FORZA GNOCCA

E’ ufficiale. A rivelarlo è lo stesso presidente del Consiglio, oggi, a Montecitorio. Il nuovo nome del partito che potrebbe addirittura presentarsi alle politiche del 2013 sarà Forza Gnocca. Quello che avete appena letto è reale, non è frutto della vostra immaginazione.
Volete sapere cosa c’è di peggio di un signore che, comodamente assiepato nel Gotha delle istituzioni, parla in questo modo? Ci sono le dichiarazioni dell’opposizione. E’ evidente che l’uomo, infatti, è quello che è. Come è evidente che deve andare a casa (anzi non avrebbe mai dovuto candidarsi), ma per tutt’altre ragioni, roba che neppure la pagina di un blog basterebbe a contenere tutte insieme.
Invece non solo i media si concentrano su battute ormai caratteristiche dell’imprenditore brianzolo che scambia il Parlamento per una trattoria di camionisti, ormai rotto ad ogni genere di perversione del suo ruolo istituzionale, ma l’opposizione, anziché ignorarlo e mantenere la battaglia sul piano del DDL Intercettazioni e di quello sulla prescrizione breve, continua indefessa ad andargli dietro, ripetendo come un disco rotto lo stesso refrain ad ogni alzata di bacchetta del direttore d’orchestra.
Massimo Donadi se ne lamenta sul suo blog, come se avesse scoperto l’acqua calda, e Pierluigi Bersani arriva perfino a strumentalizzare il crollo della palazzina di Barletta: “E’ una cosa desolante, mi viene in mente solo che oggi si stanno tenendo i funerali di cinque donne”. Siamo alla telenovela della politica, al gossip istituzionale.
Per carità, avrebbero ragione se stessimo parlando di un altro paese, di un altro presidente del Consiglio, di un altro popolo, ma siamo in Italia, e con queste esternazioni non siamo mai andati da nessuna parte. Non sarebbe il caso invece di condannare lo sceicco musulmano e tutto il suo harem a un eterno, ovattato e triste anonimato per concentrarsi invece su una proposta seria per il paese? Di quelle di cui non si sente mai parlare, per intenderci.
Lo stesso vale per i giornalisti: smettetela di assecondare questa strategia di condizionamento del dibattito pubblico, con tanto di Twitter trends impazzite, e fatelo sentire solo. Sempre che non sia vostro interesse, invece, rendervi complici delle sue sparate e sfruttarne il volano per fare lettori.

35 commenti

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  • Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta“.  

    Chissà chi ha pronunciato queste parole?

    Mi viene in mente Petrolini “Io nun ce l’ho cò lui ma cò quelli che je stanno vicino e nun l’hanno buttato de sotto

    Non solo a quelli che gli stanno vicino ma, soprattutto, a quelli che gli si dovrebbero opporre ma fanno di tutto perchè le cose vadano come vanno.

    Adesso sarebbe un gran casino governare. Andare ad elezioni anticipate, magari vincerle e poi?

    Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare.

     

  • Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta“.  

    Chissà chi ha pronunciato queste parole?

    Mi viene in mente Petrolini “Io nun ce l’ho cò lui ma cò quelli che je stanno vicino e nun l’hanno buttato de sotto

    Non solo a quelli che gli stanno vicino ma, soprattutto, a quelli che gli si dovrebbero opporre ma fanno di tutto perchè le cose vadano come vanno.

    Adesso sarebbe un gran casino governare. Andare ad elezioni anticipate, magari vincerle e poi?

    Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare.

     

  • Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta“.  

    Chissà chi ha pronunciato queste parole?

    Mi viene in mente Petrolini “Io nun ce l’ho cò lui ma cò quelli che je stanno vicino e nun l’hanno buttato de sotto

    Non solo a quelli che gli stanno vicino ma, soprattutto, a quelli che gli si dovrebbero opporre ma fanno di tutto perchè le cose vadano come vanno.

    Adesso sarebbe un gran casino governare. Andare ad elezioni anticipate, magari vincerle e poi?

    Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare.

     

  • Sono assolutamente d’accordo nel cominciare ad ignorare tutti i politici che dicono stupidaggini (in questo modo ci sarebbero molti cronisti politici disoccupati) o a maggior ragione coloro che hanno problemi con la giustizia (penso soprattutto al ‘ministro’ Romano che esterna a suo piacimento) … tagliamoli dal diritto di cronaca, forse qualche cosa si ottiene 

  • io non capisco perche` tutti quelli giusti, adatti, onesti e competenti di politica,

    non fanno politica.

    Claudio, scendi in campo!

  • Per fare politica sono indispensabili due qualità:

    la prima è di essere incapaci in modo assoluto di amministrare la cosa pubblica;

    La seconda, molto più importante della prima, – mi pare di aver sentito sia necessario superare un esame- è quella di essere poco incline al rispetto delle regole e di avere una certa predisposizione al malaffare.

    Quindi mi spiace per Claudio, ma non credo abbia le qualità di cui sopra.

  • …É UN PECCATO CHE TUTTI QUELLI CHE SAPREBBERO COME FAR FUNZIONARE IL GOVERNO SIANO TROPPO IMPEGNATI A TAGLIARE I CAPELLI O A GUIDARE I TAXI…

  • Berlusca viene dal mondo della TV e della pubblicità, è il suo campo, sà come distogliere l’attenzione della gente e focalizzarla sù quello che vuole lui, sà guadagnare tempo per sè e perdere quello degli altri. Non è mica un imbranato, mai sottovalutarlo !

