Se Wikipedia ti diffama e poi ti banna

Pubblico la lettera di Gianluca perché il suo è un caso interessante, rappresentativo di molte storie analoghe. Se c’è qualche esperto di Wikipedia che vuole rispondere, è il benvenuto. Altrimenti vanno bene anche le vostre riflessioni generali.
 

 SE WIKIPEDIA TI DIFFAMA

Lettera di Gianluca Miragoli


 Ciao Claudio, doverosi e ovvi complimenti per il blog, che seguo costantemente (a proposito delle donazioni, ma perchè non le fai tramiete sms? cavolo , sarebbe facilissimo! Nessuno si registra, un messaggio e via ti danno un euro….!) Va beh, torno a monte.

Ho letto molti commenti tra cui anche i tuoi su wikipedia e le recenti polemiche. Mi trovo d’accordo con il fatto che sia un’ottimo strumento per l’informazione condivisa. Però sollevo questa questione raccontandoti una cosa che succede non solo a me, ma moltissime altre persone.
Ho trovato su wikipedia una pagina dedicata ad un pesonaggio controverso (molti ne sono detrattori, altri lo supportano, certi lo osservano con curiosità, ma poco importa). Siccome Wikipedia è un media generato solo dagli utenti, dove chiunque può rettificare modificando il contenuto di una pagina se rietiene l’informazione erronea o lesiva della reputazione di terzi, ho pensato di modificare alcune righe di una pagina del suddetto personaggio dove viene di fatto diffamato. A mia volta ho trovato una pagina sul “presunto diffamatore” che rende inattendibili le critiche poichè il diffamatore stesso è definito come personaggio molto peggiore di chi diffama.
Allora, tutto preso dalla mia crociata, modifico la pagina cambiando alcuni termini e cancellando alcune righe fuoriluogo (secondo me ovviamente… in fondo sono un utente come chi ha fatto la pagina , no?). Cambio il testo e salvo la pagina. Torno a controllare dopo un po’ e il testo è tornato quello di prima, offensivo e falso. In aggiunta, questa volta mi trovo un messaggino dove dicono (quelli di wiki, ma chi sono? hanno un nome? O il server ha un’intelligenza artificiale che ha letto le mie modifiche e ha capito da solo che erano sbagliate?) che sono un vandalo, perchè ho danneggiato una pagina, oppure che l’ho modificata erroneamente. Siccome non è così e siccome sono certo della veridicità di quanto voglio affermare con la mia modifica, la risottometto al sistema una seconda volta. Risultato: mi bannano.
Ora mi e ti pongo il seguente quesito. Supponiamo che io crei una pagina di Wikipedia che diffama un personaggio qualsiasi. Suuponiamo ora che il diffamato, o chi per esso, se ne accorga e voglia rettificare in prima persona. Secondo quello che ho avuto modo di verificare, siccome la pagina è stata creata da me, io posso bannarlo. E’ così che funziona? La parte lesa cosa dovrebbe fare, forse creare una contro pagina? O magari andare come Vasco Rossi per vie legali e prendersi pure del fascista?
Ecco perchè il diritto di rettifica va normato, come tu sostieni giustamente, con mezzi conformi allo strumento. Mi va bene tutto, che si rettifichi dopo 6 mesi, dopo un anno, ma la domanda resta: a chi è costantemente calunniato su wikipedia cosa resta da fare? Qualcuno può calunniarti gratis e tu devi prenderti un avvocato per vederti restituire onore e giustizia?

84 commenti

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  • non uso wikipedia ma sento di dover chiarire un punto. Vasco Rossi non ha agito contro Wikipedia ma contro Nonciclopedia, che è un sito satirico.   Vi prego di non generare confusione.

  • La pagina considera il tuo cambio erroneo perché non hai citato delle fonti o più sempicemente, prima di fare cambi, non ti sei sufficientemente informato sul regolamento di Wikipedia per creare voci.

    Non è infatti vero che chiunque può scrivere quello che vuole. Devi seguire esattamente le modalità dell’enciclopedia online, specialmente se si tratta della tua prima modifica. Neanche io sono un’esperto, quindi ti consiglio di informarti su wikipedia (mi pare di ricordare che siano presenti un botto di forum tra gli utenti).

    E per rispondere alla tua domanda, se uno viene "calunniato" da Wikipedia è sufficiente che si metta in contatto con questa per far rettificare l’informazione e loro la cambiano, semplice. Certo è una scocciatura, però è molto semplice e intuitivo. L’esempio di Vasco in questo caso non c’entra proprio nulla, però.

  • Penso che quando si scrive una pagina enciclopedica su una persona contemporanea si debba avere l’accortezza di parlare di lui nella maniera più distaccata è oggettiva possibile senza esprimere giudizi personali (Wikipedia dovrebbe imporre una regola del genere) e quando si riportano le azioni compiute dal personaggio si dovrebbero sempre citare le fonti che confermino ciò che si dice. Per quanto riguarda le cose compromettenti si dovrebbe specificando che alcuni detrattori sostengono che tal personaggio abbia commesso tali bassezze e possibilmente citare il nome di questi detrattori se conosciuti.

    Ovviamente stiamo parlando di un’ enciclopedia, per i blog è una cosa totalmente diversa. 

    Comunque il caso presentato nella lettera è molto generico, non conoscendo bene i dettagli rischiamo di dare pareri e giudizzi non appropriati.

    • É già così.

      Wikipedia prevede la possibilità di pregiudizi sistemici o soggettività della fonte dovuta al “recentismo”
      http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Recentismo.

      Per questo permette (a volte no) di scrivere notizie e/o fatti su persone sottolienando che l’articolo può essere fazioso o in qualche modo marcare un fatto solo perché cronologicamente più recente rispetto ad altri.

      Per esempio (lo faccio fazioso?!):

      La voce Berslusconi (che in questo caso non riporta la voce “recentismo”) potrebbe far credere che Berlusconi si occupi solo di Gnocca e prostituzione, in quanto cronologiacamente più recenti, quando invece è immischiato palesemente anche in falso in bilancio, mafia, corruzione, tangenti…ecc…

  • Wikipedia ha un regolamento. Se rimuovi qualcosa senza giustificare la rimozione (o la modificazione), sei ritenuto un vandalo. Questo si rende necessario perché non tutti hanno sempre buoni propositi come Gianluca. Molto spesso trovi interi paragrafi cancellati senza motivazione, questo è ritenuto vandalismo.

    Io credo che se Gianluca avesse giustificato la rimozione (in genere prima se ne discute nell’apposita pagina “Discussione” che ogni voce ha, ma va be’) non sarebbe stato bannato. 

    Non si cancellano intere righe senza darne motivazione.

  • Marco N ha scritto :
    La pagina considera il tuo cambio erroneo perché non hai citato delle fonti o più sempicemente, prima di fare cambi, non ti sei sufficientemente informato sul regolamento di Wikipedia per creare voci. Non è infatti vero che chiunque può scrivere quello che vuole. Devi seguire esattamente le modalità dell’enciclopedia online, specialmente se si tratta della tua prima modifica. Neanche io sono un’esperto, quindi ti consiglio di informarti su wikipedia (mi pare di ricordare che siano presenti un botto di forum tra gli utenti). E per rispondere alla tua domanda, se uno viene “calunniato” da Wikipedia è sufficiente che si metta in contatto con questa per far rettificare l’informazione e loro la cambiano, semplice. Certo è una scocciatura, però è molto semplice e intuitivo. L’esempio di Vasco in questo caso non c’entra proprio nulla, però.


    Ti quoto in pieno! Per la mia piccola esperienza, Wikipedia, funziona proprio così come hai detto. Bisogna seguirne tutte le loro regole, sia per crivere una tua pagina, sia per cambiare qualcosa che qualcun’altro a scritto prima di te! Bisogna Sempre motivare i tuoi cambiamenti con citazioni e verifiche..che devono essere anchesse citate. Wikipedia e come una vera encclopedia…tutto deve essere scritto didascalico e le citazioni devono essere certe.

  • Bene hai fatto, Gianluca, a scrivere a Claudio questa tua vicissitudine digitale.

    Come hai già detto, non sei solo: di questi casi ce ne sono molti e la tua lettera mi sembra un déjà vu.

    Segnalo a te, ed al resto dei lettori, la vicenda della voce su Wikipedia relativa al dott. Stefano Montanari, il quale credo sia la più autorevole fonte… di se stesso!

    Purtroppo il tizio dell'”intelligenza artificiale” di Wikipedia, aveva già deciso che le informazioni da lui inserite fossero, per verità divina(?), quelle corrette. A nulla è servito l’intervento diretto dello stesso Stefano Montanari e a nulla sono serviti i tentativi di modifica fatti dagli utenti.

    La cosa buffa è che non esiste un organismo a cui appellarsi che faccia riferimento all’Italia: è necessario far partire una querela a livelli internazionali per (tentare) di ottenere qualcosa.

    L’altra cosa buffa è che nemmeno la richiesta di rimozione della voce in questione è stata mai presa in considerazione.

    Leggetevi questo post e fate le vostre considerazioni:
    http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2113-linformazione-secondo-wikipedia.html

    (a commento c’è anche la testimonianza di un ‘ex’ editor di Wikipedia)

    • Che wikipedia si debba limitare a scoperte scientifiche, algoritmi informatici, fatti storici datati o altro che non riguardi le persone attualemente in vita.

      É sicuramente una missione ardua gestirla… ma quale soluzione?

    • Attenzione la storia di Montanari non è semplice come la fai tu. Potresti passar mesi a documentarti, con tutte fonti attendibilissime.

      Ma almeno 5 minuti (anche solo con il materiale dello stesso claudio che se non erro fece un buon servizio non alla verità ma alla conoscenza delle posizioni) prima di prenderla come esempio sarebbe stata cosa buona e giusta.

      Comunque a prescindere dall’esempio:

      1) Permettimi di dire che sostenere che una persona è la miglior fonte di se stessa è a dir poco risibile (vedi l’unto del signore e il miglior premier degli ultimi 150 anni)

      2) Se una cosa è infamante non è affatto un motivo per toglierla anzi.

        Nemmeno la non documentata certezza che il fatto sia avvenuto  puo essere una discriminante, perchè  anche se il  “fatto”non è provato ma esiste un sospetto documentato la notizia va mantenuta sino a prova contraria, e questa si al di fuori di ogni ragionevole dubbio.

      3)La ricerca di “organismi a cui appellarsi” è la favola con cui chi ha scheletri nell’armadio vorrebbe far sigillare gli armadi nonostante il tanfo che esce.

      4)Sostenere che la rimozione della notizia, ripeto a prescindere dall’esempio, dovrebbe essere una specie di soluzione in caso di controversie è un’ idiozia che mi fa pensare che sto perdendo tempo a rispondere e che tu non abbia proprio capito la posta in gioco e di cosa si stia parlando.

    • Hai ragione, potresti passare mesi a documentarti. O magari anni, come fa qualcuno, tra cui io.

      Attenendosi ai fatti, la miglior fonte di se stesso resta lui, non ci piove. Bada, parlo di fatti e non di opinioni.

      Gli scheletri nell’armadio dovresti indicarmeli, perché buttarla li così è anche poco elegante. Sappi che se ho scritto che ‘appellarsi ad un qualche responsabile’ di Wikipedia è cosa impossibile, è perché ho contezza di questo, e mi riferisco sempre e solo ai fatti. Interpellato a riguardo (sempre per la storia delle fonti), il citato Stefano Montanari così s’è espresso:
      «Ho fatto innumerevoli tentativi addirittura per correggere la bibliografia (cosa controllabile da chiunque) se non le idiozie sul mio rapporto con Grillo, peraltro controllabili anche queste da chiunque. Il mio avvocato ha scritto invano e pare che l’unica maniera per reagire sia una querela internazionale. Considerati i costi e considerato il fatto che oggettivamente Wikipedia non ha la minima attendibilità (criteri come quelli adottati dall’ “enciclopedia” sarebbero presi a pernacchie da qualunque rivista scientifica anche di basso livello), ho lasciato perdere.»

      Tralascio su quanto hai scritto circa il perdere tempo a rispondere (perché l’hai fatto, vista la superficialità di quant’hai scritto?) e sul conoscere o meno la posta in gioco e di cosa si sta parlando.

      PS: Claudio a suo tempo, come segnali, pubblicò diversi post sulla vicenda, con il suo solito stile e cercando di dar voce a tutti i coivolti. Mancano però i resoconti di come sono poi andate le cose (e ci sarebbero tanti “come volevasi dimostrare” da raccontare).

  • La storia di Gianluca mette, secondo me, in luce un particolare importante, come egli stesso afferma e cioè che la pagina che tentava di modificare riguardava un personaggio controverso. La politica di wikipedia sulla gestione delle modifiche che potrebbero arrecare un danno agli articoli prevede che, se dopo il primo avviso di vandalismo, si reitera il tentativo allo stesso modo allora si viene bannati. E’ specificato qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Gestione_del_vandalismo.

    Ora, tornando alla faccenda del personaggio controverso, senza voler mettere in dubbio l’imparzialità di Gianluca e considerato che non è specificato nulla nella sua lettera (l’identità del personaggio, le fonti che voleva citare a supporto, ecc…), mi viene da pensare: non è che Gianluca ha provato a modificare la pagina esistente con informazioni palesemente fasulle, suffragate da fonti palesemente inattendibili, ovviamente agendo in buona fede e credendo in quello che faceva?

    Da quello che mi risulta wikipedia HA degli amministratori, e qui potete trovare la lista sempre aggiornata http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Utenti/sysop&limit=500, che si occupano anche di bloccare quegli utenti che rischiano, in buona o cattiva fede, di compromettere la serietà delle informazioni sulle sue pagine.

    Quindi le cose sono due: o Gianluca cercava di apportare modifiche non pertinenti o non conformi al regolamento di wikipedia oppure uno degli amministratori ha ritenuto, anche qui in buona o cattiva fede trattandosi di un personaggio controverso che mi pare di capire sia in grado di suscitare amore e odio in eguale misura, di dovergli bloccare l’account per evitare che facesse dei danni.

    Detto questo, io uso wikipedia “a manetta” e devo dire che le informazioni, laddove possano lasciare dubbi o incertezze o provocare disagi, sono sempre accompagnate da fonti più che attendibili e verificabili. A me è successo anche di aver modificato alcune pagine e non ho mai avuto problemi, sebbene non riguardassero argomenti particolarmente “avvincenti” come nel caso di Gianluca.

    Sull’ultima parte della sua testimonianza avrei io una domanda: chi è costantemente calunniato su wikipedia?

  • Cito un pezzo del capothread.

    “Ora mi e ti pongo il seguente quesito. Supponiamo che io crei una pagina di Wikipedia che diffama un personaggio qualsiasi. Suuponiamo ora che il diffamato, o chi per esso, se ne accorga e voglia rettificare in prima persona. Secondo quello che ho avuto modo di verificare, siccome la pagina è stata creata da me, io posso bannarlo. E’ così che funziona?”

    Questo lo escludo, wikipedia non è un blog. Inoltre, non ha redattori o proprietari – né umani né automatici. Esistono solo alcuni utenti con privilegi (nell’accezione informatica) particolari che possono chiudere, bloccare pagine o porre vincoli di vario genere, ma tali utenti sono “a rotazione” e sono votati dalla comunità. Comunque, vi suggerisco di leggere attentamente il regolamento di Wikipedia, peraltro modificabile dagli utenti. A tal proposito, suggerisco di dare uno sguardo qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cosa_Wikipedia_non_%C3%A8

    Per il resto, occorre conoscere due dettagli focali della faccenda: la voce “incriminata” e il nick di Gianluca Miragoli. In seguito si potranno fare delle considerazioni in base alla cronologia degli edit della voce.

    In base alla mia (poca) esperienza, prima di togliere o aggiungere qualcosa, che non sia una banale correzione ortografica/sintattica, è preferibile scrivere i propri intenti/motivazioni nell’apposita sezione dedicata alle discussioni sulla voce. So che la comunità di wikipedia è molto pendante sui diritti d’autore del materiale caricato, sulle fonti, sulle ricerche originali e sui cosiddetti POV (affermazioni che riflettono il proprio punto di vista senza citare fonti terze).

    Spero di aver fatto un po’ di luce sulla vicenda, finora troppo generica per poter dire di più.

    Buona serata, Roberto Lepera.

  • io ho avuto l’onore di una decina di righe a me dedicate su nonciclopedia.

    una raffica di insulti, insinuazioni, cose veramente tristi e bieche che ci sono rimasto malissimo. volevo scrivere due righe dichiarando che naturalmente possono scrivere quel che pensano, ma che, solo volendo, potevano riflettere sul fatto che dalla presunta satira si passava a una cosa più pesante e poco divertente. impossibile trovare mail/link, anzi nuovi insulti in un messaggio che chiarisce che era impossibile contattarli e che se qualcuno si era offeso era uno stupido (e giù insulti).

  • Ma le prove di quanto affermato dove sono?
    A me tutta la storiella sembra molto fumosa, senza nomi, senza dire nello specifico cosa sarebbe stato modificato, senza riportare nemmeno una notifica che suppongo sia stata inviata almeno via e-mail al momento del ban.

     

    Messa così la storia dice tutto e il contrario di tutto, tanto non ci sono dati certi né verificabili, per cui non c’è modo di contestare alcunché, ne consegue che ognuno inventa quello che vuole.

     

    Lo dimostra il riferimento a Vasco, messò lì in modo tale che sembri che Vasco abbia denunciato wikipedia quando non è così.

    E comunque il reato di diffamazione esiste ed è già normato sufficientemente. Quello che costituisce diffamazione per Gianluca non è detto che lo sia effettivamente, per cui sì dovrebbe eventualmente intervenire un giudice e non l’isteria del singolo che vede nemici in ogni mulino a vento…

  • Vedo che tanti sono convinti dell’imparzialità di Wikipedia. Godot_74 ha già spiegato la paradossale situazine di Stefano Montanari (che nuo può modificare la pagina che parla di lui), e se volete un altro esempio, ci sarebbe anche il fondatore del sito luogocomune.net, Massimo Mazzuco. Le informazioni su Wikipedia che lo riguardano sono falsissime, e chiunque abbia 5 minuti e un bricciolo di cervello lo può verificare da solo, ma lui non può modificarle.

    Forse all’inizio Wikipedia è stata fatta partire con le migliori intenzioni, ma è diventata lo specchio della società. E la società è stupida. Non serve girarci intorno. Come si dice: la madre dei cretini è sempre incinta.In più chi ha i mezzi può far pagare della gente (e succede) che modifica le cose di suo interesse di continuo (a pagamento). Gli utenti normali non riescono ad organizarsi e non hanno il tempo per “combattere” contro chi usa questi mezzi, quindi su Wikipedia ci sono un sacco di informazioni false, tendenziose, e di parte.

    Le uniche informazioni abbastanza attendibili sono quelle di carattere tecnico, ma neanche loro tutte.

  • gato ha scritto :
    […] In più chi ha i mezzi può far pagare della gente (e succede) che modifica le cose di suo interesse di continuo (a pagamento). […]”

    È un’accusa grave, te ne rendi conto? Potresti sostanziarla con fonti e documenti di cui – lo voglio ben immaginare – tu sei in possesso?

     

  • Io sono stato bannato in palese violazione del regolamento, non su una pagina biografica ma su altre questioni. Comunque il metodo è lo stesso: parlano di pluralismo, libertà di espressione, ma ti bannano per opinione.

    Anche quando espressa in maniera civile e senza modificare alcuna voce. Pensate: io per aver contestato il fatto che "Violenza di genere" si riferisce non solo alla violenza da uomo a donna ma alla violenza tra i sessi in generale, ho ricevuto lo stesso trattamento riservato ai peggiori vandali: ban a vita. Senza se e senza ma. Con tanto di dileggio sulla mailing list.

    E lo stesso trattamento è riservato all’associazionismo per i padri separati, che la direzione di WP (perché esiste un vero e proprio gruppo di controllo) chiama "cluster separati", come se fosse una setta. Quelli che ieri hanno manifestato in piazza Montecitorio a Roma non possono essere presenti sull’enciclopedia *libera*, che nega l’esistenza di questo associazionismo e le loro tematiche utilizzando il solito strattonato concetto di *non enciclopedicità*.

    Dall’altro lato, sono invece apertissimi alla pratica del male-bashing e tra gli amministratori esistono persone attive in gruppi politici femministi, che usano WP per prapaganda bannando chiunque ponga alcun contraddittorio.

    Il problema non è Wikipedia ma chi la controlla.

    • Chi la controlla? Un gruppo dipersone che non esiste ma che vanno pure a cena insieme.

      Un gruppo che non difende utenti falsamente accusati di sock-puppet, e che non applica il regolamento, rispetto al quale io non ho operato violazione alcuna.

      Chiunque si sia imbattutto nella censura della cricca, sa benissimo che l’accusa formale mossa verso di lui è solo un dettaglio, e che confutare quell’accusa, se mai fosse possibile, non sortirebbe alcuna modifica nella decisione di ban, che avviene principalmente per motivi di opinione.

      Basta niente per essere etichettati da queste eccelse intelligenze come maschilisti-oscurantisti-fascisti e chi più ne ha più ne metta. A quel punto, basta citare la formula magica tra “colleghi”, e si viene solo insultati.

      Wikipedia non applica i principi liberali sui quali si basa tutto il movimento del software libero. E’ una sezione del palazzo delle libertà digitali occupato da persone inadeguate e impreparate sul pluralismo. Che non è un’opzione.

       

    • Confermo il caso. Sulla violenza di genere, sulla quale ho una certa esperienza, anch’io ho cercato di far capire in Wikipedia che si stava riflettendo una cultura discriminante tipica dell’Italia, quando in altri Paesi ormail il termine è chiaramente definito co secondo un criterio di equità come violenza di un genere su un altro (la violenza delle donne sugli uomini negli USA ha superato il 40% e così in altri Paesi). Purtroppo abbiamo dovuto subire una vera e propria censura a riguardo. Esiste molta ignoranz ain materia e in quel caso neppure il riportare diverse decine di fonti attendibili è servito a qualcosa, dato che venivano criticate e ritenute non affidabili sebbene fossero state scritte da illustri professori di vari euniversità americane e di altri Paesi, fra cui anche diverse donne. È stato fatto qualcosa di inaccettabile per Wikipedia: negare il valore di fonti affidabili in quanto non rispondevano nei contenuti alla direzione che si voleva dare all’articolo.

  • per non parlare del fatto che wikipedia, sull’11 settembre 2001, è perfettamente aderente alla versione ufficiale e alle italiache tesi del CICAP e di attivissimo che pare assurto l’autorità in materia di crolli e di aerei e altre cose di cui non sa nulla. Massimo Mazzucco lamenta di non aver potuto correggere una pagina falsa (e secondo lui diffamatoria) di wikipedia su di lui http://informarexresistere.fr/2011/10/06/la-crociata-di-wikipedia-da-quale-pulpito/#axzz1Zvc4vQqm

     

     

  • Come prevedibile, Wikipedia sta monopolizzando il dibattito sul comma 29. Non esiste solo Wikipedia, esiste un mondo intero che rischia di essere violentato da questa legge oscena. Attenzione, non è certo per tutelare chi si sente diffamato da Wikipedia che hanno fatto questa legge, ma per mettere una bella spada di Damocle sulla testa di quella miriade di blog e siti di informazione e di opinione che non sono mai stati in grado di controllare. Non perdiamo mai di vista questo aspetto.

