Dieci, cento, un milione di Schettino

Franco Schettino Gregorio De Falco Costa Crociere Concordia

Torni a bordo, cazzo!”, il richiamo netto, perentorio, autorevole e indignato di Gregorio De Falco al capitano Schettino, è diventato in poche ore un trending topic , un tormentone che sta travolgendo la rete e i media mainstream. Non c’è canale televisivo, non c’è trasmissione radiofonica, non c’è conversazione privata dove la telefonata tra l’integerrimo, efficiente, ligio al dovere, orgoglioso, tenace e operativo ufficiale della capitaneria di porto di Livorno e il suo esatto opposto, ovvero il suo alter ego cialtronesco, inefficiente, approssimativo, indolente, menefreghista, disonorevole comandante del Concordia non venga trasmessa e ritrasmessa, continuamente, al punto che potremmo recitarla a memoria.
Al di là di come le cose siano andate nei fatti (sarà la magistratura a stabilirlo), l’Italia si è schierata immediatamente. Di pancia, con alcune prevedibili eccezioni. Qualcuno rispolvera la definizione di qualunquismo, sempre in voga e buona per tutte le stagioni. Qualcun altro, in una riedizione non troppo originale del Vangelo (“chi è senza peccato scagli la prima pietra“) prova a infilarsi nelle sabbie mobili di chi vuole a tutti i costi ricordarci che in questo gioco di stereotipi no, non siamo tutti De Falco, ma che in molti di noi si annida un potenziale Schettino. E dunque, in quella telefonata, forse saremmo stati dalla parte di quello sulla scialuppa.
Quello che forse non è stato compreso è che gli italiani non ce la fanno più. Veniamo da una storia recente dove abbiamo avuto dieci, cento, un milione di Schettino! Erano Schettino gli Scilipoti, i Berlusconi che non andavano al funerale di un militare perché sfiniti dal Bunga Bunga la notte precedente, tutti i Cosentino che nonostante accuse gravi e circostanziate, certificate dalla Giunta per le Autorizzazioni, non si sono mai voluti dimettere. Erano Schettino i contorcimenti alla Ghedini sull’utilizzatore finale, i Di Girolamo tenuti per le palle dalla ‘ndrangheta, quelli che Mangano era un eroe, i Bossi che sbadigliavano alla Camera durante un discorso cruciale del presidente del Consiglio, tutti i trota e le Minetti della seconda Repubblica, i tg dei minzolini che buttavano a mare le notizie, gli alti ufficiali della tv spazzatura, la P3, la P4, quelli che ridevano alle 3:32 nella notte del terremoto aquilano, i Piscicelli che pagavano i soggiorni nei resort più esclusivi a Malinconico, i proprietari del Salaria Village che offrivano massaggi brasiliani a Bertolaso, le cricche, i primari del Santa Rita a Milano che si erano dimenticati di Ippocrate, gli Speciale che usavano gli aerei della Guardia di Finanza per farsi portare il pesce fresco, i Penati del sistema sommerso di Sesto che non si dimettono e vengono promossi commissari per indagare sull’inabissamento del San Raffaele, i Fini della casa di Montecarlo che promettono di dimettersi se si viene a sapere quello che tutti già sanno, i D’Alema degli attici in pieno centro di Roma a 100 mila lire al mese, i Mastella che usavano gli aerei di Stato per andare al gran premio di Monza e i Calderoli che li avrebbero usati per affari di famiglia, i negozianti di Cortina che non ti fanno lo scontrino, gli Agostino Saccà che dimenticano di “comandare” la televisione pubblica e fanno l'”inchino” al capo del Governo, ma anche tutti quelli che saltano la fila, che ti dicono “100 con fattura, 80 senza”, e tutti quelli che rispondono “va bene 80”, e gli esempi potrebbero allungarsi fino ad occupare centinaia, migliaia di pagine di un blog come questo.
Ecco perché “Torni a bordo, cazzo!” è la frase che ha colpito e affondato l’immaginario pubblico. Avremmo voluto dire decine di volte “Si dimetta, cazzo!”, “Un po’ di contegno, presidente, cazzo!”, “Si vergoni, cazzo!”, “Dia le notizie così come sono, cazzo!”, “Faccia un regolare concorso, cazzo!”, “Faccia il lavoro per cui è pagato, cazzo!”, “Rispetti il suo ruolo, cazzo!”,”Lei è un Onorevole, se lo ricordi, cazzo!”. Quel richiamo secco, forte, carico di dignità e di orgoglio che De Falco fa al comandante Schettino è liberatorio, è catartico. E’ l’urlo di rabbia che ci ribolle nelle vene ogni volta che vediamo uomini tradire se stessi e le loro responsabilità. Ma è anche l’urlo, il rimprovero, il richiamo severo, categorico, l’imperativo morale cui vorremmo che qualcuno ci richiamasse ogni volta che perdiamo noi stessi e non abbiamo più il coraggio né la forza di guardarci allo specchio. Ogni volta che stiamo su quella maledetta scialuppa invece di stare sulla nave.
De Falco stava solo facendo il suo lavoro, a differenza di tanti altri, ma inconsapevolmente ha lanciato il grido di battaglia che tutti, finalmente, aspettavamo da anni di sentire: “Torniamo a crederci, Italiani, cazzo!”.

70 commenti

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  • HAI RAGIONE..LA TRAGEDIA DEL CONCORDIA (PERCHE’ C’E’ GENTE CHE HA PERSO LA VITA IN QUELLA BRAVATA DA ADOLESCENTI) RICORDA MOLTO LA SITUAZIONE POLITICA ATTUALE.

    MILIONI DI PERSONE “DEPAUPERATI” PER RIPRENDERE UN TERMINE DA TE USATO E POI ABBANDONATI A LORO STESSI.

    CHISSA’ SE ANCHE IL CAPITANO HA QUALCHE SIMILITUDINE CON UN PARTICOLARE “TECNICO” CHE SALVERA’ L’ITALIA.

     

     

    • Bravo l’ufficiale De Falco!

