Come ci vogliono fregare per altri vent'anni

Cambiare tutto perché non cambi niente” non è solo un modo di dire. E’ una strategia di successo che non si è certo inventata Gelli, ma che ha ben formalizzato nell’ormai tristemente noto “Piano di Rinascita Democratica“, balzato all’onore delle cronache ormai 30 anni fa e perlopiù realizzato nel silenzio generale dell’opinione pubblica, la quale si comporta come quella moglie che trova un capello biondo nel letto del marito (essendo lei mora) e lo lascia cadere indifferentemente al suolo perché scompaia nel sacchetto dell’aspirapolvere, insieme a una consapevolezza che le farebbe più male che bene. “La verità ti fa male lo so“, diceva Caterina Caselli. Anche la libertà sa fare molto male.
C’è sempre stato qualcosa di Matteo Renzi che non mi ha mai convinto fino in fondo. Non si tratta del fatto che non lo infastidisse trattare i temi della politica nei luoghi del bunga-bunga piuttosto che nelle apposite sedi istituzionali (che è una questione di trasparenza, un po’ come se un impiegato ricevesse i fornitori a casa sua), ma di qualcosa di più profondo, di più subliminale. Una specie di non-corrispondenza tra quanto espresso a parole e la mimica facciale, il linguaggio del corpo. Qualcosa di non esattamente qualificabile e quantificabile, ma pur sempre una sensazione sgradevole alimentata da uno stile di comunicazione vagamente artificiale. In politica, dove l’autenticità è certamente uno dei valori fondamentali per essere credibili, questo è di per sè un difetto grave, ma certamente una critica che si limitasse a tenere in considerazione questi aspetti non sarebbe efficace e lascerebbe ampi margini di dubbio.
Oggi che però salta fuori chi c’è dietro Renzi, tutto improvvisamente assume un aspetto diverso. Si fa più chiaro. il vero artefice della Leopolda, del partito-format e delle cento proposte è uno che di format se ne intende: quel Giorgio Gori padre dell'”Isola dei Famosi“, di “Sgarbi quotidiani“, di “Fatti e Misfatti” (Liguori). Quel Giorgio Gori che dal 1989 al 2001 è il super-dirigente Mediaset che inonda le case degli italiani con buona parte della tv spazzatura che ha contribuito al “rincoglionimento” generale. Quel Giorgio Gori, ancora di più, che nel 1994 lancia Forza Italia in 3 mesi “nel firmamento della telepolitica”.  Insomma, quello stesso Giorgio Gori che ora annuncia la sua discesa in campo al fianco di Matteo Renzi per organizzare il “dopo Bersani” del PD.

L’articolo di Aldo Grasso sul Corriere di oggi (click per leggere)

Allora viene facile ricapitolare. Matteo Renzi è un giovane rampante di grandi ambizioni politiche. Per raggiungere i suoi obiettivi non disdegna di condurre trattative riservate e private nelle alcove di Silvio Berlusconi. Silvio Berlusconi è uno dei fedelissimi di Licio Gelli, il padre della P2 nella quale lo stesso presidente del Consiglio militava con la tessera 1816. La P2, tra i suoi obiettivi principali, aveva quello di costruire una democrazia illusoria basata su una finta alternanza bipolare che evitasse la frammentazione parlamentare, di fatto polarizzando il paese in due opposte tifoserie che se le dessero di santa ragione, in uno stadio politico più simile ai giochi dei gladiatori o a una partita di Champions che a un dibattito politico costruttivo (obiettivo ampiamente raggiunto: la sinistra da una parte a urlare “Berlusconi vai a casa” e i Berluscones dall’altra a urlare “comunisti!”). All’approssimarsi della fine politica di Berlusconi, non è irragionevole ipotizzare ferventi manovre per assicurare la prosecuzione dell’incantesimo, sostituendo il presidente del Consiglio con uno dei suoi più affidabili tirapiedi e Bersani con un giovane che abbia un’aspettativa di vita più lunga dell’attuale segretario del Pd. Così, ecco uno scenario più che plausibile: la pianificazione della scalata di Renzi alla leadership del centro-sinistra, con l’ausilio dell’expertise Mediaset grazie all’appoggio organizzativo ed economico di uno degli arieti dell’impero berlusconiano, Giorgio Gori, in cambio della fedeltà al modello di inattivazione democratica costruito da Gelli.
Il nuovo non può arrivare dalle scrivanie di Arcore, dagli studi Mediaset nè dagli esperti dell’Isola dei Famosi. Se non vogliamo restare fregati per altri vent’anni, il nuovo deve arrivare dal basso. Abbiamo bisogno del professore della porta accanto. Quello che le idee ce le ha, ma sono talmente buone che nessuno organizzerebbe mai una convention di tre giorni per fargliele spiegare.
Per approfondire:


il video del 1 luglio 2008 dove analizzavo le analogie tra il Piano di Rinascita Democratica della P2 e gli ultimi 30 anni della storia italiana

