Quel che si può fare in due minuti

 

 Segretaria di Jerzy Buzek: “Prego, si accomodi!”
Berlusconi: (prendendo posto su una sedia) “Grazie mille.”
Buzek: “Buongiorno, presidente Berlusconi.”
Berlusconi: “Buongiorno, presidente Buzek.”
Buzek: “Mi fa piacere incontrarla.”
Berlusconi: “Sapesse a me, presidente!”


 

 Buzek: “Mi dispiace non poterle dedicare molto tempo, ma lei comprende… Il presidente polacco Komorowsky aveva già preso appuntamento diversi mesi fa, e…”
Berlusconi: “Non deve assolutamente scusarsi. Anzi, guardi, in tutta confidenza le dico che per me anche solo il gesto di accettare questo incontro rappresenta molto!”
Buzek: “Sì, comprendo ma vede, quello che voglio dirle è che purtroppo abbiamo solo 2 minuti di tempo, anzi ormai poco più di uno. Sa, la mia agenda è molto fitta e senza un largo preavviso mi è impossibile…”
Berlusconi: “Ma le ripeto che non deve assolutamente scusarsi. Lei non ha idea di quanto possano essere importanti due minuti del suo tempo, oggi, per me.”
Buzek: “Uno, signor presidente. Ne resta solo uno…”
Berlusconi: “Si fa presto a dire uno. Lo sa che in un minuto ci sono ben sessanta secondi? Non avrei potuto fare tutte le cose che ho fatto da imprenditore, se non avessi saputo come mettere a frutto ogni singolo istante del mio tempo.” (si schiarisce la gola dalla raucedine)
Buzek: (rivolto alla segretaria) “Porti un bicchiere d’acqua al presidente Berlusconi”
Berlusconi: “Grazie, siete più gentili di quella culona della Merkel, che la volta scorsa non mi ha offerta niente”.
Buzek: “Come, scusi?”
Berlusconi: “Ma sì, dai… Non faccia lo gnorri: quella culona inchiavabile della Merkel! Non pretendevo l’accoglienza che riservo sempre ai miei ospiti, da Topolanek a Gheddafi a Putin” (strizzando l’occhio e mimando un bacio con le labbra) ” ma almeno qualcosa da bere… E che diamine!”
Buzek: “Non sono sicuro di capire…”
Berlusconi: “Sarò lieto di ospitarla per un week-end ad Arcore, così le sarà tutto più chiaro. Anzi guardi: perché non viene da me venerdì prossimo, insieme a Strauss-Kahn? Abbiamo in programma la Minetti che fa la suora sexy…”
Buzek: “Chi??”
Berlusconi: “La Minetti, un nostro valente consigliere regionale…”
Buzek: “Ehm.. Signor Berlusconi, veniamo al dunque. Debbo rammentarle che abbiamo ancora a disposizione solo 30 secondi”
Berlusconi: “Sono sufficienti. La hanno informata circa le ragioni di questo incontro?”
Buzek: (sospirando) “Credo che lei voglia parlarmi della manovra finanziaria…”
Berlusconi: “Ma no, per quello non dovete preoccuparvi. Ho tutto saldamente in pugno, ormai….”
Buzek: “Presidente Berlusconi, a noi risulta che la avete cambiata già ben sette volte!”
Berlusconi: “Non è vero. Lei si informa sui giornali di sinistra.”
Buzek: “Badi a quel che dice, la Commissione Europea ha i suoi osservatori neutri.”
Berlusconi: “Che si informano leggendo Il Fatto Quotidiano, Repubblica, guardando Santoro e quel postribolo televisivo che è L’infedele di Gad Lerner”
Buzek: (alterandosi visibilmente) “Presidente Berlusconi: i suoi due minuti sono scaduti. La invito a congedarsi.”
Berlusconi: “Si contenga! Altrimenti la proporrò per il ruolo di Kapò!”
Buzek: “Presidente Berlusconi! La devo avvertire che domani il collega dei socialisti Martin Shulz si candiderà alla presidenza dell’Assemblea al mio posto, e allora potrebbe passarle la voglia di fare il burlone.”
Berlusconi: “Guardi, mi fa rimpiangere di non essere andato a fare l’interrogatorio da Woodcock. Avrei trovato un’accoglienza migliore.”
Buzek: “Se si sbriga, fa ancora in tempo.” (rivolgendosi alla segretaria) “Signorina, il presidente Berlusconi ha concluso la sua relazione. Gli mostri l’uscita.”
Berlusconi: (alzandosi) “Ah sì? E’ così? Allora si scordi la Minetti che fa la suora sexy! E si scordi pure Emilio Fede in tanga e Bocchino col tutù!”
Buzek: “Guardie!!!”
Segretaria di Jerzy Buzek: “Presidente Berlusconi, la sua acqua…”
Berlusconi: “Fanculo l’acqua! Piuttosto, cosa fa nel week-end, signorina? Mi avanza un fantastico costumino da magistrato corrotto…”


Più o meno è questa la scena che accadrà oggi a Strasburgo, durante l’appuntamento chiesto in fretta e furia venerdì scorso dal Governo italiano, alias Ghedini, con la Commissione Europea per dare a Berlusconi modo di illustrare la manovra finanziaria (ma non bastava il ministro dell’economia?), ottenendo in cambio solo due minuti di attenzione, e in forma privata, dal presidente del Parlamento Jerzy Buzek, proprio quando (vedi a volte gli scherzi del destino) i magistrati lo attendevano a Napoli per ascoltarlo sul caso Tarantini.
Due minuti e in forma privata: un trattamento che non ri riserva neppure a una delegazione del Burqina Fasu.