      Ma se la conversazione non fosse stata registrata, avrebbe utilizzato lo stesso tono con un capitano della Costa??? Teniamo tutti Famiglia!
      Saluti

  • schettino non è un imbecille vigliacco incompetente ecc ecc perchè italiano: è lui che è così come persona, e basta. non posso e non volgio riconoscermi in un individuo come lui. diversamente per il Com. De Falco (onore a lui, eccome)

  • E’ utopia sperare che in un prossimo futuro possano esistere 10 De Falco ai comandi della nave Italia? Un GRAZIE a lui di cuore, questo è uno con le palle!

  • Bell’articolo con tanti esempi …. peccato che ci si è dimenticati tutti i compagniucci di sinistra!!

    Perchè non dare un po’ di visibilité anche a Penati; D’Alema; Fini ecc.

    Forse si ha paura ??

     

  • Si bravo De Falco a comandare dalla sua scrivania.Prima prendetevi la responsabilità di 4000 persone e poi parlate.Si é vero siamo tutti De Falco: pontifichiamo dalla poltrona di casa.E siamo tutti come schettino: incapaci di controllare il nostro panico e prendere la decisione giusta: per esempio tacere.

    • Ti lancio una provocazione, prendila come tale ovviamente. E perché, a Schettino glielo aveva ordinato un Comandate di avvicinarsi (per tradizione) alla costa del Giglio??? Ops, mi è scappata.

      Non esiste al mondo che una nave da crociera, in condizioni di navigazione sicura e non in emergenza, di 294 metri circa e circa 150000 tonnelate di dislocamento possa uscire dalla rotta concordata senza l’approvazione del comandante della Capitaneria di Porto (in questo caso di Livorno, Gregorio De Falco) e senza l’approvazione del consiglio direttivo di Costa Crociere SpA.

      De Falco credeva di passarla liscia anche questa volta, e visto l’accaduto si è premurato di creare il suo personalissimo alibi mediatico, dicendo esattamente quello che la gente avrebbe voluto sentire. Perché si sa, in italia se sei innocente mediaticamente sei innocente giuridicamente.

      E per noi che abbiamo avuto per 20 anni in mezzo alle balle un Presidente del Consiglio coninvolto nei più disparati reati, nonché proprietario di mainstream televisivi ed editoriali, non è una novità.

      Ho vaghi ricordi (quindi non fidarti 🙂 ), ma credo che nel momento della prima telefonata la nave potesse essere già considerata tecnicamente un relitto. Quindi tutto quello che ha urlato De Falco al telefono mette in dubbio anche la sua stessa preparazione.

      Ma si sa, per i media se si sta seduti in ufficio ad urlare si è coraggiosi e si è considerati gente tosta, con le palle; se si cerca di fare il possibile per salvare più persone possibili (e salvare anche la nave così anche l’AD di Costa Crociere SpA può smettere di far finta di piangere) si è dei cordardi.

      Questo a prescindere dalle ovvie ed evidenti responsabilità di Schettino.

      Scusa se ti ho dato del “tu”, mi sembra il modo più diretto per comunicare.

      Claudio scusa lo sfogo e buon lavoro.

    • L’accusa che stai lanciando a De Falco è grave. Le ipotesi che formuli gettano di sicuro una nuova luce. De Falco quindi avrebbe addirittura “autorizzato” l’inchino, e poi avrebbe usato quel tono per crearsi un alibi? Se la capitaneria di porto ha autorizzato quella manovra, questo dovrebbe essere registrato tra le conversazioni della cabina di comando nella scatola nera. Quindi presto sapremo.

    • Momento, non sto lanciando nessuna accusa. E’ solo una mia congettura.

      Congettura che prende spunto proprio dalla tua attenta riflessione, cioè che l’audio della telefonata ormai lo sa a memoria anche il mio cagnolino mentre altre informazioni più utili alla ricostruzione dei fatti (o comunque a capire seriamenete cosa è successo) non sono state pubblicate o in ogni caso messe in un angolo remoto di un qualche “giornaletto”.

      Per di più la nave si chiamava Concordia in onore della forte unione pacifica (sociale ed economica) tra gli stati europei, che danno il nome ai ponti della nave.

      Ora la nave è un relitto; e l’Europa?

      Saluti.

    • Bè, se è solo una “congettura”, non pensare a voce alta..

      De Falco, da cosa posso vedere in giro, ha un passato irreprensibile. In oltre è un militare, non un civile.

      Le frasi “ora sono io al comando”, “torni a bordo, è un ordine” e “lei si sarà salvato dal mare, ma io le farò passare una marea di guai” non è retorica da scrivania, e nemmeno minacce. Secondo me andavano interpretate come “preventive” verso il suo futuro, dal soggetto.

      Non so quanta autorità potrà far pesare la Marina Militare verso quel codardo nel prossimo futuro, ma fosse 1 grammo o 150 mila tonnellate, quello che potrà, lo farà passare, e non cercate nemmeno di pensare alla parola “vendetta”, mettetevi in testa “codice d’onore”.

      Non faccio elogio ai militari, mi fanno schifo le guerre degli ultimi tempi…

    • “non è retorica da scrivania, e nemmeno minacce. Secondo me andavano interpretate come “preventive” verso il suo futuro, dal soggetto.”

      Vedo che siamo in molti a pensare a voce alta… e come al solito sono solo “alcuni” che non si possono permettere di scrivere due righe anche solo di suggerimento, vaabhhee sorvoliamo.

      “non cercate nemmeno di pensare alla parola “vendetta”, mettetevi in testa “codice d’onore”.”

      wooow ora non siamo nemmeno più liberi di applicare alla lettera il tuo precedente consiglio; in ogni caso sorvoliamo.

      Calma calma non degeneriamo nel vortice “io sono onnisciente quindi posso scrivere quello che voglio perché credo nell’onore militare quindi tu non puoi nemmeno pensare”.

      Il comandate della nave ha ammesso l’anomalia di rotta nonché il suo errore nel non verificarla. Ora vedremo se sarà la volta buona che un “controllore” (e/o il suo staff) sia almeno considerato corresponsabile per non averla monitorata (visto che era il suo compito) o per aver accettato e confermato una rotta “kamikaze”. Vedremo.

