Dovete restare in apnea

La comprensione chiara e generale del disegno complessivo che muove le cose del mondo, sia detto chiaramente, è fuori dalla portata di tutti noi. Forse anche di quegli stessi che si trovano, per meriti o per logiche aristocratiche, ai vertici della società globale. Del resto i rapporti tra i singoli individui – e quindi tra i gruppi di cui fanno parte – sono governati dalla matematica del caos, dalla teoria delle rete o, se volete, dall’effetto del famoso battito d’ali di farfalla.
 
Detto questo, vi sono certamente delle spinte che tengono a riorganizzare il tessuto sociale per favorire l’ascesa di alcuni interessi a discapito di altri. Quando questi stimoli si organizzano in maniera trasparente e condivisa parliamo di politica. Quando si organizzano lontano dai riflettori, realizzano un sistema dentro al sistema che genera interrogativi e proietta ombre talvolta inquietanti. Su questo, perlomeno, mi pare non ci si possa dividere. Lo stesso Zbigniew Brzezinski, membro fondatore della Commissione Trilaterale su mandato di David Rockefeller, del Gruppo Bilderberg nonché consigliere per la sicurezza nazionale durante il mandato presidenziale di Jimmy Carter,  nel 2007 diceva:

“Certamente in qualsiasi sistema politico ci sono accordi che si stringono al tavolo e accordi che si stringono sotto al tavolo. Se parliamo delle organizzazioni che hai menzionato, in realtà sono tutte sopra al tavolo. Sappiamo chi sono. Sappiamo cosa fanno. Probabilmente in molti casi esageriamo la loro influenza. Ma, cosa più importante, operano con trasparenza. Chiunque voglia sapere cosa fa il Consiglio sulle Relazioni Estere (Cfr) può facilmente scoprirlo.”


Difficile dire altrettanto, però, del Gruppo Bilderberg, una conferenza annuale dove si incontrano le stesse persone che occupano, in massima parte, il ruolo di membri della Commissione Trilaterale e quello di ministro, segretario e parlamentare nei nostri parlamenti (da Mario Monti a Giulio Tremonti a Emma Bonino e così via) e dove l’accesso è rigorosamente vietato a qualsiasi giornalista. Rockefeller, ex presidente della Chase Manhattan Bank, lo stesso che ha fondato la Commissione Trilaterale e che ovviamente, per non farsi mancare niente, è membro anche del Bilderberg, avrebbe dichiarato:

“Siamo grati al Washington Post , al New York Times, al Time e ad altre grandi testate i cui editori hanno partecipato ai nostri meeting rispettando il loro impegno di discrezione per quasi 40 anni. Sarebbe stato impossibile per il Gruppo Bilderberg sviluppare il proprio piano per il mondo se fosse stato soggetto alle luci dei media in questi anni”.

Al di là della veridicità di questa affermazione, molto discussa come è logico che sia per qualsiasi dichiarazione resa in un consesso privato e vietato alla stampa ma estremamente ragionevole perchè “si sa che il mondo funziona così” (come dice Cacciari), viene naturale domandarsi quali siano nel nostro paese gli editori e le testate che hanno partecipato “con discrezione” al “piano per il mondo – sezione Italia“. Chi ha sponsorizzato Monti? Mi vengono in mente decine di prime pagine del Corriere della Sera. Chi dirige quel quotidiano? Hanno ragione le molte fonti che lo riportano come un membro Bilderberg? A noi comuni mortali non è dato sapere. Però possiamo intuire cosa pensino la maggior parte dei membri della Trilaterale e del Bilderberg rispeetto alle forme di governo e ai loro limiti, visto che sono sempre le stesse persone che passano da un circolo del bridge a un circolo di Burraco al circolo di Camera e Senato. Basta leggere il rapporto The Crisis of Democracy, il quale sostiene che negli States vi sia un eccesso di democrazia, che un’eccessiva partecipazione democratica abbia paralizzato i sistemi politici nell’Europa dell’est e che le uniche democrazie che abbiano mai funzionato siano state quelle dove una significativa parte della popolazione è restata ai margini del dibattito politico, letteralmente “in apnea”.
Ora mi pongo e vi pongo una domanda. Visto che Mario Monti, oltre che valente economista, è anche un uomo Commissione Trilaterale, Goldman Sachs e Bilderberg, esattamente come Lucas Papademos che guarda caso si è insediato ad Atene nello stesso identico momento in cui i governi di Italia e di Grecia cadevano simultaneamente, e visto che Milano Finanza riporta che Goldman Sachs sarebbe all’orgine  dell’ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani, dichiarando nel contempo in un comunicato stampa che le “elezioni sono lo scenario peggiore per i mercati” (sui quali influiscono grazie al cosiddetto “parco buoi“) e  che ci vuole un “governo tecnico per abbassare lo spread”, è lecito per un cittadino chiedersi quali e quanti di questi accordi siano stati presi sotto al tavolo?
Se pensate che sia lecito, allora ritagliatevi una ventina di minuti e guardate il video che introduce questo post. E’ di qualche giorno fa, dunque gli ultimi aggiornamenti non ci sono, ma analizzeremo insieme da dove arrivano Mario Monti e soprattutto Lucas Demetrios Papademos, i due podestà forestieri che la finanza mondiale rispettivamente sta per porre a capo del Governo italiano in un caso, e che ha già posto a capo di quello greco nell’altro.
Se invece pensate che non sia lecito e che dovremmo completamente disinteressarcene, per consentire a “chi sa” di “fare” mentre noi, come spiega bene The Crisis of Democracy, ce ne stiamo tutti in apnea, tranquilli tranquilli ai margini del dibattito pubblico, allora per me non ci sono problemi. Mi basta che tutti insieme prendiamo atto del fatto che il termine “democrazia”, così come è comunemente inteso, è una favola buona per addormentare i bambini. Anche questo è un risultato utile, perché peggio della consapevolezza di poter contare su un diritto di rappresentanza limitato c’è solo l’illusione di sovrastimare la storia del popolo sovrano.
In ogni caso, io sono tra coloro che ritengono utile accendere i riflettori e cercare di capire cosa si muove tra gli alberi, laggiù, al limitare del bosco.

 
Per approfondire, leggi anche Tutto tranne democrazia.


tratto dal mio blog sul Fatto Quotidiano: “Monti e gli altri, al limitare del bosco
ed ecco di chi è consulente Mario Monti: bit.ly/trlJGB

71 commenti

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  • Mi sà che l’ “ONDA DEMOCRATICA” (che di democrazia ha solo il pretesto) dopo aver travolto il mondo Arabo ora si sta propagando sull’Europa. L’autunno Europeo dopo la primavera Araba, in nome della democrazia, della crisi del debito pubblico stano piazzando i loro pionieri in realtà è tutto al servizio del Novus Ordo Mundi.

  • Innanzitutto grazie per postare velocemente i tuoi video e menomale che sei presente sempre piu’ frequentemente nei programmi nazionali. 

    Certo che si deve approfondire, non e’ lecito, e’ la base del giornalismo professionale.

     

    Credo che abbiamo oggi 2 problemi:

    1) il berlusconismo ancora presente (ci vuole tempo che la mediocrita’ dei programmi di approfondimento cambi in meglio, quando si invitano ospiti preparati ed educati che non gridano – da ‘pollaio’, per dirla alla berlusconi, a programma televisivo vero)

    2) gli estremisti. ricordati di prendere le distanze dagli estremisti, all borghezio, per intenderci. Perche’ lui e’ un politico che ando’ alle riunioni della bilderberg, cioe’ ha fatto quello che vorresti fare tu: andare sul luogo dei “complotti” per renderli “fatti documentati”. Ma borghezio (che prendo ad esempio) e’ un criminale, xenofobo, rozzo. Non ci si associa. 

     

     

    Fare giornalismo d’inchiesta e’ difficilissimo, basti pensare a wikileaks: viene forzatamente fatta passare per associazione illegale, tolti i fondi, arrestato l’editore Assange.

