Un paese a forma di cesso

 

Vi hanno sempre detto che l’Italia era a forma di stivale. Vi hanno mentito!
I microbi che albergano sulle pareti di un water closet probabilmente non se ne rendono conto, ma non fanno una bella vita. Finchè non mettono il naso fuori, però, non lo sanno. Per chi non è abituato, varcare i confini delle gabbie significa cedere allo stupore. Come gli indios abbacinati dalle perline, la prima reazione di un italiano all’estero è di pura meraviglia. E’ tutto un “caspita!”, “ma guarda…”, “non l’avrei mai detto”, “ma ti rendi conto?”. La vera presa di coscienza arriva al fatidico momento del rientro. E’ come tornare a casa dal cinema e realizzare che era solo un film.
Qualche anno fa, prima che il virus della trasformazione interiore mi imbarcasse d’ufficio nell’avventura del blog, giravo per lavoro. Ricordo che l’ultimo viaggio fu a Bruxelles. Una sera dovevo raggiungere dei colleghi in centro. Presi un tram. Non lo sentii arrivare. Sembrava la fata piumetta che danza su un tappeto di velluto. I sedili erano in pelle. Pareva di stare in salotto. A un certo punto il tram ha iniziato un percorso sotterraneo. Io ero abitutato alla metropolitana milanese. Non un solo rumore molesto superava i cristalli dei finestrini. Fuori, anziché il consueto tunnel buio, sporco e angusto, una fila di vetrine mettevano in mostra, opportunamente illuminati, gli ultimi modelli di autovettura. La stazione era finemente decorata da migliaia di tasselli di ceramica a comporre mosaici raffinati. Non c’era una cartaccia per terra. A un certo punto c’era un incrocio. Sotto terra. Abbiamo lasciato passare un altro tram, poi siamo passati noi. Non ho sentito un solo tremolio, un solo rumore, nulla che mi facesse sentire a casa, nel consueto frastuono e nella lordura totale.
Quando sono tornato a Milano mi sono ritrovato in una stazione del passante ferroviario. Non una struttura fatiscente di 50 anni fa, ma una nuova e moderna arteria cittadina. Nessuna panchina. Il cemento vivo alle pareti, mai intonacato. Ovunque, improbabili scarabocchi di bombolette spray. Sulle rotaie, sacchi di spazzatura. Il treno sporco che quasi faceva schifo sedersi. Welcome back home, italian!
Ma forse, si dirà, il paragone con Bruxelles è troppo ardito (e perché poi?). Allora prendiamo la tanto vituperata Grecia. Gli italiani la considerano solo per le isolette dove vanno a fornicare. Per il resto noi, l’ottava potenza industriale (appena superati dal Brasile), crediamo che i nostri servizi siano superiori.
Un anno tornavo da Dubai. L’aereo ha fatto scalo ad Atene. Mi pungeva vaghezza di cambiare acqua all’apparato idrico (dovevo fare la pipì). Negli Emirati Arabi Uniti, nei bagni pubblici puoi anche mangiarci. Non fai in tempo a sgocciolare che c’è un inserviente che asciuga le chiazze per terra. Credevo che l’impatto sarebbe stato forte. Invece i rubinetti erano dorati, lucidati a nuovo, le piastrelle luccicavano, le tazze sembravano appena uscite dalla fabbrica. Sapone della migliore qualità, musica di sottofondo (anche il bigolo ha bisogno della sua atmosfera), tovagliolini imbevuti e arrotolati…
No, l’impatto vero è avvenuto a Linate. Uno di quei cessi dove di solito non tocco la maniglia della porta di ingresso con le mani, nè tantomeno la tocco all’uscita, dopo essermi lavato (sempre che ci sia il sapone).
L’altro giorno era Santo Stefano. Mia mamma ha una certa età. Le era venuto un ascesso terrificante al dente. L’ho portata al pronto soccorso odontoiatrico, in via della Commenda, 10. No, non in un piccolo paesino del profondo sud, cui i settentrionali si sentono sempre superiori, ma nel pieno centro di Milano, la capitale economica del paese. La città della Bocconi, dove il professor Monti è presidente, per intenderci.
A parte l’ambiente spartano (non ci formalizziamo per queste inezie), non c’era uno straccio di fila organizzata, né per priorità né per ordine di arrivo. Ogni mezz’oretta, se andava bene, usciva un’infermiera e chiedeva a chi toccava. Immaginate per una trentina di persone in attesa cosa poteva significare, oltre al dolore e al disagio, doversi anche contare ripetutamente. C’era una specie di apparecchio automatico per pagare il ticket, ma ovviamente era fuori servizio.
Ma il punto è un altro. Mio padre è malato. Una di quelle malattie che ti fanno tornare bambino. Era per forza di cose insieme a noi. Voleva fare la pipì. Ho cercato il bagno e ce l’ho portato. C’era una squallida latrina appoggiata a terra senza coperchio. Ogni tanto controllavo. Quando ho visto che era riuscito a rivestirsi, gli ho fatto lavare le mani. Non c’era il sapone. Ma non c’era neppure uno straccio di tovagliolino di carta per asciugarsi le mani. Non un asciugamano a rotolo, non un asciugatoio elettrico, neppure uno schifo di rotolo di carta igienica. Era un pronto soccorso, un luogo dove si arriva in condizioni di emergenza.
L’ho guardato e gli ho detto: “Papà, asciugati le mani sulla giacca”. Ma dentro, non so dirvi come mi sia sentito.

92 commenti

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  • ho trovato bellissimo nella scuola di mio figlio, dove qualche ministro pirla prometteva lavagne mutlimediali, il poster con tutte le istruzioni per lavarsi le mani, appeso fuori ad un bagno senza sapone, senza asciugamani e spesso senza acqua. Ho comprato dell’alcool in gel per mio figlio, e per quanto bruci le mani usa quello. Un ‘doppio velo’ pietoso sulla carta igienica, chi non se la porta da casa non so come faccia (oddio lo immagino ma siamo in periodo di feste)

  • negli ultimi 5 anni ho vissuto in spagna e svizzera…un qualsiasiposto a caso di questi due paesi è molto,ma molto meglio dell’italia…il perchè chiedetelo ai tecnici,loro le risposte ce le hanno sempre….

    tristissimo…per tutti quelli che rimangono!!! 

  • Dai… su… questo è un blog di altri… non puoi mancare loro di rispetto….. mi dispiace non ce la faccio a contenermi: QUANDO QUELLA MERDA DI NAPOLITANO MI VIENE A DIRE ANCORA CHE NOI SIAMO L?ITALIA PRIMA GLI FACCIO LEGGERE IL TUO PEZZO EPOI GLI SBATTO VERAMENTE LA TESTA DENTRO AL CESSO!!! Altrochè 25000 euro al mese e si lamentano. Ma il punto rimane sempre quello: cosa possiamo fare? siamo legati mani e piedi e ci sputano in faccia…

  • Anche io sono stato all’estero qualche volta: quest’anno sono andato in Germania e in Norvegia. Sono stato anche in Scozia e in Inghilterra! Devo fare alcune precisazioni: 

    -al nord l’alcolismo regna sovrano. Sono precisi tutta la settimana, ma nel weekend… Quando sono arrivato in Norvegia(alle 22.00) sono stato accolto da “squadroni” di ubriachi(vecchi e giovani) che marciavano in mezzo alla strada cantando a squarciagola sotto una pioggia battente(lascio immaginare la temperatura)! E in Norvegia i servizi per i turisti non sono granchè! Nonostante questo ammetto che laggiù puoi attraversare la strada senza neanche guardare: non si rischia nulla! Inoltre le strade sono pulite! Le piazze sono ben tenute, ma quella del mio paese è identica e ben tenuta allo stesso modo! I servizi pubblici sono eccellenti e sono molto diffuse le tecnologie ecologiche! Il paesaggio è molto ben tenuto!

    – in Scozia la gente  alle 15.00 è già ubriaca(svenuti per terra). Le scuole(perfettamente tenute) sono private(non tutti se le possono permettere) e quasi esclusivamente religiose(gli insegnanti religiosi sono dei fanatici che mettono in dubbio anche l’evoluzione!). In più vanno forte in macchina! Infine, non studiano quasi niente: hanno dei corsi che non servono a niente!

    – l’Inghilterra non me la ricordo bene. Ricordo l’alluvione di Oxford(ma proprio mentre c’ero io doveva venire?!), ma quella fu una calamità imprevedibile! Le case sono molto carine!

    -la Germania è molto ben organizzata: la metropolitana ha sportelli automatici e, quindi, non ci sono ritardi! In più passa ogni 2 minuti!! Durante l’oktoberfest si scatenano, ma c’è la polizia a sorvegliare! 

    Io starei attento a giudicare! Tutti i paesi hanno sia pregi che difetti, meglio non farsi abbagliare dai primi! Nella mia città, per esempio, i servizi igienici pubblici sono molto buoni. E te lo dice uno che, volendo diventare uno scienziato, probabilmente dovrà emigrare!!

     

    • Cari signori,noi viviamo nel paese che ci meritiamo,noi siamo un popolo di m…a, quindi ci meritiamo un paese di m…a.

       

      Classe politica compresa

    • C’è poco da lamentarsi! Meglio rimboccarsi le maniche. Cerchiamo di non importare le cose negative dagli altri paesi, ma solo quelle positive. E poi bisogna stare attenti: le singole esperienze possono fuorviare. In Norvegia, per esempio ho avuto alcuni problemi(tutti gli incompetenti li beccavo io), ma so che il loro standard di vita è altissimo. Meglio non lasciarsi fuorviare da brutte esperienze personali e di pochi giorni(non so se Claudio Messora c’è stato di più!). Comunque l’Italia ha molti problemi, ve ne voglio raccontare qualcuno:

      1) hanno levato la residenza(per un problema burocratico) a me e alla mia famiglia, per cui siamo fuori dal servizio sanitario nazionale, forse non potrò fare l’esame di maturità e non potrò prendere la patente finchè il problema non sarà risolto(e sono in quinta liceo ormai!!)