    • L’AIS, come ho già detto, potrebbero averlo disattivato (19 minuti risultano senza letture), in pratica è un GPS “al contrario”, trasmette un segnale dalla nave e, se sono almeno 3 satelliti a captarlo, indicano con esattezza la posizione e la identificano nei centri appositi. Se è stato “coperto” (mi pare assurdo possa essere spento da cicchesia), oltre alla manovra deliberata c’è pure la volontà di occultarla “premeditatamente”, non è più un incidente, mi pare.

      Nella Capitaneria di porto semplicemente “non appare più”, tipo negli aerei, se spegni il trasponder i radar vedranno il velivolo, ma non sanno che volo è. Questo, se si prova, è sabotaggio (IMHO)..

      Ma anche queste sono congetture (appunto), però non vado contro chi (sino a prova del contrario) ha fatto solo e semplicemente il suo dovere, imponendo la sua Autorità, e tanto meno a favore di chi (sino a prova del contrario) ha tutte le carte in regola per la Corte Marziale..

    • Scusate il doppio post, non è al contrario, è un GPS molto soffisticato, che ritrasmette la sua posizione con altri dati identificativi ad appositi centri a terra..

  • Non siate cosi approssimativi e superficiali, perche al …………………….. cazzo, non sono appropriati solo per quanti sopra na vanno indirizzati anche ad altri cazzo:

               esempi

    a Fassino vorei dire e ora che ti trovi un lavoro insieme alla tua consorte….cazzo

    a D’Alema vorrei dire che dopo le tante opportunità che ha avuto di legiferare sulle liberalizzazioni, sulle equità e sui conflitti di interessi e non lo ha mai fatto vuole lasciare libero la sua poltrona che non glielo ha consegnato DIO, cazzo.

    a Letta nipote vorrei dire di farsi da parte perchè zio e nipote non possono rappresentare il gioco delle parti come in teatro..cazzo

    a Casini, a Fini e a tutti quei politicanti che hanno condotto il ns. paese in questa allucinante situazione e che stanno guardando come arriviamo ad affondare vogliono togliersi dai coglioni ..cazzo.

    Cari signori cerchiamo almeno noim di essere equi questi sono teste di cazzo sia da una parte che dall’altra; e non è qualunquismo perche chi dovesse sostenere una simile teoria fa parte di quelli che devono togliersi dalle palle … cazzo.

  • Ma che risposta é?Claudio, senti gente del mestiere e non i naviganti della domenica. Ce ne sono molti di commenti autorevoli in giro per il web. Se poi fa comodo idolatrare e incensare De Falco… Non ti chiedi cosa faceva il VTS della zona? Perché non ha chiamato la nave Prima di avvicinarsi alla costa? Serve a quello sai? Dopo é tardi.Nessuno guardava il radar o l’AIS? O tutti sapevano che la nave faceva l’inchino tutte le volte? Peró di pontificare la voglia non manca? Anche quella va per l’autostima dei De Falco?Il comandante, come tutti i marittimi, lavorava per vivere.Quanti incidenti NON avvengono tutti i giorni sulle navi?Come si fa ad addestrare il proprio panico? Non scherziamo.In tutti gli anni di carriera del comandante nessuno si é accorto della sua pericolosità fino ad oggi? Quanti ce ne sono in giro ancora?Il panico non fa sconti, non si può addestrare, non si può controllare.Certo che da una scrivania tutto é diverso.Potevo salvare tutti ha detto, e come? Ma per carità.

    • Guarda: l’articolo non ha ad oggetto tutti quelli coinvolti nella catena degli errori. Dovresti contestualizzare. Per il resto, per ricoprire un ruolo così elevato devi avere fatto corsi e test psicoattitudinali. La scusante del panico non è ammissibile, per quanto mi riguarda. Sarebbe come giustificare un generale perché sul campo di battaglia, mentre il suo esercito combatte e muore, si fa prendere dal panico e scappa. Non sarebbe mai diventato generale uno così. E non doveva diventare comandante uno così. La colpa è anche di chi ce l’ha messo? E di chi sapeva degli “inchini” e stava zitto? Certo. Ma questo non esclude il fatto che un comandante abbia abbandonato la nave e centinaia di persone, di anziani, di bambini, di disabili. Se perdi di vista questo, allora tutto è relativo. E basta con questa cosa del “scrivere da casa”. Scrivere si può sempre: fa parte del libero dibattito. L’articolo in ogni caso è chiaro, contestualizzato e include anche elementi che hai precisato tu. Non ha ad oggetto i fatti, ma riflessioni di carattere più generale. Ripeto: contestualizzare ed imparare a inquadrare il senso delle cose e dei discorsi, e poi commentare quello, non la prima cosa che ci passa per la testa. Anche questo è “essere uno Schettino”.

  • Condivido l’articolo in pieno.

    Ma una cosa la voglio aggiungere: Perchè De Falco si deve considerare un’eroe?Ha fatto solo il suo dovere!

    Questa cosa mi ricorda le “gesta” di Cuffaro che con dignità e rispetto ha accettato la condanna.

    Due esempi “straordinari” in un Paese balordo come quello italiano.

    • Si ben detto , De Falco ha fatto solo il suo dovere!

      Ora permettimi una domanda, se ti trovavi come passeggero a bordo del Concordia con moglie e figli magari in quella tragica notte….

      Come ti saresti sentito ascoltando la famosa telefonata ??

    • Si ben detto , De Falco ha fatto solo il suo dovere!

      Ora permettimi una domanda, se ti trovavi come passeggero a bordo del Concordia con moglie e figli magari in quella tragica notte….

      Come ti saresti sentito ascoltando la famosa telefonata ??

    • Si ben detto , De Falco ha fatto solo il suo dovere!

      Ora permettimi una domanda, se ti trovavi come passeggero a bordo del Concordia con moglie e figli magari in quella tragica notte….

      Come ti saresti sentito ascoltando la famosa telefonata ??

    • Ci vuole proprio coraggio a paragonare De Falco a Cuffaro…

      Dovresti leggere bene le sue dichiarazioni prima di fare similitudini fuori luogo

      http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/parla_de_falco-28339340/

      Nessuno ha mai considerato Cuffaro un eroe, bensì un mafioso; molti celebrano De Falco come un eroe, ma anche se lo si è visto solo come uno che ha fatto il proprio dovere, non si può ascoltare le sue dichiarazione senza riconoscergli il rispetto che merita.

