Sondaggio: Lavitola è completamente scemo?


Sopra, l’integrale della deposizione di Valter Lavitola di ieri nel gran tribunale di La7, di fronte ai PM Travaglio, Formigli, Lillo e alla presenza del magistrato Mentana. Ormai nei tribunali veri non ci va più nessuno: chi fugge a Panama, chi si inventa un impegno a Strasburgo, chi accorcia e allunga i processi perché siano tutto tranne che della sua misura…
Lavitola, poveretto, è terrorizzato dai magistrati. Non è che latita perché è un fuggitivo, sia chiaro! Soffre di una malattia che gli rende la vita penosa: è piemme-fobico. Deve averla presa da Berlusconi. Va curato, non stigmatizzato. Un giorno, forse, quelli come lui saranno riabilitati dalla scienza e tutelati dalla legge. Come in parte accade già adesso, perché ci ricorda Lavitola che un imputato ha il diritto di non presentarsi. Infatti la definizione stessa di latitante è diffamante e discriminatoria. E’ solo un cittadino libero morbosamente attaccato alla sua libertà. Una vera e propria eccezione. Di solito tutti gli altri preferiscono marcire in cella. Più che latitante forse gli si potrebbe contestare l’incapacità di intendere e di volere e, a Tarantini e Nicla, il reato di circonvenzione di incapace. Sì, perché il Lavitola è un pescivendolo che ha dato mezzo milione di euro a due ragazzi solo perché erano insistenti e lo ossessionavano per averli, telefonandogli anche due o tre volte al giorno da mesi. Intollerabile. Se qualcuno mi telefonasse due o tre volte al giorno sarei disposto a dargli anche dieci milioni, solo per togliermelo di torno. Se avete bisogno di soldi, adesso oltre a Berlusconi – al quale potete sempre chiedere perchè è vero che fa il presidente del Consiglio a tempo perso, ma fa il benefattore full-time – potete chiedere anche a Lavitola. Basta chiamarlo due o tre volte al giorno, per essere sicuri anche quattro, e lui matematicamente vi accredita le somme richieste su un conto sperduto in culo ai passeri. Anzi, mi domando perché Tremonti si ostini a mettere le mani nelle tasche degli italiani e a pagare in nero i suoi affitti a Milanese: qualche telefonata a Lavitola e sarebbe fatta. Fine della crisi. Fine del debito pubblico. Fine della fame nel mondo. Però, rendono bene questi pesci…

Se qualcuno è in grado di dire a Lavitola che è completamente scemo, lo faccia. Per lui è un dubbio ameletico che attanaglia le viscere e paralizza ogni suo pensiero. Ripete la stessa domanda a tutti, di continuo, come una coazione a ripetere che lo ossessiona e lo dilania. Voglio dire: basta poco per togliergli questo dubbio atroce, no? Eccheccevò? Tanto non si offende, parole sue. Rispondete al sondaggio

14 commenti

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  • Secondo me gli scemi siamo noi che abbiamo permesso tutto questo!!!! Lavitola non è altro che una pedina di questo gioco sporco che sanno giocando i politici con la nostra schiena…. Forse è la pedina un po’ meno arrogante e più insicura, ma non è nè più nè meno uguale a tutti gli altri indegni di politici e trafficanti che girano intorno alla politica!!! Ciao a tutti

  • In effetti gli scemi siamo noi italiani che, oltre a mantenerli, ci facciamo prendere per i fondelli da un manipolo di delinquenti con in testa il presidente del consiglio.

  • Eh no… quelli scemi siamo noi perchè non abbiamo ancora preso in mano la RONCOLA.

    Sappiamo i loro nomi, conosciamo i loro reati ed abbiamo i loro indirizzi… resta solo da ANDARLI A PRENDERE UNO PER UNO.

    Ma non manca molto nemmeno per quello…

  • Travaglio, lo sprovveduto sei tu e il tuo collega Lillo, che con estrema arroganza vi siete fatti schiaffeggiare ben bene da un puntuale sig. Lavitola, altro che scemo o persona ridicola, come amate credere e far credere. Lo abbiamo capito, è inutile affannarvi in maniera crescente per ricordarcelo ad ogni istante: Berlusconi non è persona a cui mettere in mano il governo di un paese. Vogliamo ragionare sul cosa fare?

    E’ scontato dirlo, ma la ‘manica’ di scemi qua siamo noi. Senza negare in alcun modo (e manco ignorarlo) che gl’intrallazzi di tutto l’enturage di governo (opposizione no?) esistano e siano da condannare là dove arrecano ingiusto danno ai cittadini, ci stiamo affannando dietro l’ennesimo tentativo di schiodare Berlusconi da quella sedia, quindi nemmeno politicamente, ma tifando per chiunque si metta contro di lui, a ragione o torto. Fuori dal “più grande spettacolo dopo il Big Bang”, intanto, tutto va in rovina come nel gioco del domino.

  • Attenzione a confondere l’intelligenza con la furbizia…

    A me è sembrato soltanto una persona decisamente scaltra, ma nulla più.

    Per tessere una rete di relazioni non bisogna necessariamente essere dei geni, basta avere qualche centimetro di pelo sullo stomaco, saper leccare i culi giusti e lasciare intendere ai legittimi proprietari del culo di essere sempre a loro disposizione per gli affari leciti ed anche, anzi soprattutto, per quelli loschi.

    Ieri sera ogni tanto faceva dell’ autoironia definendosi un pescivendolo, quando, con tutta probabilità, è stato l’unico mestiere dignitoso che ha mai fatto…

     

  • oggi come oggi con la globalizzazione con i soldi puoi essere anche scemo  non è rilevante e la domanda più giusta è : sto tizio è  disonesto ?

     

  • oggi come oggi con la globalizzazione con i soldi puoi essere anche scemo  non è rilevante e la domanda più giusta è : sto tizio è  disonesto ?

     

  • oggi come oggi con la globalizzazione con i soldi puoi essere anche scemo  non è rilevante e la domanda più giusta è : sto tizio è  disonesto ?

     

  • Mah..a me non è parso scemo..nel senso che ha sempre rispospo alle domabde chi gli sono state poste senza tanti giri di parole come farebbe un avvocato politico comune..ha dato la sua versione dei fatti punto su punto..sotto il merito giudiziario è e resta cmq un latitante che mira a restare tale..e quindi un fuorilegge..

  • Come si può dare dello scemo a questo profilo?

    Un faccendiere è una persona che compie traffici e maneggi di vario tipo, all’occorrenza nascosti e illegali. Anticamente il termine indicava un generico affarista o amministratore, ma ha poi assunto una connotazione negativa. In particolare, nel moderno linguaggio giornalistico si intende una persona che compie affari perlopiù illeciti per conto di uno o più imprenditori privati con la pubblica amministrazione, ad esempio affari di corruzione o a vantaggio di un gruppo di pressione.”

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