Le mille facce di Umberto Veronesi

per Byoblu.Com Giorgio Chiesa


L’incidente nella fornace di trattamento delle scorie nucleari di questa mattina rende attuali queste parole:

« Mi dimetto dopo aver preso atto che a seguito del ridimensionamento dei ruoli, all’Agenzia restano essenzialmente compiti di decommissioning degli impianti chiusi dopo il referendum del 1987, e l’individuazione di un deposito nazionale per le scorie radioattive. Il mio obiettivo è la ricerca ».

Ammettiamolo, sparare su Umberto Veronesi di questi tempi è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Un uomo rimasto ad osservare il suo sogno nucleare sgretolarsi di fronte al bagliore accecante di una nuova consapevolezza e responsabilità nazionale. Evidentemente è dura digerire un referendum che ha di fatto estromesso l’atomo dall’orizzonte futuro, tant’è che preferisce citare il 1987, quasi come se stessimo parlando di una scelta “gridata” oltre vent’anni fa e non ieri l’altro.
Poco male direbbero in molti. E anche io sono di questo avviso. Però, l’esercizio della memoria è un utile strumento per essere pronti quando si apriranno nuovi fronti mediatici. Si allungano infatti ombre inquietanti su quale sia il reale mestiere che lo stimatissimo professore sta svolgendo in questa fase della sua esistenza, con una mano oncologo e con l’altra (ex)direttore dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare.
Tutti ormai sanno che gli impianti atomici hanno due problemi irrisolti, che si trascinano da decenni. Il primo è la sicurezza, il secondo la questione della collocazione e dello smaltimento delle scorie. Se per risolvere il primo si deve fare ricerca di tipo ingegneristico per cercare di far progredire le centrali ad una ipotetica quarta generazione, possibilmente più sicura (e a prova di tsunami), per risolvere il secondo ci vuole- a rigor di logica – tanta ricerca nel campo della fisica. E naturalmente i due campi si dovrebbero, passatemi il termine, contaminare l’un l’altro.
A questo punto, però, le domande sorgono spontanee:

  1. Umberto Veronesi è un espertissimo ingegnere o un fisico affermato?
  2. Quali sono le competenze e capacità che gli avrebbero consentito di dirigere una Agenzia per la Sicurezza Nucleare?
  3. Perché proprio ora che si poteva finalmente gestire il problema delle scorie nucleari, Umberto Veronesi ha deciso di rassegnare le dimissioni?
  4. Dobbiamo dedurre che le sue forze erano concentrate interamente sull’implementazione della sicurezza delle centrali nucleari e che quindi Umberto Veronesi è in realtà un esperto ingegnere?
  5. Infine la domanda che assilla tutti da anni: cosa centra un oncologo con l’energia nucleare?

Permettetemi anche un po’ di populismo, ma sarebbe davvero curioso sapere quale stipendio ha percepito il professore da un anno a questa parte, giusto per sapere se dovrà “contribuire” anche lui al “contributo di solidarietà”, assieme a Totti, Del Piero e Buffon.
Per concludere, non bisogna dimenticare, paradossalmente, anche la sua totale disponibilità nei confronti dello strumento che più di ogni altro ha contribuito a smitizzarlo: la rete.

« Ormai – diceva Veronesi, che nel 2010 ha proposto il World Wide Web a Nobel per la pace – Internet ha ampiamente dimostrato di non essere soltanto una rete di computer o un contenitore di pagine web, ma un prezioso e potente strumento di comunicazione globale, in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e capace di creare una community globale di utenti ed organizzazioni sovranazionale. Come strumento in grado di veicolare messaggi di solidarietà e civiltà, Internet può quindi contribuire in modo unico a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Per questo può essere considerato la prima arma di costruzione di massa, uno strumento di speranza globale. Grazie a Internet i ragazzi comunicano in tutto il mondo, senza riguardo per confini geografici, religioni e gruppo etnico di appartenenza. Navigando in rete parlano tra di loro e questo è un enorme punto di partenza per una pace universale. È vero che, anche se è capace di arrivare ovunque, oggi Internet non è ancora ovunque. Tuttavia sono convinto che fra 10 anni ogni abitante del mondo avrà il suo computer e il suo accesso alla Rete ».

