La letterina di Berlusconi a Babbo Natale

A casa mia, prima uno faceva il buono per tutto l’anno, poi scriveva una letterina a Babbo Natale nella speranza che ci credesse e che portasse qualche regalo sotto l’albero. Ci sono bimbi di settantanni che fanno l’esatto contrario da tutta la vita. Prima fanno i cattivi e poi scrivono regolarmente una letterina in cui promettono che saranno buoni. Buoni non diventano mai, ma Babbo Natale è un po’ come il Dio cristiano: la fiducia non si nega a nessuno, nemmeno se per ottenerla è stato necessario corrompere qualche anima.
Così, oggi, pretendiamo che l’Europa si fidi per l’ennesima volta delle balle degli italiani, rappresentati da Pinocchio in persona. E sì che il Geppetto d’Europa, tre giorni fa, l’aveva mandato a scuola con il suo abbecedario nuovo, raccomandandosi di studiare per bene la lezione di economia e di fare i compiti, che poi a sera li si correggeva insieme. Niente da fare: quel diavolo d’un burattino promette, promette, ma non mantiene mai. L’abbecedario pare se lo sia venduto per pagare gli alimenti alla moglie e la lezione di economia l’ha saltata, tornando a casa a mani vuote eccezion fatta per la solita, vaga, piagnucolosa promessa di essere buono. La fata turchina per fortuna non ci soffre più: era già morta di dolore nel 1994.
Questa sera Berlusconi manderà una lettera a Bruxelles senza i compiti fatti, ovvero senza uno straccio di decreto emanato, neppure formalizzato, ma con una serie di intenti generici, quelli che il suo più prezioso (e ronfante) alleato gli ha consentito di inserire tra una minaccia di far cadere il governo e l’altra. Niente pensioni, niente riforme, nulla. Solo la bufala dei cinque miliardi all’anno, per tre anni, derivante da una fantomatica dismissione del patrimonio immobiliare di Stato, del quale si parla da anni, e una pensata geniale: la modifica della legge sull’eredità. Che non serve a un benemerito cuculo, a meno che non si voglia costringere la gente a morire (visto che non si riesce a non farla andare in pensione) , e poi chi ha ancora un patrimonio da far ereditare? Oggi giorno le eredità i padri se le sono mangiate perché i figli potessero mangiare a loro volta. Anzi no: a qualcuno serve. A lui. Siccome è evidente che questo non-Governo ne ha ancora per poco, essendo completamente incapace di esprimere una qualsiasi visione in forma proattiva, meglio infilare nell’ultimo decreto della sua vita una norma che gli consentirà di spartire meglio tra i suoi figli i 6 miliardi di patrimonio aziendale e immobiliare, accumulati grazie a 30 anni di Grande Fratello, evitando che Veronica dreni eccessivamente i capitali destinati principalmente a Piersilvio e a Marina.
Altro che risate quando la letterina arriverà in Lapponia. Il problema è che la letterina la spedisce lui, e il carbone lo riceveranno sotto l’albero 60 milioni di italiani.
 

11 commenti

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  • Carissimo Claudio, sono profondamente d’accordo con il tuo discorso. Da tutti i punti di vista. Però pochi giorni fa è stato fatto un sondaggio su 1000 persone. Alla domanda: a quale partito daresti la preferenza, si vede che l’Italia non ha nessuna voglia di cambiamento. Ad oggi verrebbe confermato Berlusconi. Quindi quando dici che dobbiamo avere un po’ di orgoglio personale e non farci prendere dalla sfiducia per le risatine di Merkel & Co. mi cascano le braccia.

    Se mai questo sondaggio confermasse la verità (spero proprio che abbiamo pagato gli intervistati) di utopiche elezioni di domani, allora meritiamo di essere derisi.

    Ecco il link del sondaggio: http://www.sondaggielezioni.com/sondaggio-elettorale-2011/

  • Dunque tanto la sorte intorcinò i fatti che alla fine il nano si è trovato intorcinato … ???? … Ossia dopo tutte (e dico TUTTE) le situazioni in cui berlusconi (b voluta) è riuscito a scamparsela e a svignarsela anche quando in parecchi lo davano per spacciato, ecco che ora gli è toccata quella "combinazione stocastica" di eventi (o semplicemente sorte) per la quale la sopravvivenza del suo "esecutivo" non dipende più dai suoi compari, né tanto meno dai suoi "din-din". Qui ci troviamo davanti ad una svolta, perché l’Unione Europea ha finalmente trovato il modo di decidere le sorti del nostro paese, poiché 1) ha posto un ultimatum a berlusconi e 2) berlusconi non lo ha rispettato. Dunque se gli altri europei si forgiano tanto di non essere "italiani" e se la matematica non è un’opinone, per la proprietà transitiva dovrebbero finalmente stroncare il nostro "papi" con un sonoro NIET alla sua commovente letterina di intenti, appunto mandata con tempi e modalità del tutto opposte al bambino che la scrive a babbo natale. Ci si presenterà uno scenario del genere: se veramente l’Europa crede che l’Italia sia ormai un peso per l’€ esattamente come lo è la Grecia e se è un dato di fatto che la Spagna di è ripresa attraverso un cambio di governo, allora faranno in modo che, attraverso questa fortunata sorte, la stessa cosa avvenga anche in Italia (ed era ora!). Qualora ciò accadesse, resta il rammarico del fatto che NOI italiani non abbiamo avuto la forza di compiere la stessa azione, di fatto esercitata da un umiliante commissariamento del nostro paese dall’alto, per liberarci di un cancro che ormai ci ha portato in fin di vita. Mentre se ciò non dovesse neppure accadere e il nano continuerà ancora una volta a restare lì dov’è, potremo veramente dire che i suoi poteri sono pressoché infiniti e dovremo prenderlo come una disgrazia divina, attendendo che prima o poi passi (spero non ad altra vita). Va da sé che in questa sciagurata eventualità, tutta l’Europa avrà ben poco da recriminare agli italiani, dal momento che avrà dimostrato di essere molto più berlusconista di noi. Non ci resta dunque che incrociare le dita e strignere il cu.lo.
     