      2) i miei nonni, entrambi imprenditori che hanno dato lavoro a tanta gente, dopo il loro fallimento, di cui uno per colpa dello Stato e uno a causa dei sindacati, hanno perso tutto(per qualche anno anche il diritto di voto), e adesso uno deve lavorare a 80 ANNi(!!!) per mantenere moglie e suocera (entrambe disabili), mentre l’altro, pur essendo nullatenente riceve ancora le cartelle esattoriali del fisco, con gli interessi!!

      Nonostante questo, vedo anche gli aspetti positivi dell’Italia.

      Sul piano personale vedo che lo stato dà  un contributo mensile, un’insegnante di sostegno e uno generico per chi ha disabili in famiglia, vedo una scuola pubblica che educa i giovani gratuitamente(potrebbe andare meglio, è vero!).

      Infine un piccolo episodio di incoerenza italiana: di ritorno da Monaco,di cui un mio professore elogiava l’efficienza e la pulizia, lo stesso professore gettò senza il minimo rimorso un mozzicone di sigaretta sui binari della stazione. Morale: ci si lamenta, ma non si fa nulla per migliorare le cose(è un discorso in generale!)!

  • Anch’io ho queste sensazioni quando vado all’estero e confrontandomi con miei amici e conoscenti sento dire le stesse cose. Purtroppo è così. D’altronde come potrebbe essere diverso se ogni opera pubblica da noi costa il doppio o il quedruplo di quelloc he costa altrove? Se il pubblico paga di più perché deve pagare una forte tassa corruzione (che può essere maggiore del valore stesso di quanto realizzato), ovviamente avremo meno servizi e di qualità minore, è matematico.

    Più o meno tutti ne sono consapevoli, ma poi la maggior parte delle persone finisce per rivotare gli stessi che hanno creato questa situazione. Che tristezza!

    Proporrei una campagna pubblicità progresso, una scritta enorme:

    NON TI LAMENTARE e poi sotto la spiegazione: se voti anche un solo parlamentare che era presente nelle legislazioni precedenti perdi ogni diritto di lamentarti, se perpetui quello che c’era, avalli quello che è stato fatto, vuol dire che ti sta bene questo stato di cose, dunque soffri e zitto.

    Basta farsi prendere per il culo con la storiella che non si poteva fare altrimenti, dalle giustificazioni che ogni volte vengono vergognosamente ripetute!

    E non è solo questione di voto, è proprio una mentalità diffusa, il pensare che il pubblico non è di nessuno. La ricerca del tornaconto personale a discapito del pubblico. 

     

     

     

     

     

  • In quanto a servizi pubblici, igiene, viabilità e molto altro, siamo veramente messi male. I pochi casi in cui non è così, sono le eccezzioni che confermano la nostra regola. Da questa terra è nato molto di quanto viene utilizzato al mondo, i Romani hanno fatto scuola e non solo loro, ma purtroppo uno dei luoghi dove tali invenzioni, stili, filosofie non vengono più utilizzate è proprio la loro natia patria.

    Abbiamo molto di buono, ma lo si deve cercare con il lanternino, e comunque ogni volta che vado all’estero (tranne rari casi) mi trovo quasi sempre meglio in merito a quanto scritto sopra, rispetto a come stanno le cose in madre patria. Sarei curioso di vedere cosa accadrebbe se 60 milioni di Scandinavi venissero per 20 anni in Italia, probabilmente diverrebbe un paradiso.

  • Every ha scritto :
    28 dicembre 2011 – 16.23 Un paese a forma di cesso    Vi hanno sempre detto che l’Italia era a forma di stivale. Vi hanno mentito: l’Italia è a forma di cesso!  I microbi che albergano sulle pareti di un water closet probabilmente non se ne rendono conto, ma non fanno una bella vita. Finchè non mettono il naso fuori, però, non lo sanno. Per chi non è abituato, varcare i confini delle gabbie significa cedere allo stupore e alla meraviglia. Come gli indios abbacinati dalle perline, la prima reazione di un italiano all’estero è di pura meraviglia. E’ tutto un “caspita!”, “ma guarda…”, “non l’avrei mai detto”, “ma ti rendi conto?”. La vera presa di coscienza arriva al fatidico momento del rientro. E’ come tornare a casa dal cinema e realizzare che era solo un film.  Qualche anno fa, prima che il virus della trasformazione interiore mi imbarcasse d’ufficio nell’avventura del blog, giravo per lavoro. Ricordo che l’ultimo viaggio fu a Bruxelles. Una sera dovevo raggiungere dei colleghi in centro. Presi un tram. Non lo sentii arrivare. Sembrava la fata piumetta che danza su un tappeto di velluto. I sedili erano in pelle. Pareva di stare in salotto. A un certo punto il tram ha iniziato un percorso sotterraneo. Io ero abitutato alla metropolitana milanese. Non un solo rumore molesto superava i cristalli dei finestrini. Fuori, anziché il consueto tunnel buio, sporco e angusto, una fila di vetrine mettevano in mostra, opportunamente illuminati, gli ultimi modelli di autovettura. La stazione era finemente decorata da migliaia di tasselli di ceramica a comporre mosaici raffinati. Non c’era una cartaccia per terra. A un certo punto c’era un incrocio. Sotto terra. Abbiamo lasciato passare un altro tram, poi siamo passati noi. Non ho sentito un solo tremolio, un solo rumore, nulla che mi facesse sentire a casa, nel consueto frastuono e nella lordura totale.  Quando sono tornato a Milano mi sono ritrovato in una stazione del passante ferroviario. Non una struttura fatiscente di 50 anni fa, ma una nuova e moderna arteria cittadina. Nessuna panchina. Il cemento vivo alle pareti, mai intonacato. Ovunque, improbabili scarabocchi di bombolette spray. Sulle rotaie, sacchi di spazzatura. Il treno sporco che quasi faceva schifo sedersi. Welcome back home, italian!  Ma forse, si dirà, il paragone con Bruxelles è troppo ardito (e perché poi?). Allora prendiamo la tanto vituperata Grecia. Gli italiani la considerano solo per le isolette dove vanno a fornicare. Per il resto noi, l’ottava potenza industriale (appena superati dal Brasile), crediamo che i nostri servizi siano superiori.  Un anno tornavo da Dubai. L’aereo ha fatto scalo ad Atene. Mi pungeva vaghezza di cambiare acqua all’apparato idrico (dovevo fare la pipì). Negli Emirati Arabi Uniti, nei bagni pubblici puoi anche mangiarci. Non fai in tempo a sgocciolare che c’è un inserviente che asciuga le chiazze per terra. Credevo che l’impatto sarebbe stato forte. Invece i rubinetti erano dorati, lucidati a nuovo, le piastrelle luccicavano, le tazze sembravano appena uscite dalla fabbrica. Sapone della migliore qualità, musica di sottofondo (anche il bigolo ha bisogno della sua atmosfera), tovagliolini imbevuti e arrotolati…  No, l’impatto vero è avvenuto a Linate. Uno di quei cessi dove di solito non tocco la maniglia della porta di ingresso con le mani, nè tantomeno la tocco all’uscita, dopo essermi lavato (sempre che ci sia il sapone).  L’altro giorno era Santo Stefano. Mia mamma ha una certa età. Le era venuto un ascesso terrificante al dente. L’ho portata al pronto soccorso odontoiatrico, in via della Commenda, 10. No, non in un piccolo paesino del profondo sud, cui i settentrionali si sentono sempre superiori, ma nel pieno centro di Milano, la capitale economica del paese. La città della Bocconi, dove il professor Monti è presidente, per intenderci.  A parte l’ambiente spartano (non ci formalizziamo per queste inezie), non c’era uno straccio di fila organizzata, né per priorità né per ordine di arrivo. Ogni mezz’oretta, se andava bene, usciva un’infermiera e chiedeva a chi toccava. Immaginate per una trentina di persone in attesa cosa poteva significare, oltre al dolore e al disagio, doversi anche contare ripetutamente. C’era una specie di apparecchio automatico per pagare il ticket, ma ovviamente era fuori servizio. Ma il punto è un altro. Mio padre è malato. Una di quelle malattie che ti fanno tornare bambino. Voleva fare la pipì. Ho cercato il bagno e ce l’ho portato. C’era una squallida latrina appoggiata a terra senza coperchio. Ogni tanto controllavo. Quando ho visto che era riuscito a rivestirsi, gli ho fatto lavare le mani. Non c’era il sapone. Ma non c’era neppure uno straccio di tovagliolino di carta per asciugarsi le mani. Non un asciugamano a rotolo, non un asciugatoio elettrico, neppure uno schifo di rotolo di carta igienica. Era un pronto soccorso, un luogo dove si arriva in condizioni di emergenza. L’ho guardato e gli ho detto: “Papà, asciugati le mani sulla giacca”. Ma dentro, non so dirvi come mi sia sentito.

     

    La constatazione che fai all’inizio del post è giustissima e anche a me è capitata spessimo di fare la stessa riflessione. Ci si adatta alle condizioni più penose e si finisce per considerarle ovvie quando non si hanno metri di paragone. La maggior parte dei nostri concittadini non li possiede quindi non si accorge di quanto gli manca. 

  • Sono stato a Londra per lavoro poco tempo fa.

    Un giorno mi trovavo all’ufficio postale per delle pratiche e c’era una lunga fila (ovviamente ordinata) ma che, grazie ai 10 sportelli aperti, si muoveva speditamente.

    Beh, a un certo punto una ragazza (bella quanto può essere un’inglesina) dell’uffico scompare dietro una porta e riappare con un grande vassoio di cioccolatini e caramelle da offrire alle persone in fila. Con le scuse della direzione per il disagio…

    Senza parole!

    E le fermate degli autobus con schermo piatto collegato in wifi con i mezzi per informare quanto manca al prossimo autobus (sui 2-3 minuti…).

    Poi ci sono un sacco di cose che non mi piacciono ma l’impatto sulle piccole cose che aiutano la vita quotidiana è fortissimo. Buone feste a tutti!

  • Sono stato in francia , spagna e stati uniti, e non posso che condividere le stesse impressioni. Noi non siamo Italiani ,ma solo degli individualisti qualsiasi, chiusa la porta di casa il resto non ci interessa.

