Pirateria Istituzionale

La criminalizzazione del cittadino comune per i piccoli reati deve finire. Soprattutto quando la legge consente, a chi si macchia di gravi capi di imputazione che hanno ricadute sull’intero Paese, di farla franca mediante la strumentalizzazione della burocrazia, possibile grazie al lavoro certosino di intere, costosissime batterie di avvocati.
Se chi ruba una sentenza, evade decine di milioni di euro di tasse, corrompe gli imputati, ostacola slealmente la concorrenza creando un regime di monopolio può non solo restare impunito ma addirittura occupare le più alte cariche istituzionali, allora io non voglio sentirmi fare la predica se lascio per cinque minuti l’auto in seconda fila mentre porto mio figlio a scuola.
La pirateria istituzionale è un reato. E’ molto peggiore di quello commesso da chi scarica un film. Eppure io non vedo nessuno spot in giro a spaccare le balle ogni cinque minuti alla brava gente, ricordando a tutti il valore dell’educazione civica.
Adesso ce l’avete.

9 commenti

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  • MESSAGGIO CHE COMPARE SPESSO SUI TABELLONI ELETTRONICI IN CORSO EUROPA A GENOVA:
    COMPRARE MERCE CONTRAFFATTA E’ ILLEGALE.
    MOTOCICLISTA TORNA A DESTRA DOPO SORPASSO.
    NON DISTRARTI ALLA GUIDA PUO’ ESSERE FATALE
    SOSTA SELVAGGIA, UN PERICOLO PER TUTTI I CITTADINI

     IERI POI HO NOTATO DEI VIGILI URBANI (ADESSO SI CHIAMANO POLIZIOTTI LOCALI, PRIMA NON ANDAVA BENE CHIAMARLI POLIZIA MUNICIPALE) CHE TI BUSSANO AL FINESTRINO MENTRE SEI FERMO AL SEMAFORO E TI DANNO UN BIGLIETTINO, (COME QUELLI CHE DANNO QUANDO C’E’ IL CIRCO IN CITTA’) CON SCRITTO DI NON PERCORRERE LE CORSIE RISERVATE AI BUS.

    QUANTA EFFICIENZA!

  • Se la rete dei trasporti in comune e quella delle piste ciclabili fossero ottimizzate, non ci sarebbe bisogno di parccheggiare in seconda fila o addirittura nessuno farebbe uscire la sua macchina dal garge per portare suo figlio a scuola.

    Allora gli spot che ricordano che ricordano i valori dell’educazione e della convivenza civica gliegli facciamo noi :

    • Pagare l’affitto in NERO è contro la legge !
    • Rubare il futuro ai giovani condannandoli alla precarietà è Peggio di un reato
    • Sparare balle e non mantenere il promesse agli elettori è peggio di un reato.
    • Non presentarsi in parlamento il giorno di un voto decisivo è peggio di un reato.
    • Non investire sulla banda larga è peggio di un reato.
    • Cantare “Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore, BRUCIARE il tricolore” è peggio di un reato.
  • Lodevole e meritevole come sempre l’attività di Claudio, ma finché resterà circoscritta a pochi divulgatori, l’effetto sarà pressoché nullo in confronto alla sordità patologica (e mooolto furba) dei politici. Bisognerebbe che altri pezzi grossi del giornalismo e della comunicazione si coordinassero, spendendosi per le stesse cause. Soltanto in questo modo la politica comincerà a sentirne l’eco.

  • oooh finalmente uno post che NON mi trova d’accordo.

    Chi percorre le corsie degli autobus, chi parcheggia in doppia fila, chi passa col rosso eccetera è un cafone e come tale merita di essere trattato.

    Qui a Padova ci sono delle piste ciclabili che sono ricavate semplicemente tracciando una striscia bianca per terra a margine della carreggiata, col risultato che sono diventate delle aree di sosta breve per metà della popolazione, mentre l’altra metà in bici deve fare lo slalom.

    L’altro giorno una signora con passeggino non riusciva a passare sulle strisce pedonali perché uno dei cafoni difesi in questo post ci aveva parcheggiato la sua BMW.

    Le moto scorazzano sulle isole pedonali.

    Le strade sono un far west, c’è da rischiare l’osso del collo per come guida certa gente. Ma naturalmente, siccome i politici rubano, tutto è concesso.

    Trovo insopportabile la litania tipica italiota per cui io mi sento legittimato a fare il cazzo che mi pare perché c’è sempre qualcuno che fa di peggio.

    Trovo insopportabile il chiagni e fotti che chiama “criminalizzazione” il fatto di fare una semplice multa, come si fa in tutti i paesi del mondo. Prova a mettere l’auto i doppia fila in Germania, prova a non fermarti alle strisce pedonali in Inghilterra. Là nessuno lo fa, e se qualcuno viene pizzicato si becca la multa e la paga senza rompere tanto le palle e senza tirare in ballo i politici che rubano o quelli che fanno le rapine. Qui invece è un diritto inalienabile dell’automobilista.