    Sul fatto che Wikipedia diffama, beh capita in continuazione in Internet, e non solo su Wikipedia. Cosa vogliamo fare? Chiudere Internet perché Montanari o Mazzucco hanno dei problemi personali con Wikipedia? Mi dispiace per loro, ma chiunque li conosce e segue un minimo le questioni che trattano ha ampia facoltà di andare sui loro blog o altrove e verificare, prendere informazioni diverse, confrontarsi. Perché è così che funzia in rete. Chi non l’ha capito è perché ragiona ancora come se fossimo rimasti all’800. Nei casi più gravi, esiste la legge sulla diffamazione. Certo sappiamo come funziona la giustizia in Italia, ma non è colpa di Internet se abbiamo una  giustizia lenta, costosa e inefficiente.

    In ogni caso, esiste un problema legato, credo di aver capito, in particolare alla versione italiana di Wikipedia. Esistono situazioni deplorevoli in cui su certe persone (a quanto pare) si riportano atteggiamenti scorretti di Wikipedia. Male, malissimo. Ma, a parte che probabilmente si può chiedere a un giudice di obbligare Wikipedia a correggere una pagina, così come a un blogger di cancellare o correggere un post, a parte questo… volete venirmi a dire che la soluzione è quella di permettere che ogni sito (da Wikipedia all’ulltimo pidocchioso blog) sia obbligata a pubblicare qualsiasi fandonia pretestuosa inviata da qualsiasi demente in vena di scherzi? Se proprio vogliamo, non sarebbe più semplice adottare le soluzioni tecniche che Claudio ha già sapientemente esposto in tanti suoi post precedenti?

    Infine una nota personale (visto che a quanto pare oggi va così): io ho una nipotina di 9 anni che mi ha detto che le piace andare su Wikipedia a spulciare le voci sugli animali preistorici o sulle costellazioni o su altre cose che le interessano. L’idea che lei perda questa occasione di arricchimento culturale (magari con l’alternativa di passare il tempo davanti alla tv) per colpa di questa masnada di farabutti fascisti che abbiamo al governo mi fa venire il prurito alle mani.

    • Forse ti è sfuggito che il nostro emendamento é passato e i blog sono salvi, essendo stati esclusi. Confronta post di ieri. A meno che non venga posta la fiducia sul vecchio testo. Incrociamo le dita.

    • Primo: è passato in commissione, significa che sarà proposto alla Camera. Proposto. Da qui a parlarne come se fosse già stato promulgato dal Presidente della Repubblica mi pare che ce ne passi. Ha voglia a dire, Cassinelli, che nel governo c’è più sensibilità sul tema: quelli sono sensibili come un ferro da stiro. Gli avranno dato una pacca sulla spalla e se ne saranno già dimenticati, sai com’è quella gente.

      Secondo: “a meno che il governo non ponga la fiducia”. Un’ipotesi remota con questo governo, eh? 😉

      Terzo: anche escludendo i blog, le mie considerazioni restano immutate. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che a te interessi solo salvare Byoblu e tutto il resto può andare a farsi fottere. Sei sempre stato una persona troppo corretta, e tutti i post che hai pubblicato sull’argomento stanno a testimoniarlo.

      Quarto: eiste il problema Wikipedia. Continuano a postare di Mazzucco e Montanari, esempi di somma scorrettezza di WP eccetera. Bisognerebbe andare a verificare quanto c’è di vero, anche perché è noto che su WP non si può modificare le voci a proprio piacimento. In ogni caso non sto negando che il problema esista, sto solo denunciando la miopia di chi si concentra su questo aspetto. Perché il problema va oltre i confini di WP. Perché in rete ci sono le risorse per contrastare WP senza doverla chiudere. Perché la legge, invece di trovare una soluzione al problema, elimina il problema alla radice con una legge assurda che costringerà WP (e non solo) a chiudere, sepolta sotto una valanga di “richieste di rettifica” pretestuose e non verificate. Perché essere contenti che WP chiuda solo perché non ci piace come tratta certi argomenti è una bella contraddizione per chi pretende di ergersi a paladino delle libertà della rete. Perché se ragioniamo così, se passa questo concetto, allora va bene qualsiasi legge che costringa a chiudere (senza nemmeno passare per un giudice terzo) qualsiasi cosa non ci piaccia. A casa mia si chiama fascismo.

      PS: a scanso di equivoci, preciso che ho sempre apprezzato certe battaglie portate avanti da Mazzucco e Montanari. Il fatto che WP ne parli male non mi ha impedito di farmi un’idea differente sul tema. In rete noi facciamo così.

    • Primo: è passato in commissione, significa che sarà proposto alla Camera. Proposto. Da qui a parlarne come se fosse già stato promulgato dal Presidente della Repubblica mi pare che ce ne passi. Ha voglia a dire, Cassinelli, che nel governo c’è più sensibilità sul tema: quelli sono sensibili come un ferro da stiro. Gli avranno dato una pacca sulla spalla e se ne saranno già dimenticati, sai com’è quella gente.

      Secondo: “a meno che il governo non ponga la fiducia”. Un’ipotesi remota con questo governo, eh? 😉

      Terzo: anche escludendo i blog, le mie considerazioni restano immutate. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che a te interessi solo salvare Byoblu e tutto il resto può andare a farsi fottere. Sei sempre stato una persona troppo corretta, e tutti i post che hai pubblicato sull’argomento stanno a testimoniarlo.

      Quarto: eiste il problema Wikipedia. Continuano a postare di Mazzucco e Montanari, esempi di somma scorrettezza di WP eccetera. Bisognerebbe andare a verificare quanto c’è di vero, anche perché è noto che su WP non si può modificare le voci a proprio piacimento. In ogni caso non sto negando che il problema esista, sto solo denunciando la miopia di chi si concentra su questo aspetto. Perché il problema va oltre i confini di WP. Perché in rete ci sono le risorse per contrastare WP senza doverla chiudere. Perché la legge, invece di trovare una soluzione al problema, elimina il problema alla radice con una legge assurda che costringerà WP (e non solo) a chiudere, sepolta sotto una valanga di “richieste di rettifica” pretestuose e non verificate. Perché essere contenti che WP chiuda solo perché non ci piace come tratta certi argomenti è una bella contraddizione per chi pretende di ergersi a paladino delle libertà della rete. Perché se ragioniamo così, se passa questo concetto, allora va bene qualsiasi legge che costringa a chiudere (senza nemmeno passare per un giudice terzo) qualsiasi cosa non ci piaccia. A casa mia si chiama fascismo.

      PS: a scanso di equivoci, preciso che ho sempre apprezzato certe battaglie portate avanti da Mazzucco e Montanari. Il fatto che WP ne parli male non mi ha impedito di farmi un’idea differente sul tema. In rete noi facciamo così.

    • Primo: è passato in commissione, significa che sarà proposto alla Camera. Proposto. Da qui a parlarne come se fosse già stato promulgato dal Presidente della Repubblica mi pare che ce ne passi. Ha voglia a dire, Cassinelli, che nel governo c’è più sensibilità sul tema: quelli sono sensibili come un ferro da stiro. Gli avranno dato una pacca sulla spalla e se ne saranno già dimenticati, sai com’è quella gente.

      Secondo: “a meno che il governo non ponga la fiducia”. Un’ipotesi remota con questo governo, eh? 😉

      Terzo: anche escludendo i blog, le mie considerazioni restano immutate. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che a te interessi solo salvare Byoblu e tutto il resto può andare a farsi fottere. Sei sempre stato una persona troppo corretta, e tutti i post che hai pubblicato sull’argomento stanno a testimoniarlo.

      Quarto: eiste il problema Wikipedia. Continuano a postare di Mazzucco e Montanari, esempi di somma scorrettezza di WP eccetera. Bisognerebbe andare a verificare quanto c’è di vero, anche perché è noto che su WP non si può modificare le voci a proprio piacimento. In ogni caso non sto negando che il problema esista, sto solo denunciando la miopia di chi si concentra su questo aspetto. Perché il problema va oltre i confini di WP. Perché in rete ci sono le risorse per contrastare WP senza doverla chiudere. Perché la legge, invece di trovare una soluzione al problema, elimina il problema alla radice con una legge assurda che costringerà WP (e non solo) a chiudere, sepolta sotto una valanga di “richieste di rettifica” pretestuose e non verificate. Perché essere contenti che WP chiuda solo perché non ci piace come tratta certi argomenti è una bella contraddizione per chi pretende di ergersi a paladino delle libertà della rete. Perché se ragioniamo così, se passa questo concetto, allora va bene qualsiasi legge che costringa a chiudere (senza nemmeno passare per un giudice terzo) qualsiasi cosa non ci piaccia. A casa mia si chiama fascismo.

      PS: a scanso di equivoci, preciso che ho sempre apprezzato certe battaglie portate avanti da Mazzucco e Montanari. Il fatto che WP ne parli male non mi ha impedito di farmi un’idea differente sul tema. In rete noi facciamo così.

    • Primo: è passato in commissione, significa che sarà proposto alla Camera. Proposto. Da qui a parlarne come se fosse già stato promulgato dal Presidente della Repubblica mi pare che ce ne passi.

      Già il fatto che, tra tutte le possibili soluzioni (gente che invocava lo stralcio totale, altri sei emendamenti proposto etc) sia passato l’emendamento che abbiamo formulato qui, con la nostra linea, mi pare motivo di soddisfazione. “Passato” significa che fa parte del testo ufficiale della legge che sarà presentata per la discussione in assemblea. Sulla probabilità che venga votato l’emendamento in aula, Cassinelli ovviamente non ne ha la certezza, ma si dichiara molto ottimista. Ricordati che lui è del Pdl, quindi conosce i suoi polli e avrà parlato con tanta gente. I media, del resto, sono andati anche oltre, dichiarando a grandi fanfare che il comma ammazza-blog era morto e sepolto.

      Se viene posta la fiducia sul testo (senza votare i singoli emendamenti) ovviamente è un grave problema, ma (Corriere di stamattina), se dovesse porre la fiducia il Governo potrebbe decidere di porla su un unico grande emendamento omnicomprensivo, il che probabilmente significa che includerebbe gli emendamenti da loro stessi inclusi (e quindi quello approvato in Commissione giustizia dagli stessi membri del PdL). Dunque le possibilità perché possa passare sono tutt’altro che remote. Io sono più che ottimista.

      Secondo: “a meno che il governo non ponga la fiducia”. Un’ipotesi remota con questo governo, eh? 😉

      Vedi sopra.

      Terzo: anche escludendo i blog, le mie considerazioni restano immutate. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che a te interessi solo salvare Byoblu e tutto il resto può andare a farsi fottere. Sei sempre stato una persona troppo corretta, e tutti i post che hai pubblicato sull’argomento stanno a testimoniarlo.

      Non so come ti venga in mente una simile considerazione. Io non ho un partito politico. Ho un misero blog. Siccome il punto della questione, per quanto riguarda la rete, era il diritto di rettifica per i blog, che avrebbe distrutto la blogosfera italiana indipendente o amatoriale che dir si voglia, mi sono adoperato perché questo punto potesse essere risolto. Dunque ne do notizia a parlo di quello. Poi è logico che resta tutto il problema delle intercettazioni, ma spero che tu non voglia pensare che possa fare tutto da solo, vero? 🙂

      Quarto: eiste il problema Wikipedia.

      Ma Wikipedia è una testata giornalistica registrata online? Se non lo è (e non vedo perché dovrebbe esserlo, ma posso anche sbagliarmi) il problema è risolto.

    • Solo per chiarire che la mia è stata solo una piccola provocazione, ribadisco che non ho alcun dubbio sul fatto che stia facendo questa battaglia per principio (e non solo per Byoblu). Altrimenti Byoblu non sarebbe il mio blog preferito 😉

       

  • io sono stato appena bannato da nonciclopedia, perché volevo inserire una battuta su Steve Jobs, ma loro (che hanno un pessimo senso dell’umorismo) non la capivano…

    su Wikipedia, invece, le cose non vanno allo stesso modo. Gianluca Miragoli racconta un episodio generico che non documenta, Se è vero quello che dice, posti il link e andiamo a cnotrollare la cronologia della pagina e delle discussioni, in modo da farci ciascuno la propria idea personale.