  • purtroppo per la nave italia le incapacitá (di tutti) sono peggiori e le vittime in percentuale estremamente superiore a quella di questo caso disgraziato …

    Schettino non ha fatto niente di meglio che comportarsi come fanno TUTTI in parlamento.

    Questo é lo schifo.

    Bisognerebbe prendere tutti a calci, buttarli fuori, chiedere unrisarcimento e ricominciare da capo, dal basso, con la gente intelligente e colta che é lasciata a marcire per strada o cacciata dal paese.

  • Penso che per essere cpitano di una nave, oltre per le competenze tecniche, bisogna che si venga selezionalti in base al senso di responsabilità e i valori in cui si crede. E quali sono questi valori? Innanzi tutto il rispetto per la vita umana, la propensione al sacrificio pur di salvare vite innocenti, anteporre l’incolumità dell’equipaggio e dei passeggeri alla propria, ricoprire il proprio ruolo non per il prestigio, ma per il dovere ecc. La maggior parte delle persone si sarebbe comportata come Schettino, perché in quei momenti l’istinto di sopravvivenza la fa da padrone, invece una persona speciale, diversa dalla massa, con nobili qualità e per questo degno di assolvere ad un ruolo di così grande responsabilità, non si sarebbe lasciato sopraffare dall’istinto, ma avrebbe seguito la sua vocazione e convinzione. Verrbbe da chiedersi con quale criterio la Costa Crociere sceglie i suoi ufficiali. Non additiamo Schettino come se noi nella sua situazione ci comporteremmo diversamente, ma piuttosto meditiamo su ciò che crediamo di essere: quali sono i nostri valori? A cosa diamo più importanza nella vita? Quanto è difficile non essere come schettino? Quali sono le difficoltà nel comportarsi nella maniera giusta? Quanto siamo diversi da chi disprezziamo?

    Per quanto riguarda l’analogia tra Schettino e il mondo della politica e dei potenti non sono d’accordo. Io penso che i politici e i tecnici non sono incapaci nel gestire la situazione, anzi tuttaltro, il fatto è che i loro obbiettivi non coincidono con i nostri, loro vogliono deliberatamente farci del male, vogliono rodere i nostri diritti intenzionalmente, sono in guerra contro di noi.  

    • onestamente non tutta la gente passa la gente seduta in poltrona  e c’ee chi lavora e ha a che fare con situazioni di responsabilitá tutti i giorni. Sinceramente posso confermare che no, io non avrei lascaito la nave né mi sarei fatta prendere dal panico se fossi stata capitano della nave. Trov questo senso di giustificazione aberrante e frutto della educazione pietosa ormai diffusa nel berlusconismo.

      Ci sono persone come me che si fermano a soccorrere anche gli animali ferit dalle macchine per strada. Sono totalmente contraria a questo concetto.

      E’ evidente che questa persona non era in quel posto prestigioso e di responsabilitá per alcuna competenza o vocazione. 

      Fa parte della mancanza di rispetto degli altri che ormai é entrata nelle ossa e che pervade la cultura generale scollegando le persone dalla realtá. 

      Un disastro di fatto. 

      Se questa gente avesse fatto evacuare la nave immediatamente, al primo allarme non avrebbero neppure avuto da preoccuparsi del casino… 

      Questa é la stessa idiozia del terremoto dell’aquila…

      Pura idiozia:

      un allarme in piú ed inutile é molto piú saggio di un allarme in meno.

      lo sanno anche i ragazzini delle elementari che hanno fatto le prove anti incendio della scuola…

    • No, ecchecacchio.

      A l’Aquila, volenti o nolenti, l’allarme dato non aveva certezze matematiche. Sul concordia uno squarcio di 70 metri in una fiancata, sotto il livello di flottabilità, non lascia ombra di dubbio su cosa sta succedendo, e su cosa succederà a breve.

      A l’Aquila hanno “linciato” un tecnico scientifico con i contro@@ perchè ha cercato di far capire che “probabilmente” qualche cosa a breve sarebbe successo, al Gilio volete linciare De Falco perchè ha fatto il suo dovere??

  • Una battuta da Spinoza…

    Tutti con il comandante De Falco: “È lui l’Italia vera”. Quella brava a parlare da casa. [misterdonnie]

  • Questa dovrebbe essere una lezione di vita, la Concordia è una piccola Italia dove chi comanda e chi organizza, prima ha giurato, ha promesso e all’ora di vertià si è rivelato tutto fumo, ha abbandonato i passaggeri al loro destino.

    Ci ricordiamo che pure il SECONDO del comandante si è dato la fuga?

     

  • Napolitano, Monti, Draghi tornate a bordo del vascello Italia, cazzo!!!

    Ma tanto non lo faranno mai, stanno così bene sul Britannia…

    Non faccio commenti poi sui camerieri-politici italiani, sia di destra che di sinistra, perchè loro si accontentano di calpestare il ponte della barchetta di D’Alema o di Berlusconi facendo però più disastri di Schettino.

    Mamma mia!

     

  •  

    Ba…sinceramente è l’Italia del o bianco o nero, e del condanniamo prima e del indignamoci per tutto ma mi raccomando facciamolo SOLO dopo mai prima e sempre  a parole e mai con i fatti.

    Siamo tutti bravi a parlare con il senno di poi noi italiani e me compreso certamente! Nessuno ha MAI aperto bocca sulla pratica “dell’inchino” dove CAZZO erano gli abitanti Del Giglio quando si vedevano passare le navi a uno sputo da casa? Nessuno mai ha portato COME DOVERE SACROSANTO E DIRITTO DI CITTADINO questa assurda pratica alla luce dei media? una petizione sulla sicurezza? un esposto dei cittadini al sindaco per le EVIDENTI procedure fuori norma e potenzialmente pericolosissime per ambiente e persona?

