Un errore del tessuto cosmico a livello subquantico


Io credo che in un altro luogo e in un altro tempo, Berlusconi sarebbe stato un buon leader. Ai tempi dei barbari, per esempio, avrebbe ben condotto gli Unni alla vittoria. Oppure sarebbe stato un tiranno amato dal popolo, perché non va dimenticato che il termine “tiranno” non indicava chi governava male, ma solo chi prendeva il potere senza esserne pienamente legittimato. O ancora, a volergli bene, lo si potrebbe paragonare ad un condottiero inamovibile e imbattibile, come Gengis Khan, se non addirittura ad un faraone amato e adorato dai suoi schiavi, o ad un imperatore romano ingiustamente accusato di avere messo a ferro e fuoco la sua città (come sembra emergere da una nuova tesi dello storico Dimitri Landeschi sull’incendo di Roma, che pare fosse stato appiccato da una frangia di estremisti cristiani ed attribuita a Nerone in maniera postuma).
E se vogliamo restare nel XXI secolo, Berlusconi potrebbe benissimo essere uno sceicco arabo dei tempi moderni, come ne ho conosciuti tanti quando vivevo a Dubai. Se credete che siano tutti “cus-cus e crudeltà” vi sbagliate: il Corano impone molta beneficenza, in special modo ai più ricchi che in più occasioni distribuiscono cibo e generi di prima necessità ai poveri. E, se siete opportunamente proni al culto della personalità, uno sceicco sa essere un protettore magnanimo ed estremamente generoso. Gli si può chiedere qualunque cosa, con lui si può discutere di tutto, tranne del suo ruolo di leader incontrastato.
Berlusconi è un incompreso: lui sente di appartenere a “un altro luogo, un altro tempo“, e invece gli tocca di vivere in una cosiddetta moderna democrazia liberale. E’ tutto lì il problema. Lui sente di potersi prendere la Mondadori come Attila piegava Roma. Lui ritiene di non doversi presentare davanti ai magistrati come un monarca assoluto è al di sopra di qualsiasi legge. Lui crede di essere un buon governante come uno sceicco sente di essere un uomo probo, solo perché usa una parte infinitesimale delle sue ricchezze per sfamare i poveri tre o quattro volte al mese (nel suo caso, per fare beneficenza alle ragazzine che invita ad Arcore o alla famiglia del povero Tarantini, notoriamente bisognosa).
Per questo sente di essere ingiustamente accusato dai suoi sudditi: nonostante si adoperi per cercare di far loro ottenere condizioni di vita perfino superiori a quelle degli schiavi nelle piantagioni sudamericane, questi persistono nel criticarlo. Addirittura, osano mettere in discussione la sua leadership e la sua ricandidatura nel 2013.
Io credo seriamente che l’uomo sia così, sinceramente convinto di non fare nulla di male e intimamente rassegnato al fatto che la plebe non lo meriti. Probabilmente, è solo la reincarnazione dell’anima appartenuta a Vlad III conte di Valacchia, noto come “Vlad l’impalatore” o, ancora, come “Vlad il Diavolo” (Vlad “Dracul”), che la tradizione rumena presenta non solo come un principe crudele, ma anche come un sovrano le cui azioni erano volte al bene della popolazione.
Splendido, se non fosse che il poveretto ha infilato un varco dello spazio tempo che lo ha portato a reincarnarsi nella Milano del 20 settembre 1936, alle soglie della trasformazione dell’Italia da monarchia costituzionale a repubblica (sarà per questo che odia il quotidiano di Scalfari?). Un errore del tessuto cosmico a livello subquantico, insomma, una discontinuità che ha risucchiato un principe transilvano del XV secolo e lo ha materializzato nella singolarità del paese Italia, seicento anni dopo.
Gli italiani, c’è da dire, si adattano benissimo al ruolo del vassallo. Per loro, nessun salto nell’iperspazio: sono proprio così, “qui e adesso“.
 

16 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ecco finalmente spiegato il mistero…. 

    (scusate le poche parole ma sono le 8 del mattino e non ho la stessa ispirazione di Claudio a quest’ora)

  • Caro Claudio,

    a sentire le parole “diamantine” (e non adamantine) come ha detto questo weekend ai giovani di Atreju il nostro tiranno, rispondendo ad un giovane che gli ha chiesto se sarebbe auspicabile che la politica torni a governare sull’economia, mr. B. risponde che è l’economia che non deve avere ostacoli dalla politica.

    Ecco perchè questo imprenditore sta usando l’azienda Italia (odio questo termine per il mio paese) e la vede senza ingerenze, quindi senza welfare, senza istruzione, senza sanità, che sono quei beni accessibili a tutti, anche ai meno abbienti che non c’entrano con la sua beneamata economia.

    Non lo voglio un capo di governo così, che si dimentica degli ultimi perchè non hanno soldi. E scambiare il cittadino con il consumatore, con il cliente.

    Diciamo BASTA.

  • c’e’ un piccolo errore nella storia dello spazio tempo violato: in realta’ ce lo hanno mandato loro. Lui ERA un dittatore di un altro tempo, ma alla fine gli hanno dato un calcio in culo (flaccido) cosi’ forte che ce lo hanno mandato a noi oggi, ora. Quindi forse l’unica soluzione, come insegna la scienza e la fantascienza,  e’ ripetere l’esperimento invertendo i fattori. Oggi, qui, dobbiamo dargli un calcio esattamente forte come il precedente per rimandarlo a quel paese, a quel tempo, a quella dimensione.  

