Così iniziano le dittature

 

Il 16 novembre Nigel Farage, in un discorso al Parlamento Europeo largamente ripreso e diffuso in Italia, ha accusato i burocrati europei di avere rimpiazzato il governo greco con un governo marionetta e di avere sostituito il governo Berlusconi con il governo Monti. Ha terminato il suo discorso chiedendo cosa, in nome di Dio, avesse dato loro il diritto di farlo. Questo blog aveva ripreso e tradotto il discorso di Farage.
Per approfondire la questione, ho intervistato Nigel Farage per  il blog. Enjoy.
 

COSI’ INIZIANO LE DITTATURE!

Byoblu.Com intervista Nigel Farage, europarlamentare.


CLAUDIO MESSORA: Mr.Nigel. due governi di due stati democratici si sono dimessi a distanza di un giorno l’uno dall’altro, e sono stati rimpiazzati da due governi tecnici, guidati da uomini provenienti dagli uffici internazionali dell’alta finanza e dalla Commissione Trilaterale. Mario Monti e Lucas Papademos. Si tratta di una coincidenza?

NIGEL FARAGE: Beh, si sentono molte teorie sul perche’ le cose in Grecia e in Italia sono andate come sono andate. Non potremo mai avere una certezza. Cio’ che sappiamo e’ che due premier eletti democraticamente sono stati rimossi dai bulli di Bruxelles. Non erano piu’ accettabili. Certo e’ che, nel caso del signor Papandreou, egli ha osato bestemmiare in pubblico. Si, ha utilizzato la parola che inizia con “r”, la parola referendum. Inaccettabile, doveva andarsene. Il signor Berlusconi era irrecuperabile e le cose in Grecia possono sembrare gravi ma in Italia abbiamo il signor Monti, ex commissario europeo, uno degli architetti della zona euro, disastro! Un non eletto che non era neanche membro del parlamento quando tutta questa storia ebbe inizio. E, per finire, per mettere insieme tutti i pezzi ha composto una vetrina di persone, nessuna delle quali possiamo definire come politico eletto democraticamente. Indipendentemente dalla causa di tutto cio’, se crediamo nella liberta’ e nella democrazia dobbiamo dire che siamo davanti ad una mostruosita’. E’ tutta una coincidenza? No, si tratta di CONTROLLO.
CLAUDIO MESSORA: Nonostante uno stato di crisi di gravità comparabile, a differenza dell’Italia la Spagna è andata incontro a regolari elezioni. Quali sono le differenze reali tra i due approcci?
NIGEL FARAGE: Beh, certamente domenica scorsa gli spagnoli hanno avuto le elezioni. Molto interessante: ero in un dibattito alla tv inglese quando i risultati sono arrivati e ho detto: perché si sono disturbati? Perché avere un elezione, visto che dopotutto, effettivamente, hanno le mani legate, e abbiamo visto oggi nei giornali, che la prima cosa il signor Rajoy ha fatto é andare dalla Merkel per farsi dare istruzioni, e certo se tra qualche mese loro non sono contenti, sará “licenziato” e rimpiazzato da qualcun altro. Ció che sta accadendo realmente con la crisi dell’Eurozona, é che la democrazia viene deliberatamente e volontariamente distrutta da persone che faranno di tutto per sostenere il loro fallimentare e fallito Euro-sogno.
CLAUDIO MESSORA: Cosa pensa della soddisfazione di una parte del popolo italiano per la sostituzione del governo Berlusconi con un Governo Tecnico? Vi è un sentimento diffuso, tra la popolazione, di rassegnazione all’incapacità di esprimere una buona classe dirigente dal basso, per cui molti preferiscono una soluzione imposta dall’alto.
NIGEL FARAGE: Ok, c’è questo argomento che il signor Berlusconi non era un buon premier. Questo può essere vero oppure falso. Ma l’essenza di una democrazia parlamentare è che per quanto un governo possa essere cattivo, voi, il popolo, avete un’occasione, un’opportunità di rimuoverlo in regolari elezioni politiche e sostituirlo con qualcun altro. L’argomento che Berlusconi non fosse all’altezza, che un governo tecnico sia in qualche modo meglio, penso sia sbagliato da due punti di vista. Primo, il signor Monti è uno dei principali artefici, personalmente, di questo fallimento. Secondo, questo è esattamente il modo in cui inizia una dittatura. Si dichiara uno stato di emergenza, le leggi normali democratiche si sospendono e c’è qualcuno che prende il potere per il bene del Paese. Così iniziano le dittature! A mio avviso, in qualunque circostanza, non è giustificabile.
CLAUDIO MESSORA: Uno degli obiettivi di Mario Monti, nella Commissione Trilaterale, era di perseguire con dedizione la totale unificazione europea. Crede che, come presidente del Consiglio, oggi stia facendo gli interessi del popolo italiano o quelli delle organizzazioni internazionali nelle quali ha ricoperto ruoli apicali?
NIGEL FARAGE: Quello che è certo è che il signor Monti non ha un mandato popolare di nessun tipo. Quello che è altresì certo è che lui vuole assicurarsi che la Grecia, e certamente anche l’Italia, restino nell’Euro e continuino a far parte del progetto europeo. Io non riesco, per quanto mi sforzi, a capire perché gli italiani vogliano sopportarlo. E’ una mostruosità assoluta che è stata loro imposta. Ad Atene abbiamo visto la gente scendere in piazza e ti dico una cosa: se fossi in italia sarei tentato dal fare esattamente lo stesso.
CLAUDIO MESSORA: Cosa ne pensa del MES, il trattato europeo in corso di approvazione che darà a 17 governatori, tra cui Mario Monti, il potere di esigere qualunque somma dagli stati membri e di contro li renderà immuni da qualunque procedimento giuriziario, oltre a dichiarare segreti ed inviolabili tutti i loro archivi e i loro documenti?
NIGEL FARAGE: Dunque, con la crisi dell’Euro la soluzione è gioco forza “più Euro”. Questo è ciò che sentiamo dire da Barroso e da Van Rompuy. Ed ora c’è questo nuovo trattato MES, il meccanismo europeo di stabilità, e l’idea è che a breve ci sarà un cambio, magari in 18 mesi o in 2 anni, che renderà legali i salvataggi europei che abbiamo già avuto per gli stati dell’Eurozona. Qualcosa che sarà legale ma che al momento certamente non lo è. Ritengo che questo nuovo trattato sia la peggiore evoluzione dell’Europa Unita: darà un potere arbitrario e completo a burocrati stranieri mai eletti di controllare le economie di interi paesi, e anche se faranno un gran casino, il trattato conferirà loro l’immunità totale da qualsiasi iniziativa giudiziaria, a vita! Questo trattato, il MES, va a toccare cose che dovrebbero e anzi devono essere sottoposte a referendum in ogni stato membro, e gli italiani non dovrebbero prenderlo così sotto gamba. Sicuramente a un certo punto dovrete decidere del vostro futuro. Non potrete basarvi sempre sul fatto che il signor Monti ed altri facciano ciò che è nei vostri interessi.
CLAUDIO MESSORA: Perché ha accusato Mr.Rumpoy di non avere nessuna legittimazione democratica? Perché lo considera responsabile di quanto sta accadendo al popolo italiano?
NIGEL FARAGE: Herman Van Rompuy, un mio vecchio amico! Beh, 18 mesi fa ci siamo scontrati al Parlamento Europeo: io diedi una versione alternativa del suo curriculum, della sua formazione. Ma quello in cui, convintamente, avevo di sicuro ragione, era nel dire che non aveva nessuno legittimazione democratica. Seguimi: non è stato votato da nessuno, e non esiste nessun meccanismo per i normali votanti né per nessuna nazione europea di rimuoverlo. E la cosa più importante di questo recente fiasco italiano è stato vedere questo uomo non eletto venire da Brussels a Firenze a dire al popolo italiano che questo non è il momento per le elezioni, ma è il momento per le azioni. Chi, nel nome di Dio, gli ha dato il diritto di dire queste cose al popoplo italiano?
CLAUDIO MESSORA: Cosa ne pensa delle affermazioni di Sarkozy e della Merkek secondo cui chi fa cadere l’Euro si renderà responsabile dell’accensione di una nuova stagione di conflitti militari tra i paesi europei?
NIGEL FARAGE: Ho incontrato Angela Merkel un mese fa, e le ho fatto una domanda. Le chiesi: perché la Grecia non può essere lasciata libera di riavere la sua moneta, di svalutarla e di avere un suo proprio governo democratico? La risposta della Merkel fu chiara: se permettiamo alla Grecia di andare via, altri paesi la seguiranno. Quindi il problema qui è che il progetto europeo deve essere sostenuto al prezzo di qualsiasi costo economico o democratico. Deve essere tenuto coeso. E poi, quando iniziano a disperarsi, dicono che se l’Euro fallisce potrebbe esserci una guerra. Quale guerra? Chi dovrebbe invadere cosa? Dovremmo credere che la Germania tornerà a riarmarsi? E che invaderà la Francia? Non credo proprio! Queste sono le vecchie tecniche di intimidazione, e dovremmo ricordare che, in realtà, le guerre possono insorgere quando i popoli sono forzati artificialmente a stare insieme contro la loro volontà. Ricordate che è accaduto nei Balcani, è successo il secolo scorso, ne abbiamo visto ramificazioni negli ultimi venti anni e l’abbiamo chiamato Yugoslavia. Ci sono molte più probabilità di rivolte, di dissensi e anche di guerre civili se andiamo avanti a imporre agli europei una forma di governo che non hanno scelto e che non vogliono.
CLAUDIO MESSORA: Lei è contro l’Unione Europea. Come pensa che i singoli stati possano sopravvivere, in un’era di mercati globali, se lasciati da soli a confrontarsi con le potenze emergenti, senza un’unione forte?
NIGEL FARAGE: Il discorso della globalizzazione è davvero molto ampio. E una delle analogie che si possono fare è questa. Siamo qui, nel mezzo dell’oceano Atlantico, in una grande tempesta. Ci sono onde enormi che ci scuotono da ogni parte e la situazione è incredibilmente pericolosa. Ora il punto è che se siamo tutti insieme in una unica grande nave, in qualche modo sarà più sicuro e potremo fronteggiare questi temporali violenti con una certa speranza e una maggiore aspettativa di sopravvivenza. Io obietterei che, a dire il vero, la cosa più importante se vogliamo sopravvivere in una tempesta atlantica non è essere in una grande e grossa nave, che potremmo magari chiamare Titanic, ma credo che la cosa più importante, se siamo in mezzo ai marosi, è avere le mani saldamente sul timone ed essere capaci di tracciare la giusta rotta, seguendo la giusta direzione. In termini commerciali, in termini di relazioni internazionali, in termini di politiche estere, il mio paese, il Regno Unito, e l’Italia hanno approcci totalmente differenti. Non significa che io sia migliore di te, e non significa che io sia peggiore, ma significa che il mio paese è molto diverso dal tuo, e ritengo che abbiamo una maggiore, migliore speranza di sopravvivere alle grosse tempeste di attraversare indenni gli oceani di tutto il mondo, se siamo davvero in grado di tracciare la direzione che vogliamo seguire, piuttosto che seguire una decisione comune presa per conto di 27 popoli diversi, con idee contrastanti, e vedere tutto quanto ridotto a un pasticcio, a un compromesso che non va bene a nessuno e diretto da burocrati nella Commissione Europea che, lo abbiamo visto in qualsiasi altra area politica, hanno fallito in tutto l’arco degli ultimi vent’anni.
CLAUDIO MESSORA: Non crede che vi sia una eccessiva dominazione dei mercati, invece di perseguire un modello di società incentrato sul benessere dei cittadini? Ritiene giusto che le regole del mercato e della speculazione debbano prevalere al punto da mettere in crisi intere popolazioni, sebbene in fondo esse abbiano tutte le risorse fisiche necessarie per vivere bene?
NIGEL FARAGE: Tutto il discorso è che lo stato può avere cura delle persone al meglio, lo stato può assicurarsi che dalla culla alla tomba tu sia protetto, che tu possa prosperare e che tu possa lavorare. Beh, gli esempio di questa visione in realtà non sono molto positivi. Guarda l’Unione Sovietica. All’inizio la pensavano così, e guardate il disastro assoluto che hanno combinato. Io so che la società del libero mercato ha degli eccessi. Ci sono persone preparate a infrangere la legge, le regole, so che la ragione del profitto può diventare la ragione dell’avidità. Beh, io vi dico questo. La mia visione dell’evoluzione della societá umana é che se vogliamo avere scuole, ospedali e stato sociale, per avere tutte queste cose devi creare profitto! Perché é grazie al profitto che la gente paga le tasse. E ció che abbiamo adesso in questa unione europea é qualcosa che si definisce libero mercato ma che in realtá è totalmente controllato dagli stati, completamente nelle mani di grandi banche e multinazionali, che sta bloccando la genuina libera impresa e le piccole, medie imprese dal nascere e svilupparsi, e stiamo assistendo alla bassa crescita, a un disastroso indebitamento, un vero brutto affare per coloro per i quali, io credo, queste cose sono state pensate e realizzate: la parte debole della societá. Dobbiamo fare soldi, realizzare profitti, dobbiamo competere con il Brasile, con l’India, con la Cina e con tutto il mondo intero in via di sviluppo. Ma tutto ció che stiamo facendo é avvolgerci in un mantello che dice: “Oh, si puó lavorare meno, si deve guadagnare di piú,” “si puó andare in pensione prima.” Non funziona. Non paga. Una volta pensato attentamente a tutto questo, il mercato é ció che dà profitto, il profitto ci dá le tasse, le tasse ci danno il buono stato sociale in ogni stato libero.
CLAUDIO MESSORA: Cosa crede che dovrebbe fare l’Italia per superare la crisi?
NIGEL FARAGE: Allora, l’Italia? Ho sempre avuto la certezza che Grecia e Portogallo non sono mai stati adatti all’Euro, non avrebbero dovuto mai farne parte e dovrebbero essere lasciati liberi, o meglio essere liberati, il prima possibile. Ora, per l’Italia la questione si fa un tantino piú complicata. Siete una grande economia ma penso che alla fine la veritá stia nel fatto che non potrete mai prendere la vostra economia, la vostra cultura, la vostra politica e il sistema tedesco e fonderli insieme in una risoluzione pacifica. Non sará adesso, ci vorrá del tempo, ma penso veramente che l’Italia debba abbandonare l’Euro, tornare alla Lira e soprattutto sbarazzarsi di Monti e i suoi amichetti, che non sono mai stati votati da nessuno, che non hanno legittimazione democratica e che prima li cacciate e meglio é.
CLAUDIO MESSORA: Ci dica qualcosa dei suoi progetti futuri per il suo partito, l’UKIP, e per il Regno Unito.
NIGEL FARAGE: Siamo fortunati, abbiamo fatto un grande catenaccio per non entrare nell’Euro. Grazie a Dio non ci siamo entrati. Grazie al cielo siamo liberi. Oh, ma abbiamo i nostri problemi eh!? Un enorme indebitamento. Ma abbiamo la sterlina, che al momento é debole sui mercati, cosa che al momento é proprio un bene visto i conti in cui siamo. Il mio partito non é anti-europeo affatto. Vogliamo un’Europa con cui fare affari, collaborare, saremo perfino ottimi vicini di casa. Personalmente ho un grande affetto per l’Italia e gli Italiani, e per 7 anni, quando facevo un lavoro diverso quando ero nel business, ho avuto un’agenzia a Milano ed ho speso un sacco di tempo a girare l’Italia, in affari con aziende italiane. E, come ho detto in precedenza, noi non siamo meglio, non siamo peggio, siamo certamente, peró, molto differenti da voi. Rimaniamo con le nostre proprie forme di governo, monete, lingue, culture. Saremo uniti, faremo affari, saremo amici e buoni vicini e ci siederemo attorno a un buon piatto di spaghetti con il vostro delizioso vino, e saremo amici. Ma non dovremmo essere forzati insieme nella stessa unione politica, e il mio partito continuerá a portare avanti questa politica, per un Regno Unito libero, indipendente e democratico, non governato da Herman Van Rompuy, Barroso o altri orribili insignificanti burocrati che adesso stanno comandando le vite di 500 milioni di persone, nei fusi orari europei.
Non sono particolarmente bravo con le pronunce straniere, peró voglio salutare tutti quelli del sito BYOBLU, credo si pronunci cosí… Mi sono molto divertito. Spero di rivedervi presto!
n.b. Grazie ad Alessio Mariottini per la trascrizione del testo