  • I passeggeri del transatlantico si stanno agitando perché la barca affonda, l’acqua entra da tutte le parte e loro non sanno più come turare i buchi.Il problema non è normare i blog, i wiki o le enciclopedie quanto eliminare le caste e, in questo caso, quelle dei Direttori Responsabili.Peccato che dietro a quelle seguirebbero tutte el altre e allora si continuano a costruire castelli in aria sempre più complicati e impossibili da mantenere solo per cercare di lasciare ad ognuno il suo orticello e poter continuare a controllare l’informazione.Io penso che la pubblicazione di una qualsiasi informazione, con qualunque mezzo, sia una responsabilità prima di tutto di chi la fornisce ,a poi, soprattutto, di chi mette a disposizione i mezzi tecnici per divulgarla e più grande è l’audience di un mezzo, più grande è la responsabilità.Questo tipo di problemi sono già normati e già è previsti sia dal codice civile che da quello penale. Non serve nulla di più di quanto già definito dai codici se non un metodo implicito che permetta di identijficare, per ognuno dei mezzi utilizzati, quello che nella stampa è il Direttore Responsabile, colui che ha il potere di impedire e/o permettere la pubblicazione di una informazione, chiunque sia il giornalista.Ecco il problemino: l’identificazione del Direttore Responsabile.La politica ci sta provando da un certo tempo, ma un po’ per ignoranza e un po’ per interessi complessi, non si vuole arrivare ad ammettere che, in fodno, la figura del Direttore Responsabile (e in subordine quella del giornalista) sono figure che vengono mantenute in vita artificialmente.Chiunque oggi abbia un blog, nei fatti e nella sostanza è un Direttore Responsabile e un giornalista ma questo non va detto e soprattutto … Non va spiegato!

  • Uno dei difetti maggiori di Wikipedia, e lo dico da wikipediano di vecchia data, è che essendo un’enciclopedia è una fonte di riferimento secondaria per definizione, ovvero non sono ammessi articoli primari. Cosa vuol dire questo? Semplicemente che qualsiasi affermazione deve avere una fonte esterna, possibilmente considerata affidabile (su questo torneremo).

    Facciamo un esempio: se io fossi un premio Nobel e escrivessi su Wikipedia un articolo su una scoperta fondamentale da me fatta, il mio articolo violerebbe le regole di Wikipedia. Se tuttavia pubblicassi lo stesso articolo su Nature e poi qualcun’altro lo citasse in wikipedia per riportare un sommario di quanto da me scoperto, sarebbe assolutamente valido.

    E fin qui va tutto bene: le regole sono chiare, o si accettano o si è fuori.

    Il problema è un altro: oggigiorno una buona parte delle informazioni pubblicate sono fuorvianti o perché sempre di più i media sono superficiali per ragioni commerciali o di spettacolarismo, o perché molto più spesso sono legatia  fazioni politiche o trust industriali, a gruppi di potere, insomma. Dato che una buona parte delle fonti usate da Wikipedia per tutto ciò che è cronaca o storia contemporanea sono proprio i quotidiani, la faziosità degli stessi finisce per infettare anche l’enciclopedia sociale. Per assurdo, se un giornale avesse detto di me una cosa sbagliata (ma non tale da poterla considerare diffamazione) e questa venisse riportata su Wikipedia, io non potrei modificarla, pena il banning, perché io sono fonte primaria della stessa come autore, il giornale fonte secondaria rispetto a wikipedia.

    A questo si aggiunge il fatto che sempre più l’essere enciclopedico è ormai diventato, a causa di questo uso esagerato dei media come fonte “affidabile”, sinonimo di famoso. In pratica, tanto per essere concreti, Corona ha una pagina in cui si nominano pure le multe che ha preso (informazione a mio avviso poco enciclopedica), mentre se sei un professionista in un certo campo, non sei citato a meno che tu non sia diventato famoso, poco importa se nel settore sei noto.

    Wikipedia resta una grande iniziativa, ma ha anche dei difetti nascost che si imparano con il tempo, come le votazioni, spesso monopolizzate da gruppi che riescono facilmente a mobilitare numeri sufficienti per operare vere e proprie censure nei confronti di vari articoli. Non che questa sia la norma, ma succede.

    Detto questo, non è facile dire come fare a superare questi difetti, perché nella maggior parte dei casi resta un ottimo strumento e la maggior parte dei wikipediani sono persone serie e mature, ma qualche stortura ogni tanto avviene. Non va mitizzata, solo migliorata.

     

  • Tratto da luogocomune.net

    “Rimbalza in rete la notizia che Wikipedia Italia si è autosospesa – bloccando l’accesso alle proprie pagine – per protestare contro la proposta di legge che porterebbe, secondo loro, alla fine della libertà di informazione in Internet.

    Già da ieri Wikipedia Italia presenta una pagina unificata, su cui si legge: “Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.”

    Da “Repubblica” a “La Stampa”, dal Corriere alla stessa RAI, tutta l’informazione mainstream rilancia la notizia in grande stile, supportando compatta il “grido di libertà” lanciato da Wikipedia.

    E già questo dovrebbe dare da pensare.

    Perchè mai – ci si domanda – tutte le grandi testate italiane si preoccupano improvvisamente di difendere la “libera informazione” della rete …

    … da quella che ormai è stata definita la “legge ammazza-blog”? Non sarà che per caso temono loro stesse di non potere più continuare a raccontare bugie a piacimento, senza essere obbligate ogni cinque minuti a pubblicare rettifiche e correzioni?

    Se infatti si va a guardare la proposta di legge più da vicino, scopriamo [pag. 24 del PDF] che le modifiche apportate dal Senato al testo originale della Camera riguardano proprio le grandi testate giornalistiche, e non i blog della rete.

    La famosa frase incriminata, che nel testo originale leggeva: “Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono», viene modificata con l’inserimente delle parole: “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. La stessa frase viene inserita per ben 3 volte ai punti “d” ed “e” della pagina seguente, che riguardano i termini di adempimento dell’obbligo di rettifica.

    Ohibò, guarda che coincidenza. Proprio nel momento in cui ci si vuole assicurare che anche le grandi testate debbano sottostare rigidamente all’obbligo di rettifica – obbligo peraltro già sancito solennemente dalla legge originale del 1948 – tutte queste testate si scoprono improvvisamente paladini della libertà di informazione dei “poveri blogger”.

    Ed ecco che spunta proprio Wikipedia – percepita dalla maggioranza degli internauti come il simbolo supremo della correttezza e della neutralità – a condurre la crociata in difesa della libera informazione.

    A rafforzare il senso di strumentalizzazione che emana da questo battage pubblicitario è la ripetuta sottolineatura della presunta “arbitrarietà” che verrebbe introdotta dalla “legge ammazzablog”. In proposito Wikipedia scrive: “Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.”

    Io non faccio l’avvocato, però ho provato a rileggere più volte il comma 29, e non sono riuscito a trovare niente che autorizzi questa presunta arbitrarietà “indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive”. Ho solo trovato una reiterazione del sacrosanto diritto alla correzione, già sancito dalla legge originale, che viene ora esteso anche alla rete.

    Quindi, se già ti comporti correttamente, cosa c’è da preoccuparsi?

    Inoltre, facciamo bene attenzione ai giochi di parole (tanto cari agli amici cicappini, fra l’altro): non esistono “informazioni” che possano essere di per sè “ritenute offensive”: le informazioni, sono fatti nudi e crudi, fino prova contraria. Sono casomai le conclusioni che se ne traggono, che possono “risultare offensive”.

    Ma anche se così fosse, si presume che “chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog” abbia un buon motivo per sentirsi offeso in primo luogo. Altrimenti non si capisce perchè dovrebbe chiedere la correzione.

    Quindi, perchè non rispettare questo diritto, che fra l’altro è già sancito – guarda, nuovamente, le coincidenze – dai fondatori stessi di Wikipedia. Riguardo alle biografie delle persone esistenti (BLP), Wikipedia USA dice chiaramente:

    Le pagine non supportate dalle fonti e di tono negativo, specialmente se sembrano essere state create per denigrare una persona, debbono essere immediatamente cancellate.

    Non utilizzate verbali di tribunale, altri documenti processuali o comunque pubblici, per supportare affermazioni riguardo ad una persona vivente.

    Ogni materiale potenzialmente controverso, non supportato o scarsamente suppo
    rtato, che riguardi una persona vivente – che sia negativo, positivo, neutrale o anche soltanto discutibile – deve essere rimosso, senza nemmeno veniore discusso.

    Quindi, cari amici di Wikipedia Italia, che cos’è che vi disturba veramente? La difesa della libertà di informazione, o forse il fatto che non potrete più scrivere impunemente frasi come questa: “Attivissimo ha individuato nel filmato [di Mazzucco] manipolazioni di dati, omissioni e tagli, mancanza di documentazione a supporto e contraddizioni interne”?

    Lo sanno tutti che Attivissimo non ha “indviduato” un bel niente, in quei filmati, ma questa frase appariva di recente sull’ultima versione della mia “biografia” su Wikipedia Italia. E in ogni caso andava rimossa comunque, per il semplice fatto che la frase fosse controversa, non supportata, e chiaramente intesa a denigrare la mia persona. Invece, come molti ricorderanno, avevo provato più volte a rimuovere affermazioni come quella, ma i “difensori della neutralità dell’informazione” – che evidentemente vanno molto d’accordo con quelli del CICAP – sono tornati a pubblicarla ripetutamente, fino a minacciarmi di “essere bannato” dall’accesso a Wikipedia se avessi provato nuovamente a rimuoverla. [1]

    Che cos’è che vi disturba veramente, cari amici di Wikipedia Italia? La difesa della libertà di informazione, o forse il fatto che non potrete più scrivere frasi come questa: “Tullio Simoncini, ex medico radiato dall’ordine e condannato in primo grado per omicidio colposo e truffa aggravata proprio per la morte di un uomo a cui erano state fatte tali iniezioni”, che appariva sull’ultima versione della mia “biografia”, quando le regole delle BLP dicono charamente che non si possono citare documenti processuali, quale appunto la condanna di un tribunale, nel caso di una persona vivente?

    Che cos’è che vi disturba veramente, cari amici di Wikipedia Italia? La difesa della libertà di informazione, o forse il fatto che non potrete più scrivere frasi come questa: “Nel gennaio 2009, Mazzucco ha pubblicato una video-intervista a una paziente di Simoncini, intitolando l’articolo «Cura il cancro per email». Nel corso del dibattito che segue alla pubblicazione all’articolo viene dimostrato, sulla base dei documenti mostrati nell’intervista, che la paziente aveva subìto degli interventi chirurgici precedenti alla terapia col bicarbonato, contrariamente a quanto affermato nel video stesso, vanificandone quindi il valore come testimonianza a favore, tanto da evidenziare come scorrette le affermazioni del video, e confermando che la guarigione della donna era stata ottenuta tramite trattamenti terapeutici ordinari”, che appariva nell’ultima vrsione della mia “biografia”, quando sapete benissimo che il video non affermava affatto quello che voi dite, mentre nella discussione citata non veniva assolutamente “dimostrato” quello che dite voi?

    Anche in quel caso avevo provato a rimuovere queste menzogne vergognose, ma anche in quel caso gli amici di Wikipedia Italia erano tornati a ripubblicarla immediatamente.

    Quindi, cari amici di Wikipedia Italia, cominciate a dare il buon esempio, se volete davvero risultare credibili nella vostra gloriosa lotta per la “difesa dell’informazione neutrale”. Fino ad oggi l’unica persona che siete riusciti a convincere della vostra “neutralità” è un certo Gianni Riotta, che ha avuto l’infelice idea di citare in diretta Tv un’altra “verità” da voi pubblicata su di me, finendo per fare la figura del pagliaccio.”