    Trovo insopportabile che se io dico qualcosa del genere mi beccherò sicuramente un sacco di parole dagli altri, perché violare la legge, violare il codice della strada, comportarsi da cafoni è diventato un diritto civico in questo paese di merda. Così come tempo fa ho dovuto litigare con il cafone che ha parcheggiato la sua macchina di traverso sul marciapiede “perché non trovava posto”, e soprattutto perché è noto che in Italia parcheggiare sul marciapiede è un diritto costituzionale, e se hai qualcosa da ridire ti prendi pure del rompicoglioni.

    L’altro giorno una signora ha rischiato la vita in bici perché un imbecille totale ha superato la colonna a tutta velocità per girare a sinistra. Ma naturalmente, siccome i politici rubano, anche questo è consentito. Vorrai mica criminalizzare uno solo perchè guida in modo un po’ allegro?

    Ma che cazzo di discorsi fai Claudio??Resteremo sempre il paese di merda che siamo finché passeranno concetti come questi. E mi dispiace che sia proprio tu, caro Claudio, che fai questi discorsi.

    Dopo di che sono perfettamente d’accordo che rubare miliardi, essere mafioso, essere truffatore è molto più grave che parcheggiare in doppia fila. Infatti per il parcheggio in doppia fila ti becchi una multa, per una truffa (in teoria) c’è la galera. E se il truffatore la fa franca non vedo proprio perché tu ti debba sentire autorizzato a parcheggiare in doppia fila. Bisogna battersi perché il truffatore vada in galera, non per il diritto a parcheggiare in doppia fila, sul marciapiede o sulle strisce.

    Io credo, anzi sono profondamente convinto, che ci sia un nesso profondo tra il comportamento, la mentalità anarcoide e piagnona dell’italiano medio e il livello della classe politica. La classe politica è l’espressione della furberia italica, che si esprime là dove puote, per l’automobilista parcheggiando in doppia fila, per il barista non facendo lo scontrino, per il politico truccando gli appalti.

    La moralità e la legalità inizia da noi, dal nostro quotidiano, dalle piccole cose. Finché continueremo a chiamarle moralismo e criminalizzazione, resteremo sempre i miserabili cialtroni che siamo sempre stati.

    • Oooohhh.. finalmente non sei d’accordo! Evviva! 🙂
      Ma va… mi dispiace deluderti ma io sono perfettamente d’accordo con te. Anzi, me lo dico da solo: "ma che ca@@o di discorsi faccio, Claudio?" 🙂

      Vedi, il punto è che se vivessimo in Svezia, in Finlandia, in Germania, in Inghilterra, dove i politici si dimettono per non avere pagato il canone televisivo, per avere copiato un pezzetto di una tesi di laurea, per essersi portati in viaggio istituzionale un amico e così via, il tuo ragionamento non farebbe una piega (e continua, ciononostante, a non fare una piega). Il punto è che viviamo in un teatrino dell’assurdo per cui tutto è ribaltato. E le cose ribaltate diventano paradossali, per cui per far dimettere qualcuno che non si vuole dimettere si è costretti perfino ad andare contro la legge. Esempio estremo: fare la rivoluzione è illegale, ma a volte è propedeutico alla legalità. Così, pure questo post, che potrebbe sembrare un incentivo all’illegalità, è in realtà un messaggio paradossale per riuscire a fare breccia nell’immaginario e indurre la necessaria indignazione.
      Per il resto, chi parcheggia in seconda fila e compari continua a essere uno che in un altro paese si ritroverebbe senza patente dopo 2 minuti. Ma appunto: … "in un altro paese".

    • Viva Paolo 2.0

      Non far caso alle cose che a volte dice Claudio.

      E’ solo la parte terrona di se che sempre più spesso fa capolino.

      A scanso di equivoci dichiaro subito di essere un terrone nel senso geografico e forse anche in quello delle cattive abitudini italiche.

    • Caro Paolo,

      io odio guidare e mi sposto in bici o, quando non ho fretta, a piedi; per cui , per quel che mi riguarda, sfondi una porta aperta :-)…insomma, le angherie di cui sono vittima o testimone, sono all’ordine del giorno anche per me.

      Tuttavia, ti confesso che non mi ha scandalizzato il post di Claudio perché ho capito che si riferiva ad un “vezzo” della classe dirigente dei bei tempi andati che sta tornando di moda: l’applicazione classista della legge. 

      L’esempio è forte ma ci vuole per “scuotere”, per fare un po’ di satira, altimenti si fa analisi storico/sociale e qualcuno, ahimè, si addormenta.

      Claudio, sei una forza!! ^^

       

  • ok ok, forse ho un po’ esagerato, mi dispiace. Non avevo colto bene tutti i risvolti, ero in pausa, stavo digerendo e ho scritto di getto. E’ che ci sono situazioni che mi fanno innervosire e poi mi faccio prendere la mano. Devo imparare a restare calmo… respirare… calmo, passivo… 😛

     

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