Monti vuole far trivellare l'Italia alle compagnie petrolifere

 articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

Stando ad alcune indiscrezioni, smentite dal Ministero dell’Ambiente ma confermate dal Ministero dello Sviluppo Economico, pare che nella bozza del famigerato decreto per le liberalizzazioni ci siano tre articoli volti a favorire le trivellazioni del nostro territorio per trovare idrocarburi. Tra le varie facilitazioni, ci sarebbe quella di ridurre da 12 a 5 miglia marine le zone di mare protette dalle stazione estrattive, e il notevole snellimento delle procedure burocratiche per ottenere i permessi.
Una mossa strategica, quella del governo, per ottenere maggiori introiti dai petrolieri, che pagano allo Stato una tassa (le cosiddette royalties) sui loro incassi per compensare i danni ambientali provocati dalle trivellazioni. A beneficiare di questa iniziativa, ovviamente, sono le compagnie petrolifere che operano in Italia, quasi tutte straniere: a parte l’Eni e l’Edison, infatti, ci sono compagnie inglesi, francesi e australiane. E molte altre fanno pressione per ottenere permessi di estrazione nel Bel Paese. A questo punto sorge spontanea una domanda: perché mai queste compagnie sono così interessate al nostro petrolio? Noi, si sa, siamo una nazione di santi, poeti e navigatori. Abbiamo una grande tradizione storica e culturale, siamo la patria della buona cucina e dei monumenti… Ma il petrolio non è mai stato il nostro forte. E allora?
La risposta a questo interrogativo, forse, la si può trovare in un dossier stilato nell’aprile del 2010 dalla Cygam Energy – una società petrolifera canadese – nel quale, sostanzialmente, c’è scritto che non c’è paese al mondo più conveniente dell’Italia per una multinazionale del petrolio. “Per i permessi offshore la royalty statale sulla produzione di petrolio è solo del 4%“, mentre negli altri stati le percentuali sono vertiginosamente più alte. Qualche esempio? In Libia e in Indonesia è l’85%, in Russia e Norvegia l’80%, in Alaska 60% e in Canada 50%.
Ma non è tutto. Sempre dal rapporto della Cygam si apprende che in Italia “non devono essere pagate royalties sui primi 300 mila barili di petrolio prodotto ogni anno e per ogni giacimento“, il che significa “una produzione di petrolio libera da royalties sui primi 822 barili al giorno, per singolo giacimento“. Per cui se una compagnia ha centrali estrattive in diverse zone, può portarsi a casa anche milioni di barili all’anno senza pagare neppure un centesimo. La stessa Cygam, infatti, che opera in Italia attraverso la Vega Oil Spa, detiene sei permessi di ricerca per idrocarburi: 126 Kmq nell’Adriatico, 337 nel Canale di Sicilia, 615 in Abruzzo, 165 in provincia di Potenza e circa 310 in provincia di Foggia, divisi in due aree equivalenti.

Il servizio di Byoblu.Com del 2008 sul Centro Oli in Abruzzo, con l’intervista a un contadino, sui danni che può causare il trattamento degli idrocarburi alle economie agricole locali!

C’è da dire, inoltre, che mentre in Paesi come la Norvegia non si può trivellare entro 50 km dalle coste, in Italia il limite è 4 volte più basso, ed ora lo si vorrebbe – pare – ridurre ancora. Tutto ciò a discapito della nostra salute e del nostro territorio. L’Ola, (Organizzazione Lucana Ambientalista) ha stimato infatti che per ogni litro di greggio estratto in mare, vengono inquinati, e quindi sprecati, circa 8 litri di acqua. Le cifre fanno girare la testa: sarebbero circa 42 miliardi i litri di “oro blu” consumati ogni anno dalla sola regione Basilicata.
Tutto questo spreco autolesionista per inseguire un modello di sviluppo e di produzione energetica, quello legato al petrolio, destinato al fallimento. Infatti, secondo la teoria del Picco di Hubbert, aggiornata e rivista da vari studiosi, l’oro nero si esaurirà (tranne le riserve ammassate nei vari Stati) entro e non oltre il 2020. Nel frattempo, però, continuiamo a distruggere il Pianeta, aspettando “che anche l’ultimo albero venga abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato”. Allora, forse, come recita un famoso detto indiano (*), ci accorgeremo che il denaro non potremo mangiarcelo.
(*)  Piede di Corvo – Siksika – Piedineri