    E i politici? e i giornali? mai un articolo di denuncia un avviso un ALLARME? Niente tutti zitti tutti sanno e tutti zitti, salvo poi salire sul carro “dei vincitori” (che non ci sono in questa faccenda) additando il solito capro espiatorio!

    Schettino vigliacco, vile senza onore. Schettino e questa tragedia sono solo il frutto del sistema Italia. Un paese dove non c’è rispetto, un paese pieno di menefreghismo e codardia, dove un funzionario DIVENTA UN EROE per il SOLO AVER FATTO IL SUO LAVORO DAL TELEFONO DI UN UFFICIO. Ma dovete vergognarvi anche voi, che avete il coraggio di ergere a idolo una persona che dal telefono di un ufficio faceva SOLO IL SUO LAVORO, non trovandosi nemmeno sul posto, e così ragazzi miei TUTTI SIAMO CAPACI A FARLO.

    Schettino è frutto delle incompetenze e della mancanza della meritocrazia in Italia, una persona addetta alla sicurezza(addirittura) diventa addirittura comandante, senza averne COME DIMOSTRATO i requisiti ne tecnici ne caratteriali.

    E via con la solita sofa, Schettino era DROGATO!!! era UBRIACO!!! c’è chi addirittura afferma IL COMANDANTE SCOPAVA SUL TIMONE DELLA NAVE!

    Schettino è solo un povero incomptente una persona messa li da raccomandazioni senza avere un minimo di competenze necessarie a fare un alvoro difficilissimo.

    SE MI METTONO IN MANO UNA FERRARI E AL GRAN PREMIO DI MONZA MI SCHIANTO ti incazzi con me O CON CHI MI HA PERMESSO DI GUIDARE UNA FERRARI SENZA AVERNE LE COMPETENZE???

    E allora sul piatto d’argento i media ti propongono Schettino come caprio e tu BOVINAMENTE accetti… con il prociutto sugli occhi, da VERO ITALIANO, indiganto e pilotato come una pecora da chi vuole attribuire le colpe SOLO ad una persona.

    Una persona si vile e codarda, ma alla fine sempre un uomo che si trovava nel mezzo di una tragedia e sotto chioc non avendo le minime competenze ne le palle necessaria, UMANAMENTE (riflesso condizionato di chi non è addestrato diversamente) CERCAVA SOLO DI DIFENDERE DI RIFLESSO LA PRORPIA VITA. Nessuna scusante sulla viltà del soggetto, ma non è un comandante è un povero coglione che si trovava a passare li, quindi perchè chiedere di FARE IL LEONE A UNA PECORA?

    Ma noi no, accaniamoci su chi dice che è lui, facciamo i messaggini su facebook ridiamoci e scherziamo…. MA CI FOSSE UN CERVELLO SVEGLIO CHE ABBIA DETTO , SCUSATE…MA PERCHE’ NON ANDIAMO A PRENDERE CHI LO HA MESSO LI???

    Perchè è di quella persona la reale colpa, no, non sia mai usare il cervello italiano troppa fatica. Limitiamoci a dare addosso al vile di turno suggerito da media per coprire i REALI colpevoli.

    Si vergogna ma sicuramente non solo Schettino, anche VOI che date DELL’EROE AD UN FUNZIONARIO CHE ERA AL TELEFONO E FACEVA UN NORMALE LAVORO, e non andate a cercare quelle persone che EROI LO SONO STATI REALMENTE e che sopratutto…non erano ocn le chiappe poggiate in un comodo ufficio a Livorno.

    si vergogna anche voi tutti.

  • Ho troppa stima per quel che fai Claudio per polemizzare sterilmente con te.La nave ha un VDR voyage data record, registra posizione, discorsi sul ponte di comando, dati del moto e meteo, stato delle macchine e comunicazioni radio.I fatti saranno presto noti. Non si scappa e Schettino non può inquinare le prove a suo carico.Per diventare comandante, specie su navi passeggeri, la carriera è lunga, tuttavia la nomina a comandante non è una tappa certa, si viene indicati dall’armatore e si diventa suo fiduciario, a norma di legge. Ci sono poteri del comandante in cui nessuno può mettere naso e bocca, nemmeno l’armatore.Certo, uno si può rifiutare di passare al comando se non se la sente, e la compagnia potrebbe non nominare mai un ufficiale se non ritenuto all’altezza.Non esistono test attitudinali purtroppo, solo un malloppo di corsi di addestramento, due o tre esami di fronte ad una commissione dello Stato e si hanno i requisiti. Anzi se proprio vuoi saperlo da qualche anno, per adeguarsi alla normativa internazionale, i requisiti sono inferiori a quelle che prevedeva la legge italiana, e l’accesso alla professione è garantito anche a chi non ha frequentato 5 anni di istituto tecnico nautico. E il titolo di capitano di lungo corso non esiste più per lo stesso motivo: lo avevamo solo in Italia. Ora si naviga per abilitazioni, come guidare l’auto o il camion.La nomina al comando è indice di fiducia dell’armatore nella persona, punto.Non giustifichi il panico e fai male secondo me, non siamo robot, non ho la pretesa di essere certo di cosa avrei fatto in una situazione del genere.Ne la pretesa di pretendere che altri agiscano in un certo modo.L’unica pretesa che ho, come collega del comandante e dei suoi parigrado che stavano a bordo ( si hai capito, parigrado, parimenti qualificati ed esperti) è quella di non concepire la nave così vicina alla costa. Il panico non si può addestrare, l’arte marinaresca si deve, e qui di arte marinaresca non ne ho visto nemmeno una goccia.La frase di defalco ora comando io, detta da una distanza inimmaginabile, non ha senso, forse anche lui era in panico, infatti voleva salvare tutti. (una città 4000 persone, ma che, scherziamo? Se non sono al sicuro a bordo, non sono al sicuro da nessuna altra parte)Non so se basta come contestualizzazione, non so nemmeno se si scrive così.Tutti i naviganti soffrono non sai quanto per quello che è successo, potrebbe capitare ogni giorno, ogni manovra, ogni minuto. E nessuno saprà mai se è addestrato a sufficienza.Un’altro spunto: costa di più una nave da 4000 passeggeri o 10 navi da 400?Nella risposta ci sono molte cause delle disgrazie marine, ai voglia piangere Foschi.