     

    Ma siamo in un momento chiave adesso. Sta passando la sbornia, il momento e’ adesso. Per questo ti ringrazio per quello che fai

     

    Questo momento manca in UK e USA: per questo la gente e’ da settimane in tenda nelle piazze

     

     

     

     

  • Un giorno qualcuno dovrà evidenziare il perché i sondaggi in rete hanno dei risultati che sono OPPOSTI a quanto avviene nella realtà. Quando sono interessanti, partecipo a sondaggio sul secolo xix e poi vedo che puntualmente vengono smentiti dalla classe dirigente. Una cosa che DEVE finire.

  • Mi sembra ovvio accendere i riflettori e cercare di capire cosa si muove tra gli alberi, laggiù, al limitare del bosco, ma non dobbiamo farlo solo su Monti ma su tutti quelli ai quali affidiamo il nostro voto, se gli Italiani l’avessero fatto 17 anni fa l’Italia non sarebbe arrivata a questa situazione.

  • Tiziano Panconi ministro per i beni e le attività culturali del governo Monti:

    Tiziano Panconi è fra i candidati al dicastero della cultura nel nascente governo Monti. Questa la notizia che circola da ore in ambienti vicini al Quirinale. 

    Il nome di Tiziano Panconi, fra i più prestigiosi della cultura italiana, sarebbe gradito al capo dello stato Giorgio Napolitano e all’area centro destra, destando anche il consenso dei centristi.

    Tiziano Panconi è un tecnico puro, stimatissimo in ambienti culturali internazionali e ciò costituirebbe una ulteriore garanzia di credibilità per il governo.

  • Non è solo lecito, è un atto dovuto. Oggi Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato il bellissimo post "Lettera dall Argentina". Avete notato che dal 2001 l’Argentina è scomparsa dalle informazione di regime, come d’altronde sta scomparendo l’Islanda? Quasi non volessero mostrare che c’è ancora vita in quei paesi che hanno osato resistere.
    • Eh be’! Hai detto poco. L’Islanda ha dimostrato che la soluzione c’era alla crisi. Hanno nazionalizzato le banche e buttato fuori gtutti gli speculatori, banchieri etc inglesi e olandesi a calci in culo, rifiutando di accollare alla gente i costi delle loro cazzate.

      l’Argentina l’hanno fatta fessa (e di brutto) una volta. La seconda La presidentessa (il primo fesso è stato anche il marito) a preso a calci in culo il FMI, Banca mondiale e cricca. Ha risposto che si arrangiavano da soli.

      La gente non deve imparare come si fa a vivere. perchè sti cazzo di plutocrati(gulp), banchieri e politicanti al loro servizio ti fanno scappare proprio la voglia di vivere, e ogni tanto ti fanno anche venire un po’ di voglia di uccidere. Qui sta il loro vero fallimento. Che disastro!!!

      Onestamente anche lo psiconano ha detto no al FMI. Se arriva questo allora sì che è finita.

  • Penso che questo famoso discorso sia un’ottima risposta al sondaggio:

    The very word “secrecy” is repugnant in a free and open society; and we are as a people inherently and historically opposed to secret societies, to secret oaths and secret proceedings. We decided long ago that the dangers of excessive and unwarranted concealment of pertinent facts far outweighed the dangers which are cited to justify it. Even today, there is little value in opposing the threatof a closed society by imitating its arbitrary restrictions.” JFK

  • No, NON è lecito, è D-O-V-E-R-O-S-O!!!

    Oggi Monti ha detto che era una giornata stupenda ma non ha specificato per CHI.

    Oggi Di Pietro ha chinato il capo e mostrato anche lui il sedere.

    Oggi credo sia l’inizio del risveglio per molti altri di noi.

    Domani spero sia migliore.

  • Butta quel cialtrone di Travaglio e sotituiscilo con un Barnard: per quanto a volte odioso (ma anche umano), almeno è coerente a 360°.

    Anas E. ha scritto :
    Ok, adesso Internet c’è abbastanza diffuso, “abbastanza”, c’è Byoblu, c’è Giulietto Chiesa, c’è Grillo, Travaglio…Insomma il DEFIBRILLATORE c’è. Speriamo che il paziente risponda alla scossa.

    • Guarda io sono Arabo e musulmano se intendi le dichiarazioni di Travaglio riguardo la questione palestinese, ti assicuro che ha dato tanto fastidio anche a me, Lui di politica estera è negato la pensa come l’amministrazione americana e non è l’unico ci metto accanto anche Vittorio zucconi di radio capital ma tutti e due di politica interna Italiana sono bravissimi. se invece intendi quel che ha detto di Messora riguardo quel famoso articolo, basta tornaren ai commenti e trovi che mi sono messo dalla parte di Messora e non dalla parte di travaglio bensì lo stimo tanto come giornalista e NON così tanto come persona. Quello che si intende da un giornalista sono le inchieste e non il suo comportamento. Come se tu mi dicessi non mi piace Freddy Mercury perchè è gay, non m’interessa come si comporta m’interessa che faceva belle canzone che faceva bene il suo LAVORO da cantante. Non puoi negare tutto il lavoro di travaglio perchè si è comportato da testa di C…. E mettiamoci pure Barnard ed anche altri bravi giornalisti e Blogger …Quel è il problema?

    • Guarda, molto più semplicemente, penso che un giornalista che possa definirsi tale racconta la verità, sempre. Non esistono, a questo mondo, verità degne di essere raccontate ed altre che invece possono essere taciute o mascherate perché scomode, oppure per evidente tornaconto personale e magari perché si è incompetenti in materia. Allora non sei un giornalista ma un cialtrone. Chiaro il concetto? Inoltre, nel caso specifico di Travaglio, vorrei farti riflettere sul particolare che Berlusconi non è stato solo “analizzato” ma anche “ridicolizzato” e con un modo fare che non è per nulla corretto. Su Monti, stai tranquillo che quella “sottile prezzolata ironia” non la sentiremo mai.

  • byoblu ha scritto :
     “Ora mi pongo e vi pongo una domanda. Visto che Mario Monti, oltre che valente economista, è anche un uomo Commissione Trilaterale, Goldman Sachs e Bilderberg, esattamente come Lucas Papademos che guarda caso si è insediato ad Atene nello stesso identico momento in cui i governi di Italia e di Grecia cadevano simultaneamente, e visto che Milano Finanza riporta che Goldman Sachs sarebbe all’orgine dell’ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani, dichiarando nel contempo in un comunicato stampa che le “elezioni sono lo scenario peggiore per i mercati” (sui quali influiscono grazie al cosiddetto “parco buoi”) e che ci vuole un “governo tecnico per abbassare lo spread”, è lecito per un cittadino chiedersi quali e quanti di questi accordi siano stati presi sotto al tavolo?

    Rispondo con un’altra domanda: cambia qualcosa per un paese già lobbyzzato per giunta da politici incapaci e ignoranti, originati da un sistema politico poco democratico, sapere che chi prenderà il potere viene dalle stesse lobby, ma forse è un po’ più “apprezzato”, un po’ più capace, oltre che meno “odiato” dai suoi stessi compagni (ossia le lobby finanziarie internazionali già citate)?

     

    byoblu ha scritto :
     “Se invece pensate che non sia lecito e che dovremmo completamente disinteressarcene, per consentire a “chi sa” di “fare” mentre noi, come spiega bene The Crisis of Democracy, ce ne stiamo tutti in apnea, tranquilli tranquilli ai margini del dibattito pubblico, allora per me non ci sono problemi. Mi basta che tutti insieme prendiamo atto del fatto che il termine “democrazia”, così come è comunemente inteso, è una favola buona per addormentare i bambini. Anche questo è un risultato utile, perché peggio della consapevolezza di poter contare su un diritto di rappresentanza limitato c’è solo l’illusione di sovrastimare la storia del popolo sovrano.”