109 commenti

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    • Ah sì perchè Monti ha una faccia da intelligentone. Non sa nemmeno parlare in pubblico. E Prodi prima di lui? Quello quando parlava ti faceva addormentare.

      Nigel farage è una vita che lo segue e parla sempre, dico sempre senza leggere mai nessun foglio. Monti legge sempre. Attenzione!!! Le veline esistono per questo.

  • secondo me è più fesso chi non si rende conto…. cmq, i complimenti per il coraggio gli vanno fatti, è persino scampato ad un  misterioso ‘incidente’…..

  • Ritiene giusto che le regole del mercato e della speculazione debbano prevalere al punto da mettere in crisi intere popolazioni, sebbene in fondo esse abbiano tutte le risorse fisiche necessarie per vivere bene?

    Ottima domanda ma non sono affatto d’accordo con la risposta. Il paragone con la dittatura comunista russa è totalmente errato. Non si può continuare ad elogiare il libero mercato e la competizione perchè sono proprio queste 2 caratteristiche gli elementi peggiori del capitalismo. Nel capitalsmo è normale il fallimento delle aziende, è normale che le aziende più forti diventano sempre più forti, facciano fallire le aziende rivali, e alla fine ottengano indirettamente potere ricattando i mercati. In più il capitalismo funziona solo con la crescita del PIL. Come si può crescere all’infinito in un mondo finito?!?!? Possibile che nessuno capisce che il capitalismo è fallito nei suoi principi fondamentali?

  • corso542 ha scritto :
    Questa si che si chiama informazione con la I maisucola. Bravo Claudio!!!

     

    ….è partita la claque…:-(

    • “gentile” e anonimo Gigi, le riesce difficile esporre la sua opinione riguardo ai contenuti dell’intervista e non offendere con battutine sciocche altri utenti con un’opinione diversa dalla sua?

  • Il governo italiano non è fallito a causa delle premesse errate del capitalismo, ma a causa di un governo fortemente colluso e intriso di mafia, è inutile che facciamo finta di non sapere. Andiamo a farci insegnare la democrazia da un fascista come Nigel Farage?

    • Infatti il danno maggiore in Italia è dovuto agli ultimi 40 anni di politica ormai da tutti ritenuta, ad essere magnanimi, inutile.

      Se i poltici da Craxi/Forlani/Andreotti a Bossi/Berlusconi/Prodi ci avessero governato con politiche efficaci di riduzione del debito pubblico, oggi non ci troveremo in questa situazione.

      Poi c’è la crisi del sistema capitalistico, la fine del dogma della crescita e lo spostamento del denaro ai BRICS che impoverisce un’Europa che non riesce a tenere testa a questi cambiamenti.

      Un ‘Europa così potente e dittatoriale che non riesce, pensate un pò, nemmeno a farsi accettare un misero eurobond. Chi esemplifica fà solo danni, quelli veri.

       

       

  • In Italia NESSUN governo è democraticamente eletto. Noi quando andiamo a votare eleggiamo il Parlamento, non il governo. Una volta formate le Camere, il Presidente della Repubblica affida l’incarico di formare il governo ad una personalità – non deve necessariamente essere un politico né un parlamentare. Questa persona, se accetta, forma una squadra, prepara un programma e lo presenta alle Camere. Se le Camere gli concedono la fiducia il governo è in carica. 

    Quando un governo cade, il Presidente della Repubblica può affidare un nuovo incarico ad un’altra personalità (o alla stessa di prima) e le Camere voteranno per la fiducia.

    QUESTO è l’iter democratico in Italia. Qualsiasi altra cosa è falsa. Leggete la Costituzione, è semplice, chiara, scritta molto bene e si impara sempre qualcosa.

    • e invece troppo spesso si crede al primo che passa o che ce la racconta in modo diverso, ovvero come noi ce la vogliamo sentire.

      Anche questo è un vecchio modo per creare consenso e anche questo ha sempre portato alla dittatura.

  • Sono anni che lo dice David Icke, la formula per mantenere ed incrementare il potere è sempre la stessa:

    Problema
    Reazione
    Soluzione

    Acronimo: P.R.S.

    L’entità che propone la soluzione è la stessa che crea il problema.

    Esempi storici:

    P: Lusitania
    R: sdegno
    S: entrata USA nella I guerra mondiale

    P: Pearl Harbor
    R: sdegno, rabbia, nazionalismo sfrenato
    S: entrata USA nella II guerra mondiale

    P: Golfo del Tonchino
    R: sdegno
    S: guerra USA in Vietnam

    P: 11 settembre
    R: sdegno, rabbia, nazionalismo sfrenato
    S: guerre Afganista, Iraq, Stato di Polizia in USA

    Esempio attuale:

    P: spread, recessione
    R: panico
    S: Monti, espropriazione della sovranità nazionale

    Questo sistema, detto anche false flag, è oggi collaudatissimo e funziona sia che si tratti di problemi bellici che finanziari.