Il Discepolo 1816

 

 
 

Renzi alla Ruota della Fortuna di Mike Bongiorno, nel 1994
l’anno della discesa in campo del “Cavaliere”, a soli 19 anni.
Giusto quell’anno inizia la sua carriere politica.

 

Uno stralcio dal live dell’anteprima web dell’Ultima Parola di venerdì

 

24 commenti

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  • Suvvia Claudio, te sei solo un bischero che ha voglia de fa ‘l ganzo. Povero locco che sei!

    A chi vuoi che interessi di queste ipotesi di trame oscure e ormai vecchie come la mi nonna? 

    SalveSonoMatteoRenzi è il nuovo che avanza, mettitelo bene in testa perché non sarai certo tu a schiodare gl’itagliani da questo pensiero.

    Oh, quello parla bene e dice cose sagge, non fa nulla se è stato pasciuto in un partito che di saggio non ha manco la vergogna. Vedessi quante mammine intenerite gongolano per quel figliolo ideale che tutte vorrebbero avere, vedessi. Mica solo loro, sai? Torme di giovani si stracciano le vesti per difendere colui che finalmente è in grado di capirli e di togliere loro le castagne dal fuoco: eccolo il salvatore, ecco il nuovo pifferaio magico pronto a portarsi appresso i tanti topolini ben addestrati a reagire solo a quel genere di note.

    A me, legato a un palo come Ulisse per non farmi rapire da quei suoni incantati, basta solo questo per capire:

    http://www.youtube.com/watch?v=UP_34siiFGg

    Il nostro prode toscano è seduto a fianco della dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa, punta di diamante dell’ISDE Italia (quei sovversivi Medici per l’Ambiente). Un’alchimista, che vorrebbe quasi saperne di più di SalveSonoMatteoRenzi sui temi quali tumori, inquinamento ambientale ed inceneritori.

    Le distorsioni create da 30 anni di televisione, da surrogati della realtà sparati nei cervelli a dosi massicce, iniziano a creare mostri. 

  • Diego Destro, con te nel filmato de L’Ultima Parola, parla del tesseramento del PDL che da 3000 tesserati a luglio è passato a 1.000.000 in pochi mesi.

    Fa sorridere l’igenuità con cui ne parla, come se il fatto fosse dovuto alla voglia matta che hanno gli italiani di iscriversi al PDL e non ad un investimento massiccio di mezzi e risorse per raggiungere l’ennesimo demagogico obiettivo.

    Sarebbe il caso che il buon Diego leggesse quest’articolo:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/03/il-pdl-ha-i-suoi-signori-delle-tessere/168129/

    Di mio ci metto il commento di un mio conoscente:
    Conosco personalmente coloro che stanno raccattando le persone da tesserare… Ovviamente non capisco come riescano a convincere i giovani… Ma ti garantisco che la maggioranza delle persone che raccattano e convincono a fare la tessera PDL sono ultrasessantenni…

  • Claudio, niente niente che c’hai azzeccato anche stavolta?

    Tra Big Bang e massoneria: ritratto di un berlusconiano doc
    Alternativo, l’hanno definito alcuni. Perché Matteo Renzi sarebbe “il nuovo che avanza”. Ma, stando al suo passato, ai suoi legami e alla sua stessa visione della politica sembrerebbe davvero non ci sia nulla di nuovo: da Cl a Craxi, dalle sue idee su inceneritori e nucleare, fino alla cena ad Arcore. E quella condanna di cui nessuno parla

  • Grande Claudio, te ne sei accorto pure tu ? hehhe peccato che la stragrande maggioranza degli anziani in Italia crede ancora nei partiti, basta fare un piccolo sondaggio e l’Italia, si sa, è fatta da vecchi dinosauri dal cervello piccolo che tutti in fila vanno a votare.

    Ormai il dado è tratto cari amici.