    Premesso che non piace a nessuno farsi commissariare da gente che si sa già agirà per estendere il predominio delle organizzazioni a cui fa capo, in condizioni normali l’alternativa sarebbe eleggere al più presto un governo che, al contrario, tuteli l’interesse dei cittadini, cercando di mantenere allo stesso tempo il paese in buone condizioni economiche, proprio sotto la pressione internazionale dei mercati gestiti dalle suddette lobby del potere economico. Mi chiedo: quanto è realistica questa possibilità in Italia, sapendo già che in sé è un grosso un paradosso, a cui si aggiunge il fatto che da noi l’attuale legge elettorale è strutturata in modo che a sedere nella stanza dei bottoni saranno persone nominate dagli stessi lobbysti? Che ci si trovi in “apnea” dal punto di vista democratico, è la scoperta dell’acqua calda e se non succede niente di diverso è almeno per questi motivi: 1) noi occidentali non siamo più avvezzi ad usare tutti i mezzi a disposizione (compresa la forza) per difendere i diritti nostri e della collettività, al contrario di quanto è successo nel Magreb; 2) la gente ha perso per gran parte il senso della “cosa pubblica” perché finché i problemi non vengono ad interferire nella vita personale di ognuno di noi, regna ancora parecchia indifferenza verso ciò che ci sta intorno; 3) la gente (di conseguenza) preferisce la scelta più comoda per realizzarsi: arrivare a compromessi con chi detiene il potere, per raggiungere più facilmente una condizione agiata, a discapito della democrazia, della meritocrazia ed in ultima analisi della gestione della cosa pubblica. Pertanto è da un pezzo che il popolo è ben poco “sovrano”, per non dire per niente.

     

    byoblu ha scritto :
     “In ogni caso, io sono tra coloro che ritengono utile accendere i riflettori e cercare di capire cosa si muove tra gli alberi, laggiù, al limitare del bosco.”

    Sì, bravo. Peccato che ti sia ingenuamente svegliato tardi: ora come ora nel nostro paese (e forse anche altrove) nessuno dispone del potere per far ritornare la vera democrazia perché ormai è tutto nelle “loro” mani e lo Stato di diritto è totalmente sodomizzato, come lo sono gran parte delle persone che non riescono a dare un senso alla loro vita, a meno che non decidano di scendere a compromessi anche poco edificanti. Dunque il tuo report sui baroni della finanza in questo momento è solo un’inopportuna generazione di entropia: svelare ai più chi sono questi individui è una cosa che ha senso fare prima che si consolidi il loro potere (eventualmente per prevenirlo od ostacolarlo), oppure quando ci sono avvisaglie che questo sta per finire (al fine di sconfiggerlo definitvamente). Invece a me risulta che si stia scoperchiando il vaso di Pandora nel momento in cui il regno degli speculatori e delle loro organizzazioni sta raggiungendo l’apice e farci qualcosa è pressoché impossibile, salvo ricorrere a mezzi di rivalsa (come già detto) ormai deposti da noi occidentali.

    In ultima analisi la mia risposta al quesito qui riposto non rientra in nessuna delle scelte proposte, perché dal mio punto di vista l’unico modo che ha un prigioniero o uno schiavo per liberarsi è soltanto quello di sopportare inizialmente le condizioni imposte, ragiornarci su programmando con minuzia come agire ed infine entrare in azione quando è stato individuato il punto debole del sistema. La traduzione nei fatti di questo mio pensiero consiste nell’accettare questo governo tecnico per il tempo minimo indispensabile per il ripristino dei conti del paese (anche perché se così non fosse ci aspetta la bancarotta e questi “tecnici” non la passerebbero liscia), l’approvazione di una nuova legge elettorale che sono sicuro buona parte del Parlamento imporrà a Monti ed infine andare finalmente ad elezioni. In quest’ottica apprezzo il dietro front di Di Pietro che ci ha ripensato sulla voglia spasmodica di elezioni anticipate. Probabilmente avrà capito che col porcellum non ci avrebbe ottenuto nulla, oltre che passare per lo Scilipoti di turno che pensa piuttosto a fare in fretta, prima che nell’arco di mesi, con l’arrivo di una nuova legge elettorale (fra l’altro da lui stesso invocata) ci sia possibilità che la poltrona in Parlamento gli venga sfilata da sotto il culo.

    Questa è la mia lunga risposta a Claudio: a sua differenza il mio non è un gettare il sasso nello stagno per vedere cosa succede. Ho espresso il mio pensiero e soprattutto ho abbozzato la mia (umile e criticabilissima) soluzione al problema. Mi piacerebbe che l’autore di questi report si comportasse allo stesso modo, completando quell’opera che a me sembra iniziare ogni volta, per poi lasciarla incompiuta sul più bello. Per inciso: Claudio ci svela chi sono i nostri prossimi capi e di conseguenza della scorrettezza (o ingiustizia) che ne deriverebbe dalla loro ascesa al potere. Ok e allora quale sarebbe la sua ricetta per risparmiarci questi “podestà stranieri”? Capisco bene che spingersi oltre la semplice “pulce nell’orecchio”, spesso implica il passare pericolosamente dal semplice “grillo parlante” al rivoluzionario che fa attività sovversiva, ma qui il problema è che il nostro Claudio non si limita ad esporre fatti poco conosciuti, ma si spinge anche a critiche verso sistema, cosa che inevitabilmente richiede la proposta di
    una soluzione al problema da parte sua. Dunque mi piacerebbe che Claudio, dopo aver lanciato il sasso nello stagno, in virtù della democrazia che evoca contro il sistema, illustrasse la sua di soluzione (preferibilmente potabile) al problema sollevato. Se ci riesce …

    • Ti pregeheri di non scrivere commenti così lunghi perché innanzitutto non ho il tempo di leggerli tutti, e poi rendono l’interazione meno fruibile. Al limite si possono mettere link a note o altri post.

      Rispondo a te copiando quello che ho risposto a un altro sul Fatto Quotidiano.

      “La stupidaggine secondo la quale uno non può proporre delle riflessioni senza proporre anche le soluzioni è tipicamente italiana ed è quella che ha portato al Berlusconismo: cercare sempre il leader che faccia tutto lui, cosicchè gli altri sono dispensati dal pensare, dall’agire, da qualsiasi cosa perché tanto la pappa è già tutta bella pronta. Spazza via in un sol colpo il mestiere del giornalista come a sè stante e lo sovrappone a quello del tecnico, a quello del politico etc. Peccato che siamo entrati nell’era della rete, dove le forze e le compentenze si uniscono, come tanti mattoncini Lego uno sull’altro. Chi ha un mattoncino da aggiungere lo faccia, se no non venga qui a rovesciare il mio.”

    • @Anas E.:

      La mia critica non è rivolta all’informazione, quanto alla sua funzione. E’ proprio per la prima che ho deciso di seguire persone e trasmissioni che hanno l’obiettivo di “rivelare”. Ma ciò che mi piacerebbe è che questa informazione venisse veicolata verso un fine che va oltre quello del semplice dire e del conseguente suscitare stupore. Immagino non saranno stati pochi quelli che, sentendo Claudio a Servizio Pubblico, avranno esclamato: “Oooooohh!” e poi subito a votare contro il governo tecnico, visto che bastava semplicemente fare un click su facebook. Personalmente reputo che invece lo scopo di queste attività sia quello di discutere, oltre che rifletterci su, magari proponendo soluzioni e possibilità, a partire da chi lancia il sasso nello stagno … Personalmente se fossi stato uno dei suddetti loschi personaggi, mi sarei fatto una bella risata nel vedere che nell’arco di qualche minuto, il tempo che Claudio parlasse a Servizio Pubblico, il sondaggio si è ribaltato in modo così repentino a sfavore del governo tecnico. Non per dir niente, ma mi sa di affrettato e poco ragionato, visto che i problemi che ci tocca affrontare non sono proprio così semplici, come il cambiare opinione su chi prima ti stava simpatico e poi dopo qualche rivelazione inaspettata, di colpo poi ti sta sul culo. Se la vita fosse così semplice, vivremmo tutti meglio, in particolar modo lontani dagli odiati “compromessi”.

    • @byoblu

      Mi dispiace Claudio, ma dal mio punto di vista quella risposta (che resta una tua opinione, anche se generalizzi) è un’estremizzazione, oltre che a non essere inerente alla mia richiesta. Ciò che ho scritto non è che “uno non può proporre delle riflessioni senza proporre anche le soluzioni”. Lo può fare, ma a patto che resti distaccato il più possibile da ciò che riporta (e si chiamerebbe “giornalismo”). Ma dal momento in cui tu, oltre a rivelarmi chi si nasconde dietro Monti & co, esprimi implicitamente la tua preferenza contro il suo governo, allora in quel caso bisognerebbe che spiegassi dal tuo punto di vista (che certamente avrai) cosa si fa in alternativa. … Fuori Monti perché è un lobbysta dell’economia mondiale, stop: ok, restiamo senza governo? Ci mandiamo Pluto, Pippo e Paperino (come se già non ne avessimo abbastanza)? No, penso invece che proporre soluzioni a delle questioni sollevate, non sia una “stupidaggine”, se non è mirata ad imbonire la gente che se la deve bere e basta, come invece fa il berlusconismo. Piuttosto la vedo come spunto per ragionare e discutere, anche con chi apre il discorso, perché come tu stesso hai ribadito in passato, fai il blogger e non il giornalista che scrive e lascia. Per cui, compatibilmente con i tuoi impegni e con la pesantezza degli argomenti trattati, deciditi …

  • Ovviamente è legittimo.

    come scrivevo e documentavo due post fa alcuni argomenti che in Italia si leggono solo nei blog "semiclandestini" all’estero si ritrovano in articoli di preminobel sui giornali.

    Poi non possiamo restare in apnea

    Tutti i media tradizionali parlano del fu berlusconi e del totoministrio e intanto c’è la congiura del  silenzio sulla macelleria sociale già approvata con il decreto di stabilità.

    – Carcere a chi entra in val di Susa dichiarata zona miltare

    – Mobilità per i dipententi pubblici e chi si rfiuta di trasferisi da palermo a bolzano cassa integrazione per due anni e licenziamento

    – privatizzazione della giustizia attraverso l’abolizione delle tariffe minime degli avvocati e il raddoppio del costo dei processi (per la terza volta d luglio) che si aggiunge all’inytrosduzione dei "mediatori" obblòigatori a pagamento (che già si fannio pubblicità in televisonre)

    – ulteriore aumento dei carburanti

    Tutto questo è gia legge dello Statio ed appena l’inizio di quiello che sta per succedere

    Non sarà un caso anche la CGIL chiede le elezioni subito.

  • mannaggia ho sbagliato a votare il sondaggio, volevo votare “è logico” ma ho cliccato “è complottismo” quindi claudio segna un voto in meno per la risposta 2!

  • ciao Claudio,

    certo che è lecito inforrmarsi e confrontarsi: chi non è d’accordo non è democratico.

    mi chiedo: cos’è la democrazia? è mai esistita?
    ha senso ha gridare “buffone” “vattene” a “quelsilvio” mentre dava le dimissioni?
    le scene di piazza di ieri sono lecite, ma tardive: andavano fatte mesi (anni?) prima..

    nel ’92 credevo che, con le nefandezze della prima repubblica, la politicadelmalaffare avesse toccato il fondo, e che fosse l’alba di una “nuova RePubblica”.. ma appena passata la sbornia in tanti tornammo (io compreso) ad affogarci nel Lavoro e/o appassionarci solo di “calcio e mariadefilippi” (lecito anche questo..).
    A interessarsi della “cosa pubblica” rimasero i soliti (con alcuni nuovi) Interessati..

    la SecondaRepubblica del Guru_Di_ Tutti_I_Lavitoli ha dimostrato che i primi erano dilettanti, e che “il fondo” era molto più profondo: almeno del doppio, del doppio per mille, anzi.. per 1936.27

    Buona TerzaRepubblica a Tutti
    silviononquello.. ^^

  • Conflitto di interessi, Draghi alla BCE e Monti governo tecnico con PD, PDL e UDC… praticamente i partiti che nel 2006-2007 nell’affare bancopoli scalavano le banche bipartisan, con sullo sfondo il fallimento dell’Italia che potrebbe gravi danni a tutte le economie del mondo.

  • Caro Claudio,

        la tua domanda a fine articolo è fastidiosamente retorica. E’ ovvio che è legittimo porsi domande sulle connessioni tra Monti e certi organi di governo della finanza mondiale.

    Il problema del “complottismo” non sta tanto nelle domande che si pongono (comunque mi pare che le tue non siano pretestuose o stupide), ma in come si affrontano certi argomenti.

    L’errore di fondo dei cosiddetti complottisti, da Chiesa a Mazzucco, è che passano sopra ai dettagli tecnici come bulldozer quando questi si pongono in contrasto con ciò che aprioristicamente si prefiggono di dimostrare.

    Per evitare di (s)cadere nel ridicolo l’unica ancora di salvezza è attenersi per quanto possibile (o almeno ispirarsi) al metodo scientifico. Indagini approfondite, buon senso, rasoio di Occam, attenzione ai fatti più che alle proprie opinioni (spesso preconcette benché del tutto legittime, ma non sempre o non del tutto coincidenti con la realtà). Tutto ciò è ancora più importante se ci si avventura in campi sui quali le informazioni di cui disponiamo sono parziali, e nei quali non siamo dei tecnici di settore.

    Buon lavoro e grazie per il tuo impegno.

    • Ci tengo a specificare una cosa: io non mi sento di appartenere a un club né mi ci sono mai iscritto in vita mia. Il blog tratta di tantissimi temi da tre anni. Per la precisione: quello che desta il mio interesse diventa oggetto di miei approfondimenti e riflessioni che propongo qui. Nella fattispecie, dati i fatti di attualità, alcune coincidenze hanno destato la mia attenzione e ho trovato che molti eventi, date e nomi si riallacciavano in un quadro ragionevole. Quindi ho esposto il risultato delle mie riflessioni. Ovviamente la stampa e un certo modo di pensare a tifoserie poi fa il resto e ti inseriscono nel filone “complottista”. Per quanto mi riguarda questo è lo stesso atteggiamento secondo il quale io sarei stato dipietrista, poi grillino, prima ancora di perilbenecomune, poi uno che crede ai santoni che predicono i terremoti, perché questo è il modo di pensare della gente. Se non ti capiscono devono incasellarti, così ti inattivano. Una volta che sei incasellato, riconducono qualsiasi tua argomentazione alle loro regole, per cui non devono più impegnarsi né a capire cosa dici né a confrontarsi sull’argomento.

      Per dirla più chiaramente: io non mi occupo di scie chimiche, di rettiliani, di ufo, non più di quanto non mi occupi di ricette di cucina. Questo non significa neppure che non me ne occuperò mai: se le evidenze mi salteranno al naso, lo farò. Dipende anche dal fatto che lavoro da solo e non posso occuparmi di tutto.

      Quindi non mi interessa essere raffrontato ad altri che si occupano di quello che ho affrontato io (meglio, peggio, più superficialmente, più approfonditamente… che importanza ha?), perché quello che propongo sono evidenze (a mio parare) che possono valere in linea generale e che non abbisognano di un grado di esperienza prolungato e approfondito. Le evidenze sono tali e basta.

  • Caro Claudio, permettimi la confidenza, neanche Santoro il finto ha dato credito alle tue esposizioni, quasi prendendoti e mostrandoti come un fantasticatore del complotto. Siamo in pochi ad avere gli occhi aperti, ma non molliamo. Resistere!!!

    • Secondo me è diverso. Santoro è come un politico: non può prendere posizioni senza che queste abbiano conseguenze forti. Però può invitare qualcuno a dire le cose che lui non può dire. Credo che nel mainstream funzioni così.

