Halloween no, e la Befana e Babbo Natale sì?

Stasera è Halloween, una buffa festicciola di origini pagane dove tutti si sentono maghi e streghe e si scambiano doni, sotto forma di dolciumi. Una zucca vuota e una candela accesa sono i suoi simboli, e molti si divertono a vestirsi “strani”, da maghetti e da streghette, come a carnevale.
Fra meno di due mesi invece arriverà Babbo Natale. Si tratta di una buffa tradizone di origini folkloristiche dove tutti si sentono più buoni e si scambiano doni, incartati con i colori più sgargianti. Un albero pieno di palline colorate e di candeline finte sono i suoi simboli, e molti si divertono a vestirsi “strani”, da omoni rossi con lunghe barbe bianche, calandosi dai camini come Ezechiele Lupo. Una simpatica carnevalata, insomma.
Due settimane dopo sarà il turno dell’Epifania, una buffa festicciola di origini pagane dove tutti si sentono giocherelloni e si scambiano doni, sotto forma di dolciumi (perlopiù simili a pezzi di carbone). Una vecchia signora che chiamano Befana con un cappellaccio inguardabile, la gonna e due stivali da cowboy, a cavallo di una scopa, è il suo simbolo, e molti si divertono a vestirsi “strani”, da vecchietta svitata. Come a carnevale.
Se la Chiesa vuole abolire Halloween, perché è “una brutta resa al relativismo dilagante“, allora dovrebbe spiegarmi se Gesù Cristo sia stato annunciato da un angelo o da Santa Claus e se la Befana, in qualche modo, non sia una brutta resa al paganesimo e alle influenze sataniche (come venne stigmatizzata la rappresentazione della Befana).
Dunque che facciamo, aboliamo tutto e ci atteniamo scrupolosamente ai vangeli?

37 commenti

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  • ERRATA CORRIGE: Aboliamo tutte queste feste pagane adempiendo “scrupolosamente” non solo i Vangeli ma l’intera Parola di Dio.

  • Anchè in Islam le feste religiose hanno cominciato a perdere il loro aspetto spirituale e tendono ad acquisire un aspetto puramente materialista e intorno a queste feste è nato tutto un mercato fiorente a cui è difficile resistere e trascurare. Insomma è la religione che viene ” inquinata ” dalle tradizioni  e qui nasce il problema.

    Non c’è nessun male nel festeggiare queste tradizioni ma Occore distinguere nettamente le due cose, occorre spiegare alla gente le origini di queste feste e spiegarle che non c’entrano un bel niente con la religione, basta tornare a studiare la parola di Dio.

     

  • Abbiamo importato dagli USA anche questa distorsione collettiva della ragione.

    Questa è la festa che da inizio alle danze consumistiche del ‘perenne’ natale in cui viviamo, un periodo che è stato allungato come il brodo e che adesso parte dal 31 ottobre per spingersi fin oltre carnevale: e giù di stelle, lucette, dolci e dolcetti, in un delirio del consumo e dell’ipocrisia, “convenzioni sociali preconfezionate”.

    Vi propongo un articolo di Pallante e Bertaglio di un anno fa, cambiate pure la data, non se ne accorgerà nessuno:

    Oh Dio… arriva il Natale!
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/06/oh-dio%E2%80%A6-arriva-il-natale/80487/ 

    • questi attriti odiosi di cui parli si sono verificati tra confini culturali che ora non esistono più, in un tempo in cui religione, cultura e struttura sociale erano certamente più amalgamati rispetto alle nostre società statalizzate. il varcare confini culturali cercando di cambiarli da parte dei cristiani era sentito certamente in maniera diversa da come potremmo interpretarla oggi. affacciarsi alla diversità di per sè può richiedere tempo, ma un aspetto forse poco valutato dai cristiani è l’immagine arrogante che può dare un pensiero che vede buono solo il proprio (peculiarità dei monoteismi), cercando con ogni mezzo di farlo accettare, senza avere al contempo una reale curiosità per quello altrui. la meccanica di base di questa prospettiva non pare avere i presupposti per una crescita organica personale o sociale, ed è culturale anch’essa.

      ad ogni modo oggi nessuno vede i defunti nelle zucche, è solo una festa anche un pò del cazzo. se poi uno vuol pregare thor piuttosto che coltivare gerani questo farà al massimo ridere. l’unica cosa con cui un uomo può spaventarne un altro è il desiderio di carpire la libertà altrui.