  • Io timango inorridito da un articolo che paragona Berlusconi Al Grande Gengis Khan che viveva nella miseria e da solo ha conquistato tutti i popoli dell’Asia, e il patagone con chi regnava i Barbari, che seppur passati dalla storia come tiranni , hanno fatto parte del glorioso impero Romano, del glorioso impero Germanico, senza i quali non avrebbero vinto le loro guerre.

    Questi personaggi non si possono paragonare a NESSUNO dei tempi d’oggi, gia’ che ci siamo mettiamoci anche il piu’ grande imperatore Romano Augusto Tolomeo.

     

    Oggi sono solo i soldi a spingere avanti le persone e chi ha deciso di nascere miliardario a poco da spartire con chi dal fango e con una lama ha conquistato da solo  continenti. 

    Il paraogone non sussiste Berlusconi vive alle nostre spalle, non concede nulla se non la sua brutta faccia, non ha il coraggio di una gallina, ma solo dei soldi che ha accumulato. Non rispetta il popolo, fa’ parte di governi segreti, complotta con il NWO, no non credo proprio che sia neppure degno di lucidare le scarpe a Gengis Khan

  • sarebbe anche magnanimo se solo avesse il potere… come monarca oggi non puo’ avere potere, l’oligarchia in cui viviamo mette il potere in condivisione tra troppi, e ogni persona appartenente all’oligarchia ne ricerca una piccola parte per se. Il risultato e’ che il potere e’ di tutti gli oligarchi come di nessuno. Una lotta impari dove tutti come prima cosa pensano ad accapparrarsene una piccola parte in primis.

    Magari tutto il potere fosse stato per mister B., non avrebbe dovuto preoccuparsene ma solo elargirlo verso il basso. Se fosse un vero monarca che potere dovrebbe accumulare? lo ha gia’ tutto lui, e stando cosi le cose si preoccuperebbe di ben altri problemi.

     I re, monarchi e dittatori non penso che abbiano soffocato il popolo peggio di ora, anzi re e regnanti illuminati ne sono esistiti molti, siamo noi che ci riteniamo migliori in questa forma di governo.

  • …..”che il poveretto ha infilato un varco dello spazio tempo che lo ha portato a reincarnarsi nella Milano del 20 settembre 1936..”Questa non è una bella prospettiva, perchè purtroppo dalla “singolarità non si può tornare idietro, non c’è fantascenza che tenga!

    BISOGNA CANCELLARLO nel presente!

     

  • Secondo me Berlusconi è un’ anomalia solo perchè si è fatto sgamare, altri politici sono molto più bravi a nascondere gli scheletri nell’armadio e poi lui è molto più esposto, è più impulsivo, avido e più pasticcione degli altri. Perchè la casta stessa non esclude Berlusconi? Perchè Berlusconi potrebbe dire a questi: <<Chi è senza peccato scagli la prima pietra>>.

    Pensiamo che nella “casta” ci siano tante persone migliori di Berlusconi? Sicuramente. Magari più brave ad ingannare e a controllare la collettività senza varsi sgamare e senza il bisigno di ricorrere troppo per questo all’uso di emittenti televisive.

    Io credo che, se non si estirpa di sana pianta questa classe politica, morto Berlusconi se ne farà un altro.

    Così lui potrebbe essere il capostipite di una discendenza di demo-dittatori che affesseranno per sempre questo paese. 

  • Di “Berlusconi” ce ne saranno sempre.

    Vorrei vedere i nostri politici in Giappone ed i politici giapponesi in Italia. 

    Perchè non possiamo avere politici stranieri?

    "Fukushima città fantasma" Si dimette ministro Economia

    Il ministro dell’economia giapponese, Yoshio Hachiro, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico dopo aver definito ieri i dintorni di Fukushima “una città fantasma” dopo una vista ai luoghi del disastro. In una conferenza stampa tenuta il girono dopo la visita Hachiro aveva osservato come nei centri abitati vicini alla centrale non ci fosse più nessuno: “Fa pensare a una città fantasma”. Affermazioni definite “inadeguate” dallo stesso neopremier Yoshihiko Noda – che aveva chiesto e ottenuto delle scuse immediate da parte del ministro – mentre il paese è intento a far tornare tutto alla normalità: “Mi dispiace sinceramente che la frase abbia causato incomprensione, sono estremamente dispiaciuto e ritiro le mie affermazioni”, aveva rettificato il ministro.

    • A proposito, sapete che è successo all’ex-ministro dell’economia giapponese? — quello che si era ubriacato con gli squisiti vini italiani proprio prima di una conferenza al del G8 a Roma nel 2009… ricordate?

      Era Shoichi Nakagawa. “Era” perché, dopo che non era riuscito a farsi eleggere neanche assessore delle camminate strane nel suo condominio, si è suicidato. Lo ha trovato sua moglie privo di vita per aver ingerito una bottiglietta di barbiturici (nota: “lo ha trovato” significa che erano separati in casa).

       

       

  • Non una parola in più…. il paragone con Gengis Khan potrebbe tornare utile anche in vista delle più che note prodezze sessuali del condottiero mongolo…. :))))

  • Uno dei più grandi pregi del credere ancora all’esistenza di babbo natale, è quello di pensare che su questo pianeta possa esistere anche una forma di democrazia liberale.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi