Quand'è che basta, Gordon?

Stralcio del dialogo tra Bud Fox, giovane rampante, e Gordon Gekko, finanziere, nel film: Wall Street. Era il 1987. Oggi ne paghiamo il prezzo.
 

Gordon: E’ tutta questione di soldi, ragazzo. Il resto è conversazione.Bud: Allora dimmi, Gordon, per quando finirà, eh? Ma quanti “Giotto” potrai tirarti dietro, quando è che basta?Gordon: Non è questione di bastare, ragazzo. Il denaro c’è ma non si vede. Qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro, di per sè, non si vince e non si perde. Semplicemente si trasferisce da un’intuizione all’altra. Magicamente. Quel quadro lì lo comprai dieci anni fa per sessantamila dollari. Oggi potrei venderlo a seicentomila. L’illusione è diventata realtà. E più reale lei diventa, più accanitamente la voglio. Il capitalismo, al suo meglio.Bud: Quand’è che basta, Gordon?Gordon: Il più ricco 1% del paese possiede metà della ricchezza del paese, 5 trilioni di dollari. Un terzo di questi viene dal duro lavoro, 2/3 dai beni ereditati, interessi sugli interessi accumulati da vedove e figli idioti, e dal mio lavoro, la speculazione mobiliare-immobiliare. È una stronzata, c’è il 90% degli americani là fuori che è nullatenente o quasi. Io non creo niente, io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato.

Oggi io lo chiedo a voi: quand’è che basta?

FIRMA ADESSO LA PETIZIONE PER IL

REFERENDUM SALVA-ITALIA

 
 
 
 
 

4.500 FIRME IN TRE GIORNI

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ATTENZIONE: dopo la firma, la piattaforma gratuita di raccolta firme iPetitions presenta una pagina dove richiede una donazione. Potete chiudere tranquillamente la finestra: la vostra adesione è stata raccolta comunque. La donazione richiesta non ha a che vedere con l’iniziativa di questo blog e la raccolta non è destinata a questa iniziativa, ma non è altro che un meccanismo standard, molto diffuso, di supporto alle piattaforme che mettono a disposizione gratuitamente servizi online.

 


 SEGNALAZIONI: Paolo Barnard organizza un seminario sulla Modern Money Theory. Vale la pena partecipare. Quando vuole, lo aspetto sul blog per parlarne. Per saperne di più: http://paolobarnard.info

21 commenti

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  • “io non creo, io posseggo”

    banche e il libero mercato internazionale funzionano proprio come il gioco del monopoli, la partita finisce quando uno possiede tutto e gli altri restano a mani vuote….
    …la crisi è il segnale che la partita è quasi giunta al termine e che tutti gli averi compreso il denaro sono per la maggiore nelle mani del vincitore…..

    Ora o il vincitore ricomincia una nuova partita restituendo il malloppo e in tal caso la popolazione potrà risollevarsi ma dopo non molto  ci si ritroverebbe nelle stesse condizioni di prima…
    oppure il vincitore cambia le regole per non finire mai la sua partita e quindi per rimanere in eterno il più ricco e potente.

    o diversamente tutti i partecipanti smettono di giocare per impedire  al vincitore di continuare a decidere le sorti della partita.

  • Non basterà mai agli italiani, a quanto pare gli piace vivere da schiavi senza diritti; lo dico in quanto fra 60 milioni di cittadini solo 4500 hanno aderito alla petizione da lei posta sig. Messora, se davvero il popolo fosse stanco ce ne sarebbero dovute essere almeno 10 mila fino ad ora. Provi a mettere una petizione per chi vuole avere soldi senza lavorare e vedrà minimo 40 mila iscritti nelle prime tre ore; quando si tratta di avere qualcosa senza lavorare e senza rischi sono tutti pronti e sull’attenti, quando si tratta di combattere e rischiare l’unico comando che conoscono è “dietrofront”.

    Questo dimostra che nemmeno la Rete è un gran mezzo: basta un dito per accedere al mondo e basta un dito per firmare una petizione, così non c’è la scusa di dire “non posso firmare perché non c’è il banco per firmare la petizione nella mia città” nel mio paesino non passano i ragazzi per raccogliere le firme ed io non mi posso spostare”, ma quando uno non ne ha voglia non c’è niente che lo smuova, nemmeno Internet con un dito.