    Ciao

  • Grazie Claudio, hai condiviso in parole chiare quello che sento da quanto vedo questo ragazzo ambizioso sugli schermi della televisione … E’ UN FALSO!!!!!

  • Bravo Claudio, al solito centri il bersaglio! istintivamente non mi piaceva, poi quando ho letto che piaceva a Gori e a Martina Berlusconi…ho fatto 2+2..

    Ho condiviso il tuo articolo su fb, spero non ci sia copyright!

    Grazie come sempre per tenerci informati nel giusto modo!

  • Renzi mi sembra il candidato premier ideale…

    per il centrodestra:

    carino, con la faccina pulita, da capoclasse, sempre pettinatino, con la battuta sempre pronta durante i talk show televisivi, insomma uno che buca lo schermo!!!

    Credo che l’Italia meriti qualcosa di più, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove l’ennesima scelta scellerata potrebbe esserci fatale.

    Non ho nulla di personale contro di lui, ma provo la stessa brutta sensazione di Claudio ogni volta che lo sento parlare:

    mi ricorda in maniera inquietante il D’Alema giovane e non è granché come giudizio.

    Grazie, infine, per aver finalmente ripreso coscienza della puntuale, metodica e perfetta applicazione del Piano gelliano: stavo cominciando a credere che fosse soltanto una mia personalissima ossessione…

  • d’accordissimo ……… mi sembra un’infiltrato. La prima volta che l’ho sentito mi è piaciuto. Poi, più aumentavano le comparsate in tv e in me è aumentata la senzazione di trovarmi davanti ad un candidato del PD+L.

    Krux ha scritto :
    " Renzi mi sembra il candidato premier ideale… per il centrodestra: carino, con la faccina pulita, da capoclasse, sempre pettinatino, con la battuta sempre pronta durante i talk show televisivi, insomma uno che buca lo schermo!!! Credo che l’Italia meriti qualcosa di più, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove l’ennesima scelta scellerata potrebbe esserci fatale. Non ho nulla di personale contro di lui, ma provo la stessa brutta sensazione di Claudio ogni volta che lo sento parlare: mi ricorda in maniera inquietante il D’Alema giovane e non è granché come giudizio. Grazie, infine, per aver finalmente ripreso coscienza della puntuale, metodica e perfetta applicazione del Piano gelliano: stavo cominciando a credere che fosse soltanto una mia personalissima ossessione… "

  • Potremmo chiamarti Claudio il cecchino,one shoot one kill.

    Ormai li hai sputtanati tutti da destra a sinistra e cos’hai ottenuto?

    Se la logica della P2 funziona ancora come è evidente…bisogna tenere alta l’attenzione o si finisce incaprettati…opss perdonami volevo dire impecorellati.

    Stai facendo un lavoro enorme di informazione e te ne sono grato,ma le radici di questo marciume sono talmente profonde che a mani nude non si possono raggiungere.

    Renzi non è altro che il nuovo bocciolo,un nuovo rametto alimentato dalla stessa linfa putrida che alimenta questo baobab sotto il quale il popolo si sente protetto.

    Ogni post,ogni tweet e retweet sono un colpo d’ascia…ma è un baobab,stiamo scalfendo solo la corteccia.

    Lo ripeterò all’infinito,siamo sotto l’attacco economico e sociale degli stati uniti.Conquistata l’europa avranno via libera per marciare sul medio oriente.La francia e l’inghilterra stanno alimentando questa conquista sperando di dividere il bottino,ma dovrebbero leggere la storia…gli stati uniti portano sempre a casa calci nel culo.

    Credo Claudio che abbiamo raggiunto il punto di non ritorno,ci stiamo,assieme a te che ci informi con tanto ardore,arrampicando su una scala dalla quale sono ormai caduti in tanti.

    Siamo dentro ad un quadro di Escher…non c’è uscita.

  • ROMA – La Loggia P2 non cospirò contro le istituzioni dello Stato. Lo ha stabilito la seconda corte d’ assise d’ appello di Roma che ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di una serie di aderenti alla organizzazione fondata da Licio Gelli. Erano appunto accusati del reato di “cospirazione politica mediante associazione”. […] 

    http://bit.ly/swqqck

    Lo dico giusto perché si dia una precisa informazione. Ovviamente questo nulla toglie al resto dell’analisi.

     

  • Secondo me quello che prefigura Messora (la mutazione genetica del principale partito dell’opposione in un partito di plastica berlusconiano) è già stato tentato con il pd di Veltroni.