25 commenti

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  • Forse lo fanno per creare posti di lavoro in un momento di grave crisi. Ma ammetto che la questione delle royalties mi dà ai nervi! Sulla lungimiranza di una politica energetica basata sul petrolio hai completamente ragione. Ho saputo da un ricercatore che se la temperature dovessero salire troppo potrebbe liberarsi il metano del permafrost(terreno ghiacciato tipico del nord) e quello congelato in grandissima quantità sul fondo del mare. Se dovesse succedere vedremmo i mari bruciare e ribollire e la temperatura salirebbe in modo vertiginoso(il metano è un gas serra 70 volte più potente della CO2)!!!

    Ci sarebbero in relatà due risorse di cui l’Italia dispone in grande quantità: geotermico(per energia e teleriscaldamento) e la vecchia palla gialla(SOLE)!!!!

    A questo vanno poi uniti dei fantastici paesaggi, gli innumerevoli siti di interesse artistico, archeologico e storico, un buon clima, un buon sistema sanitario(ha le sue falle, ma è immensamente migliore di quello americano), una scuola pubblica capillare(ma andrebbe migliorata), la moda, i prodotti tipici, l’agricoltura e la ricerca scientifica(che non va assolutamente dimenticata in un Paese avanzato e che dovrebbe ricevere molti più investimenti). Sono da potenziare, invece, i trasporti urbani e extraurbani, le Università, la normativa sul lavoro, gli ammortizzatori sociali, il collegamento tra ricerca e industria, l’efficienza del sistema burocratico e la lotta all’evasione fiscale. Necessiteremmo, infine, di liberalizzazioni, meno incentivi, tasse più basse, un sistema burocratico più snello e una normativa fiscale più semplice e vicina a chi investe o ha una famiglia. Urge anche una riforma del diritto fallimentare.

    Insomma, DIAMOCI DA FARE!!!

  • Forse lo fanno per creare posti di lavoro in un momento di grave crisi. Ma ammetto che la questione delle royalties mi dà ai nervi! Sulla lungimiranza di una politica energetica basata sul petrolio hai completamente ragione. Ho saputo da un ricercatore che se la temperature dovessero salire troppo potrebbe liberarsi il metano del permafrost(terreno ghiacciato tipico del nord) e quello congelato in grandissima quantità sul fondo del mare. Se dovesse succedere vedremmo i mari bruciare e ribollire e la temperatura salirebbe in modo vertiginoso(il metano è un gas serra 70 volte più potente della CO2)!!!

    Ci sarebbero in relatà due risorse di cui l’Italia dispone in grande quantità: geotermico(per energia e teleriscaldamento) e la vecchia palla gialla(SOLE)!!!!

    A questo vanno poi uniti dei fantastici paesaggi, gli innumerevoli siti di interesse artistico, archeologico e storico, un buon clima, un buon sistema sanitario(ha le sue falle, ma è immensamente migliore di quello americano), una scuola pubblica capillare(ma andrebbe migliorata), la moda, i prodotti tipici, l’agricoltura e la ricerca scientifica(che non va assolutamente dimenticata in un Paese avanzato e che dovrebbe ricevere molti più investimenti). Sono da potenziare, invece, i trasporti urbani e extraurbani, le Università, la normativa sul lavoro, gli ammortizzatori sociali, il collegamento tra ricerca e industria, l’efficienza del sistema burocratico e la lotta all’evasione fiscale. Necessiteremmo, infine, di liberalizzazioni, meno incentivi, tasse più basse, un sistema burocratico più snello e una normativa fiscale più semplice e vicina a chi investe o ha una famiglia. Urge anche una riforma del diritto fallimentare.

    Insomma, DIAMOCI DA FARE!!!

