Non esistiamo più

 
Questo è un non post. Con un non titolo e molti non tag. Ha una non data, perché ormai l’Italia si è fermata, sospesa nel tempo come un vascello fantasma. La strega cattiva ha fatto un sortilegio, ha punto la principessa sul mignolo e una goccia di sangue è caduta a terra, precipitando al rallentatore fino a fermarsi in sospensione su una foglia, adagiata in religioso silenzio su una ragnatela.
La seconda Repubblica non esiste, è tutta racchiusa in un singolo fotogramma. La macchina da presa si è inceppata, la pellicolla non scorre. Lentamente, il bulbo luminescente del proiettore sta bruciando un’immagine sempre più sbiadita. Tra poco svaniremo tutti nel nulla. Guardatevi allo specchio: state già iniziando a scomparire.
Le televisioni trasmettono sempre lo stesso fermo immagine. Le radio sempre lo stesso suono. Le rotative sono ferme e all’edicola c’è sempre lo stesso giornale. Lo stesso titolo. Gli stessi articoli. Le stesse espressioni sul volto dei cittadini, sul punto di dire sempre le stesse cose. I giudici. Berlusconi. Le zoccole. Le intercettazioni. La privacy. L’opinione pubblica che deve sapere… E’ un ciclo continuo, siamo andati in loop. Ci vuole un defibrillatore sociale. Serve un Giucas Casella che dica “Al mio schiocco di dita vi risveglierete. E non ricorderete niente“. Ma tanto i morti non hanno memoria…
Pagine e pagine di conversazioni senza senso che stordiscono, inquinano, anestetizzano e lentamente, nel dibattito pubblico, si sostituiscono ai veri problemi, alla manovra finanziaria, al rilancio dell’economia reale, alla riesumazione di cadaveri in putrefazione come il lavoro, il welfare, la scuola, la sanità pubblica. La politica è scomparsa. I partiti sono ombre. I leader, le opposizioni sono immobili, attoniti, annichiliti. Le parole, dopo essere state spese, svilite, buttate là senza convinzione, ormai si rifiutano di essere pronunciate. I pensieri si strozzano in gola, gli sguardi vinti sono l’emblema di una società priva di slancio, senza fiducia, senza speranza. Alla fine, il buco nero di Ruby ci ha inghiottiti tutti.
Le classi dirigenti hanno fallito. I magistrati non riescono a mettere dentro Berlusconi, e ci provano da 16 anni. Il centro-sinistra non può dare l’esempio, non ne ha i requisiti morali e si è dimostrato connivente. Berlusconi non è riuscito a trasformare il paese e tantomeno ad avviare un nuovo miracolo italiano. In compenso, ha scatenato su sessanta milioni di persone una maledizione. Tutti bivaccano in Parlamento come studenti che occupano una scuola. Nell’attesa che passi la giornata o che qualcuno suoni la campanella.
I giovani devono dire basta. Che siano del Pdl, del Pd, della Lega, di Italia dei Valori, del Movimento Cinque Stelle, di Sel o del movimento dei pastafariani. Dite basta, ragazzi, mandateli tutti a casa e provateci voi. Qualsiasi disastro farete, sarà sempre meglio di questa eternità senza passato e senza futuro. Senza vita.

21 commenti

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  • Si ma noi abbiamo er vaticano, i servizi deviati, le mafie, le cricche, i legaioli secessionisti per la padania, i terroristi rossi e quelli neri, i sindacati, la confindustria, le lobby, ecc… anche se una intera generazione dicesse basta, tutte queste forze sono sempre “in agguato” pronte a cogliere il momento per raggiungere i loro fini e interessi. Questo paese è troppo controllato e soffocato.

  • da domani a piazza affari Milano ci proveremo caro Claudio. E saremo noi cittadini a protestare. Da domani parte l’antibanks, fatto soprattutto da cittadini normali.

  • concordo totalmente con michele. Qusto paese non guarirà, e rischia di infettare altri paesi.

    nota OT (x plagio travaglio): Claudio, allo scadere del mio abbonamento al Fatto, il rinnovo lo faro facendoti un bonifico a te di pari importo. Segnatelo. A meno che Travaglio non rettifichi o faccia pubblica ammenda. 

     

  • Far crollare l’italia è lo scopo di questi malavitosi colletti bianchi. Deprimere l’italia per poterla controllare meglio. Sfasciare tutto. Se poi usciamo dalla UE meglio ancora per loro, non potremo piu appellarci alla corte di giustizia alla BCe, ecc. e sarà la fine.

    Ci faranno diventare come hanno fatto diventare la sicilia e la calabria: un deserto di baraccati, paese senza sviluppo.