  • Non conosco per nulla i meccanismi di wikipedia e ci sono pochi elementi per valutare il caso in questione ma mi tornano alla mente le chat ed i newsgroup prima del web2.0Chi ha una certa età si ricorderà che prima dell’era facebook esistevano le chat su irc ed i newsgroup…liberi, con libero accesso e libertà di parola. poi come sempre…nelle chat c’erano gli operatori che facevano comunella e ti potevano bannare se dicevi qualcosa di “scomodo” ed analogamente nei newsgroup moderati, dove i moderatori erano scelti dalla comunità, si, ma alla fine anche loro sempre esseri umani sono e quanto imparziali possono essere? Allora il problema di wikipedia sarà analogo a quello di tutte le altre realtà gestite da gruppi di persone: gli amministratori possono (non dico che lo facciano, ma possono) fare comunella e gestire il tutto un po’ come fosse il salotto di casa loro.Poi certo, ci possono essere dei meccanismi che garantiscono più libertà, e magari per wikipedia è proprio così, ma il problema di fondo è che l’essere umano appena ha il ruolo di “admin di qualchecosa” comincia a sentirsi “potente”…

  • Non conosco per nulla i meccanismi di wikipedia e ci sono pochi elementi per valutare il caso in questione ma mi tornano alla mente le chat ed i newsgroup prima del web2.0 Chi ha una certa età si ricorderà che prima dell’era facebook esistevano le chat su irc ed i newsgroup…liberi, con libero accesso e libertà di parola. poi come sempre…nelle chat c’erano gli operatori che facevano comunella e ti potevano bannare se dicevi qualcosa di “scomodo” ed analogamente nei newsgroup moderati, dove i moderatori erano scelti dalla comunità, si, ma alla fine anche loro sempre esseri umani sono e quanto imparziali possono essere? Allora il problema di wikipedia sarà analogo a quello di tutte le altre realtà gestite da gruppi di persone: gli amministratori possono (non dico che lo facciano, ma possono) fare comunella e gestire il tutto un po’ come fosse il salotto di casa loro. Poi certo, ci possono essere dei meccanismi che garantiscono più libertà, e magari per wikipedia è proprio così, ma il problema di fondo è che l’essere umano appena ha il ruolo di “admin di qualchecosa” comincia a sentirsi “potente”…

  • Wikipedia è tutto forché quel luogo democratico per cui si vuole far passare.

    Vi faccio un esempio concreto: c’è un video ( http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ ) che gira in rete da circa due anni e che non è mai stato trasmesso da nessuna televisione in Italia.

    E’ un’inchiesta televisiva della tv tedesca RTL condotta da un’autorevole giornalista di nome Boris Weber (ora alla sezione anti corruzione della Banca Mondiale). Si vede Napolitano allora europarlamentare interrogato dal giornalista tedesco che gli chiede conto del perché ha preso un volo a basso costo quando ha ricevuto un rimborso per un volo di linea a prezzo pieno (800 euro circa contro 80 euro circa realmente spesi per il volo a basso costo).

    Il video è stato tra i più visti in Italia per diversi giorni e ha un totale di circa 160mila visite. Uno pensa che su Wikipedia, che si definisce l'”enciclopedia libera” questo episodio possa essere narrato in due righe e invece no. Provate voi stessi e vi renderete conto che la pagina di Napolitano http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano (come molte altre del resto) non sono biografie ma AGIOGRAFIE (si possono narrare solo fatti positivi). Di conseguenza la notizia del rimborso del volo e dell’inchiesta della tv tedesca viene censurata http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Giorgio_Napolitano#Rimborso_spese_3:_ultima_chiamata

    Provare per credere!

  • Buon giorno a tutti, il buon Claudio Messora mi ha gentilmente chiesto di citare la pagina che ho modificato per meglio illustrare con un esempio tangibile l’accaduto. Temo fortemente che la discussione altamente costruttiva che avviene in questi post  possa incentrarsi sul personaggio e non su wiki. Vi prego di rispettare la mia scelta che tocca profondamente le mie personali convinzioni, di lasciare il persoanggio fuori dalla vicenda che non ruota intorno al personaggio, ma alla gestione delle infomrazioni in rete.

    L’esempio di VASCO ROSSI sulla nociclopedia serve a  far capire come è sbilanciato il sistema. Nonciclopedia con le persone dietro si è rivelata disponibile. E’ una cosa stupenda. Ora ipotizziamo che un POTENTE DI TURNO  faccia causa a WIKI per diffamanzione e volesse agire legalmente contro WIKI cosa succede? Wiki si autosospende? Che accade?

     Se  io  sono stato  maldestro e wiki mi ha bannato in automatico pace amen. La mia maldestra crociata è durata 2 ore. Ma  è dunque  possibile che in automatico uno è bannato? Il sistema non può in automatico capire il senso di ciò che è stato modificato e decidere se sei un vandalo meno? Serve che ci sia qualcuno dietro a capire. Così non funziona. E se poi un bel giorno qualche persona POTENTE volesse chiudere uno strumento eccezionale come wiki, approfittando di queste lacune getionali troverebbe terreno fertile. Non permettiamo che accada mai. Miglioriamo il sistema.

    L’esempio del post sopra (che cita LUOGOCOMUNE)  mi ha davvero scioccato. Sulla rettifica c’è da lavorarci sopra.

    Ok, torno a lavorare prima che mi bannino anche dal posto di lavoro!! Ciao a tutti.

  • Qualche anno fa andai a modificare la voce "padania" su wikipedia aggiungendo a quanto già scritto che come denominazione geografica non è mai stata riconosciuta da nessuno stato sovrano o organismo internazionale. Dopo poche ore la mia modifica spariva per lasciar posto alla versione precedente. Per un certo periodo mi sono impuntato sostituendo la voce quotidiannamente. Poi ho lasciato perdere.

  • Secondo me stiamo dibattendo su un argomento che alla fine lascerà tutti quanti col proprio punto di vista iniziale, consederate le eterogenee esperienze personali. Forse dobbiamo solo renderci conto che dietro gli utenti-amministratori di wikipedia ci sono delle persone fisiche con tutti i loro limiti e difetti, che magari si arrogano il diritto di decidere, a volte, cosa va bene e cosa è sbagliato solo in base ai propri (pre)giudizi insindacabili. Non mi pare la fine del mondo. Ad esempio
    Ada ha scritto :
    Wikipedia è tutto forché quel luogo democratico per cui si vuole far passare. Vi faccio un esempio concreto: c’è un video ( http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ ) che gira in rete da circa due anni e che non è mai stato trasmesso da nessuna televisione in Italia. E’ un’inchiesta televisiva della tv tedesca RTL condotta da un’autorevole giornalista di nome Boris Weber (ora alla sezione anti corruzione della Banca Mondiale). Si vede Napolitano allora europarlamentare interrogato dal giornalista tedesco che gli chiede conto del perché ha preso un volo a basso costo quando ha ricevuto un rimborso per un volo di linea a prezzo pieno (800 euro circa contro 80 euro circa realmente spesi per il volo a basso costo). Il video è stato tra i più visti in Italia per diversi giorni e ha un totale di circa 160mila visite. Uno pensa che su Wikipedia, che si definisce l'”enciclopedia libera” questo episodio possa essere narrato in due righe e invece no. Provate voi stessi e vi renderete conto che la pagina di Napolitano http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano (come molte altre del resto) non sono biografie ma AGIOGRAFIE (si possono narrare solo fatti positivi). Di conseguenza la notizia del rimborso del volo e dell’inchiesta della tv tedesca viene censurata http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Giorgio_Napolitano#Rimborso_spese_3:_ultima_chiamata Provare per credere!

    Quel video l’ho visto anche io a suo tempo e mi sono indignato nel constatare la boria del nostro Presidente in quella specifica occasione e sicuramente ciò ha contribuito a ridimensionare la mia stima nei suoi confronti. Ora il punto è che Wikipedia non è il Verbo Divino, se non dice qualcosa per pigrizia, malizia, ignoranza, indifferenza, ecc, chissenefrega. In rete quel video ha molta visibilità e chiunque può consultarlo. Il principio della rete è proprio questo: se cerco informazioni non devo e non posso fermarmi al primo link che mi rimanda il motore di ricerca. Internet è una FONTE di informazioni sterminata. Se faccio una ricerca su Steve Jobs e mi fermo a quello che dice wikipedia, allora tanto varrebbe comprarsi la Treccani e sfogliare quella.

  • @Cloro

    Ma Mazzucco? Quello delle scie chimiche ??? Quello della termite nelle torri ??? E per fortuna che non gli fanno cambiare le pagine dell’11 settembre. 

    Dici che “…è perfettamente aderente alla versione ufficiale e alle italiache tesi del CICAP e di attivissimo che pare assurto l’autorità in materia di crolli e di aerei e altre cose di cui non sa nulla. Massimo Mazzucco lamenta di non aver potuto correggere una pagina falsa di teorie…” 

    La pagina cita fatti e fonti attendibili. Quali sarebbere le fonti attendibili di Mazzucco & co.? E quali le prove che supportano le sue teorie. In 10 anni non sono mai riusciti a portare uno straccio di prova VERIFICABILE e nemmeno testimoni QUALIFICATI e si soino sempre sottratti al dialogo. 

    Wikipedia é una enciclopedia deve riportare fatti e non ridicole teorie del complotto non verificabili e non supportate da prove.

    Saluti 

    • Fatto. Tutto qui? In pratica nel sito che dici te c’è il solito Paolo Attivissimo (noto esperto di strutture, esplosivi e demolizioni) che parla di un fantomatico debunker (kookloon) che afferma di aver registrato telefonate (di cui non si trova traccia) in cui, dice lui, alcune persone sparano cazzate sull’11 settembre; poi si prendono delle frasi a casaccio di qualche fisico (senza averle capite) e le si riportano in forma sintetica e distorta, costruendoci su il consueto palco di barzellette che tra voi amate raccontarvi.

      Sulle affermazioni assurde attribuite a quegli ingegneri non si trova nulla in internet. Io ho ascoltato pqrecchie di quelle interviste e non ho mai sentito uno che  sostenesse le cazzate che i debunker attribuiscono agli ae911truth. Non è che Paolo Attivissimo e i suoi amici si stanno inventando un po’ di cose? O hanno accreditato questo misterioso debunker un po’ troppo frettolosamente? Facendo una ricerca su quel terribile debunker non si riesce a trovare nulla, un blog, un sito, niente. Su Youtube il suo profilo è chiuso “perché l’autore ha chiuso il suo account” (per la vergogna?). Che peccato. Sarei stato curioso di ascoltare le registrazioni. Me ne farò una ragione.

      Immancabile il riferimento ai complottisti, mentre mi sembra che quelli di 911truth si siano limitati a evidenziare le incongruenze e le mancanze della versione del NIST (a proposito, gli “esperti” del NIST sostengono che un edificio in acciaio può disintegrarsi completamente a causa di incendi localizzati di materiali d’ufficio, pensa te che esperti che devono essere) e a chiedere una nuova investigazione un po’ più seria. Dove sarebbe il complottismo mi sfugge. Semmai c’è da chiedersi perché voi anticomplottisti siate così solerti a credere alla versione “complottista” ufficiale, che di idiozie ne propone una varietà inarrivabile. Comunque questi sono fatti vostri.

      Ora però tocca a te. Vai sul sito 911truth e visiona un po’ di filmati. Se non conosci l’inglese, su youtube trovi parecchie di quelle interviste con sottotitoli in italiano. Naturalmente non lo farai, perché quelli come te trovano più comodo affrontare questo tipo di discussioni riempiendo di strafottenza il vuoto spinto di argomenti (iniziate quasi sempre con AHAHAH e proseguite a risolini e battute cretine). Cari saluti anche a te. Ahahah.