  • Forse lo fanno per creare posti di lavoro in un momento di grave crisi. Ma ammetto che la questione delle royalties mi dà ai nervi! Sulla lungimiranza di una politica energetica basata sul petrolio hai completamente ragione. Ho saputo da un ricercatore che se la temperature dovessero salire troppo potrebbe liberarsi il metano del permafrost(terreno ghiacciato tipico del nord) e quello congelato in grandissima quantità sul fondo del mare. Se dovesse succedere vedremmo i mari bruciare e ribollire e la temperatura salirebbe in modo vertiginoso(il metano è un gas serra 70 volte più potente della CO2)!!!

    Ci sarebbero in relatà due risorse di cui l’Italia dispone in grande quantità: geotermico(per energia e teleriscaldamento) e la vecchia palla gialla(SOLE)!!!!

    A questo vanno poi uniti dei fantastici paesaggi, gli innumerevoli siti di interesse artistico, archeologico e storico, un buon clima, un buon sistema sanitario(ha le sue falle, ma è immensamente migliore di quello americano), una scuola pubblica capillare(ma andrebbe migliorata), la moda, i prodotti tipici, l’agricoltura e la ricerca scientifica(che non va assolutamente dimenticata in un Paese avanzato e che dovrebbe ricevere molti più investimenti). Sono da potenziare, invece, i trasporti urbani e extraurbani, le Università, la normativa sul lavoro, gli ammortizzatori sociali, il collegamento tra ricerca e industria, l’efficienza del sistema burocratico e la lotta all’evasione fiscale. Necessiteremmo, infine, di liberalizzazioni, meno incentivi, tasse più basse, un sistema burocratico più snello e una normativa fiscale più semplice e vicina a chi investe o ha una famiglia. Urge anche una riforma del diritto fallimentare.

    Insomma, DIAMOCI DA FARE!!!

  • Ciao a tutti !!

    E’ mai possibile che nel 2012 una nazione con un economia tra le prime 3 in europa (spread e btp permettendo !!) debba incominciare a trivellare ?? perchè ? invece di investire i stessi soldi sul trovare o quantomeno sul ricercare  energie o idrocarburi equivalenti al petrolio ?? Le lobby petrolifere come l’eni fanno parte del “piano” di M.Monti per l’Europa unita ..?? (della commissione trilaterale fanno parte tutti gli esponenti + influenti nel campo dell’energia e della finanza .. comprese le lobby petrolifere) . Poi un’ultimo quesito : che fine ha fatto l’accordo con la Libia e quanto ha influito la Francia con i nostri rapporti nei i paesi arabi ?? .. ( come nazione confinante e paese amico ci avevano promesso che si dimezzavano i costi …  sono triplicati !! abbiamo fatto un trattato !!?? ) .

    Un saluto

    Fuck NWO

  • Fuck NWO:L’Italia non è tra le prime tre economie al mondo e già da tempo è stata superata da Cina e Brasile.

    Valentini: Comunque nel tuo articolo non tieni conto delle riserve presale trovate in Brasile che sono enormi e si estendono dalla baia di campos fino al sud (ed è per questo che gli inglesi non mollano le Falkland all’Argentina),per cui il 2020 non è corretto anche perchè forse avranno iniziato a trivellarlo un paio di anni prima.
    Sulle royalties hai ragione, sarebbe un modello da rivedere e copiare quello usato nei paesi arabi, però a sto punto ci  dobbiamo domandare però se e quanto petrolio c’è in Italia. Cioè se i giacimenti sono cospicui vale la pena estrarlo (lavoro,economia e altri logici benifici) chiaramente con royalties decenti.

  • Questi sono soltanto degli straccioni, per di più criminali, che non conoscono altro modo per arricchirsi, se non quello  di sfruttare tutto e tutti, pur non alzare un dito o sentirsi il sudore sulla fronte. Gli fanno paura sia il geo termico che il fotovoltaico, perchè sanno che sono progetti, che possono essere realizzati privatamente o corporativamente, da un ristretto numero di persone. Tanti piccoli nuclei di persone, o di singoli individui, che gradualmente diventerebbero autonomi in materia di energia.. a danno dei poteri forti. 

    Questa gentaglia, non conosce altro modo, sfruttare risorse naturali ed esseri umani, per trarne enormi profitti. Questo accade sin dai tempi di Marco Polo, solo che prima si trattava di spezie e materie prime innocue e schiavi deportati dai paesi africani, ora il piatto forte sono gli idrocarburi e la manodopera a bassissimo costo di ogni razza o religione.