    Così nascono le dittature, Farage ha ragione anche se non concordo appieno col discorso che crescita equivale a ricchezza.

    • Non credo che la pace di questi ultimi 60 anni sia dipesa dalla creazione dell’Unione europea.

      Non penso che la pace si mantenga creando delle Unioni poichè, se così fosse, allora non si spiegherebbe il fatto che nel mondo le guerre non siano state ancora debellate nonostante dal 1920 esista un’Unione mondiale, prima con la Società delle Nazioni e poi con l’ONU.

    • nelle aziende si chiama “metaplan”

      …pianificare un cambiamento e trasferirlo nella tua mente ponendonti il problema e pilotando le tue valutazioni e decisioni nella messa a punto della soluzione affinché sia quella voluta ma facendoti credere che sia solo tua decisione!!!

  • “L’essenza della democrazia parlamentare è la possibilità per il popolo di eleggere, cambiare o buttare giù un governo in libere elezioni”.

    Bello strafalcione. In una democrazia parlamentare il popolo non elegge il governo, né tantomeno il premier. Da noi in Italia la Costituzione prevede che il popolo elegga il Parlamento, non il governo. Ok? Poi il Parlamento esprime una maggioranza che sostiene un governo, oppure non lo sostiene e lo cambia. Una ripassatina alla cara vecchia educazione civica non farebbe male.

    Purtroppo in Italia, da quando c’è la Seconda Repubblica e il maggioritario, è invalso il malvezzo di andare a elezioni politiche con una cosiddetta “costituzione materiale” (una solennissima bestemmia giuridica) che bypassa la Costituzione vera, per cui “di fatto” non votiamo per un parlamento ma per un premier, “di fatto” c’è il nome del premier sulla scheda elettorale, “di fatto” la Costituzione vera è un pezzo di carta che non conta un cazzo.

    Fatte queste precisazioni, mi trovo d’accordo sul fatto che a livello di UE abbiamo un serissimo problema di rappresentanza e legittimazione democratica delle istituzioni, per cui il Parlamento Europeo è un luogo in cui si chiacchera tanto ma non si decide nulla, il vergognoso Trattato di Lisbona è stato praticamente imposto ai popoli europei con una vergognosa prevaricazione degli euroburocrati e la decisione se andare a elezioni politiche non la prende più il nostro Presidente della Repubblica ma un comitato di euroburocrati e squali della finanza internazionale. Una roba da vomitare.

    Quanto alle ricette economiche di Farage, altri qui sopra hanno già risposto. Io mi limito a dire che io a lui il mio voto non lo darei mai.

  • Farage, dimostra di non sapere che in Italia il Governo e’ espressione del Parlamento e non degli elettori. E questo Parlamento ha votato a stragrande maggioranza l’insediamento del governo Monti. Inoltre Farage e’ l’ultimo che puo’ fare lezioni di democrazia, per le idee che professa.  Certo, i governi tecnici sarebbe meglio evitarli, se pero’ i Governi “politici” facessero l’interesse del Paese e non il loro, rubando a man bassa e negando l’esistenza dei problemi fino alla fine. Come e’ avvenuto in Italia con Berlusconi.

  • Oceano ha scritto :
    In Italia NESSUN governo è democraticamente eletto. Noi quando andiamo a votare eleggiamo il Parlamento, non il governo. Una volta formate le Camere, il Presidente della Repubblica affida l’incarico di formare il governo ad una personalità – non deve necessariamente essere un politico né un parlamentare. Questa persona, se accetta, forma una squadra, prepara un programma e lo presenta alle Camere. Se le Camere gli concedono la fiducia il governo è in carica.  Quando un governo cade, il Presidente della Repubblica può affidare un nuovo incarico ad un’altra personalità (o alla stessa di prima) e le Camere voteranno per la fiducia. QUESTO è l’iter democratico in Italia. Qualsiasi altra cosa è falsa. Leggete la Costituzione, è semplice, chiara, scritta molto bene e si impara sempre qualcosa.

     

    ….questo commento è per tutti i complottisti che hanno gridato allo scandalo per il governo Monti….tiè…:-)))

  • Sì, però ‘sta storia che il popolo elegge il parlamento e non il governo, di sicuro, l’avrà capita anche Valeria Marini.

    Basta sprecare bit per questo argomento, l’abbiamo capito.

    Il problema è che chi governa veramente il mondo controlla entrambi gli schieramenti.

    Questo qualcuno di voi e di sicuro anche la Marini non l’avete ancora compreso…

    Ammeno che non siate in malafede

    • Questo è giusto e sbagliato al tempo stesso.

      Giusto perchè è vero! ma è vero perchè esiste il cosidetto “pensiero unico” per cui, dopo la caduta del comunismo, non si è sostanzialmente affermato nessun modello diverso dalla crescita.

      Ma la colpa non è dei banchieri ma di quelle forze politiche, se vogliamo più vicine al popolo che non hanno partorito ideee diverse e contrarie, accettando di fatto il sistema neoliberale che poi ha perso le regole che la politica doveva esigere.

      I banchieri fanno solo affari e la politica deve e può rimetterli “in riga” riformando il mercato o creandone uno diverso dove hanno meno libertà e meno poteri. Ma non c’è nessuna cospirazione, dentro a stanze segrete, manovrate da massoni rinchiusi nei bunker della luna, tranquilli. 🙂

       

  • Bravo davvero,

    molti italiani si erano entusiasmati assistendo all’intervento al parlamento europeo di Farage , secondo me perchè poco abituati allo stile dei politici anglosassoni , fieri , concreti e senza timori riverenziali, quindi di caratura infinitamente superiore ai nostri nani e ballerine, e la tua bella intervista non ha mancato mettere in luce anche le debolezze del pensiero di questo signore (profit, profit, profit….)

    Sono contento di averti sostenuto, ed invito anche gli altri a farlo. Continua così.

  • rg3 ha scritto :
    Sì, però ‘sta storia che il popolo elegge il parlamento e non il governo, di sicuro, l’avrà capita anche Valeria Marini. Basta sprecare bit per questo argomento, l’abbiamo capito. Il problema è che chi governa veramente il mondo controlla entrambi gli schieramenti. Questo qualcuno di voi e di sicuro anche la Marini non l’avete ancora compreso… Ammeno che non siate in malafede

    Mah, veramente non credo che tutti lo abbiano capito, se si continua a ritenere che la sostituzione di un governo viene fatta passare per golpe. Finora, tutto quello che è avvenuto, piaccia o meno, è nel solco istituzionale. A parte ciò, se sostituiamo il nome dell’intervistato con quello di Borghezio, mi pare che i risultati non cambino molto (anche se, ad essere onesti, qualche perla di lucidità ogni tanto si nota)

  • Attacco alla democrazia? A me risulta che Berlusconi non sia stato deposto da qualcun’altro, ma si sia dimesso lui medesimo (sarebbe interessante sapere chi abbia avuto il potere di convincerlo – qualcuno più potente dei mercati e della mafia, probabilmente). Avrebbe potuto non dimettersi, e invecie ha rassegnato le dimissioni. Il governo tecnico è stato eletto a larghissima maggioranza con l’approvazione del parlamento – quindi le procedure democratiche sono state seguite alla lettera, non si può certo parlare di instaurazione di una dittatura, o di colpo di stato. Le stesse forze politiche democraticamente elette sono state ben felici di non prendere parte al governo.
    Il problema dell’attuale crisi europea non è causato da una mancanza di controllo democratico. Puoi avere il sistema democraticamente più perfetto, che se poi gli elettori  eleggono politici il cui scopo non è quello di  fare il bene comune  (dei loro stessi elettori, ingannandoli come spesso accade), ecco che il meccanismo non funziona comunque.
    Il problema è ideologico – il problema sono le politiche economiche e sociali che il governo europea vorrà perseguire. Perchè non è affatto vero che il debito di uno Stato è identico a quello dei singoli cittadini, e quindi bisogna ridurlo a tutti i costi. Anzi. Il debito di uno stato rappresenta i suoi beni, la sua ricchezza. Tagliando la spesa pubblica e vendendo i beni pubblici (ossia di tutti), impoverisci lo stato e arricchisci i privati che comprano beni e imprese pubbliche di settori redditizzi (energia, monumenti storici, ecc…) a prezzi da saldo. Non è impoverendo lo stato che rilanci l’occupazione e la crescita, semmai è vero il contrario: aumentando la spesa pubblica metti più soldi in circolazione, aumenti l’occupazione, e cosi via. Certo lo puoi fare se la tua banca centrale accetta di creare moneta e darla agli Stati – proprio quello che la Merkel non vuol far fare alla BCE (per ragioni che al momento non comprendo visto che la Germania non ne uscirebbe indebolita, comunque).
    Quindi il problema non è se il meccanismo democratico è inceppato o meno, ma quali politiche il governo europeo vuole perseguire. E se son quelle spinte dalla destra da una trentina d’anni, ossia minor spesa pubblica, tagli, minor stato sociale, e così via, – che è poi anche il credo del signor Farage, non vedo nulla di buono. Ci vuole un’azione contraria. Ci vuole un New Deal per l’Europa, dall’Europa stessa – e non misura d’austerità che portano all’impoverimento del 99% dei cittadini, alla decrescita e al disastro.

     

     

     

    • B s’è dimesso perché la sua banca Mediolanum non ce la faceva più a sostenere Mediaset crollata sotto i 2 euro. Quindi s’è dimesso per il BENE di SE’ STESSO !!!

      Chi di conflitto d’interesse ferisce …poi ne patisce!

      Invece, chi ci ha guadagnato dalle dimissioni di B è proprio Bossi, il quale dopo essersi fatto cor….re (quindi impossibilitato a lasciare B poiché ric…..ile) e sul punto di rischiare di venir rinnegato dalla base leghista, s’è ritrovato la “verginità” perduta.
      E ora, dopo che NON HA COMBINATO NULLA ma s’è SISTEMATO la famiglia, si sta DIVERTENDO all’opposizione (disse lui…). A sparar ca..ate (dico io…).

      Ma chi li ha votato… E’ SODDISFATTO ?????    SE ABBIAMO UN GOVERNO MONTI E’ PROPRIO GRAZIE a B+B !!!!

  • Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince.

    Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli.

    Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”.

    Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica??

    Secondo me NO!

    E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente.

    Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene.

  • Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince.

    Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli.

    Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”.

    Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica??

    Secondo me NO!

    E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente.

    Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene.