  • C’è da dire che rispondere alle minacce di guerra della Francia e della Germania non facendo quello che dicono non è per niente facile, considerati soprattuto gli investimenti militari fatti da loro e da noi. Sono molto preoccupato per il governo Monti ma ci hanno messo in una posizione dalla quale avevamo solo una via d’uscita, quella che loro volevano che prendessimo. Fare diversamente in queste condizioni era veramente impensabile…. …purtroppo…

  • Purtroppo arrivati a questo punto non possiamo permetterci di “temporeggiare” e lasciare una situazione di incertezza.

    Nell’ottica del “a mali estremi estremi rimedi” dobbiamo accettare questa possibilita’ e dare l’occasione a qualcuno di “metterci una pezza”.

    Gia’ il fatto di avere un esecutivo che non pensera’ per primo a far approvare leggi ad personam o comunque a favore di pochi e’ un passo avanti.

    Non si consegna il Paese nelle mani di uno sconosciuto. Le camere restano e (speriamo) andranno a valutare i singoli provvedimenti che il futuro governo proporra’.

    A mio modesto avviso la strada che si e’ intrapresa e’ l’unica praticabile che forse, ma certamente a caro prezzo, ci portera’ fuori dalla crisi… o se non altro… un po’ piu’ lontano dal baratro.

    Quello che non vedremo e’ sicuramente un taglio netto ai costi della politica… altrimenti addio consensi. Per questo dovremo davvero aspettare nuove elezioni, sperando che gli Italiani, Popolo di caproni patentati, decidano di andare a votare qualche altro soggetto politico… basterebbe votarne uno nuovo… mai visto.

    • Pienamente d’accordo. Del resto ciò che cerco disperatamente di spiegare è che per un maledetto accrocco di eventi negativi (la crisi, lo spread, i politici farlocchi, la legge elettorale più schifosa del mondo), al momento si è costretti alla strada del governo tecnico perché è l’unica via percorribile prima di tutto per liberarci di tutti gli handicap che ci hanno penalizzato e bloccato finora (berlusconi, berlusconismo, leggi ad personam, indifferenza nei confronti del paese). Dico di più: dopo anni ed anni di mala politica fatta dagli interessi dei “nostri” parlamentari, non sarebbe male vedere all’opera un governo tecnico, che non dico non farà certi interessi (le lobby di cui parla Claudio sono innegabili), ma almeno si prenderà la briga di prendere quei provvedimenti sostanziosi che aiuterebbero molto il paese, ma la casta politica non ha mai avuto il coraggio di applicare perché vanno contro i propri interessi economici: parlo di una patrimoniale che colpisca i ricchi sfondati, così come del taglio dei costi e dei numeri della politica. Se il precedente “governo” avesse accettato questi sacrifici da imporre alla casta, probabilmente quella mostrusa assurdità rappresentata dai “tagli lineari” non sarebbe stata neppure considerata, visto il lusso sfrenato in cui continuano a vivere certi italiani che, per averne sempre di più e non contribuire allo Stato, piazzano i loro beni nelle banche estere o nei paradisi fiscali. Ecco, queste sono fra le cose che hanno contribuito più di tutto a rovinare l’Italia, oltre che a non permettergli di rispondere alla crisi.

      Se poi l’accettare temporaneamente un governo tecnico per certi significa “restare in apnea” (che detto in termini volgari, significa continuare a farsela mettere nel …), ribadisco che come strada fa schifo anche a me, ma eventuali soluzioni alternative, come le elezioni anticipate, al momento non hanno alcun fondamento per cambiare quelle cose che hanno contribuito a fare il gioco degli speculatori che ci hanno ridotto con le pezze al culo. Anzi, immagino che sarà stato un gioco da ragazzi, mentre la nostra classe politica era impegnata a garantirsi vitalizi e posti in parlamento, mentre l’Italia veniva razziata senza pietà dalla speculazione. Cosa garantirebbero ancora questi animali, se non una bella bancarotta? Ecco, allora che andassero fuori dai cog….. e lasciassero il posto a qualcosa di diverso o quanto meno presupposto tale, come un governo di non politici! Mi dispiace per chi la pensa diversamente, ma come si è visto dalle risposte ottenute (con una certa fatica), si tratta di puri idealismi che cascano come pere mature davanti ad una realtà interna così nera, come quella del nostro paese.

  • Concordo con la tua risposta a  theresarcher80 e non trovo faziosità di giudizio nei tuoi post.

    Concordo un poco meno con la tua soluzione perchè credo che la via istituzionale sia ormai chiusa.

    Vedo molto probabile una rivolta del nord dato che il cadavere leghista ormai non controlla il suo popolo verde,che è quello che per primo inizierà a pagare l’imbarbarimento dell’economia reale.

    In questo ventennio non ci hanno tolto solo la capacità di decidere,ma anche il sentimento di Italianità che dovrebbe unirci.

    Questo esasperare ogni cosa,ogni notizia,i litigi politici,sportivi,ha fatto si che ci dividessimo in fazioni nemiche.Non esiste più il rispetto per l’altrui opinione,semplicemente si ride del diverso.

    Siamo un popolo dormiente,ma alcuni si sono svegliati prima del previsto.SIAMO NOI!!!tutti quelli che hanno un’idea,tutti quelli che scrivono su questo blog.

    theresarcher a che ci serve la tua dissidenza?vogliamo le tue idee,abbiamo bisogno delle tue idee se consideri di voler fare qualcosa.

    Qui tocca organizzare una difesa….EOOO sveglia perchè da domani questi vanno in scena.

    Che si fa?

    Organizziamo una protesta?occupiamo una città?

     

  • Concordo con la tua risposta a  theresarcher80 e non trovo faziosità di giudizio nei tuoi post.

    Concordo un poco meno con la tua soluzione perchè credo che la via istituzionale sia ormai chiusa.

    Vedo molto probabile una rivolta del nord dato che il cadavere leghista ormai non controlla il suo popolo verde,che è quello che per primo inizierà a pagare l’imbarbarimento dell’economia reale.

    In questo ventennio non ci hanno tolto solo la capacità di decidere,ma anche il sentimento di Italianità che dovrebbe unirci.

    Questo esasperare ogni cosa,ogni notizia,i litigi politici,sportivi,ha fatto si che ci dividessimo in fazioni nemiche.Non esiste più il rispetto per l’altruiopinione,semplicemente si ride del diverso.

    Siamo un popolo dormiente,ma alcuni si sono svegliati prima del previsto.SIAMO NOI!!!tutti quelli che hanno un’idea,tutti quelli che scrivono su questo blog.

    theresarcher a che ci serve la tua dissidenza?vogliamo le tue idee,abbiamo bisogno delle tue idee se consideri di voler fare qualcosa.

    Qui tocca organizzare una difesa….EOOO sveglia perchè da domani questi vanno in scena.

    Che si fa?

    Organizziamo una protesta?occupiamo una città?

     

  • Concordo con la tua risposta a  theresarcher80 e non trovo faziosità di giudizio nei tuoi post.

    Concordo un poco meno con la tua soluzione perchè credo che la via istituzionale sia ormai chiusa.

    Vedo molto probabile una rivolta del nord dato che il cadavere leghista ormai non controlla il suo popolo verde,che è quello che per primo inizierà a pagare l’imbarbarimento dell’economia reale.

    In questo ventennio non ci hanno tolto solo la capacità di decidere,ma anche il sentimento di Italianità che dovrebbe unirci.

    Questo esasperare ogni cosa,ogni notizia,i litigi politici,sportivi,ha fatto si che ci dividessimo in fazioni nemiche.Non esiste più il rispetto per l’altruiopinione,semplicemente si ride del diverso.

    Siamo un popolo dormiente,ma alcuni si sono svegliati prima del previsto.SIAMO NOI!!!tutti quelli che hanno un’idea,tutti quelli che scrivono su questo blog.

    theresarcher a che ci serve la tua dissidenza?vogliamo le tue idee,abbiamo bisogno delle tue idee se consideri di voler fare qualcosa.

    Qui tocca organizzare una difesa….EOOO sveglia perchè da domani questi vanno in scena.

    Che si fa?

    Organizziamo una protesta?occupiamo una città?