    • vuoi dire che hanno chiuso il sito pdl.it al 5 ottobre e ne hanno aperto uno forzagnocca.it al 6 ottobre?????

      il nome del proprietario del sito è diverso, però. C’è ancora speranza che sia uno scherzo!

    • Non sto dicendo  che sia vero,  lo suppongo da quello che leggo su whois 

      possiamo solo aspettare,  se veramente hanno chiuso pdl.it

      per saperlo ci vogliono almeno 40 giorni,  per  ora sembra che  abbiano trasferito i dati da un sito all’altro

       

       

      ma se veramente  cambiano  in forzagnocca  ci sarà solo da ridereeeee 😀

  • Con un nome così la vittoria sarà assicurata. Ricordate la candidatura di Moana Pozzi e Cicciolina da parte dei radicali? Gli italiani pensano di scherzare e si danno la zappa sui piedi.

  • Ha ragione chi dice di non sottovalutare Berlusconi, ancorchè rincoglionito, con la legge bavaglio e il processo breve da approvare occorreva un mezzo di distrazione di massa.

    E non è stato neanche tanto originale, c’è già stato chi ha laciato la campagna “Più pilu per tutti!”

    E, purtroppo per noi, ci sono parecchi italiani che concordano con il “simpaticone”…

  • Trattavo questo argomento 7 giorni fa:

    http://chihapauraditommie.blogspot.com/2011/10/il-buco-della-serratura.html

    Lo sdoganamento del sesso in politica e nei media, che trova in Berlusconi la sua personificazione, è maturato da tempo.

    L’opposizione (giornalistica e- presunta- politica) continua a trascurare gli aspetti più aberranti della politica economica (e malaffaristica) di questo soggetto per parlare della sua voglia di sesso. E lui ci sguazza…

  • A parte il fatto che Berlusconi lo aveva già detto in prima persona nel SUO salotto di Vespa che non si sarebbe ricandidato se avesse fallito 4 obiettivi sui 5 del famoso contratto con gli Italiani, più che dovrebbe andare a casa bisognava non farlo neppure uscire. Per quanto riguarda Bersani, se mi permetti una disgressione, se quelle sono le sue esatte parole io personalmente non ci vedo alcunchè di blasfemo nè di strumentale. Ciò che ha voluto sottolineare, probabilmente lo abbiamo pensato in tanti e lo avremmo detto anche noi nel vedere un teatrino di siffatta specie. Gli Italiani ancora non capiscono nè vogliono capire cosa vuol dire sedere in Parlamento e fare il presunto onorevole. Ma questo non è strumentalizzare un fatto così crudele ma sottolineare il peso e l’arroganza di una certa maggioranza che della vita sociale, politica e quotidiana di una nazione non le interessa affatto, presa come è di salvare il suo vitalizio e l’eventuale ri-conferma. Giacchè siamo in Italia.

  • Il problema è che parlare di questo argomento sostenendo che non si dovrebbe parlare di questo argomento è esattamente come chi ne parla per criticarlo.

    Da questo loop non se ne esce anche perchè anch’io commentando questo argomento in realtà stò facendo lo stesso gioco.

     

  • Anas E., ti risponde Rebel. Ecco da dove arriva” il nostro problema” al governo. Altrochè Televisioni e media. Quello è stato il punto di arrivo. Grande imprenditore? Ma quando mai? Bè, certo io ho quasi sessantanni e vivo in Brianza e ne ho sentito parlare fin dal 1976-78, quindi so chi è e da dove viene e non pretendo certo che i più giovani sappiano. Anche perchè non è facile accettarlo e crederlo. Basta leggere le famose dieci domande, pubblicate anche da questo sito per farsene un’idea. O ancora meglio gli atti giudiziari, o qualche libro del passato remoto 820 anni fa).

    Scusate ma se gli italiani, non sanno ancora questo, è inutile stare a parlare.

    In quanto ai parrucchieri e ai taxisti che dovrebbero fare informazione, non dimentichiamo mai che siamo in una dittatura, non militare, ma pur sempre in una dittatura. Sai quanto gli dura la licenza a quelli, se facessero informazione liberamente col passa parola. A parte che è un obrobrio solo pensare che debbano essere certe categorie a fare informazione, al posto dei media super corrotti.

    Il problema non è sottovalutare il nostro capo, ma è, è stato e sarà, il sopravvalutarlo. Certo poi è anche vero che i miracolati sono tanti e con tanti intendo milioni, non bruscolini. Purtroppo è così! Chi è a corte, dalle mignotte (perchè si chiamano ancora così quelle che danno via sesso a pagamento, o no?) al più alto funzionario, gode mentre gli altri soffrono e sperano nella venuta del Messia. E non è troppo un eufemismo.

    Il re  d’Italia “sciaboletta”. disse una volta, prima dell’avvento del fascismo: ” Che strani questi italiani (sic!), vogliono che li salviamo. Ma un popolo – aggiunse – si salva da sè.”

     Ergo… revolutions not made, they come!

  • Trovo davvero curioso che mentre nell’ articolo si esortano tutti i bloggers ed i giornalisti ad ignoralo per farlo sentire solo ed isolato prorpio tu in questo post ne parli …

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