  • Mi chiedo se esistano dei mezzi civili e non violenti per combattere queste ingiustizie o se invece necessiti la violenza, dopotutto, se ci pensiamo bene, nel corso della storia la conquista di diritti e libertà si è avuta grazie a lotte cruente con dispendio di vite umane. Noi della generazione attuale siamo cresciuti nel quieto vivere, con la percezione errata che la barbarie appartenesse al passato, con l’aspettativa tradita di un futuro migliore garantito dalla democrazia, dalle conquiste della scienza e dal monito delle 2 guerre mondiali. Stiamo scoprendo amaramente che le manifestazioni e gli scioperi servono a poco perchè i potenti se ne fregano, ignorano qualsiasi cosa venga dal popolo, come le 350000 firme raccolte da Grillo per il parlamento pulito, insistono imperterriti con la TAV in Val di Susa, non esitando a scagliare contro i cittadini manifestanti le forze dell’ordine come se fossero terroristi e non si curano nemmeno più di cercare consensi e di nascondere le loro macchinazioni come l’invio della lettera della BCE che suggeriva la manovra (la BCE è una banca di fatto privata che si permette di dare ordini ad uno stato), invece di farlo fare alla Commisione Europea (organo preposto). Siamo cresciuti nel quieto vivere e ancora non abbiamo realizzato pienamente di quanto sia grave la situazione.

    P.S. Claudio, ti rinnovo umilmente le mie scuse per il mio precedente commento, ti prego di accettarle, ho commesso un’ imperdonabile svista, vorrei poter cancellare quel commento o rimediare al mio errore.

  • Grandissimo Claudio, hai centrato il nocciolo del problema !!!

    Mentre ci fanno guardare la realtà dal buco della serratura, travestita da tubo catodico, stanno completanto lo sfascio totale.

    E mentre nel resto del mondo succede tutto, da noi succede soltanto quello che riusciamo a percepire:

    gli scandali sessuali,

    i rutti di bossi,

    la cosiddetta opposizione che si erge come un sol’uomo e dichiara “il premier si deve dimettere”.

    Nel frattempo, in pochi mesi, si sono mangiati secoli di conquiste, costate lacrime e sangue alle generazioni precedenti, l’istruzione sta gradualmente tornando un privilegio per pochi e la malattia qualcosa riservata ai ricchi; i poveri li fanno morire direttamente, così risparmiamo sulle pensioni.

    Sembrano un esercito in fuga, che man mano che ripiega, avvelena i pozzi…

  • Questa anestesia sociale e’ il frutto di 20 anni di menefreghismo o del “deleghismo” di noi cittadini. Un po come quando vedi un mendicante in mezzo alla strada e non vuoi guardare, non vuoi sapere. Ora pero che stiamo diventando un paese di “mendicanti civili” stiamo prendendo coscienza del triste cambiamento. Come per scendere, per salire ci vorrà molto tempo. Il disinteresse, il delegare dovrà estinguersi lentamente come una febbre. Essere consapevoli che se lasciamo passare delle nuove leggi che ci tolgono dei DIRITTI costituzionali perche dobbiamo andare al mare, nel lungo periodo ci lasceranno costituzionalmente in mutande. E dove non ci sono piu diritti chi ha denaro e potere regna. Lo insegna la storia.Una volta capito che la colpa e’ stata soltanto del nostro girarci dall’altra parte o della nostra rassegnazione cosa faremo da adesso in poi?Continueremo a scambiare la troppa educazione con la suddittanza?Quando realizzeremo che noi siamo i CITTADINI e loro NOSTRI DIPENDENTI?Qualcosa per fortuna sta cominciando a muoversi e molto probabilmente diventerà un onda di malcontento popolare ma dovremo muoverci con la testa sulle spalle: la storia insegna che strumentalizzeranno ogni errore che in questi eventi potrebbero accadere. Lassù i banchieri centrali non vedono l’ora di avere un pretesto per lasciarci in mutande. Siamo circondati. Sapremo riprenderci in mano la situazione?Lo scoprirete nella prossima serie: “L’anestetizzato italiano s’inkazza”;DFirmatoLa regia di Reality Hospital

    • Complimenti. Per chi può venire domani in piazza affari a Milano ci sarà la manifestazione pacifica antibanks, per informare la gente della rapina che ci fanno le banche ogni giorno. La manifestazione si svolgerà in tutte le piazze più importanti del mondo, wall street, londra, parigi … Muoviamoci, informatevi, venite, partecipate.

  • non bisogna vdere tutto così nero

    due esempi positivi

    1) l’altro giorno sul sito dell’Espresso  c’era un articolo intitolato + o – “un idea per uscire dalla crisi!” l’idea geniale era quella di vendere tutto il vendibile del poco che è rimasto dei beni pubblici. Fortunatamente l’articolo ha ricevuto una valanga di commenti indignati di lettori inferociti dopo di che è stato subito fatto sparire dal sito.

    2) oggi pomeriggio vedo una file interminabile di gente davanti ad un banchetto, era la raccolata di firme per il referndum elettorale (tra l’altro ho firmato anch’io che nion avevo potuto farlo prioma per impegni di lavoro) ed ho firmato dopo quasi un quarto d’ora di attesa .

    la gente è stufa e non ne può più alle prossime elezioni ci saranno delle sorprese

  • Senza polemica.

    Non capisco che significa “Dite basta, mandateli tutti a casa, e provateci” Ma chi?  Gli altri ?

    Non dovrebbe essere eventualmente: “Diciamo basta, mandiamoli tutti a casa e proviamoci”? Parlo di Noi, dei non privilegiati.

    Detto questo restano da stabilire le modalita’, perche’ io ancora non le ho trovate.

    Ho detto basta, ma non succede niente. Mandarli a casa… e come, di grazia? E provare a fare cosa? Con quali strumenti? Andiamo, cerchiamo di essere onesti, anche solo a parole.  Siamo bravi a parlare e siamo un un “popolo” del “mi faccio i cazzi i miei” ergo non succedera’ proprio niente. Non siamo storicamente persone da rivoluzione di massa. Andiamo dove tira il vento e dove ci conviene. Zero dignita’, zero coerenza, zero amor proprio, zero onore, zero senso della collettivita’ e del bene comune.  Le piazze ci sono state, ma niente mi pare cambiato. Le elezioni? Con questa legge lelettorale? Con i soliti noti? NO, grazie.

    150 anni di “Unita’ d’Italia”…150 anni di “io sono io  e tu non conti un cazzo” (Travaglio docet)  questo dobbiamo festeggiare. Un popolo di individualisti, egocentrici, primedonne. Questo e’ il governo  che ci meritiamo, fatto di puttanieri, corrotti e corruttori, troie e ballerine, bugiardi e chiacchieroni.

    Quando la barca affonda l’unica voce che si leva e’ il “si salvi chi puo'”.

    In bocca al lupo…ragazzi.

    • Le esasperazioni portano ad azioni irrazionali. La pazienza porta al coraggio del buon senso. Le piu importanti rivoluzioni culturali, sono cominciate con delle idee che parevano in testa a pochissimi che si sono trasformate in parole e scritti. E che qualcuno a cominciato a leggere e stupendosi di credere di non essere l’unico a pensarla così ha preso coraggio. E anche lui ha trasformato in parole e scritti le sue idee diffondendo a catena e così via. Come se fosse un virus, una rivoluzione culturale ha bisogno prima di una lenta presa di coscienza. Altrimenti diventerebbe un atto sovversivo e violento che verrebbe immediatamente non giustificato e strumentalizzato. Ci vuole una ragionevole pazienza. Che e’ la virtù dei FORTI. 20 anni di qualunquismo non si sconfiggono in una sfuriata. La rete e’ un diffusore potentissimo che nelle “stanze dei bottoni” non si aspettavano. E i risultati cominceranno a farsi sentire nei prossimi 6 mesi quando l’ultima pessima manovra del governo sfiducerà anche gli “afecionados”…Loro saranno esasperati, noi ormai pazientemente consapevoli potremo far diventare FATTI quel che prima erano state soltanto idee e parole.In fondo la Storia e’ fatta di cicli e questo sembra stia terminando per tornare poi al prossimo menefreghismo di massa…;D

    • Mich ! Tutti parlate dell’Unità d’Italia, ma l’unità degli ITALIANI dov’è? è il problema è la società, è l’Italiano è il Menefreghismo di cui parlava Moro (Vuoi avere una piccola idea sull’unità e la soledarietà di un popolo? Guarda come guidano per strada, quando ci sono solo loro tra di loro il popolo contro il popolo : Una guerra!!! l’Italiano si chiude nella sua macchina; Io sono Io questo è il MIO spazio e lì fuori non c’è nessuno, se ne frega delle leggi, di chi ha la precedenza, non cede un grammo del suo diritto per agevolare il traffico…). Cosa intendi per “Ci vuole pazienza”? Io la chiamo “Rassegnazione”, ormai sia il cittadino sia l’opposizione si stanno rassegnando, stanno aspettando la FINE NATURALE di questi delinquenti ( Eh mica Berlusca governa per tutta la vità prima o poi se ne andrà). Il problema è che questa gente non la puoi nemmeno cacciare via con la legge, la cambiano sempre al loro favore. Che sia ben chiaro Io non sto chiamando la gente alla violenza, Io sono contro la violenza ma finchè solo qualche migliaio di Italiano cende in piazza e dice di No e gli altri 59 Millioni se ne fregano, non cambierà mai nulla. Ma vi siete mai chiesti perchè queste cose non succedono negli altri paesi? è la mentalità del popolo che è diversa, amare il suo paese non è solo attaccare su tutti i prodotti il tricolore,  amare e volere del bene al paese vuol dire amare il prossimo e volergli del bene. Quando un giorno questo paese festeggerà il Primo anniversario dell’Unità DEGLI Italiani, quel giorno sì che le cose cambieranno e andranno nel verso giusto e il popolo riprenderà la serenità e la prosperità che si mertita.

  • Mi spiace di avere perso il tuo intervento che ho visionato adesso.

    Breve ma incisivo com’è nel tuo stile. E’ bastato essermi alzato per andare in cucina a bere un bicchier d’acqua per perdermi la “scorreggia di lucertola”.

     

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