Dunque ad ognuno le sue conclusioni: trattasi di scienziato pazzo, di chiaro luminare, di visionario della rete o di opportunista uomo d’affari? Probabilmente sapremo vedere meglio nelle poliedriche sfaccettature delle sue scelte tra dieci anni quando, come dice, Internet avrà raggiunto ogni parte del globo.

13 commenti

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  • Domande, domande, ma quante ne volete sapere! E fatevi un po gli affari vostri!

    Già quando giravo gli studi televisivi con il mitico “zero” -riferito ai danni da incenerimento dei rifiuti– mi avete assillato di domande. 

    Adesso siete ancora qui a domandare?

    Basta. Ma cosa volete che ne sappia io?!? Chiedetelo agli esperti, io mi fido ciecamente di loro, non sono un esperto, non me ne intendo…

    Poi, se sparo cazzate, la gente ci DEVE credere!

    Ipse dixit, AD 2009:

    http://www.youtube.com/watch?v=B5Zou-1MXQg

  • Io lo ritengo un opportunista. Mi domando pure io, che c’entra lui con il nucleare. Al limite lo avrei proposto come Presidente dell’agenzia delle persone che si curano a causa di patologie legate al “nucleare sicuro”.

  • Non posso assolutamente assolvere il prof.Veronesi, nell’essersi prestato a mettere la sua “fama” di oncologo, a disposizione di questi quattro figli di mig..tta, (senza salvare le loro madri) solo perchè dovevano realizzare il loro business!

    Loro lo hanno cercato proprio per il suo curriculum. Quale migliore testimonial, potevano mai scegliere: un uomo che ha dedicato la sua vita professionale alla cura dei tumori: e poichè le radiazioni generano tumori, ma se Veronesi dice “Non abbiate timore…!!” significa che le nuove centrali sono veramente sicure.

    Si è venduto, almeno davanti ai miei occhi, per i classici trenta denari! Per me potrebbe terminare la sua carriera come igienista dentale!

  • Scusate ma perchè “le mille facce di U.Veronesi” ?

    Dal mio punto di vista questo colluso d’alto bordo ne ha sempre avuta una soltanto:

    la faccia da deretano.

    Opportunista e bugiardo non ha nessuna delle peculiarità morali che un medico dovrebbe avere.

    Propongo un calcio in culo accademico e confisca di quanto illecitamente sottratto fin’ora a malati e a possibili interventi onesti nel mondo sanitario. E via un altro…

    E poi… non date per scontato che quest’uomo CURI i tumori, invito ad informarsi sulle sue metodologie di cura e di approccio ai pazienti.

  • Visto che è stato tirato in ballo Stefano Montanari, inizio da lui per raccontare un fatto poco conosciuto, relativo al dott. Veronesi.

    Nel 2008 Stefano Montanari fu invitato alla trasmissione Matrix, condotta all’epoca dal ‘paladino’ Mentana, il quale ebbe la geniale idea di ‘pescare’ dal mucchio l’esperto del Politecnico di Milano, tale prof. Michele Giugliano, sul tema dell’incenerimento dei rifiuti, naturalmente nella schiera di quelli a favore dell’incenerimento. Chi la l’avrà segnalato a Mentana e alla sua redazione, resta mistero.

    Veronesi, a detta sua, si fida totalmente dei ‘suoi esperti’ i quali, con un rassicurante “rischio zero”, lo tengono informato. Sappiate che tra questi, c’è proprio il prof. Giugliano. Afferma, inoltre, di non capire nulla d’incenerimento e di occuparsi solo di malattie (di politica no?).

    Sta di fatto che, tralasciando la beffa alle leggi della natura fatta dei fautori dell’incenerimento, il nostro dott. Veronesi, a più mani con il prof. Giugliano, scrive i “Quaderni di ingegneria ambientale(CIPA Editore), dove al N° 45 abbiamo il titolo “Il recupero di energia da rifiuti: la pratica, le implicazioni ambientali e l’impatto sanitario, U. Veronesi, M. Giugliano, M .Grosso, V. Foà (2007)“, costa solo 43€.

    Prima di entrare nello studio citato, grazie alla dott.sa Patrizia Gentilini in tempi recenti e a Monia Benini qualche anno fa, è bene sapere che il risultato di quello studio è stato utilizzato per allestire i piani rifiuti in Toscana e nella Sicilia dei tempi di Totò Cuffaro, oltre che in varie Province del paese. Naturalmente gl’inceneritori sono previsti a go-go e il nostro Veronesi ne certifica la salubrità.