     

  • Byoblu

    Ma perchè credi che a livello nazionale non ci sia una elite che tira i fili del potere e impone i suoi voleri.In Italia non c’è una vera democrazia ma una plutocrazia.Che sia una elite italiana o internazionale a comandare per me fa lo stesso.

  • Ma non ci diventerai mica il Michael Moore italiano? Oj, con quello che scrivi fai attenzione a quello che mangi che dicendo la verita’ si corron dei rischi. Comunque, bravo. Ti ho appena conosciuto e ti seguiro’ per molto tempo. Occhio!!!

  • Capisco ed in parte condivido i tuoi dubbi e le tue perplessità, ma vorrei sottolineare una cosa:

    Nel governo berlusconi c’era un uomo di Goldman Sachs ed era Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio del governo Berlusconi e suo braccio destro.

    E lo stesso Prodi è un uomo di Goldman Sachs.

    Goldamn Sachs e con esso i poteri forti hanno sempre governato questo paese e tanti altri. Semplicemente hanno deciso di cambiare omino nella scacchiera perchè quello precedente non gli andava più bene e stante la difficoltà della sinistra di vincere le elezioni, l’unico modo per mandare a casa Berlusconi era colpirlo nel suo tallone d’achille che è anche uno dei motivi per cui è in politica:MEDIASET. 

    Pensi che se mediaset non perdeva il 14% Berlusconi mollava?

    Una volta un giornalista chiese ad un potente magnate americano:

    Ma come mai non ci candida alla presidenza, visto che è così importante?

    Il magnate rispose: “Perchè non sono io a dipendere dalla politica ma è la politica a dipendere da Me”.

     

  • Segnalo due notizie che stanno assumendo contorni sempre più gravi e delle quali non mi sembra di avere trovato traccia:

    1 – Esplosione presso una base militare in IRAN, Teheran

    http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-15705948

    2 – Livello anomalo di radiazioni sull’Europa

    http://news.yahoo.com/mystery-radiation-detected-across-europe-152226180.html

    3 – Perdite dal reattore tedesco di Gundremmingen nascoste all’opinione pubblica

    http://www.abovetopsecret.com/forum/thread775267/pg1

    2 e 3 sono correlati tra loro. La Rep. Ceca, luogo vicino al quale sono state riscontrate radiazioni da Iodio 131, ha infatti smentito dipendesseo da lei. Il reattore tedesco di Gundremmingen si trova a due passi dal confine Ceco.

    http://maps.google.com/maps?q=maps+gundremmingen+germany&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=0x479949393bcf8a79:0x41e48add78beed0,Gundremmingen,+Germany&ei=I8fATsjTF82LswavnoySAw&sa=X&oi=geocode_result&ct=image&resnum=1&ved=0CBsQ8gEwAA

  • Mi scuso con Claudio per l’OT clamoroso ma mi sembravano davvero importanti.

    Ciao

    EC2 ha scritto :
    Segnalo due notizie che stanno assumendo contorni sempre più gravi e delle quali non mi sembra di avere trovato traccia: 1 – Esplosione presso una base militare in IRAN, Teheran http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-15705948 2 – Livello anomalo di radiazioni sull’Europa http://news.yahoo.com/mystery-radiation-detected-across-europe-152226180.html 3 – Perdite dal reattore tedesco di Gundremmingen nascoste all’opinione pubblica http://www.abovetopsecret.com/forum/thread775267/pg1 2 e 3 sono correlati tra loro. La Rep. Ceca, luogo vicino al quale sono state riscontrate radiazioni da Iodio 131, ha infatti smentito dipendesseo da lei. Il reattore tedesco di Gundremmingen si trova a due passi dal confine Ceco. http://maps.google.com/maps?q=maps+gundremmingen+germany&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=0x479949393bcf8a79:0x41e48add78beed0,Gundremmingen,+Germany&ei=I8fATsjTF82LswavnoySAw&sa=X&oi=geocode_result&ct=image&resnum=1&ved=0CBsQ8gEwAA

  • Mah! Bisogna dimostrare che Mario Monti sia stato inviato dalla BCE oppure  che sia stato mandato dalla Finanza mondiale a fare il Capo del Governo in Italia. Non basta l’apparteneza alla Trilaterale per dare per scontato che operi al servizio e nell’interesse della Finanza mondiale. Diversamente opinando cadremmo nella FANTAPOLITICA.

  • @EC2

    Hai ragione. Sto pensando contro ogni mia più rosea aspettativa che il problema degli italiani sia l’ignoranza. Faccio solo un esempio: Monti, Papademos, Prodi, Draghi sono tutti uomini Goldman Sachs. E allora? Goldman Sachs vuol dire Rockfeller? E allora?

    Chi è l’anfitrione, l’uomo “internazionale” di Rockfeller a i raduni del Bilderberg: Kissinger. Ma ha preso il nobel per la pace tanti anni fa. E allora? Povero Nobel; povera pace.

    E se qualcuno si chiede ancora “e allora?” non sa proprio un cazzo!. Noi quasi 60enni che l’abbiamo vissuta questa gente sulla nostra pelle, ci girano un po’ le palle.

    P.S Andate a chiederlo alla famigli Moro o di Allende chi è Kissinger.

  • Comunque, bando alle ciance.Tanto per testare l’attendibilità di questa gente

    Comunicato di Goldman Sachs di settimana scorsa quando lo spread famoso è salito alle stelle portando l’interesse a 7,5 o giù di lì: “Dopo dimissioni di Berlusconi e arrivo di Monti, lo spread subito a 350”. Suonava più come una minaccia. Infatti, oggi non vedo lo spread diminuire rispetto ai 480 punti di venerdì. Si va be’ arrivare a 450 mi fa una pippa. Vedremo!

    P.S. Non scordatevi di Menem, che doveva essere il salvatore della patria, e andate a vedere bene, approfondite, cosa è accaduto in Argentina, sopratutto dopo l’arrivo del FMI. C’è in giro un bel film di un documentarista argentino che spiega tutto.

  • Ma GS ha la certezza che i suoi “emissari” riescano a riabilitare i conti dei paesi interessati? A me sembrerebbe una operazione suicida… tenendo presente lo stato politico e le immense “variabili” che influiscono sul funzionamento del sistema “Stato”. l’agenzie si accollerebbero un rischio “enorme” su cui nessuno investitore sano di mente investirebbe…

    Per me è complottismo.

  • Ma GS ha la certezza che i suoi “emissari” riescano a riabilitare i conti dei paesi interessati? A me sembrerebbe una operazione suicida… tenendo presente lo stato politico e le immense “variabili” che influiscono sul funzionamento del sistema “Stato”. l’agenzie si accollerebbero un rischio “enorme” su cui nessuno investitore sano di mente investirebbe…

    Per me è complottismo (comunque la domanda, come strutturata sembra uno di quei sondaggi farloscchi – è normale che è lecito chiedere, ma il pensare che sia complottismo non esclude il fatto che sia lecito chiedere).

  • I mercati oggi dovevano fare sfracelli. Infatti la Borsa Italiana ha aperto a + 2.5 con titoli a +3 Unicredit. +4 Maire etc. Andate a darvi un’occhiata. Sta crollando tutto. La Francia poi non vi dico.

    Siamo partiti male. Siamo partiti male. Italianiiii! Questi sono i presupposti, altrochè complottismo. Questi ti spolpano vivo. Niente assistenza pubblica, niente lavoro, niente pensioni etc. Solo per la massa ovviamente. I privilegi per “loro” restano. Ragazzi siamo a prima del 1789. Siamo ancora i tempi dell’aristocrazia, di Versailles. Che il potere non gli arrivi direttamente da Dio, a noi non interessa. Sono i risultati che contano.

  • Il punto sta che non ha la certezza che Monti (el la sua controparte greca) riesca a fare alcunchè, basta una qualsiasi opposizione e il governo cade. Basta una serie di scioperi di qualsiasi sindacato, un veto di una forza politica, una bomba, un infarto, Berlusconi che ha i suoi ultimi schiribizzi e inizia ad invitare Byoblu sulle televisioni a raccontare delle ipotesi “complottiste”… ecc.ecc.ecc….