     

    Chiediamoci quali siano le dinastie che ci comandano e da quanti secoli detengono il potere. Non c’è bisogno di guardare i filmati dei complottisti etc etc.. basta leggere i libri di storia per capire com’è il giro del fumo. Su queste tematiche Claudio, bisogna stare in guardia ed essere intransigenti. Il territorio va salvaguardato a tutti costi, x non parlare la nostra salute!

  • Se non fermiamo le lobby del petrolio distruggeranno il pianeta,acnhe perche che il petrolio sia di origene fossile e’ una favola per bambini,come affermano molti scienziati il petrolio si produce dalla frizione delle placche tettoniche con il magma proveniente dal centro della terra,dico questo per far capire che tutte le crisi di petrolio sono studiate a tavolino per scopo di lucro,le energie alternative pulite e illimitate esistono e gia molti anni (studiatevi un po della vita di Nicolo Tesla) per ersempio, a parte il solare a parte la macchina a aria compressa o con motore elettromagnetico ecc ecc. Pero continuano a mettere la testa sotto la sabbia anzi dentro i pozzi………………….L’importante e’ continuare a ricattare l’essere umano fine alla fine dei tempi che dio li stramaledica.

  • Per chi volesse approfondire le proprie nozioni in tema di fonti energetiche, rinnovabili e non,  consiglio il libretto “Energia oggi e domani” dei prof.univ.bolognesi Armaroli+Balzani che le esaminano tutte con metodo e criterio scientifico, ma senza tralasciare tutti gli importanti aspetti collegati. Lo trovate gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/

    Per chi volesse approfondire le proprie nozioni in tema di fonti energetiche, rinnovabili e non,  consiglio il libretto “Energia oggi e domani” dei prof.univ.bolognesi Armaroli+Balzani che le esaminano tutte con metodo e criterio scientifico, ma senza tralasciare tutti gli importanti aspetti collegati. Lo trovate gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/

  • Questo provvedimento è molto più inspiegabile alla luce della rivoluzione che si prospetta per il 2012 in tema di energia. Pare che quest’anno, nelle intenzioni dei fisici inventori Andrea Rossi e Sergio Focardi, potrebbe essere prodotto il primo esemplare definitivo del’e-cat (energy catalyzer), un dispositivo a fusione fredda che produce più energia di quanta ne consumi per il proprio funzionamento. Stanno investendo su questo progetto fior di colossi internazionali del calibro della National Instruments, che sta attivamente collaborando alla realizzazione e ai test del prototipo. Inoltre, la NASA, a seguito dell’interesse suscitato da questo dispositivo, è entrata in “stranamente” in gioco con un suo progetto; dico stranamente perché pare che il proprio dispositivo la NASA lo avesse già costruito fin dal 1989…

    Per ulteriori informazioni: http://e-catalyzer.it/ , http://rossifocardifusion.com/ , oppure cercate semplicemente e-cat