  • Per parlare con questi toni e tirare in mezzo discussioni sulla legittimità di un governo presieduto da un personaggio che non è stato eletto dal popolo è necessario andarsi a leggere, studiare e in caso farsi spiegare la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA; la quale non prevede che il capo del governo e i ministri siano eletti in parlamento. Fin qui nulla di antidemocratico Mr. Farage!Perché dovrebbero mettermi in allarme queste dichiarazioni sul rischio democrazia riguardanti il governo Monti, e non il fatto che la nostra democrazia non ci permette di scegliere chi ci RAPPRESENTA in parlamento ? Che in questo paese non esiste una meritocrazia diffusa? Che le associazioni mafiose sono entrate da decenni nel parlamento e in altri poteri forti?  e tutto questo da ben prima che nascesse la crisi attuale.Ho l’impressione che lei Mr. Farage come molti cittadini europei stiano aspettando che in Italia, Spagna piuttosto che in Europa arrivi un leader perfettono che da bravo messia risolva in modo perfetto la crisi. Tutto questo in un momento in cui le situazioni economiche politiche e sociali non lo sono affatto.In un momento come questo le sue dichiarazioni distraggono più che informare.

  • maaa a parte tutto questo, chi vuole essere veramente europeo ?

    e chi è veramente rimasto soddisfatto del passaggio da lira a euro ?

    l’altro giorno per scherzo ci chiedevamo quale dovesse essere la lingua che si dovrà parlare nei futuri stati uniti d’europa …  magari l’inglese … a dispetto dell’inghilterra che manco è in eu

    forse  non è proprio realizzabile una europa unita .. tanto che alcuni hanno pure il dubbio che non esista nemmeno una italia unita ..

     

     

  • Quello che ha detto quest’uomo sul profitto, mi fa venire in mente la Thatcher, ovvero antieuropeismo e che si deve sempre pagare per i servizi alla collettività. E’colpa di questa mentalità se in USA ci sono delle grandi differenze sociali.

  • Credo che a molti non sia chiaro il concetto di stato democratico liberale

    La “democrazia aritmetica” finisce inevitabilmente per degenerare in oligarchia o, nel migliore dei casi, in “dittatura della maggioranza”.

    Uno degli obiettivi principali perseguiti del liberalismo è quello di limitare il potere della maggioranza, per questo motivo , l’art. 1 della nostra Costituzione recita “…. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

    Per questo motivo l’attuale governo è più che legittimo. 

    Il punto sul quale converrebbe dibattere, interrogarsi , e scandalizzarsi, è il perchè il nostro sistema elettorale non è mai riuscito ad esprimere una classe politica all’altezza.  Certo il Porcellum, il cui intento ufficiale era quello di portare maggiore stabilità, ha prodotto degli aborti, tuttavia non possiamo dire che prima stavamo molto meglio.

    E’ per colpa di questa classe politica incapace che siamo stati costretti ad un governo di tecnici che le fa da badante e tutore.   

    • Vincenzo67 :

      Per questo motivo l’attuale governo è più che legittimo.

      Starai scherzando? Vero? Ma se la tua costituzione non prevede nemmeno il governo tecnico? Ma che stai a dire? Come fai a legitimare un governo che fino a due settimane fà nessuno conosceva e non nessuno l’ha votato?

  • l’europa unita è una forzatura, abbiamo lingue abitudini condizioni economie differenti ….napolitano diice delle cazzate e non rappresenta il volere degli italiani ovvero ESSERE ITALIANI!

  • M.Z. ha scritto :
    Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince. Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli. Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”. Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica?? Secondo me NO! E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente. Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene.

    Quoto anche questa:

    “”Ho l’impressione che lei Mr. Farage come molti cittadini europei stiano aspettando che in Italia, Spagna piuttosto che in Europa arrivi un leader perfettono che da bravo messia risolva in modo perfetto la crisi””

    ……………………………………………….

     

    purtroppo, data l’ignoranza dei popoli e la tendenza dei politici a sfruttarla per fare il loro esclusivo interesse o quello di pochi, la soluzione sarebbe se non un messia, una guida ispirata, un gandhi, tanto per capirci, che veda e che vada oltre, in osservanza dell’etica del bene comune.

    questo serve.

    farage, sì mi sei piaciuto, quando hai smerdato gli oppressori nel Parlamento Europeo, però diciamocelo che per coerenza non dovresti esserci al Parlamento Europeo. ci ricordi gli impendentisti padani che magnano a tutto spiano a Roma ladrona ed anche a Bruxell.

    Io ogni caso è bene non dimenticare che l’unione non è un male, ma un bene, rispetto alla separazione. è in questa fase dell’evoluzione umana, dove gli interessi di pochi strumentalizzano l’unione, che è preferibile essere separati.

    Lo scopo dell’unione è superare gli egoismi, ma se questi si ingigantiscono attraverso essa, è bene contrastarla. L’unione europea è un evento in anticipo, rispetto all’evoluzione, e se vogliamo essere realistici favorito anche dalla “supponenza e superbia” di alcuni stati, tra i quali alpeggia, come una vecchia inarrivabile, consunta diva al tramonto, anche sua maestà l’inghilterra.

     

     

     

  • ..bisognerebbe dare piu’ peso a quanto ha espresso il cancelliere tedesco.

    la fine dell’euro vorrebbe dire la fine dell’europa, e questo puo’ realmente significare conflitti.

    la prima guerra modiale e’ iniziata senza preavviso, eppure e’ iniziata.

    l’italia e la grecia dall’europa hanno solo di che imparare, e i loro cittadini hanno solo di che stare meglio a farsi guidare da paesi che da sempre sono piu’ civilizzati di noi.

    l’Italia deve si’ mutare, ma sempre restando Europa.

    Per altro, prima di mettere in pericolo l’euro, bisognerebbe rileggersi qualche libro di Remarque, di Lussu, di Hemingway, libri che parlano della guerra di trincea di 100 anni addietro, la prima guerra mondiale: chi mai li avesse letti potrebbe in questo momento essere inconsapevole di cose utili.

    marco

  • ..bisognerebbe dare piu’ peso a quanto ha espresso il cancelliere tedesco.

    la fine dell’euro vorrebbe dire la fine dell’europa, e questo puo’ realmente significare conflitti.

    la prima guerra modiale e’ iniziata senza preavviso, eppure e’ iniziata.

    l’italia e la grecia dall’europa hanno solo di che imparare, e i loro cittadini hanno solo di che stare meglio a farsi guidare da paesi che da sempre sono piu’ civilizzati di noi.

    l’Italia deve si’ mutare, ma sempre restando Europa.

    Per altro, prima di mettere in pericolo l’euro, bisognerebbe rileggersi qualche libro di Remarque, di Lussu, di Hemingway, libri che parlano della guerra di trincea di 100 anni addietro, la prima guerra mondiale: chi mai li avesse letti potrebbe in questo momento essere inconsapevole di cose utili.

    marco

  • ..bisognerebbe dare piu’ peso a quanto ha espresso il cancelliere tedesco.

    la fine dell’euro vorrebbe dire la fine dell’europa, e questo puo’ realmente significare conflitti.

    la prima guerra modiale e’ iniziata senza preavviso, eppure e’ iniziata.

    l’italia e la grecia dall’europa hanno solo di che imparare, e i loro cittadini hanno solo di che stare meglio a farsi guidare da paesi che da sempre sono piu’ civilizzati di noi.

    l’Italia deve si’ mutare, ma sempre restando Europa.

    Per altro, prima di mettere in pericolo l’euro, bisognerebbe rileggersi qualche libro di Remarque, di Lussu, di Hemingway, libri che parlano della guerra di trincea di 100 anni addietro, la prima guerra mondiale: chi mai li avesse letti potrebbe in questo momento essere inconsapevole di cose utili.

    marco

  • Dico: avrei preferito che tu dicessi che questo individuo è un criptonazista, o anche uno un po’ fascista. Giusto per far capire all’auditorio da che pulpito viene la predica. Sulle critiche sono buoni tutti, sulle soluzioni vi sono un certo numero di differenze. Non credi?

  • Come prima cosa ricordo che il presidente della repubblica si e’ mosso OVVIAMENTE entro i limiti della costituzione, non e’ mica scemo! La conosce meglio di tutti noi messi insieme!

    solo che molti di noi si erano dimenticati dei governi fatti nelle aule parlamentari di vari Andreotti (quinto, sesto, decimo governo Andreotti) Forlani, Craxi e compagnia bella…roba del secolo scorso…ci avevano promesso (dopo il referendum Segni) che avremmo avuto un paese moderno con le COALIZIONI DI GOVERNO scelte DIRETTAMENTE DAGLI ELETTORI, dato il nome del presidente del consiglio scritto sulla scheda, in piu’ si diceva: MAI PIU’ RIBALTONI!!!

    Poi purtroppo hanno fatto la famosa “legge porcata”, FIRMATA dal presidente della repubblica (suo compito in costituzione) con il risultato di avere il parlamento che abbiamo.

    Alzi la mano chi crede che questi cambieranno la legge elettorale nonostante il referendum che FORSE (lo sapremo solo a gennaio) si fara’ in primavera.

     Ma come saremo messi in primavera con l’interesse sul debito all’8%?