    Invece voglio fare i complimenti a lei sig. Messora ma non come blogger, come giornalista o come attivista, ma come uomo: i suoi post recenti sono molto più carichi di sentimento e verità senza giri di parole tipici del modo di parlare dei giornalisti, anche quelli più seri intendo poiché anche loro parlano in modo dotto, mentre lei si mostra per quello che è cioè un essere umano, cosa che la avvicina alla gente come me come comprensione. Altro che lo show di Santoro dove i cameraman si perdono ad inquadrare le belle ragazze tra il pubblico (vogliono aumentare l’audience?) o dove invitano della gente laida come Versace senza chiedersi “ma perché devo invitare in studio uno che è sia imprenditore che deputato?”.

    Le faccio i miei migliori auguri per il suo blog sig. Messora, spero che Byoblu non chiuda mai.

  • Non avrà mai fine questo gioco dalle regole sballate.

    Penso a quando al telegiornale sento dire che sono stati bruciati milioni e milioni di euro in borsa. Che stronzata! In natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma (o si trasferisce). Le leggi di conservazione di massa, energia ed informazione sono state cancellate da questo universo grazie all’opera audace dell’ordine dei giornalisti. 

    In realtà si tratta di un trucco da illusionista, i soldi non vengono bruciati, ma vengono trasferiti senza che lo spettatore se ne accorga; quando un titolo scende, perdendo valore, quel valore non viene perso nel nulla, ma viene trasferito da qualche altra parte. Alla fine tutto si riduce ad una rapina, ma con modalità sofisticate; C’è qualcuno che dirige l’orchestra, per così dire, e fa confluire a sè la ricchezza che altri perdono (o che ad altri viene sottratta). 

    • Non sarete tanto ingenui da credere che oggi esista il libero mercato! Chiamatelo con il suo nome appropriato: “mercato selvaggio”.

    • E’ esattamente cosi’ : il mercato della truffa e dell’illusione. Non che io sia contro a chi rischia il proprio patrimonio in falsi sogni e credenze effimere, ma quando questi debiti li vengono poi a chiedere a chi non c’entra un cazzo , allora mivengono i giramenti di coglioni!!

    • E’ esattamente cosi’ : il mercato della truffa e dell’illusione. Non che io sia contro a chi rischia il proprio patrimonio in falsi sogni e credenze effimere, ma quando questi debiti li vengono poi a chiedere a chi non c’entra un cazzo , allora mivengono i giramenti di coglioni!!

    • E’ esattamente cosi’ : il mercato della truffa e dell’illusione. Non che io sia contro a chi rischia il proprio patrimonio in falsi sogni e credenze effimere, ma quando questi debiti li vengono poi a chiedere a chi non c’entra un cazzo , allora mivengono i giramenti di coglioni!!

    • @ Luis

      La maggior parte dei “soldi” di cui parli non sono i soldi convenzionali che conosciamo, non sono banconote fisicamente stampati, la maggiorparte sono dei numeri creati da un CLICK, perciò non possono rispondere alla regola della FISICA nulla si crea nulla si distrugge.  😉   Quando una banca possiede 100 Euro e può prestare ai clienti 1000, qui non valgono più le regole della fisica, qui siamo alla fantscienza!

    • @ Anas E

      E’ vero il valore delle azioni è virtuale, ma, dato che influenza il sistema economico, i suoi effetti sono concreti. Questo valore è un'”informazione” ed interagisce con altri fattori, innescando una catena causa-effetto che influenza l’economia reale. Questo genere di cose non è fantascienza, ma è studiato da una branca dell’ informatica; la scienza dell’informazione, in questo caso applicata all’economia.  

  • Basta e avanza.

    Oramai siamo ad un crocevia, o facciamo tabula rasa di tutta questa fogna, oppure questi

    KRIMINALI ci riducono del tutto in ” schiavitù “.

    Questi bastardi non hanno nessun senso della misura, non hanno dignità e

    probabilmente non sono neanche esseri umani.

    Questa non è vita, è solo sofferenza, preoccupazione, paura di non farcela;

    è una vita di merda e per di più ti manca l’aria.

    Questa è: “UNA VITA A PERDERE”.

