHE ARRIVERANNO TEMPI DURI DA FILM DELL’APOCALISSE.

    IL PIANETA TERRA A FINITO LE SUE RISORSE SIAMO IN VIA DI ESTINZIONE PERO’ CE’ CHI CONTINUA A BALLARE:

    STIPENDIO Euro  19.150,00 AL MESE, STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese, PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare),  RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese, INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
    + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

     Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! )

    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

  • Non si sa cosa può far SOLLEVARE il POPOLO ITALIANO di m****, per LIBERARE il suo PAESE DI m****, dai suoi POLITICI di m****. Sono convinto che nemmeno se questi DELINQUENTI MAFIOSI violentassero le le NOSTRE FIGLIE e le nostre MOGLI, avremmo il CORAGGIO di SPAZZARLI VIA con una BELLA RIVOLTA ARMATA, come quella che i nostri vicini ARABI hanno fatto e stanno facendo. Vuoi vedere che il NANO ha ragione quando dice che l’ITALIA è un PAESE di m**** popolato da CITTADINI di m****?

     
  • Ho scritto a entrambi. Ho anche chiesto se questo ulteriore sforzo (da trenta secondi) non sia considerato eccessivo per i carichi di lavoro dei rappresentanti del popolo italiano e per i modesti compensi che percepiscono.

    Speriamo che scrivano in tanti.

  • Ottima idea. io ne propongo un’altra: abolire la Camera dei Deputati e lasciare solo il Senato che solo 315 membri. Tra l’altro il Senato lo hanno inventato i nostri antenati Romani mentra la Camera è una scopiazzatura dall’Inghilterra.. Immaginate solo 315 senatori ed una procedura legislativa semplificata sarebbero una potenza a cui qualsiasi governo dovrebbe inchinarsi. Infatti per riequilibrari i poteri di un’assemblea cos’ forte ho pensato che se il Presidante non promulga la legge e la rispedisce inditro non basta riapprovarla ma occorra approvarla a maggioranza qualificata. Ovviamente diovrebberio sparire i Senatori a vita ed il divieto di intercettazione e dovrebbe esserci un rigidissimo regime di incompatibilità. Ho fatto come Messora ed ho anch’io scritto la mia riforma ciostituzionale in mezz’o5ra che allego qui di seguito per chi ha la pazienza di leggersela:

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  • Si, anch’io ho scritto, per quanto servirà.

    E’ ormai chiaro che la casta se ne frega dei cittadini, sono solo un numero da spremere fino al midollo.

    E’ il NOSTRO cuore che gronda sangue, non quello del presidente del consiglio.Il suo, al massimo, può grondare cupidigia.

    Le richieste civili, le petizioni, le dimostrazioni a nulla valgono.

    Tutto il nostro parlare non viene nemmeno preso in considerazione. Io condivido sempre quello che scrive Claudio in fb e con gli amici, questo è l’unico modo per diffondere la verità e stimolare tutti a rivoltarsi contro questo sistema iniquo e disonesto.

    Grazie, Claudio, per il tuo impegno. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

  • Siamo sicuri che la riduzione dei parlamentari sia una cosa giusta e saggia?

    Sarà, ma sapere che anche la P2 sostenesse questa riduzione, mi lascia molte perplessità. La riduzione dei parlamentari vuol anche dire ridurre le istanze portate in parlamento e dunque ridurre la rappresentatività popolare. Per non parlare della corruzione: costerebbe ancora meno “comprare” la maggioranza e farsi votare qualsiasi legge.

    Perché non si parla di riduzione dei compensi, rimborsi e privilegi vari? Il problema, a mio avviso, non sta nel numero ma nella paga. Per esempio, con gli stessi soldi potremmo mantenere il doppio dei parlamentari se venissero pagati la metà!

    • Sono d’accordo. Non serve ridurre il numero. Serve ridurre lo stipendio. Pochi e ben pagati sarebbe molto peggio e sarebbero ancora di più un oligarchia irraggiungibile.

  • dovrebbero vergognarsi ma non si vergognano :allora dobbiamo essere noi a promuovere una serie di referendum per indebolirli e dobbiamo essere sempre noi a sostituirli con una nuova classe dirigente alle prossime elezioni senza cadere nelle lusinghe del momento.

  • Scusate, ma non sarebbe meglio dimezzare i costi degli attuali parlamentari? Dopo l’esempio di “responsabilità” di Scilipoti & Co di parlamentari più ce n’è e più è difficile comprarsene abbastanza da mantenere in piedi un governo truffaldino!

    Magari, dopo questa manovra qualcuno un po’ più duro di comprendonio avrà capito chi ha votato e la prossima (spero molto prossima) volta sceglierà meglio da chi farsi “tutelare”. nel frattempo, però, firmiamo il referendum per l’abolizione del “Porcellum” (l’attuale legge elettorale che non ti permette di scegliere le persone ma solo la lista).

  • Claudio, ma che stai a dì? La riduzione del numero dei deputati è da sempre un cavallo di battaglia della destra liberale e liberista…..oltrechè della p2.

    Non c’è nessun motivo al mondo per chiedere la diminuzione della rappresentanza. Già adesso non siamo rappresentati, se riducessimo della metà i deputati significherebbe portare lo sbarramento molto più in alto.

     

    Siamo ancora minoranza nel Paese, cerchiamo di non complicarci la vita con richieste autolesive come questa o firmando per il referendum truffa proposto da PD e IDV….

  • A chi dice che la riduzione dei parlamentari è di destra e Piduista ricordo che invece il parlamento monocamerale è una proposta storica del vecchio PCI.

    Ricordo anche che la riduzione l’aveva fatta già il primo governo berlusconi con la legge costituzionale leghista del federalaìsimo  con il senato federale ed Oremierato forte.

    Quella riforma era un aborto che ammazzava il Parlamento ed infatti non passò ed io fui uno di quelli che nadarono a votare contro al referendum.

    Oltretutto pochi si ricordano che l’identica riforma era anche nel programma di Vreltroni del 2008 (forse anche Veltroni è piduista?)

    Invece una sola Camera di circa 300 membri che, rafforza, e non poco, il Parlamento ed il ruolo dei Parlamenrari il chè, per me, è una cosa ottima perchè i parlamentari sono espressione della sovranità popolare.

    I partiti sarebbero costretti a candidare gente radicata nel territorio che porta voti anziché i nani e le ballerine.

    Oggi i Parmentari non contano niente e le le leggi ormai le fa il Governo con i decreti e i maxiemendamenti (magari sotto dettatura delle banche e dei mercati)

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