  • A me fa piacere sapere che qualcuno, come l’intervistato ad esempio, in qualche modo solidarizza con chi, come me e tanti altri, deve subire il governo Monti. Tra l’altro, è opinione personale ovviamente, non concordo con le percentuali che vengono indicate dai media circa il gradimento delle intenzioni del governo Monti: in un qualunque bar, mercato o strada di Cagliari, città dove vivo, i sondaggisti sentirebbero ben altre campane. Per quanto riguarda l’ignoranza rilevata nelle affermazioni dell’intervistato, mi lascia indifferente e raccolgo invece ciò che di buono ha detto : come ad esempio che forse lui, al pari dei greci, sarebbe sceso in piazza, in strada. E in ogni caso è implicito l’invito a cacciare via Monti. Occorre trovare il modo e sempre che si sia d’accordo per studiare il modo di cacciarlo via. Tuttavia sappiamo bene, e noi italiani e non inglesi lo sappiamo, che sistema elettorale abbiamo attualmente: non abbiamo modo di cambiare sistema ? I giuristi, i costituzionalisti, gli esperti, dicono di no.E sappiamo che chi va non attua niente di quanto contenuto nelle famose intenzioni su “che cosa farò nei primi 100 giorni, se vengo eletto”. Prendo ciò che di buono ha detto Nigel Farage e che non ho sentito certo dire da Santoro o da Lerner o a Ballarò da Floris: ciò che è improponibile non si farà di certo: ma voler non prendere in considerazione le cose su cui si è d’accordo mi pare un ulteriore modo per restare fermi al palo, per non fare niente per il solo motivo che lo ha detto un nazionalista inglese. A me poco importa se, per esempio, elementi del Pdl o della Lega sono in sintonia con quanto io penso. Se ci si trova d’accordo su alcuni punti fondamentali, si può andare avanti insieme: tra l’altro alcuni partiti sono anche ben organizzati e quello, per diffondere le proprie idee è un ottimo mezzo. Internet non lo seguono tutti perchè se così fosse anche noi saremo scesi in strada e non certo per fischiare Berlusconi ma per fischiare Monti, Napolitano, e per scoraggiare Monti dal restare dov’è e abbandonare l’incarico. Saremo lì in migliaia se davvero la rete funzionasse o se ci fosse chi ha carisma dalla nostra parte. Ma evidentemente non è così. Perchè ci è piaciuto,a tanti almeno per quanto ne so io, ciò che ha detto Nigel Farage? Perchè è un parlamentare, uno che ha una certa visibilità e perchè ciò che lui ha detto per noi, italiani e greci, non lo ha detto in quel modo almeno, nessuno dei nostri. O meglio chi lo ha detto è stato subito etichettato, anche perchè aveva già un partito di riferimento ben chiaro: leghista e del pdl. Ma sopratutto non hanno ben messo in evidenza la manovra di Napolitano indicando anche in lui un servo dei poteri bancari internazionali. E si potrebbe continuare con altri, come Draghi ad esempio o evidenziare come elementi con buona visibilità, attori e cantanti o intellettuali, non hanno fatto sentire la loro voce; e da chi si pensava venisse qualcosa di buono, per esempio Gabanelli o Santoro, si sente invece un plauso per la moneta elettronica o ancora solo attacchi alla casta: mai che si vada al sodo.Con elementi così non ci si sente spalleggiati, anzi, si pensa al tradimento e si fa bene a pensarlo.

  • sofiaastori ha scritto :
    “gentile” e anonimo Gigi, le riesce difficile esporre la sua opinione riguardo ai contenuti dell’intervista e non offendere con battutine sciocche altri utenti con un’opinione diversa dalla sua?

    come sopra….:-)

  • Ora ho capito, un parlamento di nominati (di cui la maggior parte corrotti, delinquenti e mafiosi) da 3 segreterie di partito, è uno splendido esempio di democrazia!

    Nigel Farage, per non dire peggio perchè sono educato…ma mi faccia il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Anas E. ha scritto :
    Vincenzo67 : “Per questo motivo l’attuale governo è più che legittimo. ” Starai scherzando? Vero? Ma se la tua costituzione non prevede nemmeno il governo tecnico? Ma che stai a dire? Come fai a legitimare un governo che fino a due settimane fà nessuno conosceva e non nessuno l’ha votato?

     

    Innanzitutto , ti piaccia o no, non è la mia , bensi la nostra Costituzione, quindi non ti farebbe male leggerla, così sapresti che non è previsto , in nessun articolo, che il Presidente del Consiglio ed i ministri debbano essere parlamentari. 

    L’art. 92 recita così :” … Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e , su proposta di questo, i ministri.”

    Questo è quanto.

     

  • Mr Farage, do you really believe that a guy who became owner of 3 TVs and controlling 2 of the 3 national TVs, with huge of other conflicts of interest, would have been electded d e m o c r a t i c a l l y ????

  • In effetti non è un governo eletto dal popolo ma con l’attuale legge elettorale, il presidente del Consiglio nomina chi vuole (ne abbiamo visti e viste…) quindi ritengo questo il minore dei mali.

    Certo sarebbe meglio il voto ma in questo frangente nessun partito si esporrebbe…

    Quindi facciamocene una ragione e in particolare perché siamo (la maggior parte) responsabili di aver votato (e non 1 ma 3 volte) un furfante!!!

    Grazie a lui, che ha esposto il paese alla speculazione sui titoli di Stato, prima ci hanno messo la corda al collo e poi, per salvarci, ce l’hanno tolta e sostituita con il …giogo!

    Ah… popolo bove!!!

  • alla fine s’è scoperto: inglese, testa di ponte degli USA verso l’Europa e di questa verso gli USA. Da vecchi COLONIALISTI continuano a sfruttare gli altri…

  • Anas E. ha scritto :
    "Ribadisco : La Costituzione Italiana NON prevede il governo TECNICO."

    Per favore facciamo chiarezza su una cosa: non esistono governi tecnici o politici o non so come, il governo è governo e basta; l’accezione "politico" o "tecnico" sono delle parole che noi deliberatamente aggiungiamo per comodità, per indicare se il governo è formato da persone che rivestono un ruolo politico o da persone che sono esperte del settore.

    Non è che esistano diversi tipi di governo, tra i quali non è previsto quello "tecnico"; la costituzione italiana recita:

    "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri".

    I ministri (così come il Presidente del Consiglio) non devono essere né politici né tecnici né banchieri né laureati né niente: sono semplici cittadini scelti per adempiere a quell’incarico, a prescindere da qualunque ruolo rivestano o non rivestano nella società.

  • Pienamente d’accordo sugli evidenti e già attuali pericoli di una tecnocrazia europea autoreferenziale ma per quanto riguarda il discorso sul profitto siamo veramente all’ottocento.

    Concezione da medio industrialotto brianzolo anni ’50 : guadagno-pago-pretendo!

    Il sig. Farage forse non si è ancora accorto che il saggio di profitto è precipitato da almeno 30 anni e se siamo a questo punto è proprio perchè si è perseverato in questa direzione sostenedo a tutti i costi il profitto con il debito che ora è arrivato al capolinea.

    Se queste sono le voci da cui si spera venga qualcosa di buono poveri noi, passare dalle fauci della volpe a quelle del lupo non fa molta differenza

  • @Siriana

    Puoi valutare una cosa per quello che e’, per chi te la dice, e per l’insieme delle due cose.

    Il fatto che un cancelliere tedesco dica qualcosa, tu l’associ ad hitler e ci scherzi sopra.. va bene, ma potrebbe essere stato un pensiero altrui espresso dal cancelliere tedesco.

    L’europa da cui abbiamo di che imparare e’ quella dei diritti che si ottengono senza chiedere favori o pregare. (leggi mafia e clero)

    L’italia aveva un mandato preciso, scritto nella costituzione, che e’ stato disatteso.

    La gerarchia delle fonti indica che al primo posto c’e’ la costituzione, e le intenzioni del legislatore. Invece in italia si gioca sulle parole per nuocere in malafede, le leggi vengono fatte eludendo la costituzione, e interpretate.. da chi le vuole leggere a suo modo. Le intenzioni del legislatore erano chiare: eliminare la mafia.

    Mafia che invece e’ risalita in europa, per questo c’e’ il rischio di guerre.




  • @Siriana

    Puoi valutare una cosa per quello che e’, per chi te la dice, e per l’insieme delle due cose.

    Il fatto che un cancelliere tedesco dica qualcosa, tu l’associ ad hitler e ci scherzi sopra.. va bene, ma potrebbe essere stato un pensiero altrui espresso dal cancelliere tedesco.

    L’europa da cui abbiamo di che imparare e’ quella dei diritti che si ottengono senza chiedere favori o pregare. (leggi mafia e clero)

    L’italia aveva un mandato preciso, scritto nella costituzione, che e’ stato disatteso.

    La gerarchia delle fonti indica che al primo posto c’e’ la costituzione, e le intenzioni del legislatore. Invece in italia si gioca sulle parole per nuocere in malafede, le leggi vengono fatte eludendo la costituzione, e interpretate.. da chi le vuole leggere a suo modo.

    La mafia si e’ espansa in europa, per questo c’e’ il rischio di guerre.




  • NIGEL FARAGE: Ok, c’è questo argomento che il signor Berlusconi non era un buon premier. Questo può essere vero oppure falso. Ma l’essenza di una democrazia parlamentare è che per quanto un governo possa essere cattivo, voi, il popolo, avete un’occasione, un’opportunità di rimuoverlo in regolari elezioni politiche e sostituirlo con qualcun altro.

    Il Signor Nigel Farage capirebbe certamente il motivo per cui in Italia  non si è potuto andare alle urne, se conoscesse l’attuale sistema elettorale italiano che di fatto ha già privato gli elettori di scegliersi i propri rappresentanti, diciamo anche se in modo soft il colpo di stato è stato già attuato con le ultime elezioni….

     

     

     

  • In tutta sincerità a me Nigel Farage convince come persona (passionale, ma ragionevole, controcorrente e provocatorio, ma quasi mai troppo fuori dalle righe, "indignatamente" british o britannicamente indignato, insomma) e fors’anche negli esiti ultimi dei suoi ragionamenti, ma non mi convincono le sue motivazioni di fondo … Leggendo quest’ottima intervista (che è una vera lezione di giornalismo, lo dico senza piaggeria), la sensazione è che il suo punto di partenza sia poco accettabile, almeno dal mio angolo di visuale: semplicemente Farage non crede alla possibilità di una Europa veramente unita … Marca sempre le differenze, ignorando come il Continente sia culturalmente una cosa sola dal Portogallo alla Siberia, da Capo Nord a Lampedusa … Shakespeare, Goethe, Dostoesvkji, Leopardi, Ibsen, Hugo, Pessoa sono i veri Padri fondatori dell’Europa, hanno forgiato loro la nostra reale unità … La mia sarà forse una utopia paneuropea destinata prima o poi ad infrangersi contro la realtà di un euroscetticismo maggioritario, ma credo ancora fortissimamente nell’ideale di un’Europa unita … Attenzione, davvero unita! E non tramite la follia dell’euro … Sarà banale ripeterlo (è un argomento trito e ritrito), ma il vero problema è aver unificato le monete senza una preventiva unità politica, che a mio avviso sarebbe stata allora ed è oggi indispensabile …

    A questo punto quale mai può essere la soluzione? Un colpo di reni democratico, l’estromissione dalla cabina di regia europea di gente come van Rompuy (Herman the Grey lo chiamo io) e l’avvio di un percorso che porti nel medio periodo agli Stati Uniti d’Europa … Insomma, una vera unità, che sia politica, di governo, di legislazione sul lavoro, dei salari, dei diritti, del Diritto … Parallelamente, il mondo sindacale dovrebbe davvero, come giustamente è stato osservato in un precedente commento, cominciare a pensare ad un soggetto globale unitario di difesa dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo … Una legislazione globale sul lavoro unica per il pianeta avrebbe conseguenze sistemiche deflagranti, ma le merci a bassissimo costo che vengono da vere e proprie forme di schiavitù sono inaccettabili … Grondano sangue e bisognerebbe rifiutarsi di acquistarle e di servirsene …

  • Mi chiedo quanti di voi riescono ad immaginare una democrazia non rappresentativa, referendaria, e soprattutto partecipativa. Mi chiedo quanti di voi vogliano realmente l’abbattimento del potere della moneta, delle banche, e del capitalismo figlia del neoliberalismo che ha al suo interno il fallimento di se stesso. Quanti di voi riescono ad immaginare un mondo senza l’intermediazione bancaria e monetaria nei rapporti umani e sociali? Quanti di voi sono realmente consci del fatto che abbiamo ormai una mentalità che ci tiene legati alla nostra piccola pagnotta che furbescamente, o con tanto sudore ci siamo guadagnati. Vado in piazza per comunicare alla gente, per spiegare cose che si leggono nei blog come questo, tolgo tempo a me stesso e alla mia famiglia, cerco di combattere il sistema nel modo più democratico possibile, senza l’uso di nessuna forza, portando soluzioni ma non gliene frega niente a nessuno. Il dubbio quindi è giustificato, se abbiamo questo stato di cose è perchè la gente lo vuole, quindi faccio parte di una minoranza? Quindi è giusto così? Beh, io continuerò, soprattutto per dimostrare che questo non mi porterà ad una posizione sociale migliore (sul modello del partito), ma vivrò nella convinzione che le utopie ci sono state rubate, le hanno relegate alle fiabe per bambini … Se solo fossimo capaci a rinunciare al possesso di qualcosa a discapito di qualcun altro, questo mondo non sarebbe sul precipizio di una guerra mondiale.