  • Buongiorno, il problema trivelle in adriatico ( anche in tutta italia) e’ una truffa architettata da chi pensa e decide per la eni,oltre che dettare leggi al governo,  loro sanno da oltre un 40tennio che li ci sono idrocarburi , ma non hanno mai estratto sul serio (in passato avrebbero potuto farlo, per via della scarsa informazione), poi per via degli alti costi e bassa qualita’ del petrolio, dicasi petrolio amaro ovvero un fango con tracce di petrolio o idrocarburi.
    Ora con  un enfatizzazione mediatica e bassi costi di royalty stanno attirando compagnie estere che a loro volta ridanno il lavoro a piccole società di capitali  estere ( tipo le nostre srl ). Esse vengono giu per fare il lavoro sporco, estraarre con tecniche invasive e brevetti di liquidi perforanti (oggi si estrae con altissime pressioni dei liquidi non solo trivelle, coperti da brevetti) contenti metalli pesanti e altri veleni per poi desolforare in loco il petrolio amaro (i trspsorti costano troppo), lasciandoci tutto lo schifo sui nostri territori o mari.
    Come dire dietro la facciata delle trivelle c’e’ il “Pacco All’italiana”, un solacchione in pratica. Chi ne fa le spese e’ la poplazione in termini di malattie e degrado ambientale. Il prezzo della benzina per gli italiani rimarrebbe uguale, e ci dovremmo sbobbare il marcio.
    Le tecnice  da usare per il contrasto e il respingimento, sono di intercettare, captare queste piccole srl estere ed arrivare a informare i loro sottoscritotri prvati esortandoli a non venire perche se non saranno i politici cacciarli, lo faremo noi cittadini con ogni mezzo. ( e una e’ gia fallita per queste azioni di disturbo). Oltre a rompere le scatole ai manovratori (partiti e governi).
     A tal riguardo questa tecnica ha gia funzionato , tutto ciò e’ stato possibile grazie ad una ricercatrice indipendente  che vive in America e si chiama Mariarita D’orsogna che anni fa prese di petto questo scempio delle trivelle iniziando a scrivere un suo blog che aggiorna quasi quotidianamente, dentro si trova tutto il necessario.
    http://dorsogna.blogspot.com/
    opprure cercate in google “No all’Italia petrolizzata”  
    Cmq un sentito grazie va a Claudio Messora che nella sua agenda d’informazione quotidiana, con un sol post ha raccolto e sintetizzato il grave problema. I giornalisti di professione dormono.

    saluti
    Massimo

  • Questa non è una decisione che imputo a MONTI, perchè un articolo del FQ diceva di una protesta dell’ attore LUCA ZINGARETTI per il piano di estrazione del petrolio entro le 5 miglia dalla costa. Chi fece quella sonora caxxata fu Berlusconi e, scandalo nello scandalo, si è saputo che alcune piccole S.R.L. (capitale sociale 20.000 euro) erano incaricate dell’ estrazione insieme a BIG COMPANY LTD. E’ chiaro che, una compagnia piccola o grande non può rispondere adeguatamente di un disastro ambientale (se dovesse succedere), in un mare chiuso come il Mediterraneo! Anche perchè la presenza dei pozzi distrugge un’ altro settore economico: IL TURISMO. L’ articolo del Fatto mi pare di averlo letto a fine estate e riguardava, se non erro, la possibilità di estrazione davanti a PUNTA SECCA, bellissimo litorale di RAGUSA.

  • Son d’accordo con malachia, che dio li stramaledica, ma non una sola volta. Ma è possibile che ci derubino davanti ai nostri occhi, sotto i nostri piedi e non riusciamo a far niente?! Uniamoci, è il momento di agire! Io ho tre figli che devono continuare a vivere in questo mare e su questa terra!

  • Questo è un altro esempio di miopia totale e di genuflessione, per dirla come Monti stesso, ai poteri economici.

    Perché,invece di dare una tassazione agevolata a chi inquina, rovina il paesaggio ed il turismo e, comunque. rappresenta il passato tecnologico, non la diamo a chi porta tecnologie?

    Perché non diamo un’IRES al 4% alle aziende tecnologiche che aprono una sede in Italia con impiegati italiani? Perché non facciamo venire qui i centri di riecerca di HP, Microsoft, Google o Boing, Lockheed Martin o Raytheon? L’ha già fatto l’Irlanda con grande successo, è una misura supply side per tacitare i neoliberisti e ci porterebbe tecnologia e know how, cioè ciò di cui abbiamo bisogno per competere internazinalmente.

    Purtroppo i nostri politici sanno solo colare cemento, consumare territorio e produrre rifiuti …

     

  • Posso capire che andare dritti per la propria strada, senza ascoltare nessuno, alla fine può anche ripagare. I bersagli sono stati tanti, fissi e facili; in pratica non potevano né muoversi né reagire. Mi fa rabbia, invece, caro Dr. Monti che Ella non abbia mirato su quei bersagli che, a quanto pare, si muovono velocemente e hanno la capacità di respingere al mittente qualunque colpo!!!!! Caro professore il Suo, sotto questo aspetto, è un grande segno di debolezza o cos’altro?
  • Io voglio sapere CHI ha scritto e fatto approvare regolamenti così favorevoli per i petrolieri e sfavorevoli per gli italiani: il male si annida lì!

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