       

    • Guarda non mi dilungo ne perdo altro tempo. Le tesi complottiste in 10 anni non hanno mai portato uno straccio di prova, UNA. Sono stati fatti studi seri, ci sono le relazioni tecniche fatte da persone competenti che escudono categoricamente l’utilizzo della termite e altre molto fantasiose cause che Mazzucco e co sono riusciti a inventari. Piú di una volta messi di fronte all’evidenza della fallacia delle loro tesi hanno dimostrato la loro vera natura.

      Vedi Paolo, la scienza non é una tesi religiosa sono i fatti che contano. I fatti hanno dimostrato ampiamente che le tesi complottistiche sono fuffa e che hanno fatto solo gli interessi di chi le sostiene.

      Scusami ma non ho molto rispetto per persone che confondono opinioni con fatti scientifici, che di fronte all’evidenza girano la testa dall’altra parte accecati da un credo. Io mi affido ai fatti e alle persone che hanno la competenza per analizzare questi fatti. Poi se tu ti senti meglio a credere a queste panzane sei libero di fare come credi. 

      Saluti

  • è successo anche a me lo stesso caso di Gianluca: ho provato a inserire le info corrette, tra l’altro su richiesta del diffamato (che non ha un account wiki) e immediatamente mi hanno cancellato e bannato. Quindi c’è una cricca che controlla questo schifo di presunta informazione dal basso, che è definibile dal basso non in quanto democratica bensì perché di infimo livello.

  • Tutto Vero quello di cui stiamo discutendo ma  mi chiedo?  quanti ancora  credono  che rete significhi democrazia….  ma quando mai…!?!?l

    C’è solo un cambiamento epocale , il potere non può più occultare e nascondere quello deteneva da sempre: il sapere! La conoscenza, le informazioni.

    Il potere volente o non volente ( visto l’espansione del www  nato da un esperimento militare http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Internet   e che ha drasticamnte cambiato e sta cambiando la geopolitica e l’economia mondiale)dovrà  semplicemente concedere un giardinetto più ampio di quello che avevamo quando la rete non c’era… ma state tranquilli che non ci penserà 2 volte a censurare o ad agire a monte per non farci sconfinare dal giardinetto che hanno deciso di allargare.

    Secondo voi perche nel gruppo Bilderberg ci sono questi personaggi? (oltre a molti altri)

    Schmidt, Eric, presidente esecutivo, Google Inc.

    Bill Gates – Ex Ceo Microsoft, Capo della fondazione Gates

    Bezos, Jeff Founder and CEO, Amazon.com

     Hoffman, Reid Co-founder and Executive Chairman, LinkedIn

    Hughes, Chris R. Co-founder, Facebook 
    Jacobs, Kenneth M. Chairman & CEO, Lazard

    Mundie, Craig J. Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
    Orszag, Peter R. Vice Chairman, Citigroup Global Markets, Inc.

     

    Non prendiamoci in giro please  🙂

    Secondo voi  wikipedia non ha  dei rappresentanti occulti che devono rendere conto al vero POTERE!?

    CERTO CHE è COSI!

    Quanto ci metterebbero a fare fuori Mark Zuckerberg se cominciasse a parlare a 650 milioni di persone magari dicendo le cose che diceva Paul Barnard o cominciasse a parlare di equità sociale?

    Sicuro come la morte che tirerebbero giù facebook in pochi secondi e dopo poche ore lui sarebbe defunto in chissà quale incidente.

     

    Quindi discutiamo pure, combattiamo pure contro questi leggi e leggine  ma non fasciamoci la testa ragazzi….perchè stiamo parlando di cose per carità giuste ma  talmente piccole( nell’ottica globale) che talvolta  viene da arrossire…

    Siamo e saremo sempre al massimo in un giardinetto più grande  😉

     

    P.S Tutto questo non vuol dire che non dobbiamo combattere e che sia giusto farlo …ma credo che dobbiamo necessariamente avere una visione Globale e non soffermarci alla pagliuzza quando poi ci sono delle travi di cemento armato di cui preoccuparsi.

    P.P.S Claudio perchè non fai un’articolo sul gruppo Bilderberg così lo approfondiamo?  Magari con una video intervista a Borghezio (che per quanto non stimi è stato pure picchiato quando voleva fare luce ed  entrare al loro meeting super riservato di quest’anno)

    😉
  • Però non c’è dialogo costruttivo se si ignorano deliberatamente le regole che vigono in Wikipedia. Leggete per favore.

    Ada ha scritto :
    Wikipedia è tutto forché quel luogo democratico per cui si vuole far passare.[…]

     

    Wikipedia non è una democrazia della maggioranza

    Abbreviazioni
    WP:DEMOCRAZIA
    WP:MAGGIORANZA

    Wikipedia è un’enciclopedia, non un esperimento di democrazia della maggioranza[2]. Il suo metodo primario di ricerca del consenso è la discussione, non il voto. In altre parole, l’opinione della maggioranza assoluta non governa necessariamente Wikipedia. Vengono condotte regolarmente diverse votazioni, ma i loro risultati numerici sono solo uno dei tanti mezzi per prendere una decisione.

    Anche quando la maggioranza di una votazione è di fatto vincolante, questo resta un modo per prendere una decisione in modo semplice, chiaro, trasparente e veloce; non esiste perciò un “diritto di voto” o di rappresentanza, perché lo scopo del progetto è scrivere voci, non dare rappresentanza. L’obiettivo è piuttosto la neutralità, e le votazioni sono utili per approssimarla; il singolo utente tuttavia vota “solo” per consentire questo funzionamento quotidiano all’inseguimento di questo scopo, non perché abbia qualche diritto a vedere attuato il proprio parere qualora questo abbia la maggioranza.

    Le discussioni che accompagnano il processo di votazione sono cruciali nel raggiungimento del consenso. Per esempio, un importante processo di Wikipedia è il raggiungimento del consenso su cosa sia enciclopedico o meno. La discussione tramite cui viene raggiunto il consenso avviene talvolta nel contesto di una votazione nella pagina Wikipedia:Pagine da cancellare, ma sarebbe bene fugarlo precedentemente tramite la relativa pagina di discussione della voce.

    Wikipedia, concretamente, è di fatto una democrazia nel senso dato al termine da teorici politici come Hannah Arendt e Robert Dahl. Dahl definisce la democrazia come un sistema nel quale ogni individuo interessato da una decisione ha l’opportunità di intervenire in quella decisione. Arendt rileva dal canto suo che la legge della maggioranza è semplicemente una procedura di decisione e la democrazia un sistema politico basato su un dialogo aperto.

    (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cosa_Wikipedia_non_è)

    • Posso portarti il caso di decine di utenti che sono stati bannati senza aver violato alcuna regola di Wikipedia.

      Vai su “PAS” e leggi in discussione: tutti gli utenti che all’inizio hanno sostenuto una tesi contraddittoria a quella di Rhockher (utente apertamente femminista e militante protetta dallo staff) sono stati bannati.

      Vai su “Violenza di genere” e leggi in discussione: c’è la mia utenza Guit, la stessa con cui scrivo qui che è stata bannata solo per ciò che ho espresso in quella pagina. Sempre ad opera dell’utente Rhockher che ha insinuato il mio sock-puppet per farmi bannare.

      E lo staff invece di proteggere utenti su tematiche delicate come quelle, cioè salvare il pluralismo enciclopedico, hanno agito a mani basse e in modo violento contro singoli individui. Si sono appellati al divieto di poter appartenere a stesse comunità esterne. E perché mai? Che per caso un fisico del CNR non può scrivere perché condivide con altri scienziati luoghi di studio e interesse? Dove si è mai visto?

      Le femministe invece possono radunarsi in altre associazioni e pianificare, con admin Wikipedia presenti tra loro, la cacciata di quelli del “cluster separati”.

      Col benestare di Frieda Brioschi …

      E lo staff non ha fatto nulla, anzi, ha agito anche la moderazione affinché non si possa nemmeno esprimere dissenzo in mailing list.

      Qui non c’è nessun “volemose bene”, “non può essere altro che così”, e via dicendo.

      C’è un’azione di controllo ideologico e politico dei contenuti, contraria ai principi fondanti di tutto il movimento del software libero.

       

       

  • Gianluca Miragoli ha scritto :
    L’esempio di VASCO ROSSI sulla nociclopedia serve a  far capire come è sbilanciato il sistema. Nonciclopedia con le persone dietro si è rivelata disponibile. E’ una cosa stupenda. Ora ipotizziamo che un POTENTE DI TURNO  faccia causa a WIKI per diffamanzione e volesse agire legalmente contro WIKI cosa succede? Wiki si autosospende? Che accade?  Se  io  sono stato  maldestro e wiki mi ha bannato in automatico pace amen. La mia maldestra crociata è durata 2 ore. Ma  è dunque  possibile che in automatico uno è bannato? Il sistema non può in automatico capire il senso di ciò che è stato modificato e decidere se sei un vandalo meno? Serve che ci sia qualcuno dietro a capire. Così non funziona.

     

    Scusa, forse non ho capito il senso delle tue parole, ma da quello che scrivi è come se sostenessi che wikipedia si “autoregola” in base alle decisioni di chissà quale intelligenza artificiale che tu chiami “sistema”. A me risulta che ci sono degli amministratori, utenti che vengono scelti non so in base a quali criteri e da chi, per moderare il sito, cercando di far rispettare le regole per l’inserimento e la modifica delle voci. Persone fisiche come me e te, insomma.

    Se mi permetti una osservazione su Nonciclopedia, secondo me non si è trattato di semplice “disponibilità”. I legali di vasco Rossi si sono mossi in maniera abbastanza efficace e convincente, tanto da costringere gli amministratori del sito a tornare sui loro passi e cancellare la voce che riguardava il cantante. In più, e questa è una mia personalissima opinione non suffragata da prove, col famigerato comma 29 che rischiava di creare scompiglio quelli di Nonciclopedia hanno fatto, secondo me, lo stesso calcolo che Claudio aveva proposto nel suo post del 4 ottobre. Ti immagini, con contenuti come quelli che si trovano sul loro sito, quanti milioni di richieste di rettifica gli sarebbero piombati tra capo e collo?

    Chiudo l’intervento riprendendo quanto detto sopra già da qualcuno: wikipedia è una enciclopedia allo stesso modo della Treccani, non è un luogo di democrazia nel senso che intendiamo abitualmente. Sai quante cazzate ci saranno sulla Treccani, che nessuno può smentire? E lo stesso vale per wikipedia. Internet è fatta da uomini e gli uomini sono imperfetti. Internet è democrazia, wikipedia è qualcosa che sta al suo interno, come la voce di ogni cittadino nella vastità dello stato sociale.

  • Io credo che questa persona abbia sbagliato nel modo di agire. Se invece di insistere nel modificare la pagina avesse contattato gli amministratori per sottoporgli la questione non sarebbe stato bannato.

  • Marco N ha scritto :
    La pagina considera il tuo cambio erroneo perché non hai citato delle fonti o più sempicemente, prima di fare cambi, non ti sei sufficientemente informato sul regolamento di Wikipedia per creare voci. Non è infatti vero che chiunque può scrivere quello che vuole. Devi seguire esattamente le modalità dell’enciclopedia online, specialmente se si tratta della tua prima modifica. Neanche io sono un’esperto, quindi ti consiglio di informarti su wikipedia (mi pare di ricordare che siano presenti un botto di forum tra gli utenti). E per rispondere alla tua domanda, se uno viene “calunniato” da Wikipedia è sufficiente che si metta in contatto con questa per far rettificare l’informazione e loro la cambiano, semplice. Certo è una scocciatura, però è molto semplice e intuitivo. L’esempio di Vasco in questo caso non c’entra proprio nulla, però.

     

    Come contattare Wikipedia, l’enciclopedia libera

    Informazioni importanti:

    • Wikipedia non ha un comitato di redazione né un responsabile editoriale.