  • E’ evidente ,in alcuni commenti che hanno ripreso, per fortuna solo in parte un mio commento (per fortuna perchè il commento era lungo e noioso forse) che giudicano le persone, gli altri in genere, come esseri (umani?) fastidiosi e che il pensiero e le idee di questi sarebbero da non tenere in considerazione. Avendo riportato ciò che ho sentito e sento, siccome trattasi di discorsi che si sono svolti in bar o mercati, invece di ribattere o muovere osservazioni sul contenuto ,sui pensieri, che cosa si fa? Si muovono osservazioni sui bar o mercati che frequento (per lavoro tra l’altro). E così le persone diventano, io compreso , gentucola, persone (?) non degne forse nemmeno di votare. Quanto invece alle società di rilevamento statistico, ripeto ciò che ho detto e che a me non convince tutto il consenso attribuito a Monti e, già in passato quello attribuito al Pd e ai partiti in genere sopratutto quando lasciano il M5S al 3,9 quando a quanto ne so io dovrebbe essere al 5,9 o al 6,9. Quanto poi al modo si sa che si possono formulare le domande in maniera da ottenere un risultato assai vicino a quanto si vorrebbe. Poi come scrive qualcuno (in altro blog e come frase di accompagnamento alla propria firma nei commenti) “la risposta giusta a uno sciocco è il silenzio”. E da sardo concludo con la frase di un amico: “chi ha orecchi per intendere in-tenda: gli altri fuori”.

  • E’ spaventoso che il dibattito sullo stato dell’Europa sia monopolizzato quasi in esclusiva dalle destre nazionaliste e xenofobe (UKIP è una Lega Nord meno rozza e sguaiata).
    L’analisi che propongono di quello che sta accadendo è perfettamente condivisibile e si può riassumere in quello che molti chiamano Nuovo Ordine Mondiale, anche se questo è più una metafora che riassume il piano strategico di dominio delle elite capitalistico-finanziarie per distruggere la democrazia e gli stati.
    Il problema è l’obiettivo che sta dietro questa denuncia: dietro la voglia del ritorno all’antico della sovranità nazionale (e, va da sé, economica) c’è l’inconfessabile desiderio delle borghesie dominanti di ciascun Paese di sostituirsi al capitale globalizzato.
    Di vera democrazia neanche l’ombra.
    Sarebbe la distruzione dell’idea di una Unione Europea retta da principi di vera solidarietà, quella desiderata dai milioni di persone che in vari pesi d’Europa bocciarono la Costituzione Europea.
    Senza l’affermarsi di questi principi, il ritorno alla sovranità nazionale e monetaria sarebbe un altro disastro per le classi lavoratrici europee.
    Per l’Italia ad esempio sarebbe il ritorno al dominio della borghesia corrotta, priva di etica, mafiosa e mafiogena che ha dominato per 60 anni, nascosta dietro il paravento dei boom economici che derivavano dall’emissione a deficit di moneta sovrana.
    E’ a questo che vogliono tornare i Farage e i ‘paladini della sovranità’ de noantri come Ida Magli.
    In tutto questo scenario, la vera sinistra internazionalista brilla per la sua debolezza nel produrre un discorso che verta sulla costruzione di una Nuova Unione Europea, invece che balbettare di un eventuale ritorno al passato, e il risultato sono corto-circuiti come questo articolo: un blogger iscritto nelle file dell’anti-sistema che intervista un radicale xenofobo nazionalista facendo apparire le sue tesi degne di seguito.

  • Ho la vaga sensazione che SIAMO IN EMERGENZA, ieri ho chiesto: Ma chi e’ Monti? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!Governo tecnico? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!Non e’ un colpo di stato, allora e’ un gran ribaltone? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!Ma la democrazia? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!I nani e le ballerine sono ancora li a votare provvedimenti? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!Il vitalizio SOLO per i nuovi eletti dalla prossima legislatura? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!L’iva (la tassa piu’ INIQUA che c’e’,ndr) al 23 percento, e’ pazzesco! ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!L’ altra IVA dal 10 all’11, allora aumentera’ tutto! ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!Passare i contanti attraverso le banche e’ lotta all’evasione ma anche prestare soldi alla banca ad interessi zero?ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!ICI bilocale in periferia, figli, mutuo, sacrifici? ZITTO, SIAMO IN EMERGENZA!ICI cinquelocali ai PARIOLI? ZITTO, RICCONE! SIAMO IN EMERGENZA

  • Si certo…potrebbe sembrare un’analisi riduttiva derivata da una mentalità complottista.

    Ma finalmente trovo qualcuno che,magari involontariamente,mi trova totalmente daccordo.Lo dico dappertutto che la causa motrice del disastro sono gli americani ( oggi in buona compagnia allargata).

    L’Europa così com’è si è sviluppata dopo l’entrata in vigore dell’€uro,è realmente antidemocratica e ha molte zone oscure di cui le popolazioni sono all’oscuro.E sono daccordo con Farage quando afferma che Grecia e Portogallo dovrebbero uscire dalla zona euro.

    Tener sott’occhio anche i conti degli USA e porsi delle domande non sarebbe un’atletica malvagia.Ad esempio come mai circolano notizie che il loro debito sia di 13.000 miliardi di dollari quando invece superano abbondantemente i 20.000 miliardi ?

    E poiu basta domandarsi  CHI ha interesse a far affondare l’euro e chi no: gli USA e la Germania…rispettivamente parlando.

    Un gran bel casino.

  • I politici hanno avuto ANNI di tempo per fare qualcosa riguardo al nostro debito pubblico e se ne sono fregati, perchè imporre tasse e tagli è impopolare, nonostante sia necessario. Un governo tecnico al contrario non deve preoccuparsi di essere rieletto e dunque può (in teoria ovviamente) prendere le decisioni giuste.

    E si fa un gran parlare di cambiare la classe politica, di ricorrere alla società civile, ecc…

    Alcune occasioni ci sono state, come ad esempio il movimento 5 stelle di Grillo, ma non ha raggiunto risultati eccezzionali, quindi dire che avere un governo eletto dal popolo sarebbe stato meglio è giusto solo in teoria, perchè alla fine ci saremmo ritrovati sempre con gli stessi politici di sempre, e se finora non hanno fatto nulla di concreto, dubito che avrebbero improvvisamente cambiato atteggiamento.

  • Clausius ha scritto :
    Si certo…potrebbe sembrare un’analisi riduttiva derivata da una mentalità complottista. Ma finalmente trovo qualcuno che,magari involontariamente,mi trova totalmente daccordo.Lo dico dappertutto che la causa motrice del disastro sono gli americani ( oggi in buona compagnia allargata). L’Europa così com’è si è sviluppata dopo l’entrata in vigore dell’€uro,è realmente antidemocratica e ha molte zone oscure di cui le popolazioni sono all’oscuro.E sono daccordo con Farage quando afferma che Grecia e Portogallo dovrebbero uscire dalla zona euro. Tener sott’occhio anche i conti degli USA e porsi delle domande non sarebbe un’atletica malvagia.Ad esempio come mai circolano notizie che il loro debito sia di 13.000 miliardi di dollari quando invece superano abbondantemente i 20.000 miliardi ? E poiu basta domandarsi  CHI ha interesse a far affondare l’euro e chi no: gli USA e la Germania…rispettivamente parlando. Un gran bel casino.

    P.S. Era un quote a rg3

  • Sostenere che prima di Monti eravamo in democrazia è eccessivo. 

    Si certo!!! questo governo non è stato eletto, ma con 4 partiti che controlla-vano tutto il sistema di informazione (grazie a dio oggi c’è la rete), con questa legge elettorale, con l’acquisto dei voti è possibile ritenere valide le precedenti elezioni?

    era una Democrazia tarocca, di quelle che si comprano alle bancarelle del mercato una “Demucrazia” o una “Democrasia”…

  • Certo che ne sapeva più di me! Ma quel che non sai tu è che quel discroso JFK lo pronunciò il 27 aprile 1961 e che sopratutto NON parlava affatto delle società segrete o dei rettiliani come a volte mi capita di leggere.


    Kennedy era semplicemente intento a preparare l’opinione pubblica alla guerra che considerava prossima e chiedeva ai massmedia DISCREZIONE e SEGRETEZZA benchè questi fossero considerati mezzi non corretti o idonei nelle società democratiche.
    Ecco tutto.

    rg3 ha scritto :
    Guanoz dice: non c’è nessuna cospirazione dentro stanze segrete. Allora ascolta quello che diceva JFKennedy riguardo questo argomento: http://www.youtube.com/watch?v=cYM4KfWa45k Con il massimo rispetto credo che Kennedy ne sapesse più di te e me messi insieme, o mi sbaglio.  