     

     

  • Claudio, ma quand’è che fai un post su Banca Etica??? ti scongiuro 

     

    Basta speculazioni, basta finanza virtuale, basta inganni e truffe ai clienti! 

    Nove italiani su dieci ancora non la conoscono, tu le daresti una grossa spinta, e sopratutto daresti un’alternativa concreta, in modo da chiudere il cerchio “problema-denuncia-conoscenza-soluzione”…

     

    ciao

    Gianni

    • Io sto a Roma, mi sono informata su Banca Etica, che qui non ha nemmeno uno sportello…poi ho visto i costi del conto, notevole,  e delle operazioni, l’effettiva scomodità etc,  e…ho perso un po’ del mio idealismo e sono rimasta con la mia banca on-line che è molto comoda e non mi costa quasi niente… 

  • Tutto vero e ben noto, ma teniamo anche presente il pensiero del giudice Ferdinando Imposimato, magistrato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, che scrive sulla sua pagina fb cose gravissime, anzi drammatiche, e sembra che nessuno si scomponga.

    “Ci permettiamo di notare due carenze nel programma di Monti: la lotta alla corruzione e al crimine organizzato, che sono le principali cause della rovina dell’Italia. Certo la guerra alla evasione fiscale e’ importante, ma non basta. Finora la battaglia è stata condotta da alcuni magistrati, spesso isolati e vilipesi, rei di avere scoperchiato pentole piene di feccia. Ancora una volta l’acume investigativo dei magistrati napoletani Vincenzo Piscitelli, John Henry Woodcock e Francesco Curcio ha portato alla luce il sistema di tangenti che ruota attorno a Finmeccanica. Lorenzo Borgogni ha cominciato a collaborare con la magistratura napoletana, ammettendo di essere il veicolo degli appetiti dei partiti.

    Se il presidente Mario Monti non interviene nel settore della lotta alla corruzione, con la ratifica della Convenzione di Strasburgo, il debito pubblico sarà destinato a crescere. Monti deve tenere conto anche di quelle opere pubbliche come il Ponte sullo stretto di Messina la cui mancata realizzazione ha provocato la richiesta di un miliardo di euro di danni a favore della Impregilo. E deve approvare anche la legge sugli appalti pubblici, che sono la principale causa della corruzione. Per spezzare il meccanismo degli imbrogli che abbiamo conosciuto per la Terza Corsia dell’autostrada del Sole, della Salerno Reggio Calabria e dell’Alta Velocità.

    La prima fase dell’imbroglio è quella della scelta delle società concessionarie, che avviene a trattativa privata. Queste società fungono da semplici intermediarie, non hanno alcuna struttura tecnologica e nessun operaio. Ma drenano una enorme quantità di denaro pubblico, garantendo l’esecuzione dell’opera con i soldi dello Stato. Le concessionarie appaltano i lavori a società amiche, anche esse prive di cantieri, che accettano il ribasso apparente del 10%, ma in aggiunta accettano di pagare un 25 per cento sotto banco. Si tratta di miliardi di euro che vengono distribuiti sotto forma di tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri e agli intermediari. Poi arriva la fase dei subappalti, in cui viene in evidenza il rapporto illecito tra imprenditori, politici e burocrati, a cui si aggiunge la componente criminale locale. Le imprese del crimine organizzato appaltano i lavori ad altre ditte che, si badi bene, sono quelle che lavorano realmente. A queste ultime va una somma che rappresenta il 10 per cento di quella iniziale.

    Sicché su 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi. E 1.000 miliardi servono a pagare le imprese che lavorano realmente a prezzi ridotti, con operai sottopagati e controllati dal crimine organizzato. Questo sistema è stato provato da indagini della Criminalpol, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. All’epoca preparammo un disegno di legge per la moralizzazione degli appalti, che nessuno volle approvare. Era stato studiato da magistrati ordinari, del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti, oltre che da esponenti della Polizia Giudiziaria. Forse sarebbe bene che il primo ministro Mario Monti gli desse un’occhiata: potrebbe essere utile per contrastare la corruzione e ridurre il debito pubblico.
    .