  • Qui, a 8 km dal sud Tirolo, i servizi funzionano bene in particolare x le persone anziane. Non ti racconto i dettagli perchè potrebbe sembrare fantascienza. Non faccio fatica a capire perchè (motivi storici a parte) in questa zona del paese non si riconoscano nè nello stivale nè nel cesso e, a costo di sembrarti antipatica, ti dico che, vista l’abissale differenza col resto della penisola, fanno bene a non sentirsi italiani. Aggiungo e concludo (ora sarò antipaticissima) che spero un giorno di potermi sentire anche io come loro. P.S. Capisco la mortificazione nel dire al papà di asciugarsi le mani sulla giacca e mi spiace molto. Ho appena fatto leggere il tuo post ad una mia collega del luogo e non ti dico che faccia ha fatto!!! Spero tanto che la tua mamma stia meglio. Un caro saluto.

     

  • Io stò con Giorgio Gaber : Io non mi sento Italiano!

    Ho girato un pochino anche io ed ogni volta al rientro

    mi hanno preso dei conati di vomito.

    Questo paese non è a forma di cesso, ormai è proprio un cesso!

    Ed i nostri “governanti” vogliono sia così, per noi “bestie”

    non ci dev’essere niente di più!

    Cacciamoli e iniziamo a ripristinare un pò di controlli : dai

    vigili agli angoli delle strade in avanti…

  • Pensa che io di napoli vedo i servizi a milano come se fossi all’estero. non oso immaginare altre regioni peggio della campania. Paghiamo la più alta assicurazione auto la più alta tassa di circolazione, la più alta tassa di nettezza urbana. il più alto biglietto di mezzi pubblici, gli orari dei mezzi pubblici nonostante siano rari, non sono rispettati. tagliano i mezzi che uniscono provincia e centri cittadini, tagliano i treni economici verso la capitale, non c’è un minimo di giustificativo economico delle schifezze di servizi che “abbiamo”. E se tentano di ridurre le spese di queste centinaia di società partecipate create in queste decine di anni, metti in disoccupazione centinaia di esuberi, relmente in esubero, i vari politici pur di farsi eleggere promettendo posti “sicuri” hanno gonfiato le partecipate di dipendenti inutili e sovrabbondanti e manco fanno il loro lavoro. Come ne esci con migliaia di famiglie e persone non qualificate che non puoi mettere per strada senza riqualificarli?

  • Per quel poco che ho viaggiato non posso che condividere il pensiero di Claudio: l’Italia è una cloaca, governata da chi intasca soldi più o meno lecitamente (direi illecitamente) che non ha alcun interesse a migliorare il Paese.

    Devo dire che mi pare un atteggiamento abbastanza trasversale.

  • Quanto livore,in parte condivisibile,ma come ci andate pesanti con la metafora del cesso.l’Italia resta comunque uno dei migliori paesi al mondo signori miei  ,il problema peggiore è che è abitata da una popolazione di individualisti benparlanti sempre pronti a criticare,a denigrare e in molti casi anche a fottere il prossimo, ma mai disposti a rimboccarsi le maniche e a remare tutti insieme.Se penso al futuro a volte mi vengono i brividi , è meglio davvero se ve ne andate tutti da qualche altra parte dove pensate si viva meglio.

    • Condivido alcuni punti del tuo commento, la necessità di rimboccarsi le maniche, l’individualismo imperante, l’invito a non limitarsi alla critica, ma non il tono ed il senso generale. Tu te la prendi con chi critica, con chi vorrebbe migorare il paese e fare qualcosa per risolvere i suoi problemi, la critica che sia o meno accompagnata dall’azione (e ti assicuro che in molti casi è accompagnata) è comunque un primo passo verso la risoluzione dei problemi. Chi non vede le cose che non vanno, oppure (peggio) le vede ma gli stanno bene o le percepisce come inevitabili (categoria cui probabilmente appartieni tu), lascerà sempre le cose come stanno e questo sarebbe il minimo, il problema è che sarà forza inerte che si oppone al cambiamento. È proprio per questa gentaglia qui che le cose vanno così male, quella che cerca la scappatoia personale, l’inghippetto con cui tirare avanti e se ne frga altamente del bene comune. Criticare è un primo passo, poco ma meglio di niente, se se ne va chi critica rimane solo la gentaglia a cui sta bene tutto, perche sotto sotto crede stupidamente che ne ricava qualche piccolo vantaggio.

  • Ricordo i bei tempi andati quando il socialista Craxi ci ricordava di essere la quinta potenza mondiale: anche allora i cessi erano delle latrine puzzolenti come adesso che siamo scivolati all’ottavo posto superati dal Brasile.

    Tra qualche anno quando saremo al trentesimo o quarantesimo posto tra le economie mondiali non faremo più caso nel vedere i passanti che fanno la pipì o la popò per strada. Non avremo più i bagni del pronto socorso fatiscenti perchè non ci saranno nemmeno gli ospedali. Non avremo i vagoni ferroviari infestati dalle zecche perchè per i poveri non ci saranno più treni. Non avremo più di che sfamare i nostri figli perchè avremo perso il lavoro. speriamo ci rimanga un pezzo di corda per impiccarci.

    Non si poteva fare pipì

    perchè non c’era vasino lì..

  • Non vorrei dir sempre le stesse cose né andare OT ma ripeto che il problema dell’Italia sono gli italiani stessi che non riconoscono i problemi e non ha rispetto del prossimo e questo avviene anche dalle persone di spicco che dovrebbero dare l’esempio come Santoro.

    Nella puntata intitolata “Riempire il vuoto”, oltre ad inquadrare le ragazze tra il pubblico, la donna che si è lamentata del programma per il poco spazio datole e se n’è poi andata è stata completamente ignorata da Santoro come se nulla fosse, come se nessuna di quelle persone, signora compresa, soffrisse e fosse una cosa da semplice audience televisivo. La ciliegina sulla torta sono stati quelli tra il pubblico che applaudivano Vendola!

    Se è così è normale che poi il resto del popolo butti le cicche per terra, attacchi le chewing gum sotto i sedili, e che il primo idiota che passa ci prenda a parolacce in mezzo alla strada e poi scappi in auto o moto ridendo alle nostre spalle.

  • ti capisco, io sono italo egiziana….sai però penso che l’Ialia sia il paese del sole a forma di stivale, governato da CESSI, ignoranti che hanno contribuito a cambiargli vorma, rendendolo così il paese a forma di CESSO.

    Un abbraccio a tuo papà, mi sono trovata anch’io nella stessa situazione, con mia mamma.

    Forza e coraggio, agognando un’Italia migliore.

    Nefertiti

  • Come ti capisco…..la sensazione cghe mi fà dire “noooooo sono di nuovo quiiiii…ma perchè…..” ce l’ho regolarmente, ogni volta si torni da qualsiasi buco fuori di qui…che tristezza non poter aver la sensazione che mi fà dire “si, finalmente sono a casa tra i miei amici e famigliari…”

  • Claudio noooooooo! non parlarmi della “fila a forma di cuneo“!!! il vero made in Italy!

    Sapete che cos’è il problema della maggior parte degli Italiani?

    • quasì tutti parlano e capiscono solo la lingua Italiana.
    • La TV se ne accorta di questa debolezza e quindi ha quasì il monopolio dell’informazione non avendo un riscontro, tutto quello che dice la mamma TV Italiana è la verità. ” un filosofo Arabo famoso che ora mi sfugge il suo nome ha detto : l’nanalfabeta è quello che sà parlare SOLO due lingue.
    • L’ignoranza e la scarsa “cultura generale” e non parliamo della mancanza dell’educazione civile, diffusissime in questo popolo, e se cerchi di spiegargli le cose, si fa prendere dall’arroganza.
    • I Mass Media hanno una politica “fascista” propagandistica nel presentare le notizie. Questa politica genera nell’Italiano medio un sentimento di superiorità e di presunzione.
    • Il menefreghismo, il sentirsi furbo (Ragazzi la furbizia non è sinonimo dell’intelligenza)

    Ragazzi questi sono i sintomi di un vero problema sociale grave, che si sta dilagando e che tocca sopratutto i giovani.

    Leggete questa : “Ero con mia fidanzata in fila al cinema, quello davanti a me andò allo sportello per acquistare il biglietto io mi sono fermato a un paio di metri da lui rispettando la riservatezza e la sua privacy ( nonostante non c’era nessun cartello ne segno per terra che lo dica), poi tocca a noi,  ci avviciniamo alla cassiera mentre stavo scegliendo i posti, sento la mia fidanzata che dice a uno dietro a noi con ironia “Progo vuoi digitare il PIN del bancomat“, mi giro e torvo 3 giovanotti sui 16, 17 anni praticamente attaccati al mio sedere e mi rivolgo a uno di loro e gli dico “Ma scusa non potevate aspettare più in là? ” sapete cosa mi rispondeva? Mi diceva e parlava seriamente ” Ma non c’è la riga gialla“, per un attimo pensavo che mi prendesse in giro, che facesse lo spiritoso, invece dal tono e dall’espressione del viso ho capito che era una risposta spontanea e gli dico “Guarda che la riga gialla la devi avere qua” mostrandogli col dito , il cervello.”

    I ragazzi d’oggi sono messi ancora peggio sono stati educati e cresciuti sia a scuola che a casa in un modo “dipendente”, sanno solo eseguire e seguire uno schema ben definito non sono capaci di ragionare da soli. è l’esempio di un incroccio, una mattina gli automobilisti si trovano i quattro semafori lampeggianti, il PANICO TOTALE!.

    P.s. Ovviamente non tutti gli Italiani sono così, ma la maggioranza sììììììììììììììììììììììì !!!

  • Leggendo il tuo post non posso che rimanere esterefatto e darti ragione.
    Ma ti do ragione dalla parte di un italiano che non è mai stato all’estero… solo una volta in Svizzera, ma troppo poco per rendersi conto del sistema di vita, e sicuramente in anni in cui l’Italia era un  Paese dove la vita era ancora abbastanza…vivibile.

    Adesso bisogna capire realmente come stanno le cose.
    Mi dici che all’estero si vive meglio… e io ti credo.
    Hai accennato alla Grecia…. e leggendo l’ultimo post di Beppe Grillo sembra che le cose non stiano esattamente così.

    Confuso……

  •  Non dobbiamo vergognarci di essere Italiani, dobbiamo vergognarci di come ci comportiamo.

    Chi vive in una casa sporca è uno sporcaccione : allo stesso modo noi Italiani viviamo in un paese degradato perché lo vogliamo.