    • Wikipedia è scritta e curata esclusivamente da volontari da tutto il mondo.
    • Wikipedia è consultabile gratuitamente ed è priva di pubblicità, è un progetto sostenuto da una organizzazione non-profit: la Wikimedia Foundation.
    • Per ulteriori informazioni, vedi “a proposito di Wikipedia” e le FAQ (domande frequenti).

    Quoto anchio, se vuoi una retifica vai in tribunale.

  • Bah, mi sono andato a vedere tutte le pagine segnalate nei commenti e non fatto altro che trovare che gli utenti che qui si lamentano non hanno capito le regole di wikipedia.

    Wikipedia non sarà perfetta però a me è capitato più di una volta di discutere in maniera anche accesa su alcune pagine anche abbastanza controverse ma non sono MAI e dico MAI stato bannato. E i miei amici non mi considerano di certo uno calmo e tranquillo, tanto per dire che se dico che i toni erano accesi, lo erano sul serio.

    Nella pagina di Mazzucco sinceramente non ho trovato nulla di diffamante. Ci sono delle cose controverse e mi sembra più quest’ultimo che non voglia in nessuno modo tesi discordante dalle sue. Se si parla con neutralità di alcuni argomenti le tesi esposte devono arrivare da più campane. Capirei se avesse detto che voleva aggiungere un uleriore fatto a controprova di ciò che dice, ma la cosa di cui si lamenta è che voleva cancellare una frase a lui sgradita. Bel concetto di libertà di informazione.

  • La risposta a questa lettera è dipende. Dipende cosa hai fatto Gianluca Miragoli. Wiki è governata da linee guida e da principi (per esempio la neutralità delle voci): la comunità si attiene a quelli in maniera piuttosto precisa. Evidentemente l’hai fatta fuori dal vasino, ma per essere bannati non bastano 2 modifiche eh?

  • Guit ha scritto :
    La voce che io chiedevo era totalmente diversa da questa. Adesso è stata riscritta ed è considerata enciclopedica. E io cosa chiedevo? Di riscriverla, per renderla enciclopedica, e per questo mi hanno dato del vandalo. E facendo paccottaglia con una falsa accusa di sock-puppet, mi hanno bannato. Continuo a chiedere i motivi reali del ban, diversi dall’opinione, e continua il silenzio. Anche la tua risposta infatti, non è una risposta.    

     

    Guarda che io non ho risposte da darti mi sono solo andato a leggere la discussione nella voce incriminata e ho tratto delle conclusioni dalle informazioni disponibili. 

    •  

       

      Riporto qui i link sulla gestione di queste situazioni per gli altri lettori, immagino tu le conosca.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Amministratori

      http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti

       

      Non ho capito se tu hai seguito questa procedura quindi scusami se ti sembreró pedante. La procedura di blocco in wikipedia puó essre fatta dagli amministratori, se conosci l’amministratore che ti ha bloccato e tu puoi dimostrare quello che dici (di non essere un sock puppet) preparerei uma mail con esaudienti spiegazioni e prove (eventualemnte contatti e nomi reali per testimoniare) e la invierei all’amministratore che ti ha bannato. Hai giá seguito questa procedura? Siccome uno dei pilastri fondamentali di Wikipedia é il buon senso credo che in questa maniera si possa risolvere la questione.

       

  • Il giorno 17 febbraio 2009 sul sito di femminismo a sud, in un articolo che si domanda se Wikipedia sia in mano a “fascisti e maschilisti”, e con riferimento proprio alla voce “Antifemminismo”,  compariva questo messaggio:

    Dedda71 says

    Sono un’admin di wikipedia. Mi occupo di svolgere, insieme agli altri funzioni di servizio (cancellazione pagine, blocco vandali, etc.), mentre non esiste una redazione: wikipedia è redatta da un vasto numero di contributori volontari ed autonomi.

    Wikipedia è sicuramente uno strumento con dei limiti, ma sicuramente è uno dei più grandi tentativi di rendere disponibile a tutti un patrimonio comune di conoscenze, continuamente aggiornato ed aggiornabile .
    Per qualsiasi problema, imprecisione, o colossale sciocchezza, intervenite direttamente in wikipedia, o magari segnalatelo a qualche utente più esperto. E’ proprio questo il bello: si può intervenire direttamente, il “sapere” non è controllato.

    La voce “Antifemminismo” è una ricerca originale, non-neutrale e senza fonti, e per questo verrà cancellata. Nelle procedura c’è sempre un certo numero di giorni tra la proposta di cancellazione e la cancellazione vera e propria, quindi la pagina non sarà più on line dal 19 febbraio.

    Al quale un utente rispondeva:

    fikasicula says

    grazie dedda71,
    Rho ci aveva spiegato il funzionamento della cosa.
    infatti avevamo scritto un altro contributo:
    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/…sta.-update

    con altre segnalazioni che hanno a che fare con la pagina di cui si parla in questo post e con una disponibilità a divulgare un appello per chiedere maggiori contributi su wikipedia.

    quel post stesso penso possa considerarsi già una sorta di appello.
    quindi grazie ancora e noi continueremo a monitorare le pagine “sessiste” della rete

    (a proposito, va corretta la pagina alla voce “sessismo” perchè anch’essa è stata modificata con significati assolutamente scorretti)

    ciao

    Da qui partiva la crociata femminista che di lì a pochi giorni, e col totale appoggio della comunità di mod e admin, produceva ban massivi di utenti che non avevavano fatto altro che arricchire l’enciclopedia con dati che la visione di parte femminista, di cui WP è ostaggio, considerava non conformi alla propria visione.

    L’articolo originale è qui: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/02/11/wikipedia-in-mano-a-fascisti-e-maschilisti/

    Per il ban sono state usate calunnie di qualsiasi tipo, in violazione del regolamento.

     

  • Contenuto di una mia lettera alla mailing list Wiki-IT, datata 20 maggio 2009:

    Desidero argomentare in mia difesa, non avendo avuto modo di farlo causa una mia assenza per oltre un mese da wikipedia.

    Sono stato tirato dentro un dispositivo di blocco sulla sola presunzione di SP, pur avendo il mio profilo caratteristiche comportamentali e intellettuali tali da escludere vandalismi o altri atteggiamenti lesivi o dannosi per wikipedia.

    L’accusa di SP deriva solo ed unicamente da uniformità di opninione, che origina dalla conoscenza con l’utente Giubizza (l’altro, tale Galaxy, non so chi sia) col quale mi conosco personalmente e condivido l’adesione ad associazioni etiche che trattano il rapporto tra i sessi. Ma questo fa parte delle libertà di associazione e di pensiero costituzionali.

    L’accusa di SP per la prima volta mi fu rivolta nell’ambito della discussione sulla voce “Violenza di genere”, laddove pareva essere una replica fuoriluogo, che eludeva le mie obiezioni nel merito, per spostare l’attenzione sulla mia identità, con finalità apparentemente censorie rispetto alle mie idee e ai miei importanti contributi informativi.

    La compresenza nelle stesse discussioni dei nostri commenti trae quindi origine unicamente nel fatto che se ne parla tra noi.

    Trovo superficiale l’attestazione di SP a un profilo come il mio, che mostra di avere argomenti sostanziali, esposti senza fanatismo e con assoluto rispetto. Un profilo che non ha mai apportato una modifica a una pagina, ritenendo, nello spirito di wikipedia, che le modifiche siano prima da discutere negli appositi spazi per giungere a un  accordo. Ancor di più su tematiche delicate come quelle da noi affrontate.

    Contrariamente a quanto asserito in sede di discussione come utente problematico, non c’è uniformità stilitstica tra il mio scrivere e quello dei presunti miei SP.

    Vi sono forum pubblici nei quali io e Giubizza siamo attivisti da anni, e i cui utenti ci conoscono personalmente, come due soggetti distinti.

    Trovo quindi il provvedimento di infinitazione infondato e sproporzionato e chiedo una sua revisione quando se ne abbia il tempo e nelle modalità previste.

    Distinti saluti.

    Non posso riportare tutto ma questa fu una risposta:

    M7 – 20 maggio 2009:

    Da parte mia, stante i danni arrecati al progetto e alle attività
    correlate – tra
    cui questa stessa mailing list – da parte dell’utente Giubizza
    , non c’è
    alcuna intenzione di revocare il blocco all’utenza.

    Cioè dopo essermi difeso sostenendo di non essere un sock-puppet di quell’utente, mi viene risposto che il comportamento di quell’utente non è accettato. Va bene: ma non sono io.

    Un’altra risposta:

    Ignis – 21 maggio 2009:

    poichè “l’opinione” di M7 è condivisa, evita di utilizzare ancora
    questa mailing list. Grazie

    Dopo pochi altri scambi mi è stato impedito di scrivere anche in mailing list.

     

  • Una volta compreso che non c’era speranza di essere reintegrato, scrissi una lettera dove ponevo una questione secondo me cruciale per WP:

    “Considerazione generale”

    Credo che in certi argomenti particolarmente delicati, l’attività di amministrazione e moderazione sia difficile. Probabilmente se da un lato sono aree dove occorre prestare attenzione al tipo di utenza, e alla conformità del suo comportamento, si deve anche prestare attenzione al fatto che è più facile che in quei contesti, vengano proposti provvedimenti sproporzionati se non talvolta sbagliati, che vanno a colpire l’utenza.

    Il mio esempio è credo emblematico. Ritengo che in virtù di un fastidio, non condivisibile ma comprensibile, di alcune persone sui contenuti, siano stati proposti e avallati provvedimenti sbagliati e di gruppo. L’accusa di SP è debole, basata sul “fiuto” di un utente e su una inconsistente “compatibilità” degli IP, peraltro impossibile da compatibile possa diventare incidente, perché il mio è un NAT aziendale.

    Ecco. Forse serve un po’ di attenzione anche nei confronti di chi come me, pur se in buona fede, si trova a scontrarsi non sul metodo bensì sulle idee, esponendosi al rischio di subire processi inquisitori e sommari.

    Chiedo scusa per la lunghezza ma ci tenevo a fare queste osservazioni.

    Saluti.

    Questa riflessione non ottenne alcuna risposta.

     

     

     

     

  • Una volta compreso che non c’era speranza di essere reintegrato, scrissi una lettera dove ponevo una questione secondo me cruciale per WP:

    “Considerazione generale”

    Credo che in certi argomenti particolarmente delicati, l’attività di amministrazione e moderazione sia difficile. Probabilmente se da un lato sono aree dove occorre prestare attenzione al tipo di utenza, e alla conformità del suo comportamento, si deve anche prestare attenzione al fatto che è più facile che in quei contesti, vengano proposti provvedimenti sproporzionati se non talvolta sbagliati, che vanno a colpire l’utenza.

    Il mio esempio è credo emblematico. Ritengo che in virtù di un fastidio, non condivisibile ma comprensibile, di alcune persone sui contenuti, siano stati proposti e avallati provvedimenti sbagliati e di gruppo. L’accusa di SP è debole, basata sul “fiuto” di un utente e su una inconsistente “compatibilità” degli IP, peraltro impossibile da compatibile possa diventare incidente, perché il mio è un NAT aziendale.

    Ecco. Forse serve un po’ di attenzione anche nei confronti di chi come me, pur se in buona fede, si trova a scontrarsi non sul metodo bensì sulle idee, esponendosi al rischio di subire processi inquisitori e sommari.

    Chiedo scusa per la lunghezza ma ci tenevo a fare queste osservazioni.

    Saluti.

    Questa riflessione non ottenne alcuna risposta.

     

     

     

     

    • Che dirti, mi dispiace é la dittatura della democrazia. Indubbiamente ci sono casi dove il sistema non funziona e ci sono prevaricazioni. Detto questo in generale peró wikipedia funziona. Se pensi che la tua sia una battaglia che valga la pena essere portata avanti ci sono anche altri canali per continuare a farsi sentire. Apri un blog propositivo per esempio. Saluti

    • Dici giusto, si tratta di dittatura democratica dove la maggioranza impone la propria visione delle cose, ma è proprio questo il problema: Wikipedia non si “eleva”, non si pone in equidistanza, non è agnostica dal sentire popolare.

