Da Sarkozy a Prodi, passando per l'Afghanistan e per la Cina

Ci sono morti e morti. Se i morti muoiono in Afghanistan e sono italiani, un po’ di cordoglio basta e avanza. Se poi la notte prima c’è il Bunga-Bunga, la mattina dopo Berlusconi è stanco e non va neppure ai funerali. Se i morti invece sono francesi allora la questione cambia: Sarkozy spedisce il ministro della Difesa e il capo di Stato Maggiore a Kabul per verificare se ci sono ancora le condizioni di sicurezza. Come se la parola sicurezza e la parola guerra potessero stare nella stessa frase. E infatti, di questi tempi in cui non si può più nemmeno tirare una sberla a un bambino, nemmeno se si chiama Erika e colleziona coltelli da cucina, per indorare la pillola non la chiamano guerra, ma “missione di pace“. Loro non ce l’hanno mica con nessuno. Cioè, vogliono solo ottenere la pace. E come la ottengono? Con la guerra, certo. Ma allora dov’è la differenza? Tutte le guerre sono finalizzate ad ottenere la pace: infatti si fa una guerra per vincerla e creare una nuova pace dove i vincitori fanno quel cavoloche vogliono e gli sconfitti subiscono senza rompere i maroni.
Oggi, quindi, Sarkozy ha deciso che vuole verificare se può continuare a fare la guerra senza ‘ste rotture di balle dei nemici. Altrimenti molla. Sembrerebbe davvero un controsenso. Ma forse è una scusa. Forse il suo problema è che ha la prima spesa militare della UE a 26 paesi (cioè senza il Regno Unito), con 59,3 miliardi di dollari nel solo 2010. Per i francesi, fanno 915$ a testa. Non male, in un momento storico dove le agenzie di rating hanno fatto passare la voglia di ridere perfino a lui, perché è il prossimo in lista dopo l’Italia.


Noi invece continuiamo a farci ammazzare a pagamento. Tanto siamo pieni di soldi, cosa volete che siano 23 miliardi di euro nel solo 2010 per le spese militari (quasi 400EUR a testa), cui se ne aggiungeranno altri 15 per l’acquisto dei 131 caccia F-35 Joint strike fighter? Di Paola è stato chiaro: ha detto che si va avanti! Un po’ come chiedere a Mario Monti se sia giusto infilarsi la zavorra ai piedi del pareggio di biliancio quando avremmo bisogno solo di nuovo ossigeno per rilanciare l’economia. Cosa volete che vi risponda un consulente Goldman Sachs mandato a recuperare i crediti delle banche?
Comprare gli F-35 è inutile, caro Di Paola. Tu stesso sei inutile, un residuato bellico. Oggi la guerra si fa sui mercati secondari e sulle lettere dell’alfabeto. Investiamo i 15 miliardi per comprarci una agenzia di rating, e iniziamo a declassare tutti quelli che ci stanno sulle balle. Vedrete che conquisteremo il mondo. La Cina lo sta già facendo. E indovinate chi gliela sta tirando su, la sua nuova, fiammante, scintillante agenzia di rating alla cantonese, la Dagong Global Credit Rating Co Ltd? Ma Romano Prodi, naturalmente, il nostro candidato Presidente del Consiglio, buono per tutte le stagioni, che va a fare consulenza in Cina su come possono farci il culo. Come se poi non ce ne avessero fatto già abbastanza. Ma ora, grazie alle consulenze di mr. Goldman Sachs, ce ne possono fare di più e meglio. Infatti ci hanno appena declassato pure loro: da A a BBB (vedere per credere).
Dicono che non abbiamo abbastanza domanda esterna, cioè nessuno vuole comprarsi le cose che produciamo. Non dicono, nel comunicato, che esporteremmo di più se evitassero di prendere le cose che facciamo, rifarle tali e quali e venderle ai nostri clienti ad una frazione del prezzo. E’ un mondo alla rovescia: un po’ come se a giudicare il fatturato della Sony Music fossero i contraffattori di cd, dopo avere allestito il centro di duplicazione illegale  grazie alle consulenze – regolarmente pagate, per carità – del direttore della Sony Music.
Che BBB sia la contrazione di BaBBei?

