Perché, zitto zitto, Monti uccide la lira?

Il Decreto Salva Stati è anche il Decreto Ammazza Lira. Così recita un articolo, il numero 26: “le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata“.
 
Forse Monti pensa di far cassa racimolando il controvalore dei rimasugli espressi nella vecchia valuta, ma ancora una volta è interessante notare come, in un momento storico dove molti opinionisti – a torto o a ragione – dibattono sull’oppotunità o meno di fare ritorno alla cara vecchia Lira, una questione così significativa come la sua prescrizione venga liquidata in sordina, senza che nessuno si prenda la briga neppure di farvi un rapido cenno.
Ma soprattutto, l’uomo della strada si chiede come mai invece la Bundesbank garantisca di ritirare indefinitamente i marchi tedeschi, sia le banconote che gli spiccioli, in quantitativi illimitati e senza nessuna scadenza.

« You can exchange unlimited amounts of the banknotes and coins listed below indefinitely and free of charge at all Deutsche Bundesbank branches during counter opening hours. »

27 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Il passo successivo sarà quello di vendere la riserva aurea della Banca d’Italia, sempre che non l’abbiano già fatto.

    A proposito dell’instant book, ti propongo, Claudio Decimo Meridio, di andare alla Banca d’Italia per verificare che il nostro oro sia ancora lì.

    Non so ma ho un brutto sospetto…

  •  Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

     

    http://www.vocidallastrada.com/2011/09/lunu-parla-di-una-moneta-unica-mondiale.html#more

    • Ciao,

      il marchio della bestia si pensa possa essere, in futuro, il microchip, non un tatuaggio o un numero in concreto, ma un sistema concreto di controllo, che sotto le false spoglie sanitarie e o emergenziali, registri tutto, dal conto in banca a dove siamo, da quello che diciamo a cosa addirittura proviamo, essendo in grado di ricaricarsi col calore del corpo e di trasmettere usando gli stessi ripetitori dei cellulari.

    • Già, anche io sto arrivando alle medesime conclusioni.  La liretta è scomparsa, annullata in un batter d’occhio (già ci sono troppe valute diverse in giro, cominciamo a fare pulizia..) la soglia per le operazioni in contanti si abbassa.. le classi sociali a partire dalla “media” vengono fatte impoverire ulteriormente per aumentare il divario coi veri ricchi, con i soli valenti timonieri e .. la medicina sarà la moneta unica mondiale (oramai già esiste di fatto con le carte di credito.. manca un nome ufficiale, per ora). Diciamo che non dovrebbe mancare moltissimo all’arrivo del “salvatore” con la s minuscola, che anticipa di poco quello con la S maiuscola.

      Spero solo che venga in fretta: APOCALYPSE, NOW!!

  • considerato ke ancora ci sta ki tiene le lire nei libri e nei buchi e nei nascondigli per decidere ke farci considerato ke sono frutto di tangenti, ruberie, furti, rapine, e bip in bip vari ricaricabili e non, chi se ne frega?Se non son serviti quei soldi per dieci anni proprio a dicembre diventano indispensabili.Ben fatto. Le persone oneste di lire non ne hanno più, anzi, son fortunate se rimane ancora qualche euro per un piatto di cotiche con i fagioli per l’ultimo dell’anno. Lo zampone con le lenticchie costa troppo.

  • Man mano che procede il disegno illuminato mi convinco che questo canale, i blog, internet in genrale e soprattutto i personaggi come te Claudio, siano fondamentali. La gente non ha colpa di essersi fidata di partiti e partitini per decenni, essendo l’unico sistema dotato ancora di una qualche dignità(alludo a due decenni fa); la gente è oggi passibile di pena per la sua stessa natura: suggestinabile e sottomettibile. Non meritiamo questi supplizi e soprattutto non meritiamo di assere i prosseneti dei politici ancor prima che degli stessi massoni.

    Stanno fragando i popoli per renderli schiavi. Il mio timore è siano nel giro anche i sindacati, di destra e sinistra, spettando a loro il dovere di istruire il popolo e di metterlo al corrente di quanto i massoni deviati stiano facendo. Eppure ci si ritrova sempre e solo in pochi sui blog a parlare di signoraggio bancario e di denaro stampato e debito, http://www.youtube.com/watch?v=DcOm9OuAvd4

    di scie chimiche e di progetto haarp. Perchè la Camusso non prende la parola in merito? perchè cadono tutti nel tranello di lamentarsi delle tasse e dei prelievo quando invece non ci sarebbe motivo nemmeno di chiedere questi soldi?

    Possibile che in passato solo  il Prof. Auriti

     http://www.youtube.com/watch?v=dkTx1lmKPh8

    ed oggi  solo l’Avvocato Marra e, udite udite, Scilipoti (dico sul serio)http://www.youtube.com/watch?v=T-kymM2Q9TE&NR=1

    pensino a  querelare le banche, lo stato ed i presidenti?