     
  • Stavo pensando la stessa cosa, alla letterina a Babbo Natale, quando ho letto di questa fantomatica letterina di 14 pagine.

    Il problema, a mio parere, è che ormai gli italiani, dopo vent’anni di promesse non mantenute, non gli credono più.

    In Europa non gli hanno mai creduto…

    Basti pensare a quel che scriveva il Financial Time, non la Pravda, riguardo la sua “insolita” posizione di PdC e dominus del sistema mediatico.

    Ma se anche, per assurdo, la signora Merkel e Sarkò fingessero di credergli, bisognerebbe convincere i mercati e non mi sembra una soluzione facilmente percorribile.

    Drammatico, poi, l’ennesimo tentativo di infilare tra le righe di un provvedimento i soliti stracazzi suoi:

    quest’uomo è veramente incorreggibile !!!

  • Io sono sempre più convinto che la politica, anche quella internazionale, sia in realtà una specie di show. Avete mai visto un combattimento di wrestling? Sembra che se ne diano di santa ragione, “sembra”, perchè in realtà è tutto pianificato come una coreografia e i lottatori sono anche attori, sanno dire qualche battuta e sono abbastanza bravi con le espressioni facciali, si insultano a vicenda e la folla acclama, ma in fondo sono colleghi di lavoro, fa parte del contratto, alcuni sono magari amici per la pelle.

    Nel vedere le espressioni facciali della cancelliera e del primo ministro francese, ho avuto l’impressione di assistere ad una sceneggiata per incantare e divertire il pubblico (non certo quello italiano), assecondando la parte interpretata dal collega italiano.

    Il conflitto affascina da sempre la parte più primitiva di noi, le masse ne rimangono ipnotizzate e la tedesca e il francese, sfottendo l’italiano, non fanno altro che concentrare l’attenzione verso questo show, distogliendola magari da qualcos’altro.

  • Claudio ! forse bisogna fare come Giuliano Ferrara questa volta davanti all’ambasciata tedesca? Per una volta lasciatelo sentirsi Solo, Umiliato, sicuramente si aspetta che vi indignate che correte al suo soccorso. Non è il caso, ci vuole una terapia d’urto per questo popolo due risate come quelle,  per farlo svegliare dal coma profondo. l’orgoglio e l’unità bisogna dimostrarli quando si vota, quando si dice Basta a questo governo, e non è vero che solo chi ha votato questa maggioranza deve sentirsi interessato da quell’atteggiamento della Merkel e Sarkozi ma anche chi ha votato quella FINTA e COMPLICE opposizione che non ha fatto che rafforzzare questo governo indi indebolire l’immagine di questo paese e di questo popolo.

  • …. Si il governo del fare i fatti propri…

    ……ma vi rendete conto che invece di perseguire evasori fiscali, corrotti e corruttori, lavoro nero (mafia, camorra…), si colpiosce i lavoratori ffacilitando i licenziamenti.!!!??…Spero che i lavoratori dipendenti (settore pubblico-privato) che abbiano votato questi signori si stiano rendendo conto che errore che hanno fatto…

    Ciao a tutti

  • Di cosa ti preoccupi Claudio?

    Ha scritto nella letterina che l’Italia ce la fa,che entro il 2012 sistema tutto,con un’anno di anticipo su quello richiesto…se dice che ce la fa…insomma un po di fiducia andiamo…

    Che tristezza,che vergogna.Hanno scritto un sacco di numeri,percentuali,crescite del 3,5% nel 2014…ma dove vai…?ha dato la colpa al sud se il debito è irrecuperabile,altrimenti saremmo tra i più virtuosi d’Europa…sicuramente questo pezzo glielo ha scritto Bossi,è la condizione che ha posto per approvare la letterina.

    Ma te li vedi tutti riuniti in conclave a palazzo Grazioli?

    Allora ragazzi cosa scriviamo?

    Papa:Beh intanto che eurostat ha sbagliato tutte le percentuali che ci riguardano,naturalmente in negativo.Poi che il PIL cresce…

    Cardinali:Di quanto lo facciamo crescere capo?

    P:Allora 2011 0,2% e nel 2012…quand’è che dobbiamo presentare il bilancio?

    C:a novembre capo

    P:allora metti 1.7% tanto tra un anno non se lo ricordano.Poi 2013 3,3% e 2014 3,4%

    C:sicuro capo?è un po troppo non crede?

    P:allora fai un P.S. che se non ci arriviamo coi soldi vendiamo il mezzogiorno alla Russia,sono già daccordo con Putin…

    Ma perchè non chiediamo all’ONU di essere salvati dal tiranno?Al massimo ci bombardano,tanto morire di fame o o di freddo piuttosto che dalle bombe che differenza fa?

    Ma non siamo così fortunati.

    Spero che la Carlà abbia almeno detto a suo marito che è un imbecille e che deve andare a ridere davanti ad uno specchio,giusto per non tirare in ballo mamme e sorelle.

    Mi sento umiliato dalle istituzioni,abbandonato dal nostro presidente della repubblica,tradito dal popolo italiano,oltraggiato nel mio buon nome di ITALIANO

    SVEGLIAAAAAAAA 

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