    Molti dicono : ma noi non possiamo fare niente ! Non è vero. Ci sono molte cose che possiamo fare. Per esempio smettiamola di fare sempre i furbi ; non saltiamo le file ; non parcheggiamo in doppia fila ; non gettiamo le cartacce in terra ; impariamo a differenziare i rifiuti ; non facciamo i finti invalidi ; non beneficiamo dei vari condoni, che rendono legale l’illegalità, ecc. Ma soprattutto pretendiamo che il nostro prossimo faccia altrettanto.

    Non dimentichiamo che i politici italiani prima di essere dei politici, sono italiani, che devono rappresentarci. Non avrebbero i loro atteggiamenti truffaldini davanti a un popolo con la coscienza pulita.

    Smettiamola di dare sempre le colpe agli altri : è l’unico modo possibile per risollevare questo Paese.

    • un popolo onesto, con la coscenza pulita, non avrebbe mai mandato in parlamento personaggi come razzi, scilipoti, castelli … e molti altri indegni della carica di “onorevole”

  • Bhe tu hai ragione ma sai quanti italiani quando vanno all’estero continuano a dire: si e’ bello pero’ e terzo mondo.Mi piacerebbe che la gli italiani scendessero dalle nuvole e guardassero piu’ la loro realta’ se finalmente vogliono migliorarla,e finire di giudicare i paesi cosidetti del terzo mondo,anche perche dare una definizione tipo squadra di calcio a un paese e’ algo molto ignorante o meglio da bce.

  • Non c’e’ mica bisogno di andare molto lontano… un viaggetto a San Marino e pare di stare sulla Luna!!!!

    Comunque, poche pippe… la situazione e’ chiaramente voluta!!! di certo il degrado non e’ dettato dal caso!!!

    A proposito.

    Non so se avete avuto l’onore di frequentare i nuovi e “modernissimi” CESSI degli autogrill… auguro a tutti voi di non dover fare nulla che non sia la pipi’… e sono costruzioni nuove ehhh… mica del 1800!!!!

     

     

  • Bellissimo articolo!  Soprattutto nel passo in cui si parla della ormai quasi totale incapacità dell’Italia, che non può più considerarsi né un paese europeo Nè tantomeno un paese dei grandi G (G(/G20). 

    E’ difficile scrivere con un tocco di poesia e di sobrietà  realtà che potrebbero apparire picocle cose rispetto al tutto ma che invece danno misura dei contenuti di una società civile.  La descrizione di quelle situazioni  non è fatta con l’occhio del turista, che si limita a commentare e paragonare ciò che vede con la sua realtà civile, bensì è la traccia di un vissuto sociale. In queste situazioni di degrado invece di mirare al meglio (come ci si aspetterebbe per logica e per necessità) ci si accontenta pensando che esiste qualcosa di peggio, non accorgendosi che alla fine ci si sta avviando proprio nella direzione del “peggio” , di cui non si conosce mai il fondo.

  • Tante piccole cose mi dicono che l’italiano medio è l’imputato con le colpe più grandi, sebbene sia la politica la principale responsabile.

     

    Piccoli esempi, sciocchezze quotidiane, comportamenti di un popolo che non rispetta il prossimo e di conseguenza se stesso.

    -Ikea, una delle poche realtà in cui il carrello non prevede la moneta, sul carrello una scritta ben visibile che in sintesi dice: “se tu, una volta usato, riponi il tuo carrello negli appositi spazi, noi ti facciamo risparmiare il costo del personale altrimenti necessario”… c’è bisogno che vi dica l’italiano medio come si comporta?

    -Sempre Ikea, stessa scena per il ristorante con self service, se riponi i tuoi vassoi negli appositi contenitori, bla bla bla… identico esempio di INCIVILTA’ oltre che di STUPIDITA’.

     

    -Città, spesso mi sposto con lo scooter per evitare il traffico, mi capita di frequente il guidatore al cellulare che con la sua guida mette in pericolo l’incolumità di chi come me predilige le due ruote, perchè presi dalla telefonata dimenticano gli stop, le precedenze, i divieti…

     

    -Stessa cosa con guidatori fumatori, sparano via le loro sigarette dai finestrini non curanti di chi gli sta intorno e tu che sei sul motorino ti ritrovi con questi mozziconi incandescenti addosso.

     

    -Nei parcheggi vuoti c’è il mistero di chi si piazza sul posto riservato ai disabili, pur non avendone diritto, ma non è chiaro se è perchè non conosce la segnaletica o se perchè di solito sono i posti più vicini alle uscite/entrate.

     

    Seppure futili, questi esempi sono alla base di un comportamento egoista e incivile che si manifesta a tutti i livelli e culmina con la scelta dei propri rappresentati POLITICI che sono la summa di questi difetti.

    L’egoismo va a braccetto con l’AVIDITA’ e la FURBIZIA, da cui LA CORRUZIONE e L’EVASIONE FISCALE.  I mali del nostro paese sono radicati in una cultura del SUPERFICIALE, del SUPERFLUO e dell’APPARIRE, la COLLETTIVITA’ si sgretola perdendo i valori della solidarietà, dell’altruismo, della fiducia, del RISPETTO per gli altri.

    La vera riforma del paese passa attraverso l’ETICA e l’EDUCAZIONE CIVICA.

     

     

  • Purtroppo è tutto vero, tristissimamente vero! Viaggio da vent’anni in Germania e nei paesi scandinavi. Ho degli amici sia a Berlino che a Monaco di B. e anche in Svezia. Figuriamoci se non conosco il “cesso Italia”. Sto provando in tutti i modi a trasferirmi e prima o poi ci riusciremo. La mia compagnia (poverina) laureata in psicologia, specializzata in criminologia, dopo aver conseguito un dottorato in Scenze Forensi credeva di trovare un impiego, almeno qualche proposta dopo tutti gli anni passati sui libri. Nemmeno dopo aver fatto riaprire un processo per un omicidio anni ’70 si è vista uno straccio di offerta. Per tirare avanti fa la segretaria a tempo determinato, durata contratto? 3 mesi! 

  • questo è il paese che ci siamo costruiti NOI, con il nostro voto, con la nostra creduloneria, con la nostra aspirazione a diventare più furbi del furbo che ci fott… goverrna, con la nostra ignoranza di “taliani” che non sanno neppure esiste un mondo più civile e colto, conpaevole dei propri e altrui diritti e doveri. Noi… NO: da noi “speriamo che io me la cavo…”

  • Vuoi sondare lo stato di civiltà e di soledarietà di un popolo? Guarda come guidano, e se vuoi provarlo sulla tua pelle, spostati in città in bicicletta ( un consiglio : prima di farlo tieni sempre una copia del tuo testamento in tasca ).

    Gli Italiani non sanno GUIDARE,  sanno SPOSTARE la macchina ! ( c’è una grande differenza tra GUIDARE e SPOSTARE  una macchina. Guidare vuole dire rispettare le regole e rispettare il prossimo, quanti di voi usano la freccia? ).

    vi invito a riflettere su questo filmato di 5 min la dice tutta sul comportamento degli Italiani:

    http://www.youtube.com/watch?v=XoBq4VSlqvE

    • P.s. Per la correttezza, una cosa positiva la devo dire : Quando gli automobilisti sentono la sirena dei mezzi di soccorso TUTTI, si mettono da parte per agevolargli il passaggio. almeno qua a Reggio Emilia lo fanno.

  • Ci dimentichiamo che in Italia ci vivono gli Italiani. Se l’Italia è sporca è perchè gli Italiani sono sporchi. Se per strada ci sono i rifiuti significa che qualc’uno ce li butta. All’estero le persone vengono edutate a scuola a vivere civilmente. Nessuno butta niente per strada e se per caso ci sono cartacce sul marciapiede chi ci vive vicino pulisce senza aspettare lo scopino. In Italia diamo sempre la colpa a qualcun’altro ma purtroppo è intrinseco nell’Italiano fare il furbetto ed essere un avido individualista. In Italia non è che il fantomatico Stato fa schifo: è l’Italiano che non ha alcun senso dello Stato. L’Italia siamo nvoi, se non cambiamo noi, l’Italia non cambia.

  • volevo solamente far notare, come si evince dalla cartina a titolo del post, che l’Italia geograficamente parlando tende verso l’Africa, siamo molto piu’ vicini alla Tunisia che a Francoforte…

    la sporcizia, la maleducazione, il trattare male le cose di tutti e quindi di nessuno,effettivamente e’ una caratteristica di tutte le popolazioni del sud europa (o del sud del mondo)…non per niente quando una persona e’ sporca  si dice che e’ SUD-ICIA. 🙂

    sara’ anche per questo che i nostri fratelli tedeschi non ci sopportano molto?

  • volevo solamente far notare, come si evince dalla cartina a titolo del post, che l’Italia geograficamente parlando tende verso l’Africa, siamo molto piu’ vicini alla Tunisia che a Francoforte…

    la sporcizia, la maleducazione, il trattare male le cose di tutti e quindi di nessuno,effettivamente e’ una caratteristica di tutte le popolazioni del sud europa (o del sud del mondo)…non per niente quando una persona e’ sporca  si dice che e’ SUD-ICIA. 🙂

    sara’ anche per questo che i nostri fratelli tedeschi non ci sopportano molto?

  • volevo solamente far notare, come si evince dalla cartina a titolo del post, che l’Italia geograficamente parlando tende verso l’Africa, siamo molto piu’ vicini alla Tunisia che a Francoforte…

    la sporcizia, la maleducazione, il trattare male le cose di tutti e quindi di nessuno,effettivamente e’ una caratteristica di tutte le popolazioni del sud europa (o del sud del mondo)…non per niente quando una persona e’ sporca  si dice che e’ SUD-ICIA. 🙂

    sara’ anche per questo che i nostri fratelli tedeschi non ci sopportano molto?

    • Io vedo che più va a sud più la gente è umana ed è socievole, L’Africa non vuole dire sporcizia e maleducazione, quelli almeno hanno avuto le @@ per ribellarsi e cacciare i loro tiranni ! Più vai a Nord, più benessere e più risorse economiche trovi per questo è pulito. ed è perchè qualcuno tanti anni fa ha deciso che il Sud sia una discarica, un supermercato di voti, una fonte di risorse naturali, una discarica e che il Nord invece sia il paradiso.

