Una su 23 mila miliardi. Coraggio!


Ciascuno di noi ha una probabilità su 23 mila miliardi di essere colpito dal satellite UARS, grande come un bus, o dai suoi frammenti, che stasera cadranno sul nord Italia. L’ipotesi resterebbe remota, ma se ci concentrassimo a gruppi di qualche milione intorno ad Arcore, a palazzo Chigi e in piazza Montecitorio, forse tutti insieme potremmo addensare le nuvole probabilistiche intorno alle aree sensibili e dare una spintarella al caso. Un po’ come si fa marcando le cellule tumorali in maniera che il farmaco le possa aggredire. O se volete, un po’ come fa il naufrago sull’atollo sperduto nell’oceano quando, per attirare l’attenzione degli aerei di passaggio, disegna un SOS gigante sulla sabbia. O ancora, come fa il parafulmine.
Se la fortuna ci assiste, potremmo definitivamente risparmiarci battute da bagaglino (anch’esso florido vivaio per i bunga bunga) come la sparata di Silvio Berlusconi che dà dell’immorale a Giulio Tremonti. Se Hitler avesse dato del razzista a Bossi sarebbe stato più credibile. Del resto, non si comprende perché il ministro dell’economia, ancorché non sia una campione di simpatia, dovrebbe essere messo alla berlina per non avere partecipato alla votazione sull’arresto di Marco Milanese. Era più che ovvio il suo coinvolgimento diretto: sarebbe stato in conflitto di interessi. Che poi, ancora, Berlusconi ne chieda le dimissioni, accusandolo di avere preso un volo di stato per andare in america, quando lui sui voli di stato progettava di farci salire le zoccole, è francamente un paradosso che supera ogni facoltà razionale della mente umana. Una di quelle cose per cui ti rinchiudi nel tuo autismo, come il bimbo che cerca di svuotare il mare a forza di bicchieri rovesciati dentro a una buca nella sabbia.
Coraggio, dunque! Non ci resta che sperare nel satellite UARS. Le probabilità sarebbero comunque scarse, dice la scienza, ma non dimenticatevi che è tempo di grandi sconfessioni: dicono infatti che Einstein avesse torto sulla storia della massa infinita che un corpo acquisisce quando viene spinto a velocità prossime a quella della luce. Dal Cern hanno spedito un fascio di neutrini a L’Aquila (forse nel tentativo di dare un po’ di energia alla ricostruzione) che hanno percorso 730 Km a una velocità di 300.006 chilometri al secondo. Seimila metri al secondo in più di quanto prevedeva il nostro Albertone come limite massimo. I fisici si stanno affannando a trovare spiegazioni e si è aperto un contest per premiare quella più esoterica. Chi dice che i neutrini hanno infilato un varco ultradimensionale che si apre sotto alle Marche, chi dice che la teoria di Einstein è valida, ma ci sono teorie più generali che la comprendono e la superano, e poi teorie più generali ancora, in un gioco di scatole cinesi che sa più di una partita a mosca cieca che di una spiegazione sensata.
Insomma, vuoi per merito dello scomparto metallico delle acque nere della UARS, vuoi perchè magari prima o poi un aereo di Stato potrebbe infilare un benedetto varco transdimensionale tra questo mondo e quell’altro (altrimenti detto l’altro mondo), le possibilità che il governo cada nonostante l’accidia degli italiani oggi sono significative. E comunque superiori rispetto all’eventualità nulla che gli abitanti dello stivale, non a caso chiamati “calzini”, abbiano un sussulto di dignità.
Viva la UARS! Viva i neutrini! Viva l’Italia.
 

6 commenti

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  • Suscita in me molta meraviglia la scoperta che il neutrino superi la velocità della luce. Come appassionato di fisica si manifesta dinnanzi a me un bivio con due possibilità: !)La relatività ristretta deve essere rivista e pesantemente riformulata;

    2)L’esistenza del neutrino deve essere messa in discusssione, data la sua scarsa interazione con la materia ci sarebbe da chiedersi se le strumentazioni non falsino i risultati; in questo modo verrebbe salvata la Relatività.

    E ora che ci penso potrebbe esserci una terza alternativa che implica il fatto che i neutrini siano talmente piccoli da riuscire ad attraversare i cunicoli spazio-temporali nella schiuma quantica di Wheeler.

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