13 commenti

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  • Ecco.. in questi casi mi vergogno talmente tanto di essere italiano che è difficile pure spiegarlo!! Ma come si fa ad essere così spudorati??

    VAFFANCULOOOO!!!

  • Quanto è costato il viaggio? Andata e ritorno prima classe su Ali..taglia…?

    Chi ha pagato il carburante della auto, lo stipendio dell’autista e delle guardie del corpo per muoversi in tutta fretta? Un viaggio di rappresentanza per un omuncolo che non rappresenta più nessuno… chi lo ha pagato? 

    Questo mi fa innervosire.

    E poi… come si fa ad offendere così la gente? Angela Merkel è una donna e già questo scatena la misoginia di quell’omuncolo.

    • Ciao Silvia.

      Quello che ci costa il ogni giorno il caimano in spese di rappresentanza è niente rispetto a quanto ci costa in punti di spread.

      Alcuni economisti valutano la sua presenza a capo del governo in non meno di 120 punti, pari a svariati miliardi di Euro.

      Quanto al resto, la cosa che mi inquieta di più, non è il suo mai sufficientemente deprecato maschilismo, ma la sua concezione del creato.

      Lui è ormai in una irrevenrsibile fase involutiva, ragiona come un australopiteco.

      Distingue tutto ciò che lo circonda in base a ragionamenti elementari:

      buono-nobbuono;

      chiavabile-inchiavabile.

      Il fatto che parli del capo di Stato della Germania, l’unico grande paese che sta gestendo egregiamente la crisi, colei che attualmente ha in mano la nostra sopravvivenza, è una quisquilia che non lo sfiora nemmeno.

      Probabilmente se la signora Merkel fosse stata giudicata “chiavabile” magari ci avrebbe pure provato, rischiando un incidente diplomatico di dimensioni cosmiche!!!

    • Grazie delle precisazione……………………

      mi riferivo al fatto che sto stronzo è andato in UE a presentare la manovra (che teoricamente spetterebbe al ministo dell’economia) solo per scampare ad un colloquio in cui, questa volta, NON può avvelersi della facoltà di non rispondere come fece anni fa!

      Questo mi fa schifo. E mi fa schifo che sia stata chiesta udienza a un primo Ministro sempre per giustificare l’assenza pomeridiana e mi fa schifo che abbia detto che sono gli altri a rovinare l’Italia e non lui!!

      http://www.youtube.com/watch?v=VnEBoK6X9gI

  • Io al colloquio avrei aggiunto un altro pensiero espresso da Berlusconi:

    "Certo che voi europei, ed ora anche i cinesi, siete proprio matti da legare. Buttate via i soldi per comprare i nostri titoli Stato. Ma come si fa …

    Fate come me che i miei soldi ed anche quelli degli italiani, la cui intelligenza media è pari a quella di un bambino di 12 anni, li spendo per pagare magnacci e papponi che mi portano a casa puttane di alto bordo. E se il loro spettacolo è di mio gradimento e mi diverte le faccio anche Ministre e Consigliere regionali."

  • Quel che si piuò fare in 2 mosse, anzi 3. La soluzione (sia contingente che strutturale) del problema Italia è semplicissima e si basa su 2 (due) semplici mosse:

    1. vendita dei beni immobili (qundi escluse le opere d’arte sotto forma di oggetto) ad acquiretni stranieri (esclusi gli italiani)
    2. obbligo agli italiani (direi esclusi gli strsnieri ma è automatico) con disponibilità patrimoniali di acquisto dei titoli di stato
    3. appendere B per le palle

     Benefici: 

    1. entrate di danaro fresco senza fuoriuscita di alcun bene e controllo concreto del patrimonio scevro da intrallazzi 
    2. corresponsabilizzazione della classe benestante nella gestione pubblica 
    3. che sollievo…. 
    4. In seguito verranno solo effetti positivi …a cascata!
  • ..che Travaglio si ispiri su Byoblu e’ comunque un segnale non da poco. Avrebbe dovuto citarti o forse sarebbe bastata una telefonata prima. Penso che Montanelli l’avrebbe fatta!

  • La sua reazione è del tutto ingiustificabile, manco si trattasse dell’ultimo dei troll-informatici.

    Va beh, per quanto mi riguarda ne traggo come conclusione che – ancora una volta – nessuno è perfetto. Ma continuerò a leggere il Fatto Quotidiano e ad ascoltare gli editoriali di Travaglio poiché – per fortuna – in tali casi si può ancora scindere la figura pubblica dal personaggio "privato" (… che è stato "privato" della buona educazione direi).

  • Ho l’impressione che due ottimi giornalisti abbiano avuto la stessa idea e l’abbiano esposta similarmente ed ora fanno i galletti

     

    io stimo entrambi e non ci vedo una vera e propria copiatura ma al massimo con un bel forse, ci vedo un prendere spunto da l’idea di un altro.

    è la mia impressione e dunque sper in un rapido chiarimento per tornare a leggere i loro ottimi articoli

  • Tra l’altro nell’articolo di Travaglio l’unica cosa divertente è l’idea (che non è sua), tutto il resto sono battute trite e ritrite, senzaun minimo di spirito creativo.. si vede proprio la differenza tra chi scrive per passione e chi scrive per soldi!

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