  • Se ce ne sono sono loro interni, ed allora sono ancora più colpevoli. In generale non sono previsti dalla legge. Alcune compagnie hanno requisiti di anzianità di compagnia o nel grado precedente, e poi….non dovrei dirlo, con la carenza di ufficiali che c’è….Nessuno è incentivato a navigare, Vespa ha detto: … Con quello che guadagna…. E quanto lo pagheresti uno che è responsabile di tutta sta storia e che ne risponde personalmente? Tanto quanto vespa o meno? Ma non è un discorso di soldi, almeno non di paghe. Perché è sempre un discorso di soldi, ragionando ci si arriva sempre. Perché nave bandiera italiana piena di filippini e samoani? Nessun italiano andrebbe a fare il cameriere a bordo? Oh si ma magari vuole anche essere pagato per stare 7 mesi lontano da casa e un mese a casa e poi ricominciare fino alla pensione. E allora liberalizziamo la carriera sul mare, torniamo sempre li, i soldi. La gente costa cara.Sto uscendo dal discorso. Chiediamo di vedere i test attitudinali, forza vogliamo vedere in che modo hanno stabilito di poter affidare il comando a schettino e agli altri.Personalmente a me non hanno fatto alcun test prima di comandare una petroliera, è bastata la fiducia della compagnia.

    • E quanto lo pagheresti uno che è responsabile di tutta sta storia e che ne risponde personalmente?

      Nel nostro sistema attuale, molto più di Vespa ( o forse è Vespa che dovrebbe prendere meno), anche se non credo – come te – che la responsabilità e la vocazione che certi lavori richiedono sia un fatto di soldi. E l’ho scritto di recente.

      Mi incuriosisce una cosa: perché si sentono molti più incidenti di petroliere che non di navi da crociera?

  • il capitano de falco doveva staresu quella nave, tutti dovrebbero essere come lui e il mondo sarebbe migliore, se avesse potuto teletrasportarsi sulla nave avrebbe preso a schiaffi schettino..ed avrebbe salvato tutti! schettino un vile codardo!

  • Se in Italia il merito e la competenza fossero i punti cardine, sulla nave non ci sarebbe stato un uomo come schettino ma un uomo come Gregorio De Falco.

  • il problema sono semplicemente  i tempi: si doveva creare uno stato di allarme molto prima invece di minimizzare e tutto sarebbe stato sotto controllo, certamente molto piú sotto controllo anche per un incompetente, é per questo che esistono dele regole di sicurezza e di prevenzione: per evitare il panico laddove possibile. ma siccome la prevenzione é stata abolita su tutti i fronti é inutile parlare: il problema resta e resterá, un giorno il terremoto, un giorno la valanga, un giono la crociera e un giorno l’esplosione della centrale…

  • Si ci vuole un urlo catartico! Come in quinto potere 

    Sono incazzato nero e tutto questo non lo tollererò più!CAZZOOOOOOOOOOO!!!!

  • Dieci, cento, un milione di SCHETTINO, mi dispiace per tutti noi ma ci sono già…

    E quello ancor più grave è che continueremo a crearli finchè la “macchina del fango”, come dice Roberto Saviano, continuerà a funzionare e finchè avremo programmi come GF, l’Isola Dei Famosi, Uomini e Donna, Ballando con le stelle & Co. a riempire il vuoto che si è creato nelle nostre teste. Carissimo Massimo, ti do del tu. La mia conclusione è ancora più terrificante perchè Schettino, il nostro comandante, ha lasciato su una nave sugli scogli quattromila persone in preda al panico, morti (e con questo mi associo al dolore delle famiglie), disastro ovunque e scompiglio nelle nostre anime, ma BERLUSCONI, BOSSI, FINI, CASINI, BERSANI, MONTI E DRAGHI quanti ne lasceranno sulla loro scia?

  • Il paragone con la politica attuale è giusto. In effetti B. e tutto il suo governo dopo aver portato jla nave “Casta-conflitto di interessi Italia” sugli scogli l hanno abbandonata alla capitaneria di porto del europa che con il capitano Monti sta tentando di salvarla dal affondamento dopo che per anni ha urtato scogli dal lato destro e sinistro. 

    Ma dove è finito il comandante B. ????   Non voglio pensare che qualcuno gridi : torni su quella nave !!  

  • Ho inviato un semplice e pulito commento al video su Yuotube,

    risulto “bloccato dal proprietario del video”.

    Vi sembra normale?

    E’ successo a qualcun’altro?

  • Ci risiamo !!!!  Ma la rai non ha altri video scottanti di persone note che ha comprato con il canone al solo scopo di togliere dal mercato certa roba e che non trasmette ??                                 LIBERTA DI INFONRMAZIONE

    • L’AIS i pescherecci lo zittiscono coprendolo con una semplice casseruola (Santoro -> Annozero -> ultime puntate), e stranamente ci sono 19 minuti di tracciato “mancante”..

      Aspettiamo i dati della scatola nera, la faccenda è troppo mediatizzata e sicuro che usciranno..

  • Beh semplice, se no non ci sarebbero crociere…. E poi vuoi mettere la risonanza di una sporca petroliera piena di greggio che uccide gabbiani e pesci? Ci sguazzano gli ambientalisti, i verdi, rossi, gialli, tutti quelli che consumano il doppio della benzina che uso io, ma che vorrebbero che finisse domani mattina la produzione di raffinati.Una petroliera che si incaglia ha una risonanza enorme, anche se non fa inquinamento, diciamo che l’aspettano al varco. Una nave passeggeri…. Si minimizza.Anche se non so esattamente se le statistiche siano favorevoli a uno o l’altro tipo. Mi informerò, e ovviamente andrebbe valutato il numero di navi petroliere circolanti contro quello di passeggeri.Gli incidenti delle navi da crociera ci sono, non gravi così ma ci sono.Guardate i post di @cruiselaw In questi giorni li sta postando tutti.Circa le paghe dei naviganti, diciamo che lo spread tra uno stipendio medio di terra e lo stipendio medio di bordo si è molto assottigliato rispetto al passato, quando valeva anche più di 10 volte ( e non sono soldi rubati, chi naviga lo sa)Senz’altro meno rubati di….. Da dove parto?Ma non basta diminuire le paghe, occorre risparmiare ulteriormente e allora ecco che trovo nazionalità che per pochi euro restano a bordo degli anni e mi risolvono il problema dei viaggi che costano cari, e il bilancio migliora, la sicurezza, si vabbé basta legiferare in questo senso e siamo tutti contenti.No voglio dare addosso a de falco, laureato in giurisprudenza, le navi le ha viste in cartolina. L’esperienza di un qualsiasi comandante è soverchia rispetto a lui.Poi magari è un tipo freddo che saprebbe gestire un’emergenza, ma da come urlava non credo. Invece di tranquillizzare un comandante che ha appena naufragato gli promette guai seri, come se quello non lo sapesse già…. Ottimo supporto per i soccorsi e per il morale di chi deve darsi da fare.Per carità.