    • hai ragione!!! giustissimo! ce solo un piccolo problema. ho provato a leggere il tuo commento ma mi sono addormentato alla terza riga!!! comunque lottiamo insieme contro i poteri forti! (magari scrivendo pero commenti un po piu corti per favore) GRAZIE MILLE CENTO

  • …verrebbe proprio da chiosare che la realtà è anche peggio di un film…

    avviso ai naviganti: ho appena messo sul blog i risultati del sondaggio lanciato sabato “cosa ne pensi dell’attentato alla sede di equitalia”

    tira un’arietta…se il campione di 125 votanti non  sarà indicativo in quanto esiguo, c’è da riflettere che nei notiziari, quando fanno interviste su opinioni, interpellano un decina di persone circa e possono anche manipolare le risposte in fase di montaggio del servizio

    un grazie a chi ha partecipato ed un grande abbraccio

     

       paolo

    http://www.paoloaquino.wordpress.com

  • Per dire basta si dovrebbe fare in modo di annullare servilismo, nepotismo e ignoranza. La maggior parte del “popolo” rientra nella terza categoria. Si tratta proprio di quella parte a cui, come si ricorda in altro post, dovrebbe essere fatto un esame di ammissibilità al voto. Ma questo esame sarà impossibile da fare perché sarebbe come ammettere che una parte del “popolo sovrano” ( che poi é maggioranza) non ha diritto alla sua parte di democrazia. E neppure di prendere coscienza e conoscenza se si vuole mantenere il controllo. Che sia questo il Montiano “eccesso di democrazia” da dover tenere sempre sotto controllo ?

    E questo é valido anche per i governi ” democratici ” ?  La storia insegna di sì. 

    Da sempre qualcuno ha fatto le scelte su delega di altri e al posto di chi non è capace di fare scelte, per condizione e per difetto di conoscenza ( voluta o meno). Per cui al primo posto sta la conoscenza e la crescita in presa di coscienza delle “masse” . Ma forse rinvanghiamo Hengel e Marx ?

    Non é necessario. In questa società, quella italiana, il problema , dal dopoguerra a oggi, é stato sul CHI doveva guidare il passaggio obbligato dell’economia consumistica attuale, nel momento della migrazione a luoghi meno onerosi in termini di costi di produzione e costo del lavoro. Il grande scontro istituzionale, preventivato e voluto, fu  iniziato già da Berlinguer e quasi portato a termine con il famoso

    ” Compromesso Storico” . Sappiamo come è finita a chi voleva che fosse il pensiero filo popolare di uno stato sociale e ” di sinistra ” a guidare il cambiamento per evitare il collasso della italina società basata su classi sociali . Hanno avuto la meglio le lobby, i potenti detentori di capitali e le ” elite ” . La storia è chiara. Nessun complotto, ma pura e semplice realtà ” inevitabile “già scritta da tutti gli studiosi di economia politica sugli attuali sistemi economici. 

    Non credo che qualcuno potrà tirarli giù. Almeno per qualche anno ancora. Prepariamoci al peggio. 

  • Anas E. ha scritto :
    Bravissimo !!! Vorrei aggiungere una cosa, perchè Byoblu non chiuda, dobbiamo sostenerlo anché economicamente.   ” STRADACCORDO!!!! SOSTENIAMO ECONOMICAMENTE BYOBLU CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI FARSI DELLE DOMANDE DARSI DELLE RISPOSTE

  • Benso ha scritto :
    hai ragione!!! giustissimo! ce solo un piccolo problema. ho provato a leggere il tuo commento ma mi sono addormentato alla terza riga!!! comunque lottiamo insieme contro i poteri forti! (magari scrivendo pero commenti un po piu corti per favore) GRAZIE MILLE CENTO

    Sai, se ti fossi addormentato alla centesima riga ti potrei capire… ma liquidare così le gravissime parole – non mie – ma di Ferdinando Imposimato, (chi è c’era scritto nelle prime tre righe), mi fa un po’ preoccupare (per te e per quelli che sono sensibili solo agli slogan, come te. Con gli slogan siamo ora a questo punto, purtroppo. Approfittando del tuo sonno, qualcuno più sveglio di te ti frega… e mi dispiace se è per colpa mia che ti sei appisolato. Perché in democrazia, dove decide il 50% + 1, delle volte basta fregarne 2 per fottere tutto il 50% restante, purtroppo.
    Siamo a otto righe, buonanotte.

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