    Claudio dimmi se sto delirando io o se questo materiale sia attendibile.

     

    • Ciao,

      in questi mesi, in preda ad attacchi di bile per la questione del signoraggio, ho fatto molte ricerche su questo fenomeno, determinato a dimostrarne l’esistenza; non ne ho trovato alcuna prova. 

      L’analisi più lucida, dettagliata e “scientifica” della questione l’ho trovata nel saggio di paolo barnard “il più grande crimine 2010”; partito con l’intento di indagare il signoraggio, anche lui ha risolto per la sua inesistenza, coadiuvato nell’analisi dalle consulenze di molti noti economisti.

      Il problema è diverso, ma non meno grave: il denaro non viene venduto al valore nominale producendo così debito.

      Il problema è che gli Stati europei, persa la sovranità monetaria, sono costretti ad operare sui mercati finanziari alla caccia di capitali ; gli Stati sono in balìa totale dei grandi investitori, per “rassicurare” (…) i quali non possono fare che:

      1) tassare la popolazione

      2) chiedere prestiti indebitandosi con gli interessi

      Per essere forti e compatti è essenziale che tutti focalizziamo il vero problema, non disperdendo preziose energie. Ciao

  • Non può essere che lo stato abbia una cifra accantonata per cambiare tutte le lire che risultano ancora in circolazione, e che quindi così si possono sbloccare quei soldi?

    Se cosi fosse comunque non si giustifica una decisione del genere!

     

  • Se il provvedimento è stato attuato un motivo ci sarà. Di sicuro rappresenta un vantaggio per lo stato, altrimenti nemmeno sarebbe stato preso in considerazione. Si vede che le lire in giro non siano poi così poche.

    Stefano

  • Sarà ma a me tutto questo schifo fa venire in mente la canzone cantata da Benigni da Fiorello … “e con la m…. poi far la rivoluzione !” sempre che non ci tassino anche quella !!!

     

  • A parte gli scherzi … leggendo sui blog e in generale su internet è sicuro che ci sono molte persone che hanno capito l’imbroglio. La mia domanda semplice è: come possiamo fare a far cessare questo imbroglio ?

  • Secondo me ” l’uomo della strada” si fa’ troppe domande:

    Claudio, non bisogna farsi troppe domande perche’ siamo in mani sicure, loro sono i bravi, gli esperti che ci tirarenno fuori dai guai.

    Sei sempre il solito complottista, cattivone!!!

     

  • Io sono convinto che se potessimo ritornare con la lira o con una  nuova moneta che si distacchi totalmente dall’europa e dalla  sua folle finanza, potremmo vivere  tutti  in maniera dignitosa..invece ci vogliono torturare lentamente senza nessun tipo di scrupoli c’è soltanto il  loro punto di vista  del cazzo, ossessionati a  consiiderare indici, previsioni  spred  spruzz e quanto gli strafotte il culo, figli di una puttana bastardi io non guadagno più di 20 euro alla settiimana…

  • ragazzi, scusate la domanda ma ho appena finito di vedere debitocrazia il famoso documentario… la domanda che mi pongo è la seguente:

    ma il nostro debito è legittimo? o è un debito odioso?

     

    claudio puoi rispondermi per favore? magari hai gia affrontato l’argomento su questo magnifico blog.. in tal caso ti chiedo scusa per l’ignoranza.. fammi sapere mi raccomando… 

  • La mossa è senz’altro filoeuropeista, ma forse indica che c’è una paura che parta una massiccia crociata, per uscire dall’Europa.

    E ciò è bene.

    E comunque se si torna alla lira la si ristampa e ridisegna ex novo.

    Internet è fondamentale, visto il silenzio dei tutti sottomessi media nazionali.

    In ogni caso rispetto ad un mese fa, si sono fatti passi in avanti.

    C’è molta più gente consapevole.

     

     

  • con quel decreto legge si sbloccano diversi miliardi di proprietà dello stato italiano presso la banca d’italia, che garantiva precedentemente a tempo illimitato la conversione. Considerate che

     – le persone normali la lira non la hanno più se non per ricordo

    – si tornasse alla lira certo non sarebbero valide le banconote precedenti, ma si tratterebbe di una lira2 (economicamente, logisticamente e tecnicamente pensare diversamente

    – chi ha grandi riserve di lira solitamente è un qualche criminale che non è riuscito a eseguire ancora la conversione

    – il grosso di quelle banconote sono soldi andati persi in lavatrici, tombini, ecc

    – quei soldi sono usabili per evitare altri incrementi di tasse (ricordo di aver letto un articolo a proposito diverso tempo fa, purtroppo non lo ho recuperato)

     