    • Scusa Anas, ma quelli che io identifico come “tiranni” dell’Africa e che evidentemente non sono gli stessi che intendi tu, vedi i vari DE BEERS (leggi famiglia Oppenheimer, quelli dei diamanti) che sfruttano quella povera gente nelle miniere, tenendo comunque in mano il 40% della produzione mondiale (roba da miliardi di dollari). Vedi il gruppo SHELL, fatti una ricerchina, vai a vedere cosa hanno fatto nel Delta del Niger per estrarre il petrolio. Paradossalmente il continebte più ricco (di minerali, oro, petrolio), l’Africa, è proprio quello più povero. Dici che hanno avuto le palle di “cacciare i tiranni”, non mi pare proprio. Impariamo, intanto, a capire chi sono i “tiranni”.

  • Quest’estate sono stato a Londra. Pur essendo una bella città con una rete di trasporti niente male, sono stato in un hotel squallido con la camera senza bagno (In Camera c’erano solo la doccia senza tappetino ed il lavandino con lo specchio, il WC era in un uno sgabuzzino che mi domando come avrebbe fatto a starci un claustrofobico) e poi le persone, visto il poco traffico che c’era ad una certa ora, non rispettavano i semafori. Bello eh? Comunque vorrei ritornarci!!!

  •  Vi hanno sempre detto che l’Italia era a forma di stivale. Vi hanno mentito!

    ———————————————————-

    Guarda bene il cesso (water) solo capovolto ha la forma di uno stivale.

    Questo anticipa ciò che intendo dire, ossia capovolgere le responsabilità, e significa che il degrado non è prettamente istituzionale, ma è anche culturale, direi popolare, salvo incazzarsi sempre con qualcuno quando lo si vive.

    Anche la cognizione di igiene c’è chi cel’ha e chi no, e se non sempre c’è non sempre è una colpa, è stile di vita, modo di vivere. Ci sono zone d’Italia, dove ci si lava poco, come 50 anni fa altrove e saltando indietro di una generazione si notano comportamenti surreali. C’è gente che fa il bagno solo il sabato ed ha sudato tutta la settimna come un dannato, compiendo lavori manuali.

    I cessi pubblici in Italia fanno letteralmente cagare, perchè la gente và in bagno come se andasse in discarica, direttamente in cloaca.

    La gente, già el pueblo. Da questa assenza di cultura igienica molto condivisa, ne consegue che anche chi gestisce il cesso se ne freghi.

    Dopo vorrei evitare la generalizzazione, come qualcuno ha sottolineato, che all’estero sia tutto bello, pulito e lindo.

    Forse i cessi pubblici, ma per il resto…Siamo credo il paese che ha inventato il bidè e siamo tra i pochi ad averlo in pianta stabile negli alberghi e nelle abitazioni del territorio. Questi nordici, invece, questi inglesi, francesi e tedeschi sempre così sprezzanti con i sudicioni italiani, che girano tutto il giorno con la merda attaccata al buco del culo, cosa possono realmente insegnarci dell’igiene?

    • “La parola bidet è anche il nome francese per indicare il pony; deriva da bider che significa “trottare”. L’omonimia è dovuta alla somiglianza delle posizioni che si assumono durante l’utilizzo del bidet con quella della cavalcata del pony. Il bidet inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l’abitazione della famiglia reale francese.

      Nella seconda metà del 1700 troviamo il primo bidet utilizzato in Europa, proprio in territorio italiano, che diede il via alla sua diffusione prima nel Regno delle Due Sicilie e, molti anni più tardi, anche nel resto della penisola.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Bidet

  • Claudio Maffei ha scritto :
     Vi hanno sempre detto che l’Italia era a forma di stivale. Vi hanno mentito! ———————————————————- Guarda bene il cesso (water) solo capovolto ha la forma di uno stivale. Questo anticipa ciò che intendo dire, ossia capovolgere le responsabilità, e significa che il degrado non è prettamente istituzionale, ma è anche culturale, direi popolare, salvo incazzarsi sempre con qualcuno quando lo si vive. Anche la cognizione di igiene c’è chi cel’ha e chi no, e se non sempre c’è non sempre è una colpa, è stile di vita, modo di vivere. Ci sono zone d’Italia, dove ci si lava poco, come 50 anni fa altrove e saltando indietro di una generazione si notano comportamenti surreali. C’è gente che fa il bagno solo il sabato ed ha sudato tutta la settimna come un dannato, compiendo lavori manuali. I cessi pubblici in Italia fanno letteralmente cagare, perchè la gente và in bagno come se andasse in discarica, direttamente in cloaca. La gente, già el pueblo. Da questa assenza di cultura igienica molto condivisa, ne consegue che anche chi gestisce il cesso se ne freghi. Dopo vorrei evitare la generalizzazione, come qualcuno ha sottolineato, che all’estero sia tutto bello, pulito e lindo. Forse i cessi pubblici, ma per il resto…Siamo credo il paese che ha inventato il bidè e siamo tra i pochi ad averlo in pianta stabile negli alberghi e nelle abitazioni del territorio. Questi nordici, invece, questi inglesi, francesi e tedeschi sempre così sprezzanti con i sudicioni italiani, che girano tutto il giorno con la merda attaccata al buco del culo, cosa possono realmente insegnarci dell’igiene?

    grazie della precisazione, che noi ignorantoni il bide lo apprezziamo e lo usiamo ogni qualvolta caghiamo, ma non sapevamo fosse di origine francese, stupefacente notizia visto che i francesi non lo usano.

    lo usava solo il re sole, un articolo considerato di lusso. non giunse in francia l’intuizione che per lavarsi il chiulo una vaschetta, un secchio, una fontanella con dell’acqua peut ètre la mème chose.

    caro il mio bide, non potrei starci senza,

    sapete noi italiani, o come il re sole, o niente. e così è.

  • Claudio , tutto cio’ rientra nel consueto menefreghismo , incompetenzialismo , paraculismo che ci tiriamo dietro da ormai 40 e piu’ anni. Internet, intendendo i blog , i commenti a caldo degli utenti ,  sta dando una grossa mano nel tentativo di modificare questa sub cultura. purtroppo ho paura che l’italiano medio (io mi ci metto pure, ma non troppo ) abbia smesso da tempo di lottare .Le tasse , il mutuo , il lavoro schiavizzante, la frenesia giornaliera , tengono in coma vegetativo il cittadino senza pero’ mai oltrepassare i limite e farlo morire . non penso pero’ che questo equilibrio fatto di diseguaglianze durerà a lungo….  

    buon anno nuovo e buona guarigione .

     

     

  • Cultura generale :

    L’abluzione è un rituale OBLIGATORIO nell’Islam che viene praticato prima della preghiera ( in Islam la preghiera viene praticata 5 volte al giorno) e si fà sopratutto dopo la pipì o la popò…. visto che il profeta Mohammed l’ha insegnato ai musulmani in torno al anno 610, questo dimostra che già 14 secoli fà lavarsi il sederino e il pisellino/farfallina con l’acqua fù ed è tutt’oggi una pratica obbligatoriamolto prima dell’invenzione del bidet.

  • Tutti i commenti denigratori del nostro paese, ne condivido le espressioni, però non dimentichiamoci una cosa, che noi siamo anche il paese altamente inquinato da n’drangheta, mafia, camorra. Non ho i dati, ammesso ci siano, di quali siano i numeri degli altri paesi dove la delinquenza organizzata è inserita nei gangli dello stato e delle loro PA, quello che so è che in italia è radicata come un cancro che ha metastasi in tutto il corpo. Se il corpo non lo si guarisce, muore. Ma con quale medicina lo guariamo il corpo italiano? E chi ha il coraggio di tirare fuori questa medicina? Perchè la medicina ci sarebbe, e più di una, ma come fa uno stato ad usarla, se il cancro è anche dentro di lui, ed è ricattato? Se tiri fuori la medicina, a te non la diamo più, e muori, prendere o lasciare. Chi vuol capire capisca…..

  • Io viaggiando e parlando con la gente ho ricavato le seguenti conclusioni. (n.b. non parlo solo di cessi naturalmente ma sto prendendo il discorso generale come si è sviluppato nei commenti)

    Il confronto che facciamo spesso è con i grandi paesi d’Europa: Germania, Francia, Inghilterra. Rispetto a loro è chiaro che l’Italia è indietro sotto moltissimi punti di vista. Se prendiamo i paesi scandinavi poi, simbolo dell’organizzazione sociale più efficace, la distanza è abissale (anche se bevono molto come notava un tizio in un commento, l’alcolismo è probabilmente il maggiore problema che hanno).

    Ma se andiamo sugli altri paesi, anche nell’Europa stessa, troviamo esempi che sono paragonabili o anche peggiori dell’Italia. Grossi paesi come Grecia, Spagna, Portogallo a cui fra l’altro ci accomuna la crisi, io non mi sento di dire che siano in genere “meglio” o più civili. Altri paesi sono poi effettivamente più poveri e con molti più problemi, come quelli dell’est Europa. 

    Non ho incontrato persone di ogni posto, ma di molti sì, e parlando spesso mi capita di fare come molti italiani e cominciare a descrivere un paese di merda, per poi sentirmi dire delle storie che mi fanno capire che c’è la stessa merda anche altrove. Certo ogni posto ha la sua peculiarità, non si può fare una classifica, ma la corruzione, la burocrazia, il raggiro, l’evasione fiscale, ed anche la mafia per esempio non sono esclusive italiane (ok l’Italia è stata insuperabile come capi di governo con un personaggio come Berlusconi).

    Per contro dobbiamo ammettere che l’Italia ha anche lati positivi che effettivamente altri non hanno: il patrimonio storico-artistico, il clima, il paesaggio, il cibo. Certo che noi facciamo di tutto per rovinare queste cose, però ancora esistono e credetemi, sono davvero ricchezze che non si trovano altrove.