    GS non può avere nessuna certezza relativamente al futuro, quindi il “discorso” causa – effetto cade.

    A meno che non si voglia dire che tutto il sistema politico, sociale ed economico è sotto il potere di GS. e questo a mio parere rientra nel “complottismo”.

    Per quanto riguarda il “Fatto” è un “opinione” non avendo riportato le “fonti” e come tale la tratto.

    Byoblu, attento alla televisione perchè non è il web è un filtro monodirezionale, che ti usa…

  • Il dispensare certezze (“il tuo punto di vista è errato”) conferma le metodologie comunicative complottiste. Che ne sai? è differente, forse ma dispensare “l’errore” quando si esprime un “opinione” – oltretutto in maniera tale da evidenziare visivamente il corpo – è un attività tipica ci coloro che fanno delle proprie opinioni una battaglia di vita…
    Io ho detto che, a mio parere, sarebbe un nonsense a livello economico il far collassare uno stato delle dimensioni dell’italia perchè il danno che vai a fare al sistema “totale” (europa -America – Cina) è di gran lunga superiore – e non garantito perchè le variabili sono troppo ampie (come qualsiasi economista potrebbe confermare – essendo dei sistemi “caotici”).
    Il link che mi hai indicato è un “opinione” non un “fatto”, se permetti… non ci sono fonti, è di un italiano (quantomeno singolare che un italiano si accorga inerenti al debito pubblico greco, prima di quanto abbiano fatto i greci – non riportando le fonti)

    Basterebbe qualunque evento destabilizzante per il sistema per mandare a carte 48 tutto il sistema economico globale, pensare che qualcuno sia in grado controllare un sistema con un tale numero di variabili vendendo o comprando un elevata quantità di “titoli di stato” rilasciati dallo stato stesso (che quindi sarebbe complice) – rientra, a mio parere, nel complottismo.

  • In generale penso che il problema di deficit democratico, connesso alla crisi degli stati nazionali, che è un processo politico in corso ormai da decenni, sia un ostacolo al corretto sviluppo dei processi democratici, che vengono sempre più nel mondo condizionati dai mercati e dalle lobby finanziarie. Per questo occorrono istituzioni europee sovranazionali, investite dal voto democratico, in grado di dialogare con le istituzioni economiche. L’Italia, la Grecia, ma anche gli altri paesi europei che oggi hanno situazioni economiche apparentemente più stabili, non sono più in grado di difendere gli interessi dei propri cittadini dinnanzi ai mercati e al mondo globalizzato.

    Tuttavia nello specifico della situazione italiana credo sinceramente che un’immediata soluzione diversa da un governo tecnico fosse poco praticabile, e devo dire di non condividere la visione di uno stupro della democrazia in tale scelta. In primo luogo perchè è nei poteri riconosciuti dalla Costituzione, che è l’emblema e il cuore del sistema democratico in uno stato di diritto, al Presidente della Repubblica quello di indicare il nuovo formatore di una maggioranza parlamentare in seguito alle dimissioni, più che dovute nel caso di Berlusconi, del premier uscente. Inoltre è proprio in virtù dei voti dei parlamentari eletti democraticamente che il governo Monti dovrà svolgere il suo lavoro di riforma. Credo poi che l’innegabile crisi della politica italiana, in cui una fetta sempre maggiore di opinione pubblica non riesce a schierarsi nè a destra nè a sinistra, e la mancanza di una personalità forte da contrappore a Berlusconi, siano motivazioni ulteriori per cercare il formatore del nuovo governo fuori dai soliti salotti di partito. Infine: come si poteva andare a votare con l’attuale legge elettorale? Avremmo rischiato scenari ben peggiori…

  • Claudio sta facendo il lavoro che dovrebbero fare i giornalisti,esporre i fatti,aiutare la gente a fare 2+2,e perchè no anche dire da dove viene chi e gli interessi che cura.

    Non mi sembra stia chiamando alle armi nessuno.Ha esposto una versione,voi che lo criticate dicendo alla fine le stesse cose non avete bisogno di lui,siete abbastanza informati da sapere che questa è una delle possibilità(del resto il mondo arabo libero sta parlando del cambio di poteri nel mondo),quindi lasciate questo blog a quelli che ne possono trarre una possibilità di risveglio dal torpore del post-nano.

    La storia segue il suo corso,voi potete parlare e parlare ma l’unica cosa da fare è prepararsi a mangiare ognuno il proprio boccone di merda…a chi più grande a chi più piccolo mentre solo pochi fortunati si limiteranno a sentire la puzza e purtroppo alcuni nemmeno quella:(

    Voi che avete capito e che vantate tanta accademicità da criticare con variazioni puramente semantiche il modo di una persona di esprimere un dubbio,o sospetto che vogliate,su quello che sta succedendo,cosa pensate di fare?Siete così istituzionalizzati da non capire che così non va bene?Vi sentite rassicurati dal governo tecnico?Siete ovviamente persone che si sentono protette al momento del tracollo.

    Questa è una roulette russa  solo con regole un tantino…spara sempre lo stesso e nel tamburo ci sono 5 proiettili e solo un buco vuoto…e ti dirò…mi sa che ci stiamo giocando noi e non siamo quelli che sparano…insomma stiamo alla pecorina e siamo dalla parte sbagliata.

  • byoblu ha scritto :
    Secondo me è diverso. Santoro è come un politico: non può prendere posizioni senza che queste abbiano conseguenze forti. Però può invitare qualcuno a dire le cose che lui non può dire. Credo che nel mainstream funzioni così.

     

    Sono pienamente d’accordo. 

    Un po’ ha “lanciato il sasso e nascosto la mano”,

    ma intanto ha lanciato un sasso che il pubblico TV non trova altrove

     

  • IL TERZISMO – L’ULTIMA TENDENZA – IL SISTEMA SIAMO NOI! – r

    “Il terzismo non è in realtà che il restyling di una vecchia abitudine (italiana in primis), quella di non prendere mai partito, di mantenere il piede in due staffe almeno, di non assumersi alcuna responsabilità, riservandosi di decidere soltanto quando il vincitore o lo sconfitto sono ben delineati, così da potere correre in soccorso al primo o delegittimare il secondo” – F.R.

    Sono in tanti nel mondo occidentale a credere che la degenerazione della politica, la deriva etica e morale, la crescente criminalità e la catastrofe ambientale siano da addebitarsi esclusivamente alle insane ragioni che regolano gli interessi e i privilegi dei vertici del Sistema Potere! Possiamo noi affermare la nostra innocenza, giurando su Dio la totale estraneità ai fatti che ne hanno determinato il processo?

    Le dittature non avrebbero mai visto la luce, senza la complicità, l’assenso e la cortigianeria di una moltitudine di fanatici adoranti e scodinzolanti spinti dalla perversa ambizione di condividere con il tiranno di turno, le proprie miserie morali, così da giustificarle – ma non solo; banalizzarle a tal punto, da renderle comportamento quotidiano e abituale. Può questa gente, sottrarsi alle proprie responsabilità? Non sono loro, in prima persona, i veri fautori di tali regimi autoritari? Non è dunque attraverso il consenso dei cittadini e, in virtù del loro pressapochismo culturale e morale che oggi, il liberismo selvaggio e demente, ha poi consolidato il suo progetto, di omologazione delle coscienze, di schiavitù e di dipendenza, in tutto il mondo occidentale? Non siamo forse, tutti noi, carnefici della nostra esistenza e le vittime sacrificali immolate sull’altare della stupidità umana?
Quanti di noi, in realtà, sono in grado di rinunciare alle invitanti, subdole e seducenti lusinghe del Sistema Potere, per tradurre in fatti concreti, le proprie supposte e ipotetiche convinzioni? “Se volete privare un despota del trono, badate che il vostro trono sia già stato distrutto.” K.G.