      E questo è un grave difetto per un’opera del genere, che ne limita enormemente le potencialità, esponendola a troppe critiche.

      Wikipedia, affidandosi al “sentire” della cultura media, è in sostanza una voce “televisiva”. Vorrei che non fosse così; vorrei che la mia denuncia fosse compresa da altri per migliorare la democrazia digitale, per la quale ho investito anni di lavoro volontario e non retribuito. Non spetta a me aprire il blog, ho già dato, spetta ad altri piuttosto di riflettere …

      Saluti a te.

       

  • Ho scritto questa lettera alla ML Wiki-IT che mi è stata fatta passare:

    So di essere moderato ma mi interessa che sia letto dai moderatori. C’è stata una discussione interessante su byoblu.com: partendo da un articolo di denuncia verso Wikipedia, nei commenti s’è sviluppata una discussione dove ho esposto in toni fortemente polemici il caso della mia infinitazione, ma dove ho anche fatto osservazioni che considero propositive e importanti per il progetto. Forse vi interessa.

    E’ qui: http://www.byoblu.com/post/2011/10/06/Se-Wikipedia-ti-diffama-e-poi-ti-banna.aspx

    Il mio caso si discosta da quello di partenza dell’articolo. La mia intenzione sarebbe l’apertura di un dibattito sulla democrazia digitale (in WP ma non solo) e su come migliorare il pluralismo e la libertà su Internet; cioè su quella partizione della rete che si costituisce sui principi del software libero.
    C’è chi obietta che il problema è mio personale e che in realtà non esiste. Io invece sostengo che si deve vigilare, riflettere, migliorare. Sempre. Anche partendo dall’esperienza del singolo.

    Saluti. Roberto Micarelli (nick: Guit)

    Le risposte in lista sono state finora solo due, la prima di Luca Martinelli:

    Mettiamola così: hai raccontato la tua versione dei fatti a una

    “blogstar” (non propriamente considerata un fine intellettuale dal
    resto della blogosfera, ma transeat), il quale non ha fatto altro che
    raccogliere il tuo messaggio e ripubblicarlo così come glielo avevi
    scritto, senza fare un minimo di controllo sulla vicenda (tanto non è
    un giornalista, quindi non è tenuto da nessun codice deontologico a
    farlo).

    Se la tua intenzione era quella di aprire un dibattito sulla
    democrazia digitale, avete entrambi perso un’ottima occasione. Perché
    quello che io (che non so nulla della tua vicenda) leggo, è solo
    l’ennesimo rant di un utente bloccato infinito su Wikipedia raccolto
    da uno in perenne ricerca di attenzioni e di contatti e che per questo
    non si fa scrupolo di pubblicare cose senza verificarle prima.

    Senza rancore e scusa la franchezza.

    La seconda di Enrico Giuliani:

    Fortunatamente Wikipedia non deve essere una democrazia. 

     

    • Una risposta cosiddetta "parlante", e che rende l’idea di come consideri il libero dibattito il primo autore che citi. Tu gli indichi una discussione molto articolata ricca di spunti, di esperienze, di contraddittorio, e lui non trova niente di meglio da fare che rispondere rovesciando sul "contenitore" della discussione tutto il suo livore molto poco edificante dal punto di vista personale, insieme alla sua visione un po’ classista della rete, secondo cui ci sarebbero i "fini intellettuali" (tra cui sicuramente si annovera lui) e gli altri: i primi appartenenti al Gotha del pensiero illuminato, i secondi non meritevoli neppure di lettura.

      Il mio pensiero sull’informazione libera è altro, per fortuna, da quello che intendono signori come questo, al quale mi piacerebbe far sapere che 1) non c’era nessuna fonte da verificare, perché il mio articolo non espone una tesi ma pubblica una lettera che è di per sè fonte di se stessa, e dice chiaramente nella premessa che vuole stimolare la discussione e la riflessione, obiettivo che mi sembra raggiunto. 2) se proprio ci tiene a saperlo, articoli come questo sono pura agorà, perché di queste discussioni tecniche intorno a Wikipedia, al pubblico, non frega assolutamente niente e tantomeno si traducono in contatti di un qualsiasi valore. E’ puro servizio pubblico.

      Piuttosto, è interessante rilevare come lui consideri la lettera pubblicata su questo blog e la riflessione che ne è seguita. Non si sente in dovere di partecipare ma di disprezzare sì. Per questo dico che è una risposta "parlante". Parla da sola. Voglio augurarmi che Wikipedia sia composta da tante altre persone dal pensiero meno classista, meno aggressivo e meno irrispettoso, altrimenti siamo messi bene.

  • Ultima mia lettera alla lista, che non è stata fatta passare. Secondo voi cosa c’è di così scandaloso in questo testo da essere moderato?

    —-
    > Fortunatamente Wikipedia non deve essere una democrazia. 
    > Gregorovius

    Infatti la sostanza del mio ragionamento sta proprio nel fatto che questo approccio limita la solidità di WP.
    I principi del software libero sono democratici, nel senso di essere imprescindibili dal pluralismo.
    Software libero e pluralismo sono la stessa cosa, sia in termini strettamente economici che in termini morali.

    Wikipedia deve collocarsi nella democrazia digitale, altrimenti non si può dire libera.

     

     

  • Nella comunità di Wikipedia va fortemente di moda questa cosa che non è una democrazia … Lo dicono proprio loro: gli utenti della *enciclopedia libera*.

    E se ne fanno un vanto.

     

  • Questo blog è la mia eco di ciò che mi viene risposto in wikilist. Riporto:

     

    Luca Martinelli in lista:

    “No, la sostanza del tuo ragionamento è che tu hai ragione e noi abbiamo torto.

    Spesso si confonde la democrazia con l’averla vinta in una
    discussione. Peccato che le due cose siano, invece, totalmente
    separate: la democrazia si basa sulla quantità di persone che la
    pensano in un determinato modo; le discussioni si basano sulla qualità
    delle opinioni che le persone esprimono.

    Se un domani il Parlamento facesse passare una legge costituzionale
    (quindi, a maggioranza qualificata dei 2/3 dei votanti) con cui si
    stabilisce che la Terra è piatta, questo non significherebbe affatto
    che il Pianeta Blu sia *davvero* piatto, perché ci sono fior di foto
    scattate dallo spazio che contraddicono tale ipotesi.

    Pensarla in modo differente è umano. Attraverso il confronto delle
    idee e delle posizioni, si cresce e si impara, anche a essere umili,
    anche a riconoscere di avere torto.

    Dare dell’anti-democratico a qualcuno o accusare un sistema di scarsa
    democrazia solo perché non ti danno ragione è, invece, estremamente
    puerile, oltre che contro-producente per tutti: chi è accusato si
    rovina la giornata, perché è costretto a beccarsi delle critiche
    ingiuste, mentre chi accusa prima fa la figura del rosicone e poi
    attira anche l’attenzione sulle reali motivazioni che lo spingono a
    protestare, con un potenziale effetto devastante sulla propria
    reputazione (ogni riferimento a [[Wikipedia:Utenti
    problematici/Galaxy/SP]] è puramente casuale).

    La finiamo qui, per favore?”

     

     

  • Ciao Claudio

    Anche se a scoppio ritardato, vorrei comunque fare la sintesi di una mia opinione-testimonianza a proposito di Wikipedia. Sono stato per 2-3 anni un wiki-dipendente a tempo pieno (insomma non ci dormivo la notte, e non stipendiato!). Ne sono uscito infine fuori. Un forma di intossicazione…

    Wikipedia dovrebbe essere un’enciclopedia libera e in quanto enciclopedia avere il suo famigerato punto di vista neutrale. Ma in effetti, non si sa per quale arcano, succede che questa neutralità, in molti casi, sembra piuttosto un gioco di prestigio, una maschera. Mi spiego con un esempio.

    Propongo a cancellazione la voce “Martina di Costanza“, sedicente trovatora del XII secolo, in quanto mi accorgo che, non senza riderne, si trattava palesemente di una goliardata di qualche buontempone. Bastava semplicemente leggere il testo per capirlo, anche senza avere nessuna esperienza in materia.
    Nel testo si parla di questa poetica-patetica donzella sfortunata “condannata al rogo”, “della quale si sa poco o niente”. Però, colpo di genio dell’autore del misfatto, la storia di questa poetessa la conosce un certo Marc di Bordeaux, “di cui non sappiamo nulla”. Per Nonciclopedia sarebbe stato ammissibile, ma su Wikipedia questa voce inammissibile è rimasta per circa tre anni senza che nessuno si accorgesse della bufala. Su internet poi, m’accorsi di un pullulare di siti italiani che, traendo spunto dalla questa diciamo svista, ratificavano questa importante poetessa-trovatora mai esistita… Un passaparola che in tal modo fa passare la cultura…

    Ora, se passiamo alle voci scientifiche (ma anche “politiche”, “economiche”, specialmente d’attualità), la sorveglianza diviene alta. Bene, si dirà. Certo, sarebbe un bene certamente se non fosse che questa haut surveillance è spesso poco “neutrale”. A Stefano Montanari gli è stata addirittura negata una bibliografia peer rewiewed, con la scusa presumo “che wikipedia non è il blog di Montanari”.
    Io stesso, accortomi d’essere diventato ebreo, mi sono licenziato da questo sporco lavoro da campo di concentramento, dopo una bega con i sorveglianti. Il problema, da me sempre notato e tollerato, è questa soggiacenza sotterranea di wikipedia alla medicina. La tiritera che la fa da padrone per le voci non consone al sistema medico è: “le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate” Con la conseguenza vagamente terroristica che “potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute“.
    Volendo essere veramente neutrali si potrebbero anche avvertire i lettori-usufruitori che molte delle pratiche mediche non sono accettate da altri studiosi e praticanti e che “potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute“. Perché non lo si fa?…
    Da cosa deriva questa neutralità a due pesi e due misure?… La libertà di Wiki finisce la dove ci mette lo zampino il potere. Ma come? Wiki non è un enciclopedia libera?… Non vive forse del solo contributo-sostegno dei suoi utenti e a volte di qualche benefatturato di Google per esempio?…
    Wikipedia è uno strumento affascinante, potente, micidiale… Se le vie del potere sono infinite, il Potere (magari indirettamente) la può controllare in qualche modo. Questa è una mia diciamo più che sensazione…
    L’insopportabile pecca di questa neutralità double-face ha avuto per me il suo acume riguardo ad alcune voci sull’igienismo o Igiene Naturale che dir si voglia. Orbene, l’Igienismo e la Medicina ufficiale non sono mai andati d’accordo e la storia ormai secolare è un continuo atto d’accusa reciproco. L’Igienismo circa due secoli fa godeva di un’ottima reputazione negli Stati Uniti (ma anche nel resto del mondo), contrariamente alla Medicina che godeva di pessima fama. Poi venne Rockfeller con i suoi prodotti petroliferi e farmaceutici e le cose cominciarono a mutare. Questa è storia. Come si sa, il Dio denaro e la propaganda…
    Si voleva dunque che voci autorevoli attestassero quanto predicato dagli igienisti.  Ma le voci autorevoli, guarda caso, sono quelle avallate dalla medicina. Qui c’è un inghippo, un nodo da sciogliere e non lo si vuole sciogliere.
    L’Igienismo ha un’importanza storica notevole, perché occultarlo, con l’ipocrisia del pressapochismo della neutralità.
    In questi casi, l’enciclopedia wiki diventa confusa e soprattutto reticente, imbalsamata. Chi vuole sapere qualcosa sull’Igienismo non vada su Wiki, per carità, rischierebbe di rimanere neutralizzato. Ed è così che lo stesso sapere spesso viene neutralizzato e imbalsamato con i paletti della grigia neutralità.

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