    Insomma muoversi un pò e discutere con la gente ti fa vedere le cose in una giusta ottica. E’ giusto notare i grossi difetti italiani e continuerò a farlo, però piangersi addosso per ogni cosa come se fossimo i peggiori del mondo non è realistico.
    Anzi, è proprio una caratteristica di noi italiani. Mentre altri cercherebbero di nascondere i lati negativi della loro patria, noi in fondo ci riconosciamo nel parlare male del nostro paese e siamo segretamente orgogliosi di vivere in un posto così speciale… 

    • Ok, hai ragione in Italia ci sono cose che non trovi altrove è vero, ma a che prezzo? Quanto costa spostarsi in Italia? quanto costa albergare, mangiare in Italia? Quanto costa un km di TAV, di autostrada? Quanto costa una giornata in spiaggia? Quanto costa fare il turista?

      ti dico solo una cosa e credimi, all’astero tu ti senti CLIENTE, qui in Italia questo concetto è a rovescio, sia in banca che nei negozi che nei ristoranti.

      Hai anche ragione qui si fa di tutto per rovinare il bel patrimonio.

  • byoblu ha scritto :
    Beh, Anas, il cosiddetto “bidet” l’hanno inventato gli arabi. Questa è storia. (non a caso in Francia e in Inghilterra hanno problemi a familiarizzare con il concetto, mentre nei paesi più latini (con più contatti) è cosa diffusa).

    Quoto e rispondo anche ai post successivi, il fatto che noi del sud europa e nei paesi arabi ci laviamo il culo, mentre altri popoli considerati civili no, è un fatto culturale oltre che un comportamento igienico e da ascrivere tra le positività del nostro paese e del nostro popolo.

    Beh se ci allarghiamo ad altri temi queste sono senz’altro inezie, come giustamente è stato fatto notare, rispetto all’inciviltà della tendenza al crimine organizzato.

    Noi abbiamo inventato ed esportato la mafia, ma abbiamo il palmarest anche d’altro, abbiamo inventato il fascismo, imitato poi anche da altre nazioni, abbiamo istituzionalizzato la corruzione stravolgendo le leggi dello stato con decreti salva ladri e leggi ad personam, come mai in nessun luogo del pianeta è accaduto.

  • Il problema è la corruzione, il problema è sempre lo stesso, tu mi fai un favore e io te né faccio un’altro, l’italia è sempre stata cosi. L’Italia è uno dei paesi più corrotti al mondo, è il paese in cui i delinquenti emanano leggi per gente onesta, l’italia è un paese alla rovescia. Dove i ladri fanno i poliziotti per gli onesti.

    L’Italia è il paese che in quanto corruzione superà il Ruanda.

    Leggete questo

    http://goo.gl/XtAZ7

  • viaggio di ritorno dagli states: Los Angeles – Ancona

    scalo a Minneapolis, Amsterdam aereoporti immensi, organizzati, puliti, non un minuto di ritardo.

    atterro a Bologna, navetta + treno verso Ancona, terribile, carne da macello.

    chiedetemi di fare 12 ore di traversata dell’altlantico facendo 2 scali ma non chiedetemi di rifare Bologna-Ancona in treno.

  • è la genialità italica che eccelle in tutto, nel meglio e nel peggio. abbiamo più santi, artisti, poeti, navigatori, delinquenti e corrotti  di tutti.

    menghia ghe bobolo

  • Figurati che cosa vuol dire viaggiare in regioni d’Italia dove non c’è nemmeno il passante ferroviario.Ma dati i tempi ti dico: pensa a quanto costa spostarsi, oggi e quanto costerà in futuro e considera chi ,già adesso, ha difficoltà con il denaro perchè proprio non ne ha. Eppure c’era chi parlava di diritto alla mobilità, diritto alla banda larga e accesso ad internet, diritto all’informazione e sopratutto al lavoro. Se ci confrontiamo ,adesso (a parte il declassamento dal 7° all’8° posto ) con altre nazioni come “siamo messi” su altri fronti? So che tanti se ne stanno andando via: magari dopodomani, giusto per cominciare l’anno da persone libere e non da schiavi inseguiti dagli ufficiali giudiziari. Mi dispiace non saper parlare uno straccio di lingua straniera e di aver fatto nella vita, finora, solo il venditore, il commerciante: e nessuno ha bisogno di figure simili in Italia, figuriamoci all’estero.

    Buon anno a tutti.

  • Certamente questo è un problema di educazione, ma sfido chiunque, ritenendosi un popolo di merda, si ritenga una merda a provare a cambiare qualcosa… non ci riuscirete, non ci riuscirete perchè prima di cambiare gli altri dovete cambiare voi stessi, solo poi potete cominciare a cambiare gli altri. E questa è una critica globale, me compreso. Personalmente anchio penso che il problema sia di cultura generale, ma se avete una minima cognizione storica sapete anche in che condizioni versavamo nel dopo guerra, e 80 anni non bastano per risolvere questi problemi, ce ne vogliono molti molti di più. L’educazione può essere risolta solo generazione dopo generazione, e già ora abbiano un buon responso con la generazione degli anni 80′-90′ ma questo buon responso non è sufficiente perchè per la metà sono ancora plagiati dalla televisione, per non parlare delle annate sucessive.

    Però questo processo di miglioramento può essere portato a compimento solo ed esclusivamente quando la classe dirigente(e non solo politica) è stata raddrizzata. Non possiamo pretendere, arrogantemente, di istruire i più giovani, quando non abbiamo nemmeno il coraggio di farci rispettare nel proprio ambiente lavorativo per paura di essere licenziati. Sarà facile parlare ma il cambiamento deve essere uniforme, no un ceppo di quà e un ceppo di là e come và và.

    Ad esser sincero penso che una rivoluzione, con gli interessi e la cultura di adesso, non potrebbe portare ad altro che ad un suicidio collettivo, c’è sempre la rimanenza del “potrei ricavarne qualcosa se faccio qualcosa, sennò, non venendomi in tasca niente, non faccio nulla”… Questo terreno è navigato molto abilmente dal Dividi et Impera, e tranne le cose appena citate mi vien poco in mente, certo è che:

    – quando gli italiani scenderanno in piazza a riprendersi i loro diritti sarà già troppo tardi, essendosi svegliati quando non avevano più nulla in tasca e dicendo che “fino a che campo mi va bene tutto”. Ma quando scenderanno in piazza in questa maniera sarà già dichiarata la loro sconfitta perchè non sanno che fare, avendo in risultato un enorme danno per la comunità;

    – una soluzione, anche se estrema, è certamente l’amministrazione in comunità, anche se dovrei approfondirla, sennò, per restare più nel normale, riprenderci la sovranità monetaria;

    – la rivoluzione, al momento, è una letterale zappata nei piedi perchè non abbiamo le basi per poter offrire un’alternativa – e senza alternativa non si va distanti. Quindi sarebbe meglio migliorare l’attuale sistema;

    – certamente bisogna fare il bene comune e non il bene individuale se si vuole vivere bene come paese, perchè… capirete anche voi che è difficile che anche solo una comunità viva bene se ognuno pensa al suo di portafogli;

    Sono tutti cambiamente che richiedono tempo, e a meno che non si voglia ritornare alla sovranità nazionale, unico vero carburante per la nostra macchina, mandando a casa tutta la dirigenza che ci ha affossato dagli anni 60′ ad oggi e prendendoci degli ottimi economisti e non quelli finanziati dalle multinazionali, ecc… o sennò c’è poco da fare… con l’acqua alla gola non possiamo far altro che dimenarci fino a che non esaleremo l’ultimo respiro. Le soluzioni sono poche e non c’è nessun salvatore ad attenderci.

    O si va per la moneta e per la ripuliza dei dirigenti e dei somari, fatti arrivare in alto perchè somari e incopetenti, o vi do l’ultimo consiglio: si salvi chi può.

  • Anas E. ha scritto :

    I costi alti, solitamente, sono dettati dalle male gestioni… quindi dulcis in fundo è sempre il cittadino a dettare legge, non la “natura”, e se le cose vanno male è colpa del cittadino… a parte che stavo riflettendo sul “ma dai tempi di Roma, Impero, così cambiato?” forse nulla, quì c’è sempre chi vuole comandare… che fra l’altro dall’occidente all’asia c’è sempre quello che vuole comandare… com’è possibile che ci sia sempre e comunque quello che vuole comandare sugli altri? questo è un problema globale altro che… a noi non ci lascieranno mai fare quello che è giusto per noi, semplicemente perchè esteri, e interni, vogliono comandare su altri… è sempre lì il problema. che due palle

  • Tema difficile…io in certi paesi non ci vivrei…tenete conto che sono mezzo francese e mezzo italiano ma quando vado in Francia spesso mi considerano italiano e a volte sono anche discriminato…! Sorrisini, battute, ecc. lascio a voi immaginare. Dunque vivere in una nazione o visitarla non sono la stessa cosa. Bene, lasciate che vi dica chiaramente quello che penso: se l’Italia è conciata molto male, e lo è da secoli ( facendo le dovute differenze storiche ), se la classe dirigente è laida e penosa ( come minimo…), se l’attuale pres. del cons. pare vederci sotto occhiali ‘americani’ e pensare di noi che la crisi è colpa nostra, del malvezzo di approfittarci del sistema ( mentre il sistema è ‘buono’  e ‘perfetto’: che citrullo ! vada a lavorare sui cantieri a 7/800 euri al mese rischiando la vita…e si aggiorni su quello che è OGGI l’America e il suo beneamato liberismo ), ebbene la causa è principalmente UNA: il peso eccessivo della chiesa cattolica nella vita pubblica, questo immenso Vaticano mentale che ci trasciniamo da secoli con tutte le servitü comportamentali e caratteriali che ne conseguono. So di essere un poco drastico ma se siamo come un relitto geologico in un mondo in completa trasformazione lo dobbiamo ampiamente a questo macigno che inquina le fonti profonde della spiritualità umana. E’ il nostro vero ‘debito’ : pubblico o privato che sia.