  • Non pensi ma è così, la storia è lì che ce lo dimostra e noi ne siamo testimoni. Poi certo che possiamo discutere che hanno sbagliato in tante cose, che qualcosa si è incrinato, che in effetti c’è qualcosa di sbagliato, che forse si poteva fare diversamente ecc ma adesso rinnegare quanto di buono l’europa ha fatto è sbagliato e ingiusto. Bisognerebbe sempre discutere con calma rimanendo lucidi senza farsi prendere dalla rabbia che pure questa crisi ci porta.

    rg3 ha scritto :
    Non credo che la pace di questi ultimi 60 anni sia dipesa dalla creazione dell’Unione europea. Non penso che la pace si mantenga creando delle Unioni poichè, se così fosse, allora non si spiegherebbe il fatto che nel mondo le guerre non siano state ancora debellate nonostante dal 1920 esista un’Unione mondiale, prima con la Società delle Nazioni e poi con l’ONU.

    • È una tua opinione, la mia è totalmente diversa ma, di sicuro, il mio modo di vedere le cose non è motivato dalla rabbia visto che sono uno di quegli italiani privilegiati (economicamente parlando) che vive all’estero già da parecchi decenni.

  • Il rapporto tra potere e cultura popolare è il grande assente di tutte le analisi politiche sulla sovranità e la democrazia che leggo in giro in questi giorni.

    Credo che la “crisi della democrazia” non sia di questo governo, che s’è insediato su percorsi assolutamente costituzionali, visto che il Parlamento ha dato il suo consenso. La crisi democratica è epocale e non ha origini nel denaro bensì nei presupposti culturali della globalizzazione e della tecnocrazia, intesa sia in termini di centri di potere sovranazionali che in termini di “forme di vita tecnologica”.

    Il valore del voto diminuisce perché è la popolazione locale votante a non essere più la spinta politica dal basso che insedia i propri rappresentanti, a sostegno dei propri interessi e della propria filosofia di vita e cultura.

    Ma questo problema non nasce con Monti e non è solo dell’Italia. Abbiamo messo la testa sotto la sabbia per decenni e solo adesso ci svegliamo?

    Non credo sia vero che una sovranità italiana aprirebbe automaticamente al potere delle vecchie borghesie e della mafia, così come non credo che sia vero il contrario. Anche una piccola comunità può strutturarsi in maniera democratica o despotica, non è la vastità del potere a fare una differenza bensì la consapevolezza che ogni potere, quando applicato in vasta scala su comunità eterogenee, è destinato a fallire o a trasformarsi nella peggiore dittatura, se non si rispettano i codici locali.

    Cosa che conoscevano molto bene gli antichi, ma che la globalizzazione dell’informazione e della cultura, che mi piace definire come “inculturazione laica”, non è stata capace di fare. Perché? Perché la civiltà della Tecnica ha nulla a che fare con la civiltà dell’Uomo.

    Ma ho paura che quando capiremo che questo è un argomento politicamente sensibile e che non esistono solo i soldi, sarà probabilmente troppo tardi.

    Saluti.

     

  • harmonium ha scritto :
    ”  l’italia e la grecia dall’europa hanno solo di che imparare, e i loro cittadini hanno solo di che stare meglio a farsi guidare da paesi che da sempre sono piu’ civilizzati di noi.

     

    Scusa ma tu vuoi scherzare? Stiamo parlando del Paese che conosceva una politica organizzata, letteratura, arte e poesia mentre i Germani non avevano nemmeno un sistema di scrittura?

    Stai parlando del Paese di Dante, Petrarca, Boccaccio, delle Repubbliche Marinare, dei grandi artisti del rinascimento, di inventori, premi nobel, del “made in Italy” che fino a qualche anno fa era invidiato in tutto il mondo?

    I paesi del nord europa non sono da sempre più civilizzati di noi, semplicemente sono stati gestiti molto meglio, questo paese incivile ci è diventato a colpi di scure sull’istruzione pubblica e a colpi di TV spazzatura…Concordo che costruire una democrazia seria su queste macerie non è possibile, prima bisognerebbe ricostruire un popolo in grado di scegliere.

  • SpiderTio ha scritto :
    ”  Tagliando la spesa pubblica e vendendo i beni pubblici (ossia di tutti), impoverisci lo stato e arricchisci i privati che comprano beni e imprese pubbliche di settori redditizzi (energia, monumenti storici, ecc…) a prezzi da saldo. Non è impoverendo lo stato che rilanci l’occupazione e la crescita, semmai è vero il contrario: aumentando la spesa pubblica metti più soldi in circolazione, aumenti l’occupazione, e cosi via. Certo lo puoi fare se la tua banca centrale accetta di creare moneta e darla agli Stati – proprio quello che la Merkel non vuol far fare alla BCE (per ragioni che al momento non comprendo visto che la Germania non ne uscirebbe indebolita, comunque).      

     

    Scusami, ammetto abissale ignoranza su tutto ciò che è economia, ma facendosi semplicemente i conti sulle dita, quanto può resistere un’economia globale che si regge sulla CREAZIONE di moneta dal nulla quando necessita, senza un controvalore reale? Il debito globale è in continuo aumento rispetto al PIL globale, dove mai dovremmo prenderla tutta la ricchezza necessaria a tenere in piedi la baracca? Per quanto ancora potrà reggere il tutto? Non so, ma da ignorante quale sono non sono molto ottimista.

    • Cara Silviaa, hai ragione, il valore della moneta circolante non è più dato dalla riserva aurea ma solo dalla massa monetaria circolante che progressivamente perde valore per darlo a quella nuova.

      Tutto ciò è iniziato in USA il 23 dicembre 1913 (notare la data)  quando il presidente Woodrow ha firmato il Federal reserve act (privatizzazione della Banca centrale americana).

      Hai notato la data? Quando vuoi far passare una legge-porcata lo fai l’antivigilia di Natale o a Ferragosto…

      Comunque, dimentica tutto quello che ho scritto, io sono solo un complottista che crede ai rettiliani.

       

    • Cara Silviaa, hai ragione, il valore della moneta circolante non è più dato dalla riserva aurea ma solo dalla massa monetaria circolante che progressivamente perde valore per darlo a quella nuova.

      Tutto ciò è iniziato in USA il 23 dicembre 1913 (notare la data)  quando il presidente Woodrow ha firmato il Federal reserve act (privatizzazione della Banca centrale americana).

      Hai notato la data? Quando vuoi far passare una legge-porcata lo fai l’antivigilia di Natale o a Ferragosto…

      Comunque, dimentica tutto quello che ho scritto, io sono solo un complottista che crede ai rettiliani.

       

    • Cara Silviaa, hai ragione, il valore della moneta circolante non è più dato dalla riserva aurea ma solo dalla massa monetaria circolante che progressivamente perde valore per darlo a quella nuova.

      Tutto ciò è iniziato in USA il 23 dicembre 1913 (notare la data)  quando il presidente Woodrow ha firmato il Federal reserve act (privatizzazione della Banca centrale americana).

      Hai notato la data? Quando vuoi far passare una legge-porcata lo fai l’antivigilia di Natale o a Ferragosto…

      Comunque, dimentica tutto quello che ho scritto, io sono solo un complottista che crede ai rettiliani.

       

  • E’ spaventoso che il dibattito sullo stato dell’Europa sia monopolizzato quasi in esclusiva dalle destre nazionaliste e xenofobe (UKIP è una Lega Nord meno rozza e sguaiata). L’analisi che propongono di quello che sta accadendo è perfettamente condivisibile e si può riassumere in quello che molti chiamano Nuovo Ordine Mondiale, anche se questo è più una metafora che riassume il piano strategico di dominio delle elite capitalistico-finanziarie per distruggere la democrazia e gli stati. Il problema è l’obiettivo che sta dietro questa denuncia: dietro la voglia del ritorno all’antico della sovranità nazionale (e, va da sé, economica) c’è l’inconfessabile desiderio delle borghesie dominanti di ciascun Paese di sostituirsi al capitale globalizzato. Di vera democrazia neanche l’ombra. Sarebbe la distruzione dell’idea di una Unione Europea retta da principi di vera solidarietà, quella desiderata dai milioni di persone che in vari pesi d’Europa bocciarono la Costituzione Europea. Senza l’affermarsi di questi principi, il ritorno alla sovranità nazionale e monetaria sarebbe un altro disastro per le classi lavoratrici europee. Per l’Italia ad esempio sarebbe il ritorno al dominio della borghesia corrotta, priva di etica, mafiosa e mafiogena che ha dominato per 60 anni, nascosta dietro il paravento dei boom economici che derivavano dall’emissione a deficit di moneta sovrana. E’ a questo che vogliono tornare i Farage e i ‘paladini della sovranità’ de noantri come Ida Magli. In tutto questo scenario, la vera sinistra internazionalista brilla per la sua debolezza nel produrre un discorso che verta sulla costruzione di una Nuova Unione Europea, invece che balbettare di un eventuale ritorno al passato, e il risultato sono corto-circuiti come questo articolo: un blogger iscritto nelle file dell’anti-sistema che intervista un radicale xenofobo nazionalista facendo apparire le sue tesi degne di seguito.

     

    Un “ritorno al dominio della borghesia corrotta…” a partire da COSA? Non credo che la base da cui partiamo attualmente sia molto meglio, purtroppo.

    Quanto a “una Unione Europea retta da principi di vera solidarietà” mi chiedo perché debba essere portata avanti a suon di trattati fondamentali firmati alla chetichella, senza diffusione delle informazioni, importantissime nella vita dei singoli stati e dei cittadini. Mi chiedo perché si debba avere una BCE che impone (basta vedere le reazioni scandalizzate: “ma lo ha chiesto la BCE!!!” verso chi parlava di agire diversamente) agli stati sovrani non obiettivi ma misure specifiche. Gli Spagnoli si sono notevolmente innervositi quando hanno saputo da noi Italiani il contenuto della famosa lettera della BCE, che in Spagna non era stato (sia mai!) divulgato. Gli Irlandesi si sono alterati alquanto a conoscere i progetti del loro governo da organi di stampa tedeschi, perché discusso nel parlamento tedesco prima di essere divulgato ai cittadini interessati (http://www.linkiesta.it/le-tasse-irlanda-le-decide-il-parlamento-tedesco). Il nostro parlamento anche se l’è avuta piuttosto a male quando la lettera di impegni del Cavaliere è stata presentata all’Europa prima di essere stata anche solo letta in Parlamento.

    Beh, scusate, ma un’Europa così non mi piace. Se Europa doveva essere andava fatta in altro modo.

    Quanto al corto-circuito di cui parli, Claudio non ha aggiunto una briciola di commento, ha solo posto delle domande, a noi trovarci concordi o meno con il personaggio intervistato e con le sue opinioni. Io lo chiamo giornalismo, anche se è qualcosa a cui purtroppo da troppo tempo non siamo più abituati.

  • Claudio,

    ma secondo te, possiamo dire di essere passati dalla padella alla brace?