  • In questa vicenda il minimo è riconoscere gli errori commessi, Schettino non ha fatto un solo errore, ma una sequenza impressionante che un comandante con in mano la vita di oltre 4000 persone non può permettersi. Giustificarlo equivale a premiare l’inadeguatezza. Si può provare compassione per un uomo che porta sulla coscienza il peso enorme di tante vittime, certo, ma non si può in alcun modo sostituire la compassione con il minimizzare che si è soliti sentire nelle vicende losche che riguardano i politici.

    Se avesse avuto la capacità di farsi carico del suo primo errore, aver infranto le regole per quel famigerato inchino, avrebbe ridotto, con moltissime probabilità, il numero di vittime. Invece no, di fronte all’evidenza ha cercato di nascondere un disastro enorme, ed è iniziata l’azione peggiorativa. Il suo pensiero si è probabilemnte logorato nella ricerca di una scappatoia, un nascondiglio, un modo per insabbiare tutto, magari manomettendo la scatola nera. Succede anche in parlamento, quando incastrato da intercettazioni o foto sconvenienti, un politico mente, inventa frasi tipo:”..pagavano a mia insaputa..”, in questi casi la cosa triste è che ci sono giornali capaci di sostenere queste puerili scuse.

    Schettino ha agito come gli italiani peggiori, e noi vorremmo che le magagne si scoprissero prima di affidargli la vita di 4000 passeggeri, esattamente come vorremmo che politici cialtroni venissero mandati via prima di derubare lo Stato o di fare danni. La politica guida una nave ben più grande ed è per questo che noi dovremmo scegliere un comandante che abbia le virtù di onestà, trasparenza e integrità. Non sono il primo ad associare il mancato allarme della nave Costa, con il mancato allarme del Presidente Berlusconi, ma il problema è che noi, a quanto pare, non siamo capaci di imparare dai nostri errori, visto lo zoccolo duro di elettori pronti a votare B, per l’ennesima volta.

  • Ad alcuni amici è stato bloccato il commento a questo video su youtube.

    Il commento era tranquillissimo e poi non hanno avuto modo di leggerlo perchè bloccato appena inserito.

    Conoscete altri casi?

    E’ possibile fare una cosa del genere?

  • yt ha scritto :
    Ti lancio una provocazione, prendila come tale ovviamente. E perché, a Schettino glielo aveva ordinato un Comandate di avvicinarsi (per tradizione) alla costa del Giglio??? Ops, mi è scappata. Non esiste al mondo che una nave da crociera, in condizioni di navigazione sicura e non in emergenza, di 294 metri circa e circa 150000 tonnelate di dislocamento possa uscire dalla rotta concordata senza l’approvazione del comandante della Capitaneria di Porto (in questo caso di Livorno, Gregorio De Falco) e senza l’approvazione del consiglio direttivo di Costa Crociere SpA. De Falco credeva di passarla liscia anche questa volta, e visto l’accaduto si è premurato di creare il suo personalissimo alibi mediatico, dicendo esattamente quello che la gente avrebbe voluto sentire. Perché si sa, in italia se sei innocente mediaticamente sei innocente giuridicamente. E per noi che abbiamo avuto per 20 anni in mezzo alle balle un Presidente del Consiglio coninvolto nei più disparati reati, nonché proprietario di mainstream televisivi ed editoriali, non è una novità. Ho vaghi ricordi (quindi non fidarti 🙂 ), ma credo che nel momento della prima telefonata la nave potesse essere già considerata tecnicamente un relitto. Quindi tutto quello che ha urlato De Falco al telefono mette in dubbio anche la sua stessa preparazione. Ma si sa, per i media se si sta seduti in ufficio ad urlare si è coraggiosi e si è considerati gente tosta, con le palle; se si cerca di fare il possibile per salvare più persone possibili (e salvare anche la nave così anche l’AD di Costa Crociere SpA può smettere di far finta di piangere) si è dei cordardi. Questo a prescindere dalle ovvie ed evidenti responsabilità di Schettino. Scusa se ti ho dato del “tu”, mi sembra il modo più diretto per comunicare. Claudio scusa lo sfogo e buon lavoro.

     

    il dislocamento è solo di 51387 tonnellate.

  • Il dividersi tra falchi e colombe non mi ha mai appassionato tanto…Può darsi che siamo tutti un po’ di uno e un po’ dell’ altro…Indubbiamente, se la nave fosse affondata a soli 70 metri di distanza da dove è ora, il bilancio sarebbe stato più pesante…Può darsi che alla fine Schettino risulti un “eroe” per essere riuscito a portare la nave così vicino al porto del Giglio, in modo tale da rendere il numero dei dispersi molto basso. Una nave con 4.400 persone a bordo non è certo facile da sgomberare. Resterà sempre la “cavolata” di aver fatto il pelo agli scogli dell’ Isola e di aver provocato un dramma per una leggerezza incredibile. E’ possibile che la Capitaneria di Porto sapesse di questi “passaggi rasenti”…Non è che se la posizione della nave ti scompare dal radar sempre negli stessi punti siano così sciocchi da non pensare che il sistema sia stato disattivato…Io non penso che gli unici a sapere che le navi della COSTA si avvicinavano all’ Isola fossero solo e unicamente gli abitanti del Giglio!