    Le responsabilità dei media, in questa operazione di contraffazione della realtà, sono immense e note a tutti; una portata di fuoco diseducatrice senza precedenti ma, non sufficiente a giustificarne sudditanza, incoscienza e stato di dipendenza.

    La denuncia accorata, le parole gridate, l’indignazione e la rabbia dei cittadini, non sono per il Sistema Potere, che il gioco d’aria prodotto dal movimento di un ventaglio sulla sua chioma posticcia!! Il Sistema va isolato e il solo modo per farlo, é mollarlo definitivamente!!
Consumare sistematicamente tutto ciò che il Sistema ci propina a “tambur battente”, non fa che alimentarlo e consolidarlo, rendendolo più agguerrito e pronto ad ogni sopruso e licenza.

    Addossare ogni responsabilità e colpa al Sistema Potere, di un tale disastro, è ingeneroso, riduttivo e forviante. Un esercizio di illusionismo applicato alla realtà che, in forma di attenuante, intende giustificare la nostra inettitudine e l’incapacità di dare risposte esaustive ai nostri perché.

    “Gli uomini vincenti trovano sempre una strada, i perdenti; una scusa” JFK

    Questa massima, dal tono lapidario e perentorio, non da adito ad alcuna interpretazioni di sorta e si configura in maniera efficace e tangibile al nostro tempo.
E’ già di per sé difficile avere un’idea approssimativamente chiara e oggettiva sulle storie di casa nostra che solo immaginare di capirci qualcosa sui vertici del potere mondiale e loro progetti, sarebbe come volersi avventurare nel mistero della santissima trinità. Aria fritta! Ma questo é solo il mio pensiero! Il pensiero di uno che non si deve attenere a niente se non alla sua coscienza. Uno che non pratica quel terzismo oggi molto gettonato e che al momento produce i suoi frutti velenosi!


    Il fine ultimo di quest’opera di disinformazione, é di assecondare la piaggeria di un branco di allocchi per distoglierli dai fatti contingenti ed evidenti che, allo sforzo di una analisi personale, soggettiva e critica degli avvenimenti, privilegiano (per mera comodità e inettitudine) prendere a prestito le idee altrui, già a loro volta rubacchiate qua e la, da altre fonti, più confacenti con le proprie supposte convinzioni ideologiche o interesse particolare.


    Cercare dunque il consenso su tali temi, strumentalizzando l’ignoranza e l’approssimazione culturale della gente e speculando sulle loro trepidanti attese, è l’atto più barbaro e miserabile che si possa compiere! E’ lo stesso che “slacciare la correggia” alla sagra del maiale! Tutti applaudiranno e fra schiamazzi, grida di giubilo e sguaiate risate, si accoderanno alle volgarità del porco, dando “fiato alle trombe”.


    In verità, la natura di tali congetture complottiste, sconfina nella più oscurantista delle elucubrazioni, e si prefigge di dare al suo scopritore un alone di misteriosa opera investigativa alla Sherlock Holmes dove, all’ovvietà delle circostanze che l’hanno prodotta, si antepone una tesi surreale e fantasmagorica di supposizioni infondate, per accreditarsi il consenso di quell’ostinata, irremovibile massa di fanatici, privi di alcuna risorsa intellettuale e capacità critica, pronti sempre a farsi abbindolare.

    A onor del vero,“non c’è nulla di più profondo di ciò che appare in superficie”.


    Fino al momento in cui, non saremo in grado di percepire sulla nostra pelle e comprendere fino in fondo, la realtà che ci circonda, al punto tale da fare tendere ogni parte del nostro essere, e scuotere la nostra anima dormiente da un troppo lungo letargo, resteremo come androidi inebetiti, a fissare lo schermo, in attesa di un commento benevolo o di un’inaspettata condivisone.

    Ecco perché non va! Non va perché (e mi ripeto fino alla noia), abbiamo confuso la licenza con la libertà, la democrazia con la civiltà, la televisione con l’informazione, la profanazione con la scienza e la catastrofe ambientale con il progresso.


    E’ giusto e sacrosanto che ognuno di noi esprima sempre e comunque le proprie ragioni ma con la sana consapevolezza di chi sa, con certezza, che solo la terra, la natura e il mistero, possono dissolvere i fantasmi dell’uomo moderno, per ricondurlo ai valori veri della vita, e ricongiungerlo con il divino.

    Gianni Tirelli

  • A chi pensa che sarebbe stato più giusto andare ad elezioni subito: razionalmente sembrerebbe la cosa più logica e apparentemente la più democratica, ma, andando alle urne con questa legge elettorale, non avete come la certezza che il parlamento sarebbe pieno delle stesse facce, quelle che invece del popolo rappresentano solo se stesse e i propri interessi privati?

    Se, votando adesso, esistesse anche solo una minuscola possibilità di non rivedere più in parlamento gente come scilipoti, brunetta, ghedini, la carlucci, la brambilla, la gelmini, la russa, e aggiungeteci quelli che vi stanno più sulle palle (mi femo qui per brevità e perchè mi viene l’orticaria), allora sì che varrebbe la pena di tentare, ma questa possibilità non esiste in concreto, e allora di che cosa stiamo parlando? Tanto vale risparmiarsi un’elezione dato che al massimo sposterebbe (di poco) qualche equilibrio, lasciando però invariati i protagonisti e dunque il problema principale, anzi rafforzandoli con una legittimazione popolare che in realtà non c’è, dato che il popolo non sceglie un bel niente (l’ultima volta che ha potuto scegliere li ha mandati tutti alla ghigliottina), e pure per altri 5 anni.

    O questa gente si manda via con le bastonate, o con una votazione con un sistema diverso da questo, non ci sono altre possibilità. Finchè non ce ne libereremo non potrà cambiare mai niente, tranne che in peggio. Attenzione, non è che cambiando si abbia la certezza di risolvere qualcosa, al massimo si potrà averne la speranza, l’unica certezza è quella che finchè non cambierà l’orchestra non cambierà nemmeno la musica. Io, a titolo personale, sarei più per il primo metodo, ma se fossimo un popolo capace di farlo non saremmo in questa situazione, per cui qua tocca ragionare per esclusione…

  • Purtroppo, e’ molto probabile che dietro questa vicenda non vi siano complotti speculativi.

    Piu’ semplicemente, le banche hanno capito che tutti quei titoli di stato, prima considerati supersicuri e che pagavano interessi quasi zero, andavano valutati piu’ realisticamente. Allora, siccome alle stesse banche si sta imponendo una disciplina piu’ stringente (vedi accordi di Basilea), vendono titoli di stato e depositano il ricavato alla BCE, ottenendo un piccolo – ma sicuro – rendimento, e non prestano piu’ denaro a nessuno. In questo modo il loro valore azionario (che dipende dalla solvibilita’ dei loro investimenti) si mantiene alto.

    Il comportamento delle banche ha pero’ due conseguenze:

    • i titoli di stato perdono valore perche’ l’offerta sul mercato e’ superiore alla domanda

    • la mancanza di denaro deprime l’economia.

    Tutti noi dobbiamo reagire a questo comportamento egoistico. Dobbiamo mantenere il mercato liquido, evitando di lasciare denaro sui conti correnti. Dobbiamo invece investirlo, magari su fondi azionari oppure prestandone a qualcuno di cui ci fidiamo, che lo impieghi per un’attivita’ imprenditoriale, o facendo un acquisto che abbiamo rimandato da tempo, oppure addirittura comprando questi benedetti titoli di stato che, dopotutto, mantengono sempre un rating di tutto rispetto ( A+ , che significa che per fallire ce ne vuole che ce ne vuole)..

    L’importante e’ non lasciare soldi sul conto, perche’ le banche lo farebbero sparire immediatamente dalla circolazione (e quindi dall’economia).

          PS Se banche di riferimento come Goldman Sachs iniziano a fare qualcosa, tutte le altre gli vanno dietro.  Per questo le banche piu’ importanti dovrebbero essere molto piu’ trasparenti e sorvegliate delle altre.

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