  • SEMPLICEMENTE CI SONO 3 POSSIBILITA’ PER I MARCHI

    1.  TRAMITE INDISCREZIONI LA GERMANIA STA FACENDO STAMPARE I MARCHI IN SVIZZERA , QUINDI PENSO CHE CON QUELLI AVRA’ LA SCUSA DI RICAMBIARLI IN EURO AL FABBISOGNO PER EVITARE IL DEFOULT .
    2. CHE UNA VOLTA RITIRATE TUTTE LE LIRE , IN CASO DI UN RITORNO ABBIANO UN VALORE SUPERIORE ALL’AUTUALE CAMBIO.
    3. CHE UNA VOLTA TOLTE LE LIRE IN CASO DI DEFAULT AL POSTO DEGLI EURO USIAMO ANCHE NOI I MARCHI INSIEME ALLA GERMANIA VISTO CHE SEMPRE DA INDISCREZIONI LI STANNO STAMPANDO IN SVIZZERA.
  • Comincio a pensare che siamo veramente un popolo senza attributi. Monti decide di entrare in casa nostra e rubare le vecchie lire. Noi pecore gli permettiamo di farlo. Quale preavviso ci hanno dato? Ieri esce il decreto con effetto immediato? La pubblicazione sulla gazzetta ufficiale ha significato di pubblicità al popolo in maniera che sia informato, ma se non ha il tempo per difendere il diritto che aveva di mantenere le lire che possedev fino alfa data che tutti conoscevano mi dite il nostro che stato é che può metterci le mani in tasca quando vuole e nella maniera più furtiva che c’é?

  • Io penso che la risposta sia molto piu’ semplice, nel decreto c’è scritto che il “controvalore viene incamerato dall’erario”

    Se pensiamo alle banconote che sono andate distrutte, per esempio in un incendio, a quelle smarrite e a quelle in mano ai collezionisti , si arriva ada un controvalore in euro importante.

    Diciamo che con quetsa mossa il Tesoro si impossessa del valore di queste lirette, dicimo qualche miliardo di euro?

    A fronte di un controvalore in lire non ritirate dalla Banca D’italia e fuori corso potrebbero ,teorivcamante stampare denaro o metterlo nelle partite attive, senza emettere BTP in cambio.

    Secondo me si tratta della stessa mossa che hanno fatto incamerando conti “dormienti” oppure annullando le vecchie obbligazioni postali dopo 10 anni

    Non è stato ancora determinato l’importo , ufficialmente , ma il Tesoro sa quante lire erano ancora in circolazione , piu’ o meno

    Secondo me non è giuto , e nazioni piu’ evolute non lo fanno di solito.

    Avete presente gli Stati Uniti , sapete che la stragrande maggioranza dei dollari , come banconote è fuori dagli Stati Uniti , utilizzata da mafiosi per pagare la droga e nei caveau delle banche svizzere.

    finchè stanno li sono l’equivalente di un prestito senza interessi fatto agli stati uniti , è la ragione principale che ha impedito da anni agli USA la sostituzione dei dollari attuali con banconote più difficili da falsificare.

    in ogni caso la fine del marco è avvenuta in passato , per esempio il marco della germania orientale è andato fuori corso dopo pochi anni.

     

    sono manovre delle banche centrali per liberare il mercato delle valute deboli….

    altro esempio , i dollari di oro e di argento di due secoli fa hanno ancora valore legale , anche se nessuno le cambierebbe uno a uno, mentre le banconote di allora sono fuori corso.

     

    la mia impressione finale su questa operazione del governo Monti? più che una manovra contro il ritorno della lira mi sembra una mossa disperata, un raschiamanto del barile.

     

     

  • Sono 2500 i miliardi di lire sottratti agli italiani con l’art. 26 del DL 201/2011, che equivalgono a 1 milione per 2,5 milioni di persone.
    Possibile che tutto taccia. Sono soldi sottratti a casaccio senza la più banale equità.

    Segnalo la pagina Facebook INGIUSTA PRESCRIZIONE LIRA nella quale si parla dell’anticipata prescrizione e del ricorso della Federcontribuenti.

    http://www.facebook.com/groups/258912407506686/

  • E’ stata aperta una discussione sul forum ADUSBEF: “Ingiusta Prescrizione Lira” per raccogliere e diffondere le informazioni sull’argomento oltre a quanto si sta già discutendo su Facebook.

    http://forum.adusbef…i.asp?id=337429

  • Entro domani 28/2/2012 è necessario che chi ha delle lire da cambiare in euro si presenti in Banca d’Italia con le lire da cambiare per farsi rifiutare il cambio, quindi chiedere ai carabinieri presenti in banca di verbalizzare il rifiuto operato dalla banca.

    In tal modo ci si tiene la strada aperta per i vari ricorsi (Federcontribuenti o altri) dimostrando che si è fatto tutto il possibile per farsi cambiare le lire entro la data originaria di prescrizione.

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi