Il momento delle mucche


Ed ecco che la “democraticissima” America stringe 700 manette di dolorosissimi lacciuoli di plastica intorno agli indignados newyorkesi, facendo sanguinare i polsi a molti di loro. Settecento arrestati (poi rilasciati), tra cui anziani scrittori anti-mafia di 79 anni come Gay Telese: una deportazione. Anthony Bologna, il vice ispettore della polizia di New York, viene colto da un video mentre spruzza spray urticante contro ragazze che stavano partecipando pacificamente alla protesta. La rapida dffusione del video costringe il capo della polizia ad aprire un’indagine. L’Onu sta pensando di infliggere sanzioni agli Usa e la Lega Araba di mandare un contingente militare per accompagnare Obama verso una transizione democratica pacifica (ovvero “per esportare la democrazia” anche a Manhattan, come a parti inverse direbbero gli yankees).
I media americani ignorano gli indignados di casa loro. Noi no. Noi ignoriamo i nostri. Avete mai visto la seconda e la terza pagina del Corriere della Sera interamente dedicate alle manganellate sui No Tav, alle proteste del Cozza Day, ai nostri scenografici balletti davanti alle ambasciate americane (gli audaci di Enzo Di Frenna e di Claudio Messora)? Oggi però sono dedicate a poche centinaia di persone che scendono in piazza davanti a Wall Street, su una popolazione di 308 milioni di abitanti. Eppure numericamente, se fate le debite proporzioni con l’America, è come se da noi fossero scesi in piazza a milioni. “Paese che vai, censura che trovi“.
In realtà se il nostro governo è ancora lì dove è, nonostante gli scandali, nonostante il conflitto di interessi, nonostante la crisi, nonostante i guai giudiziari e così via non è colpa del regime o dei telegiornali alla Minzolini: è colpa nostra. Le mandrie di bovini sono infinitamente più estese rispetto ai pastori, ma anche incommensurabilmente più bonaccione. Si accontentano di brucare un po’ di erba e di un metro quadro di stalla. Si ribellano solo quando annusano il profumo della morte, come l’avvicinarsi di un lupo o il verificarsi di una carestia prolungata. Basterebbe che fossero solo un pochino più consapevoli del loro potere. Allora nessun recinto, nessun fienile, nessun cane da pastore basterebbe a contenerle. Le élite che controllano telegiornali e quotidiani sarebbero costrette a darne conto. Fine del regime, perché puoi arrestarne 700, ma non 7 milioni.
Come dice Gay Telese:

« Oggi il vero potere è nelle mani di Wall Street perché essa sovvenziona la poltica e condiziona così non solo il Congresso ma anche il governo, sottraendosi al loro controllo. E’ un sistema che va cambiato, ma per farlo bisogna che lo sdegno popolare esploda e che i media gli diano rilievo, cose che finora non si sono verificate, a differenza che in Gran Bretagna, in Spagna, nei Paesi della primavera araba »

Come non si sono verificate in Italia, appunto. Per questo ci hanno nascosta la crisi fino all’altro ieri. Perché le mandrie non si accorgessero troppo presto che l’erba da brucare stava finendo e che sono circondate dai lupi. Oggi, in prima pagina sul Corriere, Giovanni Sartori conclude:

“La Seconda Repubblica è stata incomprarabilmente peggiore [della prima]. E’ il momento di dirlo a chiare lettere“.

No, il momento di dirlo a chiare lettere era anni fa, quando lo dicevamo noi, ogni giorno, sul web. Mentre voi parlavate di calcio. Ora sarebbe il momento per le mucche di prendere tutti a cornate.
 

5 commenti

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  • premetto che ti seguo spesso e che condivido moltissimo di quello che scrivi….

    però permettimi di dire che la ‘democraticissima’ america mi sembra alquanto esagerato….anche democratica è quasi troppo….il fatto che l’italia sia sotto una dittatura non violenta,non alla luce del sole,ma violenta e invadente,che agisce nell’ombra,questo non autorizza a descrivere l’america come democratica,per favore,una democrazia con la pena di morte è la piu grande delle bestemmie….

    chiamiamo le cose col nome che hanno per favore….le democrazie son veramente poche al mondo e si sta facendo di tutto per distruggerle,prima nella economia,poi nella cultura,e infine il colpo di grazia…la politica marcia e corrotta….

    quando sono ridotte cosi gia hanno perso tutti gli attestati per essere chiamate democrazie…e gli U.S.A. credo che non abbiano mai avuto i ‘numeri’ e i pregi di una democrazia…

    ripeto riabituamoci a chiamare le cose col loro nome…usciamo da questo tunnel Orwelliano e ritorniamo nella realtà…è l’unico punto di partenza per distinguere senza problemi e paure il bene dal male,le dittature dalle democrazie,le puttane dalle parlamentari,gli spacciatori dai politici,i mafiosi dai presidenti del consiglio….

  • Quale democrazia ha mai avuto i numeri per essere una democrazia?

    I paesi scandinavi sembrano democrazie solo per confronto con il resto.

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