Diritto di Rettifica: passa il nostro emendamento

L’emendamento al Diritto di Rettifica presentato da Roberto Cassinelli e partito l’anno scorso dalle pagine di questo blog, che avete contribuito a stendere con la vostra partecipazione attiva, è passato alla Commissione Giustizia e sarà dunque quello presentato a Montecitorio per la votazione definitiva. Qui vi raccontavo, cinque giorni fa, di cosa si tratta: “Comma 29, il nostro emendamento in Parlamento“.
E’ presto per tirare le somme e potrebbe ancora essere respinto in aula, ma lo stesso Cassinelli ammette che “dopo un’intensa attività di sensibilizzazione sul tema, credo di poter dire che sia ormai maturata in tutti, anche nel Governo, la convinzione che il comma 29 vada cambiato”.
C’è tanta strada ancora da fare ed è ancora tutta in salita, ma se l’alternativa al Comma 29 nella sua versione killer ci sarà, e se sarà rappresentata  da questo emendamento, si tratterebbe certamente di una buona prova di democrazia digitale, e non fatico ad ammettere che mi fa sentire meglio sapere di esserne stato promotore e, per il tramite di questo spazio, di avere contribuito a restituirvi voce. Grazie ovviamente a Roberto Cassinelli, e grazie a voi.
Restiamo sintonizzati, perché come diceva Corrado: “non finisce qui“.
p.s.: per un elenco di tutti i video che ho speso sull’argomento, guardate in fondo a questo post: Comma 29, il nostro emendamento in Parlamento

31 commenti

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  • Grande! Io sono uno di quelli che partecipò con le sue idee, sia qui che su Youtube!

    Basta leggere l’emendamento per capire che così è enormemente più attutito. Spariscono i blog e restano le testate registrate, che (imho) devono essere obbligate alla rettifica già di loro.

    Il DDL Intercettazioni non dovrebbe proprio esistere, ma se proprio passa, almeno passerà senza il Comma 29 nella sua forma distruttrice.

    Sono FIERO di appartenere a questa community!!!!

    • Claudio complimenti davvero per la visibilità che hai dato al problema. Non sono qui farti solo i compimenti. A modo mio, ho cercato di sensibilizzare le persone rompendo i maroni a destra e a manca sulla questione ammazza blog.

      Devo dire con grandissima soddisfazione che tiro un MEZZO sospiro di sollievo visti i PROBABILI cambiamenti. La cosa che mi ha però davvero colpito è l’ignoranza di fondo che c’è in giro riguardo allo strumento INTERNET ,annessi  e connessi. Siamo ancora ad un livello di ignoranza che sfiora il medio evo….

      Quando qualcuno ti risponde ” tu dai troppa retta quello che dice quella internet li…” cosa fai?

      Io rimango “SENZA PAROLE”. Ma davvero…

       

       

       

       

  • Complimenti! E’ incredibile quanto sbattimento ti sei tirato, Claudio, su questa roba, e mi pare senza il riconoscimento di nessuno se non dei risultati finali. Anche in rete, mi pare, ci sono gruppi, correnti e cordate che tendono a mangiarsi gli altri e a concentrare su di sé la visibilità, escludendo chi non è della stessa parrocchia. Tu sei un esempio (forse l’unico??) di blogger indipendente, che va per la sua strada, spesso volutamento dimenticato ma che poi raggiunge risultati come questi, dando prova di occhio lungo e di capacità di riconoscere le piccole battaglie da vincere rispetto al massacro delle guerre perse.

    Continua così. Io sarò sempre al tuo fianco!

  • Io sono uno di quelli che avrebbe preferito che il comma 29 venisse stralciato del tutto, ma a distanza di quasi un anno e mezzo devo ammettere che avevi ragione tu: tanto non l’avrebbero levato mai. A questo punto meglio averlo smussato che ritrovarsi con quell’abominio. E poi si può sempre cercare di abrogare del tutto, anche se ora come ora, a quanto mi risulta, si riferisce solo alle testate registrate. In ogni caso… bravi! E soprattutto bravo Clà!

  • Grazie. Come dici tu, c’è ancora tanta strada da fare, ma è meglio vincere battaglie piccole che perderne una grossa e restare sul campo.

    Se i blog non avranno più il Diritto di Rettifica (ma speriamo che il DDL Intercettazioni nel suo complesso non passi proprio), molto se non tutto lo dovranno a te. E a noi (scrissi anche io le mie considerazioni).

    E grazie Cassinelli!!

  • E’ certamente un grande risultato e tu ne sei giustamente orgoglioso, ma non basta.

    E’ l’intero DDL che va ritirato, perché mette in discussione un principio fondamentale come la libertà di espressione.

    A puro titolo di esempio, che senso ha imporre per legge il dovere di rettifica?

    Perché mai dovrei rettificare a una notizia vera?

    Ed essere costretti comunque a farlo, anche se in 10 giorni piuttosto che in due è comunque una sconfitta per la verità e per il ruolo sociale del blogger o del giornalista.

    Ormai sta diventando un noi contro loro:

    loro a fare leggi incostituzionali, o comunque impresentabili,

    Napolitano che le firma tutte,

    finché qualcuno chiede il parere della Corte Costituzionale,

    e se passa anche lì, mettiamo i banchetti per raccogliere le firme per un Referendum abrogativo.

    E mentre noi facciamo il gioco dell’oca, o quello le fabbriche chiudono, la gente muore di fame e gli speculatori intenazionali si stanno mangiando il nostro futuro, le nostre residue speranze di uscire dalle sabbie mobili.

  • Grazie Claudio per lo sbattimento che ti sei preso. Io riesco a capire di cosa si parla, su questi argomenti, solo seguendo la tua linea di spiegazione, che trovo semplice e diretta. E non avrei saputo a che santo votarmi per fare proselitismo con chi incontravo.

    Grazie ancora!

  • Ottimo lavoro Claudio

    Per quanto disgustoso e impresentabile possa essere quel maledetto DDL, almeno emendare la parte più subdolamente pericolosa è un successo! Parziale, certo, perché anche nella forma emendata è pericoloso comunque (per non parlare del fatto che rappresenta un “grimaldello” inserito nel lucchetto della difesa della libertà del web, per citarti), ma è comunque da festeggiare, anche perché è un esempio di reale democrazia dal basso (perché di parlarne – e sparlarne – son capaci perfino i D’Alema, ma per applicarla o anche solo comprenderla servono veri cittadini).

    Io, da parte mia, continuo a sperare che il DDL venga bocciato integralmente, anche se considerando l’opposizione che ci ritroviamo è molto improbabile, ma comunque vada potremo dire che si è aperta una porta sempre rimasta chiusa: è arrivato in parlamento un emendamento di Iniziativa popolare, nato sul web.

    Questa è la vera genialità della rete!

  • Cassinelli è il politico PDL “salvablog” dell’altra volta, però anche se passasse questo emendamento comunque un passo avanti verso la censura di internet verrebbe fatto. Purtroppo i rapporti di forza sono questi e temo che dovremo accontentarci.

    • Quindi dovremmo rassegnarci? Ma lo credi davvero? Ci danno un contentino e voilà va bene così….un finto contentino. Dai retta a me vieni anche te davanti al Parlamento, ma questa volta ci si resta ad oltranza! Tu hai da perdere qualcosa? Io no! 

       

    • Esatto. Penso che sia effettivamente un contentino ma che comunque introducendo il diritto di rettifica per le testate registrate (associato con il resto del DDL) si faccia un passo avanti nella censura della libertà di stampa.

      Forse ci vorrebbe un vero PARTITO PIRATA in Italia per portare alla ribalta i temi dei diritti digitali. E forse Claudio Messora potrebbe farsene interprete.

  • finchè non ne vedo una vera uscita, non esulto! Non ne vedo i motivi. Qualcosa si e rotto irrimediabilmente. Loro ci proveranno sempre! Ed allora il problema va sradicato nel nascere. Perché non andiamo veramente davanti al parlamento….quanti di voi vorrebbero cambiare le cose. Una protesta spontanea un giorno, davanti al parlamento tutti quanti….quelli che il lavoro non l’hanno più, tutti quelli che non hanno piu niente da perdere….diamo una mano a chi già ci sta da mesi! Andiamo, sacco a pelo e qualche vivero…..da dormire si trova! Andiamo in tanti ora domani…ma andiamo! Quanto dobbiamo aspettare? Ci hanno diviso nelle manifestazioni…un migliaio un giorno un’altro migliaio un’altro….ma non siamo stati tutti assieme davanti al parlamento, ognuno diviso da un’associazione, un movimento, un partito. Usciamo fuori da questi schemi e andiamo a Roma!

  • Scusatemi per vedere se ho capito bene,mettiamo che domani legga su un giornale che “i tisofi hanno festeggiato tramite caroselli la vittoria dell Italia”,mettiamo che io in quanto tifoso italiano mi senta offeso da questa descrizione perche trovo disdicevole fare i caroselli,mando una rettifica al giornale e questo è obbligato a pubblicarla.

    Perchè se fosse cosi potremmo bombardare di diffida questi siti ,che cosi si renderebbero conto dell’idiozia della legge

  • Luglio 2010
    http://tg24.sky.it/tg24/politica/2010/07/26/obbligo_rettifica_blogger_intervista_beppe_grillo.html

    Grillo ha un sito professionale,con tanto di vetrina commerciale, dipendenti,uno staff efficientissimo ( 4 persone che si danno il cambio) e, alle spalle degl’editori che nel web la fanno da padroni. L’attuale (se venisse approvata) legge-bavaglio obbligherebbe la gran parte dei blog (nati per pura passione,non per guadagnare) a chiudere per non essere costretti a vivere connessi su internet in attesa d’improvvisa richiesta di rettifica entro le 48 ore e rischiare una multa di 12.500 €. Per Grillo 48 ore FORSE sono un po’ poche (FORSE?) dice " questo FORSE è l’unico punto da correggere: invece di 48 ore, bisogna FORSE dare una settimana di tempo. Ma io non ho nessun problema a dire che condivido il principio della rettifica. "
    Credo che, FORSE sarebbe poco anche una settimana e che FORSE 12500 € di multa FORSE sarebbero una cifra esagerata per dei semplici appassionati dilettanti e FORSE a GRILLO farebbe comodo che tantissimi blog non professionali e non a scopo di lucro ma interessanti sparirebbero dalla circolazione! FORSE?
    Libero mercato e libera circolazione d’informazione e d’idee. Con il potere dei soldi

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