L'uomo che amava il futuro

La politica non è soltanto l’arte di perseguire il bene comune. E’ anche e soprattutto la capacità di trasmettere convinzioni e sogni. Tutti possiamo avere qualche buona idea nell’arco della nostra vita, talvolta perfino geniale. Ma senza altre doti quali la determinazione, la perseveranza, la passione, la pregettualità, la concretezza e la capacità di trasmettere la grandezza di quello che vogliamo realizzare all’ultimo dei nostri collaboratori, le nostre idee saranno come lettere scritte sulla sabbia. Passeranno al primo brontolio della risacca.

 
Questa notte si è spento un uomo che amava il futuro. Lo desiderava e non attendeva semplicemente che arrivasse, come molti di noi, ma lo chiamava, lo attirava a sè e lo plasmava a mano a mano che lo riceveva, come un marinaio issa a bordo la gomena di una nave. Poteva essere criticato per la sua filosofia proprietaria, per l’organizzazione monocratica della sua azienda, per la scarsa interoperabilità del suo mondo ma questo, forse, è il prezzo da pagare quando si vive sempre un passo avanti rispetto al normale fluire del tempo: la propria voce arriva da una radiolina sintonizzata sulle frequenze del domani ed è difficile fare conversazione. In fondo i tachioni riescono ad andare nel passato, è vero, ma al futuro hanno accesso solo le idee. E le menti illuminate in grado di pensarle.
E mentre Steva Jobs se ne va, risucchiato dalla scia di una cometa verso la Nube di Oort, a noi restano uomini che amano solo il passato, tanto da non sapere fare altro che perpetuarlo, incessantemente, condannando il mondo a restare uguale a se stesso. Fino all’arrivo del Messiah digitale.

10 commenti

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  • Oggi come oggi ogni giorno vieni raggiunto dalla morte di un qualche personaggio famoso, ex famoso, psudo famoso et simili. Per una volta non rispondo con un laconico “e chi c****o era?” ma rimango immobile un attimo a recepire la notizia.

    Io non conoscevo Jobs, non l’avrei mai conosciuto, non sono un suo amico, non abbiamo mai preso un caffè insieme; ma la sua dipartita in qualche modo mi pesa. Pesa la sua assenza in un mondo dove i sognatori non sono di moda, dove tracciare nuove rotte nello sconosciuto fa paura, dove si ripete lo stesso gesto o lo stesso oggetto con infinite sfumature senza mai pero’ variarne l’essenza. Manca una mente che priva di vincoli col passato vedesse solo il futuro e il modo di realizzarlo.

    Oggi l’intelligenza distribuita del genere umano ha perso una componente importante, una mente che riusciva a sintetizzare e applicare concetti nuovi… molti altri sono capaci di inventare novità e pensare al futuro ma Jobs aveva il talento di riuscire a farlo nella realtà e ad avere successo ispirando altri.

     

  • Sulla grandezza di Jobs e sul genio, nulla da replicare. Era effettivamente una delle menti più geniali e soprattutto un comunicatore. Probabilmente l’unico comunicatore della Silicon Valley.

    Ma da qui a dire che ci sono rimasti solo uomini ancorati al passato e che siamo condannati a restare in un mondo sempre uguale, scusate, CE NE PASSA.

    Lo stesso Bill Gates andrebbe ringraziato perchè ha permesso al computer di entrare in tutte le case, e Google, che ha tracciato dei solchi che adesso sono dei canyon che separano il vecchio dal nuovo, non contano nulla?

    Anche Facebook ha ormai attuato una rivoluzione sociale inimmaginabile, e non possiamo ridurre e concentrare tutto il potenziale innovativo in un solo uomo e in una sola azienda: Jobs e Apple.

    Jobs ha solo dimostrato che la tecnologia può essere divertente ed è riuscito a vendere alta tecnologia (peraltro, non sempre tutta di sua invenzione) a quel pubblico che ne rimaneva alla larga; una mission impossible, ok, ma ormai è diventata "possible" e tutte le altre ziende ne hanno beneficiato.

    Mi sembra la storia di Meucci e Bell: uno ha inventato un apparecchio rivoluzionario, l’altro glielo ha soffiato e l’ha saputo vendere…

  • Byoblu scrive :

    a noi restano uomini che amano solo il passato, tanto da non sapere fare altro che perpetuarlo, incessantemente, condannando il mondo a restare uguale a se stesso. Fino all’arrivo del Messiah digitale.”

    Claudio ! Con tutto il rispetto e la stima che ho per te, sono costretto a darti torto e contestarti. Ma come ti permetti di dire una cosa del genere? Abbiamo anchè noi qui in Italia un GENIO che ama il futuro ultimamente si è fatto notare vomitando quel che segue :

    « La nuova legge sulle intercettazioni potrebbe avere un merito inaspettato: far scomparire Wikipedia. » Alberto di Majo.
    Meno male che Steve Jobs non leggeva il TEMPO !
  • Jobs era un "grande" del marketing, come Gates è un "furbo" della contrattualistica ma di grandi "visionari" ce ne sono tanti…. che non hanno avuto (e ancora non…) la possibilità di attuare le loro idee soffocati dal potere di conservatori vecchi e mafiosi (ogni riferimento al nostro paese è volutamente …causale!)
     
     Vorrei anche ricordare il co-fondadore di Jobs, Wozniak, il creatore del firmware dell’Apple II …una genialità scritta in linguaggio macchina quando non c’erano compilatori.
     
  • byoblu ha scritto :
    Non hai colto (forse perché volutamente non ho voluto accentuarlo per non svilire il breve ritratto di Jobs) il sottile riferimento alla politica italiana, che era la sola destinataria (forse insieme a una certa parte dell’imprenditoria retriva) della mia nota suigli uomini ancorati al passato.

     

    Mmm, ok. Posso essere un pò polemico allora? Mi rispondo da solo: si.

    Mi trovo pienamente d’accordo con te e anche io cado spesso in osservazioni dirette/indirette con la politica italiana e con lo stato generale (catastrofico) di questo paese sotto ogni aspetto (lavoro/servizi/cultura/civiltà…), ma infilare anche in quel post questa velata allusione mi sembra un pò…come dire…forzato.

    C’è da dire però che rientra nel tono generale del tuo sito, quindi… va bene lo stesso 🙂

  • Dopo aver visto il video ho capito quello che volevi dire Byo: Di credere ciecamente nelle proprie convinzioni per creare una rivoluzione in grado di cambiare il Mondo. Ma adesso siamo governati da politici vecchi e trogloditi che non capiranno mai che è ora di farsi da parte e lasciare posto a nuove leve.

  • Signori che utilizzate un computer, quante volte distrattamente avete posato la mano su quell’oggetto dalle linee curve, che scivola silenzioso sotto i vostri movimenti e ne ricordate l’esistenza perchè fa ‘Click’ oppure in un impeto di rabbia lo scagliate giù dalla finestra. Ebbene il mouse, l’idea del mouse e tantissime altre sono il dono di Steve Jobs.

    Grazie!

    Un po meno ai nostri legislatori retrogradi che quando vedono in mouse lo guardano inorriditi e magari toccandolo esclamano: ‘ Oddio!!!!! Scivola!!!’

    Saluti

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