    Lo studio cita a sua volta altri studi e, come da tradizione italiana (vedi i CIP6 che ‘assimilarono’ il petrolio e i rifiuti a fonti rinnovabili, quando l’Europa dettò solo ‘rinnovabili’ e basta), si prende qualche licenza, aggiungendo la negazione ad alcune conclusioni ed altri capovogilmenti di dati.

    Sono ormai sparite da tempo dal sito della Fondazione Veronesi, ma fino a non molto tempo fa, i partner erano in bella mostra, costruttori d’inceneritori e petrolieri non esclusi.

    Uno strano ‘cerchio’ è questo che vede un grande personaggio mediatico (e ieratico) come Veronesi, da un lato tranquilizzare, dall’alto della sua ‘considerazione’, milioni d’italiani in diretta TV, da un altro, un po a denti stretti, dichiare la propria incompetenza in materia, dall’altro ancora scrivere documenti tecnici certificanti -in maniera molto discutibile a quanto pare– l’innocuità dell’incenerimento, e ancora, da un lato ricevere finanziamenti da gruppi industriali desiderosi di dare una sciacquata alla propria immagine e dall’altro vedere questi suoi ‘studi’ applicati nella pianificazione amministrativa dei nostri territori -ricordo, sempre per i ‘corti’ di memoria, che il prof. Veronesi è stato Ministro della (nostra) salute-.

  • Non dimenticate che Veronesi è stato anche ministro della Sanità dall’aprile 2000 al giugno 2001 (governo Amato)

    Prima di lui c’era stata Rosy Bindi (governo Prodi e d’Alema) che aveva fatto una delle poche riforme di sinistra di quel periodo ossia l’incompatibilità dei medici tra la professione provata e il ruolo ospedaliero sicché i grandi Baroni sarebbero stati costretti a scegliere se fare i primari all’ospedale (con il prestigio che ne deriva) o fare i soldi nelle cliniche private.

    Poi è arrivato il “tecnico” Veronesi a sfasciare la riforma introducendo la possibilità per i medici di fare l’attività privata dentro l’ospedale (intra moenia).

    Cmq anch’io mi sono chiesto perché un uomo di quasi novant’anni (è del 1925) che aveva un’immagine pubblica positiva  si sia prestato a mettere la faccia sul business del nucleare di ritorno.

  • La faccia è quella del m**** che ha finito di rimpinzarsi nella pozza delle scorie nucleari e grufolando si avvicina alla pozza delle scorie mediatiche per rimpinzarsi ancor di più,gli auguro di scoppiare di salute

  •  

    X i soldi ed il potere ci si prostituisce felicemente… soprattutto con il culo degli altri…

     

    x fortuna non ho dovuto farmi curare da veronesi… provo compassione per chi invece è stato costretto ad affidare la propria vita a questo soggetto schifoso

     

    che vada a fukushima ad abitare

  • Io il caso degli inceneritori e dei reattori nucleari lo risolverei molto facilmente: a chi crede che non siano dannosi per la salute e non creino rischi andrei di persona a costruirgli una villa di 1000 metri quadri proprio davanti, con giardino, piscina e tutto. Unica regola: gliela costruisco una volta sola.

  • Sullo pseudo-scienziato Umberto Veronesi, l’insegnante di Scienza e Fede, il professore Francesco Agnoli, con sagge argomentazioni, ci ha fatto sapere che il Veronesi ha una sola immensa capacità: quella di fare soldi. Prolifico pure come scrittore, utilizzando un unico testo opportunamente rigirato. Un uomo senza onore e senza dignità, un “senza di DIO”, dio di se stesso, la cui coscienza morale è azzerata, caratteristica della “religione atea dogmatica” di Odifreddi dell’UAAR et al. 

    A mio umile avviso, una cosa è certa: verrà presto il giorno in cui a Umberto Veronesi sarà impossibile perdonare se stesso per il comportamento avuto nella breve vita terrena.

    Si è auto-destinato alla cosiddetta “seconda morte” eterna.

    Pertanto, a me non resta che esprimere nei suoi confronti un sentimento di profonda compassione, e non solo per Veronesi, anche per tante altre personalità altolocate, che determinano una vita infame per la grande maggioranza della popolazione.

    Mentre ritengo un grande autentico uomo di scienza Stefano Montanari.

    Tutta la mia viva ammirazione. 

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