    Leggendoti (e guardandoti in TV), le mie domande me le sono poste, nella tua teoria ci sono tutti gli elementi per far nascere dubbi sulla reale natura di questo nuovo governo tecnico.

    Ma vogliamo fare il parallelo con Berlusconi?

    Ok, forse il passaggio al governo monti non sarà stato uno scintillante esempio di democrazia.

    Ma abbiamo capito chi c’era prima?? Stiamo parlando di gente che ha fatto una legge per calare in parlamento le persone che facevano comodo a loro. E lo schifo più totale è che il governo successivo nei due anni di tempo che ha avuto non ha fatto nulla per eliminare questo abominio. Cito solo questa cosa del pocellum, perchè è quella che più di tutte non mi piace, ma ci sarebbe una lista di cose interminabili che ometto perchè non ho tempo.

    Mi interessa molto sapere cosa ne pensi, proprio perchè ritengo molto affidabile il modo che hai di interpretare la scena politica.

    • tesoro, eravamo nella padella, ma non per questo tutto ciò che sta fuori è meglio della padella, o quantomeno non tutto ciò che sta fuori è buono e giusto. Di Monti ormai ho detto tutto (o quasi). La sospensione della democrazia è un concetto ormai acclarato e sdoganato. Forse prima c’era l’illusione. Ora, questa cosiddetta crisi, ha perlomeno il pregio di avere portato allo scoperto cos’era questa benedetta “democrazia” di cui tutti ci riempivamo la bocca: un viatico temporaneo, un permessino di autogestione finché mamma e papà non si stufano e non ci tolgono lo svago perché non facciamo bene i compiti. Basta chiamare le cose col loro nome, poi chi sono io per oppormi?

  • Ottimo Video!! Tutte le cose che dice Nigel Farage Sono Corrette.

    Claudio Cosa facciamo?? Andiamo al Governo a sbaraccare tutto??

    Sennò Non ci si muove mai.

    Ciaooo

  • Messori ? Io ho mandato in carcere più di 100 persone,tutti calabresi,tutti affiliati alla ndrangheta.Sono un Desaparecidos italiano e con un grosso handicap…il 60% di invalidità civile e nessun diritto.Ho 140 di QI.In pratica sono in una situazione di merda.Quì,su questo blog,nessuno ha ancora capito una cosa.

    Innanzi tutto la parola DEMOCRAZIA e in secondo luogo che,al di là delle parole.contano solo i fatti.

    Quì non capisce un cazzo di niente nessuno.Manca l’analisi.

    Manca la sincresi.Manca l’etica e la moralità.Io apprezzo il tuo blog,il tuo sforzo e ti voglio bene,amichevolmente.

    Mentre tu segui,intelligentemente un percorso psicologico,che ti viene naturale,non trovi interlocutori adatti.

    Sincresi,analisi,sintesi.

    Non ci riescono manco se li paghi.Sono operatori ecologici del blog e mai  saranno in grado di usare un Kalashnikof.

    C’è un’Italia meravigliosa,dimenticata nelle scuole,fatta di eroi del nostro popolo.Ho descritto come il problema culturale sia una delle grandi omissioni storiche della nostra società!Ma non riesco,neppure con la miglior volontà,a intravedere l’ombra di uno di quegli italiani che hanno dato la vita per la nostra libertà.I commenti si commentano da soli.

    Amore per la libertà,per un’umanità dignitosa…anche a costo della vita.A questo andiamo incontro e ti assicuro;ci saranno i giuda e i vigliacchi.E gli eroi.Ma non su questo blog.E te lo dico con tanto affetto.

    E per quanto riguarda il resto..leggetivi,rileggetevi “Psicologia delle masse e analisi dell’IO” di Freud…..Un piccolo saggio,una miniera di intuizioni.Non si può spiegare quello che succede se non in termini psichiatrici.A voi la palla!! E che palla!!!

    Ma anche Bettelheim a Buchenvald….E il retore Protagora:disse” L’uomo è misura di tutte le cose.

    Di quel che sono per quel che sono.

    Di quel che non sono per quel che non sono.

    Vorrei poter parlare,anche via internet,con uomini così.

  • Nigel Farage usa argomenti difficilmente contestabili, ma e’ il contesto temporale che indebolisce molte delle sue teorie. Il caso di Papandreu per esempio. Se Papandreu un anno fa avesse parlato di referendum, nulla in contrario. Ma parlare di un referendum dall’esito scontato, dopo aver preso una montagna di soldi in prestito da mezza europa, inclusa l’Italia, e poi dire ooops, sorry, il popolo ha detto che dovete prenderla in quel posto e i soldi che ci avete dato non ci son piu’… beh essere fregato da un individuo o da un intero popolo non credo questo faccia molta differenza.

    Papandreu e Berlusconi sono stati costretti alle dimissioni perche’ hanno perso pezzi all’interno delle loro coalizioni politiche. Sono i loro stessi alleati, alcuni strettissimi, che li hanno abbandonati. Nuove elezioni avrebbero dato nuovamente l’Italia in pasto ai merati che stanno brindando con il nostro sangue. Mettere un tecnocrate alla guida del Governo che conosce i labirinti della insidiosa macchina finanziaria globale non e’ stata una decisione presa da un capitalista ma dal nostro Presidente della Repubblica che ha un passato politico tutt’altro che capitalista. Il governo Monti ha un mandato temporale di meno di un’anno e mezzo e una volta amministrate le medicine si puo’ ritornare a elezioni.

     

  • Riguardo il fatto che anche prima di monti non cìera la democrazia, sono d’accordo.

     

    Però per me non c’è dubbio sul fatto che stiamo finendo dalla padella alla brace.

     

    Se prima avevamo delinquenti caserecci, ora ci ritroveremo delinquenti internazionali che centrolleranno delinquenti caserecci; non so se mi spiego.

     

  • “Ok, c’è questo argomento che il signor Berlusconi non era un buon premier. Questo può essere vero oppure falso.”

    eheebbb!

    Voleva dire che può essere vero come sì :D.

    Concordo con tutto il resto, più o meno.

  • Ronnie ha scritto :
    Ah sì perchè Monti ha una faccia da intelligentone. Non sa nemmeno parlare in pubblico. E Prodi prima di lui? Quello quando parlava ti faceva addormentare. Nigel farage è una vita che lo segue e parla sempre, dico sempre senza leggere mai nessun foglio. Monti legge sempre. Attenzione!!! Le veline esistono per questo.

     

    Ho visto prodi a il mondo che verrà. E vorrei vedere berlusconi o persino Monti fare un discorso logico e persino con un pizzico di umanità per 1 ora senza dire stupidaggini o volgarità o accennare battute aliene (Monti).

  • rg3 ha scritto :
    Come si può crescere all’infinito in un mondo finito? Non si può, sarebbe un’antinomia, un paradosso. Io penso che esista solo una soluzione per combattere questa stramaledetta globalizzazione: Creare un sindacato globale in modo che tutte le Nazioni, dall’America alla Cina, dal Brasile all’Europa, siano costrette ad adottare le stesse regole riguardanti il mondo del lavoro. Non dovrà più essere possibile in futuro che un operaio italiano guadagni 1200 € al mese e che il suo corrispettivo cinese, se gli va bene, venga pagato con un pugno di riso al giorno. Regole e corrispettivi uguali per tutti. Non entro poi nel discorso riguardante le inesistenti regole  che governano il sistema finanziario perchè sarebbe troppo lunga la storia.

    Oppure il libero mercato solidale anarchico, dove circolano le merci secondo le esigenze reciproche e senza l’uso dei soldi, ma di una moneta che vale molto di più.

  • gigi53 ha scritto :
    quì non si accettano comunisti…:-)

    Carina questa. Fa ridere perchè riflette un certo pensiero paranoico per cui che critica questo libero mercato è un comunista, per di più amante delle repubbliche delle banane.

    Complimenti per la satira :).

  • Mafia che come è noto col capitalismo e con un certo concetto del risparmiare e fare scorie all’infinito pur di crescere, non c’entra, nulla. I soliti comunisti ;).

  • rg3 ha scritto :
    Come si può crescere all’infinito in un mondo finito? Non si può, sarebbe un’antinomia, un paradosso. Io penso che esista solo una soluzione per combattere questa stramaledetta globalizzazione: Creare un sindacato globale in modo che tutte le Nazioni, dall’America alla Cina, dal Brasile all’Europa, siano costrette ad adottare le stesse regole riguardanti il mondo del lavoro. Non dovrà più essere possibile in futuro che un operaio italiano guadagni 1200 € al mese e che il suo corrispettivo cinese, se gli va bene, venga pagato con un pugno di riso al giorno. Regole e corrispettivi uguali per tutti. Non entro poi nel discorso riguardante le inesistenti regole  che governano il sistema finanziario perchè sarebbe troppo lunga la storia.

    NWO? -__o

  • Mi spacco dalle risate quando delle testine come il primo/a commentatore ha solo saputo dire “che faccia da fesso” ma c’é da piangere proprio! Non dovrei ridere perché questa testina di che ha fatto tale commento é in parte riflesso di una fetta della popolazione Italiana… poveri noi! 

    Cosa peggiore: Chi ha commentato non si rende conto di essere lui/lei il fesso. Ahi serva Italia di dolore ostello!

  • […] Ovviamente Nigel Farage gongola, oggi, togliendosi tonnellate di sassolini dalle scarpe. Innanzitutto nei confronti di Ken Clarke, membro di spicco dei Tories, che aveva definito lo Ukip come una “combriccola di pagliacci”. E poi nei confronti del premier David Cameron, che aveva sempre sottovalutato lo Ukip e aveva definito i suoi membri dei “fuori di testa”. “Send in the clowns!” – ha subito dichiarato Farage, riciclando il titolo di una canzone di un vecchio musical che era stata utilizzata anche dall’Economist per descrivere l’esito delle elezioni italiane di febbraio. “Siamo stato ingiuriati da tutti, dall’intero establishment, e ora si ritrovano tutti scioccati e sbalorditi. E bisogna smetterla anche di dire che i nostri elettori hanno votato soltanto in segno di protesta, non sapendo in realtà quali erano le nostre proposte. Essi hanno votato – ha continuato Farage – a favore dell’uscita dall’Unione Europea e dello stop all’immigrazione nel nostro Paese”. Sono proprio questi, infatti, i punti su cui lo Ukip ha incentrato la propria campagna elettorale, e quelli che l’elettorato ha maggiormente apprezzato. Secondo un sondaggio pubblicato ieri, il 76% di chi ha votato per lo Ukip lo ha fatto perché vuole veder ridotta l’immigrazione, il 59% perché auspica un’immediata uscita dall’UE e il 47% perché si dichiara insoddisfatto dei partiti tradizionali. […]

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