5 commenti

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  • Che parolacce, “farci il culo” 😀

    Ma il “processo” era stato esposto dal sig. Daniele Luttazzi, ha descritto le varie frasi di quello che tu riduci ad una semplice parola. Ne aveva dedotto che eravamo nella fase penultima (per lui, ultima), quella dove ormai non duole quasi più e “ci si lascia fare”. Quanta ragione aveva..

    Ora voglio vedere quella che io reputo l’ultima, quando chi ce lo ha messo sino alla gola sarà nella fase “rilassamento”, fumandosi soddisfatto la sua sigaretta sdraiato sul letto.

    Vediamo se lo riempiamo di botte o se gli chiediamo di ricominciare? La risposta, purtroppo, non è cosi scontata..

  • Bolognese (Prodi)

    Bocconiano (Monti)

    Banchiere (Draghi)

    mmmmh che Bel trio…

    prossimo passo C C C

    Cinesi

    Comandano

    nel

    Continente

    mmmmh Che C..zo

  • E bravo Prodi!! 🙁  Ma come è attento al risparmio il signor Di Paola!!! Quei maledetti F-35 li brucerei. Senza contare il fatto che siamo in un’epoca dove le guerre si impantanano nella guerriglia, in cui i giovani fuggono il servizio militare, in cui le guerre sono sempre più economiche(e controproducenti, gli Stati Uniti si sono consegnati alla Cina costringendola a comprare il loro debito per evitare ulteriori guerre speculative) e informatiche(hanno messo fuori uso le centrali di Teheran con un virus). Gli stati stessi hanno confini sempre più sfumati: internet, la scienza, la secolarizzazione, l’economia, la finanza(sigh!) e le migrazioni sono fenomeni globali.

    Su Monti io ci andrei piano con le accuse. In fondo prima al governo avevamo un banchiere. E poi, alle prossime elezioni, basterà farci sentire. Sta a noi ribellarci.

    Francamente mi preoccupa anche la questione del copyright su internet(megavideo) e la guerra sempre più aperta fra Anonymous e istituzioni. Che la rete stia diventando il principale mezzo politico di questo secolo?

    Sull’agenzia di rating hai ragione. Posso dire però una cosetta? Io non discuto il voto, discuto il metodo, i tempi e le differenze ingiustificate(Spagna-Italia)!

  • Claudio !

    Tiraci pure una bestemmia già che ci sei.

    Per carità almeno in questo blog, evitiamo l’uso delle parolacce !

     

  • Mi piace soprattutto la prima parte, quella dove ti riferisci alla violenza.

    E si perchè “loro” hanno bandito la violenza fisica, rendendola socialmente inaccettabile, al punto che un genitore non può più mollare uno schiaffo (educativo) al proprio figlio senza essere etichettato o comunque giudicato male. Persino la guerra che per definizione è violenza, non la chiamano più guerra, ma missione di pace, come se volessero occultare agli occhi del mondo che la violenza esista. E quando questa è plateale e palesemente fisica, come ad esempio una folla incazzata che scende in piazza a protestare scontrandosi con la “celere”, allora la condannano all’unisono e la sottopongono a gogne mediatiche di ogni genere, finchè nelle nostre teste non passa il messaggio. “violenza mai“.

    E questo mi va anche bene, ma allora mi chiedo:

    1. sostituire un governo con uno tecnico senza il consenso del popolo non è una violenza?
    2. affamare interi popoli solo per salvare le banche non è violenza?
    3. non sviluppare volutamente i mezzi pubblici per favorire l’industria automobilistica e gli introiti dei comuni con le multe non è violenza?
    4. avvelenare fiumi, laghi e mari con lo scarico selvaggio delle fabbriche non è violenza?
    5. avvelenare noi con cibi industriali, oppure con l’uso indiscriminato di pesticidi e prodotti chimici in agricoltura, o ancora manipolando geneticamente le sementi, sempre e comunque per aumentare i profitti delle aziende, non è violenza?
    6. condizionare le nostre menti con un “bombardamento” continuo di spot pubblicitari ingannevoli a mezzo dei media, per spingerci a comprare, spendere e di nuovo comprare e rispendere, non è violenza?

    Mi fermo, ma potrei continuare all’infinito. Quante sono le violenze che ci fanno, e che rimangono nell’ombra? Che apparentemente non sono violenze fisiche, ma che comportano la malattia, la morte o la riduzione in schiavitù di tanta gente?

    Sarà mica che hanno bandito la violenza fisica perchè era l’unico mezzo, l’unica arma che aveva il popolo per difendersi da “loro“?

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