  • Tema difficile…io in certi paesi non ci vivrei…tenete conto che sono mezzo francese e mezzo italiano ma quando vado in Francia spesso mi considerano italiano e a volte sono anche discriminato…! Sorrisini, battute, ecc. lascio a voi immaginare. Dunque vivere in una nazione o visitarla non sono la stessa cosa. Bene, lasciate che vi dica chiaramente quello che penso: se l’Italia è conciata molto male, e lo è da secoli ( facendo le dovute differenze storiche ), se la classe dirigente è laida e penosa ( come minimo…), se l’attuale pres. del cons. pare vederci sotto occhiali ‘americani’ e pensare di noi che la crisi è colpa nostra, del malvezzo di approfittarci del sistema ( mentre il sistema è ‘buono’  e ‘perfetto’: che citrullo ! vada a lavorare sui cantieri a 7/800 euri al mese rischiando la vita…e si aggiorni su quello che è OGGI l’America e il suo beneamato liberismo ), ebbene la causa è principalmente UNA: il peso eccessivo della chiesa cattolica nella vita pubblica, questo immenso Vaticano mentale che ci trasciniamo da secoli con tutte le servitü comportamentali e caratteriali che ne conseguono. So di essere un poco drastico ma se siamo come un relitto geologico in un mondo in completa trasformazione lo dobbiamo ampiamente a questo macigno che inquina le fonti profonde della spiritualità umana. E’ il nostro vero ‘debito’ : pubblico o privato che sia.

  • Buona sera a tutti,

    io vivo in belgio da vent’anni e torno in Italia ogni anno per le ferie.

    Se proprio vogliamo fare un paragone con il Belgio… bhe mi dispiace ma vince l’Italia 10 a 0

    A prescindere dal fatto che il Belgio non e’ solo Bruxelles, il Belgio e’ uno degli ultimi paesi europei per la qualita di vita e uno tra i primi per il CAROvita

    Non voglio entrare nei dettagli o nelle statistiche ma voglio solo presentare alcune cose essenziali alle quali voi italiani non fate piu caso

    1. Qui nel Nord europa la frutta e la verdura fresche e locali sono beni preziosi e introvabili. quasi tutto viene dalle famose serre spagnole dove viene coltivato tutto su lana di roccia, con acqua stagnante e docce di ormoni e insetticidi. dunque frutta e verdura sono totalmente insapori, senza semi e hanno una durata media di 3 giorni. per non parlare dei prezzi. E scordatevi anche di mangiare il pesce, qui si trovano solo gamberi gamberetti e pesce bianco, una coda ri rospo (o rana pescatrice) al supermercato costa 28 euro al kg. la sogliola intorno ai 18… ecc quindo solo carne uova e patate

    2… anzi parliamone dei prezzi… tutto e’ almeno il doppio piu caro. Dal caffe (acqua sporca) che costa la bellezza di euro 1,8, alla bistecca nel piu fetoso ristorante del centro commerciale che ti costa niente popo di meno che 17 euro! passando per una fetida insalata e soda per la bellezza di 15 euro… insalata ovviamente industriale strapiena di cloro e varecchina che come minimo passi la notte sul famoso water closet.

    il mio abbonamento mensile del treno per andare fino a Brux da Mons (70km) mi costava nel lontano 2003 la bellezza di 120 euro… e i treni non sono per niente superiori a quelli di trenitaglia

    3 i servizi… i treni belgi sono tra i piu disastrati d’europa e forse l’unica linea di tram che si merita l’appellativo e’ proprio la nuova linea di tram di brux… vi devo dire quanto costa un biglietto giornaliero? bravi! avete indovinato da soli.

    Gli ospedali sono privati dunque se hai assicurazioni varie ok altrimenti per un paio di analisi del sangue fatte a mia moglie (che i primi 4 mesi di gravidanza era scoperta dall’assicurazione) per piu di 300 euro! analisi del sangue! il conto presentato all’assicurazione per il parto e “detenzione” in ospedale e’ stato di piu di 4000 euro. pagati dalla mia assicurazione che mi ciuccia la bellezza di 300 e piu euro al mese ma la copertura e solo al 90%.

    4. La cosa piu importante e per la quale mia moglie ed io stiamo soffrendo piu di tutto… l’amicizia! qui la gente no si parla. vive rinchiusa in un cazzo di bar a bere birra o in casa o in un fottuto centro commerciale. i vicini a pena mi dicono buongiorno e dei miei cosi detti amici non se n’e presentato uno a vedere mio figlio che e nato 3 mesi fa. e da allora non vediamo piu nessuno. siamo diventati ininteressanti perche siamo una famiglia e per loro una famigli non ha il diritto al divertimento o alla compania di una persona che gode di una semplice cenetta a casa tra amici. la gente non si considera proprio ti fanno i sorrisi e poi ti mandano a cagare. qui conta il singolo, l’altro e’ il nemico! sono invidiosi, gelosi, opportunisti e con il complesso di inferiorita. sono poveri di spirito e di cultura e appena provi a fargli conoscere la tua lo prendono come un’offesa alla loro! sono morti!

    dunque tagliando corto volete andare via dall’Italia? bene… rimboccatevi le mani, preparatevi lo stomaco, e scordatevi cosa vuol dire vedere il sole, andare al mare (quello vero), il caffe, il Natale con un minimo di senso Natalizio e non fully commercial, scordatevi la radio simpatica che vi sveglia al mattino con due imbecilli che almeno riescono a mettervi il sorriso sulle labbra, scordatevi i rapporti sociali e di mangiarvi una cazzo di anguria con i suoi cazzo di semi e il gusto chegli ha dato Madre Natura!

  • Il 28 agosto 2006 io e moglie stavamo in vacanza nel trentino e un giorno decidemmo di andare a visitare Matrei am Brenner, una caratteristica cittadina austriaca sulla strada che va da Vipiteno ad Innsbruck. Nel ripartire per Vipiteno io ebbi l’esigenza di andare al bagno e poiché stavamo passando davanti alla piccola stazione di Matrei decisi di fermarmi e di andare ai bagni della stazione. Già stavo immaginando come li avrei potuto trovare, visto che quella era una stazione piccola, sulla strada, senza nessuno di guardia… sperando, tra parentesi, di trovarli aperti! In quanto nelle nostre stazioni non sempre i servizi igienici sono aperti e se lo sono… spesso sono latrine di nome e di fatto! Invece… servizi igienici lindi! La carta igienica perfettamente al suo posto, senza foglietti staccati sul pavimento, tutto pulito, nessuna scritta sulle pareti, un erogatore automatico di profumo e, meraviglia, tendine alle finestre di colore in tema con l’arredamento interno! 

     

  • Ho fatto il trasportatore di merci per 11 anni e ho girato in tutta Europa sopratutto in Germania e Francia . Purtroppo siamo lontani da quel tipo di mentalità. I tedeschi per esempio si chiedono spesso senza trovare però risposte logiche o plausibili , perchè mai nonostante il considerevole numero di ditte e giganteschi movimenti di merci che facciamo in Europa e in tutto il mondo, siamo rimasti senza infrastrutture adeguate, che in un mondo che fin’ora ha funzionato attraverso lo scambio di prodotti, ciò vorrebbe dire ricchezza e benessere economico. Alla crisi, sono arrivati tutti, ma noi italiani siamo arrivati più malconci di nazioni che non vantano nemmeno la metà del nostro potenziale industriale ed economico. Perchè quì piu di ogni altra parte , sembra che valga di piu il detto ” chi ha il pane non ha i denti” ?

    I tedeschi spesso non riescono a comprenderlo bene. I Francesi se a volte ridono un po di noi, hanno anche ragione. Non ho parlato dell’Austria che con quattro sassi e un po di neve e tanti alberi, amministrano la loro nazione in maniera impeccabile e ammirevole e così potremo dire anche della confederazione elvetica.

    Sono utte nazioni coerenti con il loro ordinamento, dove spesso con poche e chiare leggi, tutto si svolge in modo piu fluido e veloce ma sopratutto da quelle parti chi ruba o è corrotto, finisce in prigione e si dimette dalla carica che occupa , prima ancora di finire in pasto ai giornali o nelle aule di un tribunale.

    Da noi invece , non c’è vergogna nemmeno quando si viene scoperti con le mani nella marmellata alla luce del sole.

    Poveri noi…

    Giancarlo

    • Hai toccato un punto sensibile, hai ragione, in Italia fanno delle leggi assurde, sembrano fatti per essere aggirate e solo per confondere la gente, trovi una legge che per aaplicarla devi prima passare da un’altra e per applicare quest’ultima devi avere già fatto la prima. Il cane che si morde la coda. anch’io lavoro in un’ azienda di autrasporti, hai ragione i nostri autisti dicono la stessa cosa della Francia e della Germania lì le leggi sono POCHE, CHIARE E VENGONO APPLICATE ALLA LETTERA.Qui il primo che si sveglia emana una legge !

  • Recentemente mi sono concesso un breve soggiorno in Germania allo scopo di uscire dalla monotona realtà italiana e “prendere un po’ di fiato”.Sono andato e tornato in aereo partendo dal piccolo aeroporto della città in cui vivo,Firenze. 

    L’ aeroporto di Firenze non ha un vero accesso pedonale,per arrivare a piedi è necessario attraversare(pericolosamente) l’ uscita dell’ autostrada!Oppure utilizzare Taxi,Bus navetta o mezzi propri.Tornando dalla Germania ho pensato di prendere il bus navetta il cui prezzo,per 15 minuti circa di trasferimento è di :5 EURO,contro il prezzo di un biglietto ordinario(valido 90 minuti) di 1,20 EURO.Ovvero,i trasporti pubblici speculano allegramente sui turisti stranieri che non hanno altri mezzi per muoversi.

    All’ estero sono sempre stato trattato con lealtà dalle persone che ho incontrato,torno a casa ,e sono costretto a vergognarmi dei miei concittadini(oltre che incazzarmi).~X( sto impazzendoX( arrabbiato

     

    P.S. Grazie per l’ attenzione Claudio e tanti auguri a tutti,perchè quando si vive in un cesso bastano piccoli gesti per trovare il buon umore e poter sopravvivere.

     


  • Il fatto che il nostro bel paese sia ridotto in queste condizioni, penso

    sia il frutto di una strategia voluta dall’alto.

    Non si spiega altrimenti; questo LERCIUME che vediamo dapertutto è

    nel DNA delle nostre istituzioni.

    L’ipocrisia regna sovrana, salvare le apparenze, ma fottersene allegramente

    della sostanza.

    Siamo un paese che deve rinascere .

  • Vivo in Germania, lavoro in US. Ho vissuto in Cina, viaggiato in Europa, Africa e Sudamerica. Tutto vero, Claudio. Tutto tristemente vero.