    Lo prova il modo come Veltroni ha gestito il congresso di fondazione e la campagna elettorale del 2008 tutta mediatica del “si puiò fare” e niente sostanza.

    Il progetto poi non è andato in porto perché il PD ha subito troppe sconfitte la base si è infuriata e Veltroni si è defilato in attesa di tempi migliori ed il PD è tornato nelle mani della nomenclatura

    Adesso ci riprovano con Renzi

    Però sono ottimista perché la media degli elettori del Pd è fatta da gente migliore dei suoi dirigenti che difficilemnbte si farà infinocchiare una seconda volta.

  • Qualcuno la vede veramente la differenza tra Bersani e Renzi? Forse nel modo di esporre i propri programmi: il più anziano le sussurra, le accenna ed il più giovane le sventola con orgoglio. E, Bersani ed il suo partito lo hanno già dimostrato infinite volte con il voto in Parlamento, il loro programma è uguale a quello della destra. Cosa pensano delle grandi opere inutili? Degli armamenti? Delle basi militari straniere in terra nostra? Della privatizzazione, pardon, che dico, della liberalizzazione? Della sovranità monetaria? Che ha detto la Serracchiani nel programma di Telese e Porro, che “non si può rinunciare al corridoio Lisbona-Kiev” e “non si può chiedere ai parlamentari di rinunciare ai diritti acquisiti per cui si può chiedere solo a chi verrà nelle nuove legislature” ? Di Renzi, che non è da oggi che opera sul territorio,  basta guardare il video suggerito da Godot. Grande sostenitore degli inceneritori da quando era in Provincia, della Tav, ecc. Però, però, giusto per scrupolo, su Wikipedia ho letto che, come sindaco di Firenze, nel 2010, ha azzerato la crescita dei volumi del vecchio PRG, programmato aree verdi a 10 minuti da casa propria per ogni fiorentino e pedonalizzazione del centro urbano…chi riesce a darmi qualche notizia fresca?

    Forse stravedo ma a me è sembrata la solita “ammuina” per confondere le idee.

    “Tu sei vecchio!” “No, tu lo sei!” E intanto giù ad applaudire all’uno e a fischiare all’altro il popolino rinc…itrullito davvero. Bersani acclamato eroe, unico leader di una sinistra innovativa da contrapporre al “+ vecchio di tutti” Berlusconi.

    Prepariamoci all’ennesimo imbroglio, dopo Prodi, D’Alema e Veltroni, comunque vada, che sia Renzi o Bersani.

  • Attenzione a tutto quello che esce dalla Toscana. dall’informazione, alla conduzione dei programmmi TV nazionali, alla nazionale di calcio, alla presidenza di qualsiasi cosa. C’è stato un periodo di pochi anni fa che era tutto in mano a loro.

    Attenzione che il signore di Castel Fibocchi è ancora fra noi.

  • Scusate l’errore. Ho scritto Castel invece è Castiglion Fibocchi (AR), mentre il venerabile oggi vive a Villa Wanda ad Arezzo.

  • confermo quanto hai detto, ho fatto la rappresentante di lista per il M5S e ti assicuro che dopo aver votato molti ultrasessantenni mi hanno detto che votavano Berlusconi perchè è simpatico e perchè restituisce l’IMU ritengo ci voglia una controinformazione per questa fascia di età.

    A mio modesto parere e ascoltando varie persone ritengo che sia molto pericolosa (in caso di nuove elezioni) l’entrata in campo di Renzi.

    Pericolosa per il M5S 

    Godot_74 ha scritto :
    Diego Destro, con te nel filmato de L’Ultima Parola, parla del tesseramento del PDL che da 3000 tesserati a luglio è passato a 1.000.000 in pochi mesi. Fa sorridere l’igenuità con cui ne parla, come se il fatto fosse dovuto alla voglia matta che hanno gli italiani di iscriversi al PDL e non ad un investimento massiccio di mezzi e risorse per raggiungere l’ennesimo demagogico obiettivo. Sarebbe il caso che il buon Diego leggesse quest’articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/03/il-pdl-ha-i-suoi-signori-delle-tessere/168129/ Di mio ci metto il commento di un mio conoscente:”Conosco personalmente coloro che stanno raccattando le persone da tesserare… Ovviamente non capisco come riescano a convincere i giovani… Ma ti garantisco che la maggioranza delle persone che raccattano e convincono a fare la tessera PDL sono ultrasessantenni…”

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