  • Il dramma è che in Italia ci DEVE essere proprio la tragedia perchè organismi competenti si mettano in moto…Quasi che questi organismi siano creati apposta per gestire la TRAGEDIA…DOVE ERANO PRIMA, NON E’ DATO SAPERLO…In un paese normale SI SAREBBE DIFFIDATA LA COSTA CROCIERE a passare così rasente al Giglio…Ci doveva pensare LA CAPITANERIA DI PORTO a farlo, oppure gli stessi abitanti dell’ isola. Noi dobbiamo arrivare alla catastrofe, forse per vedere l’ effetto che fa, come diceva Jannacci…Oppure per un comune senso “interpretativo” delle norme e regole: VALGONO PER TUTTI MA NON PER ME ORA…Qui è palese un fatto: se tutti gli organismi di vigilanza avessero fatto la loro parte, questa disgrazia non sarebbe successa!

  • Il fatto è che io sia come lui o no, questo Schettino e tutto il fattaccio sono una vergogna per l’Italia (certo che non si era mai vista una cosa del genere nel popolo di santi, martiri e navigatori). Un ulteriore vergogna. O forse è solo una conferma. Ma tanto siamo già sputtanati a manetta.

    Il fatto è scandaloso certo, ma come noterà qualcuno io non trovo grande differenza fra lui e i “colpodistatisti” MarioAntonio, che stangano pensioni, malati, scuole, disoccupati, i più deboli, lavoratori allo stremo delle forze dopo quasi quarantanni di lavoro. Nella vigliaccheria credo che le differenzae contino poco. Quando uno è un vigliacco, lo è. STOP!! Tutte le scuse se le possono ficcare in quel posto.

     

    PS. E’ comunque tutta gente da 20-30 mila euro al mese, che si chiamino Schettino o MarioAntonio.

  • byoblu ha scritto :
    L’accusa che stai lanciando a De Falco è grave. Le ipotesi che formuli gettano di sicuro una nuova luce. De Falco quindi avrebbe addirittura “autorizzato” l’inchino, e poi avrebbe usato quel tono per crearsi un alibi? Se la capitaneria di porto ha autorizzato quella manovra, questo dovrebbe essere registrato tra le conversazioni della cabina di comando nella scatola nera. Quindi presto sapremo.

     

    Non bisogna PENSARE A VOCE ALTA, tuttavia, ve lo vedete un boeing che atterra su un piccolo aereoporto senza il prmesso della torre di controllo, perchè “facciamo il salutino di tradizione”. Siamo italiani, cazzo!!! E come si fa a mettere la mano sul fuoco. Certo se uno poi è pazzo come si presume questo Schettino…allora lo saranno stati tutti anche i suoi collaboratori sulla plancia di comando e tutti i responsabili della sala macchine etc.

    Davvero preoccupante.

  • mi ha quasi commosso il tuo “torniamo a crederici, italiani, cazzo!”…

    ma forse sarebbe più giusto “torniamo a essere una società civile, cazzo!”…. o no?

  • Claudio, vedo che dopo questo post non hai piu postato niente su questa faccenda. Me ne rallegro, non perche’ la morte di tutta quella gente non sia importante, ma perche’ secondo me’ faresti anche tu’ il gioco accuratamente studiato di deviazione dell’attenzione.

    Il fatto Schettino e’ a livello “fantozziano” incredibile per essere vero. Chi metterebbe al comando delle piu’ bella nave della Costa un individuo che si comporta cosi’?. Gran parte dell’istruzione di ufficiali destinati al comando e’ impostata sull’emergenza.

    I GPS con mappe incorporate ti fanno vedere al centimetro dove ti trovi. Supponendo che non ti accorgi della traccia gps, dopo l’urto guardandolo capisci istantaneamente che cosa hai fatto. Io non conosco queste navi , ma presumo che abbiano degli avvisatori che informano il ponte di comando di eventuale acqua imbarcata e se anche non ci fossero non ci si mette molto a controllare.

    La lentezza nel lanciare l’SOS, l’abbandono della nave e il seguente rifiuto di ritornarci, quasi incredibile da parte di un comandante che poi non era neache cosi’ spaventato. Ho sentito che ha lasciato la nave con il suo computer e con altri oggetti personali. Non ha senso anche perche,’ se non eri intrappolato sotto, il pericolo era relativo. La nave non stava affondando in alto mare, ma era appoggiata sul fondale a pochi metri dagli scogli.

    Tutto questo per dire che il fatto e’ molto strano. Forse era sotto l’effetto di cocaina e ha perso il controllo di se stesso? Questa e’ una possibilita’ plausibile.

    L’altra possibilita’ e’ quella che l’incidente sia stato creato apposta per deviare l’interesse da tutto quello che sta’ succedendo ora nel mondo politico. L’italia e sotto golpe. Come premier abbiamo, come anche tu hai giustamente constatato, un uomo che e’ nel gruppo direttivo della Trilaterale e anche di quello Bildenberg. L’italia sta’ affrontando il momento piu’ difficile e oscuro dal dopoguerra. Insomma Schettino e la sua bravata capitano proprio a pennello.

    Se giri i canali della televisione, in parecchi si sta’ parlando di questo fatto. Sempre da quasi una settimana. Nei salotti televisivi si raccontano storie strappalacrime di eroismo e di vilta’. E del resto?????? PAUSA o molto poco.

    Non ti fa’ pensare??

    Lo so’ sono un eretico…… certe cose non si devono nenche pensare. Era cosi’ anche per le torri gemelle e poi…………. 

    Bravo Claudio il post su Monti del 19 gennaio e’ perfetto. E’ forse di questo di cui vogliono evitare che si parli o a qualche cosa di molto peggio?  Forse presto lo scopriremo

  • yt ha scritto :
    innocente

     

    Quella dell’ <<inchino>> è una manovra NON permessa. E’ tuttavia una prassi, una consuetudine. Io non so che ruolo abbia avuto De Falco in questa manovra, ma il fatto è che, stando così le cose e trattandosi di una pratica non permessa dal codice della navigazione, la responsabilità è solo del Comandante, che è tenuto ad assumersi tutti i rischi del caso.

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