    Ah, aggiungo: ne ho girati veramente tanti di aeroporti, e Fiumicino e’ l’unico in cui abbia trovato un bar nella zona del ritiro bagagli. L’avranno messo perche’ sanno che chi deve aspettare  mezz’ora per riprendere la valigia (quando arriva), un caffe’ se lo prende.. Inoltre, Fiumicino e’ pure l’unico aeroporto in cui ti capita di dover uscire dalla zona transiti e rifare il controllo di sicurezza solo per.. andarti a riprendere il bagaglio!

    Dei cessi non parliamo neanche, che’ stasera c’ho le lenticchie col cotechino, e non voglio rovinarmi l’appetito.. 

     

  • Ho iniziato a viaggiare per lavoro quando avevo 25 anni ed ancora oggi da 30 anni sto continuando.. Credo sia una fortuna poter viaggiare per lavoro sopratutto, meglio che per turismo.. Si vedono le cose e le persone meglio,per come sono in realtà.. Il mio primo viaggio fu a Parigi ed in quell’anno stavano demolendo il Mercato Ortofrutticolo per costruire quello che adesso e’ il Forum les Halles.. Allora pensai che questi erano dei Pazzi che non capivano niente ed erano pervasi dalla Grandeur.. Stessa cosa pensai dopo due anni quando, in un paesino vicino all’Aereoporto stavano costruendo un centro Fieristico dove avrebbero ospitato Premier Vision (una fiera di tessuti) ed invece che fermarsi ad una sola Halle ne costruirono sei.. La Grandeur, dissi.. Non so quante volte mo’ sono dato dello stupido ed ho rivisto la mia versione, anzi visione.. 26 anni fa, sempre per lavoro, andai a Tokio e con il treno ci spostammo verso Osaka.. Allora le scritte in inglese non esistevano e facemmo fatica a trovare il treno.. Mi sorprese il fatto che non si “saliva” sul treno, ma le carrozze erano al livello del suolo.. La carrozza era preassegnata e cosa che non avevamo capito anche i posti lo erano.. E non solo anche l’ingresso della carrozza in base alla vicinanza con i posti.. Durante il viaggio l’indicatore della velocità faceva segnare oltre i 300 km l’ora ed arrivammo ad Osaka in poco più di tre ore, nonostante il terreno montagnoso e le fermate.. Le carrozze erano pulitissime ed le poltrone erano simili a quelle di un qereo.. Quando il treno si fermo’ ad Osaka erano esattamente 30 secondi prima secondi dell’ora prevista.. Fui preso da un riso isterico che duro’ per delle ore e che da allora mi accompagno’ per tutto il tempo che ci ferrmammo in Giappone.. Da allora non mi ho mai smesso di meravigliarmi, forse meno ma sempre di più’, in tutti iaesi che ho visitato e , pur amando il mio paese, tutte le volte che facevo rientro da un altro mi sembrava di essere in un paese del terzo mondo.. Anzi del quarto.. Vivo a Parto e qui si sente molto il “problema Cinese”.. I Pratesi credono che la Cina sia la China Town Pratese (i Cinesi comunque ci stanno gia’ dando dei punti anche qui..) e dovrebbero andare in Cina, anzi ci dovremo andare tutti.. Mi piacerebbe vedere le facce degli italiani una volta arrivati all’aeroporto di Shanghai e dopo aver preso il Maglev, ossia il treno che si muove alla velocita’ di 400/450 km all’ora.. Una citta’ incredibile per noi, la New Yorkshire dei giorni nostri. Con la sola differenza che a Shanghai si puo’ respirare veramente un’aria di liberta’.. Dove invece a New York ed anche da noi ormai (Monti docet…) la liberta’ e’ rappresentata dalla Statua.. Ma questa e’ un’altra storia..

  • Ma come ? Uno come te che sa,appunto,di vivere in “questo cesso di paese” come tu lo hai definito,e sapendo quanti e quali disservizi potrebbero emergere nel momento che li richiedi che costringe (quasi) il proprio papà ad asciugarsi le mani bagnate nella sua giacca non ha l’accortezza di portarsi appresso qualche pacchetto di fazzoletti di carta ? È un pò….come dire?!?!…..bizzarro? Purtroppo io penso che abbia ragione Dante Alighieri : che questo è solo un popolo,ad eccezione di una valida minoranza troppo invaso da abitudini malsane che nei secoli l’hanno mantenuto quasi sempre incolto,sottosviluppato e senza la benché minima cultura. Con l’aggiunta che nei diversi periodi soprattutto della nostra storia unitaria vi era anche un analfabetismo imperante dove i megalomani, i farabutti, e non intendo i ladri di galline perchè questi,poverini,pagano sempre e in misura addirittura criminale i cosiddetti “errori” che errori poi non sono e le galere,di questo stato di MERDA, son solo piene di disgraziati e poveracci; altro che CERTEZZA DELLA PENA come da decenni questa destra di farabutti andava a mietere consensi dai cosiddetti perbenisti che però si guardano bene dal rilasciare lo scontrino fiscale se si tratta di commercianti…..tralascio i banchieri per pudore e brevità: io sono diventato un fautore del piu violento e vendicativo giacobinismo; e la tanta merda che abbiamo tra vertici politici,vertici di enti pubblici e anche privati e molta parte dei nostri inquisitori nonché i banchieri, e includo anche un miserabile capufficio perchè nel suo lavoro sa benissimo quanto danno e disperazione semina quindi è colpevole come tutti gli altri nella stessa misura ecco,tutta questa merda se li impiccassimo tutti UNO X UNO, amplierebbe molto lo spazio vitale di chi resterebbe,si starebbe meglio per un bel pò di decenni e,questo NOSTRO PAESE, perchè io son fiero comunque di esser ITALIANO,con la laboriosità e la creatività dei restanti 25/30 milioni di cittadini in pochi anni diventerebbe il PAESE PIU FLORIDO E POTENTE D’EUROPA. Delirio il mio? Son felicissimo di delirare e comunque è solo questione di tempo ma,prima o dopo arriveremo a questo rivoluzionario passaggio EVOLUTIVO per l’ITALIA anche se potrà far inorridire piu di qualcuno.

  • andrea_vik ha scritto :
    la sporcizia, la maleducazione, il trattare male le cose di tutti e quindi di nessuno,effettivamente e’ una caratteristica di tutte le popolazioni del sud europa (o del sud del mondo)…non per niente quando una persona e’ sporca si dice che e’ SUD-ICIA. 🙂

    Innanzi tutto nel tuo commento parlavi di “POPOLAZIONI” e non di TIRANNI. Per quel che riguardo il Niger e i blood diamond hai ragione, hai ragione pure quando dici che l’Africa è il continente più ricco, come ho detto nel mio commento precedente: Qualcuno ha deciso che questi paesi del SUD rimangono una discarica e una fonte di risorse.  l’ha fatto alimentando guerre civili con l’aiuto dei servizi segreti e mercenari, Europei e Americani.

    Un altra cosa : a casa mia quando uno è sporco e maleducato si dice : Persona SPORCA e MaLEDUCATA punto.

  • allora tutta l’Italia è paese!!

    tutto questo è capitato anche a me….

    forse noi italiani abbiamo proprio  una mentalità del cazzo!!

  • Sebbene oramai sia abituato ai faziosi e complici silenzi dei giornalisti, tuttavia non riesco a non incazzarmi quando questi silenzi sono di uno sconcertante quanto ignobile servilismo.

    Stamani ascoltando radio24 del "Sole 24 Ore" c’era il giornalista Giannini conduttore della trasmissione "Il punto di vista di Oscar" che, con mascherata polemica, criticava la norma, di recente introduzione, secondo la quale i pensionati devono avere un conto corrente qualora la loro pensione superi € 1000. Il giornalista faceva tutta una serie di considerazioni sulla libertà e via discorrendo, insomma, poneva argomentazioni retoriche.

    Potevano intervenire anche ascoltatori. Uno di questi, particolarmente sveglio, sosteneva la tesi che la norma in realtà, più che combattere il riciclaggio, favoriva le banche facendole straguadagnare con il meccanismo della riserva frazionaria e del moltiplicatore.

    Ebbene, il Giannini, tutto imbarazzato, alla fine dell’intervento dell’acuto ascoltatore, teneva a precisare che Lui non osava pensare alla cattiva fede del legislatore, che le banche avrebbero comunque avuto delle spese pari ai presunti guadagni, per via di tutti gli adempimenti cui avrebbero dovuto far fronte per tutti i nuovi conti correnti e che, infine, il discorso della riserva frazionaria non era pertinente alla trasmissione.

    Dico solo una cosa: che schifo che mi fa l’uomo vile e servile, travestito da intellettuale alternativo. Che schifo che mi fanno i radical chic.

  • Salve a tutto lo Staff innanzi tutto.
    In uno dei tuo spettacoli
    citavi di Bella, martoriato per avere 
    Idee diverse su come curare tumori e cancro.
    Un po di tempo fa si parlava di Ryke Geerd Hamer
    Che tutti lo definiscono un altro ciarlatano.
    Io mi domando, ma se sempre più spesso 
    si incomincia a dire che fare le kemio
    non risolve la malattia ma la ritarda solamente
    perchè non ne parliamo un po di più, magari
    su basi scientifiche? 
    Grazie!

    Salve a tutto lo Staff innanzi tutto.

    La mala sanità dilaga ma non capisco ancora come facciano a dire
    che noi Italiani siamo fortunati perché ce l’abbiamo gratis…
    Mhà?! Anche la ricerca sta facendo passi da Gigante
    Con apparecchiature sempre più sofisticate per Istirpare il Cancro
    che comunque resta il tasso più alto di mortalita mondiale.
    Meno che in Paesi dove la popolazione e di religione Ebraica!
    Vi ricordate del caso di Bella, martoriato per avere 
    Idee diverse su come curare tumori e cancro.
    Un po di tempo fa si parlava di Ryke Geerd Hamer
    Che tutti lo definiscono un altro ciarlatano.
    Io mi domando, ma se sempre più spesso si incomincia a dire
    che fare le kemionon risolve la malattia ma la ritarda
    solamenteperchè non ne parliamo un po
    di più, magarisu basi scientifiche? 

    Grazie!

    LINK: http://www.youtube.com/watch?v=bebgWJNPBhs

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