  • Cerchiamo di essere più realisti, c’è poco da festeggiare a questi tempi e quasi anche di pregare. Bisognerebbe rimboccarsi le maniche e cambiare questo paese che naviga nel fango.

  • Caro Claudio non sono certificato ma ti dico che ti sei superato.

    Quello che hai scritto è sacro e santo.

    Grazie di Cuore di Esistere.

    Nicola Lovato (di Bologna)

  • Anas E. ha scritto :
    Anchè in Islam le feste religiose hanno cominciato a perdere il loro aspetto spirituale e tendono ad acquisire un aspetto puramente materialista e intorno a queste feste è nato tutto un mercato fiorente a cui è difficile resistere e trascurare. Insomma è la religione che viene ” inquinata ” dalle tradizioni  e qui nasce il problema. Non c’è nessun male nel festeggiare queste tradizioni ma Occore distinguere nettamente le due cose, occorre spiegare alla gente le origini di queste feste e spiegarle che non c’entrano un bel niente con la religione, basta tornare a studiare la parola di Dio.  

     

    Sante parole o parole sante.

    Fate un pò Voi

    Nicola

  • ah…e come posso studiare ed addirittura credere alla parola di un’entità che nemmeno esiste? allora per tanto così posso accettare di credere anche a san niklaus, la befana ed hallowe’en…perchè razionalmente in fondo in fondo lo sapete che dio non esiste vero?!

    • credo sia importante, anche se forse non fondamentale, conoscere le origini delle feste che celebriamo. detto questo è chiaro che ognuno mette in una festa tutto il vissuto e le da l’importanza che di solito gi veniva data “dagli adulti” quando lui era bambino. ecco che il natale pare a una certa generazione la “vera festa”, alle nuove generazioni la cosa è certamente sotto un’altra luce.

      detto ciò credo che l’atteggiamento migliore sia quello di non abboccare a facili consumismi e sprechi, e se si desidera fare festa a qualcuno o qualcosa – che sia dio, i morti, o la befana… beh allora fatelo e mandate a farsi fottere chi vi fa la predica perché qui e perché là… è sempre la cosa migliore.

       

       

       

  • caro Maxso Magazine sono pienamente d’accordo con te riguardo a questa festa, ma devo dire che io ho una pizzeria e stasera ho avuto il pienone, quindi menomale che alcuni italiani non la pensano come noi!

  • Preso atto che tutte queste pseudo feste sono rimaneggiamenti (vedi la santeria et similia, l’importante è continuare a pregare e ritualizzare) di antichi riti e che a LORO e solo a LORO, (che ne hanno piena coscienza e conoscenza, e che non sono alla portata del popolino ignorante che pensa di aver capito ed’è questo che li fa prosperare) portano da sempre potere

    Riporto per chi vuole saperne di più:

    Sorprende la sottovalutazione fatta oggi anche da molti credenti – a volte preda di una forma di ebetismo consumistico – circa l’origine ed il significato della festa pagana e satanica di Halloween. Ma non sorprende che dalla Chiesa continuino a levarsi voci rivolte ad ammonire e mettere in guardia circa i rischi dell’inganno demoniaco che tale ricorrenza nasconde.
    La comunità di don Benzi, in quell’occasione, non ha usato mezze parole per denunciare i pericoli della cosiddetta notte delle streghe: ‘Il fenomeno che viene esaltato il 31 ottobre è un grande rituale satanico. Facciamo appello al mondo cattolico perché non promuova in nessun modo questa ricorrenza che inneggia al macabro e all’orrore. Sappiano tutti i genitori e tutti coloro che credono nei valori della vita, che la festa di Halloween è l’adorazione di Satana che avviene anche in modo subdolo attraverso la parvenza di feste e di giochi per giovani e bambini. Il sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo che possono anche sfociare, in alcune sette, in sacrifici rituali, rapimenti e violenze. …

    Halloween. Questa festività è una riedizione di una serie di rituali pagani che consistevano nell’offrire sacrifici (anche umani) a divinità ctonie. Questi rituali, citati nelle cronache più antiche, sono molto presenti anche oggi nei paesi nordici sotto la bandiera di culti pagani. Ci si può chiedere il perché dell’associazione di queste due notizie: credo che sia giusto riflettere sempre sui culti e credenze dalle radici lontane, prima di tutto per comprenderne le reali finalità e poi perché ci raccontano molto del mondo impalpabile ma presentissimo che domina poi il nostro inconscio. Da notare inoltre l’enorme pressione mediatica che cerca di diffondere tali credenze, soprattutto tra i più giovani, e la colpevole indifferenza dei più grandi nell’accettare il tutto con estrema superficialità, senza pensare che le nostre azioni riverberano in modo preciso in quel contesto eterico di cui accennavo. Nessun rituale è gratuito. Ogni adesione a riti e culti di gruppo porta con se conseguenze profonde nella nostra persona. In questi campi la superficialità non è ammessa. Non riporto quindi queste notizie per mettere in guardia qualcuno da alcunché ma solo per invitare tutti alla riflessione, soprattutto sull’azione di propaganda ed indottrinamento delle ‘giovani leve’ appartenenti allo sconquassato e tartassato ‘mondo dei valori’ della nostra società occidentale. Si veda anche l’utilissimo video(2). Qualche brano dell’articolo(1):

    ‘…Andy Pardy, capo della polizia di Hemel Hempstead nell’Hertfordshire, che è cofondatore della Pagan Police Association e adoratore delle antiche divinità vichinghe, tra cui il dio Thor dal martello distruttore e Odino dall’occhio ciclopico, ha dato l’annuncio ufficiale del riconoscimento da parte del Ministero degli Interni, precisando che «gli agenti di polizia ora possono finalmente celebrare le proprie festività religiose e lavorare in altre giornate, come il Natale, che per essi appaiono assolutamente insignificanti».

    Halloween, in realtà, è tutt’altro che un’innocua festicciola per bambini. Profondamente radicata nel paganesimo e nel satanismo, continua ad essere una pericolosa forma di idolatria demoniaca.
    Trae origine da un’antichissima celebrazione celtica diffusa nelle isole britanniche e nel nord della Francia, con cui i pagani adoravano una delle loro divinità, chiamata Samhain, Signore della morte. Era considerata una delle feste più importanti, e dava inizio al capodanno celtico. La notte del 31 ottobre in onore del sanguinario dio della morte, veniva realizzato, sopra un’altura, un enorme falò utilizzando rami di quercia, albero ritenuto sacro, sul quale venivano bruciati sacrifici costituiti da cibo, animali e persino essere umani.

    I Celti ritenevano che Samhain, in risposta alle offerte di tali olocausti, autorizzasse le anime dei morti a ritornare alle proprie case in quel giorno di festa. Per questo motivo i pagani nordici ritenevano che fredde e oscure creature riempissero la notte vagando e mendicando tra i vivi. E’ da tale credenza, peraltro, che deriva l’uso odierno di girovagare nel buio, la notte di Halloween, vestiti in costumi che imitano fantasmi, streghe, elfi, e creature demoniache. Anche la celebre espressione “trick or treat”, tradotta con l’innocente “scherzetto o dolcetto”, è parte dell’antico cerimoniale pagano. Venivano chieste offerte (“treat”) sotto la minaccia dell’ira di Samhain, e della sua maledizione divina (“trick”), in caso di rifiuto. «Offrite sacrifici a Samhain, o subirete i suoi castighi», questo si continua inconsciamente a chiedere, oggi, con l’apparentemente scherzoso “trick or treat”.

    L’usanza di chiedere offerte al dio della morte diventava, in passato, anche un metodo per identificare i cristiani che si rifiutavano di onorare la divinità pagana, e che per questo subivano, a volte, odiose ritorsioni. Per comprendere quanto la Chiesa, fin dall’inizio dell’evangelizzazione dei popoli celti, fosse preoccupata di quella pericolosa “solennità” pagana, basta considerare che la Festa di Ognissanti fu spostata, in Occidente, al primo novembre, con tanto di vigilia la notte precedente, proprio per contrastare il culto satanico di Samhain.

    Nella Britannia del VIII-IX secolo, quindi, il giorno dedicato dai pagani al dio della morte, era per i cristiani occasione per onorare i Santi, partecipando alla veglia di preghiera la sera del 31 ottobre, ed alla Santa Messa il giorno successivo. E’ da qui che deriva il termine Halloween. L’etimo si radica, infatti, nell’antica espressione inglese Hallow E’en, ovvero notte di commemorazione di tutti coloro che sono stati “hallowed”, santificati. I pochi che rimasero ancorati alle tradizioni pagane reagirono al tentativo della Chiesa di soppiantare la celebrazione in onore di Samhain, mantenendone il culto e cercando di incrementarlo. Nell’alto medioevo la notte di Halloween divenne simbolicamente la festa principale della stregoneria e del mondo occulto. In quel contesto avvenivano, tra l’altro, forme particolari di sacrilegio nei confronti di oggetti sacri, e l’utilizzo degli scheletri (oggi rappresentati da maschere) costituiva una forma di dileggio delle Sacre Reliquie.

    Gianfranco Amato

  • Il dibattito sulla religione è sempre molto interessante,specie per uno come me che ha scoperto a quarant’anni di essere pagano,anche se sono battezzato e via dicendo ma non dò molta importanza ad Halloween,ma alla credenza che uno sente dentro.La religione propria sembra complessa invece è semplice:O credi oppure non credi.

    Ho deciso di essere pagano semplice(cioè senza rispettare riti e stregonerie)perchè a differenza di tutte le altre religioni(compreso il cattolicesimo ed il cristianesimo)non prevede di convertire le altre persone non credenti,anzi il paganesimo vede le altre religioni come un arricchimento della diversità nel credere ed è per questo che via via è andato scomparendo.

    Per concludere il mio dio è il sole e risplende forte e calmo per donarci vita e calore,se ci svegliamo anche l’energia!

  • Paolo 2.0 ha scritto :
    E se poi invece Dio esiste?

     

    DIO, l’ho dimostrato, scoperto, inventato… da Attore autodidatta, a partire dal 01/01/2001. Ed è «… l’ Essere infinitamente superiore a qualsiasi Dio, quindi anche al Dio cristiano.», citaz. dal mio ex maestro di Metafisica, emerito professore Emanuele Severino, divenuto “stolto” al mio cospetto. Figuriamoci qualsiasi altra persona!
    Parole del “pazzo/stolto/debole” di DIO.

    Sono trascorsi 10 anni ma fanno tutti “orecchio da mercante”. In primis l’Amico Claudio Messora, ateo perfetto, mentre io sono divenuto ateo cristiano perfettissimo, perché al disopra del mio capo non ho alcun dio, io sono Dio! Per volontà di DIO. E che cazzo voglio? Voglio che viviate tutti felici! Ho indicato la strada percorribilissima, senza il versamento di una sola goccia di sangue. Se poi non la seguite, è incapacità Vostra (divenuti pazzi universali, governati da 4 delinquenti massonici), non mia, perché io, Dio, mi dimostro nel modo migliore possibile, ovvero, nell’infinita umiltà, sottomettendomi all’Uomo, capolavoro del Creato e alla donna: Capolavoro del capolavoro.

    Mi fermo qui, e anticipo la risposta a byoblu (o altro), che mi taccerà, liberamente, di aver espresso “farneticazioni deliranti” o qualificazioni simili. Caro Amico, a me non  potrai disconoscere la stessa libertà di qualificarti parimenti. Quindi siamo pari: 1:1.

    Ci resta la differenza che io ho un progetto fattibilissimo per realizzare un mondo di pace, pace, pace, mentre tu hai solo da fare l’ottimo Bastian contrario, da intellettuale comunista irriducibile. Dogmatico.

    Sono a-religioso, a-partitico ma senza le Religioni e i Partiti politici, non si potrebbe assolutamente organizzare la civile convivenza. Che noia poi ci sarebbe se dappertutto ci fosse la stessa festa.

    Non si dice che «il mondo è bello perché è varieghello». 

    Serenità e cordiali saluti 

  • Maxso Magazine ha scritto :
    Sono solo feste “consumistiche”. Halloween è l’ennesima cazzata americana di cui potevamo fare volentieri a meno…

     

    Parole sante! 

  • Anas E. ha scritto :
    ” Tuo Dio poteva essere anche il mare, bello romantico ti da pesci, ti permette di navigare, aiuta il ciclo idrologico e se ti svegli ti dà pure energia idroelettrica. Domanda : chi ha creato il tuo Dio sole? O mare?   

    Il mare, i monti, le stelle, i pianeti, le galassie… la stessa natura, non sono assolutamente Dio, ma perché? Semplicemente perché non PENSANO, come invece pensa l’uomo ed è più complesso dell’intero universo.
    All’uomo persona, capolavoro di Dio/Padre Celeste, si dovrà riconoscere il Primato su tutto. Non è merce! Affanculo il profitto dei banchieri del cazzo e del mercato della carta moneta di merda creata dal nulla. Basta! Sono incazzatissimo. I coglioni mi sono già scoppiati da 10 anni, ma sia chiaro: nella mia dimensione di vita psichica naturale. Sono però sereno, tranquillo, immensamente paziente e umile nell’altra dimensione di vita psichica soprannaturale.

    Vivete nel “Manicomio Italia” e soltanto io, innamorato “pazzo di Dio“, potrò finalmente liberare, a cominciare dai Psichiatri, per finire al Presidenti Napolitano, Schifani, Fini e Berlusconi: il mio amabilissimo 3° “Amico particolare” (eletto nel Gennaio 1994 nella mia opera epistolare e profetica LA DIVINA COMMEDIA BIS), senza escludere neanche il Sommo Pontefice, Vicario del dolcissimo Cristo in terra.

    Se non ci fosse Dio, noi non potremmo neanche respirare. Egli è al disopra di tutto e comprende i miliardi di anni luce… (da sant’Agostino).

    Infine, riguardo alla domanda cazzata… chi poi ha creato Dio? Nessuno! Egli si può chiamare anche CASO = non ha causa che in Se stesso.

    La risposta servirebbe forse a farvi vivere felici? No! Allora, usate la retta ragione e il buon senso comune. Invece di postare aria fritta, seguite il saggio consiglio di Wittgenstein:
    Delle cose di cui non si può parlare bisogna tacere“. Sorridente

    Sempre cordialmente,
    I.P.  

  • Son tutte feste consumistiche.

    Ritorniamo al rito del dio Lupercus abolendo S. Valentino istituito dalla chiesa per cancellare quella sciagurata abitudine che in antichità voleva che in febbraio si svolgesse la festa della fertilità.

    Un bel bunga bunga a tutti.

  • Prima odiavo la deriva consumistica del natale. Ora mi son reso conto che in realtà è il natale che odio, quindi ben venga la deriva consumistica, almeno mi fa dimenticare la vera ragione della festa, che odio profondamente più di ogni altra cosa.

  • Certo che in questo paese non ci facciamo mancare nulla ,e di zucche vuote ne abbiamo in abbondanza.Qui le carnevalate consumistiche attechiscono sempre,ultimamente poi.

  • La semplicità è un tema nella religione cristiana. Secondo Tommaso d’Aquino, Dio è infinitamente semplice. Nelle teorie cognitive, la semplicità è la proprietà di un dominio che richiede pochissime informazioni per essere esaurientemente descritta. L’opposto della semplicità è la complessità. La semplicità è talvolta usata come sinonimo o eufemismo (semplice, semplicistico) di stupidità, nel senso di eccessiva semplificazione, fuori luogo per il contesto in oggetto.Dio è semplicemente il sole che governa ogni movimento sulla terra ed è semplice,non continuate a complessarvi con le credenze altrui,anche se sono stati scienziati oppure premi nobel,dio è ciò in cui credi tu!

  • Da secoli la chiesa ha imposto il suo credo, dimostrando tutta la sua intolleranza verso altre religioni.

    Da questo punto di vista continua il suo “lavoro” : il Natale e la Befana rappresentano il “bene” , Hallowen il “male”.

  • Io adoro i dettagli dei pendagli che lo rappresentano nei sentimenti del cuore del mio cuore.

    Io amo i dettagli ti fanno fare meno sbagli e quindi non ci sbadigli sopra.

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